La Commissione Politiche Agricole al Museo della Sibaritide

Si è parlato della promozione dell’agroalimentare italiano sui mercati internazionali, in un momento strategico per il settore, insieme alle sfide dell’agricoltura nazionale e agli ultimi dati sull’export, nel corso dei lavori della Commissione  Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, riunita in via straordinaria al Museo Archeologico di Sibari.

Una riunione tecnica che ha visto la partecipazione del Ministro Dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, che consolida ulteriormente il dialogo tra Governo, Regioni e operatori del settore.

«Nel contesto di “Vinitaly and the City: Calabria in wine”, evento simbolo della valorizzazione delle eccellenze vitivinicole italiane – ha spiegato a margine l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo – abbiamo posto al centro dell’attenzione il tema dell’export agroalimentare, elemento chiave per la crescita e la competitività del nostro sistema produttivo, con l’audizione in sede di Commissione del Presidente dell’Agenzia Ice, Matteo Zoppas, e del tema della promozione agroalimenare e vitivinicola  raccontando l’esperienza intrapresa dalla Regione Calabria con Verona Fiere, presente in commissione il Presidente Federico Bricolo».

«L’incontro – ha continuato – ha rappresentato un’occasione preziosa per confrontarci sulle sfide e sulle opportunità legate all’internazionalizzazione, con particolare attenzione agli strumenti di sostegno alle imprese, alla tutela del made in Italy e alla promozione integrata dei territori. È emersa l’esigenza di rafforzare le sinergie tra le istituzioni e gli attori economici, affinché il nostro patrimonio agroalimentare continui a essere ambasciatore dell’identità italiana nel mondo».

«Il rafforzamento dell’export agroalimentare passa attraverso una visione condivisa tra Governo e Regioni, capaci di fare sistema per promuovere in maniera strutturata e coordinata le nostre eccellenze nel mondo – ha dichiarato Federico Caner, coordinatore della Commissione Politiche Agricole e assessore all’Agricoltura del Veneto –. La scelta di riunirci in Calabria, nei giorni simbolici del Vinitaly and the City, rappresenta non solo un gesto di attenzione verso un territorio ricco di potenzialità, ma anche un segnale politico forte: il sistema delle Regioni è compatto e pronto a sostenere, con proposte concrete, il rilancio dell’agroalimentare italiano sui mercati globali».

«In questo contesto Veronafiere, con manifestazioni come Vinitaly, Vinitaly Usa e ora Vinitaly and the City in Calabria – ha aggiunto – continua a rappresentare un modello di successo e un traino per tutto il Paese, portando fuori dai confini regionali l’intero sistema fieristico veneto. La Fiera di Verona cresce, traina l’agroalimentare regionale, dimostra tutta la propria attrattività all’interno di una strategia nazionale di promozione integrata. Il know how veneto ha in questo uno straordinario biglietto da visita, rafforzando una leadership che si dimostra vincente in Italia e all’estero».

«Ringrazio il Ministro Francesco Lollobrigida per la partecipazione attiva e il coordinatore della Conferenza delle Regioni, Federico Caner, per aver sostenuto la proposta di tenere questo incontro in Calabria in un momento così significativo dei giorni del Vinitaly and The City a Sibari – ha concluso l’assessore Gianluca Gallo – in una Regione che vanta una lunga e riconosciuta vocazione agroalimentare impegnata con determinazione nella promozione e valorizzazione delle proprie eccellenze territoriali. Un sentito ringraziamento anche a tutti gli assessori regionali presenti per il contributo concreto e costruttivo». (rcs)

PILLOLE DI PREVIDENZA / l’Assegno Unico Universale, le date dei prossimi accrediti

di UGO BIANCO – L’Assegno Unico Universale (AUU), introdotto dal D.lgs n. 230/2021, è un sostegno economico per le famiglie con figli a carico che ha sostituito gli assegni familiari, detrazioni fiscali e vari bonus. L’Inps ha comunicato il calendario dei pagamenti, con validità nel secondo semestre 2025. Le date sono state definite in seguito all’introduzione del sistema Re.Tes. della Banca d’Italia, in vigore dal 1° gennaio 2025, che ha modificato la gestione dei pagamenti da parte della Tesoreria dello Stato. Con il messaggio n. 2229 del 14 luglio 2025, l’Istituto stabilisce il periodo di accredito da luglio a dicembre 2025, limitatamente ai percettori che non hanno comunicato variazioni o nuove richieste.

