COSENZA – Al via il restauro del Complesso Monumentale di San Domenico

A Cosenza ha preso il via il restauro del Complesso Monumentale di San Domenico. Il cantiere, il sesto degli 11 del Cis – Contratto Istituzionale di Sviluppo, è costato 11 milioni di euro e prevede interventi strutturali, interventi di restauro delle superfici e interventi di adeguamento degli impianti.

La fine dei lavori è prevista per la fine di dicembre del 2025, come tutti gli interventi del Contratto Istituzionale di Sviluppo.

«È questo – ha commentato il sindaco Franz Caruso – quello più complesso tra tutti gli interventi del Cis. Il completamento del percorso ha conosciuto diversi passaggi importanti. Grazie al consigliere delegato al Cis, Francesco Alimena, abbiamo salvato il finanziamento; con l’apporto decisivo del settore Lavori pubblici lo abbiamo concretizzato, ma è stato grazie all’Università della Calabria e al suo Rettore, prof. Nicola Leone, che ci ha creduto, che si è arrivati a questo risultato. Con il Rettore Leone si è sviluppata una comunione d’intenti che ha dato la spinta propulsiva verso la realizzazione del nostro ambizioso progetto che ha una portata storica per la città. Siamo stati caparbi nel crederci e nel volerlo fortemente».

«È sempre difficile riadattare un luogo storico, monumentale, alle esigenze di sicurezza e funzionalità che le leggi richiedono – ha detto ancora Franz Caruso –. È facile dire portiamo l’Università nel centro storico. Il difficile è stato concretizzare questo passaggio importante e per certi versi epocale. È stato un grande lavoro, niente affatto semplice. Ci siamo arrivati grazie all’apporto che tutti insieme abbiamo messo in campo. Per questo ringrazio il Dirigente del Settore Lavori Pubblici, ing.Salvatore Modesto, e il Rup, ing. Maria Colucci. Quando si lavora in silenzio, a testa bassa, per raggiungere un obiettivo, si arriva al risultato. Trasferire un dipartimento universitario importante in un edificio storico non è cosa di poco conto, ma quando si coopera in sinergia tra più enti verso un unico obiettivo, i risultati non tardano ad arrivare».

1Il trasferimento della facoltà di scienze infermieristiche a Cosenza – ha sottolineato – rappresenta un grande risultato per la città e per il suo centro storico. L’anno che si chiude per la nostra Amministrazione, secondo il calendario scolastico, è suggellato da due significativi traguardi: il trasferimento dell’Unical a San Domenico e dell’ordine degli ingegneri nell’ex Albergo Bologna. È un buon viatico per la ripresa autunnale che sarà certamente costellata di altri importanti risultati».

Soddisfazione per l’avvio dei lavori di restauro del Complesso monumentale di San Domenico è stata espressa anche dal delegato del sindaco al Cis, Francesco Alimena.

«La convenzione tra Unical e Comune di Cosenza per il trasferimento del nuovo dipartimento di scienze infermieristiche – ha sottolineato Alimena – è stata possibile proprio grazie al fatto di poter contare sull’intervento Cis che prevedeva, già in origine, che il complesso monumentale fosse restaurato per farne un centro di cultura, alta formazione e arte. Solo grazie a questo intervento – ha rimarcato Alimena -siamo riusciti a realizzare l’effettivo insediamento del Dipartimento dell’Unical, altrimenti di San Domenico era stata restaurata solo una piccola parte, mentre il resto dell’edificio era ancora in condizioni fatiscenti. L’Università ha già iniziato i corsi nella parte restaurata, con i primi 119 studenti, per arrivare, a regime, a 600».

«L’intervento in corso – ha concluso – comprende la realizzazione di aule, laboratori, servizi e uffici. Quello preparatorio è stato un lavoro lungo e complesso che ha coinvolto la Soprintendenza, i Vigili del fuoco, per le prescrizioni su sicurezza e funzionalità, i nostri uffici e le imprese vincitrici dell’appalto integrato di progettazione e lavori». (rcs)

Ad Amantea al via La Guarimba Festival

Dal 7 al 12 agosto, ad Amantea, al Terrenito si terrà la 12esima edizione de La Guarimba International Film Festival, che offrirà sei giorni di eventi ad ingresso libero, tra proiezioni, cinema e laboratori per bambini, conferenze, mostre di illustrazione ed eventi comunitari.

Questa edizione è stata realizzata grazie al sostegno della Fondazione Calabria Film Commission, di GIPHY, dell’Ambasciata dell’Austria, dell’Accademia d’Ungheria Roma, e del Centro Ceco Roma.

Il festival si svolgerà sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, il Premio di Rappresentanza della Camera dei Deputati, il Patrocinio del Senato della Repubblica, della Provincia di Cosenza e del Touring Club Italiano.

