Un viaggio a Bisignano nella Giornata della Memoria

di ANNA MARIA VENTURA – Sabato 27 Gennaio 2024 si è celebrata la giornata in ricordo della Shoah e dei milioni di vittime di uno dei più grandi genocidi della storia. Ebrei innanzitutto, ma anche persone con disabilità, Rom, omosessuali, oppositori politici, testimoni di Geova. È una ferita ancora aperta nella cultura occidentale.

È stato doloroso quest’anno celebrare la Giornata della Memoria mentre è in corso la guerra tra Israele e Hamas. Ma, forse, proprio questa coincidenza ha aiutato tutti a riflettere sui tempi che viviamo.

«L’antisemitismo riguarda tutti perché mette in gioco la possibilità di vivere assieme in maniera pacifica e di superare l’idea che il diverso da sé sia un nemico. In seguito allo scoppio della guerra a Gaza, gli episodi di antisemitismo sono in crescita dovunque. Si diffonde inoltre un negazionismo strisciante, come ha notato il Presidente Mattarella. Il rischio è che l’antisemitismo e la Shoah siano svalutati all’interno di una visione ideologica che mette Israele e Hamas sullo stesso piano. Oggi gli ebrei, da molti considerati collettivamente responsabili delle scelte del governo di Netanyahu, sono accusati di perpetrare sul popolo palestinese le sofferenze che essi stessi hanno subito in passato. Vengono avanzati paragoni storici che non hanno senso, ma che hanno presa nelle masse. Occorre quindi una rinnovata capacità di comunicare ciò che è successo alle generazioni più giovani. Auschwitz è un nodo della storia, un passaggio ineludibile, la pietra d’inciampo che ci costringe a fare memoria, per non preparare un futuro disastroso. L’antisemitismo riguarda tutti, minaccia tutti, è come una slavina che, se non viene fermata, travolge ogni cosa che incontra sul suo cammino, portando morte e distruzione. È il volto della divisione, in un mondo che invece potrà essere in pace solo se saprà trovare le ragioni del vivere insieme tra diversi». (Avvenire, 25 gennaio 2024 “La Giornata della Memoria ai tempi della guerra tra Israele e Gaza: il dolore e il dovere di ricordare”)

Il 27 gennaio ci ha obbligato a guardare dentro l’abisso dell’umanità, a ricordare le vittime dell’Olocausto e l’orrore della Shoah, lo sterminio degli Ebrei voluto dal nazismo nel cuore dell’Europa e di tutti i deportati nei campi di concentramento nazisti. Una tragedia epocale, che cancellò vita, diritti e speranze di milioni di donne, uomini e bambini e di cui anche l’Italia, con le leggi razziali fasciste del 1938, contribuì a disegnarne i più atroci confini. Farne memoria oggi vuol dire ribadire, sempre e ovunque, quell’orrore, perché non debba mai più ripetersi.

«Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre». (Primo Levi)

Innumerevoli manifestazioni si sono svolte in tutta Italia a commemorare questo giorno. Le più significative quelle delle Comunità ebraiche. Anzi, poiché quest’anno il 27 gennaio è caduto di sabato, giorno in cui le comunità osservano lo Shabbat, l’Unione delle Comunità ebraiche italiane ha svolto diversi momenti importanti nel resto della settimana.

Il 21 gennaio si è tenuto il viaggio ad Auschwitz con i vincitori del concorso “I giovani ricordano la Shoah”, assieme al ministro Valditara. Il 23 gennaio è stata la volta della conferenza stampa a Palazzo Chigi. Giovedì 25 la cerimonia di celebrazione del giorno della Memoria al Quirinale alla presenza del Presidente Sergio Mattarella. Il 25 sera poi il concerto all’Auditorium di Roma “L’infanzia rubata”. Molti gli incontri organizzati dalla Fondazione Museo della Shoah a Roma.

In tutta Italia, altresì, istituzioni e spazi d’arte e cultura, musei pubblici e privati, teatri hanno ospitato molti progetti dedicati alla Giornata della Memoria, culminati il 27 sera, terminato lo Shabbat, al Museo Ebraico di Roma con il concerto di musica classica ebraica italiana per clarinetto e pianoforte “Degenerata”.

