Da Rende un appello all’unità del Partito democratico cosentino

Bianca Iusi, Assemblea regionale Pd Calabria; Lorenzo Principe, Assemblea provinciale Pd Cosenza; Francesco Adamo, già segretario Pd Rende; Francesco Midulla, già coordinatore Pd Rende e Gianluca De Rango, iscritto Pd Rende, lanciano un appello per l’unità per la ricostruzione del Partito democratico.

«Il Partito democratico alle nostre latitudini – scrivono – non gode di buona salute, è da troppi anni che le divisioni personali ed il correntismo privo di idee minano la stabilità di una comunità politica che nonostante le tante criticità è costituita da Amministratori locali di qualità e da appassionati dirigenti politici, militanti ed attivisti, i quali se ben stimolati e mobilitati, per una nobile causa, hanno le carte in regola per ricostituire un’area progressista e riformista in grado di parlare a quel mondo cattolico e moderato che non ha alcuna intenzione di finire inghiottito dall’egemonia culturale sovranista, arrogante e populista del centrodestra nazionale a trazione Meloni e Fratelli d’Italia. Emblema della crisi del Pd calabrese e cosentino, in particolare, è la situazione che ormai da tempo vede impantanato il Circolo Pd della Città di Rende, un tempo culla del riformismo socialista calabrese ed oggi segnata da un doloroso commissariamento per infiltrazioni mafiose e minacciata dal governo regionale attraverso un progetto di fusione a freddo con Cosenza e Castrolibero, del tutto autoreferenziale e privo dei requisiti minimi di democraticità, partecipazione e condivisione con la cittadinanza».

Continuano gli iscritti al Partito democratico: «Oggi a Rende il Pd è scomparso, senza una guida e un indirizzo politico, privo di una sede dove confrontarsi ed assente da anni dal dibattito politico cittadino. Eppure, la Città ed il suo tessuto sociale, per storia e tradizione politica, per vivacità sociale, economica e culturale che la contraddistingue da decenni dal critico contesto regionale, favorita dalla presenza dell’Università della Calabria, potrebbe essere terreno fertile per ricostruire un circolo in grado di dar manforte alla ripartenza dell’area politica progressista e riformista calabrese. E’ necessario sfidare le destre sui grandi temi, mediante la proposta di un modello economico e sociale alternativo a quello del Governo nazionale e regionale, che rimetta al centro la Persona e ritorni a parlare al mondo degli esclusi, una piattaforma politica credibile e popolare, in cui il diritto e la tutela della salute, del lavoro e dell’ambiente devono essere i capisaldi di un moderno Partito che si rivede nei valori del socialismo europeo».

E’ per queste ragioni che abbiamo deciso di rinnovare la tessera del Partito democratico, anche quest’anno e nonostante tutto! – concludono – Siamo consapevoli che la strada sarà in salita. Tuttavia, siamo convinti che il Pd e la sua comunità politica abbiano le capacità, le risorse culturali e umane per ricostruire un’area democratica in cui il merito ed i bisogni della gente vengano promossi, tutelati e salvaguardati. Di certo il correntismo e le lotte intestine che da anni dilaniano la nostra comunità vanno messe da parte, attraverso un generoso confronto sui temi che interessano realmente i cittadini. Solo in questo modo il processo di rigenerazione del Partito Regionale a tutti i livelli, ben avviato dal nostro segretario regionale Irto e proseguito in Provincia dal giovane segretario Pecoraro potrà essere sostenuto e rafforzato». (rcs)

COSENZA – Pubblicato il bando per la graduatoria di chi aspetta una casa popolare

Il Comune smuove la graduatoria per le case popolari, vicenda sempre delicata nella città dei bruzi. Il Settore Welfare del Comune di Cosenza ha pubblicato un nuovo bando per la formazione della graduatoria permanente degli aspiranti all’assegnazione in locazione semplice degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica di nuova costruzione o che comunque si rendessero disponibili, siti nel territorio del Comune di Cosenza.

Gli alloggi costruiti con i finanziamenti facenti capo ai fondi di cui alla Legge n. 60/1963 sono destinati ai lavoratori che abbiano versato i cosìddetti contributi Gescal. Sono di superficie complessiva non superiore a 45 metri quadri e saranno assegnati in via prioritaria a famiglie di recente formazione, a famiglie di prossima formazione e ad anziani, così come stabilito dall’art. 8, primo comma lettere c) e d) e art. 18, commi 4) e 5) della Legge regionale n. 32/1996.

