Sabato 14 maggio, a Rende, alle 17, nella Sala Tokyo del Museo del Presente, è in programma la cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio Internazionale “Un libro amico per l’inverno, organizzato dall’Associazione Culturale GueCi e giunto alla 11esima edizione.
Roseto Capo Spulico per il sesto anno consecutivo conquista la Bandiera Blu
«Anche quest’anno ci confermiamo tra le eccellenze Bandiera Blu, un risultato che ogni anno ci regala le stesse splendide emozioni», ha commentato con soddisfazione il sindaco di Roseto Capo Spulico, Rosanna Mazzia, in quanto la città ha conquistato, per il sesto anno consecutivo, la Bandiera Blu, il vessillo della Fee che premia le località costiere che maggiormente si sono distinte, non solo per la qualità eccellente delle acque di balneazione, ma anche per l’attenzione alle politiche ambientali e per i servizi turistici offerti.
«Un traguardo – ha aggiunto – che premia il lavoro svolto dall’Amministrazione Comunale tutta e dall’Assessorato all’Ambiente coordinato dalla Consigliera Lucia Musumeci, dagli Uffici e da tutta la macchina comunale, ma anche l’impegno sinergico dei nostri Cittadini e dei nostri Ospiti, dei nostri operatori economici, delle nostre Associazioni e delle nostre scuole».
Siamo particolarmente orgogliosi di aver raggiunto questo obiettivo, tutt’altro che scontato soprattutto alla luce di questi anni così difficili, e di poter vedere sventolare sulle nostre spiagge la Bandiera Blu per il sesto anno consecutivo, portando Roseto tra le località italiane con il maggior numero di Bandiere Blu in assoluto.
Le conferme tra le mete Bandiera Blu di Trebisacce e Villapiana e delle vicine Nova Siri, Policoro, Pisticci e Bernalda in Basilicata devono spingerci a dare di più per dipingere di Blu l’intero Arco Ionico e per presentare sui mercati turistici nazionali e internazionali questo nostro territorio come una destinazione turistica di qualità.
«I miei complimenti, infine – ha concluso – vanno alle altre località Bandiera Blu della nostra Calabria, da Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Santa Maria del Cedro, Diamante, Cirò Marina e Melissa, Sellia Marina e Soverato, Tropea, Roccella Jonica, Siderno, e alle new entry Caulonia e Isola Capo Rizzuto».
Una grandissima soddisfazione, dunque, quella di vedere sventolare sul suggestivo Lungomare degli Achei il più ambito eco-label ambientale per i comuni costieri e rivieraschi, che è frutto di un lungo e intenso lavoro che coinvolge l’intera comunità per tutta la durata dell’anno. La Bandiera Blu, infatti, è il coronamento di un percorso all’insegna della sostenibilità ambientale e del rispetto della natura, ma anche di un coinvolgimento attivo della popolazione residente e dei turisti, di una particolare attenzione alla sicurezza e all’accessibilità. I 32 criteri da rispettare – sempre più stringenti di anno in anno – sono diventati un vero e proprio stimolo a migliorare e a migliorarsi, consentendo di alzare sempre più l’asticella dei servizi destinati alla stagione estiva e il livello di attenzione a salvaguardia dell’ambiente e del mare.
In questa direzione Roseto Capo Spulico nel corso degli anni ha implementato il numero e la qualità dei servizi turistici, nonostante le enormi difficoltà legate all’emergenza sanitaria, con un’attenzione particolare alla sicurezza e all’accessibilità: oltre ad aver aumentato il numero delle postazioni di salvataggio sulla spiaggia libera, il litorale della cittadina ionica è stato dotato di appositi porta-ombrelloni per garantire un adeguato distanziamento tra i fruitori dell’arenile. A questi servizi, che saranno ulteriormente potenziati per l’estate 2022, si aggiunge l’ormai consolidata infrastrutturazione della spiaggia, con docce libere e gratuite, accessi destinati a persone con mobilità ridotta e con diverse abilità, i servizi di assistenza per l’accesso in mare con sedie job, le postazioni per la raccolta differenziata e numerose iniziative di sensibilizzazione e di animazione ambientale che coinvolgeranno l’intera Comunità. (rcs)
PAOLA (CS) – Il convegno “Salute in carcere: aspetti giuridici e aspetti sanitari”
Domani mattina, a Paola, alle 9.30, nella Casa Circondariale, è in programma il convegno Salute in carcere: aspetti giuridici e aspetti sanitari. Confrontarsi per comprendere organizzato dall’Opi Cosenza in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere.