In Calabria non sono mancate le iniziative: da Ferramonti alla “Pietra d’inciampo” di Reggio. Nell’ex campo di concentramento fascista più grande d’Italia sono state consegnate 6 medaglie agli eredi degli internati. Reggio ha svelato una “Pietra d’inciampo” in via Giudecca. Alla cerimonia è stata presente anche Nicoletta Bortolotti, tra le più importanti scrittrici contemporanee a essersi occupate della tragedia dell’Olocausto, autrice della Quadrilogia della Shoah.

A Rende (Cosenza) la storica Associazione Ars Enotria ha celebrato la giornata della memoria con un viaggio a Bisignano, importante e bella cittadina nella provincia cosentina.

Da sempre l’uomo ha sentito forte il desiderio di viaggiare. Le arti e la letteratura, in particolare, fin dall’antichità, hanno preso in esame il tema del viaggio come cammino dell’uomo alla scoperta del mondo e di sé. Un percorso esistenziale che esprime inquietudine e insoddisfazione di fronte alla banalità e alla insicurezza del quotidiano, oppure il coraggio dell’uomo che accetta di mettersi alla prova, pur consapevole dei rischi che comporta un percorso sconosciuto. La letteratura ci ha consegnato varie interpretazioni del viaggio: se nell’antichità il viaggio comportava prevalentemente mistero, smarrimento, rischi e pericoli, oggi può essere sinonimo di svago, piacere e arricchimento culturale. Resta comunque la valenza esistenziale, per la quale il bisogno del viaggio nasce dall’esigenza di colmare un senso di vuoto nell’animo umano. Comunque lo si voglia interpretare è una combinazione sempre diversa di elementi spesso in contraddizione come scoperta, pericolo, fuga, crescita, esilio e speranza.

La letteratura del Novecento concepisce il viaggio come una vana ricerca di un senso della vita. Joyce nel suo “Ulysses”, ispirato alla grande Odissea epica di Omero, rievoca il tema del viaggio e dell’eroe viaggiatore, ambientando la vicenda in una città moderna, dove l’uomo cerca di dare un senso alla banalità del quotidiano. Il ritorno di Ulisse verso Itaca e quello di Leopold Bloom verso casa sono frutto di due viaggi, prima che fisici, interiori e personali. Ulisse vaga per il Mediterraneo, supera ostacoli, prove, pericoli, ha sete di conoscenza e tutto il suo viaggio diventa prova di conoscenza. Il significato del viaggio è nel percorso di un uomo che si immola ad eroe coraggioso che ritrova pace solo una volta giunto a casa. Quello di Leopold è invece diverso: il suo viaggio nella vita non porta ad alcuna meta né risultato; il suo percorso è denso di insuccessi e sconfitte. Pertanto, Leopold Bloom si configura come il capovolgimento del modello omerico: un inetto alla vita, l’antitesi dell’eroe greco.

Gli Itinerari culturali, proposti nei tempi recenti dalle tante associazioni culturali, che operano sul nostro territorio, dimostrano come, attraverso un viaggio, le diverse realtà e le diverse culture che si incontrano contribuiscano a creare un patrimonio culturale condiviso e vivo.

Un viaggio, non solo scoperta di un luogo fisico, ma avventura dello spirito, che riempie di significati un giorno qualunque, trasportando i viaggiatori in una dimensione di sospensione, leggerezza e libertà dalla quotidianità, a volte, ingombrante, modificando la percezione del mondo e di sè stessi.

Rientra nell’ambito delle finalità di Ars Enotria organizzare itinerari artistico – musicali in luoghi di interesse storico della Calabria, per far conoscere località poco note ma di rilevante importanza artistico-culturale, in collaborazione con le amministrazioni comunali, le associazioni culturali e le Pro loco. Visitare i borghi della Calabria è per l’associazione una scelta primaria, perchè sono luoghi in cui si conservano identità, saperi e mestieri: un patrimonio materiale e immateriale di tradizioni, storia, arte , cultura e bellezze naturali e paesaggistiche unico al mondo.

Il viaggio a Bisignano il 27 gennaio è stato un viaggio nel tempo e nella memoria, alla scoperta della bellezza nascosta di un luogo della nostra Calabria, privilegiato dalla natura, dall’arte e dalle vicende della storia. Cosa lega Bisignano alla giornata della memoria? Un dipinto raffigurante il martirio di San Bartolomeo, conservato nella chiesetta di S. Bartolomeo su una collina, tra i quartieri di San Simone e Giudecca. Opera dell’artista Michel Fingesten, internato nel campo di Ferramonti di Tarsia, uno dei 2000 rifugiati ebrei tra il 1939 ed il 1943, provenienti da gran parte dall’Europa e in modo particolare dalla Germania.

