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​Eolico e rinnovabili selvaggio, Barbuto (M5S): «Regione approvi subito la mia proposta di legge sulle aree non idonee»

La Calabria è unita nel dire no alla speculazione energetica e alla devastazione del nostro patrimonio paesaggistico e ambientale». È quanto ha detto la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Maria Barbuto, a margine della manifestazione “Un presidio per la nostra terra” tenutasi questa mattina a Catanzaro, sottolineando come «ho voluto essere presente per ribadire, ancora una volta e al fianco dei territori, che la transizione ecologica non può essere calata dall’alto a spese della nostra terra».

«Le preoccupazioni espresse dagli amministratori locali e dalle comunità, in particolare per i progetti eolici che minacciano aree di pregio naturale e turistico come le Serre e il Cammino Kalabria Coast to Coast, sono assolutamente fondate. Non possiamo permettere che la Calabria continui a essere considerata una terra di conquista per progetti industriali impattanti, mentre la Regione sconta un colpevole ritardo nell’approvazione del piano per l’individuazione delle aree idonee e non idonee, come previsto dalla normativa nazionale».

​«Proprio per dare risposte concrete a queste piazze e fermare una volta per tutte questa invasione disordinata – prosegue la consigliera del M5S – ho depositato nei giorni scorsi in Consiglio Regionale una proposta di legge organica che fissa principi vincolanti e inderogabili. La mia legge stabilisce il principio del saldo zero di consumo di suolo agricolo e naturale, vieta l’installazione di impianti eolici e fotovoltaici su aree di pregio paesaggistico, agricolo e turistico, e perimetro tutele stringenti con fasce di rispetto da beni culturali, siti Natura 2000 e percorsi panoramici. Contestualmente, indirizza le rinnovabili verso superfici già edificate o compromesse, quali tetti industriali, cave dismesse e grandi aree di sosta, introducendo benefici tariffari diretti e sostegno alle Comunità Energetiche Rinnovabili per tagliare i costi dell’energia a cittadini e imprese locali».  (rcz)