A Corigliano Rossano un 1° maggio tra musica e riflessione sulla condizione delle donne nel lavoro

È un 1° maggio all’insegna della musica e della riflessione sulla condizione delle donne nel mondo del lavoro in Calabria, quello in programma a Corigliano Rossano.

La serata, in Piazzetta Portofino, si aprirà dalle 17.30 con l’animazione dell’Associazione Curino – La regina delle feste, con Genni e StefArt.

Alle 19, si parte con la musica: djset curato dalla dj Valentina Reale, l’esibizione emozionante di “Monica” e a concludere il rock dirompente de le Le Rivoltelle“.

Il tutto intervallato da momenti di riflessione, a cura di Cgil, Cisl e Uil, sul tema Donne e lavoro: diritti e parità di genere.

L’Italia mostra un chiaro divario di genere nel mercato del lavoro: dati Istat vedono il tasso di occupazione maschile nella fascia d’età 15-64 anni attestarsi al 70,8%, mentre per le donne questo indice scende al 52,7%. Questo squilibrio diventa ancora più pronunciato quando ci si focalizza sulla Calabria. Secondo le ultime rilevazioni dell’Istat relative al terzo trimestre del 2023 – le ultime disponibili – il tasso di occupazione in Calabria è del 32,4% per l’intera popolazione in età lavorativa, con un marcato contrasto tra uomini (55,7%) e donne (12%).

Anno dopo anno tutti gli indicatori che fotografano la condizione femminile in regione mostrano che, se sei donna e vivi in Calabria (o, in generale al Sud) fatichi di più. Le fragilità del tessuto economico e sociale acuiscono i gap di genere.

In Calabria, infatti, non è presente solo la più bassa incidenza di donne occupate rispetto a quanto espresso a livello nazionale, ma anche una più ridotta presenza di donne in cerca di occupazione. Questo è sicuramente sintomo di un maggiore effetto scoraggiamento tra la popolazione femminile.

«Per tale ragione – si legge in una nota del Comune – ci è sembrato doveroso mettere al centro tale problematica in questo Primo Maggio, fatto di tanta musica, animazione ma anche riflessione e sensibilizzazione. Un palcoscenico tutto al femminile per testimoniare la voglia di riscatto e di inversione di tendenza, vitali per la nostra Città e l’intera regione». (rcs)

Mercoledì ad Alessandria del Carretto s’inaugura il Museo Alessandrino delle Maschere

Mercoledì 1° maggio, ad Alessandria del Carretto, sarà inaugurato a Palazzo Chidichimo il Museo Alessandrino delle Maschere, dedicato a riti folkloristici del Carnevale.

L’inaugurazione sarà preceduta, alle 17, nella Sala Convegni di Palazzo Chidichimo, da un incontro di approfondimento sul Carnevale. Intervengono Domenico Vuodo, sindaco di Alessandria del Carretto, Antonio Arvia, presidente dell’Associazione i Połëcënellë e gli esperti Alessandro Arvia e Paolo Napoli. Modererà l’incontro il giornalista Andrea Mazzotta.

Fortemente voluto dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Vuodo, il Museo nasce dalla voglia di valorizzare un elemento caratteristico della storia e delle tradizioni di Alessandria del Carretto, cioè il Carnevale tradizionale che decennio dopo decennio ha conquistato uno spazio importante nella cultura del territorio, diventando attrattore turistico e culturale, oltre che marcatore identitario.

La progettazione del Museo Alessandrino della Maschere è affidata a Piano B srls, che cura anche l’organizzazione della prima mostra inaugurale finanziata con risorse del PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esisto dell’Avviso “Attività Culturale 2022” dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura.

Il Carnevale di Alessandria del Carretto concretizza un racconto, una narrazione fatta di gesti e riti, in cui il mondo apollineo e quello dionisiaco si incontrano e si scontrano, sublimando il concetto del tempo che trasforma tutto attraverso la contrapposizione tra le fasi della vita, in un viaggio che dalla vita giunge alla morte ma solo come tappa intermedia prima della rinascita.

Grazie alla passione e all’impegno dell’Associazione i Połëcënellë e del suo Presidente Antonio Arvia, nasce, dunque, l’idea di raccontare al meglio la storia del Carnevale di Alessandria ma anche tutte le altre storie italiane e internazionali legate ai riti del Carnevale, creando una raccolta che contenga i simboli di questi racconti fatti di riti, balli, processioni e momenti di comunità, cioè le maschere e i costumi dei personaggi dei carnevali folkloristici che come un manto di stelle costellano la cultura dei luoghi.

La collezione del nascente Museo, in costante crescita, conta decine di pezzi provenienti da tutta Italia (e non solo), e una speciale sezione dedicata al Carnevale Alessandrino, con oggetti provenienti dal passato recuperati e restaurati in un’azione diretta anche a tutelare la memoria storica dei luoghi. (rcs)

RENDE – Col Rotary si è parlato di mobilità sostenibile nell’area Presila-Savuto-Cosenza

Si è parlato di Mobilità sostenibile nell’area Presila-Savuto-Cosenza, nel corso dell’incontro svoltosi all’Hotel San Francesco di Rende e organizzato dalRotary Club Cosenza Sette Colli e dal Rotary Club Presila Cosenza Est.

