Il libro Visioni Turistiche di Debora Calomino secondo al Premio Nabokov

di FRANCO BARTUCCI – Il libro di Debora Calomino “Visioni Turistiche” continua a mietere successi e premi.

Il libro e la sua autrice si sono aggiudicati il secondo posto del prestigioso premio letterario la cerimonia di premiazione del Premio Letterario Nabokov, giunto alla 19esima edizione, la cui cerimonia di consegna dei premi si è svolta a Novoli in Provincia di Lecce.

La kermesse letteraria pugliese celebra la passione per la lettura e la scrittura, premiando libri e manoscritti senza alcun pregiudizio o condizionamento. Dal 2006, il premio ha letto migliaia di libri, valorizzando i migliori per stile, storia e narrazione. Il Comitato direttivo, curato da Piergiorgio Leaci, include rappresentanti dell’editoria, del giornalismo, del mondo accademico e vincitori passati del premio. 

Debora Calomino si è classificata seconda per la categoria Nabokov Library che premia libri editi di narrativa, poesia e saggistica, con il suo saggio “Visioni Turistiche” marketing, cultura e tendenze edito da Contanima.

 Il prestigioso premio è stato consegnato dal giornalista del TG1 Marco Clementi, attualmente corrispondente Rai dalla Cina. Il riconoscimento, uno dei più importanti del Sud Italia, si va ad aggiungere agli altri ricevuti negli anni: la selezione del Book & Go del TTG Travel Experience di Rimini nel 2022 (Visioni Turistiche è stato selezionato tra i 12 migliori libri di viaggio); il premio letterario “Un Libro Amico” per l’inverno di Rende; il Premio “Publio Virgilio Marone” di Napoli; la menzione speciale al Premio Amarganta di Rieti.

 Visioni Turistiche” continua a essere un punto di riferimento nel panorama editoriale turistico: offre spunti e riflessioni per rendere i territori attrattivi, nozioni di marketing territoriale fondamentali per valorizzare le piccole realtà e tante curiosità per gli appassionati di viaggio.

Inoltre è stato presentato in numerosi comuni, riscuotendo sempre successo tra gli addetti ai lavori.  A Debora Calomino, collaboratrice di “Calabria.Live” vanno gli auguri della redazione e del direttore del giornale. (fb)

PILLOLE DI PREVIDENZA / Indennità di accompagnamento, chi ne ha diritto

di UGO BIANCOL’indennità di accompagnamento è una prestazione economica che rappresenta la principale risposta dello Stato ai bisogni di chi è affetto da gravi patologie fisiche o mentali. Istituita con la legge n. 18 del 1980, spetta ai cittadini che possiedono i requisiti sanitari riconosciuti dalla commissione medico-legale dell’Inps, indipendentemente dall’età o dal reddito personale. Ispirata al principio dell’assistenza sociale, viene concessa previa presentazione di apposita domanda da parte del minorato.

Ne possono beneficiare non solo gli anziani, ma anche i minori e tutti coloro che abbiano ottenuto il riconoscimento di un’invalidità civile totale (100%), a condizione che la disabilità sia tale da compromettere gravemente la deambulazione autonoma o renda necessario un aiuto continuo per compiere gli atti quotidiani della vita.

Quali sono i requisiti?

Il riconoscimento di una totale inabilità (100 %) derivata da menomazioni fisiche o psichiche; L’impossibilità di deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore oppure non riuscire a compiere gli atti quotidiani della vita, ad esempio mangiare, bere, lavarsi e vestirsi; La residenza stabile e abituale sul territorio nazionale; La cittadinanza italiana; Per i cittadini stranieri comunitari: l’iscrizione all’anagrafe del comune di residenza; Per i cittadini stranieri extracomunitari: il permesso di soggiorno di almeno un anno (art. 41 TU immigrazione).

A chi non spetta?

L’indennità di accompagnamento non viene erogata agli invalidi che: Sono ricoverati gratuitamente in istituti per un periodo superiore a 29 giorni; Percepiscono un’analoga indennità per invalidità derivata per cause di guerra, di lavoro o di servizio. Ovviamente si può optare per il trattamento più favorevole.

