SAN GIORGIO ALBANESE (CS) – Comandante dei carabinieri in pensione, il saluto dei sindaci

Il comandante dei carabinieri Daniele De Fabrizio va in pensione e i sindaci del territorio gli rendono omaggio. «La presenza, la vicinanza e la partecipazione delle forze dell’ordine ai diversi momenti della vita di una comunità, tanto più dell’entroterra, contribuisce a restituire fiducia preziosa nelle istituzioni ed a garantire maggiore senso di sicurezza pubblica e serenità sociale, nelle popolazioni, soprattutto in quelle più piccole e che investono ogni giorno energie, impegno e risorse per arginare il fenomeno purtroppo non in diminuzione dello spopolamento».

È quanto ha dichiarato il sindaco Gianni Gabriele intervenendo insieme ai colleghi primi cittadini di Vaccarizzo Albanese Antonio Pomillo e di San Cosmo Albanese Damiano Baffa in occasione del saluto di commiato del Comandante della Stazione dei carabinieri.

Grazie per l’encomiabile lavoro svolto in questi anni con serietà e dedizione e congratulazioni per il meritato traguardo raggiunto.

È, questo, il messaggio impresso sulla targa di cui le tre comunità ed istituzioni arbëreshe servite dalla stazione dei carabinieri hanno voluto fare omaggio al Comandante. Un messaggio di senso dello Stato ma anche di coesione e spirito di unità che dall’Arberia vuole arrivare a tutte le forze dell’ordine impegnate nei territori più complicati, periferici e spesso abbandonati. «A tutti gli uomini impegnati a tutela dell’ordine pubblico e nella promozione della legalità – conclude Gabriele insieme a Pomillo e Baffa – giungano i sentimenti di riconoscenza di questa terra che vuole continuare a sorridere, a crescere e ad ispirare bellezza». (rcs)

CARIATI (CS) – Il gruppo “L’alternativa c’è” chiede quali siano i progetti del sindaco Minò

Il gruppo di minoranza “L’alternativa c’è” si domanda quali siano i progetti del sindaco Cataldo Minò e sottolinea come molte delle cose messe in campo siano state avviate dalla precedente amministrazione. «Così come già spiegato nei mesi scorsi – scrive il gruppo di opposizione – per la presunta rivoluzione annunciata sui rifiuti, per il progetto del Lungomare San Cataldo, per il Mumam o come chiariremo a giorni anche per il Cinema Teatro, è ormai evidente che a distanza di sette mesi dal suo insediamento, il sindaco Cataldo Minò galleggi su idee e progetti ereditati in toto dalla passata amministrazione comunale. Non potrebbe essere altrimenti: è così che funziona nella pubblica amministrazione, tanto più in un lasso di tempo così breve e senza bacchette magiche. È comunque un tempo non così breve da impedire alla super giunta in carica di esprimere e condividere con la comunità una propria visione del futuro della città, ad oggi latitante».

«Del resto – spiegano da L’alternativa c’è – gli stessi bilanci approvati mesi fa senza batter ciglia dall’attuale amministrazione sono gli stessi messi in piedi dalla Giunta Greco. Evidenze che – continuano – sono sicuramente note a tutti ed a quanti, oggi protagonisti della presunta rivoluzione Minò, fino a ieri hanno ricoperto ruoli di sindaco facente funzione, di assessore ai lavori pubblici e di presidente del consiglio comunale, in rappresentanza ed in seno, almeno in apparenza, ad altre maggioranze. Sono gli stessi che oggi si gasano nell’annunciare, da ultimo, l’espletamento delle procedure di gara per i 5 milioni di finanziamento per la rigenerazione urbana dei comuni di Bocchigliero, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola, Scala Coeli e Terravecchia, con Cariati capofila, pensati, voluti, progettati e comunicati dalla Giunta Greco già ad ottobre del 2022».

