Furgiuele (Lega): Ponte sullo Stretto opera più ecologica che ci possa essere

Per il deputato della Lega, Domenico Furgiuele, «il Ponte sullo Stretto è l’opera più ecologica che ci possa essere».

«Chi a parole – ha aggiunto – sottolinea l’importanza e la necessità della transizione ecologica dovrebbe convenirne con noi invece di dire sempre e solo ‘No’. L’Agenzia europea per l’ambiente ha già spiegato che l’inquinamento generato dal trasporto via mare, aereo e su gomma è tre volte e mezzo superiore a quello su rete ferrata».

«La stessa Ue, nel Piano trasporti 2050 – ha proseguito – prevede necessariamente che entro il 2030 il 30 per cento delle merci debbano essere trasportate su rete ferrata se vogliamo evitare sanzioni. Senza ponte tra Reggio e Messina, l’attuale mezzo di trasporto su nave necessario per attraversare il canale continuerà ad emettere 1547 kg di Co2 a tratta, mentre con il Ponte potremmo evitare di diffondere nell’ambiente circa 25mila tonnellate di Co2 all’anno. Dati inequivocabili. Miope e irresponsabile ignorarli».

«L’Italia – ha concluso – ha bisogno di grande opere che ne rilancino la vocazione alla modernità e alla efficienza. Questo è il tempo del riscatto per il Mezzogiorno e per tutta l’Italia. Quello che ormai è fuori tempo non è il ponte sullo stretto, ma le obiezioni pretestuose di chi lo ha voluto frenare per decenni». (rp)

Tripodi (FI): Interrogazione sul Parco Nazionale d’Aspromonte: troppa incuria

La deputata azzurra Maria Tripodi ha presentato un’interrogazione a tutela del Parco Nazionale d’Aspromonte: «Ho depositato in Commissione Ambiente – scrive la parlamentare reggina in una nota –, l’interrogazione al Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, affinché venga posto rimedio all’incuria in cui versano alcune aree del Parco Nazionale d’Aspromonte. Il Ministero agisca in sinergia con l’ente medesimo. Il nostro Parco, già candidato alla Rete Unesco Global Geoparks, dotato di incredibili bellezze e di un’ecosistema unico al mondo, oltre ad interessare l’economia di ben 37 comuni della provincia metropolitana di Reggio Calabria, va salvaguardato con strumenti adeguati. Poiché rappresenta forse la risorsa più importante in termini paesaggistici, di turismo ed economia dell’intero comprensorio». (rp)

Melicchio (M5S): 46 milioni di euro per le Scuole superiori calabresi

Sono 46 milioni di euro la somma di cui la Calabria, grazie al decreto firmato dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, è beneficiaria per l’efficientamento energetico, la manutenzione straordinaria e la costruzione di scuole superiori.

Lo ha reso noto il deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Milichio, specificando le cifre per le scuole di secondo grado della nostra regione.

«Nel dettaglio – ha spiegato – la ripartizione provinciale prevede che 7.316.179 Euro vadano agli istituti del territorio catanzarese, 17.961.298 a quelli del cosentino, 5.209.007 a quelli del territorio crotonese, 11.370.190 al reggino e 4.358.868 a quelli del vibonese».

«Sono risorse – ha precisato il parlamentare pentastellato – che abbiamo stanziato con Giuseppe Conte al Governo, con una misura specifica, pensata per velocizzarne l’attribuzione. Abbiamo infatti previsto che venissero ripartite con Decreto del ministro dell’Istruzione, semplificando un percorso generalmente tortuoso, fatto di passaggi per altri dicasteri, che avrebbe fatto perdere tempo preziosissimo per gli interventi, a causa della lungaggine della burocrazia che tutti conosciamo».

«La continuità con le misure del Governo Conte II – ha aggiunto – da parte di questo esecutivo dimostra la bontà delle scelte fatte, ma siamo soddisfatti soprattutto perché, grazie al MoVimento 5 Stelle al governo, si continua a investire sull’edilizia scolastica e con questi soldi si potrà fare tanto per la messa in sicurezza e la costruzione degli edifici scolastici delle scuole secondarie di secondo grado calabresi. Le scuole devono essere luoghi sicuri e improntati a criteri di sostenibilità ambientale». (rp)

 

Magorno (IV): A Cetraro necessaria nuova caserma

Il senatore di Italia Viva, Ernesto Magorno, ha presentato una interrogazione parlamentare, al Ministero dell’Interno, per verificare se e quali azioni siano state messe in campo per sbloccare, in tempi rapidissimi, la consegna della nuova caserma dei carabinieri di Cetraro.

«Ritengo, anzi, che sia necessaria – ha spiegato – un’iniziativa di tutta la deputazione parlamentare calabrese – a partire dal presidente della commissione parlamentare Antimafia, senatore Nicola Morra – per sollecitare il ministero dell’Interno ad assumere ogni azione utile a sbloccare questa importante opera, presidio sul territorio di legalità e di presenza dello Stato».