Con il messaggio Hermes n. 3347 del 26 settembre 2023, l’Inps ha chiarito che l’indennità di accompagnamento continua ad essere riconosciuta anche in caso di ricoveri ospedalieri superiori ai 29 giorni, a condizione che la struttura sanitaria, pubblica o convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale, non fornisca un’assistenza completa.

In linea con un consolidato orientamento giurisprudenziale, l’Istituto precisa che il beneficio economico non sarà sospeso nei casi in cui sia necessaria la presenza costante di un familiare o di personale infermieristico privato per assistere la persona con disabilità in tutte le attività quotidiane. Lo stesso principio vale anche per i minori, quando la presenza continuativa dei genitori durante l’intera giornata risulti indispensabile per il benessere fisico e relazionale del bambino, contribuendo in modo significativo all’efficacia dei trattamenti terapeutici.

Per l’anno in corso, come stabilito dalla circolare Inps n. 23 del 28 gennaio 2025 (Allegato 2), l’importo mensile della prestazione è pari a € 542,02, erogata per 12 mensilità Decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda amministrativa. Non è reversibile ai superstiti e non è soggetta a ritenute Irpef. Per inoltrare la richiesta è obbligatorio il rilascio del certificato medico on line (Mod. C) redatto dal medico certificatore. È in atto un importante processo di semplificazione delle procedure per ottenere l’indennità di accompagnamento, che mira a rendere più rapido e accessibile l’intero iter di riconoscimento della disabilità.

Al centro di questa trasformazione vi è la sostituzione della tradizionale richiesta amministrativa con un “certificato medico introduttivo”, redatto e trasmesso direttamente all’Inps da medici abilitati. Questo documento, che prende il posto della domanda presentata dal cittadino, consente di avviare automaticamente il procedimento di accertamento, eliminando passaggi intermedi e riducendo i tempi di attesa.

Dal 1° gennaio 2025 è stata avviata una fase sperimentale in nove province italiane: Trieste, Brescia, Forlì-Cesena, Firenze, Perugia, Frosinone, Salerno, Catanzaro e Sassari. A partire dal 30 settembre 2025 interesserà altre undici province: Alessandria, Lecce, Genova, Isernia, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Provincia Autonoma di Trento e Aosta.

L’applicazione del nuovo sistema su scala nazionale è prevista per il 1° gennaio 2027, come stabilito dal decreto-legge Milleproroghe n. 202/2024, modificato dalla legge di conversione n. 15/2025 ed in vigore dal 25 febbraio scorso. La riforma prevede inoltre una maggiore chiarezza nei compiti dei medici certificatori, ampliando il numero dei professionisti autorizzati a redigere il certificato introduttivo, inclusi medici di base, specialisti del SSN, medici in pensione iscritti all’albo e professionisti di strutture sanitarie accreditate. (ub)

[Ugo Bianco è presidente Associazione Nazionale Sociologi – Dipartimento Calabria]

Il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso sostiene la proposta dell’Università Magna Graecia

Il presidente del Consiglio regionale, Filippo Mancuso, ha dato il proprio e convinto sostegno «alla proposta del Rettore dell’Università degli Studi Magna Graecia, prof. Giovanni Cuda, per l’istituzione di un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) a vocazione diagnostica presso il Campus universitario di Germaneto».

«È una sfida ambiziosa  – ha detto Mancuso – e al contempo concreta, che riflette una visione moderna del rapporto tra ricerca, assistenza e formazione. Una proposta coerente con la traiettoria di crescita dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria ‘Renato Dulbecco’ e con il ruolo sempre più centrale che il Campus di Germaneto sta assumendo nel panorama sanitario e scientifico del Mezzogiorno. Ed è un’iniziativa che  va accompagnata con il massimo impegno delle istituzioni calabresi ad ogni livello».

«La costituzione di un IRCCS – ha spiegato – rappresenterebbe un salto di qualità per l’intero Sistema sanitario regionale e contribuirebbe a rafforzare la capacità della Calabria di produrre e trattenere competenze, innovazione e ricerca di alto livello».

«A mio avviso, la presenza nel campus universitario di un patrimonio scientifico, clinico e tecnologico di comprovata eccellenza, unito alla riorganizzazione dell’AOU Dulbecco – ha proseguito il presidente del Consiglio regionale pone oggi le condizioni reali per candidare il sito di Germaneto a diventare un riferimento nazionale nel campo della diagnostica avanzata e della medicina traslazionale».