Per il secondo anno, l’evento si svolgerà al Terrenito, lo spazio culturale gestito dall’Associazione La Guarimba e aperto al pubblico come risposta alla chiusura e l’abbandono del Parco La Grotta di Amantea, inagibile da due anni. La Guarimba rappresenta la reazione all’incuria, la mancanza di dialogo con la società civile e l’assenza di progettazione della politica locale, per formare uno spazio multiculturale di confronto, dove le persone possono incontrarsi e generare capitale umano e sociale.

Su un totale di 1290 film ricevuti, sono stati selezionati 158 cortometraggi da 52 nazioni diverse, dando voce a registi provenienti da tutti i continenti. Il 63% dei film nella selezione sono diretti da donne. Il festival intende rappresentare la complessità e la ricchezza di culture, tradizioni e lingue di tutto il mondo: saranno proiettati film in italiano, arabo, tedesco, inglese, francese, indonesiano, filippino, cinese, albanese, bielorusso, russo, spagnolo, portoghese, coreano, croato, mongolo, swahili, ungherese, hindi, e ucraino.

La Competizione Ufficiale sarà suddivisa nelle categorie di Fiction, Animazione, Documentario, Videoclip, Insomnia (Film Sperimentali). Parte della competizione sarà anche il programma di 100 cortometraggi animati per bambini e ragazzi che faranno parte de La Grotta dei Piccoli, in collaborazione con Unicef Italia.

Tra le novità di quest’anno, la selezione fuori concorso Dance Films!, che sarà presentato la notte dell’11 agosto in una proiezione in spiaggia. Il programma celebra la fusione tra danza e cinema, riconoscendone la ricchezza artistica e narrativa. Il suo scopo è quello di evidenziare la diversità e la versatilità della danza come forma di espressione artistica, invitando registi e coreografi a collaborare nella creazione di opere che combinano la capacità tecnica della cinematografia con l’emotività del movimento umano.

Durante l’ultima sera, saranno presentati due programmi speciali: Caribe Atómico, una selezione di corti prodotti nei paesi caraibici e presentati nel festival gemellato con La Guarimba, e Free Palestine!, una selezione di cortometraggi diretti da registi palestinesi, per dare voce e sostegno al popolo palestinese.

Al termine, sarà proiettato il Superloop GIF, una carrellata di cortissimi animati in formato GIF, in collaborazione con Giphy

Sarà presente la Giuria del Festival, formata da tre registe donne che negli ultimi anni hanno realizzato film di grande impatto sui conflitti che stanno vivendo i loro paesi: Olya Chernykh (Ucraina), Darin Sallam (Giordania/Palestina), Akuol de Mabior (Sud Sudan).

E per chi non potrà venire ad Amantea, è stata avviata una collaborazione con Mymovies per offrire una parte della selezione ufficiale online gli stessi giorni del festival, che si può trovare qui.

Ma non solo cinema per grandi: a La Guarimba c’è anche La Grotta dei Piccoli, il festival di animazioni

per bambini e ragazzi che si terrà durante la competizione principale, con un suo processo di selezione, programma e premio specifici.

Durante il festival, sarà allestita una piccola sala cinematografica dove gli spettatori più giovani potranno formare una piccola comunità, seguiti da tutor professionali, incontrare i registi e scambiare le loro idee.

Ogni pomeriggio, prima delle proiezioni, si terrà il laboratorio formativo “L’Officina dei Ritratti”, ispirato ai principi di educazione non formale dell’Apprendimento Cooperativo e dell’Educazione Montessoriana. Attraverso il disegno ed esercizi creativi individuali e di gruppo, i bambini esploreranno la percezione di sé stessi e la scoperta dell’altro.

Gli spettatori della Grotta dei Piccoli potranno votare i loro film preferiti durante le proiezioni, formando la Giuria dei Piccoli. L’11 agosto si terrà il cineforum creativo dedicato a tutti gli spettatori – un’occasione unica in cui programmatori ed educatori faciliteranno la discussione libera attraverso il disegno e la creatività. L’ultimo giorno del festival sarà dedicato alla proiezione dei corti più votati con la selezione “Best of”, e saranno proprio i membri della giuria ad annunciare il vincitore della Grotta dei Piccoli alle premiazioni ufficiali.

Il programma “Cambur” è una categoria dedicata all’interno del programma de La Grotta dei Piccoli che include otto cortometraggi animati incentrati sulle tematiche ambientali.

Questi film gettano luce sull’equilibrio delicato del nostro ecosistema e sulla nostra responsabilità nei confronti dell’ambiente attraverso racconti coinvolgenti, prospettive non convenzionali e ironia, con l’obiettivo di promuovere uno stile di vita sostenibile e incoraggiare un cambiamento positivo nella società.

Previsti, poi, degli eventi speciali: La mattina del 7 agosto, gli ospiti e la squadra del festival si riuniranno per una pulizia comunitaria della spiaggia di Amantea, per sostenere pratiche di sostenibilità e cementificare l’impegno civico.