Michel Fingesten, nato nel 1884. docente di Belle Arti presso l’Università di Berlino, è stato un pittore e incisore ceco di origine ebraica. È considerato uno dei più grandi artisti di ex libris della storia. Ottenuta la libertà dopo l’armistizio del 1943, venne a Bisignano, dove incontrò il parroco di San Bartolomeo don Giuseppe Savaglia; questi gli commissionò la realizzazione di un quadro raffigurante il martirio di San Bartolomeo, “degno di stare sull’Altare”. Come modello ebbe un’immaginetta. Trascorse otto giorni a dipingere in una stanza messagli a disposizione nella stessa casa del parroco. Il quadro, per usare le stesse parole dell’artista, raccontava di “due drammi nei due visi”: in quello del Santo, il dramma della tortura, della sofferenza e della sopportazione; nell’altro la crudeltà del carnefice.

Il quadro del martirio di San Bartolomeo è l’ultima opera eseguita dal prof. Fingesten. Dopo qualche giorno dalla consegna, infatti, morì a causa di un’infezione. Il suo corpo fu sepolto a Cerisano, dove tutt’ora riposa.
Di recente il dipinto è stato esposto nella mostra itinerante dal titolo: “Il rifugio precario: Artisti e studiosi della Germania in Italia 1933-1945”, organizzata dall’ “Akademia der Kunste” di Berlino in collaborazione con il Museo di storia contemporanea di Milano e i Goethe Istitute di Milano e di Roma. Così il quadro è stato posto all’attenzione internazionale. Adesso è lì, in quella Chiesetta, a gridare al mondo l’orrore dell’olocausto, opera di un’artista che l’ha vissuto sulla propria pelle. E’ lì a dare lustro a Bisignano insieme ad un uomo “Umile” di nome e di fatto, diventato Santo.

La cittadina è apparsa a noi visitatori nello splendore dei suoi paesaggi, nella spiritualità del suo Sant’ Umile, nella bellezza delle sue Chiese e dei suoi palazzi, della grande Piazza, dei vicoli che portano all’umile casa del Santo. E poi il sorriso della sua gente che l’ama e la fa vivere. Le parole appassionate e dense di spiritualità del Frate che ci ha accolti al Convento.

La guida autorevole e competente del giornalista Ermanno Arcuri, che ha Bisignano nel cuore e la porta in giro per il mondo, per far conoscere attraverso l’associazione “La città del Crati”, la storia bisignanese, di cui, generosamente, ci ha fatto dono con le sue parole. Non poteva esserci modo più consono per celebrare la giornata della memoria nella suggestiva cittadina di Bisignano, che ha nella bellezza, nell’equilibrio e nell’armonia le basi della sua storia passata, le ragioni del suo presente e la visione del suo futuro. (amv)

MANDATORICCIO (CS) – All’Istituto comprensivo parte il progetto “Soprannomi e Nickname”

All’Istituto comprensivo di Mandatoriccio parte un progetto che permette agli studenti di conoscere l’aspetto distintivo del soprannome delle famiglie.

Il progetto, denominato, “Soprannomi e Nickname”, nasce nell’ambito de “La Biblioteca umana”. Destinatari sono gli alunni di tutti i plessi dell’Ic, frequentanti la secondaria di primo grado. I docenti referenti sono gli insegnanti di italiano della scuola guidata dalla dirigente scolastica Mirella Pacifico.

«Il soprannome nato per distinguere una persona – hanno spiegato alcuni prof della scuola – si è poi esteso al suo nucleo familiare. A differenza di nome e cognome, non è ufficiale, non figura sui certificati anagrafici ma identifica con esattezza una persona o una intera famiglia».

La sua funzione è la stessa degli odierni “Nickname” con cui si identificano i giocatori di un videogame o, più spesso, gli utenti delle piattaforme social adesso molto in voga.

Fra le attività proposte si evidenzia lo svolgimento di lezioni e attività nei gruppi classe in orario extracurricolare con coinvolgimento di persone delle famiglie degli alunni e di anziani del territorio per illustrare le origini e le motivazioni dei vari soprannomi.