«Si tratta, inoltre – ha proseguito – più che di una semplice proposta, di una prospettiva già delineata nei principali atti di programmazione congiunti tra Regione e Università, oggi pronta per essere sostenuta con i necessari passaggi istituzionali, a partire da un chiaro impegno politico condiviso. In tal senso, sono disponibile ad attivare tutte le azioni di mia competenza, coadiuvando un percorso partecipato e trasparente che porti all’adozione di atti di indirizzo politico, nella consapevolezza che il riconoscimento del carattere scientifico da parte del Ministero della Salute poggi su una volontà regionale forte, coesa e motivata».

«Non sfugge, altresì, che l’istituzione di un IRCCS in Calabria – ha concluso – costituirebbe una conquista di tutto il sistema pubblico regionale, in grado di generare benefici concreti per i cittadini in termini di accesso alle cure, riduzione della mobilità sanitaria, attrazione di finanziamenti per la ricerca e sviluppo di nuove tecnologie diagnostiche e terapeutiche». (rcz)

I Normanni di Calabria, più di una mera dominazione

di BRUNELLA GIACOBBENel libro storico La Calabria dei Normanni di Giuseppe Caridi viene esaminata la storia politica, sociale e culturale della nostra regione durante l’avvento dei Normanni, attribuendo a loro l’unità che oggi conosciamo. Unità che attraversò, come fu fisiologico per molte regioni d’Italia durante l’Alto Medioevo, diverse trasformazioni socio-culturali, dettate dai nuovi assetti.


Nel testo siamo nel periodo che va dal XI al XII secolo, e che culminò con la dominazione normanna durante il regno di Ruggero II di Sicilia.

Roberto il Guiscando è da ritenersi la figura chiave della storia normanna nella nostra terra, perché fu lui a sconfiggere i bizantini insediati da inizio XI secolo, insieme a suo fratello Ruggero. In un secondo momento sconfisse anche la denominazione araba precedentemente sopraggiunta da oriente, consolidando il proprio potere anche attraverso la fortificazione mediante castelli, distribuiti e mantenuti perfettamente sul nostro territorio (li vedremo più avanti con una veloce carrellata).

A differenza di altre dominazioni, i Normanni non furono sterili conquistatori dediti allo sfruttamento del territorio, ma parteciparono attivamente all’assetto politico e sociale, come detto, riconfigurandolo e migliorandolo più volte, a vantaggio della condizione economica dei luoghi.  Furono loro ad introdurre un sistema feudale, che seppur avesse lo svantaggio di sfruttare alcune popolazioni come mera forza lavoro, fornì un salto nella modernità dal quale non tornammo più indietro.

Caridi descrive dettagliatamente il sistema feudale introdotto dai Normanni, a partire dalla creazione di signorie locali fino alla distribuzione delle terre tra i nuovi aristocratici normanni, rivoluzionando la precedente divisione delle proprietà di terre tra chiesa e nobiltà locale. I Normanni ebbero l’intuizione di doversi adattare rapidamente alle realtà locali, in questo senso ci fu un enorme scambio di culture e tradizioni che, nonostante la condizione di “dominato”, arricchì il nostro territorio.

Approccio che proseguì anche con Ruggero II, colui che creò il Regno di Sicilia e che rappresentò l’apice del potere normanno nelle nostre terre, unificando sotto un’unica corona le attuali regioni di Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia e gran parte del restante territorio meridionale. Egli infatti scelse di continuare a far comunicare tra loro le diverse tradizioni locali, con le proprie normanne e anche quelle derivate dalle precedenti dominazioni bizantine, arabe e longobarde.

Da ciò ne risultò una comunità profondamente multietnica e anche multi religiosa, accelerando lo sviluppo economico e culturale perché si sa che amalgamare il meglio di diverse culture non può che favorire il tessuto sociale.
Ecco perché in Calabria, molto più che in altri territorio, abbiamo fisionomie molto diverse tra loro che persistono tutt’oggi: biondi, rossi, mori, carnagioni scure e chiarissime, diverse altezze e stazze.