Gli alloggi costruiti o recuperati con l’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche saranno assegnati in via prioritaria ai portatori di handicap, così come definiti dall’art. 8 lettera b) e art. 18, punto 6 della stessa Legge.

Qualora non dovessero essere utilizzati, in tutto o in parte, per i fini previsti, gli alloggi, nonché quelli di superficie non superiore ai 45 mq. di cui al periodo precedente, saranno assegnati agli aventi diritto utilmente collocati nella graduatoria generale.

Il bando è consultabile sull’albo pretorio on line del Comune di Cosenza al seguente link (https://www.albo-pretorio.it/albo/archivio4_atto_0_524987_0_2.html) dal quale è possibile scaricare anche il modulo per la presentazione della domanda di partecipazione al bando.

Nel bando pubblicato dal settore welfare del Comune sono indicati i requisiti per conseguire l’assegnazione degli alloggi.

Il canone di locazione sarà stabilito ai sensi del titolo III della Legge regionale n. 32/1996 e successive modificazioni, in applicazione della delibera Cipe del 20 dicembre 1996, tenuto conto del reddito complessivo del nucleo familiare di ciascun assegnatario, in relazione anche alla composizione del nucleo stesso e con l’applicazione delle modalità previste dagli articoli da 12 a 24 della Legge n. 392/1978 sull’equo canone, per fasce B e C. Per i nuclei familiari rientranti nelle fasce A1 e A2 dell’art. 35 della Legge regionale n. 32/1996 si applica il canone sociale ivi previsto per le categorie sociali a basso reddito (pensionati al minimo, pensionati sociali, reddito non superiore a due pensioni minime Ines, derivanti esclusivamente da lavoro dipendente, ecc.).

La domanda per l’assegnazione degli alloggi deve essere redatta obbligatoriamente sull’apposito modulo nel quale è contenuto un dettagliato questionario cui ciascun concorrente, per le parti che lo interessano, è invitato a rispondere con la massima esattezza. I richiedenti devono far pervenire a mezzo raccomandata A.R. al Comune di Cosenza la domanda sottoscritta con firma autenticata nelle forme di Legge, con allegati i documenti obbligatori richiesti attestanti le condizioni autocertificate, entro il termine di 60 (sessanta) giorni dalla data di pubblicazione del bando.

Per i lavoratori emigrati all’estero (per i quali è ammessa la partecipazione per un solo ambito territoriale) il termine per la presentazione della domanda è prorogato di 30 giorni per i residenti nell’area europea e di 60 giorni per i residenti nei paesi extraeuropei e la domanda di partecipazione dovrà contenere la dichiarazione, opportunamente vidimata, di volontà di rientro in Italia e la scelta unica dell’ambito territoriale di partecipazione, sottoscritta dal concorrente presso il Consolato Italiano. Le domande pervenute dopo le scadenze indicate verranno escluse dal concorso.

Tutte le domande per l’assegnazione di alloggi presentate precedentemente a qualsiasi Ente od ufficio non sono valide agli effetti del bando di concorso pubblicato ora dal Comune. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Successo di Danza Incontra con Escape Room

La grande danza coinvolge il pubblico. Entusiasmante il successo del secondo appuntamento di Danza Incontra con In Escape Room, performance coreografica di Angela Tiesi su musica elettronica live di Tommaso Muto, realizzata per la compagnia Continuity Fluid Performers e allestita presso il Centro d’eccellenza di Corigliano-Rossano.

Il pubblico numeroso è stato condotto in un’avvincente esperienza immersiva all’interno dell’opera d’arte: quattro stanze simbolicamente rappresentate attraverso i linguaggi della contemporaneità, coreografico e tecnologico musicale.

Quattro luoghi dell’esistere, condizioni dell’individuo, ora intrappolato e alla ricerca della via di fuga, ora chiuso in una dimensione protettiva ma claustrofobica.

Il linguaggio di danza colta elaborato da Angela Tiesi, con la collaborazione musicale del compositore ed esecutore Tommaso Muto, si fa erede della Symphonie pour un homme seul di Béjart su musica concreta di Schaeffer ed Henry, e attualizza la tematica esistenziale aggiornando l’invenzione coreografica alle tecniche di Forsythe e della Contact Improvisation.