Per i beneficiari che presentano una nuova domanda o comunicano modifiche al nucleo familiare o all’Isee, i pagamenti saranno effettuati nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda, insieme ad eventuali conguagli, a credito o a debito.

A chi spetta?

L’Assegno unico universale è destinato alle famiglie con: figli minorenni a carico (inclusi i nascituri a partire dal settimo mese di gravidanza); figli maggiorenni a carico fino a 21 anni, a condizione che: frequentino un corso scolastico, di formazione professionale o universitario; svolgano un tirocinio o un’attività lavorativa con un reddito annuo inferiore a 8.000   euro siano disoccupati e iscritti ai servizi pubblici per l’impiego; partecipino al servizio civile universale; figli con disabilità a carico, senza limiti di età.

Quali sono i requisiti? 

L’articolo 3 comma 1 lettera a) del decreto legislativo 230/2021 stabilisce che il richiedente, alla data della domanda, sia in possesso di determinati requisiti di cittadinanza e di soggiorno. Nello specifico, occorre essere cittadino italiano, o cittadino di uno stato Ue o extracomunitario con permesso di soggiorno europeo di lungo periodo o del permesso unico necessario per svolgere un’attività lavorativa o di ricerca per più di sei mesi. Essere residente o domiciliato in Italia, nonché assoggettato al pagamento delle imposte. La residenza deve riferirsi almeno a due anni, anche non continuativi o possedere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato con durata minima di sei mesi. Infine, aver presentato una Dsu (Dichiarazione Sostitutiva Unica) con certificato Isee in corso di validità.

Quali sono le maggiorazioni?

Sono previste diverse maggiorazioni per determinate categorie di famiglie, in particolare: per ciascun figlio con disabilità; per i figli successivi al secondo; per le madri di età inferiore ai 21 anni; in presenza di un secondo percettore di reddito nel nucleo familiare.

In aggiunta, per il 2025 sono previste ulteriori agevolazioni:

Maggiorazione transitoria (gennaio e febbraio 2025): I nuclei con ISEE fino a 25.000 euro che nel 2021 hanno percepito l’Assegno al Nucleo Familiare (ANF) con figli minori riceveranno un’integrazione mensile per compensare eventuali riduzioni rispetto al sistema precedente; Aumento per figli sotto un anno: Per ogni neonato, l’Assegno Unico sarà incrementato del 50% fino al compimento del primo anno di vita; Maggiorazione per famiglie con tre figli: Le famiglie con almeno tre figli e un ISEE non superiore a 45.939,56 euro riceveranno un aumento del 50% per ogni figlio di età compresa tra uno e tre anni; Bonus per famiglie numerose: I nuclei con almeno quattro figli beneficeranno di un incremento forfettario di 150 euro. Si raccomanda di prestare attenzione alla corretta compilazione e aggiornamento dell’Iseo, soprattutto per chi intende beneficiare delle maggiorazioni. È essenziale mantenere una gestione accurata della documentazione e rispettare le scadenze, per evitare riduzioni nell’importo e assicurarsi che l’erogazione avvenga senza intoppi. Un’attenta attenzione a questi dettagli garantirà di sfruttare al meglio il sostegno economico disponibile. (ub)

[Ugo Bianco, Presidente Associazione Nazionale Sociologi Calabria]

 

Intesa tra Garante della Salute Stanganelli e l’Adsp dello Stretto

Trasformare l’Area dello Stretto in un laboratorio di prevenzione avanzata e monitoraggio degli stili di vita. È su queste basi che è stato firmato, a Palazzo Campanella di Reggio Calabria, il protocollo d’intesa tra la Garante della Salute della Regione Calabria, Anna Maria Stanganelli, e l’ Autorità di Sistema dello Stretto, rappresentata dal commissario straordinario Francesco Rizzo.

Un accordo che arriva dopo gli importanti riscontri riscossi con il “Villaggio della Salute”, allestito ai primi di maggio al porto di Reggio, in concomitanza dell’attracco in banchina della nave scuola “Amerigo Vespucci”, con oltre 300 visite gratuite erogate ai cittadini calabresi e in visita al prestigioso veliero, e l’accordo sottoscritto con l’AdSP dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio e i terminalisti che operano nel porto di Gioia Tauro, che prevede il programma di prevenzione al melanoma denominato “Skin Port”.

