Versace (FI): Basta neocolonialismo, sanità torni a calabresi

La deputata di Forza Italia, Giusy Versace, ha sottolineato come «il teatrino surreale e indecente offerto nell’ultima settimana sulla questione del commissariamento è una offesa alla dignità dei calabresi».

«La sanità, in regione – ha aggiunto – è stata prima commissariata e poi abbandonata. Il governo è in evidente difficoltà e non riesce a individuare la persona giusta per ricoprire un ruolo così delicato come quello di commissario regionale. Credo sia giunta l’ora di dire basta con l’approccio neocolonialista secondo cui la Calabria è una terra da civilizzare».

«Si valorizzino – ha proseguito la deputata – figure del territorio di alto profilo etico e professionale che operano già sul territorio e che possono dare in maniera incisiva il loro contributo. Il governo non è in grado di gestire il commissariamento, restituisca la sanità ai calabresi. È la scelta più saggia da fare». (rp)

Torromino (FI): Su commissario sanità teatrino indegno, adesso basta

Il deputato di Forza Italia, Sergio Torromino, ha sottolineato come «quello al quale stiamo assistendo da 10 giorni è un vergognoso teatrino ai danni della Calabria e dei calabresi».

«Da rappresentante della Calabria – ha aggiunto – sono schifato da queste nomine sbagliate, siamo diventati lo zimbello dell’Italia, audience per le trasmissioni televisive e mortificazione per i nostri cittadini. Abbiamo chiesto al ministro Roberto Speranza di non procedere con il decreto Calabria, gli abbiamo spiegato i danni che il commissariamento aveva portato per la nostra regione, l’inerzia di Saverio Cotticelli. Il ministro, per tutta risposta, il pomeriggio stesso in cui stato audito alla Camera, ha riconfermato Cotticelli in barba alle nostre segnalazioni».

«Pensavamo avessero toccato il fondo  – ha proseguito Torromino – invece hanno poi nominato negazionista Giuseppe Zuccatelli, uscito alla ribalta con video e commenti irripetibili. Terza nomina, finalmente un calabrese come avevamo chiesto, con un curriculum certamente esemplare ma con trascorsi discutibili. Tre nomine imbarazzanti in dieci giorni. Il governo ha forse messo in atto un disegno delittuoso nei confronti della Calabria in un momento così drammatico o realmente non riesce a vedere aldilà del proprio perimetro? Dov’è finito lo spirito giustizialista (forse valeva solo per gli avversari politici) dei Cinque stelle che gridavano no ai corrotti, no alla casta e adesso sono caduti nella rete di ciò che volevano combattere!».

«Ora basta – ha concluso il deputato – la Calabria merita rispetto e non questo assurdo teatrino nel quale ci hanno fatto sprofondare, i calabresi hanno diritto alla sanità e alle cure, meritano rispetto e scelte giuste. Il Ministro Speranza deve dimettersi e insieme a lui Conte con tutta la sua squadra, perché sono incompetenti e complici di questo disastro». (rp)

Mangialavori (FI): Dimissioni Gaudio, stop a Commissariamento

Il senatore di Forza Italia, Giuseppe Mangialavori, a seguito delle dimissioni di Eugenio Gaudio a commissario della Sanità calabrese, ha sottolineato come quest’ultima sia «diventata una barzelletta planetaria, una barzelletta che non fa ridere, che fa piangere».

«Ora – ha aggiunto – questo governo di incompetenti deve chiedere scusa e mettere fine a questo osceno balletto. Si dichiari, una buona volta, la fine del commissariamento. È l’unica soluzione, dal momento che il tandem Conte-Speranza, finora, ha collezionato solo figuracce ai danni di due milioni di calabresi che chiedono di avere un piano Covid, ospedali attrezzati e un numero sufficiente di medici e operatori sanitari per affrontare la pandemia».