Sul tema dell’incontro, moderato dal Prof. Raffaele Zinno, docente di Scienza delle Costruzioni e Presidente della Commissione Sostenibilità ambientale del RC Cosenza Sette Colli, è stato invitato a relazionare il prof. Giuseppe Piero Guido, docente di Ingegneria dei Trasporti e Mobility Manager presso l’Università della Calabria, dove è anche delegato del Rettore per lo Sport.

I lavori si sono aperti con saluti di Francesco Bozzo, Presidente del RC Cosenza Sette Colli, e di Roberto Miniaci, Presidente del RC Presila Cosenza Est. Alla presenza del PDG Pasquale Verre si è tenuta quindi la cerimonia di ‘spillatura’ di un nuovo membro della compagine del RC Cosenza Sette Colli, Orlando Francesco Lonetti. Ragioniere, già quadro direttivo Bnl, Lonetti ha ricoperto diversi incarichi presso amministrazioni locali e vanta una solida esperienza di service sul territorio.

Ha preso poi la parola il Prof. Zinno, che ha introdotto l’argomento ricordando che lo sviluppo sostenibile coinvolge non solo aspetti ambientali, ma anche sociali ed economici, strettamente correlati in maniera complessa. Secondo Zinno anche la mobilità sostenibile deve essere analizzata ricordando tale complessità e le soluzioni esecutive non possono che essere frutto di attenta analisi dei dati del problema e di oculata progettazione, pianificazione e programmazione. Zinno ha quindi sottolineato il ruolo che ha il Rotary di favorire l’incontro tra la politica, che ha il compito di amministrare il territorio, e i tecnici, che con le proprie competenze possono suggerire soluzioni innovative a beneficio della collettività.

Nel suo intervento, il Prof. Guido ha introdotto il nuovo paradigma di mobilità chiamato MaaS (Mobility As A Service), che permette di abbattere i confini tra trasporto pubblico, condiviso e privato, consentendo all’utente di prenotare e pagare i mezzi di trasporto scelti in una sola transazione e favorendo il passaggio verso il paradigma della mobilità incentrato sull’utente, grazie alla fornitura di percorsi basati sulle preferenze personali e sulle informazioni in tempo reale integrate in un’unica piattaforma.

«Ma – ha sottolineato Guido – MaaS è anche una scelta di sostenibilità, grazie a strategie di pianificazione e sviluppo urbano ‘intelligente’ che saranno fondamentali per la gestione delle nostre risorse complessive».

Per Guido l’accesso a sistemi di trasporto sostenibili sarà un elemento centrale della pianificazione urbana. Si prevede che che entro il 2050 il 70% della popolazione mondiale vivrà nelle città: per questo secondo Guido occorre impegnarsi per ridurre l’impatto ambientale negativo pro capite delle città, fornendo ai cittadini l’accesso a sistemi di trasporto sicuri, economici, accessibili e sostenibili, migliorando la sicurezza delle strade e in particolar modo potenziando i trasporti pubblici nelle aree urbane.

In relazione al nostro territorio, e in particolar modo all’area Presila-Savuto-Cosenza, Guido ritiene che i passi da compiere siano notevoli, se si pensa che attualmente il sistema dei trasporti pubblici presenta numerose criticità e che il tempo medio di accesso ai poli principali resta ancorato su valori assolutamente improponibili. Ecco perché occorre procedere sfruttando la tecnologia, che mediante l’analisi di big data permette già di pianificare la mobilità sostenibile integrando i servizi di trasporto nelle app delle attività commerciali, come funzionalità a valore aggiunto, secondo l’intuizione del paradigma MaaF (Mobility as a Feature). Una sfida alla quale il territorio dovrà trovarsi pronto per non essere tagliato fuori dall’innovazione.

Le conclusioni sono state affidate al PDG Pasquale Verre che ha rivolto un plauso ai relatori e agli organizzatori dell’incontro, auspicando che l’intesa tra Università e amministrazioni locali possa migliorare per il bene della collettività.  (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Al via la terza edizione di Πatir 2024

Il Palazzo delle Culture San Bernardino è la location che ha ospitato il primo appuntamento di questa 3^ edizione Πatir 2024. Protagonisti del primo appuntamento di programma, in collaborazione con l’odv Insieme, il Consiglio Comunale dei Ragazzi e Rossano purpurea Giovani. A coordinare l’incontro di riflessioni dal titolo “Scuola, territorio e qualità della vita. Valori e modelli Unesco” è stato Giovanni Soda, Dirigente Settore Politiche Europee Città di Corigliano-Rossano.