Invece, le proposte interdisciplinari, sono: per Storia, l’approfondimento dei momenti storici, con riferimento a episodi specifici che hanno dato origine ai soprannomi; per Educazione civica, il compito di realtà “Quali sono i soprannomi della tua famiglia di origine?”. Una riflessione e ricerca che viene proposta al gruppo classe. Per Italiano, la lettura di brani scelti in riferimento ai soprannomi più singolari. Per Tecnologia, invece, i nickname che utilizzano gli studenti sulle varie piattaforme social o nei giochi on-line.

Il progetto si propone di raggiungere vari obiettivi, fra cui, acquisire il concetto di memoria storica; divenire promotori della memoria storica del territorio di appartenenza, conoscere gli episodi salienti della storia contemporanea della propria famiglia. Inoltre, correlare i fatti del passato alla contemporaneità, progettare e attuare una ricerca teorico–pratica in ambito storico riguardante le origini della propria famiglia, oltre che acquisire consapevolezza sull’utilizzo dei nickname in Internet.

Il lavoro, avviato, in questo mese di gennaio, proseguirà fino al prossimo mese di maggio. Verranno coinvolti genitori, nonni e anziani dei Comuni su cui ricade la scuola. Al termine verrà effettuata le rielaborazione guidata delle informazioni acquisite e redazione di un glossario. (rcs)

RENDE (CS) – Mercoledì l’Auser presenta le sue attività

Mercoledì 31 gennaio, a Rende, alle 16.30, al Museo del Presente, Elena Hoo, presidente del Circolo Auser, presenta il piano di lavoro, aprendo le attività del nuovo anno sociale.

 Intervengono all’incontro Emanuela Pascuzzi, docente presso il dipartimento di Scienze politiche, economiche e sociali e delegata dal Rettore alla Missione sociale dell’Università della Calabria, Luigi Campisani, presidente Territoriale Auser, Franco D’Orrico, Segretario provinciale del sindacato pensionati italiani e Massimiliano Ianni, segretario della Camera del lavoro di Cosenza.

«Il circolo Auser di Rende – si legge in una nota – lascia la sua vecchia sede e si trasferisce in viale dei Giardini. Si rinnova il legame con il territorio in un contesto che si caratterizza come quartiere definito, anche nei suoi limiti territoriali. Per Auser ed i suoi soci   una sfida accettata con entusiasmo   perché ricca di nuove opportunità a cui ci si prepara senza trascurare le mission proprie dell’associazione: apprendimento permanente ed educazione alla cittadinanza attiva». 

«L’apertura del nuovo anno sociale annuncia novità anche sul piano programmatico – si legge ancora –. Accanto alle tradizionali attività articolate in corsi e laboratori, un impegno più organico lega il circolo Auser all’Università della Calabria e la sua cosiddetta Terza Missione, nell’impegno a collaborare per lo sviluppo del territorio».

«Da qui una proposta estremamente stimolante – conclude la nota – che non solo propone i temi più attuali e le problematiche più urgenti alla luce dei risultati della ricerca accademica ma si propone come strumento di indagine per avviare buone pratiche di cambiamento e innovazione sociale». (rcs) 

CASALI DEL MANCO (CS) – Giovedì il convegno su Giacomo Mancini

Giovedì 1° febbraio, a Casali del Manco, alle 17.30, nella Biblioteca Comunale, si terrà l’iniziativa Giacomo Mancini: storia ed azione politica di un sindaco visionario, promossa dall’Amministrazione comunale per ricordare l’ex ministro, leader socialista e sindaco di Cosenza.

Si parte con i saluti del sindaco di Casali del Manco, Francesca Pisani, del Presidente della Fondazione “Giacomo Mancini”, Pietro Mancini. Al dibattito interverranno Franz Caruso, sindaco di Cosenza, Salvatore Monaco, sindaco di Spezzano Sila, Giuseppe De Santis, sindaco di Rovito, Salvatore Magarò, sindaco di Castiglione Cosentino, Matteo Lettieri, sindaco di Celico, Gregorio Iannotta, sindaco di San Vincenzo La Costa. I lavori saranno coordinati dalla giornalista Maria Olivito.