«Oggi, rispetto a questi stessi progetti finanziati e che conosciamo benissimo – scandiscono – perché essi traducono la visione di sviluppo della città lasciata in eredità, altri ringraziano gli uffici comunali per la celerità. Eppure si tratta degli stessi uffici che per mesi, dall’ottobre del 2022, non hanno dimostrato alcuna speditezza nel portare a termine ciò di cui oggi ci si vanta, ma poi per cosa? Perché quello stallo burocratico? Evidentemente, negli ultimi anni, qualcuno ha lavorato con impegno affinché progetti ed opere come queste ed altre subissero ritardi e inerzie che oggi magicamente svaniscono».

«Diciamola diversamente: oggi tante cose, tanti ammutinamenti, tanti sotterfugi e tante posizioni a dir poco equivoche palesatesi all’interno della maggioranza a sostegno delle giunte precedenti, acquisiscono contorni chiarissimi e senza appello. Oggi tutto il marcio viene a galla, soprattutto nell’entusiasmo ostentato da chi è evidentemente eccitato dal poter finalmente fare una ed una sola cosa fino a ieri impeditagli da etica e leggi: sovraintendere, si fa per dire, all’affidamento futuro degli incarichi previsti per i tanti lavori – ribadisce L’alternativa – lasciati in eredità al sindaco Minò. O forse non è così? Lo capiremo meglio prossimamente».

«Per quel che ci riguarda – sottolineano – ribadiamo viva soddisfazione anche per i 5 milioni da noi progettati per la rigenerazione urbana e ci auguriamo che tutti gli altri progetti (perché sono ancora fermi?) e le risorse ingenti da noi individuate ed intercettate continuino ad essere messe a terra nell’interesse generale e per lo sviluppo della nostra Città, da un apparato che ha finalmente ripreso grinta e sprint e da amministratori dai quali però ci aspettiamo di conoscere quale sia la loro visione e quali siano i progetti da loro pensati e portati avanti. Perché tutto quello fin qui visto e letto, noi – conclude L’alternativa c’è – lo sapevamo già». (rcs)

CASALI DEL MANCO (CS) – Gli alunni celebrano la Giornata della Memoria

Gli alunni dell’Istituto comprensivo “Casali del Manco 2” hanno celebrato la Giornata della Memoria partendo dalle parole della senatrice a vita Liliana Segre. «L’augurio che fece Liliana Segre, instancabile testimone della Shoa – è scritto in una nota diffusa dalla scuola – sopravvissuta ai campi di sterminio e proclamata dal presidente Mattarella senatrice a vita nel 2018, in un discorso al Parlamento europeo a Bruxelles, si rivolse ai ragazzi chiedendo di ergersi al di sopra dei fili spinati e degli autoritarismi come la farfalla gialla disegnata da una bambina confinata nel campo di Terezin».

Anche quest’anno, dunque, l’Istituto comprensivo “Casali del Manco 2” ha predisposto una serie di attività didattiche e di approfondimenti sul tema della Shoa e della deportazione degli ebrei. In ogni ordine di scuola sono state tante le attività che hanno impegnato gli alunni e le alunne dell’Istituto.

Gli alunni della I° e della II° della scuola primaria del plesso “Laura Bassi” di Spezzano Piccolo hanno trattato l’argomento della Shoa attraverso la lettura degli albi illustrati: “Flon Flon e Musetta” e “Vietato agli elefanti” e in seguito sono state svolte attività riguardanti l’amicizia e l’accettazione del diverso. Un grande messaggio di uguaglianza è ciò che è stato trasmesso agli alunni attraverso la lettura di queste storie che hanno consentito alle docenti di sottolineare quanto sia fondamentale ricordare per non ripetere gli errori del passato.

Gli alunni della scuola primaria “Margherita Hack” di Morelli e “A. Proviero” di Trenta hanno avviato una profonda riflessione sull’importanza di alcuni valori quali il rispetto, la collaborazione, la fratellanza e la pace. Sono stati realizzati anche dei disegni molto suggestivi con la rappresentazione della stella di David e dei celebri “pigiami a strisce”.