Si tratta, infatti, di un ambizioso progetto, che vuole utilizzare il grande transito di persone registrato nei porti di competenza dell’Autorità di Sistema dello Stretto (prima in Europa per passeggeri, con circa 11 milioni l’anno) per intercettare precocemente abitudini a rischio, promuovere cultura della salute, responsabilizzare le comunità e realizzare attività di ricerca scientifica in ambito epidemiologico di livello.

All’incontro hanno preso parte, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione, anche il responsabile dell’Area Sicurezza, Operativa e Ambiente dell’AdSP dello Stretto, Vincenzo Laruffa; il dirigente del Settore “Prevenzione e Sanità Pubblica” del Dipartimento “Tutela della Salute e Servizi socio-sanitari” della Regione Calabria, Francesco Lucia; Giovanni Tripepi, dirigente di ricerca del CNR, sede di Reggio Calabria; il dr. Sandro Giuffrida, Presidente della Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva (SITI) sez. Calabria e segretario nazionale SIMVIM – Società Italiana Medicina dei Viaggi; il dr. Antonino Iaria, responsabile UOS Oncologia, Ospedale “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo, coordinatore della rete regionale cure palliative e membro del coordinamento della rete oncologica regionale e il prof. Vincenzo Adamo, coordinatore della rete oncologica siciliana. Erano presenti, altresì, i rappresentanti sindacali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil e UilPa, dell’Usmaf (sanità marittima) e di Rfi, amministratori comunali, medici e associazioni.

L’Ufficio del Garante e l’AdSP dello Stretto hanno manifestato la volontà di avviare una collaborazione strutturata, per una durata triennale, in merito allo sviluppo di iniziative in materia di salute, sicurezza e prevenzione sul lavoro e tutela dei passeggeri, anche con l’istituzione di un tavolo tecnico per il coordinamento e lo sviluppo di iniziative condivise. Si sono inoltre impegnati a sostenere iniziative di comunicazione e promozione della cultura della salute e sicurezza nello svolgimento delle attività portuali, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei lavoratori e dei passeggeri; promuovere campagne di prevenzione, su diverse patologie oncologiche, per lavoratori e i loro familiari nonché attività di ricerca, studio e approfondimento sulle aree oggetto dell’intesa (Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Saline, Messina, Tremestieri e Milazzo); programmare l’organizzazione di convegni volti ad approfondire le tematiche di comune interesse.

Concordando, infine, sull’opportunità di riunire, almeno semestralmente, un “tavolo di lavoro” per la programmazione e definizione delle attività. Sarà, per di più, istituzionalizzata la presenza del Garante della Salute della Regione Calabria all’interno del Comitato di igiene e sicurezza istituito dall’AdSP dello Stretto. L’area dello Stretto di Messina – è stato rimarcato in conferenza stampa – è caratterizzata da una dinamica di mobilità ad altissima intensità, con importanti implicazioni per la sanità pubblica, la prevenzione, la sorveglianza sanitaria e la ricerca epidemiologica.

Ogni anno, milioni di persone si muovono attraverso quest’area strategica, una quota significativa delle quali è costituita da pendolari abituali. In questo contesto, l’accordo di collaborazione riveste un valore straordinario poiché consente di realizzare iniziative concrete e condivise di sanità pubblica, incentrate non solo sulla salute dei lavoratori portuali ma anche sulla prevenzione e il monitoraggio degli stili di vita della popolazione in generale. Ulteriori obiettivi condivisi sono la creazione di un osservatorio interregionale sugli stili di vita e i determinanti sociali della salute; l’analisi dei dati su abitudini quotidiane, alimentazione, attività fisica, consumo di alcol e tabacco, stress e altri fattori comportamentali, tramite survey digitali anonime; l’organizzazione delle “Giornate della Salute in Movimento”, con check-up gratuiti, consulenze nutrizionali e test rapidi; la distribuzione di materiale informativo e QR code per accedere a piattaforme digitali di educazione alla salute; l’attivazione di programmi di educazione alla salute nei luoghi di lavoro (settori portuale, trasporti, ristorazione, sicurezza) e di test periodici sui fattori di rischio comportamentale per i dipendenti delle aziende dell’area, con dei report semestrali pubblici sui risultati ottenuti. (rrc)

All’Unical al via la Giovanni Anania Summer School

di FRANCO BARTUCCIHa preso il via oggi lunedì 14 luglio la quinta edizione della Giovanni Anania Summer School promossa dal Dipartimento di economia, statistica e finanza dell’Unical, dall’Associazione italiana di economia agraria e applicata, dal Centro Rossi Doria dell’Università Roma Tre e dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria. 

