Caligiuri (FI): Serve segnale telefonico su strada Fagnano-Guardia Piemontese

La senatrice di Forza Italia, Fulvia Michela Caligiuri, ha dichiarato che «l’assenza di copertura di segnale telefonico per gli automobilisti che percorrono il tratto stradale che collega Fagnano a Guardia Piemontese nel cosentino, costituisce un serio problema di sicurezza soprattutto a garanzia di un pronto intervento in caso di difficoltà degli automobilisti o peggio in caso di incidenti».

«Facendo seguito ad una segnalazione del gruppo di Forza Italia del consiglio comunale di Fagnano – ha aggiunto – portavoce del problema lanciato sui social da un gruppo di cittadini, ho provveduto a contattare la dirigenza degli operatori telefonici nazionali per chiedere l’installazione di un ponte radio. Sono stata, quindi, contattata da Tim Italia che, dando seguito alla mia richiesta formale, ha chiesto di prendere contatti con il territorio e con le amministrazioni comunali coinvolte per un sopralluogo, necessario ad identificare il sito dove installare i dispositivi che consentiranno la continuità al segnale».

«È mia intenzione – ha concluso –  seguire la vicenda affinché si possa concludere rapidamente l’iter, al fine di poter migliorare la sicurezza di un collegamento stradale fondamentale per il territorio». (rp)

Elezioni regionali, Magorno (IV): Serve un sindaco della Calabria, non della Campania

Il senatore di Italia Viva, Ernesto Magorno, ha dichiarato che «la Calabria  ha bisogno di un sindaco della Calabria, non di un sindaco della Campania che, per giunta, parla male, quotidianamente, della nostra regione».

«Non si possono certamente nascondere – ha aggiunto – le tante problematiche da affrontare, ma, allo stesso tempo, la Calabria ha un patrimonio di tanti ottimi sindaci e amministratori che ogni giorno sono in campo e offrono risposte concrete ai problemi quotidiani dei cittadini».

«Certe dichiarazioni demagogiche – ha concluso – non sono ammissibili soprattutto da chi non conosce davvero i territori». (rp)

Sapia (Alternativa c’è) e Guccione (PD) chiedono dell’operato dell’advisor Kpmg

Il deputato di Alternativa c’è, Francesco Sapia, e il consigliere regionale del PD, Carlo Guccione, hanno chiesto «che cosa ha fatto finora Kpmg, la società che ad oggi è costata oltre 10 milioni di euro alla Regione Calabria per verificare i conti del Servizio sanitario e i bilanci delle sue aziende pubbliche».

Sapia e Guccione, infatti, «pretendono trasparenza e verità sull’operato dell’advisor Kpmg, visto che sui dati del disavanzo e del debito sanitario della Calabria persiste un’assurda incertezza, largamente ignorata, che pesa come un macigno sulla tenuta dei servizi e sulla tutela della salute dei cittadini calabresi».

A proposito di Kpmg, nei giorni scorsi Guccione aveva scritto al sostituto presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, e al commissario alla Sanità calabrese, Guido Longo, tra l’altro evidenziando che «l’Asp di Reggio Calabria ha un debito di 920 milioni e non approva bilanci dal 2012; la massa debitoria dell’Asp di Cosenza al 31 dicembre 2019 si attestava a 547 milioni di euro e» di recente «non risultavano approvati i suoi bilanci consuntivi 2018 e 2019 e, ovviamente, il bilancio preventivo 2021».

Oggi Sapia ha interrogato i ministri della Salute, Roberto Speranza e dell’Economia, Daniele Franco, cui ha chiesto «quale sia la loro valutazione sulla legittimità dei compiti assegnati a Kpmg e soprattutto sul suo operato in rapporto alla funzione» svolta, nonché «quali precisamente siano i documenti e rilievi prodotti dallo stesso advisor con riguardo all’andamento del Piano di rientro della Calabria e in particolare alla situazione di bilancio delle aziende del Servizio sanitario della regione».