«La nuova caserma, oggi più che mai – ha concluso – deve entrare in funzione, a salvaguardia della comunità, a tutela delle forze dell’ordine e a valore simbolico di un’attenzione concreta e fattiva delle istituzioni verso questa zona della Calabria». (rp)

Parentela (M5S): Anche i Comuni calabresi potranno fare progetti di rigenerazione urbana

«Anche i Comuni calabresi potranno mettere in campo progetti e interventi di rigenerazione urbana e accelerare il loro percorso verso la transizione ecologica e la sostenibilità, mediante l’apposito Bando da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale». Lo ha reso noto il deputato del Movimento 5 Stelle, Paolo Parentela.

«Abbiamo a disposizione – ha spiegato – 8,5 miliardi da quest’anno al 2034 per la cura e la rigenerazione dei centri urbani con più di 15mila abitanti. Il provvedimento, nato con il governo Conte e portato a termine con quello attuale che ne ha riconosciuto il valore, consentirà ai Comuni di richiedere un contributo per singole opere o insiemi coordinati di interventi, anche ricompresi nell’elenco delle opere incompiute, volti a ridurre i fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale e a migliorare la qualità del decoro urbano e ambientale».

«Essi, nello specifico – ha spiegato ancora – dovranno focalizzarsi sulla manutenzione ed il riuso degli edifici pubblici, compresa anche la demolizione di opere abusive, sul miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale e sulla mobilità sostenibile».

«Queste risorse saranno utili per superare il degrado urbano delle nostre città, quindi invito i sindaci calabresi a non sprecare questa occasione, – ha concluso il deputato M5S – e ad aderire all’apposito bando compilando il modello di presentazione della domanda non appena sarà pubblicato dal Ministero dell’Interno, ed a presentare i progetti. Ciò darà un nuovo impulso al benessere delle loro comunità». (rp)

Siclari (FI): Bene Draghi su attuazione del piano vaccinale

Il senatore di Forza Italia, Marco Siclari, ha dichiarato che «il Governo Draghi,  seguendo anche le indicazioni di Forza Italia, dimostra di avere a cuore il bene del Paese e sta intensificando, come priorità assoluta per uscire dalla Pandemia, la somministrazione dei vaccini alla popolazione».

«L’obiettivo – ha spiegato – è quello di portare le vaccinazioni a mezzo milione al giorno raggiungendo quindi gli obiettivi individuati nel piano vaccinale elaborato da Forza Italia già durante il precedente Governo e presentato dal presidente Silvio Berlusconi e dal coordinatore Antonio Tajani».

«Palese dimostrazione, questa – ha concluso – di come Forza Italia sia sempre stata una forza responsabile al servizio delle istituzioni e dei concittadini, soprattutto in questo momento di gravissima emergenza sanitaria e di crisi economica. Continueremo a fare la nostra parte per guarire il Paese da questa brutta Pandemia e vinceremo». (rp)

Auddino (M5S): Porto di Gioia Tauro, stop al balletto di competenze tra Enti

Il senatore del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Auddino, ha dichiarato che «ho più volte evidenziato l’impellente necessità di azione da parte della Regione Calabria al fine di consentire il passaggio delle due aree insistenti nel retroporto di Gioia Tauro, attualmente di competenza dell’ente regionale Corap, l’area industriale del retroporto ed il raccordo ferroviario, rispettivamente all’Autorità Portuale e ad Rfi»,

«Entrambe le questioni – ha spiegato – sono all’ordine del giorno della riunione che si terrà la prossima settimana. Adesso, questa riunione sia risolutiva di entrambe le problematiche poiché non abbiamo più tempo da perdere! A causa della mancata concessione dell’area industriale retroportuale all’Autorità portuale non sono stati spesi i due milioni di euro previsti per il 2020, e adesso non possiamo permetterci di sprecare altre occasioni».

«Nella manovra finanziaria dello scorso anno, infatti – ha detto ancora – fu inserita con il mio emendamento alla legge di bilancio 2020, una spesa di 6 milioni di euro per il triennio 2020-2022, per la realizzazione di opere di riqualificazione, in particolare nell’ambito della viabilità, dei trasporti, della logistica e del decoro urbano dell’area industriale del retroporto di Gioia Tauro».

«La mancata cessione dell’area del retroporto – ha proseguito il senatore – da parte della Regione Calabria all’Autorità portuale, ha fatto sì che le risorse stanziate per l’avvio dei cantieri nel 2020 rimanessero bloccate presso il Mit. Pertanto, dei due milioni messi a disposizione per il 2020 (ancora recuperabili nel 2021) non è stato speso un centesimo, mentre l’area industriale retroportuale continua a trovarsi in condizioni indegne di un paese civile!».

«Questa volta – ha detto ancora – l’esito di questa riunione dovrà essere positivo e l’Autorità portuale, ente attuatore dei lavori, dovrà essere messa in grado di avviare i cantieri sbloccando le risorse destinate alla riqualificazione dell’area industriale per il 2021 e 2022, senza perdere il finanziamento per cui abbiamo tanto lavorato io e l’ex sottosegretario  Anna Laura Orrico  nell’ultimo Governo Conte».