La Summer School, che si tiene nell’Università della Calabria nei giorni 14-18 luglio 2025, nella ricorrenza del decimo anno della scomparsa del prof. Giovanni Anania, prevede per la giornata di apertura un Convegno internazionale e una tavola rotonda su temi di stringente attualità geo-politica “The Uncharted Waters of International Trade: Multilateral Cooperation Thirty Years Later”, argomenti di ricerca su cui ha fornito contributi fondamentali il prof. Anania. Parteciperanno ricercatori e esperti tra i più accrediti al mondo, tra cui proff. Antoine Bouet (Cepii, Parigi), Lucia Taioli (Polimi), David Laborde (Fao, Roma) e Johan Swinnen (Ifpri, Washington DC). La giornata del 14 luglio terminerà nel tardo pomeriggio con la presentazione del libro “Un economista civile. Doti e dote di Giovanni Anania” con contributi di parenti, colleghi, allievi e amici del prof. Anania e con l’inaugurazione della biblioteca a lui intitolata. 

Nei giorni a seguire entra nel vivo la parte strettamente formativa dei 30 allievi, dottorandi e giovani ricercatori provenienti da diverse università italiane ed estere, che quest’anno è focalizzata sull’analisi spaziale nell’economia applicata: modelli quantitativi della distribuzione territoriale delle attività economiche; econometria spaziale; approcci georeferenziati e metodi controfattuali per la valutazione dell’impatto delle politiche pubbliche, con particolare attenzione all’eterogeneità territoriale nell’efficacia delle policies. 

La Summer School è basata su approcci didattici fondati sulla stretta interazione tra allievi e docenti, incoraggiando lo scambio di esperienze ed esperienza attraverso l’alternanza tra lezioni teoriche e applicazioni di laboratorio. (fb)

PILLOLE DI PREVIDENZA / Ugo Bianco: Dis-coll: Cos’è, a chi spetta e come funziona

di UGO BIANCO – La Dis-Coll è una misura di sostegno economico rivolta a collaboratori e lavoratori parasubordinati che perdono il lavoro in modo involontario. Si tratta di unindennità temporanea, erogata dallInps, che offre un aiuto concreto nellattesa di trovare un nuovo impiego. Ma di cosa si tratta esattamente? Chi può beneficiarne? E quali sono gli importi previsti? In questo articolo cercherò di spiegare, in modo chiaro e sintetico, le caratteristiche essenziali della prestazione, che, introdotta in via sperimentale dallarticolo 15 del Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 22, diventa strutturale con la Legge 22 maggio 2017, n. 81. Nel tempo, il quadro normativo si è progressivamente arricchito e consolidato. Gli ultimi interventi riguardano il Decreto Coesione 2024, convertito con la Legge n. 95/2024, che stabilisce liscrizione automatica dei beneficiari al Sistema Informativo per lInclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) e le modalità operative, definite con il Decreto n. 174 del 21 novembre 2024. La Legge di Bilancio 2025 ha inoltre rifinanziato la misura per lanno in corso e per il triennio successivo, garantendone la prosecuzione.

Chi sono i beneficiari?

Possono beneficiarne i seguenti soggetti: Collaboratori coordinati e continuativi; Collaboratori a progetto; Assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio.

Quali requisiti occorrono? 

  1. essere iscritto in via esclusiva al fondo GS Gestione Separata Inps; stato di disoccupazione, ai sensi dellarticolo 19 del decreto legislativo n° 150 del 14 settembre 2015; possedere almeno 1 mese di contribuzione nel periodo compreso tra il primo gennaio dellanno precedente allevento e fino al giorno della cessazione del lavoro; non essere pensionato; non possedere una partita Iva; non essere amministratori, sindaci e revisori di società, associazioni o altri enti.

Come fare domanda? 

La Dis-Coll è concessa con domanda esclusivamente telematica. Nellottica degli interventi finanziati con il Pnrr, a sostegno della digitalizzazione della pubblica amministrazione, è stata introdotta una nuova procedura interattiva, che fornisce allassicurato degli input durante la compilazione dellistanza, allo scopo di minimizzare il rischio di errore.

Da quando decorre? 

