Auddino (M5S): primi test rapidi all’Ospedale di Locri, poi toccherà a Polistena

Il sen. Giuseppe Auddino (M5S) ha comunicato che da ieri si è cominciato a processare i test rapidi antigenici all’ospedale di Locri. La data è stata rispettata grazie ad un grande lavoro di squadra, in sinergia con l’ASP di Reggio Calabria. «Dalla prossima settimana – ha dichiarato il senatore pentastellato –, entro il 10 novembre al massimo, potremo processare i test rapidi per la diagnostica anche a Polistena, come promesso».

«Questi test rapidi – ha detto il sen. Auddino – sono quelli a fluorescenza e chemiluminescenza, con un elevato livello di affidabilità; pur avendo un’elevata attendibilità, di poco inferiore a quella del tampone molecolare, danno il responso in appena 20 minuti. Era fondamentale attivare i due laboratori di Polistena e Locri anche per questo tipo di analisi: avremo velocità di esecuzione ed elevata attendibilità nel responso del test antigenico, senza dover ricorrere ai due laboratori di Reggio Calabria già oberati di lavoro. Vigilerò anche sul rispetto della data del 10 novembre per l’ospedale di Polistena.

«Poi toccherà anche ai tamponi molecolari, a tutt’oggi gold standard per la diagnosi. Purtroppo, i contagi nella nostra Regione sono in continuo aumento, pertanto si rende necessario processare nei laboratori degli ospedali di Polistena e Locri anche i tamponi molecolari. Bisogna agire ed in fretta. Rinnovo il mio impegno costante volto a risolvere le carenze del sistema sanitario della nostra Regione, soprattutto in questo momento difficile, in cui incombe su tutto il Paese un’emergenza sanitaria senza precedenti» ha concluso Auddino. (rp)

Bruno Bossio (PD): Subito doppia preferenza di genere in legge elettorale calabrese

La deputata del Partito Democratico, Enza Bruno Bossio, ha annunciato di aver «firmato l’interrogazione che vede come primo firmatario il collega Stefano Ceccanti, costituzionalista e capogruppo Pd in commissione Affari costituzionali, per sollecitare l’adozione della doppia preferenza di genere nelle prossime elezioni regionali in Calabria che saranno indette in seguito alla morte della presidente Jole Santelli».

«Chiediamo che – ha aggiunto – in caso di inadempienza da parte del Consiglio regionale calabrese il Governo adotti i poteri sostitutivi analogamente a quanto accaduto in Puglia. Si tratta di applicare un principio costituzionale che crei le condizioni effettive della parità di genere nella selezione delle cariche elettive. Auspico che il Consiglio regionale della Calabria provveda autonomamente ad adeguare la propria legge elettorale regionale senza subire l’iniziativa del governo».

«È venuto il momento – ha proseguito la parlamentare – di voltare pagina e bandire una volta per tutte le ostilità e le “furbizie” autoreferenziali che nella scorsa legislatura hanno impedito alla Calabria di adeguarsi ad una norma di tale rilievo e che, ricordo, ha esposto le stesse elezioni del gennaio scorso ad un ricorso tuttora pendente al Tar». (rp)

Mangialavori (FI): 1 milione di euro per riqualificare Piazza Martiri d’Ungheria di Vibo

Il senatore di Forza Italia, Giuseppe Mangialavori, ha annunciato che è stato sottoscritto il protocollo per il concorso di progettazione finalizzato alla riqualificazione di Piazza Martiri d’Ungheria di Vibo Valentia.

Il progetto «sarà finanziato – ha spiegato il senatore – con uno dei due milioni di euro inseriti – grazie a un mio specifico emendamento – nell’ultima manovra di bilancio. L’altro milione sarà invece destinato, nel 2022, a Vibo Marina».