Infine la scuola secondaria di primo grado, rispettivamente nei plessi “F. Kahlo” e “A. Morrone” di Magli e di Spezzano Piccolo, ha analizzato le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, collegate alla stretta attualità. Mattarella infatti ha affermato: «La storia della deportazione e dei campi di concentramento non può essere separata dalla storia delle tirannidi fasciste in Europa».

È stata, inoltre, proposta agli studenti una attività didattica incentrata sulla figura di Liliana Segre e sui brani tratti dal libro “Fino a quando la mia stella brillerà”, scritto a quattro mani con Daniela Palumbo. Il libro racchiude ricordi e episodi legati all’infanzia e alla giovinezza di Segre, in cui le pagine centrali e più significative sono proprio dedicate al ricordo della deportazione e della vita nel campo di concentramento. La lettura dei brani ha suscitato forte empatia negli studenti e nelle studentesse, il testo riesce ad affrontare questioni di elevato spessore quali l’antisemitismo, ma anche la giustizia, la speranza e il “restare umani” mentre tutto attorno è crudeltà e devastazione, attraverso il punto di vista personale dell’autrice-protagonista, senza mai mostrarsi retorico né tantomeno edulcorato. (rcs)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Corsi di alta formazione con Its Academy Iridea

Its Academy Iridea propone, anche quest’anno, corsi di alta formazione a San Giovanni in Fiore. Da qualche giorno è stato pubblicato on line il bando ufficiale per la selezione di 20 corsisti, ed è già noto che per la fine del mese di febbraio il corso dovrebbe essere avviato presso l’istituto alberghiero del centro silano, con laboratori attrezzati ad hoc, di cui uno sulla filiera dei grani antichi presso il Centro Florens, che tornerà a sfornare, è il caso di dire, figure professionali di altissimo profilo.

Lo scorso anno, l’Its Iridea Academy, che opera nell’ambito dell’alta formazione agroalimentare, aveva presentato un percorso di alta formazione post-diploma sulle filiere agroalimentari del comprensorio silano: corso che grazie alle risorse nazionali del Pnrr assegnate dal Ministero dell’Istruzione e del merito è diventato realizzabile.

Appena diffusa la notizia, la risposta dei giovani diplomati di San Giovanni in Fiore non si è fatta attendere, tanto che già dai primi giorni dello scorso mese di dicembre ben 25 soggetti interessati avevano sottoscritto una manifestazione di interesse.

Il corso di quest’anno è Agrifil, questo il nome del “Corso tecnico superiore della gestione delle filiere agricole (olio-vino-carni-salumi-formaggi-frutta) dell’internazionalizzazione, dell’innovazione e dei sistemi di certificazione”, che ricade nell’Area 4 – Nuove tecnologie per il Made in Italy – avrà una durata di 1800 ore, di cui 720 per tirocini formativi in azienda e 1.080 per lezioni frontali e laboratoriali.

Una grande opportunità che segna la strada verso la valorizzazione dell’eccellenza nell’agricoltura della nostra montagna, ma soprattutto un percorso formativo, completamente gratuito, che consentirà di ottenere numerose certificazioni, comprese quelle linguistiche, conferendo crediti formativi da spendere in concorsi pubblici o addirittura in percorsi universitari.

Il diploma Its Academy è riconosciuto in Europa come un livello 5 del quadro europeo delle qualifiche (Eqf): un livello di competenze molto importante.

L’altopiano silano, con le sue importanti filiere, quella ortofrutticola e quella delle patate della Sila Igp in primis, oltre quella lattiero-casearia, del Caciocavallo Dop, di funghi, carni, salumi e dolci, con la tradizionale pitta ‘mpigliata, necessita di figure professionali in grado di gestire l’innovazione sia in agricoltura che nella trasformazione dei prodotti, anche per quanto riguarda la commercializzazione, la comunicazione e il marketing, ambito legato al territorio che assume un valore sempre più distintivo.