«Questa vicenda – ha proseguito il senatore – è un baratro politico e amministrativo apparentemente senza fondo. Prima le dimissioni del trasognato Saverio Cotticelli – il commissario che non sapeva di dover approntare il piano Covid e che ha ventilato l’ipotesi di essere stato drogato, forse dai masso-mafiosi – poi quelle del successore, Giuseppe Zuccatelli, un alto dirigente sanitario secondo cui le mascherine sono inutili orpelli inefficaci contro il virus. Come se non bastasse, da ultimo, anche il passo indietro di Gaudio, che rinuncia perché la moglie non vuol trasferirsi a Catanzaro».

«C’è quanto basta – ha concluso Mangialavori – per stigmatizzare con forza l’operato di un governo che ha fatto dell’improvvisazione e delle faide correntizie la sua cifra politica. Ora basta, la Calabria non merita questo trattamento. Di certo, il peggior dirigente sanitario calabrese sarebbe più capace del miglior commissario scelto da questo governo». (rp)

Magorno, Vono (IV): Il Governo deve ascoltare gli operatori sanitari calabresi

I senatori di Italia Viva, Ernesto Magorno e Silvia Vono, a seguito della rinuncia di Eugenio Gaudio a commissario della Sanità in Calabria, hanno ribadito che «a questo punto  bisogna fare presto, e, in questo senso, il lavoro di Gino Strada sarebbe prezioso».

«Allo stesso tempo, però – hanno sottolineato – è necessario tenere conto delle istanze dei territori. Il governo deve ascoltare gli operatori sanitari calabresi: preparati, onesti e valorosi. Insieme ai professionisti siano coinvolti anche i sindaci».

«I sindaci  – hanno concluso – rappresentano, infatti, l’unico punto di riferimento dei cittadini calabresi e sono gli unici in grado di poter orientare il Governo alla scelta migliore. E proprio giovedì saremo a Roma insieme ai sindaci calabresi per sostenerli nella loro iniziativa». (rp)

Parentela (M5S) chiede al Governo commissari capaci e di coinvolgere manager calabresi

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Paolo Parentela, a seguito della rinuncia di Eugenio Gaudio come commissario alla Sanità calabrese, ha dichiarato che «il Governo non perda altro tempo e nomini un commissario alla sanità calabrese che abbia le competenze, le qualità e il coraggio per garantire ai calabresi il diritto alla salute, buone cure, legalità e trasparenza negli uffici».

«Nel contempo – ha aggiunto – il governo provveda ad individuare due sub-commissari calabresi con le stesse caratteristiche. Occorre fare presto perché in Calabria la situazione sanitaria ed economica peggiora di giorno in giorno».

«Personalmente – ha concluso Parentela – tengo a precisare che non ho nulla contro Gino Strada, anzi, sembra che sia l’unico che ha dimostrato finora reale interesse ad affrontare questo duro compito. Il governo dia ai calabresi le risposte urgenti che meritano, compiendo scelte oculate quanto efficaci». (rp)

Siclari (FI): Si aprano gli ospedali in disuso in Calabria

Il senatore di Forza Italia, Marco Siclari, ha ribadito che «in tutta Italia – e sopratutto in Calabria –  è necessario ed improrogabile riaprire tutte le strutture ospedaliere in disuso o solo parzialmente funzionanti per realizzare oggi e subito gli ospedali covid che, una volta aperti, finita l’emergenza pandemica, potranno finalmente restare aperti per garantire l’ordinaria assistenza sanitaria».

«Occorre – ha aggiunto – assumere in tutto il Paese 20.000 medici  tra specialisti e specializzandi dell’ultimo anno delle scuole di formazione, 40.000 infermieri e tecnici sanitari».

