L’UniCal nel progetto “Altofondale” per lo studio e la valorizzazione del relitto di Monasterace

L’Università della Calabria partecipa al progetto “Altofondale: tutela, conoscenza, ricerca e nuove prospettive”, dedicato al recupero e alla valorizzazione del relitto di epoca compresa tra il V e il IV secolo a.C., rinvenuto nel 2023 nelle acque antistanti Monasterace, a circa 500 metri di profondità.

Il progetto è stato presentato lo scorso sabato 5 settembre al Porto delle Grazie di Roccella Ionica dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, nel corso di un appuntamento aperto alla cittadinanza e alle istituzioni del territorio. La rilevanza della scoperta e il carattere innovativo delle attività previste hanno determinato l’inserimento del progetto nel Piano Strategico “Grandi Progetti Beni Culturali” del Ministero della Cultura, che sostiene gli interventi finalizzati al recupero, al restauro e alla valorizzazione del relitto.

Il ruolo dell’UniCal

All’interno di questo articolato percorso di ricerca assume un ruolo significativo l’Università della Calabria, impegnata attraverso il gruppo di ricerca di beni culturali, coordinato dal Prof. Mauro La Russa, direttore del Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra (DiBEST).

Il Dipartimento contribuirà in particolare all’analisi dei reperti ceramici, attraverso indagini finalizzate a ricostruirne l’origine e a comprendere le modalità con cui furono realizzati. Le attività scientifiche permetteranno inoltre di raccogliere informazioni sulle condizioni dei materiali dopo la lunga permanenza nell’ambiente marino e di fornire elementi utili alla definizione degli interventi di conservazione.

«Il nostro compito – sottolinea Mauro Francesco La Russa – sarà quello di studiare e caratterizzare i reperti ceramici per ricostruirne la provenienza e individuare i contesti produttivi, analizzando al tempo stesso le tecniche utilizzate per la loro realizzazione».

La partecipazione dell’Università della Calabria rafforza la dimensione interdisciplinare di “Altofondale”, mettendo a disposizione competenze e metodologie scientifiche a supporto delle attività di ricerca, conservazione e valorizzazione di una straordinaria testimonianza archeologica sommersa. (rrc)

A Locri torna Polsi Ambiente 2026

Al via domani a Locri, nel Centro Pastorale della Diocesi, Polsi Ambiente” 2026. Due le sessioni previste: quella mattutina a partire dalle ore 9.30 e quella pomeridiana dalle ore 16.30.

«L’evento si propone come uno spazio di profonda riflessione e proposta, focalizzandosi su un tema centrale per il riscatto e lo sviluppo del territorio: la cosiddetta “antimafia sociale o dei diritti”. Questa espressione, coniata dal Giudice Gian Carlo Caselli — il quale interverrà all’evento collegandosi da remoto — definisce un percorso culturale e civile indispensabile. L’antimafia sociale ed una efficiente politica del lavoro non si sostituisce, ma si affianca e conferisce un valore ancora più profondo alla pur importante azione quotidiana svolta dalle Forze dell’Ordine e dalla Magistratura. Per sradicare le logiche criminali, infatti, è necessario garantire i diritti fondamentali, offrire opportunità concrete e rimettere al centro la dignità umana, specialmente nelle aree più vulnerabili. L’edizione 2026 della manifestazione non si limiterà alla teoria, ma proporrà esempi virtuosi, storie di riscatto e soluzioni pratiche per tendere la mano a chi vive ai margini della società. In questa prospettiva si inserisce la preziosa testimonianza dell’organizzazione internazionale “Still I Rise”, che combatte in prima linea per offrire istruzione e protezione ai minori vulnerabili: ragazzi delle più malfamate favelas del mondo, destinati a essere manovalanza della delinquenza, vengono istruiti gratuitamente nei loro centri, fino al titolo di bachelor, offrendo una possibilità di vita completamente diversa» spiega l’ideatore Tommaso Marvasi.

Questo approccio orientato al futuro e all’impegno attivo trova la sua perfetta sintesi nelle parole di Mons. Cesare Di Pietro, Vescovo di Locri, tratte dalla sua Meditazione in preparazione della festa della Madonna di Polsi: “Soprattutto voi, ragazzi e giovani: non subite la vita passivamente, ma prendetela in mano”. Un monito potente che diventa il manifesto ideale di Polsi Ambiente 2026. Un invito universale, rivolto in particolare alle nuove generazioni dell’Aspromonte e di tutta la Locride, a non rassegnarsi, a evitare la passività e a diventare i veri protagonisti del cambiamento e della rinascita del proprio territorio.