Gli artisti, nell’ottica di una riflessione estetica e filosofica sull’intervento della contingenza come risorsa creativa, installati nel presente e rifiutando ogni pratica di de-soggettivazione dell’arte, hanno coinvolto il pubblico in una straordinaria opera di comunicatività totale. (rcs)

COSENZA – Presentato il libro “Ritratti del Sud” di Eliana Godino

È stato presentato, a Palazzo dei Bruzi di Cosenza, il libro Ritratti del Sud – Storie, Volti, Eccellenze di Calabria della fotoreporter Eliana Godino, un racconto composto da 35 scatti in cui viene narrata la storia delle migliori energie, donne e uomini della Calabria intrisa di positività, distintesi nei settori più disparati, dalla musica allo sport, dalla medicina all’arte, al cinema.

Il volume, edito da Rubbettino, è stato presentato alla presenza del sindaco, Franz Caruso, nell’ambito della rassegna libraria LibrinComune, ideata dalla felice intuizione della delegata alla Cultura Antonietta Cozza che, per l’occasione, ha incontrato la sinergia della Commissione consiliare Cultura di Palazzo dei Bruzi, presieduta da Mimmo Frammartino.

In platea infatti erano presenti, in attesa di portare poi la loro testimonianza, sei degli alfieri inseriti nel libro di Eliana Godino: l’orafo Gerardo Sacco, il chirurgo Bruno Nardo, i giornalisti Arcangelo Badolati e Paride Leporace, la studiosa, ricercatrice e politica Amalia Bruni e il poeta Daniel Cundari.

Il libro di Eliana Godino, seleziona i ritratti e le storie di 35 calabresi che hanno raggiunto la notorietà ed un posto al sole grazie alla loro caparbietà e al loro coraggio, senza cedere mai alla tentazione di abbandonare la terra d’origine, magari allontanandosene per ragioni di lavoro, anche per lunghi periodi, ma avvertendo sempre quel forte richiamo che li ha ricondotti, sempre e comunque, a casa. Di questa sospensione tra due stati d’animo apparentemente opposti, la fuga e la spinta a tornare, il libro della fotoreporter si è fatto interprete, manifestando grandi doti di equilibrio. Sono tanti i volti che vi sono ritratti: tra questi, il regista Mimmo Calopresti, i cantautori Sergio Cammariere e Dario Brunori l’ex calciatore, campione del mondo nel 2006, Gennaro Gattuso, l’attore Marcello Fonte, Palma d’Oro al Festival di Cannes 2018, lo scrittore Carmine Abate e tanti altri ancora.

«Tutte eccellenze della nostra terra – ha detto il sindaco Franz Caruso – ognuno nel suo settore e nel suo campo, ma tutti quanti espressione della Calabria migliore che è quella che vogliamo sempre rappresentare e che stasera è presente nella casa di tutti i cittadini di Cosenza».

«Al centro del nostro programma amministrativo – ha proseguito il Sindaco Franz Caruso – abbiamo inserito dei punti caratterizzanti. Insieme al welfare e alla nostra attenzione ai bisogni della città, abbiamo messo la cultura che fa il paio con il welfare, perché è difficile poter avvertire i bisogni di una comunità se non si possiede una radice culturale».

Franz Caruso ha posto in evidenza quel che la sua Amministrazione ha realizzato con riferimento ai libri e alla musica. «Librincomune – ha sottolineato – ci ha consentito di raggiungere un risultato importante, quello di essere annoverati tra le 200 città italiane dove si legge di più. Un risultato che è legato anche alla produzione letteraria dei nostri bravissimi scrittori e all’impegno delle nostre case editrici. La lettura di un libro o di un quotidiano, in un mondo governato dai social nel quale ci si ferma abitualmente alla lettura dei soli titoli, credo che sia fondamentale per la crescita dei nostri giovani. Abbiamo puntato molto alla realizzazione di un programma culturale nella nostra città, che ingloba anche la nascita dell’Orchestra Sinfonica Brutia, legata alla presenza a Cosenza di uno dei Conservatori più importanti con oltre 1200 iscritti, e che non può non includere anche l’Università della Calabria che ha, dopo tanti anni, messo radici all’interno della comunità cittadina, attivando, al complesso monumentale di San Domenico, la facoltà di scienze infermieristiche, insediandosi nel centro storico, attualmente con 119 studenti che, quando il corso sarà a regime, diventeranno circa 630».