«Sono particolarmente orgoglioso – ha concluso – del lavoro che ho svolto in Senato a favore della mia città. La passione, l’attaccamento al territorio e la determinazione, alla fine, pagano sempre». (rp)

Ferro (FDI): La proposta Centro Covid a Villa Bianca respinta troppo velocemente

La deputata di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro, ha dichiatato che «la preoccupante saturazione dei reparti di malattie infettive dimostra, purtroppo, che la mia proposta di realizzare un ospedale covid a Villa Bianca è stata respinta in maniera troppo frettolosa e poco avveduta».

«Un’aggressiva ripresa della diffusione dell’epidemia in autunno – ha aggiunto – era ampiamente prevista, per questo già nella prima fase era emersa la necessità di realizzare in ogni regione delle strutture dedicate all’assistenza dei pazienti covid, anche per alleviare il rischio della diffusione del contagio negli ospedali e garantire la normale prosecuzione delle attività per le altre patologie, garantendo la sicurezza di pazienti e operatori. Se si fosse presa quella decisione sei mesi fa, probabilmente oggi affronteremmo questa nuova ondata con maggiore serenità e senza l’affanno di dover recuperare qualche posto letto in questo o in quel reparto, in una situazione di emergenza che certo non ci ha colto di sorpresa».

«La riattivazione dell’ospedale fiera di Milano – ha proseguito la deputata di Fratelli d’Italia – in cui ci sono già decine di ricoverati, e del covid hospital delle Marche, sono la prova della validità di quei progetti e di una strada che anche la Calabria avrebbe potuto intraprendere con largo anticipo, per non ritrovarsi oggi con i reparti pieni, le ambulanze in coda fuori dagli ospedali e la necessità di dover limitare le attività di diagnosi e cura per le altre patologie che mettono a rischio la salute dei cittadini non meno del covid, e che non stanno certo ad aspettare la fine della pandemia». (rp)

Corrado (M5S) sulla messa in sicurezza del promontorio di Torre Vecchia a Capo Rizzuto

La senatrice del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Cultura, Margherita Corrado, è intervenuta sui lavori per la messa in sicurezza del promontorio di Torre Vecchia a Isola Capo Rizzuto.

«Quando leggo che – ha dichiarato la senatrice – a proposito della messa in sicurezza del promontorio di Torre Vecchia di Capo Rizzuto, la Regione ha assicurato ad alcuni esponenti di Forza Italia (di rango locale, regionale e nazionale) che è vicina “la firma che darà il via ai lavori (…) anche perché abbiamo avuto la promessa che nei prossimi 15 giorni sarà firmata l’autorizzazione Via”, non posso che chiedermi se il dirigente del settore Ambiente non sia caduto nell’errore del medico pietoso del proverbio, con quella promessa, ma anche dove finisca l’ingenuità e cominci la malafede, da una parte e dall’altra».

«E mi spiego – ha aggiunto –. Nessun dubbio sull’urgenza della messa in sicurezza del piccolo promontorio che si origina a metà del lato orientale del Capo Rizzuto e che, per la presenza della famosa torre bassomedievale, è definito di Torre Vecchia. Il monumento, infatti, è in condizioni discrete ma il margine sud del terrazzo arretra a velocità preoccupante a causa della fragilità dettata dalla storia geologica del territorio. A primavera 2018 organizzai ad Isola un incontro pubblico proprio per sensibilizzare la comunità su questo tema e segnalare che i lavori finanziati, di cui si favoleggiava già dal 2016, Non avrebbero risolto il problema, perché il finanziamento mirava esclusivamente alla difesa della costa dall’erosione, fenomeno che, senza esserne la causa, è capace di aumentare e accelerare la franosità naturale dei cigli esterni. E infatti l’idea progettuale era una barriera artificiale che, soffolta o radente a seconda che ci si riferisca alla prima o alla seconda versione del progetto definitivo, smorzasse la violenza del moto ondoso quando si abbatte sul piede del promontorio».