«Il Mes – ha concluso Siclari – al di là delle posizioni di partito, pregiudiziali ed ideologiche, permette di avere subito le risorse disponibili per realizzare questo ambizioso progetto di rilancio dell’assistenza sanitaria e per restituire ai nostri territori ospedali funzionanti nelle strutture che oggi sono vuote ed in disuso, nuove cattedrali nel deserto sanitario in piano di rientro». (rp)

Granato (M5S): Nomina Gaudio inadeguata, Strada il più indicato

La senatrice del Movimento 5 Stelle, Bianca Laura Granato, ha dichiarato che «l’attesa di una nomina coraggiosa e in discontinuità con il passato è stata delusa», in quanto, secondo la senatrice, la nomina di Eugenio Gaudio a nuovo commissario della Sanità calabrese, è inadeguata.

«E poco importa – ha detto – che si sventoli il coinvolgimento di Gino Strada quale consulente esterno di uno strano tandem che per equilibrismi e sfrontatezza richiama un numero da circo più che una scelta oculata per rimettere in piedi il servizio sanitario degno di un paese civile, anche in Calabria. Strada va ringraziato non solo perché ha dato la disponibilità a mettere la propria competenza, storia, esperienza e umanità, ma anche perché svelando passo passo senza mezzi termini l’approccio timido, i segnali di fumo vibrati in aria dal Ministero della Salute in merito ad una nomina che sarebbe scomoda sicuramente per lobbies e organizzazioni criminali, ha permesso a tutti di conoscere le carte in tavola: grazie a Strada, il Governo ha dovuto giocare a carte scoperte».

«Nel rispetto per percorso accademico di Gaudio – ha aggiunto la senatrice – non credo proprio che la Calabria sull’orlo del collasso sotto pressione dell’emergenza covid, con i danni causati dalla mala gestione e dalla corruzione che mentre aumentavano la voragine di debiti diminuivano la qualità del servizi, abbia bisogno di un cattedratico conosciuto in tutta Italia per essere indagato in un processo per truffa a Catania . Mai, come in questo momento, serviva la nomina di un tecnico, esperto conoscitore dei meccanismi che permettono di far funzionare una macchina sanitaria corrosa da ingranaggi ammalorati, senza macchie giudiziarie capaci di gettare ombre sull’opportunità dell’incarico. Non possono paragonare il curriculum di Strada, sicuramente a livello manageriale infinitamente più competente di un accademico».

«E il fatto – ha proseguito la senatrice del Movimento – che ci siano anche il presidente facente funzione della Regione e il consigliere regionale Cannizzaro di Forza Italia a gioire per questa nomina, ci fa riflettere seriamente sulle opportunità di affidare a Gaudio questo delicato incarico».

«Detto questo – ha concluso Granato – il Decreto Calabria 2 sarebbe stato un ottimo decreto, se messo nelle mani di una struttura commissariale adeguata, in grado di procedere con trasparenza operatività in maniera proficua. Oggi non ci sono, per quanto mi riguarda, le premesse per poterne votare in aula la conversione». (rp)

Granato (M5S): L’ordinanza su chiusura scuole in Calabria è gravissima

La senatrice del Movimento 5 Stelle e componente della commissione permanente Pubblica istruzione e beni culturali, Bianca Laura Granato, ha ribadito come «l’ordinanza del presidente f.f. Nino Spirlì, che dispone la chiusura delle scuole in tutta la regione è gravissima».

«È stato preceduto – ha aggiunto – dai sindaci di Catanzaro, Reggio, Crotone e da interventi analoghi a macchia di leopardo in tutta la regione. Abbiamo la sgradevole sensazione che l’assenza di programmazione che ha accompagnato l’avvio dell’anno scolastico prosegua con analogo copione adesso».

«Innanzitutto – ha proseguito la senatrice – Spirlì argomenta la chiusura delle scuole in modo assolutamente approssimativo, non cita dati, si limita ad affermazioni da uomo della strada. I presidenti di Regione hanno la possibilità di attivare tramite la Protezione civile misure più restrittive di sorveglianza del territorio, di richiedere l’intervento dell’esercito in caso di necessità, perché una cosa è certa: se la gente continua ad uscire e non rispetta le limitazioni, le scuole non riapriranno più perché il contagio non cammina all’interno degli istituti, che restano luoghi estremamente sicuri, il virus continua a circolare all’esterno».