Gli Its Academy si stanno rivelando un ponte essenziale tra la scuola tradizionale e il mondo del lavoro, offrendo corsi innovativi e altamente specializzati, che creano opportunità tangibili per sviluppare competenze pratiche e teoriche, direttamente applicabili in ambito professionale.

Il coinvolgimento di 25 giovani diplomati nel primo corso Its Academy a San Giovanni in Fiore non solo testimonia la valenza della proposta formativa offerta, ma anche quella della crescente consapevolezza tra i giovani dell’importanza di acquisire competenze specifiche e attuali per accedere nel mondo del lavoro. (rcs)

CARIATI (CS) – L’11 febbraio si terrà “Il Carnevale dei bambini”

L’11 febbraio, dalle 14.30, nel centro storico di Cariati si terrà la terza edizione de “Il Carnevale dei bambini” organizzato dall’imprenditrice Elena Ferraro presidente dell’associazione “Zia Nennè”.

Il tema portante è incentrato sulle favole della Disney che si ripercorreranno lungo le vie del borgo di Cariati per una nuova edizione intenzionata a divertire, stupire e bissare il grande successo dello scorso anno. Artisti e personaggi carnevaleschi contribuiranno a rendere unica la manifestazione cariatese e la sua miscela di fantasia, maschere di adulti e bambini con l’obiettivo anche di promuovere il territorio di Cariati.

Durante la manifestazione tanti i giochi e gli artisti presenti. I Giullari del 2000, con uno spettacolo di trampolieri e statue viventi, evoluzioni di danza aerea, teatro dei burattini e spettacoli a tema preparati dalle scuole dell’Istituto comprensivo di Cariati. Fra le tante novità quest’anno anche il “Premio Giangurgolo” per onorare la famosa maschera calabrese.

«Questo periodo dell’anno rappresenta un modo socialmente concesso per entrare in contatto con i propri desideri mediante i mille travestimenti – spiega la Ferraro – Il Carnevale è un tempo di confine: è possibile accedere alla serenità della primavera solo passando attraverso i giorni freddi dell’inverno; quindi il messaggio che voglio lanciare con questa giornata è che ci saranno sempre nuovi inverni, nuovi periodi di caos, ma sicuramente ci saranno nuove primavere». (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Il Comune adotta il piano di Protezione Civile

Il Comune di Corigliano Rossano ha adottato il Piano di Protezione Civile per il Territorio Comunale con lo scopo di adeguare la disciplina dell’organizzazione comunale di protezione civile, le procedure e i servizi da mettere in opera per fronteggiare le emergenze sul territorio comunale.

Un piano di protezione civile è l’insieme delle procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità attesa in un determinato territorio, che recepisce il programma di previsione e prevenzione, ed è lo strumento che consente alle autorità di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni in un’area a rischio.

«È stato adottato il piano di emergenza della Protezione Civile di Corigliano-Rossano, con studio del rischio sismico, idraulico, del rischio incendi e con indicazione dei punti di raccolta e delle vie di fuga, compresi i percorsi per i più fragili, e la mappatura degli immobili da utilizzare in caso di emergenza – ha spiegato l’assessore con delega all’Integrazione del tessuto urbano, Tatiana Novello –. Una pianificazione indispensabile per la sicurezza di tutti, traguardo importante per la nostra città».

«Spesso nel dibattito pubblico, soprattutto in caso di eventi straordinari, si parla dei Piani di Protezione Civile e di come questi siano spesso datati o assenti – ha dichiarato il sindaco Flavio Stasi – ed era questo il caso del nostro Comune, con due piani di protezione civile degli ex Comuni totalmente obsoleti. Nel corso di questi anni abbiamo avviato gli studi necessari per la redazione di un Piano di Protezione Civile moderno ed efficace ed ora siamo giunti alla fine di questo percorso, dotando la città di uno strumento che, in caso di eventi straordinari, determina la sicurezza dei cittadini».