«Chiesi, in più occasioni – ha spiegato – recandomi presso gli Uffici ora diventati familiari a FI, che si destinassero alla urgente sistemazione della falesia adiacente alla Torre le risorse eventualmente liberate dalla modifica progettuale proposta per assecondare le prescrizioni della Riserva Marina. Difficilmente, mancando quelle, si sarebbe potuto sperare di intervenire subito ed efficacemente sulla frana in atto. Era vero allora e lo è oggi, poiché le interlocuzioni tra i diversi Enti coinvolti non lasciano affatto sperare, purtroppo, che i lavori asseriti in partenza possano garantire la messa in sicurezza del capo e men che meno del monumento soprastante. A sostegno, non cito le promesse del ‘pietoso’ dirigente di settore ma atti ufficiali che alla Regione conoscono bene. Mi riferisco alla nota che, dopo il riavvio della procedura di Via per il progetto definitivo deciso a luglio 2020 dal Dipartimento Ambiente e Territorio, a settembre scorso il Soprintendente Abap per le province di Catanzaro e Crotone ha inviato a quell’Ufficio per significare l’obbligatorietà del coinvolgimento del Ministero Beni Culturali, competente anche in materia di paesaggio, oltre che di beni archeologici e architettonici, nella riprogettazione di quanto autorizzato nel 2016, quando la previsione era tutt’altra che una barriera aderente alla falesia, e, in specie, la necessità della sistemazione del versante in frana con tecniche di ingegneria naturalistica».

«Soprattutto – ha proseguito la senatrice del Movimento 5 Stelle – bisogna avere l’onestà di dire che la progettazione è stata nel frattempo divisa in due parti e che i lavori ‘imminenti’ Non hanno ad oggetto i cigli franosi, quindi non sono finalizzati né produrranno l’effetto di mettere in sicurezza il promontorio e la Torre. Per farlo bisogna attendere il finanziamento della seconda tranche del progetto, ancora di là da venire. Il solo risultato certo già nella prima fase è una manomissione del contesto paesaggistico che, proprio in quanto manomissione, pur essendo un sacrificio necessario, deve essere pensata con tutte le cautele che consentono di creare il minore impatto possibile; e invece dello studio paesaggistico preliminare non c’è traccia».

«Ignorare i fatti – ha concluso la Corrado – non li rende meno reali ma per chi si sintonizza solo sul canale delle buone notizie, e fa della loro diffusione la propria missione, che siano vere o meno evidentemente ha poca importanza». (rp)

Melicchio (M5S): Più di 160 mila euro alle Scuole della Calabria

In Calabria verranno finanziati 96 istituti scolastici con un importo totale di 161 mila euro. Lo ha reso noto il deputato del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Cultura alla Camera, Alessandro Melicchio, che ha spiegato che, grazie al Decreto Ristori, approvato in Consiglio dei Ministri, sono state stanziate ulteriori risorse per la didattica digitale integrata, che permetteranno a stretto giro l’acquisto di oltre 200mila nuovi dispositivi e oltre 100mila strumenti per le connessioni.

«Inoltre – ha spiegato il deputato Melicchio – grazie ad un decreto firmato dal ministro Lucia Azzolina, sarà possibile concedere alle scuole secondarie di secondo grado altri fondi per garantire la connessione e, quindi, la didattica digitale integrata a studentesse e studenti che ne fossero ancora privi».

«Sono 40 le scuole in provincia di Cosenza – ha proseguito Melicchio – a ricevere il finanziamento per una somma totale di più di 66mila euro, 18 sono gli istituti assegnatari di quote in provincia di Catanzaro, per più di 31mila euro, 6 scuole per 9mila euro sono in provincia di Crotone, 10 scuole per più di 16mila euro in provincia di Vibo Valentia e 22 sono gli istituti ricadenti nella città metropolitana di Reggio Calabria, per un finanziamento di più di 37mila euro».