«Abbiamo messo in campo – ha concluso Franz Caruso – un impegno per dare vigore e valore ad una radice profonda che è quella rappresentata da Bernardino Telesio e dalla seconda Accademia più importante d’Europa, vale a dire l’Accademia cosentina». Quindi il Sindaco ha letto dal libro donatogli dall’autrice la dedica che ripropone il messaggio contenuto nel video che aveva anticipato la presentazione: «Le nostre origini sono come le radici di un albero. Ci tengono saldi al terreno, ma ci permettono di salire in alto alla ricerca dei nostri sogni”. La serata era stata introdotta dal Presidente della commissione cultura, Mimmo Frammartino che ha definito il libro di Eliana Godino “un regalo straordinario alla Calabria».

«Il compito delle istituzioni della città – ha aggiunto – è proprio quello di tenere sul palmo di una mano i suoi figli più illustri. Eccellenze di cui invochiamo il ritorno per assistere non più a dolorose partenze. Il tuo – ha sottolineato rivolgendosi direttamente all’autrice del libro – è un felice ritorno, ma anche voluto e programmato. Hai voluto lanciare, con caparbietà, determinazione e coraggio, una scommessa, quella, appunto, di tornare». 

Per la delegata alla Cultura, Antonietta Cozza che ha poi coordinato i successivi interventi, affiancata dalla critica letteraria Antonella Falco, «Ritratti del Sud “è un libro di grandi emozioni che va sfogliato ed apprezzato e che rappresenta un atto d‘amore verso la nostra terra».

La fotoreporter Eliana Godino si è detta onorata di partecipare alla iniziativa promossa dal Comune di Cosenza, spiegando poi la genesi del libro. “Tutto è iniziato con una ricerca delle positività di questa terra, di quelle figure che in diversi ambiti hanno portato avanti il nome della Calabria. Non è stato semplice, perché non conoscevo nessuno di loro”. Godino li ha contattati con le modalità più diverse, vincendo anche le ritrosìe inziali.

«Non sapevo quanto fossero disposti ad aprirmi la propria personalità». Poi ne ha fissato la storia e la figura all’interno degli scatti. Il suo viaggio è durato tre anni, con qualche puntata anche all’estero (per “stanare” Ringhio Gattuso, ad esempio, è andata fino in Spagna). Il messaggio contenuto nel libro è indirizzato ai giovani calabresi: «Loro ce l’hanno fatta, potete farcela anche voi».

A seguire, le sei testimonianze che hanno riconosciuto l’ottimo lavoro svolto dalla fotoreporter. Gerado Sacco, che nel suo intervento non ha nascosto l’immensa fortuna di aver incrociato sulla sua strada Franco Zeffirelli, che gli ha aperto il mondo delle dive americane, da Liz Taylor fino a Glenn Close, dice che dopo aver incontrato Eliana Godino ed aver posato per lei è come se avesse confessato la sua storia ad uno strizzacervelli, per dirla alla Woody Allen. Amalia Bruni, luminare nel campo delle neuroscienze e tra le più apprezzate studiose per le ricerche condotte sulle demenze e l’Alzheimer, mette in luce la pacatezza, il garbo e l’eleganza di Eliana Godino e il suo approccio a piccoli passi, sfociato poi in una sintonia immediata, riconoscendo in lei una persona profondamente legata alla sua terra. Il giornalista Paride Leporace, da nomade digitale e abituato alle peregrinazioni professionali tra Calabria, Basilicata e Campania, si è detto fortunato di essere finito nella rete tesagli da Eliana della quale ha giustamente esaltato le radici arbereshe, intrise di genialità e spirito combattivo, lo stesso che va riconosciuto a chi, a quelle latitudini, si è speso per la causa dell’unità d’Italia.

«Le fotografie di Eliana Godino riescono a parlare e lei riesce a far propria la lezione dei grandi fotografi ma anche del semiologo Roland Barthes». Anche il prof.Bruno Nardo, eccellenza calabrese nel campo della medicina, specialista in chirurgia epatica, formatosi negli Stati Uniti, a Pittsburgh, e a Dundee, in Scozia, e poi tornato nella sua Calabria ed approdato all’Ospedale di Cosenza e nella nostra Università, si è detto partecipe, dopo aver conosciuto ed essere stato intervistato ed immortalato dalla macchina fotografica di Eliana Godino, di una seduta di psicanalisi che gli ha consentito di dire quel che pensava, soprattutto sui giovani cui il messaggio contenuto nel libro è rivolto. Per il giornalista Arcangelo Badolati, caposervizio della Gazzetta del Sud, la fotoreporter ha avuto la capacità di farlo parlare molto.