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali di Giuseppe Fontana, sindaco di Locri, Maria Teresa Fragomeni, sindaco di Siderno, Antonio Reppucci, commissario prefettizio di San Luca, Giuseppe Rocco Celentano, sindaco di Casignana, Francesco Macrì, presidente del GAL Terre Locridee, Carmela Neri, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Locri, Tonino Lacopo, presidente della Camera Civile di Locri, Antonio Alvaro, presidente della Camera Penale di Locri, Vincenzo Romeo, A.U. di “La Discussione S.r.l.”, e Gianpiero Catone, direttore de “La Discussione”.

La sessione mattutina entrerà quindi nel vivo con il confronto “L’antimafia sociale e dei diritti: profili giuridici e antropologici”, moderato da Jolanda Bufalini, con il collegamento con il presidente Gian Carlo Caselli. Interverranno Vincenzo Vitalone, esperto giuridico del presidente del Consiglio dei Ministri, Emilio Errigo, generale della Guardia di Finanza e commissario per le Pubbliche Amministrazioni, Rosario Scarò, avvocato del Foro di Locri e scrittore, Marco Schirripa, avvocato e docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Ilario Ammendolia, scrittore e saggista, Berardino Palumbo, professore di Antropologia sociale all’Università di Messina, e Pino Schirripa, professore di Antropologia religiosa all’Università di Messina.

La sessione pomeridiana prevede un secondo tavolo istituzionale, al quale prenderanno parte S.E. Mons. Cesare Di Pietro, vescovo di Locri, Giovanni Calabrese, assessore al Lavoro e al Turismo della Regione Calabria, Eulalia Micheli, assessore all’Istruzione, Sport e Politiche giovanili della Regione Calabria, Salvatore Cirillo, presidente del Consiglio regionale della Calabria, Giacomo Crinò, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Cannizzaro, sindaco della Città di Reggio Calabria, Pasquale Brizzi, sindaco di Sant’Ilario dello Ionio e consigliere della Città Metropolitana, Domenico Maio, presidente del Consiglio comunale di Locri e consigliere della Città Metropolitana, Marco Franchini, assessore alle Infrastrutture della Città di Reggio Calabria, e don Tonino Saraco, rettore del Santuario di Polsi.

A seguire, il tema della “Marginalità: occasione di riscatto”, introdotto e moderato da Tommaso Marvasi, del Comitato “Polsi Ambiente”, sarà affrontato da Antonio Pileggi, avvocato e professore dell’Università di Roma Tor Vergata, Franco Arcidiaco, dottore e presidente della Fondazione “Corrado Alvaro”, Gabriella Gliozzi, vicepresidente di “Still I Rise”, Attilio Spanò, professore e storico dell’arte, e Arturo Rocca, presidente dell’Osservatorio Ambientale Locri.

Infine saranno assegnati il Premio “L’Aspromonte nel Cuore”: a personalità che si sono particolarmente distinte per attività e impegni legati alla valorizzazione e alla tutela di questo difficile territorio ed all’offerta di alternative sociali e di lavoro; e il Premio Filistione 2026 “Salute e Ambiente”, volto a valorizzare chi ha dedicato ricerca e impegno allo studio del delicato rapporto tra la salute dell’essere umano e l’ecosistema. Il premio prosegue nel solco dell’eccellenza scientifica tracciato nella precedente edizione, quando fu conferito al Prof. Luigi Montano dell’Università di Napoli per i suoi cruciali studi sulla fertilità compromessa dalla presenza di microplastiche nell’organismo umano. (rrc)

Consulta Calabresi nel Mondo 2026 / Una lettera di Salvatore Tolomeo

Caro Direttore, ho letto su Calabria.Domenica il servizio sulla prossima prima riunione della nuova Consulta dei Calabresi nel mondo. La mia esperienza di militanza nella Consulta, anche da Vice Presidente, mi induce ad essere scettico se si considera che questo organismo, di cui la politica e le istituzioni si riempono la bocca secondo le occasioni, per 4 anni è stato completamente chiuso e ora riapre con annunci che, se concreti, finalmente produrranno sviluppo e interessi comuni  come dovrebbe sempre verificarsi.