Nel corso dell’iniziativa, la sala convegni della Biblioteca comunale verrà intitolata proprio a Giacomo Mancini. Inoltre l’artista ed imprenditore Giovanni Zicarelli presenterà l’opera su acciaio corten che riproduce un’immagine del leader socialista, realizzata e donata al Comune di Casali del Manco dall’azienda Profilsider dei fratelli Zicarelli. (rcs)

COSENZA – Maggioranza e opposizione insieme per risolvere vertenza tirocinanti

È stata accolta, dalle forze di opposizione al Comune di Cosenza, la proposta del sindaco Franz Caruso, volta a trovare una soluzione alla vertenza dei tirocinanti calabresi.

In particolare, la proposta riguarda quella di sostenere il recente emendamento al Decreto Milleproroghe finalizzato a consentire alle Amministrazioni locali di bandire selezioni per la loro assunzione a 18 mesi per 18 ore settimanali, sui cui bisognerà, comunque, assicurare il relativo impegno di spesa. Il Comune di Cosenza sarà in ciò capofila di una più ampia mobilitazione tendente a coinvolgere  tutti i parlamentari calabresi, la Regione Calabria, i Comuni capoluogo di provincia e tutte le P.A. interessate.

È quanto emerso dalla riunione convocata dal sindaco Franz Caruso e  svoltasi  ieri pomeriggio nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi  sulla situazione contrattuale ed il futuro lavorativo dei tirocinanti attualmente operanti al Comune di Cosenza a cui hanno partecipato una rappresentanza dei TIS, i consiglieri di opposizione che ne avevano sollecitato la problematica, i capigruppo di maggioranza, l’assessore comunale al personale, Damiano Covelli, la segretaria generale, Virginia Milano e la dirigente del settore, Matilde Fittante.

Nel corso della discussione che si è aperta, ampia ed articolata, le opposizioni hanno, tra l’altro, asserito che la loro azione è sempre stata priva di qualsivoglia tentativo di strumentalità, ed hanno offerto la loro massima disponibilità a lavorare verso l’obiettivo di stabilizzazione dei Tis insieme all’Amministrazione Comunale. Le forze di opposizione, aderendo, quindi, alla proposta formulata dal sindaco Franz Caruso, si sono dette pronte alla stesura di un documento congiunto da presentare, per essere approvato, in Consiglio Comunale.

«La riunione è stata importante – ha affermato il sindaco Franz Caruso – perché ha visto formarsi un fronte comune, che vede insieme tutte le forze politiche in Consiglio Comunale,  a sostegno dei circa 4 mila tirocinanti calabresi di cui 50 operanti nel nostro Ente a cui ho sempre riconosciuto i meriti della loro presenza nei nostri uffici, consapevole della loro situazione di drammatica precarietà».
«Proprio per questo – ha proseguito – ho inteso convocare l’incontro odierno, instaurando un metodo mai applicato che, allo scontro giornalistico, preferisce la concretezza della condivisione di una vertenza difficile, che coinvolge famiglie e la vita quotidiana  di Enti che sono tenuti a dare risposte. In questo contesto esprimo la mia soddisfazione per l’esito della riunione che ha fatto registrare da parte della compagine politica di opposizione la necessità di essere capofila in questa controversia lavorativa che grava sul futuro di 4mila tirocinanti, madri e padri di famiglia».
«Naturalmente – ha concluso Franz Caruso – sarà mia cura coinvolgere i colleghi Sindaci ed i Sindacati per far fronte uniti alla giusta rivendicazione dei tirocinanti calabresi». (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Al Cinema nel Giorno della Memoria

In occasione della Giornata della memoria, il Comune di Corigliano-Rossano ha voluto organizzare per le scuole del territorio un momento di riflessione attraverso il linguaggio cinematografico, proponendo la visione gratuita del film One Life, diretto da James Hawes, nei Cinema Teatri “Metropol” e “San Marco.

L’iniziativa, che si terrà solo nella mattinata, è rivolta agli studenti delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado e delle classi prime degli istituti di istruzione superiore e loro accompagnatori presso i cinema cittadini.

La memoria del nostro passato, recente e remoto che sia, non è un esercizio che può essere lasciato al caso, ma un dovere, proprio come ricordato dal Presidente Mattarella, che fa crescere una comunità, senza mai dimenticare il mondo, la sua storia, che è la nostra, nella sua globalità e complessità. Ci si augura che il momento del Ricordo sia il momento in cui tutti noi, non solo i più giovani, a cui è indirizzata la manifestazione, sia foriero di riflessione su come la violenza della discriminazione sia solo portatrice di danni a breve e lungo termine e che ogni sua forma debba essere rifiutata e combattuta. Il primo passo come sempre è Ricordare e mai dimenticare.