«Il paziente detenuto è un paziente spesso con numerose comorbidità, tra le quali le patologie infettive la dipendenza e la patologia psichiatrica sono predominanti», ha spiegato il presidente dell’Ordine, Fausto Sposato.
«La gestione sanitaria è molto delicata e articolata: sono richieste infatti capacità di relazione con il paziente, il personale sanitario degli altri reparti ed il personale di Polizia Penitenziaria. La nostra Unità Operativa deve lavorare sia sul piano tecnico che dell’accoglienza, attraverso l’acquisizione e l’applicazione delle migliori evidenze scientifiche, il miglioramento delle relazioni fondato su sincerità ed empatia tra tutti i soggetti coinvolti», si legge nel razionale stilato insieme all’Asp di Cosenza ed al Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria.
«Tra gli obiettivi del nostro incontro formativo vi è quello di far conoscere la prevalenza delle varie patologie ed in particolare delle infezioni virali, approfondendo insieme ad esperti le evidenze riconosciute ufficialmente dalla comunità scientifica. Verranno anche illustrate azioni volte a diventare buone prassi per migliorare la qualità della vita del paziente detenuto durante e dopo il ricovero in Medicina Protetta. Cercare di dare una risposta globale alla persona detenuta malata è di fondamentale importanza nell’ottica di incrementare la compliance del paziente e rafforzare arricchendo di contenuti il “patto terapeutico”, presupposto ineludibile per qualsiasi progetto di cura», fanno sapere i partecipanti.
Diversi i relatori, molto articolato il programma scientifico. L’evento formativo è l’ennesima occasione, non solo per l’Opi di Cosenza, per porre al centro delle attenzioni tematiche attualissime e molto avvertite da cittadini, pazienti ed addetti ai lavori. (rcs)
RENDE (CS) – Il 17 s’inaugurano le panchine contro l’omolesbotransbifobia
Il 17 maggio, a Rende, al Parco Emoli saranno inaugurate tre panchine come simbolo di lotta per l’uguaglianza di genere.
Il Comune, infatti, insieme alla Consulta Pari Opportunità e Diritti Umani ha aderito alla campagna Blocca l’odio condividi il rispetto lanciata dalla rete R.E.A.D.Y ( Rete Nazionale delle Amministrazioni Pubbliche Anti Discriminazione per orientamento sessuale e identità di genere).
Gervasi (Avanti Mendicino): Si deve puntare su fonti rinnovabili
Mendicino «deve puntare sulle fonti rinnovabili, in particolare sul fotovoltaico, ma anche su piccoli impianti idroelettrici; deve meglio sfruttare il patrimonio boschivo, pensando anche a centrali a biomasse che producano energia elettrica e acqua calda da portare gratis nelle case dei cittadini attraverso il teleriscaldamento. Per fare questo dobbiamo dotarci di progetti in modo da farci trovare pronti ed essere in grado di sfruttare le risorse del PNRR». È quanto ha detto Francesco Gervasi, consigliere comunale di Mendicino.
Proprio a Mendicino, nei giorni scorsi si è svolto un incontro molto partecipato, dal titolo Un futuro sostenibile a Mendicino e nelle Serre Cosentine – Comunità Energetiche e fonti rinnovabili in relazione alle opportunità del Pnrr, organizzato dal gruppo consiliare Avanti Mendicino, a cui hanno preso parte il Prof. Nicola De Nardi, presidente del CTS di Energia Calabria, l’Ing. Giacomo Martirano, Data Manager, la Dottoressa Forestale Mariella Russo ed il Docente Unical Daniele Menniti.