Quindi auspichiamoci  che questa nuova squadra di Consultori ed Esperti sia sensibile alle proposte di ogni Associazione iscritta all’Albo regionale e fare in modo che, ognuno per la propria parte, si impegni a coinvolgere soci, amici e imprenditori di ogni territorio a sostenere un indispensabile veicolo di informazione che interessa tutti. Istituzioni comprese.
Auguro alla nuova Consulta buon lavoro col rammarico di non poter essere presente non essendo stato invitato neanche per assistere e proporre 2 ambiziosi progetti sociali che avrebbero interessato tutte le comunità con l’apporto di interessanti investimenti di nostri soci imprenditori di successo in Lombardia.
Salvatore Tolomeo – Presidente Associazione Calabria Oltre Confine – Catanzaro

A Italo Cucci il premio giornalistico in ricordo di Tonio Licordari al Circolo del Tennis RC

Una serata intensa, partecipata e ricca di emozioni quella vissuta  al Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria, che ha ospitato il Premio giornalistico “Tonio Licordari”, promosso a dieci anni dalla scomparsa di una delle firme più autorevoli e amate del giornalismo calabrese.
Un appuntamento che ha saputo coniugare memoria, cultura, sport e informazione, nel segno di un professionista che ha lasciato una traccia profonda nel panorama giornalistico regionale e nazionale. Tonio Licordari è stato ricordato non soltanto per le sue qualità professionali, ma soprattutto per la passione, il rigore, l’umanità e la capacità di raccontare Reggio Calabria e la Calabria attraverso una scrittura diretta, competente e sempre vicina alla gente.
Al centro della serata la consegna del Premio a Italo Cucci, una delle più prestigiose firme del giornalismo sportivo italiano. Un riconoscimento dal forte valore simbolico, che idealmente unisce due grandi protagonisti del giornalismo italiano e due generazioni di professionisti accomunate dalla passione per il racconto, dalla competenza e dal rispetto per il mestiere.
Il Premio Licordari a Italo CucciLa cerimonia ha visto la partecipazione della moglie Alba, del figlio di Tonio, Natalino Licordari, chiamato a condividere con il pubblico il ricordo del padre e un’eredità professionale e umana che continua a vivere attraverso il mondo dell’informazione.
A rendere particolarmente significativa la serata anche gli interventi di Lino Morgante, Giuseppe Malara, Tonino Raffa, Ezio Privitera e Gerardo Sacco, mentre l’incontro è stato moderato dal giornalista Maurizio Insardà. Il riconoscimento al maestro Italo Cucci è stato consegnato dal sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, e dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri. Erano presenti anche l’onorevole Giusy Princi, l’ex Presidente della Reggina Lillo Foti, il segretario storico Franco Iacopino, l’attuale direttore sportivo della Reggina Romarione e l’ex parlamentare Saverio Zavettieri. (rrc)

Giusi Princi ricorda Tonio Licordari: «Grande giornalista, esempio indimenticabile»

Un giornalista dalle grandi capacità, indipendente, corretto, in grado di narrare i fatti con obiettività, rigore, con una grande umanità e onestà intellettuale: Tonio Licordari ha lasciato un segno indelebile nel giornalismo calabrese e nazionale e, soprattutto, nella memoria di quanti hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarne le straordinarie qualità umane». così lo ricorda l’europarlamentare Giusi Princi, partecipando alla prima edizione del Premio giornalistico dedicato a Tonio Licordari a dieci anni dalla sua scomparsa.

«Il suo modo di intendere la professione, sempre al servizio della verità e del bene della comunità – prosegue l’On. Princi –, costituisce ancora oggi un riferimento prezioso per chi crede nel valore del dialogo e nell’importanza dell’informazione».

«È stato per me motivo di orgoglio – evidenzia l’europarlamentare calabrese – partecipare alla prima edizione del Premio dedicato al grande e indimenticabile giornalista, nonché amico, Tonio Licordari. Una kermesse, fortemente voluta dal figlio Natalino e dall’amata moglie Alba, alla quale hanno partecipato i massimi rappresentanti del giornalismo calabrese e italiano, a testimonianza delle straordinarie qualità umane e professionali del grande Tonio. Ho avuto il privilegio di essere sua amica e di condividere gli ultimi anni della sua vita. Tonio riusciva a parlare ai giovani e ad esserne un esempio di professionalità, carattere e deontologia».