Il film racconta la vera storia di Nicholas Winton, un agente di Borsa londinese che negli anni Trenta salvò centinaia di bambini ebrei dallo sterminio nazista nell’ambito dell’operazione “Kindertransport”.

«La memoria del nostro passato, recente e remoto che sia – si legge in una nota – non è un esercizio che può essere lasciato al caso, ma un dovere, proprio come ricordato dal Presidente Mattarella, che fa crescere una comunità, senza mai dimenticare il mondo, la sua storia, che è la nostra, nella sua globalità e complessità. Ci si augura che il momento del Ricordo sia il momento in cui tutti noi, non solo i più giovani, a cui è indirizzata la manifestazione, sia foriero di riflessione su come la violenza della discriminazione sia solo portatrice di danni a breve e lungo termine e che ogni sua forma debba essere rifiutata e combattuta. Il primo passo come sempre è Ricordare e mai dimenticare». (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – Gli studenti dialogano con l’onorevole Valdo Spini

di DOMENICO DONATO – Anche a Castrovillari, come in tutt’Italia, per mantenere vivo il ricordo, si è celebrata la Giornata della Memoria. L’importante momento di approfondimento e riflessione, a cui hanno preso parte gli studenti e i docenti degli Istituti scolastici cittadini e del circondario, si è svolto nell’accogliente auditorium dell’Istituto “Pitagora-Calvosa”.

Promossa dall’Associazione Italiana di Cultura Classica (Aicc) di Castrovillari e dall’Iis “Mattei-Pitagora-Calvosa”, che da tempo collaborano nel promuovere verso i giovani iniziative per la valorizzazione della cultura e l’impegno civico, la celebrazione ha avuto come tema centrale il Presidente della Repubblica, in qualità di garante dei valori dell’Unità nazionale, della democrazia e dell’antifascismo. La sua motivazione è scaturita dal fatto che negli istituti è stato letto, nei giorni precedenti, il libro dell’on. Valdo Spini “Sul colle più alto”, edito di recente, che traccia un profilo chiaro e puntuale dei dodici presidenti italiani da Einaudi a Mattarella.

Ha aperto l’incontro il prof. Pietro Macrì, che ha portato i saluti del Dirigente Scolastico del’IIS “Mattei – Pitagora-Calvosa” Vincenzo Tedesco, e ha poi sottolineato la scelta culturale della scuola di riproporre annualmente questo appuntamento importante dal punto di vista storico e civico, rafforzato in questo particolare periodo in cui soffiano forti i venti di intolleranza e guerra.

«Quest’anno poi – ha detto Macrì – gli studenti hanno l’opportunità di dialogare con l’on. le Spini, in videoconferenza da Firenze, che è una personalità politica e culturale ben nota: professore universitario, ministro dell’ambiente, sottosegretario all’Interno e agli Esteri, deputato per otto legislature e presidente della Fondazione Circolo fratelli Rosselli».

È poi intervenuto il presidente della Delegazione castrovillarese dell’Aicc, prof. Leonardo Di Vasto, richiamando l’attenzione su alcuni aspetti del libro e, in particolare, sottolineandone l’importanza: infatti, il volume traccia una storia d’Italia del secondo dopoguerra, raccontata attraverso l’elezione dei Presidenti della Repubblica. L’aspetto importante che affiora è che tutti i Presidenti eletti provengono dall’area politica dell’antifascismo, oppure sono stati antifascisti e hanno fatto la Resistenza, come Saragat, Pertini e Ciampi.

È seguito l’intervento di Luigi Blotta, docente dell’Ipseoa “K. Wojtyla” di Castrovillari, che, nella sua accurata e chiara relazione, ha parlato della partecipazione dei militari italiani alla lotta della Liberazione (650 mila furono i deportati), aspetto per anni trascurato o rimosso.

«È stato il Presidente Ciampi a focalizzare l’attenzione sul ruolo svolto dai militari italiani dopo l’8 settembre – ha detto il prof. Blotta – . La scelta dei soldati italiani a Cefalonia nel settembre del 1943 fu “il primo atto della Resistenza di un’Italia libera dal fascismo».