Secondo Sapia e Guccione, «alla luce delle persistenti criticità sui conti della Sanità calabrese, c’è anche da capire se il prestito di mezzo miliardo di euro che la Regione ebbe nel 2011 dal Ministero dell’Economia sia effettivamente servito a ripianare debiti delle aziende del Servizio sanitario regionale fino al 2005».

«Tutti i ragionamenti e gli interventi – hanno concluso Sapia e Guccione – rischiano di diventare fumosi e soprattutto inutili, se una volta per tutte ai calabresi non si chiarisce che cosa Kpmg, profumatamente pagata, abbia accertato dal suo arrivo in Calabria». (rp)

Vono (IV): Si deve fare di più contro dissesto idrogeologico

La senatrice di Italia Viva, Silvia Vono, ha dichiarato che «in un tempo «in cui la pandemia, il piano vaccinale e il destino delle scuole catturano giustamente l’interesse dell’intera popolazione calabrese, generando infinite discussioni, c’è un tema che troppo spesso viene completamente sottaciuto: quello del dissesto idrogeologico».

La Vono, infatti, ha reso noto che, nei giorni scorsi, il Governo Draghi ha prolungato, per altri 10 mesi,  lo stato d’emergenza per Catanzaro, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia, spiegando che «il motivo del prolungamento è molto chiaro: diversi lavori previsti a seguito degli eventi meteo del 2019 non sono ancora stati conclusi e per questo motivo si è deciso di intervenire con la proroga».

«Bisognerebbe ricordare – ha aggiunto – che nella nostra regione – per conformazione geologica, geomorfologica, per l’abusivismo edilizio, l’abbandono dei terreni montani, gli incendi, la mancata manutenzione dei versanti – il dissesto idrogeologico è diffuso in modo capillare e ha causato gravissimi danni e ingenti perdite di vite umane. Per questo motivo, il nostro partito vuole mantenere alta l’attenzione su questa situazione. E lo farà ancora di più in vista delle prossime elezioni regionali quando dovrà essere un tema centrale, ricordando come già Matteo Renzi con #Italiasicura (Struttura di missione contro il dissesto e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche), in passato abbia immesso enormi capitali per fronteggiare i problemi a livello nazionale».

«Perché basterebbe ricordare – ha concluso – la tragedia del Torrente Cantagalli nel comprensorio lametino, dove una mamma perse la viva insieme ai suoi due figli, per capire come questi ritardi non siano più concepibili e che bisognerebbe fare di più». (rp)

Auddino (M5S): Primo sopralluogo per il nuovo pronto soccorso a Polistena

Il senatore del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Auddino, ha reso noto che è stato fatto, all’Ospedale di Polistena, il primo sopralluogo per la costruzione del nuovo pronto soccorso.

Insieme al senatore, il direttore Sanitario dell’Azienda Sanitaria provinciale di Reggio Calabria, dott. Antonio Bray, i tecnici e l’architetto dell’Asp.

«L’ospedale – ha spiegato – dovrà crescere giorno dopo giorno per diventare un presidio di riferimento per tutti coloro che ne avranno bisogno, in modo da assicurare le più complete e adeguate cure, secondo i più moderni standard sanitari. Ho incontrato nuovamente medici, infermieri e operatori sociosanitari che lavorano con straordinaria passione nel nosocomio polistenese in condizioni spesso difficili, a tutti loro ho nuovamente confermato il mio impegno a portare i tamponi molecolari da processare in loco, nel laboratorio dell’ospedale, per evitare il ritardo che ogni volta l’invio dei campioni a Reggio Calabria comporta, con grande disagio per i pazienti che accedono al presidio in emergenza e per i medici del Ps a causa dei lunghi tempi di attesa».

«Un incontro certamente importante – ha proseguito Auddino – nel corso del quale ognuno, con le proprie valutazioni, ha contribuito a cercare la soluzione migliore per intraprendere un percorso di assistenza di eccellenza perché, come ho già detto più volte, i calabresi hanno il sacrosanto diritto di curarsi nella propria terra. L’assistenza sanitaria di eccellenza non può prescindere dalla costruzione di nuove strutture avanzate, in quanto il modello assistenziale è strettamente connesso alla organizzazione degli spazi, alle nuove strutture e a moderne strumentazioni per la diagnostica, partendo dalla costruzione di un nuovo Pronto Soccorso, moderno ed efficiente, con tutti gli standard di sicurezza per i pazienti e i medici che vi operano quotidianamente».