«Come Amministrazione, infine – ha concluso – proprio perché riteniamo questo documento estremamente importante, abbiamo scelto di adottare il Piano di Protezione Civile aprendolo alle osservazioni della comunità, dei professionisti, dei soggetti interessati, prima della approvazione definitiva, perché crediamo fortemente che la partecipazione possa migliorare gli strumenti di una città moderna».

L’obiettivo è quello di garantire con ogni mezzo il mantenimento del livello di vita” civile” messo in crisi da una situazione che comporta gravi disagi fisici e psicologici. Il Piano di emergenza comunale definisce l’insieme delle procedure operative di intervento per fronteggiare una qualsiasi calamità attesa sul territorio del Comune ed è il supporto operativo al quale il Sindaco si riferisce per gestire l’emergenza oltretutto consente alle Autorità di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni in un’area a rischio.

Deve essere uno strumento dinamico e in continuo aggiornamento, che deve tener conto dell’evoluzione dell’assetto territoriale e delle variazioni negli scenari attesi. Considerata la particolare situazione di vulnerabilità sismica in cui versano i centri storici e la pericolosità sismica ed idrogeologica del territorio comunale, l’identificazione degli scenari di evento e di rischio sismico e idrogeologico è stata effettuata secondo un alto e accurato livello di approfondimento.

Il Piano adottato dal Comune, redatto in conformità alle nuove linee guida regionali, definisce i ruoli delle strutture comunali preposte alla protezione civile per azioni di soccorso, con lo scopo, inoltre di provvedere, prevenire e contrastare gli eventi calamitosi e tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi.

Già da tempo, inoltre, il Comune ha avviato un censimento riguardante i bisogni delle persone appartenenti alle categorie “deboli” e “fragili”. In tali categorie rientrano persone con disabilità, anziani non autosufficienti e soggetti con patologie particolari. L’operazione è finalizzata alla costruzione di un sistema informativo al fine di agevolare l’attivazione del coordinamento degli interventi di soccorso ed assistenza alla popolazione, in caso di calamità, è necessaria all’ottimizzazione delle risorse e per ottenere una capacità di intervento pronta, repentina ed efficace qualora e dove ve ne sia necessità, permettendo, così, all’Amministrazione Comunale di fornire la migliore risposta possibile.

Dal momento della pubblicazione, è possibile per tutti i soggetti interessati proporre delle osservazioni al Piano, che poi saranno analizzate dai settori comunali competenti prima dell’approvazione definitiva dello stesso in Consiglio Comunale. (rcs)

COSENZA – Presentato il nuovo Sportello digitale

Innovazione e solidarietà: i volontari del Servizio civile presentano il nuovo Sportello digitale. Giorno 30 gennaio, presso il Salone G.Donato alla Cgil di Cosenza, è stata tenuta la prima conferenza stampa di presentazione del nuovo Sportello digitale, progetto concepito e realizzato dai giovani volontari del Servizio civile digitale 2023.

L’obiettivo del progetto è quello di promuovere l’accesso alle risorse digitali e fornire supporto alle persone che necessitano di assistenza in vari ambiti. Durante la conferenza stampa di presentazione, i volontari hanno illustrato il funzionamento dello Sportello Digitale e i servizi offerti, tra cui: Assistenza tecnologica: Supporto per l’utilizzo di dispositivi digitali, risoluzione di problemi tecnici e orientamento nell’uso di applicazioni e software; Orientamento e informazione: Fornitura di informazioni utili su servizi pubblici, risorse online, e opportunità di formazione; Supporto relativo alle procedure della pubblica amministrazione.