«Nel mio ruolo di dirigente scolastico, insieme a lui – aggiunge Giusi Princi –, avevo avviato un importante percorso di giornalismo per educare i ragazzi a pensare in maniera critica e a utilizzare la parola e la scrittura quali strumenti più alti di libertà. Un percorso ancora oggi estremamente attuale, perché formare cittadini consapevoli significa anche fornire loro gli strumenti per leggere e interpretare la realtà con spirito critico e senso di responsabilità; vuol dire insegnare loro a difendere il valore della verità. Era questa, in fondo, una delle lezioni che Tonio sapeva trasmettere attraverso il suo esempio prima ancora che attraverso le sue parole».

Il premio è stato consegnato dal Sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, e dal Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, al grande giornalista italiano Italo Cucci.

«La libertà di stampa e il giornalismo di qualità – afferma l’On. Princi – rappresentano pilastri imprescindibili della nostra democrazia. Sono valori che trovano nell’Unione europea uno dei loro principali presidi, perché il diritto a un’informazione libera, plurale e indipendente è parte integrante di quella cultura dei diritti e delle libertà sulla quale si fonda il progetto europeo. Difendere il giornalismo significa, dunque, difendere la democrazia e la capacità dei cittadini di partecipare consapevolmente alla vita delle proprie comunità».

«Desidero rinnovare la mia vicinanza alla moglie e al figlio di Tonio, Alba e Natalino. Sono certa che l’esempio e i preziosi insegnamenti di Tonio continueranno a vivere in chi ha avuto il privilegio di stargli accanto e in chi oggi ne vorrà raccogliere il testimone», conclude l’eurodeputata Giusi Princi. (rrc)

Beni confiscati e presìdi di legalità, Montuoro: «La Regione finanzia interventi per oltre 1,1 mln»

La Giunta regionale, presieduta dal governatore Roberto Occhiuto, su proposta dell’assessore regionale con delega alla legalità e ai beni confiscati, ha finanziato interventi di manutenzione straordinaria su immobili confiscati e non, sedi di Caserme dei Carabinieri e strutture della Polizia di Stato, per un importo complessivo di 1.110.507,92 euro.
Con il rinnovo dell’Accordo istituzionale tra la Regione Calabria e l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, avvenuto nello scorso mese di aprile, presso il Viminale alla presenza del sottosegretario di stato al Ministero dell’Interno Wanda Ferro, abbiamo confermato e rafforzato un percorso condiviso di valorizzazione dei beni confiscati avviato già nel 2023. Un’intesa che testimonia la comune volontà di trasformare questi patrimoni in strumenti concreti di legalità, sviluppo e presenza dello Stato sui territori». È quanto dichiara l’assessore ai Beni confiscati della Regione Calabria, Antonio Montuoro, che informa inoltre come, “a conclusione dell’iter programmatorio, per la realizzazione degli interventi siano state sottoscritte dal Dipartimento competente le convenzioni attuative che ne definiscono tempi e modalità, in coerenza con il programma di finanziamento”.

Gli interventi riguardano immobili ad uso governativo e, in particolare, le stazioni dei Carabinieri di Trebisacce (Cs), Lamezia Terme (Cz), Careri (Rc), Reggio Calabria, Serrata (Rc), Limbadi (Vv), Soriano Calabro (Vv) e Zungri (Vv), oltre al Commissariato di Catanzaro Lido e alla palestra Fiamme Oro della Polizia di Stato. In itinere, inoltre, la programmazione di ulteriori interventi.

“Su impulso del presidente Occhiuto, stiamo portando avanti una politica di forte sostegno ai presìdi di legalità. L’obiettivo è rafforzare la presenza dello Stato sul territorio attraverso investimenti in strutture strategiche per la sicurezza e la tutela dei cittadini. Un impegno condiviso con le Forze di polizia che, attraverso questi presìdi, garantiscono quotidianamente il controllo del territorio e operano in contesti particolarmente complessi, caratterizzati da una maggiore pervasività della criminalità organizzata. Il rinnovo dell’Accordo istituzionale con l’Agenzia nazionale conferma la forte attenzione che la Regione Calabria riserva ai temi della legalità e della valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Questi interventi rappresentano un segnale concreto di vicinanza ai territori e alle Forze dell’ordine impegnate ogni giorno a garantire sicurezza ai cittadini”.