La sera del 7 agosto, l’Orchestra dei Fiati Mediterranea Città di Amantea si esibirà con il suo tradizionale concerto di apertura, con un tributo al compositore americano James Horner. Il complesso bandistico educa musicalmente e mette insieme giovani musicisti del territorio. Saranno eseguite le colonne sonore più celebri di Horner, mentre le immagini dei suoi film saranno proiettati sul grande schermo.

L’8 agosto, nel pomeriggio, sarà organizzato un tour del centro storico di Amantea, per mostrare agli artisti ospiti del festival il nostro paese e le sue bellezze naturali e storiche. La mattina dell’8 agosto, si terranno al Lido Azzurro di Amantea le Conferenze In Spiaggia, dove saranno affrontati temi rilevanti per l’industria del cortometraggio.

The art and Impact of film subtitling: A professional Insight: i relatori Marta Miquel Irarte e Daniele Zuccalà parleranno del processo difficile della traduzione e della sottotitolazione dei film, discutendo l’impatto sociale e il significato della creazione di sottotitoli bilingue per La Guarimba, come potente strumento per coinvolgere un pubblico eterogeneo e promuovere un senso di comunità.

Accordo Italia-Albania: profili di illegittimità e criticità. Lo scorso 15 febbraio il Senato italiano ha approvato il disegno di legge di ratifica ed esecuzione del Protocollo Italia-Albania. Insieme alla relatrice Dayana Chaparro Garcia (avvocata, attivista e musicista), in questa talk parleremo dei profili di illegittimità e delle criticità che presenta tale intesa con particolare attenzione alla normativa applicabile, allo screening dei soggetti vulnerabili e allo svuotamento del diritto di difesa.

The Calabrian Film festival: I rappresentanti dei festival cinematografici calabresi saranno ospitati per un incontro e un confronto aperto, per presentarsi e parlare di quello che sta succedendo nella nostra Regione. La Fondazione Calabria Film Commission interverrà per presentare il progetto “Bella come il Cinema” e il lavoro di sostegno alle co-produzioni e ai festival in Calabria.

Nel pomeriggio, sarà organizzato un tour del centro storico di Amantea, per mostrare agli artisti ospiti del festival il nostro paese e le sue bellezze naturali e storiche.

La mattina del 9 agosto, nella sala conferenze dell’Hotel Mediterraneo, si terrà il laboratorio di creazione musicale Animated Sound, dove il compositore britannico Phil Brookes condurrà una conferenza/performance interattiva sul processo creativo alla base della realizzazione dei suoni e delle musiche nei film animati.

La giornata dell’11 agosto sarà dedicata alla celebrazione dell’identità venezuelana del festival: a pranzo, tutti gli ospiti saranno invitati per un’arepada al Terrenito, dove potranno assaggiare le arepas, piatto tipico venezuelano. La notte sarà organizzata una proiezione speciale in spiaggia, dove allestito uno schermo in riva al mare per proiettare il programma speciale Dance Films. In seguito, sarà organizzato il DJ set dell’artista sonoro italo-ecuadoriano Condoii, per celebrare la festa di chiusura del festival.

ACQUAPPESA (CS) – Giovedì si celebra il centenario della scomparsa di Eleonora Duse

Giovedì 8 agosto, ad Acquappesa, alle 19.30, a Piazza Carlo Alberto dalla Chiesa, sarà presentato il libro celebrativo del Centenario della morte di Eleonora Duse.

L’evento, che rientra nell’ambito delle celebrazioni Dusiane, è stato organizzato grazie al Progetto Undulna coordinato da Pierfranco Bruni e curato da Franca De Santis e nato sotto l’auspicio del Comitato nazionale Duse, del Ministero della Cultura e dell’editore Solfanelli, oltre ad altri organismi istituzionali.

Dopo i saluti del sindaco di Acquappesa, Francesco Tripicchio e di Massimiliano De Caro, assessore alla Cultura, intervengono Pierfranco Bruni, presidente Commissione Capitale Italiana del Libro, Franca De Santis, curatrice del progetto Undulna Duse 100, Alberico Guarinieri, critico letterario.

Le letture sono a cura di Maria Virginia Basile, docente e scrittrice, Francesca Mirabielli, artista. Modera Teresa Francesca Magarò, docente e scrittrice.