I membri del gruppo consiliare Avanti Mendicino ritengono indispensabile discutere tematiche legate all’ambiente ed al territorio. «Abbiamo la necessità di avviare da subito una politica di rilancio delle fonti energetiche rinnovabili», hanno avuto modo di ribadire tutti i partecipanti. Invitato e presente anche il sindaco Palermo. Cosa sono e come funzionano le comunità energetiche?
«Costituiscono il frutto della sinergia di privati cittadini e aziende che, insieme al comune, producono e condividono energia elettrica derivante da fonti rinnovabili, sfruttandone i vantaggi economici legati agli incentivi e riducendo, al tempo stesso, l’acquisto di energia della rete nazionale», è emerso nel corso del dibattito.
Al mendicinese Giacomo Martirano il compito di enfatizzare l’importanza, nella gestione delle comunità energetiche, di una efficace data strategy, indispensabile per accedere, ordinare, coordinare e armonizzare tutti i dati legati alla distribuzione, produzione, condivisione e messa in rete dell’energia della comunità energetica. Mentre l’intervento di Mariella Russo ha posto l’attenzione sul patrimonio forestale e boschivo. «Mendicino vanta oltre 800 ettari di boschi che potrebbero essere utilizzati per la filiera del legno da lavorazione, ma anche per alimentare una centrale a biomassa con gli scarti degli alberi non utili alle lavorazioni nobili o ancora con gli scarti del legname prodotto dalle segherie e falegnamerie», ha avuto modo di dire. Esempi virtuosi sono forniti dai comuni montani del Trentino Alto Adige ed in particolare dal piccolo comune di Cavalese, leader da più di un ventennio nella gestione forestale, anche come fonte di energia rinnovabile.
La proposta di Avanti Mendicino è dunque quella di investire in politiche green anche per avere ricadute positive sul bilancio comunale. «Immaginiamo ad esempio quanti soldi risparmieremmo se potessimo alimentare l’illuminazione pubblica, anche solo di qualche quartiere, con uno o più mini-impianti idroelettrici, realizzati lungo i nostri corsi d’acqua; pensiamo a quanto sarebbe conveniente portare l’acqua calda gratuitamente nelle abitazioni del centro storico; quanti servizi potremmo finanziare con le risorse economiche ottenute grazie alle comunità energetiche? Potremmo realizzare nuovi asili nido, potremmo addirittura ridurre la Tari e ancora investire in politiche di valorizzazione dell’ambiente e della montagna», il pensiero di Gervasi e colleghi.
Non solo opposizione dunque. Ma «proposte e stimoli per l’azione amministrativa nell’interesse esclusivo della crescita della comunità mendicinese». (rcs)
SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Giovanna Straface è il coordinatore cittadino di Italia al Centro
Importante incarico per Giovanna Straface, che è la coordinatrice cittadina di San Giovanni in Fiore di Italia al Centro. È quanto ha reso noto Vincenzo Scarcello, coordinatore provinciale del Partito, che ha conferito la nomina di concerto con il segretario regionale di Italia Al Centro, Francesco De Nisi.
«Sono onorata – ha dichiarato la Straface – di questo importante incarico che assumo con entusiasmo, grinta e passione. Mi impegnerò per contribuire alla crescita di questo contenitore politico di centro, il cui scopo principale è dare stabilità e novità alla politica italiana. Idee e competenze saranno il punto di partenza per lo sviluppo e il coinvolgimento del territorio».
Ad affiancare Straface nel coordinamento cittadino di San Giovanni in Fiore, saranno Antonio Lopez (già componente della segreteria regionale di Italia al Centro) e Leonardo Talerico, in qualità di vice coordinatore.
«La Straface – ha infine commentato Scarcello – svolgerà sicuramente al meglio il compito affidatogli, nell’interesse della crescita del partito e consolidando la fiducia che gli è stata accordata. In questi giorni aumentano le adesioni al nostro partito e presto verranno ufficializzati altri coordinatori cittadini».