«Il libro e tutto il ragionamento che vi è sotteso – ha detto Badolati – rappresenta un salto di qualità nella nostra cultura e un passo avanti nel rapporto tra i calabresi e la propria terra di appartenenza». E Badolati, tra le cose da salvare della nostra terra, inserisce, senza ombra di dubbio, il dialetto.

«Si aveva quasi vergogna a parlarlo ed è stato compiuto quasi un genocidio delle parole dialettali. Invece nei nostri dialetti, che cambiano passo dopo passo, a seconda dei territori, sono contenute parole meravigliose». L’ultima testimonianza è quella del poeta cosentino, del piccolo borgo di Cuti a Rogliano, Daniel Cundari, performer plurilingue che nei suoi reading passa con sorprendente disinvoltura e con impressionante facilità dal “repentismo cutise” all’italiano e allo spagnolo ed anche ieri ha dato un saggio delle sue qualità regalando dei versi profondi, in un medley in poesia molto applaudito.

Cundari ha girato e continua a girare il mondo, dalla Spagna a Shangai, all’America Latina, ma anche lui è stato percorso da quel piccolo e inarrestabile demone della “restanza” che ne ha fissato le radici a Cuti. Al termine della serata, arricchita dagli intermezzi musicali della cantante Francesca Maria Olia e del chitarrista Marco Arnieri, il Sindaco Franz Caruso ha consegnato ad Eliana Godino il riconoscimento della commissione cultura che ne ha esaltato le qualità di «fotoreporter e scrittrice di talento per il suo ritorno felice e per la sua passione senza confini». (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Gli studenti del Majorana impegnati nella formazione

Gli studenti del Majorana impegnati nella formazione fuori dalle aule di scuola. Partire per rafforzare il bagaglio di conoscenze di base apprese sui banchi di scuola attraverso l’esperienza sul campo e a stretto contatto con i clienti; tornare ed investire le proprie competenze nel proprio territorio. È quanto stanno sperimentando in questi giorni 20 studenti dell’alberghiero, protagonisti, nell’ambito del percorso alternanza scuola – lavoro, della stagione turistica invernale in Trentino e in Valle d’Aosta.

È quanto fa sapere il dirigente scolastico Saverio Madera esprimendo soddisfazione per il fatto che a sostenere la formazione dei nostri aspiranti professionisti dell’accoglienza e della ristorazione sono importanti realtà aziendali e turistiche dei territori ospitanti il soggiorno; a dimostrazione – continua – dell’importanza di stimolare ed accompagnare, nell’ambito del nostro specifico e competitivo percorso curriculare un sostenibile inserimento occupazionale.

L’istituto d’istruzione superiore Majorana ha sottoscritto una convenzione con la catena Italy Hotels & Resorts s.r.l. con sede a Padova e strutture alberghiere nelle principali destinazioni turistiche del Belpaese. Da Porto San Paolo in Sardegna a Grottammare nelle Marche, alla stazione alpina di fama internazionale Gressoney-la-Trinitè, passando da Malga Ciapela in Veneto, fino a Mazzin di Fassa e Canazei in Trentino Alto Adige. Sono, queste, le destinazioni turistiche nelle quali si consoliderà la proficua collaborazione avviata in questi giorni.

Ospitati in 4 strutture diverse, i 20 ragazzi sono impegnati nelle attività in cucina, sala e bar, in regolari turni di lavoro da 6 ore, affiancati dal docente accompagnatore e dallo staff degli hotel ospitanti con i quali si è entrati subito in sintonia, tanto da prevedere collaborazioni future ed extrascolastiche per le stagioni invernali ed estive.

Oltre ad avere l’opportunità di rapportarsi con clienti provenienti da tutta Europa, nel tempo libero i ragazzi effettuano delle visite guidate alla scoperta della città. (rcs)

TREBISACCE (CS) – Terminati i lavori di riqualificazione del pontile

Il pontile si illumina di blu. Riqualificazione e messa in sicurezza del pontile sul lungomare Mariano Bianchi, sono terminati gli interventi. Per una migliore fruizione, l’intero perimetro della passerella è stato dotato di una balaustra in acciaio, di un corrimano e di luci a led blu.

I lavori sono stati finanziati per oltre 243 mila euro dalla Regione Calabria nell’ambito dei fondi Feamp 2014/2020.