Perché la Duse in questo nostro tempo? Perché costituisce ancora oggi l’innovazione del teatro moderno e discuterne significa anche portare sulla scena uno spaccato importante della letteratura tra Ottocento e Novecento.  Radici culturali che incidono nel tessuto moderno come modello identitario della storia culturale italiana e europea. Con Eleonora e Gabriele è possibile leggere la vita intellettuale moderna certamente grazie al teatro ma soprattutto attraverso i linguaggi comparati dai quali si parte per comprendere anche la lingua dei nostri giorni.
Il territorio calabrese è molto attento a questi passaggi che hanno rivoluzionato la lingua romantica. Con loro si entra nel cinema, nella musica e successivamente nel sonoro nel cinema. La Duse chiama in causa d’altronde anche la poesia del Novecento. (rcs)

CORIGLIANO ROSSANO – Martedì si presenta il libro su Giuditta Levato di Lina Furfaro

Martedì 6 agosto, a Corigliano Rossano, alle 19, nel ristorante “Oasi Le lampare”, sarà presentato il libro Giuditta Levato. La contadina di Calabricata di Lina Furfaro ed edito da Falco Editore.

L’niziativa organizzata dalla Fai Cisl Calabria in collaborazione con l’Onlus “Comunità Progetto Sud” e l’Associazione di promozione sociale regionale “Cnca Calabria”.

Previsti gli interventi del Segretario Generale della Fai Cisl Calabria, Michele Sapia, del Presidente del Consiglio Comunale di Corigliano-Rossano Rosellina Madeo, del fondatore della “Comunità Progetto Sud” don Giacomo Panizza, dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo e dello storico Daniele Pisano. Modera la redattrice Erminia Madeo. Sarà presente l’autrice.

«Abbiamo inteso promuovere la storia narrata in questo interessante libro – ha dichiarato Sapia – che tratta temi di dignità, lavoro e civiltà contadina. Una storia che per alcuni aspetti ha varie analogie con la realtà odierna. Una prima iniziativa, organizzata nel territorio della Piana di Sibari, che successivamente programmeremmo in altre realtà a vocazione agricola della nostra regione. In Calabria il lavoro agricolo, seppur essenziale, è ancora un lavoro povero, un settore in cui è necessario valorizzare maggiormente il ruolo degli addetti, garantire più sicurezza e giuste retribuzioni, attraverso l’applicazione dei contratti».

«Oggi come ieri – ha spiegato – tante sono le criticità che interessano l’agricoltura calabrese. Temi quali sfruttamento, disparità di genere, per cui le donne per svolgere lo stesso lavoro vengono pagate meno degli uomini, caporalato e violenze sono ancora di grande attualità. Serve un impegno comune, che deve vedere dalla stessa parte istituzioni, parti datoriali e sociali e associazionismo, per sostenere la legalità, il contrasto al lavoro nero e la parità di genere, anche in considerazione di un settore agricolo regionale in cui continua a crescere il numero di lavoratori stranieri e immigrati e in cui le donne rappresentano la metà della manodopera». (rcs)

 

A settembre a Santa Maria del Cedro la Marcia per la pace universale

A settembre si terrà la Marcia per la pace universale nell’ambito del Mediterraneo Cedro Festival, in pogramma a Santa Maria del cedro dal 5 all’8 settembre. Lo ha reso noto Angelo Adduci, presidente del Consorzio del Cedro di Calabria, sottolineando che questo festival «rappresenta non solo un’importante opportunità per valorizzare le eccellenze locali, ma anche un’occasione per diffondere un messaggio globale di pace e fratellanza».

Il Cedro di Santa Maria del Cedro, considerato dai Rabbini un frutto “divino”, invita alla riflessione sui nostri legami umani e sulla nostra appartenenza a un tutto unitario che è la vita nel suo significato sacro e religioso. Il Cedro è un’offerta al divino, un simbolo di bellezza, di armonia universale e di riconciliazione. La bellezza, come suggerisce la radice sanscrita Bet-El-Za, è “il luogo dove Dio brilla”; è più di una semplice estetica: è un’esperienza che tocca l’anima e ci unisce. In questo contesto, è fondamentale ripensare il nostro ruolo di custodi della Terra, che ci sostiene e nutre al di là delle nostre convinzioni personali.

Con questa manifestazione, intendiamo celebrare l’essenza autentica di questa coltura-cultura millenaria ed il valore universale del dialogo come unico strumento per risolvere pacificamente i conflitti, in un momento storico in cui la comprensione reciproca e la cooperazione globale sono più urgenti che mai.

«Il nostro Consorzio, coinvolgendo tutta la filiera – ha detto Adduci – è da sempre impegnato nella promozione, valorizzazione e tutela di questo “marcatore identitario” sia a livello nazionale che internazionale. Per raggiungere questo obiettivo, è importante, allo stesso tempo, partecipare attivamente anche alle manifestazioni locali per celebrare le nostre tradizioni e i nostri valori identitari, specialmente in un periodo di grande affluenza che ci consente di mostrare al mondo un patrimonio culturale di inestimabile valore». 