«Per questo motivo – ha proseguito Auddino – ritengo assolutamente necessario e urgente procedere alla completa riorganizzazione dell’accesso delle urgenze, partendo dalla costruzione del nuovo Pronto Soccorso, al fine di ottimizzare qualità dell’assistenza ai malati e lavoro degli operatori sanitari, secondo gli attuali standard di sicurezza. Fondamentale sarà anche adeguare i futuri spazi ed ambienti, dal punto di vista funzionale, alle nuove esigenze di sicurezza legate alla pandemia».

«Un obiettivo importante – ha concluso – sul quale sto lavorando per fa sì che il nostro ospedale possa diventare una struttura sanitaria moderna ed efficiente in cui i cittadini bisognosi di cure possano trovare la risposta migliore possibile alle esigenze di cura, senza doversi rivolgere necessariamente altrove». (rp)

Brescia, Baldino (M5S): Dobbiamo ascoltare la voce dei 100 sindaci del Sud

I deputati del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Brescia e Vittoria Baldino, hanno ribadito che «il Sud deve essere centrale nel Recovery Plan e deve sfruttare quest’occasione storica per lasciarsi indietro divari e ritardi inaccettabili».

«Le proposte dei sindaci – hanno aggiunto – della rete Recovery Sud rafforzano questa nostra convinzione, e vanno attentamente ascoltate in vista del parere che la nostra commissione dovrà dare sul piano nazionale. Se più di 100 sindaci di diverso schieramento politico e di tutte le regioni del Sud si muovono compatti per far sentire le ragioni dei loro territori, le istituzioni non possono girarsi dall’altra parte e fare finta di nulla».

«Bisogna rafforzare – hanno concluso – la funzione di coesione e riequilibrio territoriale del piano, partendo dalla definizione dei livelli essenziali delle prestazioni e dallo svincolo della quota del 34% delle risorse di programmazione ordinaria. Occorre poi un piano straordinario di assunzioni di giovani progettisti per attuare gli investimenti previsti». (rp)

Magorno (IV): Porterò in Senato l’esperienza del Recovery Sud

Il senatore di Italia Viva, Ernesto Magorno, ha riferito che, la prossima settimana, interverrà in Senato sul Recovery Sud, la rete dei Sindaci che intende dare una «risposta istituzionale alla grave crisi di rappresentanza del Sud».

«Si tratta – ha spiegato – di un’esperienza storica; per la prima volta, infatti, i Sindaci si spogliano di ogni appartenenza politica e si uniscono con un unico fine: rilanciare il Mezzogiorno. Sono tante le idee che mettiamo in campo e che abbiamo sintetizzato in Le proposte della Rete dei Sindaci Recovery Sud, documento presentato ufficialmente al presidente della I Commissione Affari costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia».

«Continuiamo a lavorare con entusiasmo – ha concluso – un entusiasmo alimentato dalle continue adesioni quotidiane da amministratori di diverse regioni del Sud». (rp)

Vono (IV): Urge nuova gestione con più competenza del piano vaccinale

La senatrice di Italia Viva, Silvia Vono, ha ribadito l’urgenza di «una nuova gestione, con maggiore competenza, del piano vaccinale, la la cui velocizzazione e migliore organizzazione, anche a livello di interlocuzione e confronto in Europa e con le Regioni, è fondamentale per affrontare nell’immediato e superare definitivamente questo periodo di pandemia che ha cambiato le nostre abitudini di vita».

«Non è tempo di recriminazioni – ha aggiunto – ma serve un intervento audace sulle politiche attive del lavoro perché molte attività di impresa, professionali e artigianali non hanno superato le gravi difficoltà dovute alle limitazioni o alle sospensioni delle attività stesse, con un grave danno economico, sociale e di dignità per le persone coinvolte».