Continua quindi a prendere forma anche in Calabria il progetto politico liberale e moderato che ha come figure di riferimento il Presidente della Liguria Giovanni Toti e il Senatore Gaetano Quagliariello. Dopo poco più di un mese dalla conferenza di presentazione a Genova, Italia Al Centro promette di essere protagonista già dalle prossime elezioni amministrative di giugno. (rcs)
SANTA MARI ADEL CEDRO (CS) – Al via le attività del progetto “Sestante”
A Santa Maria del Cedro sono partite le attività di animazione culturale multisensoriali legate al progetto Sestante, attraverso cui la Cooperativa Thyrrenians vuole valorizzare la fruizione del Complesso monumentale di San Michele a Santa Maria del Cedro.
Il focus del progetto spiega il direttore didattico, Michele Capalbo, è fare animazione presso il Complesso di San Michele con un articolato programma di azioni che si colleghi alla vita dei monaci Basiliani con una mostra, che oltre ad installazioni fisse, si avvale anche del supporto tecnologico della realtà aumentata, attraverso cui si racconta ai visitatori quella Calabria che a partire dal VII secolo d. C. e per circa cinque secoli, si è popolata di anacoreti e di monaci in ogni angolo sperduto del suo territorio.
Le attività di animazione, afferma Angelo Napolitano, direttore artistico, prevedono anche tanti laboratori di riscoperta delle tradizioni locali e che fanno riferimento all’originale sfruttamento di alcune risorse agricole del sito da pare dei monaci Basiliani. In particolare grano duro, zucchero di canna e fichi dottati.
Nelle prime giornate sono stati accolti al castello di San Michele, studenti della locale scuola primaria e un nutrito gruppo di ragazzi dell’alto tirreno cosentino, assieme a diversi giovani profughi dell’Ucraina ospitati dal Punto Luce – Save the Children di Scalea. Ad accoglierli, oltre allo staff della cooperativa Thyrrenians, anche i divertentissimi artisti di strada di “GiocoleReggio”.
Molto soddisfatto il Sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, che ha spinto e sostenuto il progetto già dalle fasi di ideazione: «Voglio fare i complimenti alla cooperativa Thyrrenians – ha dichiarato Vetere – che ha dimostrato ancora una volta di essere un passo avanti rispetto al modo tipico di fare cultura sul territorio. Sono certo che progetti pioneristici come questo, porteranno sempre più visitatori in questo luogo straordinario e suggestivo». (rcs)
BISIGNANO (CS) – A giugno la prima edizione della Fiera del Libro Bisignanese
Il 19 giugno, a Bisignano, è in programma la prima edizione della Fiera del Libro Bisignanese, organizzata dalla casa editrice Apollo Edizioni, dall’Associazione La Città del Crati col patrocinio del Comune di Bisignano.
La Fiera, dal titolo Leggo e sono libero, quest’anno si incentrerà sulla Tecnica del Racconto, con il supporto di Giuseppe Abbruzzo e Damiano Minisci, e la partecipazione attiva dei ragazzi, di mostre e rassegne al fine di promuovere il dialogo intergenerazionale, interculturale e sociale.
Possono partecipare alla Fiera le case editrici che hanno la ragione sociale in Calabria. Possono essere esposti libri pubblicati dal 2017 in poi. Gli Editori possono richiedere la presentazione dei libri con la presenza di autori e relatori.
I libri possono essere portati in fiera dall’Editore, o dal suo personale oppure da personale messo a disposizione dagli organizzatori dell’evento. Alla presente comunicazione è allegato il regolamento e la scheda di adesione.
La scheda di adesione deve pervenire a mezzo email (presente sulla scheda di adesione) entro e non oltre giorno 25 maggio 2022. I libri, se si sceglie, il personale messo a disposizione dagli organizzatori della Fiera, devono arrivare entro e non oltre giorno 15 giugno accompagnati dal documento di trasporto e secondo le modalità indicate sul regolamento. (rcs)
SCALEA (CS) – Al via Il Maggio dei Libri: Si parte col libro di Antonio Valente
Al via, a Scalea, la rassegna culturale Maggio Letterario, organizzata da Eclectica, brand di promozione culturale, che si aprirà con la presentazione del libro L’insula Parva di Scalea e la Torre di Mare detta Talao di Antonio Valente, in programma domani alle 18, a Villa Giordanelli.