«Il lavoro finora svolto, caratterizzato da sinergie – ha proseguito – creazione di reti, innovazione e comunicazione, sostenuto dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, dall’Accademia Internazionale del Cedro, dall’Università della Calabria, dal Cnr – Ispa di Bari, dall’amministrazione comunale di Santa Maria del Cedro e dalle amministrazioni della Riviera dei Cedri, sotto l’egida del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, ha permesso di costruire una narrazione condivisa del territorio e delle sue eccellenze. Abbiamo una storia straordinaria che può mettere in risalto tutta la Calabria e aprirsi al mondo attraverso il Mediterraneo. E se il mondo ci ha notati, ciò è accaduto perché siamo stati capaci di raccontarla. Su questo pianeta non c’è niente di più potente di una storia».

«La stampa locale, nazionale e internazionale ha svolto, poi – ha detto ancora – un ruolo cruciale nel far conoscere la nostra storia e le nostre eccellenze. Grazie al loro supporto, siamo riusciti a raccontare il territorio con la giusta visibilità e a raggiungere un pubblico più ampio. Ora, però, dobbiamo raccogliere i frutti di questo lavoro, per Santa Maria del Cedro, per la Riviera dei Cedri e per tutta la Calabria. Siamo in una posizione di forza ma dobbiamo essere consapevoli di questo. Dobbiamo lavorare e cooperare per dare al nostro territorio le opportunità e il riconoscimento che merita, per la terra straordinaria che è e per le persone che vi abitano, così come per i visitatori che ogni anno si recano sulla Riviera dei Cedri, spinti dal desiderio di conoscere la nostra storia e le nostre tradizioni».

«Questo festival – ha sottolineato – si svolge in un momento di congiunture sia favorevoli che sfavorevoli. Da un lato, l’universalità del Cedro di Santa Maria del Cedro sta esprimendo tutto il suo significato; dall’altro, il lavoro compiuto in questi ultimi 25 anni necessita di essere compreso, condiviso e sostenuto. In questo festival desidero lanciare due messaggi: il primo è rivolto all’esterno, invitando tutti a partecipare e promettendo emozioni; il secondo è interno, affinché questo festival rappresenti e celebri, anche attraverso il Cedro, il passaggio dalla preistoria alla storia, ispirati da un concetto espresso dal nostro poeta Franco Galiano. La forza di questo festival sarà proprio la partecipazione degli attori del territorio».

Anche quest’anno il programma del festival include intrattenimento, stand gastronomici con prodotti tipici, artigianato locale, show cooking e attività culturali che esaltano la versatilità del Cedro. Inoltre, gli spettacoli musicali, con la partecipazione del maestro Enzo Gragnaniello, arricchiranno l’evento con riflessioni sull’amore, sulla libertà e sulla pace universale. 

«Il messaggio di tale manifestazione – ha evidenziato – è diretto soprattutto ai giovani, invitati a rimanere in Calabria, a rivisitare in un viaggio introspettivo di affetto, la memoria identitaria del proprio territorio e degli annessi valori per non cercare altrove quella ricchezza che è già attorno a loro, sotto i loro occhi: scommettere fiduciosi su di un frutto dalle enormi potenzialità economiche e sociali, con un impegno di promozione sinergica e sfida comune non più rinviabili». (rcs)

Al Museo del Pane di Rogliano la degustazione esperienziale di pani e farinacei

Domenica 4 agosto, alle 10.30, a Rogliano, al Museo del pace di Cuti, si terrà la seconda edizione del progetto per la valorizzazione della Dieta Mediterranea, sul tema dei “pani e dei faranacei”, organizzato dal Distretto 2102 Rptary International.

Su tale progetto vi è stato anche un protocollo di intesa con la Regione Calabria che ha manifestato un grande interesse all’iniziativa rotariana. La seconda sessione inizierà con una sfornata di pane, in modo tale che i partecipanti potranno, da subito, gustare le meraviglie di tale antico prodotto, preparato da mani sapienti ed esperte. A seguire, la tavola rotonda, che inizierà dopo l’apertura dei lavori da parte del Governatore Maria Pia Porcino, vi saranno i saluti del Presidente del Rotary Club di Rogliano Valle del Savuto, Saverio Marello, e l’introduzione al progetto da parte di Giacomo Francesco Saccomanno, coordinatore dei progetti Agorà del Distretto 2102.

La presentazione dell’evento sarà a cura di Vittorio Caminiti, Presidente Museo Bergamotto e del Cibo di Reggio Calabria, ed a seguire ci saranno gli interventi di: Diego Alessio, Esperto in Panificazione e Vice Presidente della Società Cooperativa Cuti, di Enzo Barbieri, Presidente dell’Inap “Istituto Nazionale Assaggiatori Pani”, di Stefano Caccavari, Fondatore “Mulinum”, di Franca Crudo, Maestra delle tradizioni contadine, di Antonio Galatà, Presidente dell’Associazione Italiana Nutrizionisti in Cucina – Ainc, di Pina Oliveti, Ufficio Comunicazione Museo del Pane di Cuti e scrittrice di tradizioni popolari e gastronomia, di Antonio Tassone, Presidente Nazionale Assopan, di Walter Cricrì, direttore Inap “Istituto Nazionale Assaggiatore Pani”. Verrà, anche, presentato il “Laboratorio Esperienziale sulla Panificazione” e la manifestazione si concluderà con una degustazione di “Pani e Prodotti Tipici”.