Ha poi ricordato il boscaiolo Salvatore Pandolfi di Mormanno, soldato di stanza a Cefalonia che riuscì fortuitamente a salvarsi e il castrovillarese Carlo Alfano, catturato dai tedeschi il 12 settembre 1943 e internato in un campo di concentramento nei pressi di Danzica che riuscì a tornare a casa dopo indicibili sofferenze.

Nel dialogo con l’on. le Spini gli studenti hanno posto domande significative, anche pertinenti all’attualità, come quella sulla elezione diretta del Presidente del Consiglio che verrebbe a incidere sui poteri del Capo dello Stato o quella di una studentessa che ha chiesto se non siano maturi i tempi di eleggere una donna alla Presidenza della Repubblica.

L’on.le Spini ha risposto a tutte le domande in modo esaustivo e chiaro: riguardo alla seconda domanda ha detto che certamente la donna ormai è entrata in tutte le più importanti istituzioni della Repubblica e che anche la massima istituzione cioè la Presidenza della Repubblica può essere ricoperta da una donna che abbia capacità e competenza del funzionamento dell’apparato statale; del resto, ha aggiunto, lui è stato il primo firmatario della legge che stabilisce l’arruolamento delle donne nelle Forze Armate.

Hanno allietato la celebrazione gli intermezzi musicali degli studenti Federico Lauro, violinista, e Gaia Oliveto, cantante, che hanno eseguito e intonato musiche e canti pertinenti all’evento: La vita è bella, Auschwitz, Gam Gam e la Primavera di Vivaldi. (dd)

RENDE (CS) – Daniele Novello, il “ragazzo mediterraneo” astro nascente della moda italiana

Un nome nuovo circola nel mondo della moda. Il suo nome è Daniele Novello, un modello emergente il cui talento sta rapidamente catturando l’attenzione delle riviste nazionali.

«Ho avuto il piacere di conoscere Daniele durante un set fotografico a Roma, mi fece vedere un suo book fotografico con creatore la stilista Diletta Santopaolo, emergente anch’ella nel campo della moda attraverso creazioni proprie e stravolgenti. Lì ho subito capito che quel ragazzo aveva del potenziale» dice di lui il manager Stefano Di Marco.

Daniele è nato a Crotone il 22 luglio 1996, ed cresciuto a Rocca Di Neto. Studente all’Università Della Calabria e rappresentante con l’associazione studentesca Campus Friends, ha iniziato il suo percorso nel mondo della creatività esplorando la fotografia e le arti visive.

La sua sensibilità artistica e il suo occhio unico per la bellezza hanno presto attirato l’interesse degli addetti ai lavori, aprendo la strada a una carriera di successo nel cuore della moda.
Il 2024 è stato un anno di svolta per Novello, che ha conquistato il titolo di modello emergente, un riconoscimento che sottolinea la sua crescente influenza nel settore.
La sua versatilità nel posare e la capacità di incarnare diversi stili lo rendono un talento eclettico destinato a lasciare il segno.

Il punto culminante della carriera di Daniele Novello è la recente collaborazione con Salvatore Ferragamo, un marchio Italiano sinonimo di lusso e stile senza tempo.
La scelta di Novello come volto della collezione attuale testimonia la sua capacità di trasmettere un’estetica sofisticata e raffinata, fondendo il tradizionale con il contemporaneo.

“Il ragazzo mediterraneo” Daniele Novello è destinato a emergere come un’icona della moda, portando con sé la freschezza di nuove prospettive e stili sulla scena nazional.

«Per l’ultimo shooting fotografico – conclude Di Marco – vorrei ringraziare personalmente per la professionalità e la serietà dimostrate Nazzareno Zaccaria, consigliere di amministrazione Unical, Calogero Naso, Retroscena Barbieri, Serenity Wellness&Beauty e Rosalba Comito». (rcs)

Al Campo Ferramonti di Tarsia si commemorano le vittime dell’Olocausto

Domani mattina, al Campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia, che ospita il Museo Internazionale della Memoria, si terrà una cerimonia speciale per commemorare le vittime dell’Olocausto.