La misura sostiene investimenti volti a migliorare le infrastrutture preesistenti, contribuire alla protezione dell’ambiente e migliorare la sicurezza. (rcs)

Aggiunte altre 10 voci al Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea

Il Dizionario Biografico della Calabria Contemporanea, l’ambizioso progetto dell’Istituto Calabrese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea, a cura di Pantaleone Sergi, si è arricchito di altre 10 voci.

Si tratta di Cristofaro Maria Assumma (Antonino Labate e Domenico Taccone Gallucci); Giuseppe Barone (Luigi Aliquò Lenzi e Filippo Aliquò Taverriti); Giacomo Conforti  (Nicola Trebisacce); Carlo Alberto Diano (Carmela Galasso); Raffaele Lucente (Letterio Licordari); Italo Maione (Saverio Napolitano); Agesilao Milano (Antonio Scura); Guglielmo Pepe (Fabio Arichetta); Ercole Posteraro (Giovanbattista Trebisacce); Vincenzo Pucci (Giuseppe Trebisacce). (rcs)

RENDE (CS) – Le associazioni si battono contro il taglio degli alberi

Per difendere gli alberi, le associazioni chiedono un incontro ai commissari prefettizi che siedono in Comune. Il taglio di alberi sani in via Don Minzoni, a Rende, è stato scongiurato, lo scorso sabato, dal maltempo.

È quanto evidenziano i volontari delle associazioni I Giardini di Eva, Mediterranea Media, Circolo Unesco provincia di Cosenza, Comitato Come può uno scoglio arginare il mare e Forum Terzo Settore del Tirreno cosentino che, nella stessa giornata, hanno eseguito dei sopralluoghi ai pinus pinea in questione e lungo i fiumi dell’area urbana, notevolmente ingrossati dalle copiose piogge delle settimane precedenti.

La notizia dell’abbattimento, decisa dai commissari prefettizi del Comune di Rende anche con la motivazione che si tratta di alberi pericolosi, a rischio caduta, di scarso valore estetico ed ornamentale e che danno gravi problemi alla pavimentazione e ai marciapiedi sottostanti, ha messo in allerta le associazioni ambientaliste che non condividono una tale valutazione su alberi sani che regalano ombra ed ossigeno da più di 60 anni e addolciscono il paesaggio urbano caratterizzato da asfalto e cemento. Per questo si sono subito mobilitate organizzando un sit – in.

«Abbiamo affisso, nonostante la pioggia, dei manifesti con scritto non tagliarmi – ha dichiarato la fondatrice dei Giardini di Eva, Nadia Gambilongo – noi non ci arrenderemo al taglio ingiustificato dei pini. Non è così che si fa riqualificazione urbana. Al momento rimane un progetto nefasto temporaneamente rinviato, ma è comunque tempo di presidiare i nostri territori fragili, la buona politica parte sempre dal basso».

Le associazioni chiedono di essere ricevute dai Commissari per trovare insieme una soluzione sostenibile che possa tutelare il verde urbano e garantire, allo stesso tempo, la giusta sicurezza ai cittadini e per avviare un percorso virtuoso di progettazione sociale e ambientale condiviso del territorio. Dopo il sit – in i volontari hanno trovato una brutta sorpresa alla loro auto, le gomme tagliate – «ma non è così che ci fermeranno». (rcs)

CARIATI (CS) – Per Le Lampare il concorso dei vigili è da rifare

Per il gruppo consiliare de Le Lampare il concorso dei vigili è da rifare e lo spiegano in una lunga nota. «Depositata un’interrogazione consiliare – scrivono nel comunicato – in merito al concorso bandito per la selezione di N. 6 agenti di Polizia Locale a tempo parziale (50%) e determinato (5 mesi) a spese del Comune di Cariati con i proventi del CdS (Multe). L’assunzione dei 6 agenti era prevista dal Piao per l’annualità 2023 e legata direttamente alla copertura finanziaria inerente ai proventi del CdS (multe) per l’annualità 2023. Ricordiamo che i Comuni devono impiegare la percentuale prevista dalla legge per l’incasso in quell’annualità e non spendere in base all’accertato (il totale delle multe emesse ma non incassate) perché, come sottolinea il Tar dell’Emilia-Romagna, ciò rappresenterebbe un artificio contabile giacché somme che in realtà non si hanno a disposizione nelle casse comunali».