«Queste somme – ha aggiunto – serviranno a garantire la connessione e, quindi, di poter avvalersi della didattica a distanza, agli studenti meno abbienti. Anche la scuola quindi,  insieme ad imprese e lavoratori, occupa un posto importante del nuovo decreto del governo per contrastare le conseguenze dell’emergenza epidemiologica». (rp)

Ferro (FDI): A Caulonia grave rischio dissesto idrogeologico, il Governo intervenga

La deputata di Fratelli d’Italia, Wanda Ferro, in una interrogazione al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, ha chiesto che «il Governo intervenga in merito alla condizione di grave e diffusa emergenza di dissesto idrogeologico del territorio calabrese e, in particolare, di Caulonia».

Per la parlamentare, infatti, è necessario «velocizzare la progettazione delle opere di prevenzione del rischio idreogeologico e garantire la messa in sicurezza preventiva del territorio, vigilando sulla corretta e tempestiva spesa da parte delle Regioni».

«La problematica del dissesto idrogeologico – secondo la Ferro – riveste particolare gravità in Calabria, anche per la naturale conformazione geologica e geomorfologica della regione». L’ultimo allarme riguarda proprio Caulonia, nella Locride: «una parte dell’antico borgo calabrese rischia di franare,nonostante la grave situazione fosse nota dal 2015. Già a marzo 2017 il prefetto competente aveva aperto un tavolo per valutare la situazione e per l’adozione di provvedimenti interdittivi delle aree a maggior rischio per la popolazione, e già in quell’occasione era emerso che la situazione di diffuso dissesto idrogeologico ed idraulico del territorio della provincia, duramente colpita dagli eventi alluvionali nel corso dell’anno 2015, si era ulteriormente aggravata».

«Dopo quasi quattro anni  – ha aggiunto la deputata di Fratelli d’Italia – la situazione non è cambiata e ciò che non hanno fatto secoli di storia oggi rischia di farlo la prima pioggia importante, unitamente all’inerzia e all’inettitudine di quanti avrebbero potuto e dovuto intervenire per sanare la fragilità del territorio, tra interventi in ritardo e uno scellerato utilizzo delle risorse».

Secondo la parlamentare «la sottovalutazione dei pericoli idrogeologici, le negligenze, gli allarmi inascoltati sulla necessità di investire in opere di difesa, prevenzione e sicurezza hanno il sapore dell’ennesima storia di sprechi e sperpero di denaro pubblico. Le tragedie degli ultimi anni, che hanno spesso causato la perdita di vite umane e ingenti danni economici, ci mettono davanti alla necessità di considerare la difesa del territorio come una priorità delle istituzioni, che non dovrebbe essere demandata, come purtroppo troppo spesso accade, ad interventi urgenti ed emergenziali».

«La fase di progettazione, come noto da tempo – ha proseguito Wanda Ferro – è il punto debole della prevenzione del rischio idrogeologico: nel 2015 è stato istituito il Fondo Progettazione da 100 milioni di euro per progettare le opere necessarie a mitigare il rischio; nel 2017 il 90 per cento di tali opere era ancora da progettare e lo scorso 31 ottobre la Corte dei conti ha segnalato che del Fondo Progettazione era stato speso meno del 20 per cento».

«I problemi di dissesto – ha concluso – riguardano il 79 per cento del territorio nazionale, tanto che lo stesso ministro Costa ha istituito una task force, per collaborare costantemente con le Regioni e affinché i progetti presentati diventino cantierabili». (rp)

Granato (M5S): Per Scuole di Catanzaro e Provincia finanziamento per didattica digitale

Anche nelle Scuole di Catanzaro e provincia arriverà la didattica digitale integrata, grazie ai finanziamenti previsti dal Decreto Ristoro, che stanzia ulteriori 85 milioni di euro per la didattica integrata.