La richiesta va trasmessa obbligatoriamente entro 68 giorni dalla conclusione del contratto di collaborazione. Decorre dallottavo giorno successivo al termine dellattività, se presentata nei primi otto giorni dalla cessazione. Oltre il predetto limite, decorrerà dal giorno successivo alla data del protocollo. La stesso vale al termine di un periodo di maternità o degenza in ospedale.

Quanto spetta? 

Limporto dellindennità è pari al 75% del reddito medio mensile (reddito imponibile) calcolato sui versamenti contributivi effettuati durante lanno di cessazione dellattività e lanno civile precedente, diviso il numero di mesi di contribuzione, anche frazionati. Non può superare la misura massima di 1.562,82 euro per il 2025.

Qual è la durata? 

La prestazione Dis-Coll dal 1° gennaio 2022 ha una durata massima di 12 mesi.

Come si presenta la domanda?

Ci sono diverse modalità: direttamente dal sito Inps mediante la piattaforma dedicata, accedendo con lo spid o con la Carta di identità elettronica (CIE); con lassistenza dei Patronati o degli intermediari abilitati; tramite contact center telefonico Inps ai seguenti numeri 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile.

Le novità introdotte con il D.lgs 36/2021, richiamate nella circolare Inps 67 del 20 maggio 2024, estendono la DIS-COLL ai lavoratori sportivi che svolgono prestazioni autonome nel settore dilettantistico, purché iscritti alla gestione separata dal 1° luglio 2023. È bene ricordare che la presentazione della domanda vale anche come Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID). Di conseguenza, lINPS trasmette automaticamente i dati a Sviluppo Lavoro Italia (ex Anpal) per linserimento del richiedente nel Sistema Informativo per lInclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). Entro 15 giorni dalla richiesta dellindennità, linteressato dovrà rivolgersi al Centro per lImpiego per sottoscrivere il patto di servizio personalizzato, primo passo per il reinserimento nel mercato del lavoro. (ub)

[Dr. Ugo Bianco,  Presidente dellAssociazione Nazionale SociologiDipartimento Calabria]

Sposato (Opi): Dare importanza a servizio delle professioni sanitarie

Guardando i diversi atti aziendali, nelle varie aziende sanitarie, riteniamo che si continui a dare poca importanza a quello che è il servizio delle professioni sanitarie». È quanto ha detto Fausto Sposato, coordinatore regionale Opi che, assieme a tutti gli infermieri calabresi, chiedono e rivendicano spazi legittimi. «Potremmo fare tanti esempi – ha detto Sposato –. Il Gom di Reggio Calabria ha sintetizzato, con poche righe, un ufficio di gestione tanto importante quanto qualificato. Altro esempio, è rappresentato dal fatto che si continuano ad indire concorsi per tutte le categorie e per tutte le dirigenze, oltre che per tutti i profili, ma- ad oggi, a parte Crotone in attesa della pubblicazione ufficiale sul Burc- di un avviso, nessuna azienda ha bandito un concorso per le professioni sanitarie soprattutto per il ruolo di dirigente della professione infermieristica».

Cosa fare allora? Per Sposato e per gli infermieri calabresi è tempo di invertire il paradigma:«la sanità finora non è stata solo ospedalocentrica ma, negli ultimi decenni, medicocentrica e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Oggi bisogna dare importanza a quei professionisti che hanno conseguito una formazione, che hanno studiato per poter gestire risorse umane per poter migliorare i servizi e i percorsi assistenziali. Compete loro la progettazione dei percorsi assistenziali, la gestione e la supervisione. Ecco l’importanza del servizio delle professioni sanitarie», la proposta di Sposato che cita gli esempi virtuosi di Emilia Romagna, Toscana, Veneto, Marche e via discorrendo su quello che è il management intermedio.

«In queste regioni – ha spiegato – si investe sulle professioni sanitarie, lasciando ad altre professioni fare ciò che devono fare”. Da qui l’appello al presidente Occhiuto da parte del coordinamento regionale “affinché possa insistere sui vari direttori generali e sui vari commissari delle aziende per la stesura e la pubblicazione dei bandi per le professioni sanitarie».

Sposato ha ricordato, anche, di aver plaudito alle scelte del commissario Occhiuto quando ha inserito, nelle linee guida, il servizio delle professioni sanitarie.

«Lo abbiamo fatto pubblicamente – ha ricordato – ma è tempo di dare seguito a quelle linee guida che non possono solo badare ad alcuni aspetti ed alcune professioni, mettendo da parte noi professionisti che siamo maggiormente rappresentativi, anche numericamente, all’interno di tutte le aziende sanitarie. Il nostro invito al presidente Occhiuto, alla struttura commissariale, è quello di sollecitare tali scelte».