Dopo la deposizione di una corona e la celebrazione religiosa tenuta da don Cosimo Galizia, parroco di Tarsia, seguiranno i saluti  istituzionali, con la presenza del sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, dell’assessore Regionale della Calabria, Gianluca Gallo, del consigliere regionale, Luciana De Francesco, e del consigliere comunale di Tarsia con delega alla Cultura, Roberto Cannizzaro.

Durante la cerimonia, interverranno il noto storico Vittorio Cappelli, Direttore Scientifico dell’Icsaic, che parlerà dell’importanza della memoria storica, e Walter Brenner, figlio di un ex internato di Ferramonti di Tarsia, che condividerà la testimonianza della sua famiglia. Modera il giornalista Pasquale Motta.

Saranno presenti, anche, le autorità locali, tra cui il Prefetto di Cosenza, Vittoria Ciaramella, e la Presidente della Provincia di Cosenza, Maria Rosaria Succurro. Umberto Filici, membro del C.TS. del Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti di Tarsia, e Teresina Ciliberti, Direttore del Museo, saranno presenti per rappresentare l’importanza di preservare la memoria di questo luogo storico.

La cerimonia si concluderà con l’intervento di Adriana Taubert, figlia di un ex internato di Ferramonti di Tarsia, che condividerà la sua esperienza personale.

Durante la giornata, sarà possibile visitare il monumento sito in Viale Riccardo Pacifici, che rappresenta un simbolo della memoria e dell’importanza di non dimenticare gli orrori dell’Olocausto.

Questa cerimonia rappresenta un momento significativo per ricordare le vittime dell’Olocausto e per onorare la memoria di coloro che hanno sofferto in questo campo di concentramento. Il Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti di Tarsia svolge un ruolo fondamentale nel preservare la storia e nell’educare le future generazioni sull’importanza di combattere l’odio e la discriminazione. (rcs)

CASSANO (CS) – Il Comune pronto ad assumere altri 5 funzionari di alto profilo professionale

Assunzioni in vista al Comune di Cassano. Il municipio, infatti, è pronto ad assumere altri 5 funzionari di alto profilo professionale.

Il sindaco Giovanni Papasso, comunica che l’amministrazione comunale ha presentato la manifestazione d’interesse che avvia il piano straordinario di assunzioni per la politica di coesione. L’assunzione di personale, rappresenta il principale intervento del Programma nazionale capacità per la Coesione 2021-2027, attuato sulla base di quanto previsto dal decreto-legge numero 124/2023. «Sulla base degli esiti della manifestazione d’interesse – precisa il sindaco Papasso – sarà bandito un successivo concorso per l’assunzione di funzionari a tempo indeterminato che saranno impiegati, esclusivamente, al rafforzamento della capacità amministrativa della amministrazione comunale, con riferimento alla gestione delle risorse e degli interventi della politica di coesione».

Nel dettaglio saranno 5 i nuovi assunti destinati al rafforzamento dei settori Comunali, in coerenza con l’attuazione della politica di coesione europea: n. 2 profilo professionale Ingegnere; n. 1 profilo professionale specialista informatico; n. 1 profilo professionale geologo; n. 1 profilo professionale specialista della transizione digitale.

Il vicesindaco Antonino Mungo ha invece voluto specificare «che le assunzioni a tempo indeterminato saranno rese possibili attraverso il contributo del Programma Nazionale alle spese di personale assunto dagli enti fino al 31 dicembre 2029, e a decorrere dall’anno 2030 a carico di risorse statali già individuate dalla Legge 162/2023, quindi senza gravare sui costi del personale del bilancio comunale».

Il vicesindaco stesso, inoltre, non nasconde la propria soddisfazione nel ricordare, quanto, l’amministrazione Papasso stia facendo nell’ambito delle politiche attive per il lavoro, attuando un corposo programma di stabilizzazioni, (77 dipendenti ex Lsu-Lpu), e nuove assunzioni (40 tra ingegneri, contabili, amministrativi, vigili urbani, autisti e altro ), oltre ad incentivare le piccole e medie imprese con le agevolazione del “fondo di sostegno dei comuni marginali” e con contributi a fondo perduto (fino a 20mila euro) le nuove attività imprenditoriali, per stimolare l’occupazione nel territorio comunale, contenere lo spopolamento e rilanciare l’imprenditoria Cassanese, accrescendo, nel contempo, l’attrattività del nostro territorio e della sua vocazione commerciale. (rcs)