«La Calabria – ha dichiarato Saccomanno – ha una lunga e storica tradizione sul pane, anche a seguito delle diverse comunità esistenti nel territorio che hanno arricchito e arricchiscono il patrimonio gastronomico della regione, contribuendo, sostanzialmente, a renderlo un prodotto di primaria importanza e di rilevanza internazionale».

«Ecco la necessità di contribuire alla sua valorizzazione – ha concluso – con un percorso inserito all’interno di un progetto triennale che potrà sostenere e creare, appunto, un momento di informazione e conoscenza, dagli considerevoli ritorni commerciali, turistici e storici». (rcs)

MANDATORICCIO (CS) – Dal 7 agosto il Mo’Mo Festival

Dal 7 al 10 agosto, a Mandatoriccio,  al Castello dell’Arso, si terrà il Mo’Mo Festival, l’atteso appuntamento culturale ed identitario che si pone come una straordinaria opportunità per esplorare e scoprire lo spirito dei luoghi e vivere esperienze ed emozioni promosso da Giulia Mascaro, che è anche direttrice della kermesse, che si inserisce nella più ampia programmazione socio-culturale della dimora storica che continua a rinnovare provocazioni, scommesse e visioni.

Promosso in partnership con l’Associazione Otto Torri sullo Jonio, Comune di Mandatoriccio, Casa Solares, Amarelli, Tenuta Iuzzolini e Perla di Calabria, il Mo’Mo’ Festival rappresenta un’ulteriore occasione per celebrare la creatività e la bellezza del territorio, rendendo il Castello dell’Arso un punto di riferimento per l’arte e la cultura.

Dai racconti in musica della formazione potentina Pappardelle ai funky alle sperimentazioni sonore di Carmina, dal mix potente ed eclettico che spazia tra hip hop, funky e crossover proposto dalla Ginecology Crew, alla performance del programmatore audio e artista del suono VideoGames Ab Ru, dai ritmi colombiani con afrobeats, amapiano e cumbia suonati dai KillaBeatMaker; alla musica che mescola influenze elettroniche, hip hop, punk, ma il tutto in forma strumentale di Slowcar, dal progetto di Walter Vitale, producer, compositore, batterista e polistrumentista, in arte Mantra Groove station, all’improvvisazione elettronica di Let’s Trip.

Apicultura, fare il formaggio, meditazione, scultura. Sono, questi, i workshop che impreziosiranno la tre giorni esperenziale che si consumerà tra la torre, la cappella, il frantoio, il piazzale e lo spazio espositivo voltato e quello alto.

Il castello, inoltre, la mostra delle opere di Dem, Francesco Cretella, Judy Rhum e Mandragora, protagonisti della residenza artistica che ha anticipato di qualche giorno l’evento.

Per la sezione Cinema saranno presenti il collettivo ArteSettima e Giuseppe Gimmy che presenterà il suo cortometraggio Al di là dell’ombra. (rcs)

ALTOMONTE (CS) – Domenica al via il Festival Euromediterraneo

Domenica 4 agosto prende il via, ad Altomonte, la 37esima edizione del Festival Euromediterraneo, organizzato dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianpietro Coppola e la direzione artistica di Antonio Blandi.

La kermesse, presentata nella Sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia di Cosenza, ha come tema La magia dell’abbraccio, che trae ispirazione da una poesia di Pablo Neruda.

«“La magia dell’abbraccio”, tema di questa trentasettesima edizione – ha detto il direttore artistico Antonio Blandi – è tratto da una poesia di Pablo Neruda come già detto e c’è una frase che riassume fortemente il senso del festival di quest’anno. Dice: “Un abbraccio è staccare un pezzettino di sé per donarlo all’altro affinché possa continuare il tuo cammino meno solo”, questa è una frase che dovremmo leggere ogni giorno per ricordarci quanto sia importante donare per crescere».

«Il Festival Euromediterraneo di Altomonte – ha proseguito – da anni non è solo momenti ludici ma vuole rappresentare un momento di crescita collettiva. Con il tema di quest’anno vogliamo essere contemporanei, culturali e artistici ma anche sociali. Tutti gli eventi saranno gratuiti, a parte il concerto di Raf, perché vogliamo che le persone di ogni classe sociale possano partecipare e per questo abbiamo deciso di rinunciare anche ad introiti economici». 