«In altre regioni del Nord sono state addirittura introdotte delle nuove figure da supporto al management che sono i direttori socio sanitari e che sono professionisti sanitari, operatori e dirigenti delle professioni sanitarie che fanno da trait d’union tra aspetti ospedalieri e territoriali – ha concluso –. L’auspicio del coordinamento regionale è che questo avvenga nel più breve tempo possibile e che ci sia un intervento della struttura commissariale in questa direzione». (rcs)

Impianti fotovoltaici, domani la riapertura delle domande. La soddisfazione della Cna

Riapre domani, e fino al 30 settembre, lo sportello per richiedere le agevolazioni nella realizzazione di impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo.. «Si tratta di una grande opportunità per il tessuto economico calabrese. Tagliare i costi energetici in un momento in cui questi hanno avuto un’impennata e in cui i venti di guerra non garantiscono stabilità di mercato, significa dare ossigeno agli imprenditori in una terra in cui fare impresa non è facile», ha detto il presidente Cna Calabria Giovanni Cugliari.

«Per la Cna è una vittoria – continua Cugliari  –, il frutto di due anni di incontri e confronti con il governo che hanno visto la confederazione nazionale in prima linea fino alla richiesta di riaprire lo sportello dando ancora tempo agli artigiani di presentare domanda. Il futuro è green. Le energie rinnovabili consentono di limitare le emissioni nell’ambiente e sono linfa per chi ha a che fare con i costi ormai spropositati dell’energia».

La misura prevede contributi a fondo perduto in conto impianti, destinati alle piccole e medie imprese che investono in impianti solari fotovoltaici o mini-eolici, finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica per autoconsumo immediato o accumulo/stoccaggio dell’energia dietro il contatore (autoconsumo differito).

Il bando è aperto a tutte le Pmi operanti in Italia. L’agevolazione è concessa in base a una graduatoria nazionale, per progetti con spese ammissibili tra 30.000 euro e 1 milione di euro.

Le percentuali di contributo sono:

  • 40% per micro e piccole imprese
  • 30% per medie imprese
  • 30% per i sistemi di accumulo/stoccaggio
  • 50% per la diagnosi energetica ex-ante, necessaria alla pianificazione dell’intervento. (rcz)

L’eurodeputata Meleti cittadina onoraria di Bova

«Ho avuto l’onore di accogliere, nella meravigliosa terra greca di Calabria, l’amica e collega Eleonora Meleti che ha ricevuto la cittadinanza onoraria dal Comune di Bova, per l’impegno nel salvaguardare le comuni identità storiche e tutelare le minoranze linguistiche». È quanto ha reso noto l’eurodeputata Giusi Princi,  sottolineando come «nella splendida cornice del comune calabrese, è stato celebrato il legame profondo tra la Grecia e l’area grecanica di Reggio Calabria: due realtà geograficamente distanti, ma unite da secoli di storia, da una lingua che resiste e da una volontà comune di crescita, sviluppo e cooperazione».

«Sono certa – ha aggiunto – che Eleonora riuscirà a promuovere un solido ponte tra l’area grecanica di Calabria e la bellissima penisola greca, diventandone altresì ambasciatrice a livello europeo. Non è stata solo una cerimonia simbolica – prosegue – ma il risultato di un percorso che ho fortemente voluto e costruito con determinazione, convinta che le nostre radici comuni possano generare visioni condivise e nuove opportunità per i nostri territori».

«Un ringraziamento sentito va al sindaco Santo Casile, al vicesindaco Gianfranco Marino e a tutto il Comune di Bova per la visione, l’eccellente organizzazione e l’ospitalità, simbolo di una Calabria che guarda avanti partendo dalle sue radici. Perché la grecità calabrese – ha sottolineato – non è solo memoria, ma una leva strategica per progetti concreti: turismo culturale, cooperazione internazionale, scambi educativi e sviluppo sostenibile».

«Da queste radici antiche possono nascere opportunità economiche e turistiche reali, capaci di generare valore, occupazione e attrattività per entrambe le sponde del Mediterraneo. Gettiamo sempre di più le basi – ha concluso Giusi Princi – per un’Europa vicina, che orgogliosamente unisce i territori valorizzandone le identità storiche e culturali per trasformarle in volano di crescita e opportunità».