«Con Πatir abbiamo voluto creare una circolarità di idee e un’occasione di incontro. Oggi, come in ogni laboratorio, non siamo certamente qui a dare una soluzione, una ricetta; siamo qui ad iniziare una conversazione che vuole coinvolgere la società su alcuni aspetti, a nostro parere estremamente importanti. Il metodo adottato fa sì che, oggi, in quest’open lab siano presenti le famiglie, rappresentate da Vittoria Paletta, Presidente Age Sez. Jonio cosentino, Pina de Martino, presidente Uciim sez. Mirto Rossano, rappresentante del mondo associazionistico docenti, i dirigenti scolastici Cervino, Pistoia, Cataldi» dichiara Alessandra Mazzei, Presidente Rossano Purpurea.

«Abbiamo interpretato l’invito come un riconoscimento del ruolo che il Consiglio vuole dare ai ragazzi, un ruolo di promozione di democrazia e partecipazione così come sancito dalla Costituzione italiana. La nostra principale missione, infatti, consiste nell’organizzare situazioni per esercitare la cittadinanza attiva coinvolgendo tutti gli Istituti comprensivi e gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado. Occasioni come queste di stamattina ci aiutano ad assumere una “cultura partecipativa” che contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza al territorio individuando bisogni e prospettando soluzioni. In questi mesi stiamo portando avanti un progetto denominato “cento passi insieme” che, in sintonia con i principi e valori Unesco, ha l’obiettivo di sviluppare la conoscenza del nostro territorio. Come l’Unesco che tutela i siti che sono patrimonio mondiale, vogliamo tutelare e promuovere i beni comuni, il patrimonio culturale ed ambientale in cui viviamo. Nel rapporto Unesco, nell’edizione pubblicata nel 2021, si legge che: l’Istruzione è il percorso chiave per affrontare le diseguaglianze, promuovere i valori della pace e della cooperazione basandoci su ciò che sappiamo. Dobbiamo trasformare l’istruzione. Le aule e le scuole sono essenziali ma in futuro avranno bisogno di essere costruite e vissute diversamente. Anche noi, membri del Consiglio Comunale dei Ragazzi, ci stiamo interrogando su come trasformare l’Istruzione, partendo dalle aule, predisponendo delle proposte che sottoporremo all’Amministrazione Comunale con la quale abbiamo instaurato un proficuo rapporto di collaborazione. In quest’ottica, la settimana corta, nelle scuole, potrebbe essere l’inizio di un percorso l’instaurazione di una società più inclusiva e solidale. Il Consiglio Comunale dei Ragazzi vuole essere, in questo processo di crescita, parte attiva partecipando attivamente alle attività pubbliche e sociale» dichiara Nigro Alessia Pia, Presidente del Consiglio Comunale Giovani.

“È bene che vengano ascoltate anche le opinioni di noi ragazzi in modo che vengano adeguatamente veicolate le finalità cui mira l’inserimento della settimana corta nei vari Istituti per un miglioramento della qualità della vita. Oltre al progetto “cento passi” il Consiglio Comunale dei Ragazzi, insieme alla categoria dei genitori, ha iniziato, nel suo secondo anno di mandato, un progetto di valorizzazione, conoscenza e pubblicizzazione dei vari monumenti del nostro territorio. Ci siamo infatti resi conto che, molto spesso, tendiamo a non dare il giusto valore alle bellezze culturali che ci circondano e che custodiamo. Per questo, una delle tante proposte del Consiglio Comunale dei Ragazzi è che qualora venisse introdotta la settimana corta nei vari Istituti, sarebbe opportuno dedicare la giornata di sabato alle uscite didattiche sul territorio insieme alle nostre famiglie. Settimana lunga o corta, quel che è certo è che bisogna studiare. Bisogna studiare per sé stessi, mai per i voti, bisogna studiare perché la cultura rende liberi e non c’è niente di più prezioso della libertà» ha aggiunto Alessandro Bianco, baby sindaco della città di Corigliano-Rossano.

È intervenuta in collegamento, nel corso dei lavori, Teresa Gualtieri, Presidente nazionale della Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’Unesco; presente nella giornata del 27 aprile, la Presidente ha esposto uno studio evidenziando l’importanza di una partecipazione attiva da parte dei ragazzi all’interno delle progettualità Unesco. Interviene, infine, Rosellina Madeo, Vicepresidente Caro Calabria: «Questo progetto di cittadinanza attiva del Consiglio Comunale dei Ragazzi offre, ogni volta, uno stimolo nuovo a chi ha l’onore di occupare dei posti che possono in qualche modo contribuire ed influenzare l’immagine del nostro futuro. Il mio intervento, in veste di Vicepresidente della Commissione regionale Pari Opportunità, è negli anni mutato nelle prospettive perché se prima parlavamo di difficoltà di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per le donne, adesso fortunatamente parliamo di difficoltà di conciliazione dei tempi con le famiglie. Sentir parlare i ragazzi di futuri fa apprezzare il coinvolgimento da parte delle famiglie in questo processo di crescita. L’obiettivo di un’istruzione di qualità vuole una scuola aperta ed inclusiva».

