Magorno (IV) interroga il ministro Speranza sull’Azienda Ospedaliera di Cosenza

Il senatore di Italia Viva e sindaco di Diamante, Ernesto Magorno,  ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro della Salute, Roberto Speranza, sul caso dei fondi non spesi dall’Azienda Ospedaliera di Cosenza al fine di soddisfare le esigenze assunzionali di personale medico e sanitario di detta struttura, rese ancora più urgenti per effetto dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Nell’interrogazione, il senatore ha chiesto di «sapere se il ministro sia a conoscenza dei fatti descritti in premessa e se intenda verificare, attivando i propri poteri di controllo e nel rispetto delle competenze regionali, la correttezza e l’adeguatezza delle decisioni assunte dalla Azienda Ospedaliera di Cosenza per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e garantire il diritto alla salute dei cittadini». (rp)

Melicchio (M5S): La Regione Calabria al tracollo nella depurazione

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Alessandro Melicchio, ha riferito che il «Ministero dell’Ambiente certifica il disastro della Regione Calabria nella gestione della depurazione, rispondendo ad una mia richiesta specifica in merito alla gestione del depuratore di Bisignano e all’inquinamento dei fiumi Crati e Muccone».

Melicchio, infatti, aveva presentato un’interrogazione parlamentare che, per come confermato dal Ministero, è poi sfociata nell’operazione Arsenico, condotta dalla Procura di Cosenza, a seguito delle indagini del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Cosenza.

«Il Ministero dell’ambiente – ha detto Melicchio – ha precisato che la depurazione e conseguentemente, la gestione degli impianti, si inserisce nel processo verticale del Servizio Idrico Integrato composto appunto da acquedotto, fognatura e depurazione e in questo settore chi ha governato la Calabria finora ha miseramente fallito. La nostra regione è tra quelle che, ad oggi, non hanno ancora provveduto a dare piena attuazione al servizio idrico integrato, causa di criticità organizzative, gestionali ed infrastrutturali e grave pregiudizio al territorio».

«Queste forti criticità nel settore fognario depurativo – ha aggiunto – sempre ignorate dalle varie Amministrazioni che si sono succedute alla guida della regione, hanno causato l’avvio di procedure d’infrazione comunitarie. Tra gli agglomerati coinvolti rientra anche quello di Bisignano, nello specifico per la procedura d’infrazione 2014/2059. Questo significa sanzioni elevate, parliamo di milioni di euro, che stanno pagando tutti i cittadini calabresi. Sarà un commissario straordinario a doversene occupare, vista l’inerzia delle Giunte calabresi. Insieme al Ministero dell’Ambiente continueremo a mantenere alta l’attenzione sulla mancata piena attuazione al Servizio Idrico Integrato, però, purtroppo, le notizie sull’Autorità Idrica della Calabria, che avrebbe dovuto partire a novembre del 2018 e che invece non ha ancora individuato neanche la tipologia di gestione da utilizzare, dove anche i Sindaci sono coinvolti, sono demoralizzanti».

«Intanto – ha detto ancora il deputato – i fiumi Crati e Muccone restano avvelenati, come hanno dimostrato dagli organi inquirenti, e chissà quali saranno gli effetti sulla salute dei cittadini. Siamo stanchi di dover pagare le carenze infrastrutturali, il dispendio di risorse, la pianificazione inesistente, le tariffazioni illegittime e anche l’inquinamento ambientale causato dalla classe politica regionale».

«È il momento – ha concluso – di cambiare, nel settore della depurazione come in quello della sanità e tutti gli altri settori». (rp)

Barbuto (M5S): Via libera a variante del Piano regolatore del Porto di Crotone

È stato dato il via libera alla variante del Piano regolatore del Porto di Crotone.

Lo ha reso noto la deputata del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, che ha spiegato che il piano, redatto negli anni ’70 e approvato nel 1982, non era più confacente alle nuove e mutate esigenze dello stesso.

«Per i non addetti ai lavori – ha aggiunto – il decreto legislativo 169/2016 è quello relativo al riordino della legislazione in materia portuale che ha previsto la nascita delle Autorità di Sistema Portuale in sostituzione delle Autorità Portuali, mentre l’art. 33 del Decreto Milleproroghe prevede, esplicitamente, che le stesse Autorità di Sistema Portuale possano redigere delle varianti ai piani regolatori dei singoli porti aderenti a condizione che le stesse vengano adottate entro il 31.12.2022».