I corsi di laurea in Economia alla Mediterranea una formazione di qualità al passo con i tempi

L’Università Mediterranea di Reggio Calabria, grazie al Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane (DiGiES), offre l’opportunità di una formazione d’eccellenza in campo economico con i corsi di  laurea triennale in Scienze Economiche (L-33) – ed a seguire- un biennio di specializzazione con la laurea magistrale in Economia (LM-56) che – in entrambi i percorsi- va ad integrarsi con conoscenze aziendali, giuridiche e di metodi quantitativi idonee a dotare i laureati di un insieme di competenze spendibili nel mondo del lavoro.

Lo sbocco è l’accesso a professioni tradizionali che resta un punto solido del percorso di studi: manager, analista economico e finanziario, esperto contabile e dottore commercialista, insegnante di discipline economico-giuridiche nelle scuole secondarie. Ma, al tempo stesso, c’è uno sguardo importante sul futuro ed alle nuove professioni che vengono ugualmente assicurate, consentendo ai laureati di operare come imprenditori di successo, policy maker nelle istituzioni, manager digitali, agenti dello sviluppo locale.

Tra gli obiettivi prioritari, la formazione di competenze di analisi economica per l’interpretazione dei comportamenti degli agenti su scenari competitivi, di competenze per la realizzazione di processi innovativi nelle imprese e di competenze manageriali orientate alla responsabilità ambientale e sociale. Ed ancora, la formazione di professionisti proiettati all’ analisi dei mercati locali, nazionali e internazionali, ed alla progettazione di politiche pubbliche idonee ad affrontare le sfide di un’economia globalizzata e sostenibile. In particolare, il corso di laurea triennale in Scienze Economiche permette di acquisire abilità e competenze di base per un primo accesso al mondo del lavoro. Il corso di laurea in Economia consente di sviluppare le competenze acquisite nel triennio e di raggiungere, nel successivo biennio, il traguardo di una laurea magistrale che favorisce l’accesso alle professioni, tradizionali ed emergenti, più qualificate.

Con la formazione dell’economista d’impresa, il corso di laurea magistrale in Economia risponde alle esigenze del territorio e delle imprese di avvalersi di competenze economiche e manageriali in grado di cogliere le sfide dell’innovazione tecnologica e dell’Intelligenza Artificiale, operando in imprese ed in settori chiave per lo sviluppo del territorio calabrese e per l’economia nazionale. Attraverso la formazione dell’economista applicato, il corso di laurea risponde alla crescente domanda di laureati dotati di spiccate conoscenze dei metodi di analisi degli scenari economici e dei processi di innovazione che caratterizzano la competizione sui mercati globali, alla luce di obiettivi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. L’offerta formativa dei due corsi di laurea è oggetto di un costante aggiornamento, nello spirito costruttivo con cui l’Ateneo reggino, nel suo complesso, guarda all’evoluzione ed ai cambiamenti del mondo del lavoro che maggiormente coinvolgano i giovani e le loro aspettative.

Il processo di revisione degli obiettivi formativi e della struttura didattica vede coinvolte tutte le parti interessate (docenti, studenti, ordini professionali e rappresentanti del mondo delle imprese e delle istituzioni), in un confronto periodico con i risultati raggiunti, le prospettive dei laureati e le iniziative di terza missione. Tra queste ultime, ricordiamo lo sportello ImprendiReggioCalabria, le attività di tirocinio curriculare che gli studenti svolgono presso enti, imprese e studi professionali e le opportunità di internazionalizzazione della didattica e le modalità per una didattica più innovativa. Dunque, un grande impegno da parte di tutti per un obiettivo condiviso: una didattica di qualità quale strumento fondamentale per un inserimento di successo dei laureati nel mondo del lavoro. E che sia questa la strada giusta, lo attesta anche il tasso di occupazione relativo ai laureati in Economia che a 5 anni dalla laurea triennale è al 92,1% mentre quello a 5 anni dalla laurea magistrale è dell’88,7%.

Dati che valorizzano la scelta di del percorso di studi che, oggi più che mai, rappresenta per un giovane un investimento nel futuro.
La formazione di qualità ed al passo con i tempi è il punto di forza che il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane dell’Università Mediterranea riesce a fare valere nell’intero panorama nazionale.