Per l’assessore ai Beni Confiscati “Investire nella riqualificazione delle strutture che ospitano i presìdi dello Stato significa rafforzare la presenza delle istituzioni nelle aree maggiormente esposte ai fenomeni criminali e contribuire alla costruzione di comunità più sicure e coese. Si tratta di un percorso che la Regione porta avanti con determinazione, nella consapevolezza che il recupero e la valorizzazione dei beni confiscati costituiscono uno strumento fondamentale di contrasto alla criminalità organizzata e di promozione della cultura della legalità. Pertanto, la Regione Calabria intende proseguire con decisione lungo questa strada, programmando ulteriori investimenti e nuove risorse da destinare sia alla valorizzazione dei beni confiscati sia al rafforzamento dei presìdi di legalità presenti sul territorio. L’obiettivo è consolidare e ampliare le azioni già avviate, sostenendo concretamente le istituzioni impegnate nella tutela della sicurezza e nella promozione dello sviluppo delle comunità locali”.

“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a tutte le Forze dell’ordine per il prezioso lavoro svolto quotidianamente a tutela della sicurezza dei cittadini e per il costante presidio del territorio. Un forte e doveroso apprezzamento va inoltre al Ministero dell’Interno, per l’attenzione riservata alla Calabria, e alla sottosegretaria Wanda Ferro, che segue con particolare impegno e sensibilità le tematiche della sicurezza e della legalità, contribuendo concretamente a rafforzare la collaborazione istituzionale e il sostegno ai territori.
Un plauso va, infine, al Dipartimento regionale competente che ha seguito l’intero iter amministrativo e programmatorio degli interventi e, in particolare, al segretario generale dott.ssa Eugenia Montilla e alla dirigente di settore ing. Antonella Sette per il lavoro svolto con professionalità, competenza e dedizione. Grazie all’impegno profuso – conclude l’assessore Montuoro – è stato possibile portare a compimento un’importante iniziativa che rafforza i presìdi di legalità e sicurezza sul territorio calabrese”. (rcz)

Per gli aeroporti calabresi un agosto da record

È un nuovo traguardo quello raggiunto dal Sistema Aeroportuale Calabrese, che registra il miglior risultato di sempre con 564.624 passeggeri e una crescita del +19% rispetto allo stesso mese del 2025.Un risultato particolarmente significativo soprattutto per la composizione della crescita.

A sostenere il nuovo record è soprattutto la forte crescita del traffico internazionale, che nel mese di agosto raggiunge 324.077 passeggeri, con un incremento del 37% rispetto al 2025 e una quota pari al 42% del traffico complessivo del sistema. Una quota di assoluto rilievo, che testimonia la crescente apertura internazionale della Calabria e il rafforzamento di una rete di collegamenti sempre più ampia e diversificata.

In questo quadro, assume particolare rilievo il dato di Lamezia Terme, dove per la prima volta nella storia dello scalo il traffico internazionale supera quello domestico, raggiungendo 217.773 passeggeri e un’incidenza del 50,30% sul traffico complessivo dell’aeroporto. Un risultato di forte valenza strategica, che testimonia l’evoluzione della vocazione dello scalo e il crescente peso dei collegamenti internazionali all’interno dell’offerta aeroportuale calabrese.

Un risultato che si inserisce in un andamento altrettanto significativo nei primi otto mesi dell’anno: da gennaio ad agosto il Sistema Aeroportuale calabrese ha movimentato complessivamente 3.299.880 passeggeri, registrando una crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato di particolare rilievo, che restituisce con immediatezza la dimensione della crescita della connettività aerea regionale e conferma la capacità del sistema di intercettare una domanda sempre più ampia.

AGOSTO 2026:  I NUMERI DEL SISTEMA

564.624 PASSEGGERI – +19% rispetto ad agosto 2025

Aeroporto Passeggeri agosto 2026 Crescita vs agosto 2025
Lamezia Terme 432.978 +25%
Reggio Calabria 97.128 +6%
Crotone 34.518 -0.4%

Il risultato complessivo nasce dalla crescita registrata nei tre aeroporti regionali, con Lamezia Terme che registra un incremento a doppia cifra rispetto ad agosto dello scorso anno. Un andamento che si inserisce in un quadro di crescita del traffico e di progressivo rafforzamento della rete dei collegamenti.

A sostenere questa dinamica è anche l’evoluzione dell’offerta, che nel corso del 2026 ha visto l’introduzione di nuove destinazioni, l’incremento dei collegamenti e una più ampia articolazione dei mercati serviti.