Ne conseguì che durante il regno di Ruggero II, “la Calabria divenne un centro importante per la cultura e l’arte, grazie anche alla protezione dei monasteri e delle chiese. La fondazione di abbazie e monasteri, come quello di San Giovanni in Fiore, rappresenta una delle caratteristiche distintive di questo periodo. Ruggero, che aveva una visione illuminata della politica e della cultura, incentivò la costruzione di grandi edifici religiosi e promosse una certa tolleranza religiosa, che favorì la coesistenza di cristiani, musulmani e ebrei, almeno in alcuni periodi», scrive Caridi nel suo testo. 

Con la morte di Ruggero II e la fine della dinastia normanna, il regno di Sicilia passò sotto il controllo degli Svevi, ma l’eredità normanna continuò a influenzare la Calabria per molti secoli successivi e possiamo ancora ammirare i castelli e le fortificazioni di quel periodo.

I castelli Normanni in Calabria

Per chi volesse effettuare un itinerario dei castelli normanni in Calabria, di seguito una preziosa lista:

– Castello dell’Arso
– Castello di San Giorgio Morgeto
– Castello normanno-svevo di Cosenza
– Castello Normanno di Rende
– Castello di San Michele a Santa Maria del Cedro
– Castello di Santa Severina
– Castello di Scalea
– Castello di Scribla
– Castello di Squillace (in foto nell’articolo)
– Castello di Stilo. (bg)

SAN FILI (CS) – Il concerto di Massimo Garritano e Freefolk Ensemble

Domenica pomeriggio, a San Fili, alle 18, al Teatro “Francesco Gambaro, si terrà il concerto di Massimo Garritano con il Freefolk Ensemble: Alberto La Neve, Piero Gallina, Carlo Cimino e Checco Pallone.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna “Tutti a teatro – Viaggio nei generi teatrali” curata da Lindo Nudo e nata dalla collaborazione fra la compagnia Teatro Rossosimona e l’amministrazione comunale guidata da Linda Cribari.

Autore di musiche per film muti, balletti, readings, spettacoli teatrali, sonorizzazioni, performance multimediali, Massimo Garritano è leader di progetti a suo nome col quale svolge intensa attività live. Diviso tra la musica sperimentale, le composizioni per il teatro, il pop ed i suoi concerti solisti, utilizza in real time effetti elettronici, strumenti a corda ed oggetti di natura extra-musicale con cui prepara la chitarra. (rcs)

Al Coni di Roma presentata 67esima edizione del Giro Ciclistico della Metrocity RC

È stata presentata, nella Sala dei Presidenti del Coni, la 67ª edizione del Giro della Città Metropolitana di Reggio Calabria,  in programma il 12 aprile e partirà da Bova Marina e si concluderà sul Lungomare Falcomatà a Reggio Calabria.

Sarà una prova adatta ai velocisti capaci di resistere alle asperità del percorso. I punti chiave della gara saranno il Piano Maschera (959 m s.l.m.) e il Monte Sant’Elia (544 m s.l.m.), prima della discesa verso Bagnara Calabra, Scilla e Villa San Giovanni.

L’ultimo vincitore della corsa è stato il colombiano Jhonatan Restrepo. Al via sono previste 14 squadre, tra cui la Nazionale Italiana, guidata dal campione olimpico Elia Viviani. Presenti anche le tre formazioni Professional italiane– VF Group-Bardiani CSF-Faizanè, Polti-Kometa e Team Solutions Tech – oltre a 10 squadre Continental. Tra i favoriti figurano anche il siciliano Filippo Fiorelli (VF Group) e Giovanni Lonardi (Polti-Kometa). La gara sarà trasmessa in differita su Rai Sport.

A fare gli onori di casa durante la conferenza di presentazione è stato il Presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ha accolto il Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e l’assessore allo Sport, Giovanni Latella. La Lega Ciclismo è stata rappresentata da Stefano Feltrin.

La prova calabrese rappresenta la terza tappa della Coppa Italia delle Regioni, che vede attualmente al comando Christian Scaroni, mentre tra le squadre leader figura la VF Group-Bardiani CSF-Faizanè.