«Il problema – ha proseguito la Barbuto – era nato a causa del fatto che, essendo l’Autorità di Gioia Tauro commissariata dal 2015, si riteneva che la stessa non potesse essere identificata, in mancanza della nomina dei suoi organi statutari, come Autorità di Sistema e, quindi, non potesse mettere mano al piano regolatore come previsto, invece dalle norme suindicate. Sul punto diversi sono stati gli incontri con il Commissario Andrea Agostinelli con il quale si è, infine, convenuto di chiedere un parere autentico agli organi competenti del Mit, richiesta formalizzata il 20 ottobre, in video conferenza, nel corso dell’incontro con il sottosegretario Roberto Traversi cui ha partecipato il presidente della Consulta Marittima, Francesco Lagani, anche in rappresentanza della Camera di Commercio e dell’Ance di Crotone».

«Ieri – ha detto ancora la deputata del Movimento 5 Stelle – la risposta degli uffici legislativi del Mit che non lascia dubbi all’interpretazione della norma che consentirà l’adozione di quella variante al piano regolatore che non si può più procrastinare ed in mancanza della quale, sistematicamente e periodicamente, si assiste all’assalto del porto da parte di iniziative imprenditoriali private che ne vorrebbero orientare il destino penalizzando l’interesse pubblico e gli interessi della città di Crotone».

«Sebbene, infatti – ha concluso la Barbuto – l’autorità Portuale di Gioia Tauro, sia commissariata senza soluzione di continuità dal 2015, ovvero in data antecedente all’entrata in vigore del suindicato decreto del 2016, gli organi delle soppresse Autorità portuali restano in carica sino all’insediamento nei nuovi organi delle Adsp, e, ai fini delle varianti al Piano regolatore portuale, è sufficiente l’istituzione delle Autorità di sistema portuale di sistema ancorché non vi sia stato l’insediamento dei nuovi organi. Ed il porto di Crotone è già ricompreso nell’area di competenza dell’Autorità Portuale di Sistema». (rp)

Auddino (M5S): Potenziare le Usca con numeri adeguati di Dpi, strumenti informatici e autovetture

Il senatore del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Auddino, ha ribadito la «necessità impellente di potenziare il sistema sanitario calabrese in questo momento difficile».

«Per gestire l’emergenza sanitaria in atto  – ha aggiunto – è fondamentale adeguare i servizi territoriali agli standard che abbiamo stabilito nei decreti varati in questi mesi, non solo per le terapie intensive negli ospedali ma anche per le cure domiciliari. In particolare, con il decreto legge n. 14/ 2020, abbiamo previsto che le regioni istituissero una unità speciale attiva sette giorni su sette ogni 50.000 abitanti, per il tracciamento e la gestione domiciliare dei pazienti Covid-19. Ad oggi, in Calabria, il servizio prestato dalle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) è sovraccarico di lavoro, con varie criticità che non consentono di rendere sempre la prestazione per la quale è nato. Per uscire dalla zona rossa occorre al più presto non solo incrementare i posti di terapia intensiva, ma anche attivare e potenziare le sedi Usca previste».

«Servono altri operatori – ha proseguito il senatore – ed una linea telefonica specifica per poter gestire l’emergenza e per le comunicazioni dirette tra enti.  È evidente che i 100 tamponi della dotazione giornaliera per la fascia ionica della provincia di Reggio Calabria sono troppo pochi, così come una sola vettura non è sufficiente ad effettuare tutte le cure domiciliari in un’area che addirittura va da Monasterace a Palizzi. In Calabria il piano delle Usca è previsto già da luglio, come riportato nell’allegato A del Dca 103 inerente al “Piano di potenziamento e riorganizzazione della rete di assistenza territoriale”: Asp Catanzaro 8, Asp Cosenza 11, Asp Crotone 3, Asp Vibo Valentia 3, Asp Reggio Calabria 12. Le Usca si sono rivelate uno strumento prezioso per il tracciamento e l’assistenza dei malati Covid-19 permettendo di alleggerire la pressione sugli ospedali».

«Occorre potenziare le Usca – ha sottolineato Auddino – fino al raggiungimento degli standard stabiliti ma anche ridistribuire i territori di competenza, in modo da rendere più equa la distribuzione territorio/abitanti tra le varie sedi Usca. É necessario, inoltre, fornire a ogni sede Usca gli adeguati dispositivi di protezione individuale e gli adeguati supporti informatici per svolgere la necessaria attività lavorativa».