«La riunione dovrà – ha evidenziato – avere un esito positivo anche per quanto riguarda la cessione del raccordo ferroviario di 4 chilometri ad Rfi (che collega la stazione di Rosarno allo scalo gioiese), trasferimento previsto dall’art 208 del Decreto Rilancio di luglio scorso. Sono passati più di sette mesi, troppi, dalla conversione del decreto e ancora non ci si rende conto di quanto grandi saranno i benefici del trasferimento del collegamento ferroviario Rosarno-San Ferdinando e del relativo impianto, al gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale; esso consentirebbe l’ammodernamento delle strutture ferroviarie gioiesi ed il loro inserimento all’interno della rete nazionale». (rp)

Maria Tripodi (FI): incontro con il sottosegretario all’Agricoltura

La deputata reggina Maria Tripodi (Forza Italia) ha incontrato il sottosegretario all’Agricoltura Francesco Battistoni per affrontare temi e criticità che affliggono le aziende del comparto agricolo della Calabria. La deputata azzurra ha fatto presente che tutta la provincia reggina è ricca di eccellenze tra vini, oli extravergine di oliva, e agrumi con in testa lo straordinario Bergamotto di Reggio Calabria. Occorre mettere in campo misure adeguate per aiutare le aziende agricole ad uscire dalla crisi, aggravata dalla pandemia e dalla concorrenza sleale extraUE. Nelle prossime settimane – ha detto l’on. Tripodi –, avvieremo delle Webinar per un confronto con tutti i rappresentanti del settore. (rp)

Parentela (M5S): Il Sant’Anna Hospital è stato accreditato all’utic

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Paolo Parentela, ha dichiarato che «apprezzo la fermezza e rapidità con cui il commissario Guido Longo ha risolto il problema del Sant’Anna Hospital, decretando il rinnovo dell’accreditamento dell’Utic della clinica catanzarese e così consentendo la prosecuzione delle attività sanitarie dell’intera struttura».

«Lo stesso commissario alla Sanità calabrese – ha aggiunto – ha dimostrato indubbia capacità di porre valido rimedio alle lungaggini e complicazioni burocratiche che si erano registrate, mettendo un punto sulla questione specifica, che rischiava di compromettere il futuro dei pazienti e dei lavoratori del Sant’Anna».

«Con i colleghi deputati Dalila Nesci, oggi sottosegretaria per il Sud, e Massimo Misiti – ha ricordato il parlamentare del Movimento 5 Stelle – avevamo seguito il caso molto da vicino. Proprio ieri, avevo chiesto con chiarezza che al Sant’Anna Hospital fosse riconosciuto il diritto all’accreditamento, sulla base del parere favorevole dell’Ota a seguito di recente verifica dei requisiti prescritti. Sull’argomento avevo anche affermato che gli aspetti amministrativi e penali non erano da confondere né mettere assieme».

«Adesso il sostituto presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, dovrà potenziare alla svelta – ha concluso Parentela – il settore regionale Accreditamenti e Autorizzazioni, in modo che le pratiche giacenti vengano definite in tempi rapidi, tali da evitare azioni legali da parte di privati. Soprattutto, Spirlì dovrà imporsi sul dirigente generale Francesco Bevere, che anche sulla vicenda del Sant’Anna Hospital poteva avere un atteggiamento diverso e risolutivo». (rp)

Parentela (M5S) chiede accreditamento dell’Utic del Sant’Anna Hospital

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Paolo Parentela, ha chiesto che il Sant’Anna Hospital di Catanzaro ottenga il decreto di rinnovo dell’Utic, in quanto, secondo verbalizzato dallìOta, la struttura possiede i requisiti per il rinnovo.

«Si tratta di seguire le regole e le procedure – ha aggiunto – evitando ulteriori ritardi che produrrebbero conseguenze negative sui pazienti e i lavoratori della clinica. In proposito, anche il dg del dipartimento regionale Tutela della salute dovrebbe assumere un atteggiamento risolutivo, perché troppe persone e famiglie attendono risposte che, a questo punto, non sono più rinviabili».

«Degli sviluppi del caso informerò personalmente il governo nazionale. È giunto il momento – ha sottolineato il deputato del Movimento 5 Stelle – della piena assunzione di responsabilità, nella consapevolezza che ulteriori lungaggini o complicazioni burocratiche determinerebbero una situazione insostenibile, anche per le azioni legali che potrebbero derivarne».

«Mi appello alla responsabilità di tutti gli attori istituzionali interessati, affinché – ha concluso Parentela – la questione sia risolta al più presto e in via definitiva, secondo quanto chiedono le norme. Gli aspetti penali relativi all’inchiesta sull’Utic, sono nettamente disgiunti, allo stato, da quelli amministrativi. Chi sbaglia deve sempre pagare il proprio conto con la giustizia, ma nella fattispecie non possono rimetterci i malati e i dipendenti del Sant’Anna Hospital». (rp)