Il sistema aeroportuale calabrese dispone oggi di una rete più estesa, più diversificata e in grado di offrire maggiori opportunità di collegamento, rispondendo a una domanda che continua a crescere e che esprime esigenze sempre più articolate.

La crescita dei passeggeri si accompagna dunque a un elemento altrettanto significativo: l’ampliamento della capacità della Calabria di essere connessa con un numero crescente di destinazioni e mercati.

Il record di agosto rappresenta così un risultato concreto di un percorso di sviluppo che continua a tradursi in più traffico, più collegamenti e una maggiore capacità di scelta per chi viaggia da e verso la Calabria.

«Il raggiungimento del nuovo record storico rappresenta un risultato di straordinaria importanza per il Sistema Aeroportuale Calabrese e per l’intera regione», dichiara Luciano Vigna, Presidente di SACAL.

«Ma il dato che più ci soddisfa è la qualità della crescita. Non stiamo semplicemente movimentando più passeggeri: stiamo costruendo una rete sempre più ampia, diversificata e internazionale, capace di collegare la Calabria con un numero crescente di mercati e di rendere la nostra regione sempre più accessibile e competitiva. Questo risultato ci responsabilizza ulteriormente. Il record raggiunto non rappresenta un punto di arrivo, ma la nuova base sulla quale costruire la crescita dei prossimi anni, continuando a investire nella connettività, nella diversificazione dei mercati e nello sviluppo sostenibile del sistema aeroportuale regionale».

Dopo un 2025 già chiuso con oltre 4,3 milioni di passeggeri e una crescita del 21% rispetto all’anno precedente, il nuovo risultato conferma l’accelerazione intrapresa dal sistema aeroportuale regionale. (rcz)

L’OPINIONE / Salvatore Barresi: La Casa comune, una responsabilità che riguarda tutti

di SALVATORE BARRESI – La crisi ecologica non è soltanto una questione ambientale. È una questione sociale, economica e culturale, perché riguarda il modo in cui l’uomo interpreta il proprio rapporto con la natura e con gli altri.

Il documento della Commissione Teologica Internazionale “Prendersi cura della nostra Casa comune” propone una riflessione particolarmente attuale: l’essere umano non è padrone assoluto del creato, ma amministratore e servitore, chiamato a custodire ciò che gli è stato affidato.

Questa prospettiva assume un significato importante anche sul piano economico. La sostenibilità non può essere una semplice dichiarazione di principio: deve diventare un criterio capace di orientare il nostro modello produttivo e le nostre scelte di consumo.

Il problema è che per troppo tempo abbiamo identificato il progresso con la crescita quantitativa, dimenticando che ogni attività economica ha un costo sociale e ambientale.

Chi paga quel costo?

Spesso sono i più fragili, i territori maggiormente esposti al degrado e, soprattutto, le generazioni future. Per questo la tutela dell’ambiente coincide sempre più con la giustizia sociale e con il bene comune.

Anche la tecnologia deve essere ricondotta alla sua funzione originaria: uno strumento al servizio dell’uomo e della collettività. Il sistema economico non è immutabile. È il risultato di decisioni umane e, quindi, può essere trasformato attraverso nuove decisioni.

Da qui nasce la necessità di una vera svolta ecologica, fondata sulla consapevolezza che tutto è interconnesso. Non possiamo pensare alla crescita economica separandola dalla qualità dell’ambiente, dalla dignità delle persone e dalla coesione sociale.

La destinazione universale dei beni richiama inoltre una responsabilità che supera il presente: la Terra deve essere conservata anche per chi verrà dopo di noi.

La vera sfida, dunque, non è scegliere tra economia e ambiente, ma costruire un’economia capace di rispettare l’ambiente e promuovere la persona.

La Casa comune non è una risorsa da consumare fino all’esaurimento. È il luogo della nostra vita, delle nostre relazioni e del nostro futuro.

Prendersene cura significa scegliere oggi quale società vogliamo consegnare alle generazioni di domani. (sb)

[diacono, Sociologo – Economista]

Xylella, Barbuto (M5S) «Mancano i fondi e le assunzioni»

Per la consigliera regionale del M5S Elisabetta barbuto «dall’analisi del Piano d’azione regionale approvato dopo il ritrovamento del focolaio a Taurianova emerge una verità inconfutabile: la Giunta regionale ha dovuto darci ragione sulle misure tecniche di intervento. Tanti dei punti chiave che avevamo depositato lo scorso 31 marzo nella nostra mozione n. 32 — dall’obbligo delle lavorazioni meccaniche dei terreni per eliminare l’insetto vettore, al coinvolgimento coatto di ANAS, Province e gestori del demanio, fino ai poteri sostitutivi e alle sanzioni — sono stati finalmente recepiti e resi operativi. Se la Giunta avesse approvato e attuato questo piano di prevenzione con la tempestività che avevamo sollecitato mesi fa, oggi non ci troveremmo ad rincorrere l’ennesima emergenza fitosanitaria che minaccia i nostri 25 milioni di ulivi».