«Credo – ha concluso il senatore – nell’importanza dell’assistenza sanitaria domiciliare per allentare la pressione sugli ospedali, per cui vigilerò sul corretto funzionamento di questo importante strumento». (rp)

Granato (M5S): Approvato emendamento per rinnovo organi Enti pubblici di ricerca

Soddisfazione è stata espressa dalla senatrice del Movimento 5 Stelle, Bianca Laura Granato, per l’approvazione dell’emendamento – a sua prima firma – per il rinnovo degli organi Enti pubblici ricerca nel corso dell’iter di conversione in legge al Senato del decreto-legge sulla proroga della dichiarazione dello stato di emergenza per il Covid-19.

«Grazie all’approvazione – ha dichiarato la Granato – dell’emendamento a mia prima firma al decreto sulla proroga dello stato di emergenza gli enti pubblici di ricerca vigilati dal ministero dell’Università dovranno procedere al rinnovo degli organi statutari scaduti nel corso della pandemia entro e non oltre il 31 gennaio prossimo: non era possibile che il rinnovo delle cariche fosse legato allo stato di emergenza, che va avanti da gennaio 2020 e rispetto al quale non c’è ancora un termine finale certo».

«  Con il decreto-legge Cura Italia, infatti – ha aggiunto – era stato stabilito che, se scaduti, i mandati in corso fossero prorogati fino al perdurare dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei Ministri il 7 gennaio 2020. Da quel momento sono occorse due ulteriori proroghe: dal 31 luglio 2020 al 15 ottobre 2020 e, poi, dal 15 ottobre 2020 al 31 dicembre 2020, per cui era assolutamente necessario inserire un termine finale entro cui procedere, a prescindere da tutto, ai rinnovi degli organi di governo». (rp)

Bruno Bossio (PD): Con doppia preferenza la Calabria al passo con resto d’Italia

È soddisfatta, la deputata del Partito Democratico, Enza Bruno Bossio, dell’approvazione, da parte del Consiglio regionale della Calabria, della modifica della legge elettorale con l’inserimento della doppia preferenza di genere.

«Oggi, la Calabria – ha dichiarato la deputata Enza Bruno Bossio – si riporta al passo con il resto dell’Italia e, soprattutto, si dota di uno strumento fondamentale per promuovere le pari opportunità dentro alle istituzioni. Giunge a compimento una battaglia di civiltà e di rinnovamento che abbiamo portato avanti come democratiche insieme a movimenti e associazioni: una lotta dura, che ci ha visto scontrare con un mondo ostinatamente declinato al maschile».

«Quello di oggi – ha concluso – è un punto di arrivo e di partenza e ci impegna per l’immediato futuro in nuovi e avvincenti traguardi per le donne calabresi». (rp)

Magorno (IV): Le risorse del Governo non bastano, intervenga la Regione

Il senatore di Italia Viva e sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, ha ribadito che «le risorse messe in campo dal governo non sono sufficienti» e che «anche la Regione deve fare la sua parte».

«Ci sono fondi non utilizzati – ha spiegato il senatore – che possono essere spesi per aiutare i cittadini più bisognosi e per aumentare le pensioni minime a 1000 euro. Facciamolo!».

Magorno, nel corso di una diretta su Facebook, ha parlato anche di sanità chiedendo interventi rapidi su tamponi e, soprattutto, sui «medici che devono assistere le persone positive e in quarantena».

Sempre parlando di sanità, il senatore di Italia Viva ha chiesto che «i tamponi antigenici siano gestiti dai sindaci che combattono da mesi a mani nude e sono in grado di gestire, con il necessario ausilio di personale, anche questa situazione».

«La Calabria ha bisogno dei sindaci – ha concluso – il futuro della nostra regione passa dalla valorizzazione del ruolo dei primi cittadini, per questo mi auguro che il prossimo presidente sia un sindaco della Calabria». (rp)

 

Sapia, d’Ippolito (M5S): elezioni in Calabria, da irresponsabili chiedere di anticiparle

I deputati del Movimento 5 Stelle, Francesco Sapia e Giuseppe d’Ippolito, condividono la scelta del Governo di fissare tra il 10 febbraio e il 21 aprile la data in cui si andrà a votare in Calabria.

«È un giusto compromesso tra la prudenza – ha aggiunto –dovuta all’attuale fase emergenziale per il Covid, e la necessità di fornire alla Regione una guida legittimata dal voto».