Il coordinatore del Corso di laurea triennale in Scienze Economiche, prof. Andrea Filocamo dichiara «il corso triennale in Scienze economiche è cresciuto molto negli ultimi anni e ha raggiunto una struttura solida. Vogliamo essere un punto di riferimento per il territorio, collaborando con le nostre aziende, dando sempre più servizi agli studenti, offrendo una formazione di qualità e opportunità di lavoro, anche per contribuire a trattenere i giovani nella nostra terra».
Sottolinea la coordinatrice del Corso di laurea magistrale in Economia, la prof.ssa Marcella Scrimitore.
«Il mercato del lavoro – ha detto – sta vivendo una trasformazione senza precedenti grazie all’avanzamento di innovazioni tecnologiche radicali come l’Intelligenza Artificiale, rispondendo a importanti cambiamenti sociali e sfide globali. Il Corso di Laurea magistrale in Economia assicura la formazione di laureati in grado di far fronte a tali cambiamenti, valorizzando il capitale umano a disposizione del territorio e della comunità globale». (rrc)

PILLOLE DI PREVIDENZA / Ugo Bianco: Posticipare la pensione, il restyling dell’incentivo per chi continua a lavorare

di UGO BIANCO – Con la legge di Bilancio 2025, numero 207/2024, articolo 1 comma 161, è stato potenziato l’incentivo rivolto ai lavoratori dipendenti che, pur avendo maturato i requisiti per la pensione anticipata, scelgono di proseguire volontariamente l’attività lavorativa. La misura, introdotta nel 2023, è stata estesa e resa più vantaggiosa per favorire la permanenza al lavoro dei soggetti prossimi al pensionamento. È consentito, a determinate condizioni, di rinunciare ai contributi previdenziali a proprio carico e ricevere in busta paga la quota corrispondente, esentasse. L’importo del bonus corrisponde al 9,19 % della retribuzione pensionabile. A chiarirne i dettagli applicativi è intervenuto l’INPS con la circolare n. 102 del 16 giugno 2025, che fornisce le istruzioni operative per tutti i settori, compresi il lavoro domestico, agricolo e pubblico impiego.

L’incentivo prima e dopo la legge di Bilancio 2025.

Per comprendere appieno il cambiamento introdotto, è utile confrontare la disciplina vigente prima e dopo l’entrata in vigore della nuova legge.

Cosa cambia per i lavoratori?

L’estensione della platea;

Con la modifica normativa, possono accedere all’incentivo i lavoratori che maturano entro il 31 dicembre 2025 i requisiti per Quota 103 (62 anni + 41 anni di contributi) oppure per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne). In precedenza, l’accesso era limitato ai soli titolari del diritto a Quota 103;

Più soldi in busta paga, con meno tasse.

La rinuncia alla contribuzione IVS a proprio carico comporta che la relativa quota viene interamente restituita dal datore di lavoro al dipendente, sotto forma di importo netto in busta paga, non soggetto a tassazione. Si tratta, in sostanza, di un aumento dello stipendio mensile, senza aggravio per l’azienda e senza penalizzazioni fiscali;

Nessuna penalizzazione sulla pensione

La pensione anticipata, flessibile o ordinaria, maturata al momento della rinuncia, resta intatta. La quota di contribuzione a carico del datore di lavoro, pari al 23,81 %, continua a essere versata regolarmente: dunque, il lavoratore mantiene copertura previdenziale durante il periodo di prolungamento dell’attività.

Quali sono i vincoli? 

La rinuncia può essere esercitata una sola volta nella vita lavorativa. Non può beneficiarne chi è già titolare di pensione diretta (salvo assegno ordinario di invalidità), oppure ha raggiunto l’età per la pensione di vecchiaia. Inoltre, può essere revocata una sola volta, con effetti dal mese successivo.

L’incentivo al posticipo del pensionamento, in questo caso, rafforza la flessibilità in uscita e riconosce un premio concreto a chi decide di rimanere al lavoro pur avendo maturato il diritto alla pensione. È una misura che guarda alla sostenibilità del sistema previdenziale e, al tempo stesso, tutela la libertà individuale. In pratica, si trasforma un obbligo contributivo in un bonus fiscale, senza costi aggiuntivi per il datore di lavoro e con un beneficio tangibile per il lavoratore. Una scelta da valutare attentamente, soprattutto per chi, avendo già maturato il diritto alla pensione, non ha fretta di uscire e desidera capitalizzare un periodo in più di attività. (ub)

[Dr. Ugo Bianco, Presidente dell’Associazione Nazionale SociologiDipartimento Calabria]