L’opera traccia un percorso storico, dalla Preistoria al Novecento, del manufatto che da sempre rappresenta il simbolo della città di Scalea e che sorge su quella che un tempo era un’isoletta poco a largo della costa della Riviera dei Cedri. Il saggio, inoltre, contiene anche elementi leggendari, legati al periodo in cui Torre Talao fu abitata da Amedeo Armentano, che ne fece la sede della Scuola Italica da lui fondata.
Ecco come gli organizzatori e promotori della rassegna descrivono Maggio Letterario. «Anche con questi quattro appuntamenti – spiegano – perseguiamo l’intento di aggregare le persone e accrescere in loro il senso di comunità in riferimento all’intero territorio della Riviera dei Cedri, generando consapevolezza attorno a temi a noi cari come l’arte, la cultura, l’ambiente».
Gli strumenti per perseguire questi scopi derivano dalla scelta di contenuti di qualità, mirati e selezionati con cura. “Il nostro occhio è sempre rivolto al territorio e alla valorizzazione delle sue risorse, soprattutto umane e giovani. Allo stesso tempo – ancora gli organizzatori – proviamo ad ampliare lo sguardo oltre ciò che ci circonda e verso ciò che può ispirarci e migliorarci.
Per questo motivo, invitiamo a Villa Giordanelli, contesto di incredibile valore storico, naturalistico ed estetico, ospiti di spessore, anche di caratura nazionale. A loro chiediamo di interagire con il pubblico in format ‘su misura’, nei quali si respira un clima di reale condivisione e convivialità dal quale uscire tutti arricchiti”.
Maggio Letterario, così ideato e strutturato, procede anche verso l’obiettivo di distribuire il più possibile gli appuntamenti durante tutto l’anno.
«Non siamo semplicemente terra d’Estate. Ci sono periodi – spiega il portavoce di Ecelctica, Andrea Fama – definiti tecnicamente ‘fuori stagione’, che in realtà sono molto vivi e piacevoli, proprio come maggio. Negli ultimi 2 anni, la pandemia ha impedito la realizzazione di molte iniziative, ma Eclectica e i suoi partner hanno provato comunque a rendere possibili momenti come questo che sta per partire e – conclude – ne seguiranno altri, anche con la musica, dalla classica al jazz, e con tutto quanto c’è nel mezzo». (rcs)
CASTROVILLARI (CS) – Verso la nuova Caserma dei Vigili del Fuoco
È stata sottoscritta, nella Sala Giunta del Palazzo di Città di Castrovillari, la convenzione, tra l’Amministrazione comunale di Castrovillari ed il Ministero dell’Interno, per l’acquisizione del suolo ceduto dal Comune presso il nuovo Tribunale al fine di realizzarvi la nuova Caserma dei Vigili del Fuoco.
A siglare per conto del dicastero il Direttore Regionale VVFF per la Calabria, l’ingegnere Maurizio Lucia, accompagnato dal Comandante Provinciale, ingegnere Giampiero Rizzo, e dal Capo Distaccamento CREsc, Silvano Zicari, mentre per il Comune vi era il Sindaco, Domenico Lo Polito che, immediatamente dopo l’apposizione della firma, ha espresso, a fianco le parole del direttore regionale, interpretando le emozioni dei presenti, la valenza e portata della concretizzazione, primo atto di un importante percorso per la collettività grazie a collaborazioni e concertazione, espressioni di ottimi rapporti e volontà unanimi nel dare compimento ad attese e sostegno a capacità preziose per le esigenze varie che affronta.
«Un intervento, dopo il passaggio avvenuto all’unanimità in Consiglio comunale – ha dichiarato il sindaco Lo Polito – che doterà il capoluogo del Pollino di una struttura nuova e a servizio di un Territorio che gli uomini dei Vigili del Fuoco di Castrovillari vigilano con grande senso di responsabilità e dedizione, servendolo e prodigandosi ogni volta se ne presenti l’urgenza».
L’istante è stato connotato da questi sentimenti, nella consapevolezza che la costruzione della nuova Caserma caratterizzerà meglio il presidio, fondamentale per l’area quanto per le popolazioni.(rcs)