«La “forbice” – hanno continuato i due deputati – fissata dal Cdm di ieri sera dà alla Regione la giusta discrezionalità nella fissazione della data. Le forze politiche che in queste settimane, forse timorose di vedere il loro consenso erodersi, hanno premuto per anticipare le elezioni, non dimentichino che i cittadini, il personale sanitario, gli imprenditori e i lavoratori stanno facendo enormi sacrifici per contenere e combattere la pandemia e che sarebbe stato da irresponsabili mettere a repentaglio la salute dei calabresi per meri calcoli politici». (rp)

Auddino (M5S): Anche il Laboratorio di Polistena può processare i tamponi molecolari

Anche il Laboratorio di analisi dell’Ospedale di Polistena è stato autorizzato a processare i tamponi molecolari. Lo ha reso noto il senatore del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Auddino, che lo ha definito un «grande risultato, che giunge a questo buon esito dopo un impegno costante di mesi! I due laboratori cittadini di Reggio Calabria non possono continuare a soddisfare la continua richiesta di tamponi dell’intera provincia reggina, ecco perché mi sono battuto per far processare i tamponi molecolari anche a Polistena e a Locri».

«Grazie al costante lavoro di squadra – ha aggiunto – che ha, ancora una volta, coinvolto anche tanti medici e biologi che in questi mesi hanno saputo collaborare fattivamente con il sottoscritto, in pochi giorni ho fatto avviare anche la procedura su Polistena, come promesso. L’Asp sta già procedendo all’acquisizione della strumentazione occorrente».

«Grazie alla predisposizione dei due nuovi punti di Locri e di Polistena dove processare i tamponi – ha proseguito il senatore – si eviterà il trasporto dei campioni dell’intero comprensorio a Reggio Calabria, nei laboratori di Patologia Clinica dell’Asp di via Willermin e del Grande Ospedale Metropolitano, con un’evidente riduzione dei tempi di attesa per i risultati, tempi che hanno indubbiamente un’incidenza negativa nel contenimento del contagio quando sono troppo lunghi. Sappiamo che per avere un quadro chiaro della situazione epidemiologica nei nostri territori e interrompere le catene di contagio, è necessario aumentare il numero dei tamponi molecolari processati, metodo più attendibile per l’identificazione dei casi positivi secondo il Cts, dato l’elevato grado di affidabilità di questi test».

«Tuttavia – ha detto ancora Auddino – per gestire l’emergenza occorre ottimizzare i tempi per isolare immediatamente i casi positivi ed evitare che circolino liberamente gli asintomatici, ma anche per poter fare una ricognizione rapida delle persone che sono entrate in contatto con il virus. A tal proposito, è palese il limite operativo dei due laboratori reggini attualmente accreditati, che fanno da mesi un lavoro enorme, con grande spirito di servizio ma con l’evidente difficoltà di evadere in tempi brevi le richieste dell’intero territorio provinciale, in costante aumento».

«Alla luce della necessità – ha concluso – di garantire i risultati dei test in tempi rapidi e compatibili con le esigenze di salute pubblica, mi sono impegnato per fare attrezzare altri due laboratori in grado di processare i tamponi nel territorio reggino. Questo è un modo concreto per uscire velocemente dalla zona rossa! Io vado avanti: la sanità calabrese dovrà adottare tutte le misure utili a fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto ed a contenere quanto più possibile i rischi di contagio. Io sto facendo la mia parte e tanti con me per pianificare le azioni necessarie oggi affinché l’emergenza non ci colga impreparati domani. Ancora una volta faccio parlare i fatti.». (rp)

Maria Tripodi (FI): Il Governo si fa beffa delle richieste degli amministratori locali

La deputata azzurra Maria Tripodi stigmatizza l’atteggiamento del Governo che continua a ignorare le richieste che provengono dagli amministratori loclaali. «Il Governo – dice la deputata – continua con il favore delle tenebre a propinare dpcm e nomine senza condivisione alcuna, per poi auspicare collaborazione. Sabato sera è toccato alla Sanità regionale calabrese. Dopo i vergognosi fatti noti della gestione precedente, l’esecutivo facendosi beffa delle richieste degli Amministratori locali e della proposta avanzata da Forza Italia che aveva individuato in Guido Bertolaso, la figura più adatta e da subito disponibile a ricoprire tale delicato ruolo, per poi successivamente porre fine ad un Commissariamento che dura da ben 11 anni, nomina invece Giuseppe Zuccatelli cesenate, rappresentante di Leu che addirittura avalla tesi negazioniste». Secondo la Tripodi è «un sonoro schiaffo alla Calabria, al buonsenso, al diritto alla Salute dei Cittadini. Un atto quello del Governo e del Ministro Speranza che suona come un Commissariamento anche della dignità dei Calabresi. Non lo consentiremo! Insieme ai colleghi parlamentari ci batteremo per restituire ai cittadini il diritto alla salute salute sancito dalla Costituzione è valido anche per la nostra regione». (rp)