«Questa non è solo un’iniziativa sportiva – ha detto Malagò – ma un modo per riscoprire e valorizzare una storia antica, interrotta negli anni anche a causa della pandemia. Oggi organizzare una gara ciclistica è una sfida complessa: tra responsabilità, burocrazia e aspetti tecnici, serve un grande impegno».

«Da tifoso del Sud, so bene quanto sia più difficile fare le cose qui – ha aggiunto –: i problemi logistici e di trasporto raddoppiano gli sforzi e moltiplicano le energie necessarie. Ma è proprio per questo che eventi come questo hanno un valore in più. Tutto parte dalla visione di uomini e donne che hanno creduto in un progetto, e oggi possiamo finalmente rimettere in moto quella tradizione».

«Una grande classica che, ogni volta, ci riempie d’orgoglio – ha evidenziato il sindaco Giuseppe Falcomatà –. Il Giro ciclistico della Città Metropolitana di Reggio Calabria rappresenta un momento di sport molto importante e, soprattutto, una vetrina straordinaria per il territorio. Dalle pendici dell’Aspromonte agli scorci panoramici del lungo litorale reggino, il nostro comprensorio si conferma tra i circuiti più suggestivi del calendario ciclistico italiano»

«I riflettori del ciclismo internazionale tornano a puntare il nostro territorio, segno della credibilità e del fascino di una delle gare che hanno fatto la storia del ciclismo italiano. Il Giro della Città Metropolitana di Reggio Calabria – ha detto Latella –conserva un fascino antico, capace di proiettare il territorio e il movimento ciclistico verso il futuro. Il giusto mix, insomma, per vivere sempre nuove ed esaltanti emozioni».

«La prova calabrese – ha spiegato Feltrin – è un bel messaggio di ciclismo per il Sud Italia. Un appuntamento che si inserisce nel contesto della Coppa Italia delle Regioni, appena presentata a Bruxelles nel Comitato Europeo delle Regioni. Sarà l’occasione per i corridori italiani di mettersi in luce».

«Avremo un interessante confronto tra le formazioni Continental italiane e le Professional – ha detto Marco Selleri – un aspetto tecnico di grande valore. Faccio inoltre un augurio affinché questa corsa possa svolgersi con continuità, permettendo di lavorare e migliorare costantemente. Ci sono tante novità che potrebbero arrivare già dal prossimo anno. Nel frattempo, avremo il debutto del CT Marco Villa con Elia Viviani e un giovane come Lorenzo Fin».
 

Il Giro Ciclistico della Città Metropolitana di Reggio Calabria segna il ritorno di un evento storico, una delle grandi classiche del ciclismo nel Mezzogiorno. In passato noto come Giro della Provincia di Reggio Calabria, è una corsa ciclistica centenaria, la cui prima edizione, organizzata dallo Sporting Club 1917, risale al 1920.

Nel corso degli anni, la gara ha visto protagonisti grandi campioni del ciclismo, tra cui Learco Guerra, Fausto Coppi, Gino Bartali, Gastone Nencini, Vittorio Adorni, Francesco Moser, Gianbattista Baronchelli, Moreno Argentin, Giuseppe Saronni, Davide Cassani e Michele Bartoli, fino all’ultima edizione, nel 2023, vinta da Jhonatan Restrepo.

Sabato 12 aprile l’Health Village sul Lungomare Falcomatà

Tra i partner della Coppa Italia delle Regioni, Castelli, Suzuki e Novo Nordisk – Official Health Partner. All’arrivo di ognuna delle 21 tappe della competizione maschile sarà allestito il “Novo Nordisk Health Village”. L’Health Village ospiterà diverse iniziative rivolte alla popolazione come le DrivingChange Arena, incontri con medici, associazioni pazienti, esponenti di istituzioni locali per discutere di salute, sport e benessere urbano, e screening cardio-metabolici, per promuovere stili di vita sani e per favorire la prevenzione delle malattie croniche non trasmissibili, come diabete, obesità e malattie cardiovascolari.
Con questa partnership prosegue l’impegno di Novo Nordisk sul territorio nell’ambito del programma Cities for Better Health su temi che coniugano sport, salute, qualità di vita e prevenzione; un progetto globale nato più di 10 anni fa e che vede l’Italia il network internazionale più avanzato nello studio dei determinanti della salute urbana. (rrm)

L’OPINIONE / Franz Caruso: Ballottaggi, tentativo di cancellarli una proceduta illegittima

Un abuso quello che tenta di fare il governo Meloni, che vorrebbe cambiare le regole del gioco per l’elezione dei Sindaci, eliminando il ballottaggio in caso di superamento del 40% al primo turno, anziché del 50% attuale. Lo si cerca di fare con un colpo di mano, inserendo un emendamento ad hoc all’ultimo minuto al Dl elezioni che fissa le elezioni amministrative di maggio-giugno, nel pieno del caos Dazi probabilmente per distrarre l’attenzione.

