;
Steven Paul Nisticò nuovo Presidnete Associazione Dermatologi Magna Grecia

Steven Paul Nisticò nuovo Presidente dei Dermatologi della Magna Grecia

L’Associazione Dermatologi della Magna Grecia (oltre 400 specialisti in tutta Italia) ha un nuovo presidente: è il professor Steven Paul Nisticò, ordinario presso il Dipartimento di Scienze Mediche della Sapienza Università di Roma e direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia dello stesso ateneo. L’elezione, avvenuta all’unanimità in occasione del 26° Congresso nazionale dell’associazione, segna l’inizio di una nuova fase per la realtà scientifica che rappresenta oltre 400 dermatologi della Calabria e della Magna Grecia.

Nisticò raccoglie il testimone dal dottor Santino Dattola, originario di Melito di Porto Salvo, che per 25 anni ha rappresentato un punto di riferimento per l’associazione, contribuendo alla crescita e al consolidamento di una rete scientifica e professionale radicata nel territorio e aperta al confronto nazionale e internazionale.

Il passaggio di consegne si inserisce nel contesto di un congresso che ha riunito a Ostuni alcuni tra i maggiori esperti della dermatologia italiana e internazionale, con un programma dedicato alle più recenti acquisizioni scientifiche e alle innovazioni terapeutiche per le patologie cutanee complesse.

Ricerca e nuove terapie al centro del congresso

Tra i principali temi affrontati durante i lavori congressuali, particolare attenzione è stata riservata ai nuovi farmaci per il trattamento delle malattie infiammatorie della pelle, in particolare dermatite atopica e psoriasi, patologie che richiedono approcci terapeutici sempre più mirati e personalizzati.

Il congresso ha inoltre ospitato autorevoli relatori internazionali, tra cui il professor Omar Lupi, proveniente da Rio de Janeiro e presidente di una delle principali associazioni dermatologiche dell’area iberolatinoamericana, e la dottoressa Tang, da Pechino, che ha presentato risultati della ricerca sui meccanismi molecolari alla base di alcune patologie dermatologiche complesse.

Un confronto scientifico che conferma l’importanza della collaborazione tra centri di ricerca, università e specialisti di diversi Paesi per favorire il trasferimento delle nuove conoscenze nella pratica clinica e migliorare la qualità delle cure offerte ai pazienti.

Presieduto dai dottori Massimo Travaglini e Piergiorgio Malagoli, il congresso si è concluso con una sessione dedicata alle nuove tecnologie in ambito tricologico, con particolare attenzione all’alopecia areata, e alle applicazioni delle tecnologie laser nel trattamento delle patologie e degli inestetismi cutanei.

Due vicepresidenti di origine calabrese

Il rinnovamento degli organi direttivi dell’associazione valorizza anche il legame con la Calabria e con i professionisti che, partendo dal territorio d’origine, hanno costruito percorsi accademici e scientifici di rilievo.

Il consiglio direttivo ha proclamato vicepresidenti la professoressa Annunziata Dattola, della Sapienza Università di Roma, e il professor Ignazio Stanganelli, docente all’Università di Parma, entrambi di origine calabrese.

Anche il consiglio direttivo è stato rinnovato, con l’obiettivo di garantire la rappresentanza delle diverse regioni e rafforzare il carattere nazionale dell’associazione.

«Valorizzare i talenti e portare la ricerca vicino ai pazienti»: è questo l’obiettivo del prof. Steven Paul Nisticò.  Tra le sue priorità c’è il rafforzamento del rapporto tra ricerca scientifica, formazione specialistica e medicina del territorio, con particolare attenzione alle aree nelle quali l’accesso alle opportunità formative può risultare più difficile.

«L’obiettivo è promuovere la ricerca scientifica in ambito dermatologico, mantenendo un contatto diretto con i medici e i pazienti del territorio e coinvolgendo in maniera capillare tutti i professionisti sanitari, anche nelle regioni in cui è più difficile fare formazione», sottolinea il professor Nisticò.

Un impegno che guarda anche alla valorizzazione delle competenze e delle professionalità nate in Calabria e nelle altre regioni della Magna Grecia, ma affermatesi nei più importanti centri italiani e internazionali.

«È importante valorizzare i cervelli che dalla Calabria e dalle regioni della Magna Grecia si sono affermati nelle città e nei Paesi più importanti del mondo, spesso allontanandosi dalla propria terra con grande sacrificio. Anche per questo ho accettato con grande entusiasmo questo prestigioso incarico», aggiunge il neo presidente.

Il nuovo mandato si apre dunque con una prospettiva che unisce innovazione scientifica, aggiornamento professionale e attenzione al territorio. L’obiettivo è consolidare una rete capace di mettere in relazione università, specialisti e servizi sanitari, affinché i progressi della dermatologia possano tradursi in opportunità concrete di prevenzione, diagnosi e cura per i pazienti, valorizzando al tempo stesso il patrimonio di competenze che la Calabria e la Magna Grecia esprimono nel panorama scientifico internazionale. (rrm)