La prima giornata ha trovato prosecuzione nello scenario del Complesso monastico basiliano di Santa Maria del Patire. Nel corso della conferenza, dal titolo “Incontri di civiltà e spiritualità nel Mediterraneo” i presenti hanno potuto apprezzare le disamine dei diversi ospiti: Mons. Franco Milito, il prof. Enrico Morini e l’arch. Armando Rossi, hanno argomentato, nei casi studio prospettati, (rispettivamente: Rotte mediterranee del monachesimo italo-greco. Il caso di Sant’Elia da Enna detto il Giovane, Elia da Enna ed Elia da Reggio nella Vita dello Speleota: incontro o scontro di due monachesimi?, La chiesa di San Marco a Rossano – Analisi del monumento lungo un percorso iniziatico) la contaminazione vicendevole tra civiltà e spiritualità sviluppata all’interno dello scenario del Mare nostrum. A seguire, la cerimonia di consegna del premio “Giorgio Leone – Arte e territorio”. In chiusura di giornata, l’inaugurazione dell’installazione site specific terzo paradiso nell’area del belvedere antistante la Basilica, segno/simbolo di Michelangelo Pistoletto a cura di Marilena Morabito, ambasciatrice terzo paradiso, e Stefano Milazzo. (rcs)

COSENZA – Ultimati i lavori di ripristino di alcuni spazi della scuola “Collodi-Dionesalvi”

Sono stati ultimati i lavori di ripristino di alcuni spazi della scuola dell’infanzia “Collodi-Dionesalvi” di via Giulia che erano rimasti danneggiati dal maltempo dello scorso inverno. Le avverse condizioni atmosferiche avevano causato danni ad una parte della scuola costringendo l’amministrazione comunale, per motivi di sicurezza, a chiudere alcune aule ed anche l’accesso ai laboratori. Il Comune è rientrato in possesso delle chiavi della scuola, riconsegnate dalla ditta che ha eseguito i lavori, e lunedì saranno restituite ai responsabili dell’istituto didattico.

«Nel giro di qualche mese, grazie agli interventi coordinati dall’assessore alla manutenzione Francesco De Cicco – ha sottolineato il sindaco Franz Caruso – è stata rimessa in sicurezza e ripristinata la funzionalità della scuola “Collodi-Dionesalvi” di via Giulia. Ne avevamo verificato lo stato in cui versava a causa del maltempo – ricorda Franz Caruso – nell’immediatezza dell’accaduto, nel corso di un sopralluogo al quale venne dato seguito insieme agli assessori De Cicco e Sconosciuto e disponemmo, subito dopo, l’avvio dei lavori di ripristino».

«Il nostro obiettivo prioritario – ha detto ancora Franz Caruso – è stato quello di restituire condizioni assolute di sicurezza alla struttura, che vanno salvaguardate e garantite una volta di più quando in gioco c’è l’incolumità dei bambini. Con gli interventi effettuati e che hanno riguardato oltre alla messa in sicurezza, anche la sistemazione degli interni e degli esterni, sono state superate quelle criticità più volte affiorate nella scuola “Collodi-Dionesalvi” e che auspichiamo non abbiano più a verificarsi». (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO – Apre oggi l’installazione permanente del “Terzo Paradiso”

Oggi, nel belvedere del Complesso Monastico Basiliano di Santa Maria del Patire di Corigliano-Rossano, avrà luogo l’inaugurazione dell’installazione permanente del “Terzo Paradiso” segno e simbolo di Michelangelo Pistoletto, artista, pittore e scultore italiano, animatore e protagonista della corrente dell’arte povera.

Il Terzo Paradiso è il grande mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità nella visione globale. Il termine paradiso deriva dall’antica lingua persiana e significa “giardino protetto”. Noi siamo i giardinieri che devono proteggere questo pianeta e curare la società umana che lo abita. Il simbolo del Terzo Paradiso, riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, è composto da tre cerchi consecutivi.

I due cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio. Quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo della nuova umanità. (rcs)

CASSANO (CS) – La città celebra la festa della Liberazione e Papasso fa un bilancio sulla sicurezza

La città di Cassano celebra il 25 aprile, festa della Liberazione. Le celebrazioni sono iniziate ufficialmente alle ore 12 quando è partito un corteo che ha visto presenti il sindaco Gianni Papasso, i rappresentanti delle Forze dell’ordine, i membri della Giunta, il presidente del consiglio comunale Lino Notaristefano (in rappresentanza dell’intero consiglio comunale), l’Associazione nazionale partigiani (per tramite dell’Anpi sezione Castriota-Magnelli di Castrovillari con Francesco Crescente) e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali (tra cui la Cgil di Michele Tempo) al termine del quale proprio il sindaco Papasso ha deposto una corona d’alloro ai piedi del Monumento dei caduti, la Stele dell’Immacolata ubicata in adiacenza del Palazzo di Città. Erano presenti anche i massimi rappresentanti delle forze dell’ordine: il Commissario capo della Polizia di Castrovillari Gaetano Tedeschi, il Capitano dei Carabinieri della Compagnia di Cassano Michele Ornelli, il Colonnello del Gruppo della Guardia di Finanza di Sibari Giuseppe Maniglio e l’Architetto Anna Aiello, comandante della Polizia locale cassanese oltre a tanti cittadini e persone intervenute per ricordare la giornata del 25 aprile.