Si tratta di un atto gravissimo, e da contrastare con ogni mezzo ed in ogni forma. Si modifica, infatti, la legge elettorale degli enti locali senza sentire i Comuni e con un semplice emendamento ad un decreto che fissa la data delle prossime amministrative. È del tutto evidente che siamo di fronte ad una procedura unilaterale ed illegittima, che lede i dettami costituzionali, che non si può consentire. Non solo si vuole stravolgere in negativo un sistema, quello delle elezioni comunali appunto, che funziona benissimo, tant’è che garantisce da sempre stabilità, governabilità e alternanza, quanto, addirittura, lo si connota con una mortificazione del principio di rappresentatività consentendo ad una minoranza del 40% di ottenere una maggioranza importante, per via della concessione di un premio potenziale di ben 20 punti percentuali. Si sta così partorendo l’ennesimo mostro legislativo, antidemocratico ed Fran che il centrodestra vuole portare a segno per garantirsi la vittoria anche nei Comuni dove nel recente passato, sono stati sonoramente sconfitti.

Le riforme delle regole democratiche devono essere condivise e non imposte a colpi di maggioranza. Soprattutto non possono essere fatte passare attraverso l’utilizzo di “mezzucci” ed “imboscate” per godere di qualche vantaggio elettoralistico, peraltro neppure scontato. Insieme, il centrosinistra tutto con le forze sane della società civile, abbiamo il dovere di fermare quest’ennesimo tentativo di scippo di democrazia del Governo Meloni. (fc)

[Franz Caruso è sindaco di Cosenza]

Senese (Uil): Calabria non può più essere terra di sfruttamento e abbandono

«La Calabria non può più essere terra di sfruttamento e abbandono. Troppi giovani sono costretti a lasciare questa regione perché non trovano un’occupazione dignitosa, mentre chi resta è spesso intrappolato in lavori precari o sommersi». È quanto ha detto Mariaelena Senese, segretaria generale della Uil Calabria, in occasione dell’arrivo, a Cosenza, il prossimo 7 e 8 aprile, della Carovana della Uil per contrastare il fenomeno dei lavoratori fantasma.

Per la Senese, infatti, «è necessario un intervento deciso per garantire diritti, stabilità e sviluppo».

L’iniziativa rientra nell’ambito della campagna nazionale della Uil “No ai lavoratori fantasma”, con l’obiettivo di denunciare l’insicurezza lavorativa, la precarietà diffusa e l’assenza di tutele, specialmente nelle regioni del Mezzogiorno. I lavoratori fantasma, infatti, sono coloro che, pur lavorando, non vedono riconosciuti i loro diritti, sono sottopagati, precari o addirittura invisibili agli occhi delle istituzioni.

L’iniziativa vedrà la partecipazione di esponenti sindacali, istituzionali e del mondo accademico, che si confronteranno su temi cruciali come il precariato giovanile, il lavoro femminile e la necessità di costruire un sistema di tutele adeguato per tutti i lavoratori.

Ad aprire i lavori sarà Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della Uil, il quale ribadirà con forza la necessità di una battaglia senza compromessi contro ogni forma di sfruttamento lavorativo.

«Il nostro Paese  – ha detto Pierpaolo Bombardieri – non può più permettersi di ignorare il dramma dei lavoratori fantasma: milioni di persone che ogni giorno si spezzano la schiena in condizioni di precarietà, senza diritti e senza prospettive di stabilità. Questo sistema deve cambiare radicalmente: servono contratti veri, salari dignitosi e tutele certe per tutti».