Il progetto dello Sportello digitale rappresenta un importante passo avanti nell’integrazione delle risorse digitali nell’ambito del Servizio civile, dimostrando l’impegno dei giovani volontari nel mettere al servizio della comunità le proprie competenze e la propria passione per il bene comune.

Per ulteriori informazioni e per accedere allo Sportello digitale di seguito i contatti di riferimento: cosenza@ascmail.it – tel e fax: 09841860092. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Firmata convenzione con Regione per adeguamento centri per l’impiego

E stata sottoscritta, tra il Comune di Corigliano Rossano e la Regione, la convenzione per l’adeguamento infrastrutturale di alcune sedi da adibire a Centri per l’impiego.

Una convenzione sottoscritta in base al Piano Straordinario di potenziamento dei centri stessi per i quali il comune di Corigliano-Rossano ha ottenuto dalla Regione Calabria un finanziamento per oltre due milioni di euro.

Le sedi interessate dalla convenzione per il potenziamento strutturale individuate dal Comune, attraverso uno studio di fattibilità tecnica/economica, sono: Palazzo delle Zagare a Corigliano e l’immobile in Via Meucci, dove attualmente si trova la sede dell’Ufficio Manutenzione, in località Crosetto, a Rossano. Con la delibera di giunta e n. 468 del 13/12/2023 il Comune ha approvato il progetto di fattibilità tecnico economica dell’immobile Palazzo delle Zagare e dell’immobile ubicato in via Meucci.

«Il rafforzamento dei Centri per l’Impiego rappresenta un obiettivo importante – ha dichiarato il sindaco Flavio Stasi – ed è per questo che abbiamo lavorato con la Regione Calabria per giungere ai progetti per l’adeguamento delle sedi cittadine, con un finanziamento complessivo di circa 2 milioni di euro. Del resto, come Comune, siamo stati i primi ad avvalerci proprio dei Centri per l’Impiego per effettuare decine di assunzioni, in profonda discontinuità col passato. Per quanto riguarda l’area nord della città, il potenziamento riguarderà Palazzo Zagara, di proprietà comunale, dove già risiede il Centro per l’Impiego, che sarà ristrutturato».

«Per quanto riguarda l’area sud – ha aggiunto – attualmente il centro per l’impiego si trova in un immobile privato. Come è noto, l’Amministrazione aveva scelto e progettato il trasferimento di questo importante ufficio nel palazzo dell’Ex Tribunale, in via Santo Stefano, per riqualificare la struttura col finanziamento di 1 milione di euro e dare un ulteriore segnale importante ad uno dei centri storici. Nelle scorse settimane, tuttavia, su richiesta della delegazione parlamentare del territorio nell’ambito della probabile revisione della geografia giudiziaria, che ci auguriamo avvenga al più presto e che restituirebbe alla città quanto è stato scippato, abbiamo abbandonato il progetto, individuando nell’immobile di via Meucci, di proprietà comunale, la nuova sede, che sarà oggetto di ristrutturazione». (rcs)

CASALI DEL MANCO (CS) – Venerdì 2 febbraio parte la rassegna “Un libro e un caffè”

Da venerdì 2 febbraio partirà un ciclo di appuntamenti nella Biblioteca comunale di Casali del Manco, dal titolo “Un libro e un caffè”, che terminerà il 22 marzo.

La rassegna abbraccerà i temi più disparati: dagli studi scientifici, ai romanzi, ai racconti, alle autobiografie, ai viaggi: denominatore comune le origini calabresi di tutti gli autori dei volumi che verranno analizzati, raccontati, scoperti.