Nel breve momento di riflessione che si è tenuto alla fine della cerimonia sia Papasso, sia le altre persone intervenute (Francesco Crescente di Anpi e Michele Tempo della Cgil) hanno ricordato il grande lavoro fatto e il sacrificio dei partigiani per liberare l’Italia dal Fascismo e per far sì che oggi ognuno si senta libero di esprimere le proprie idee. Ma l’occasione, soprattutto, ha rappresentato anche per parlare di voglia di liberazione della comunità dal giogo del malaffare e delle ’ndrine.

«Ho ringraziato i presenti – ha ricordato il sindaco Papasso – e ho ricordato come è grazie a donne e uomini che liberarono il nostro Paese dal Fascismo e dall’occupazione nazista che oggi possiamo essere liberi di scegliere e partecipare alla vita democratica. Ed è su questa scia che oggi ringrazio le forze dell’ordine e la magistratura affinché ci sia anche un 25 Aprile di liberazione di questo territorio, di Cassano e dell’intera Sibaritide dalla cappa mafiosa che lo opprime. Dobbiamo essere tutti uniti in questa battaglia fondamentale per il nostro futuro».

Papasso ha ricordato che, proprio in settimana anche in consiglio comunale, s’era dibattuto molto sulla questione dell’ordine pubblico e della cappa del malaffare che aleggia sulla città impoverendo un territorio già in difficoltà.

«Una cappa – ha insistito il primo cittadino – da eliminare perché più sta sulle nostre spalle più lo soffocherà e impoverirà sempre di più. Va ribadito, però, che la stragrande maggioranza dei cittadini di Cassano è composta di persone perbene, oneste e laboriose e che soprattutto sono vittime della situazione. La verità è questa non è qualcosa che vado dicendo per sottacere la presenza della ‘ndrangheta c’è ed anche è molto forte».

Il sindaco ha ricordato la storia recente delle intimidazioni a Marina e ai Laghi di Sibari partendo con l’incendio della casa del papà del giornalista Domenico Marino, un altro paio di villette, qualche auto e ora dei locali (uno ai Laghi lo scorso anno e due a Marina nel giro di un mese).

«Ma Marina – ha ricordato ancora – è anche il luogo dove a luglio 2023 vengono bruciati 20 ettari (precisamente circa 195mila metri quadrati) di pineta di macchia mediterranea in area Sic: parliamo di attentati veri e propri alla comunità perché a perderci, con questi episodi di varia natura, sono il cittadino e la comunità».

Il lavoro incessante delle forze dell’ordine e della magistratura per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza c’è ed è sotto gli occhi di tutti. Il problema è che in questi territori c’è bisogno di altri processi di sviluppo socio-economico per creare lavoro e ricchezza perché il malaffare alberga dove c’è povertà e manca il lavoro. Da qui nasce poi anche il grande spopolamento di cui tanto si parla che non è da addebitarsi ai sindaci e agli amministratori locali.

«Noi siamo senza ombra di dubbio dalla parte della legalità – ha detto in chiusura Papasso – e anche tutte le le azioni messe in campo in questi anni ne sono la dimostrazione: in ultimo lo sgombero completato in questi giorni dei locali dell’ex chiesa di Santo Eusebio di Sibari e l’avvio dei lavori che trasformeranno Due palazzine confiscate all’ex boss Giuseppe Cirillo in alloggi di edilizia popolare da destinare a famiglie bisognose ne sono l’esempio più lampante».

Papasso ha anche riferito che, dopo aver sentito anche alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine, ha avanzato la richiesta dell’istituzione di un posto fisso di Polizia a Marina di Sibari.

«Tutto questo – ha detto ancora – mentre continuiamo con grande impegno a lavorare per reperire i fondi per il rifacimento della condotta idrica, fognaria e delle acque bianche che permetterebbe di avere l’acqua potabile anche nelle case a Marina di Sibari. Crediamo che questa situazione non crei disagio solo alle politiche turistiche del Comune di Cassano ma quelle dell’intera regione. Ancora una volta abbiamo registrato in tal senso l’interesse positivo del presidente Roberto Occhiuto senza tenere in considerazione coloro i quali scrivono per dispetto è il modo strumentale nonostante sappiano benissimo che le casse del nostro Comune non sono in condizioni e non possono esserlo in generale di destinare 10 milioni di euro per rifare i sotto servizi a Marina di Sibari».