La prima giornata sarà dedicata al tema “Giovani e Precariato: il futuro rubato al Mezzogiorno d’Italia”, con un’analisi approfondita del lavoro giovanile e delle sfide economiche che rendono il Sud sempre più fragile. Interverranno esperti del settore, rappresentanti istituzionali e lavoratori che porteranno la loro testimonianza diretta.
In Calabria, il problema del lavoro irregolare e della precarietà assume dimensioni ancora più allarmanti. Qui, la combinazione di bassi salari, mancanza di opportunità e una crescente fuga di giovani verso il Nord e l’estero sta mettendo in ginocchio il tessuto economico e sociale.

L’evento proseguirà l’8 aprile con tre panel di discussione: “Metà stipendio, doppia fatica: il precariato visto dalle donne”, in cui si analizzeranno le discriminazioni di genere nel mondo del lavoro; “Il sindacato delle persone: i servizi della Uil”, che illustrerà le misure concrete per sostenere i lavoratori e “Diamo voce alle persone: il valore della rappresentanza”, con un focus sul ruolo fondamentale della contrattazione collettiva.

L’iniziativa si concluderà con un forte appello all’azione per le istituzioni, affinché vengano adottate misure urgenti per combattere la precarietà e restituire dignità ai lavoratori.
La Uil invita cittadini, lavoratori, giovani e istituzioni a partecipare numerosi, per dare insieme una risposta forte contro lo sfruttamento e il lavoro senza diritti. (rcs)

A Lamezia è arrivato il secondo aeromobile basato di Ryanair

Ryanair ha presentato le 13 nuove rotte estive negli aeroporti di Lamezia, Reggio e Crotone, per un totale di 40. Lo ha fatto in occasione dell’arrivo del secondo aeromobile basato della compagnia allo scalo lametino (+100 milioni di dollari di investimento).

L’operativo record per l’estate 2025 in Calabria include anche l’aumento delle frequenze su altre 14 rotte, 4 aeromobili basati in totale (per un investimento di 400 milioni di dollari), una crescita del traffico a 1,8 milioni di passeggeri e supporto a oltre 1.700 posti di lavoro locali. 

Fabrizio Francioni, Head of Communications Italy di Ryanair, ha evidenziato come «Ryanair è lieta di celebrare un’ulteriore crescita e ulteriori investimenti presso la nostra base di Lamezia questa estate».

« Ryanair – ha ricordato – opera nella regione Calabria dal 2000, aprendo la sua prima base a Lamezia nel 2013. L’impegno a lungo termine di Ryanair per la Calabria e Lamezia è supportato anche dalla prima struttura di manutenzione della compagnia nel Sud Italia presso l’Aeroporto di Lamezia, che vedrà Ryanair investire ulteriori 15 milioni di euro a Lamezia e creare 300 posti di lavoro per la regione Calabria, inclusi ingegneri autorizzati, meccanici e personale di supporto».

«La decisione lungimirante del Presidente Occhiuto – ha proseguito – di eliminare l’addizionale municipale ha sbloccato il pieno potenziale turistico della Regione, permettendo a Ryanair di ottenere una crescita accelerata, che include un aumento del traffico del 50%. Come parte di questa continua crescita, siamo lieti di lanciare un operativo record per l’estate 2025 in Calabria con 40 rotte in totale, incluse 13 nuove entusiasmanti rotte, l’aumento delle frequenze su altre 14 rotte, 4 aeromobili basati in totale (per un investimento di 400 milioni di dollari), una crescita del traffico fino a 1,8 milioni di passeggeri e supporto a oltre 1.700 posti di lavoro locali».

Per Marco Franchini, amministratore unico di Sacal, «l’arrivo del secondo aeromobile basato a Lamezia e l’annuncio di 13 nuove rotte rappresentano una tappa fondamentale nel percorso di crescita che stiamo costruendo con Ryanair».

«Questo importante investimento – ha spiegato – rafforza ulteriormente il ruolo strategico dell’Aeroporto di Lamezia Terme come hub di riferimento nel Sud Italia e testimonia l’efficacia delle scelte strutturali e politiche introdotte per rendere la Calabria sempre più attrattiva e connessa. Siamo orgogliosi di contribuire a generare nuove opportunità di mobilità, lavoro e sviluppo per il territorio».