In sala sono stati presenti i giovani protagonisti del musical “The greatest showman. A parlare dello spettacolo, in conferenza stampa, è la portavoce di Arcobaleno – Associazione a sostegno della disabilità, Monica Presta.

«Questo progetto è iniziato sei mesi fa – ha raccontato – ed è composto da “ragazzi unici” che hanno voluto condividere questa esperienza con i loro coetanei. Lo spettacolo è l’unione di forze, è la volontà di dare qualcosa in più a questa rappresentazione. Si tratta di un progetto che parte ma che non è finito, vogliamo che tanti ancora si avvicinino a questa realtà».

«Altomonte – ha detto il primo cittadino Gianpietro Coppola – è Davide contro Golia: variamo un cartellone per una comunità di 4mila abitanti che ha un teatro di 800 posti e facciamo, ogni anno, un miracolo possibile grazie al direttore artistico Antonio Blandi e alla squadra della giunta comunale».

«Altomonte non ha il mare o la montagna – ha aggiunto – l’estate ci porta via gente ma noi lottiamo per far giungere le persone verso l’entroterra, verso i borghi dove, grazie alle nostre iniziative, possiamo veicolare turismo. Il tema dell’abbraccio significa anche pace e noi lo abbiamo scelto anche per questo, in un momento così difficile per la Storia. Cultura, inclusione, crescita e sviluppo senza la pace sono parole vuote». 

Erano presenti in conferenza stampa anche il vicesindaco di Altomonte, Franco Provenzale, le assessore Emilia Romeo e Marta D’Ingianna, la consigliera comunale delegata alle Attività produttive Simona Rossignuolo; la coreografa dello spettacolo “The greatest showman” Raffaella Runco del Nuovo centro danza di Mendicino e l’editrice di Pecore nere editoriale Maria Pina Iannuzzi che ha curato gli incontri con gli autori.

Domenica, al teatro Belluscio, dalle 21.30, andrà in scena lo spettacolo “The greatest showman”, a cura di Arcobaleno – Associazione a sostegno della disabilità.

La rappresentazione verrà preceduta dalla performance “La danza dell’abbraccio”, duetto interpretato da Fini dance New York, e dalla presentazione del premio “Altomonte premia New York che danza”.

Da martedì 6 a venerdì 9 agosto, in piazza San Francesco, si terrà la manifestazione “Giovani in piazza” all’interno dello Young festival. 

Giovedì 8 agosto si inizia con il teatro, ore 21.30, con protagonista Ezio Greggio in “Una vita sullo schermo”. Ma gli appuntamenti teatrali non terminano qui: sabato 17 agosto si ritorna al teatro Costantino Belluscio, sempre con inizio alle 21.30, con Rocco Papaleo in “Divertissment”; giovedì 22 agosto tocca a Gianmarco Tognazzi che andrà in scena con “Paul McCartney e i Beatles. Due leggende”; sabato 24 agosto “Semp’Essa” è lo spettacolo di Rosalia Porcaro, mentre si chiude lunedì 26 con la rappresentazione di Maria Bolignano.

Al Festival Euromediterraneo di Altomonte non mancherà anche quest’anno la musica. Si inizia sabato 10 agosto, alle 21 nel centro storico, quando si terrà la Notte bianca dal tema “Generazioni musicali – Dagli anni ’60 ai giorni nostri” che comprende anche giochi, artisti di strada e degustazioni nel borgo. La stessa sera ma alle 22.30 in piazza San Francesco ci sarà il concerto di Aka 7even preceduto dall’esibizione di Desirée Malizia.

Martedì 20 agosto, alle 21 al Chiostro dei domenicani, arriva il Jamal Ouassini ensemble Med con il concerto “Encuentros”. Chiude il cartellone della musica, e quello degli eventi di agosto, il concerto di Raf, alle 21.30 al Teatro Belluscio, nell’unica data calabrese del “Self control 40th tour” (questo è il solo evento a pagamento di tutto il cartellone 2024. Il prezzo dei biglietti è di 10 euro per i residenti di Altomonte e 22 euro per chi viene da fuori).

Ci sarà anche tanta narrativa e tanta poesia in questa 37esima edizione con una serie di incontri dedicati alla scrittura che si terranno alle 18 nel Chiostro dei domenicani. Martedì 13 agosto si andrà A spasso tra arte vita e poesia con gli autori Emilio Nigro, Assunta Morrone e Doris Bellomusto; lunedì 19 agosto verrà presentato il libro “Malinverno” di Domenico Dara; mercoledì 21 agosto sarà la volta di “Radici con le ali” di Alessia Antonucci; venerdì 23 agosto ci sarà la presentazione di “Scacciasogni” scritto da Marcostefano Gallo.