Infine, un appello: «Lavoriamo tutti insieme al ripristino della legalità e invito tutti su certi temi a evitare strumentalizzazioni e chiedo, ancora una volta, di collaborare con gli inquirenti, le forze dell’ordine e le istituzioni chiunque sappia qualcosa. Le coscienze libere, i partiti, la politica in generale e chi ha un ruolo nella società cassanese deve ribellarsi perché non possiamo tollerare più cose del genere perché ci va di mezzo l’immagine e la dignità del nostro territorio e della nostra comunità anche se sono fatti al singolo cittadino. Bisogna fare in modo che le forze dell’ordine vengano istradate verso la ricerca della verità per assicurare i responsabili di questi atti alla giustizia. Per quanto ci riguarda noi continueremo a fare il nostro lavoro e saremo sempre dalla parte dello Stato». (rcs)

COSENZA – Domenica sarà restituita alla comunità la Casa delle Culture

Domenica 28 aprile, alle 18, sarà restituita alla città di Cosenza la casa delle Culture, uno dei simboli, sul finire degli anni ’90, della rinascita del centro storico di Cosenza.

Ciò è stato possibile grazie agli interventi di recupero e consolidamento effettuati con le risorse di Agenda Urbana.  Negli ambienti della nuova Casa delle Culture, al pian terreno si trovano gli spazi, con laboratori attrezzati, destinati ad incubatore di idee e progetti culturali e creativi e un ambiente destinato ad ufficio informazioni e ad attività di coordinamento. Al primo piano ammezzato, invece, gli spazi, con altri laboratori attrezzati destinati alla didattica ed alle attività formative.

Al primo e secondo piano, le aree funzionali con spazi di co-working ed altri spazi polifunzionali per convegni, attività didattiche e formative, da utilizzare anche come sale per esposizioni e per mostre temporanee ed una zona destinata al ristoro e allo svago. Al terzo e ultimo livello, infine, previsti altri laboratori attrezzati e una sala polifunzionale. Tra gli interventi di recupero meritano una menzione particolare quelli che hanno riguardato l’illuminazione.

Da segnalare, oltre al rifacimento del sistema elettrico interno,  sul prospetto prospiciente Corso Telesio, il restauro e il ripristino dei corpi illuminanti a sfera con struttura in ferro battuto e sostituzione del sistema di illuminazione esistente con quello a led. Il tutto reso uniforme con l’illuminazione prevista dall’Amministrazione comunale su Corso Telesio.

Sul prospetto prospiciente il Lungocrati De Seta, invece, è stato previsto un sistema di illuminazione idoneo a mettere in risalto le proporzioni ed i tratti architettonici che caratterizzano la facciata, attraverso corpi illuminanti posti nella parte inferiore e superiore dello stesso.

Con l’occasione sarà illustrata la nuova gestione e la valorizzazione degli spazi culturali, affidati alla cooperativa “Teatro in note” che gestirà il progetto “Agorà”, dopo essersi aggiudicata il relativo bando di “Agenda Urbana. Alla inaugurazione sarà presente il sindaco Franz Caruso e vi prenderanno parte il consigliere comunale Francesco Alimena, delegato del sindaco ad “Agenda Urbana”, la direttrice artistica della Casa delle Culture, Vera Segreti, presidente della cooperativa “Teatro in note” e il giornalista Francesco Cangemi.

«Siamo particolarmente lieti di comunicare alla città – ha sottolineato il sindaco Caruso – la riapertura della Casa delle Culture, crocevia, per molti anni, a partire dalla sua inaugurazione, ben 27 anni fa, il 7 novembre del 1997, di un fervore intellettuale ed associativo che si impose, grazie anche alla lungimiranza di Giacomo Mancini e del suo assessore alla cultura Franco Dionesalvi, come autentico avamposto della rinascita culturale dell’intera città».

«Il nostro obiettivo – ha aggiunto Franz Caruso – oltre al recupero dell’edificio, è stato quello di assegnargli anche nuove ed innovative funzioni, affinché diventi uno dei tre Cultural Hub previsti nel centro storico di Cosenza. In particolare, per ogni ambiente della Casa delle Culture, in accordo con lo studio di fattibilità, a monte delle scelte progettuali, è stata prevista una precisa destinazione, individuando varie aree funzionali che garantiscono l’allestimento di spazi adeguatamente attrezzati e arredati, distribuiti su una superficie complessiva di 800 metri quadri,  corrispondenti ai criteri per l’attuazione della strategia di Agenda Urbana».

«La cooperativa “Teatro in note” – ha sottolineato Vera Segreti – gestirà il progetto Agorà di Agenda urbana e farà rivivere l’ex Municipio di Cosenza, facendolo diventare una fucina per le arti musicali, del teatro, del cinema e non solo. Da qui a poco verrà pubblicato un calendario degli eventi artistici che proporremo alla città. Si sta anche lavorando per accreditare la struttura da parte della Regione Calabria come ente formativo, il che consentirà di tenere corsi professionali e dare così tante opportunità a chi vuole intraprendere un percorso volto a diventare una maestranza del cinema o del teatro e non solo».