«Con questo nuovo passaggio in Senato – ha concluso – stanno cambiando degli equilibri che ci permetteranno di gestire con una visione diversa ogni situazione sanitaria, di agire in modo coordinato per attenuare le ripercussioni socio-economiche e dare fiducia nel futuro ai nostri giovani, i veri protagonisti delle sfide dei prossimi anni». (rp)

Auddino (M5S): Pubblicato Dpcm per assunzione lavoratori socialmente utili

Il senatore del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Auddino, ha reso noto che è stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale, il Dpcm per il riparto delle risorse per l’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori socialmente utili.

«Il Dpcm emanato il 28 dicembre scorso – ha detto Auddino – e registrato dalla Corte dei Conti era rimasto fermo presso gli uffici del Ministero della Funzione Pubblica, in attesa di essere trasmesso alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione. Questa semplice incombenza burocratica che tardava ad arrivare, di fatto bloccava l’ulteriore assunzione di oltre 500 lavoratori in quanto la Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti Locali (Cosfel) condizionava l’assunzione dei lavoratori socialmente utili da parte dei Comuni in dissesto e predissesto alla pubblicazione del decreto di riparto delle risorse».

«Adesso – ha aggiunto – con la pubblicazione del Dpcm, non ci sono più ostacoli ed anche questi cinquecento lavoratori potranno avere un contratto a tempo indeterminato. La mia preoccupazione per questi lavoratori derivava dal fatto che la possibilità per gli enti pubblici di assumere gli Lsu, anche in qualità di lavoratori sovrannumerari, derogando ai limiti assunzionali previsti dalla legge, è valida fino al 31 marzo prossimo e non si può andare oltre questo limite temporale».

«Si rischiava – ha proseguito il senatore – di vanificare tutto l’impegno profuso per la stabilizzazione di questa categoria di lavoratori, ad un passo dalla risoluzione della questione. Così, in vista della scadenza del 31 marzo sempre più vicina, mi sono attivato per comprendere le ragioni della mancata pubblicazione del decreto di riparto necessaria per l’assunzione e per sbloccare l’impasse burocratico che impediva di fatto la stabilizzazione».

«Dopo le numerose e vibranti sollecitazioni – ha concluso – fatte agli uffici competenti le mie richieste sono state ascoltate. Ora tocca ai Comuni adoperarsi in fretta per espletare le procedure necessarie all’assunzione di questi lavoratori essendo stato superato ogni ostacolo di carattere normativo alla stabilizzazione». (rp)

Parentela (M5S): Quasi 300 milioni alla Calabria per opere pubbliche e messa in sicurezza

La Calabria, dei 6 miliardi di euro stanziati dal Governo, avrà quasi 300 milioni di euro per la realizzazione di opere pubbliche e per la messa in sicurezza di edifici e del territorio. Lo ha reso noto, in una nota, il deputato del Movimento 5 Stelle, Paolo Parentela.

«Si tratta – ha spiegato – come ha riassunto il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, di un grande piano di investimenti, che, aggiungo, aiuterà molto la Calabria. I Comuni italiani otterranno contributi per 350 milioni di euro per l’anno 2021 e nel complesso oltre 6 miliardi negli anni successivi, fino al 2030».

«Questi finanziamenti – ha rimarcato Parentela – verranno distribuiti sul territorio nazionale e potranno essere usati dalle amministrazioni locali per opere di messa in sicurezza e di prevenzione del rischio idrogeologico, inclusi strade, ponti e viadotti, nonché per l’efficientamento energetico degli edifici, con precedenza per quelli ad uso scolastico. In particolare, per questi ultimi il finanziamento copre il miglioramento antisismico, l’adeguamento impiantistico e antincendio, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la riqualificazione energetica».

«Tale misura – ha concluso Parentela – è ottima per la Calabria, a rischio idrogeologico e con un fragile tessuto di Comuni, soprattutto nell’entroterra, continuamente soggetti a spopolamento. La misura, che in Calabria dovrà essere sfruttata con capacità e intelligenza, ha due scopi: consentire anche alle amministrazioni più piccole, alle prese con una storica mancanza di risorse, di progettare e completare le opere necessarie; sostenere la ripresa delle economie locali, il che è fondamentale, soprattutto adesso». (rp)