Continuano Le Lampare: «Ad oggi, infatti, manca la rendicontazione degli accertamenti e degli incassi riferiti alla competenza annuale 2023. Attualmente non “esiste” alcuna assunzione per l’anno corrente di agenti di Polizia, poiché non previsti nell’attuale piano assunzioni. Tale programmazione triennale, nello specifico riferita a 2024/2025/2026 prevede che le assunzioni siano annualmente stabilite in base ai requisiti finanziari e ai pensionamenti. Riteniamo che il bando debba essere annullato per il bene dell’Ente in vista di eventuali contenziosi, dato che i fabbisogni del personale cambiano e a maggior ragione, nel caso specifico, vengono utilizzati i proventi delle multe, che ribadiamo essere somme vincolate in competenza e in cassa, da spendere solo se riscosse».

«Il bando va rifatto daccapo – sentenzia il gruppo consiliare – anche a tutela di tutti i partecipanti che sperano in un posto di lavoro. Al netto delle promesse elettorali, delle tante illusioni create ma soprattutto con la consapevolezza che il nostro comune abbia bisogno di un numero maggiore di agenti per l’utilità collettiva, occorre colmare l’effettivo fabbisogno nella massima trasparenza. Ci piace ricordare come fino a poco tempo fa, chi era all’opposizione e oggi in maggioranza, per le stesse motivazioni e per simili procedimenti gridava allo “scandalo”. Chiediamo a loro, all’amministrazione tutta e quindi ai colleghi consiglieri di maggioranza, i quali sicuramente leggono le carte, l’annullamento del bando a tutela del Comune e del dirigente che ha approvato gli atti della selezione». (rcs)

La casa editrice Coccole books celebra venti anni di attività

La casa editrice Coccole books, con sede a Belvedere Marittimo nel cosentino, celebra venti anni di attività e lo fa con tanti eventi in questo 2024.

«E’ un traguardo importante, una tappa significativa – fa sapere Ilario Giuliano della Coccole books – ma soprattutto l’occasione per condividere un percorso e un progetto. La scelta di fare editoria per ragazzi al Sud, in Calabria, è stata pensata e compiuta come una scelta politica e culturale. Non è stato e non è facile, ma se anche un solo lettore, una sola scuola o una sola libreria è cresciuta insieme a noi, senza alcun dubbio ne è valsa la pena».

Dice ancora: «Abbiamo pensato 12 eventi, uno per ogni mese dell’anno, perché crediamo che il modo migliore per festeggiare è continuare a lavorare. Sempre con nuove idee e animati sempre dallo stesso e inossidabile entusiasmo».

Le iniziative riguardano: 12 video, 12 mestieri, 12 persone raccontano la loro idea di coccole; Per fare un albero ci vuole un libro è la campagna di distribuzione gratuita di semi e piante a scuole e librerie;
Una piccola ma significativa restituzione alla natura; Le nostre Olimpiadi del Libro (il festival lungo otto mesi) diventano anche un momento di formazione e studio, per le scuole aderenti, sullo stato della letteratura per ragazzi; Seconda edizione del Contest internazionale per illustratori “@tratti” insieme a Amarelli Fabbrica di Liquirizia; Durante Bologna Children’s book fair distribuzione di gadget, piccoli e frequenti momenti di festa dove incontreremo autori e illustratori che hanno pubblicato con Coccole Books; Inaugurazione della casa vacanze “I magazzini di Coccole books” Uno spazioso appartamento al mare per chi vuole fare una settimana da artista, illustratore, poeta, chef, ecc; Esattamente 20 anni dopo, esce a settembre un libro sui diritti
dei bambini in ricordo pubblicato dal primo libro “Ho la bua, embè?” di Riccardo Francaviglia e Margherita Sgarlata; La notte di Natale del poeta e letterato calabrese Vincenzo Padula (1819-1893) sarà a ottobre una strenna illustrata per ragazzi; Organizzazione di una giornata di studio, ottobre/novembre, in collaborazione con l’Università della Calabria su libri per ragazzi e il territorio; A dicembre 2024 in tutte le librerie esce un albo illustrato celebrativo dedicato alle coccole; Donazione, per Natale, di 10 piccole biblioteche a 10 scuole di periferia e Un libro sulla dieta mediterranea raccontata ai ragazzi, diventerà una festa con musica e cibo nostrano. In collaborazione con aziende locali e Future Food Institute. (rcs)