Dopo trent’anni di attività, la cooperativa “Teatro in note” trasferirà alla Casa delle Culture alcuni dei suoi progetti più importanti, come la decima edizione di Corti Cosenza”, la terza edizione del festival di cinema contemporaneo L’Altra visione, “Diàlogos – Festival della filosofia e delle arti e molto altro.

Nel corso della giornata inaugurale di domenica 28 aprile, oltre a fornire ulteriori ragguagli sul progetto Agorà, sarà illustrata la rete di professionisti specializzati, tra critici, curatori, allestitori ed editori (tra questi Roberto Sottile, Marilena Morabito, l’Associazione culturale Acav e Galileo editore) con particolare riferimento all’area espositiva intitolata al compianto fumettista Andrea Pazienza. L’area cinema verrà organizzata, nella Sala Ejzenstejn, in partnership con la Big digital eye, società di produzione cinematografica diretta dal regista e produttore Pier Luigi Sposato.

La struttura ospita anche la Sala Gullo dove si svolgeranno convegni scientifici e degli ordini professionali. Durante l’inaugurazione, nello spazio espositivo multimediale della Casa delle Culture, La Rivoluzione delle seppie proietterà dei video sulle attività realizzate nel centro storico e tornerà sull’illustrazione del progetto “Cosmo”. (rcs)

A San Marco Argentano torna il Premio Letterario e delle Arti: Quest’anno è dedicato all’Editoria religiosa

Sabato 27 aprile, a San Marco Argentano, alle 17, nella sala convegni della Chiesa di Santa Caterina, si terrà 12esima edizione del Premio Letterario e delle Arti, quest’anno dedicato all’Editoria Religiosa, promosso dall’Associazione intercomunale “La Città del Crati”.

Si tratta di un evento che vuole incentivare a leggere libri, a conoscere gli autori, ma soprattutto a mettere in evidenza artisti che operano in Calabria. Intervengono il vescovo di San Marco argentano-Scalea mons. Stefano Rega; il sindaco di San Marco Argentano Virginia Mariotti; l’editore cosentino Demetrio Guzzardi, l’art director del Premio Ermanno Arcuri e il giornalista Enzo Baffa Trasci.

Questi i nomi dei premiati del 2024: mons. Luigi Renzo, suor Lina Pantano, le Suore Battistine; Antonio Modaffari, Elena Maria Cozzupoli e Cesare Reda.

Mons. Luigi Renzo, vescovo emerito di Mileto-Nicotera-Tropea: «Ha al suo attivo tantissimi volumi stampati; le sue ultime pubblicazioni sono tutte orientate a far conoscere la grande santità calabrese; un “mosaico di bellezza e di esemplarità, che costituisce il miglior panorama della terra di Calabria”».

Suor Lina Pantano, superiora generale delle Suore Battistine: «Ha studiato la vita e il carisma di Sant’Alfonso Maria Fusco, fondatore della Congregazione di San Giovanni Battista, e recentemente ha pubblicato una biografia su suor Crocifissa Militerni (1874-1925) nativa di Cetraro, di cui è in corso la causa di beatificazione».

Antonio Modaffari, giornalista de La Presse e scrittore «Ha dato vita a un gruppo civico, che ha svolto tante iniziative, tra cui la pubblicazione di un libro, per far conoscere l’azione spirituale di mons. Agostino Castrillo, che nei pochi mesi del suo servizio episcopale nella diocesi di San Marco e Bisignano ha mostrato qual è il compito di un vescovo: pregare e soffrire».

Elena M. Cuzzupoli, artista e scrittrice: «Oltre all’impegno in campo giuridico e nel volontariato, dedica molto del suo tempo alle arti; la sua passione per la musica classica si intreccia con la sua inclinazione per la pittura e la scrittura; da segnalare il suo libro su Maria Maddalena, la figura femminile che annuncia la risurrezione di Cristo».

Cesare Reda, poeta e artista “delle croci”: «La sua antologia di poesie “Semplici preghiere” racconta piccole cose, che sembrano farsi e disfarsi da sè, giungendo a un’armonia fatta di sensibilità e di ragione. Reda è l’artista “delle croci”, costruite con pietre e conchiglie di mare, che ci richiamano alla preghiera».

Il “Premio Letterario e delle Arti” è nato nel 2010. La prima edizione è ospitata dal Comune di Mongrassano; ad annunciare l’evento un dipinto poi riprodotto su un telo realizzato per l’occasione dal maestro della vetrofusione Silvio Vigliaturo con la scritta: “È ancora possibile…”, una frase che sintetizza l’impegno dell’Associazione “La Città del Crati” che attraverso tanti appuntamenti vuole valorizzare la Calabria che non ti aspetti, ricca di talenti e persone colte, probabilmente degli idealisti, ma prodighi a dare il meglio per esaltare una terra che ha una storia millenaria.