A dichiararlo è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, analizzando il provvedimento firmato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria.
«Aver copiato le misure operative della nostra mozione purtroppo non basta — incalza Barbuto — perché la Giunta Occhiuto ha colpevolmente stralciato tutta la parte strutturale, economica e programmatoria che avevamo indicato come fondamentale. Limitarsi a stanziare 300 mila euro derivanti da avanzi di amministrazione è una goccia nel mare utile solo a tamponare le prime spese a Taurianova, non certo a blindare l’intera regione».
La consigliera del M5S sollecita quindi il Presidente Occhiuto e l’Assessore Gallo ad integrare immediatamente il Piano regionale, attuando i punti della mozione ingiustamente esclusi:
 * Assunzioni e potenziamento del Servizio Fitosanitario Regionale: sbloccare le assunzioni e stabilizzare i tecnici sul territorio anziché limitarsi ad esternalizzare le analisi o delegare ad altri enti.
 * Fondi certi ai Comuni e risorse pluriennali: stanziare risorse regionali vincolate e pluriennali nel bilancio e istituire un fondo dedicato ai Comuni per permettere loro di esercitare concretamente i poteri sostitutivi di bonifica sui terreni privati abbandonati.
 * Liquidità immediata tramite Fincalabria: attivare subito strumenti di credito agevolato e garanzia per permettere agli agricoltori di acquistare i macchinari necessari (trinciatrici, vomeri) o effettuare le operazioni di sovrainnesto.
 * Burocrazia zero sui Fondi CSR: semplificare e velocizzare le erogazioni del Complemento di Sviluppo Rurale con procedure “a sportello” d’urgenza.
 * Coordinamento Interregionale e Unità di Crisi: formalizzare un’intesa politica con Basilicata e Puglia per una cabina di regia unica del Sud ed istituire un’Unità di Crisi Permanente con le associazioni di categoria per monitorare mensilmente l’avanzamento dei fondi e dei controlli.
«L’eradicazione del focolaio di Taurianova richiede rigore, ma la tutela dell’intera olivicoltura calabrese richiede visione. Invito Gallo e Occhiuto a non fermarsi a un intervento a metà: si mettano subito in campo le risorse economiche e il personale necessari per dare piena attuazione a tutti gli impegni della nostra mozione» conclude Barbuto. (rrc)

Domani in Cittadella si presenta SuperScienceMe 2026

Domani alle 12, presso la Cittadella Regionale (Sala Oro), la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 di SuperScienceMe – Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.

Giunto alla sua tredicesima edizione, l’evento di public engagement si conferma come la principale occasione di divulgazione scientifica e condivisione della conoscenza del territorio.

Il progetto vede la storica sinergia tra l’Università della Calabria, l’Università Magna Graecia di Catanzaro, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, l’Università degli Studi della Basilicata e i numerosi istituti del CNR calabresi e lucani.

Quest’anno l’iniziativa è co-finanziata dalla Regione Calabria, a conferma della consolidata collaborazione tra l’amministrazione regionale e gli enti di ricerca coinvolti.

Durante la conferenza stampa verranno illustrati il programma delle attività, le finalità dell’edizione 2026 e il ruolo fondamentale della rete istituzionale nel promuovere la cultura scientifica.

Interverranno Gianluigi Greco, Rettore Università della Calabria, Giovanni Cuda, Rettore Università Magna Graecia, Massimo Lauria, Prorettore Vicario con delega alla Ricerca e al trasferimento tecnologico Università Mediterranea, Lidietta Giorno, responsabile SuperScienceMe per il Cnr, Giovanna Rizzo, coordinatrice SuperScienceMe per l’Università degli Studi della Basilicata, Loredana Giannicola, Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria.

Conclude Eulalia Micheli, Assessore all’Istruzione, allo Sport e alle Politiche per i Giovani della Regione Calabria. (rcz)