Il primo appuntamento, in programma per questo venerdì alle ore 17, sarà dedicato a “La casa non a caso” di Gennaro Ponte; venerdì 9 febbraio sarà la volta di “Amati sempre” di Sergio Giannino del Giudice; venerdì 16 febbraio riflettori puntati su “Il cacciatore di meduse” di Ruggero Pegna; venerdì 23 febbraio spazio a “Ricchi di povertà” di Maria Marasco; e ancora, venerdì 1° marzo ci si concentrerà su “Kumpa–we” di Salvatore Lo Piano; venerdì 15 marzo appuntamento con “Io, Emy e la Luna magica” di Maria Fontana Ardito; l’ultimo incontro, invece, in programma per venerdì 22 marzo, sarà dedicato a “L’utilità dell’inutile”, best seller tradotto in ventiquattro lingue, opera di Nuccio Ordine, storico della letteratura, saggista e critico letterario italiano, docente dell’Unical, scomparso meno di un anno addietro.

Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Francesca Pisani: «La cultura dovrà occupare sempre un posto di rilievo a Casali del Manco – ha detto – una società moderna e proiettata verso il futuro, difatti, non può prescindere dalla cultura, insieme all’innovazione e, al tempo stesso, alla salvaguardia della storia e delle tradizioni. Siamo orgogliosi dell’intensa attività della Biblioteca comunale – ha sottolineato il primo cittadino – la quale è diventata un importante punto di riferimento soprattutto per le giovani generazioni del nostro comprensorio».

«Il nostro obiettivo – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Giulia Leonetti – è quello di promuovere la lettura, metodo infallibile per aprire le menti di grandi e piccini e mantenerle sempre attive. Questa amministrazione comunale, inoltre, punta molto sulla promozione e sulla valorizzazione delle opere di autori calabresi, come nel caso di questo interessante e ricco ciclo di appuntamenti». (rcs)

FRASCINETO (CS) – Il 31 gennaio verrà celebrata la Giornata della Memoria

Mercoledì 31 gennaio, a partire dalle ore 11 presso l’Auditorium “Andrea Croccia” di Frascineto, l’Istituto onnicomprensivo Polo arbereshe, con il patrocinio del Comune, ha organizzato un incontro sulla Giornata della Memoria. Fulcro dell’incontro sarà la testimonianza del giornalista Francesco Garofalo, presidente del Centro studi “Giorgio La Pira” di Cassano all’Jonio.

I lavori, saranno introdotti dal dirigente scolastico, Gianfranco Maletta, a cui seguirà il saluto del sindaco, Angelo Catapano.

Francesco Garofalo, racconterà agli studenti, la sua esperienza vissuta a seguito di una visita al campo di concentramento di Auschwitz. «Un viaggio – ricorda – che ha segnato la mia vita e l’impegno per ricordare a tutti le atrocità commesse su cittadini inermi, dalla follia nazista. Mi porto dietro quello che ho visto».

«Tutti – evidenzia Garofalo – pensiamo di sapere tutto ciò che successe in quel periodo, ma la realtà è che quel tutto che crediamo, non è che la minima parte di ciò che è accaduto realmente. E forse qualcosa ancora lo ignoriamo. Ed è questo, uno dei principali motivi per cui ognuno di noi, almeno una volta nella vita ha il dovere morale di visitare un campo di concentramento: per vedere con i propri occhi, per non dimenticare. Ma siamo davvero sicuri che tutto questo stia servendo a qualcosa?».

«Che la gente – rimarca – i capi di stato che lo visitano, imparino una lezione? Accendiamo ogni giorno la televisione e veniamo tartassati da guerre, ingiustizie, follie umane ancora peggiori perché avvengono alla luce del sole senza che nessuno realmente faccia nulla. Eppure è accaduto! Oggi, con le guerre in atto, dobbiamo rilevare che lancette dell’orologio, sono state riportate all’ora più della storia. Ecco perché, ho accettato di buon grado di dare il mio contributo, un piccolo tassello nella memoria di ciascuno, può piano piano creare qualcosa di migliore nella coscienza umana. I ragazzi – ha esortato -, devono sapere, perché anche ragazzi come loro sono stati uccisi, deportati, privati e spogliati di due beni preziosi: la libertà e la dignità». (rcs)