La compagnia aerea ha recentemente annunciato una crescita superpotenziata per la regione, con un aumento del traffico del 50%, a seguito della decisione lungimirante del Presidente Occhiuto di abolire l’addizionale municipale, che ha sbloccato il pieno potenziale turistico della regione. L’impegno a lungo termine di Ryanair per la Calabria e Lamezia è supportato anche dalla costruzione dei primi due hangar della compagnia nel Sud Italia, presso l’Aeroporto di Lamezia, in linea con il masterplan approvato da Enac all’inizio di quest’anno, che vedrà Ryanair investire ulteriori 15 milioni di euro a Lamezia e creare 300 nuovi posti di lavoro per la regione Calabria, inclusi ingegneri autorizzati, meccanici e personale di supporto alle attivita’ di manutenzione degli aeromobili. 

L’investimento aggiuntivo di Ryanair di 100 milioni di dollari (equivalente a 1 nuovo aeromobile basato) a Lamezia garantirà oltre 220 voli settimanali su 22 rotte, incluse 5 nuove rotte estive verso popolari destinazioni per weekend in città – Madrid, Trieste, Tirana, Bucarest, Breslavia – offrendo ai clienti di Lamezia una scelta impareggiabile e collegamenti tutto l’anno alle tariffe più basse d’Europa. L’operativo estivo 2025 di Ryanair prevede anche 13 rotte a Reggio, incluse 7 nuove per Londra Stansted, Parigi Beauvais, Bruxelles Charleroi, Francoforte Hahn, Milano Malpensa, Pisa e Katowice, e 5 rotte totali a Crotone, inclusa 1 nuova per Düsseldorf-Weeze. (rcz)

 

Il commissario Errigo firma l’ordinanza per sbloccare la bonifica del Sin di Crotone

Il  Commissario Straordinario di Governo per il Sito di Interesse Nazionale (Sin) di Crotone, Cassano e Cerchiara, prof. gen. B. (ris) Emilio Errigo, ha firmato l’Ordinanza per avviare immediatamente gli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale.

L’ordinanza è preceduta da una puntuale e rigorosa ricognizione dei presupposti giuridici e degli elementi di fatto e di diritto, richiamando i principi del diritto ambientale internazionale, europeo e nazionale e ordina a Eni Rewind S.p.A. e a tutti gli altri soggetti interessati a diverso titolo, ivi comprese le società Sovreco e Salvaguardia Ambientale, l’assunzione di ogni responsabilità e conseguenti oneri per l’esecuzione di ogni previsto adempimento per la bonifica delle aree contaminate.

Il provvedimento del Commissario è frutto di un lungo lavoro di analisi, studio e confronto tra amministrazioni pubbliche ad ogni livello e l’emissione dell’ordinanza è il risultato di un’attenta attività istituzionale, condotta in un contesto caratterizzato da forti divergenze interpretative tra tutti gli attori coinvolti nella gestione della bonifica. 

Nei mesi trascorsi, il Commissario Emilio Errigo ha operato con determinazione per superare le resistenze e i ritardi che hanno finora impedito di avviare in modo concreto, fattivo ed efficace le previste operazioni di bonifica i cui soggetti attuatori sono Eni Rewind S.p.A. e Edison S.p.A.

L’ordinanza si è resa necessaria per sbloccare una situazione di stallo tecnico-operativo che non ha consentito fino a oggi di dare seguito agli obblighi di bonifica con la dovuta tempestività. 

Il territorio crotonese è stato ed è esposto a un grave rischio ambientale e sanitario in danno della salute pubblica dei cittadini e altri rischi e pericoli ambientali.

In forza di questa ordinanza i soggetti obbligati devono ora procedere senza ulteriori ritardi all’attuazione di tutte le misure necessarie alla bonifica, alla messa in sicurezza e al risanamento ambientale delle aree inquinate.

L’Ordinanza n. 1/2025 è un provvedimento tecnico e giuridico adottato nella piena osservanza della normativa vigente per tutelare l’ambiente e la salute pubblica. 

Dopo un anno e mezzo di studio e confronto, il Commissario Errigo ha ritenuto doveroso intervenire con un atto chiaro, autoritativo vincolante per ordinare ai responsabili dell’inquinamento di farsi carico delle loro singole responsabilità. (rkr)