Sabato 24 agosto ci sarà un doppio appuntamento: alle 18 si inizia con il libro di Carla Varisano “Sensibilità maldestra” al quale seguirà la presentazione di “21 idee per stare bene” di Gennaro Ponte. Martedì 27 agosto doppio appuntamento: alle 18 al Chiostro dei domenicani sarà la volta di “Memorie sulla strada del ritorno” di Francesco Cangemi con un reading musicale con i maestri Giuseppe Bottino e Costantino Rizzuti mentre alle 21.30, al Teatro Belluscio, si terrà “Versi nel Borgo”, il concorso internazionale di poesia, narrativa e aforismi a cura de L’Unione dei poeti della Valle dell’Esaro.

In un secondo momento verranno comunicate anche le iniziative di settembre dove è confermata, per il 14 e 15, la Festa dell’agricoltura che si terrà in contrada Boscari-Pantaleo, alle 21, con il live music show “Beat 90’s”. (rcs)

SAN GIOVANNI IN FIORE (CS) – Inaugurato il primo tratto dei cunicoli badiali

È stato inaugurato, a San Giovanni in Fiore, il primo tratto dei cunicoli badiali, «luoghi di grande fascino  mistero, oltre che elementi della storia monastica e religiosa di San Giovanni in Fiore, legata alla vita e all’opera dell’abate Gioacchino, ispiratore della Divina Commedia».

Questo tratto, inoltre, per circa 200 metri passa in profondità sotto la chiesa madre della città. Secondo racconti del posto, questi cunicoli attraverserebbero come strada sotterranea tutta l’area storica di San Giovanni in Fiore, sino a raggiungere, in alto, la chiesa dei padri cappuccini. Il primo tratto in questione è stato recuperato, illuminato, messo in sicurezza e reso fruibile grazie al finanziamento regionale, intercettato dall’Amministrazione Succurro, per la realizzazione della ciclovia del Parco nazionale della Sila, che arriverà a Jure Vetere, il sito silano in cui si trovano i resti della prima chiesa di Gioacchino da Fiore, e poi nel centro storico di San Giovanni in Fiore, con la possibilità di visitare il tratto iniziale dei cunicoli badiali, che resterà aperto tutti i giorni, dalle ore 10 alle 20.

«Restituire alla città il primo pezzo dei cunicoli – ha dichiarato la sindaca Rosaria Succurro – è stata una grande gioia, soprattutto per la testimonianza che ha dato lo scrittore Michele Belcastro, secondo cui essi erano percorsi per pochi metri dai ragazzini sangiovannesi di inizio Novecento, che poi uscivano fuori, spaventati dal buio. Ecco, noi abbiamo recuperato una parte della nostra storia sotterranea, che intendiamo riportare alla luce per intero».

«Vogliamo imprimere la svolta. Per questo – ha concluso Succurro – continuiamo a recuperare il passato, a farlo conoscere e scoprire all’esterno, a proporre percorsi turistici mettendo insieme luoghi affascinanti come i cunicoli, il paesaggio, le tradizioni, i prodotti e la cucina del territorio». (rcs)

BELVEDERE MARITTIMO (CS) – Sabato si consegna la Bandiera Azzurra

Sabato 3 agosto, alle 11.30, al Lido Azzurro 2.0, il campione olimpico Maurizio Damilano consegnerà al Comune la Bandiera Azzurra.

Il prestigioso riconoscimento, conferito dalla Fidal – Federazione Italiana di Atletica Leggera e dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani, certifica la qualità dei percorsi dedicati alla corsa e al cammino, contribuendo a migliorare la qualità della vita dei cittadini e premiando i comuni italiani che eccellono nella promozione dell’attività fisica.
Il progetto “Bandiera Azzurra” si pone l’obiettivo di promuovere la pratica sportiva e l’atletica leggera, incoraggiando il cammino e la corsa. L’iniziativa mira ad avvicinare persone di tutte le età all’esercizio fisico, promuovendo una corretta educazione alimentare e la prevenzione dei fattori di rischio.

A presiedere alla conferenza stampa, oltre l’ex marciatore italiano due volte campione mondiale della 20 km, Damilano, il sindaco della cittadina tirrenica, Vincenzo Cascini, l’Assessore allo Sport, Francesco Renda, e lo specialista di Trail Running, Umberto Marino. L’incontro, moderato dalla giornalista Fabrizia Arcuri, sarà anche l’occasione per presentare il progetto di un nuovo percorso adibito alla pratica di attività fisiche.

«Ricevere la Bandiera Azzurra – ha detto Renda – è stata una conferma significativa del nostro impegno nella promozione dello sport e del benessere. Questo riconoscimento sottolinea la qualità delle nostre iniziative e ci stimola a proseguire su questa strada e il progetto del nuovo percorso rappresenta un ulteriore passo avanti».

«Crediamo fermamente – ha concluso – che investire nello sport e nell’attività fisica sia fondamentale per costruire una comunità più sana e coesa e che si ritrova nei valori dello sport, come il rispetto, la determinazione e la solidarietà». (rcs)