«Inutile parlare della tragedia sociale che seguirà a questa chiusura – ha detto ancora la senatrice Granato – che, senza programmazione, si prospetta come sine die. L’attenzione che abbiamo visto in merito all’attuazione del Piano Scuola concertato in conferenza Stato-Regioni è stata praticamente inesistente. A nulla sono serviti i poteri straordinari conferiti ai sindaci, gli ingenti trasferimenti statali agli enti locali. La scuola chiude nel silenzio assordante di una politica dominata dalla barbarie; migliaia di bambini calabresi, incapaci di seguire le lezioni a distanza saranno estromessi dall’accesso all’istruzione, il colpo di grazia per questa terra che già aveva ben poco da offrire loro.

«Il compito di chi gestisce la Regione, oggi – ha concluso – è quello di governare l’emergenza nell’ottica della ripresa e dello sviluppo senza tagliare il futuro dei cittadini. Dica ai calabresi Spirlì quali azioni intende intraprendere perché chi già subisce queste restrizioni per la situazione sanitaria disastrata regionale almeno possa preservare il diritto costituzionale all’istruzione». (rp)

Sapia (M5S): Emergenza sanitaria, sospendere vincoli del Piano di Rientro

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Francesco Sapia, riferendosi agli ospedali di San Giovanni in Fiore e Corigliano Rossano, ha ribadito che «non si possono chiudere le unità di Pronto soccorso, soprattutto in questo momento di stress la sanità calabrese».

«Ho sentito – ha proseguito il parlamentare del Movimento 5 Stelle – la commissaria dell’Asp di Cosenza, che è alla ricerca di soluzioni per il Pronto soccorso di San Giovanni in Fiore, gravemente chiuso per le urgenze fino a mercoledì prossimo. In quanto a quello di Corigliano, la commissaria è alla ricerca di medici da reclutare, al fine di evitarne la sospensione delle attività».

«Per tutte le criticità del Sevizio sanitario calabrese, è indispensabile e urgente – ha concluso Sapia – sospendere per l’intera durata della pandemia i vincoli del piano di rientro. La situazione è troppo critica, siamo senza personale e si rischia il tracollo. Presenterò specifico emendamento al nuovo decreto Calabria». (rp)

Furgiuele (Lega): Si creino posti covid all’ospedale di Lamezia

Il deputato della Lega, Domenico Furgiuele, insieme al consigliere Pietro Raso, ha chiesto al presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì, di creare posti covid nell’ospedale di Lamezia Terme, in quanto «dispone di spazi e capacità strutturali tali da poter consentire l’allestimento In tempi rapidi di un reparto covid».

«In ragione di questo – ha aggiunto – e anche sulla base delle istanze che arrivano dall’amministrazione e dal consiglio comunali, è lecito attendersi a partire dalla prossima settimana l’inizio di una procedura tesa ad adeguare anche il nostro nosocomio lametino alle pressanti esigenze di questo periodo. In caso contrario, ci attendiamo che ci venga spiegato il perché ancora non si sia fatto nulla per l’ospedale di Lamezia. Com’è noto, al di là di ogni appartenenza politica, ho sempre messo a disposizione della mia comunità e delle istituzioni municipali l’ufficio di parlamentare che ho l’onore di rivestire». 

«Ragion per cui, non esiterò – ha proseguito il deputato – ad andare in fondo se dovessi rendermi conto che ci sono interessi poco chiari o peggio di bottega che vogliono ulteriormente penalizzare l’ospedale di Lamezia. Non tollereremo in questa fase tatticismi o peggio che si giochi ulteriormente con la salute delle persone. Lamezia attende l’adeguamento in funzione anti covid. Il residente Spirlì, che stimo e che è mio caro amico, sta attendendo dall’Asp riscontri oggettivi sulla praticabilità dei percorsi da seguire». 

«Non permetterò a nessuno – ha concluso – di giocare con la salute dei miei concittadini». (rcz)