Lo rende noto la senatrice del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione permanente Pubblica Istruzione e Beni Culturali, Bianca Laura Granato, che ha spiegato che questi finanziamenti «permetteranno a stretto giro l’acquisto di oltre 200 mila nuovi dispositivi e oltre 100 mila strumenti per le connessioni».

«Inoltre – ha aggiunto – grazie ad un decreto firmato ieri dal ministro Azzolina, sarà possibile concedere alle scuole secondarie di secondo grado ulteriori 3,6 milioni di euro, per garantire la connessione e, quindi, la didattica digitale integrata a studentesse e studenti che ne fossero ancora privi. Cosa significa avere a disposizione risorse per la didattica digitale? Avere la possibilità di acquistare kit e corredi didattici standard e innovativi, strumenti per la didattica digitale integrata, quaderni, astucci, diari: tutti materiali necessari per venire incontro alle necessità delle studentesse e degli studenti meno abbienti delle scuole del primo e del secondo ciclo e dei Cpia, i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti».

«Tra le scuole – ha concluso la senatrice – che riceveranno i finanziamenti nella provincia di Catanzaro ci sono: l’Is “Enzo Ferrari” di Chiaravalle (1.500 euro); l’Is “De Nobili” di Catanzaro (1.500 euro); Iis“Rita Levi Montalcini” di Sersale (1.500 euro); l’IS “Petrucci-Ferraris-Maresca” (1.500 euro); l’Is “Guarasci-Calabretta” (1.500 euro); il liceo classico ‘Fiorentino’ (1.500 euro); il liceo classico “Galluppi” Catanzaro (1.500 euro); liceo statale “Campamella” Lamezia Terme (2.277 euro); LS “Galileo Galilei” Lamezia Terme” (2.277 euro); Ipsseoa Soverato (1.500 euro); IS professionale alberghiero “Einaudi” (1.500 euro); Ite “De Fazio” Lamezia Terme (2.277 euro); Ite “Grimandi-Pacioli” (1.500 euro); ITT “Scalfaro” (2.277 euro); Itt “Malafarina” Soverato” (1.500 euro); Catanzaro Convitto nazionale “Galluppi” (1.500 euro)». (rp)

Magorno (IV): Su Decreto Calabria serve confronto

Per il senatore di Italia Viva e sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, «il Decreto Calabria rappresenta un passaggio importante per il futuro della regione, per questo nulla può essere lasciato al caso, ed è necessario un confronto con le parti sociali».

«Una delle principali sofferenze – ha aggiunto – che hanno caratterizzato gli ultimi anni di vita della Calabria riguarda proprio la sanità; nessun investimento in capitale umano, tantomeno in tecnologie. I calabresi meritano una sanità di eccellenza, un’eccellenza che si può realizzare solo con un piano finanziamenti per ripianare i debiti esistenti e, allo stesso tempo, contempli risorse per investimenti necessari per garantire ai cittadini una sanità di qualità».

«A tal proposito – ha concluso Magorno – non posso non esprimere sostegno alla posizione di Confartigianato Reggio Calabria». (rrc)

Siclari (FI): Un plauso al prefetto Mariani per sblocco crisi del Gom

Il senatore di Forza Italia, Marco Siclari, «da senatore del Collegio e ancora prima da medico, non posso che esprimere tutto l’apprezzamento possibile per quanto fatto dal prefetto di Reggio Calabria, Massimo Mariani, per consentire al Grande Ospedale Metropolitano di superare la crisi legata alla carenza di organico che, stante la pandemia in atto e l’ondata di contagi, avrebbe potuto brevemente trasformarsi in una situazione drammatica per l’assistenza sanitaria nella nostra Città Metropolitana».

«Si è trattato – ha concluso Siclari – di un lavoro in sordina ma efficace e puntuale che è riuscito in poco tempo a raggiungere l’obiettivo sperato. Non resta che dire grazie al prefetto e ribadire il plauso per la grande professionalità e la straordinaria sensibilità dimostrata per il territorio». (rp)