Le altre edizioni hanno portato il Premio in luoghi caratteristici nel territorio: Lattarico, San Demetrio Corone, Bisignano, San Martino di Finita, Santa Sofia d’Epiro, San Vincenzo la Costa, Rose. Tra gli autori di libri sul podio del Premio: il magistrato Nicola Gratteri; Michele Chiodo; Mario Iazzolino dell’Unical; Franco Nigro Imperiale regista teatrale; il preside nonchè già sindaco di Bisignano, Rosario D’Alessandro; il medico-musicista di Cariati, Cataldo Perri; il poeta Angelo Canino per i suoi scritti in vernacolo acrese; il poeta Ferruccio Greco; don Emilio Salatino per uno studio antropologico su San Francesco di Paola; l’artista arbëreshe Alfio Moccia (da poco scomparso); il maestro della pittura Rosario Turco; Assunta Scorpiniti, giornalista e scrittrice; Filomena Rago per le sue poesie; la giornalista Annarosa Macrì; ma sono tanti i nomi che in questi anni sono stati protagonisti dell’unico premio itinerante che promuove il territorio attraverso i personaggi.

La storia del Premio ha visto collaborazioni con le principali case editrici calabresi; la Rubbettino di Soveria Mannelli, Pellegrini di Cosenza, Ferrari di Rossano, Apollo di Bisignano e quest’anno l’Editoriale Progetto 2000 di Demetrio Guzzardi che programmaticamente vuole essere una casa editrice che racconta la religiosità in Calabria. (rcs)

PAOLA (CS) – Concluso il progetto “Insieme creiamo il futuro” del Centro dell’Impiego

Si è concluso, con il Recruiting Day all’istituto Alberghiero di Paola, il programma Insieme creiamo il futuro del Centro per l’Impiego, portato avanti con i propri funzionari e la collaborazione partenariale dei professionisti iscritti all’Ordine dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili – Odcec di Paola, il Comune di Paola e il Consorzio Terredamare.

I numeri del progetto dicono che ad essere coinvolte sono state dieci aziende e sessanta studentesse e studenti delle quinte classi degli istituti alberghieri di Paola e di Praia a Mare che hanno ricevuto formazione in aula e, a chiusura delle attività progettuali, hanno partecipato ai colloqui di selezione con le aziende appartenenti al settore turistico alberghiero. Partner della iniziativa Sviluppo Lavoro Italia i cui operatori, coordinati dal responsabile del Centro per l’Impiego di Paola, Domenico Abramo, hanno curato gli aspetti tecnici garantendo il supporto organizzativo ai funzionari del Cpi nella fase di back e front office.

«Il progetto – ha dichiarato Domenico Abramo – ha restituito numeri e risultati importanti e molto soddisfacenti. Un’attività questa già avviata da diversi anni dal Centro per l’Impiego di Paola, oggi replicata in tutti i Cpi Calabresi, che ha visto due fasi aggiuntive non di poco conto. La prima è l’incontro dei giovani studenti con le aziende che hanno colloquiato e che assumeranno, ci auguriamo, molti di loro».

«La seconda – ha aggiunto – è quella della consulenza tecnico-contabile gratuita messa a disposizione dagli iscritti all’Odcec a favore dei ragazzi che vorranno intraprendere un’attività imprenditoriale». Il progetto ha una valenza di natura orientativa ma anche occupazionale che proietta i Centri per l’Impiego verso la fase Ido (Incontro Domanda e Offerta di Lavoro) a cui è particolarmente attenta la giunta regionale e, nello specifico, l’assessore al Lavoro, Giovanni Calabrese, sempre presente alle iniziative del Cpi di Paola, oltre che di quelli calabresi.

«Dopo la fase progettuale – ha proseguito Abramo – avremo i dati della ricaduta occupazionale provenienti dai colloqui di selezione che sono quelli più interessanti per leggere meglio la dinamica del mercato del lavoro del bacino di appartenenza al Centro per l’Impiego di Paola. Il mio ringraziamento va a tutti gli operatori del Cpi di Paola, ai dirigenti scolastici degli istituti alberghieri di Paola e Praia a Mare, ai loro collaboratori, alle aziende partner, all’Odcecdi Paola, all’Amministrazione comunale e al consorzio Terredamare».

«Ma, in particolare – ha concluso – il mio ringraziamento va ai dirigenti regionali e all’assessore Calabrese, sempre al nostro fianco in queste iniziative virtuose. In ultimo vorrei sottolineare la maturità dimostrata dagli studenti che hanno partecipato con attenzione ed entusiasmo. A loro auguro il meglio per la vita. Loro sanno che per ogni loro esigenza di natura orientativa/lavorativa il Centro per l’Impiego è a loro disposizione come lo è per tutti». (rcs)