L’OPINIONE / Giacomo Saccomanno: L’appello di Errigo non può rimanere inascoltato

di GIACOMO SACCOMANNO – Spesso ci interroghiamo sul perché la Calabria non riesce a decollare e sul perché e quasi sempre ultima in tutte le materie. Spesso, nel riflettere liberamente, non comprendiamo di come sia possibile che per realizzare un’opera si siano impiegati oltre 20 o 30 anni.

Spesso ci domandiamo come sia possibile che per progettare 4 nuovi ospedali sono decorsi oltre 20 anni e, ancora, non si comprende se verranno o meno realizzati. Spesso ci chiediamo le ragioni di ritardi incomprensibili su tutto quello che dovrebbe realizzarsi celermente, ma non comprendiamo le ragioni. Domande legittime che ogni cittadino si deve porre, ma che è difficile analizzare e fornire risposte corrette.

L’appello del generale Emilio Errigo, Commissario Straordinario di Governo per la bonifica del Sito di Interesse Nazionale di Crotone, Cassano e Cerchiara di Calabria, pubblicato in data 30 marzo 2025, su Calabria Live, ricostruisce e spiega le ragioni di una Calabria che non cresce e che, spesso, non vede oltre il naso. Con grande coraggio e chiarezza il gen. Errigo spiega dell’irragionevole condotta degli enti locali che, di fatto, stanno boicottando la possibilità di eseguire una bonifica attesa da oltre 30 anni.

Ha scritto il Commissario: «Di fatto abbiamo una discarica perfettamente funzionante a Crotone, a soli 4 km dai rifiuti che dovrebbero essere smaltiti. Eppure, gli enti territoriali si oppongono in modo illogico e irrazionale, più preoccupati di non perdere consenso che di trovare una soluzione razionale. Il risultato? Invece di utilizzare un impianto già esistente e a portata di mano, la politica preferisce spedire i rifiuti all’estero, in Svezia per esempio, con costi enormi in termini di tempo (si parla di almeno 7 anni), impatto ambientale e sostenibilità economica. È un paradosso assurdo: per evitare una decisione impopolare, si sceglie la strada più lunga, costosa e meno efficace, lasciando il territorio in un limbo di inefficienza e degrado. E nel frattempo Crotone è avvelenata tre volte: dai propri rifiuti (bloccati), dai rifiuti altrui (tanti, ogni giorno) e dalla burocrazia (inerte). 2 Insomma, gli Enti territoriali decidono, la politica osserva, la macchina amministrativa esegue e dilata i tempi. E chi paga? I cittadini. Pagano con la salute, pagano con il tempo, pagano con il denaro. Perché il trasporto dei rifiuti fuori regione costa. E costa caro. Ma guai a chiedere il perché. Guai a far notare l’illogicità. La risposta è sempre la stessa, quella che da anni si ripete senza spiegazioni concrete: “I rifiuti del Sin di Crotone devono andare via dalla Calabria”. – “E perché?” – “Perché sì”. “E perché i rifiuti della stessa specie provenienti dalla Calabria stessa e dalle altre regioni italiane possono arrivare a Crotone ogni giorno?”. Il silenzio prende il sopravvento. C’è chi glissa. C’è chi tergiversa. C’è chi fa finta di nulla”».

Un appello a favore dei cittadini, dei calabresi e di coloro che hanno già subito conseguenze disastrose. Perdere altri anni per non cambiare, molto probabilmente nulla, è, certamente, in delitto per le tante persone che hanno subito malattie e che potrebbero ancor più peggiorare.

Il Commissario Errigo, per l’amore che nutre verso la propria terra e la propria gente, si chiede perché la discarica di Crotone possa recepire i rifiuti anche provenienti dalle altre regioni e non possa, invece, recepire quelli della bonifica del Sin di Crotone. Domanda legittima che merita una risposta e che non può consentire lungaggini tali da portare poi alla non esecuzione della bonifica. Il tempo vola e i costi aumentano vertiginosamente!

Il rischio è che la bonifica, alla fine, non venga eseguita. È questo l’interesse dei cittadini di Crotone? È questo l’interesse dei Calabresi?  Forse è il momento che si prenda atto di questa “anomala” situazione e si assumano i dovuti provvedimenti per tutelare i cittadini di Crotone e si evitino strane scuse che portano, solamente, al rischio di non eseguire la bonifica e di aggravare le condizioni di salute dei calabresi. Se i rifiuti devono andare fuori della Calabria, con aumenti pesanti di costi, si faccia e si faccia al più presto.   

L’appello del Commissario gen. Emilio Errigo deve essere accolto e tutti coloro che hanno responsabilità sulle decisioni devono procedere a compiere il proprio dovere senza se e senza ma. La salute dei cittadini di Crotone è sopra ogni cosa. Il resto non può, sicuramente, condizionare un diritto fondamentale e costituzionale. (gs)

La Garante Stanganelli incontra Commissaria Gom Frittelli

È stato un incontro proficuo e all’insegna della collaborazione quello avvenuto tra la neo commissaria dell’azienda ospedaliera reggina, Tiziana Frittelli e la Garante della Salute della Regione Calabria, Anna Maria Stanganelli, nella direzione generale del Gom di Reggio Calabria.

Un primo approccio costruttivo con i nuovi vertici del Gom, all’insegna del solco avviato dall’Ufficio regionale, sin dal suo insediamento, e caratterizzato dalla sinergia istituzionale, che ha consentito la risoluzione della maggior parte delle problematiche pervenute all’attenzione del Garante da parte dell’utenza.

All’incontro, oltre alla Stanganelli e alla Frittelli, erano presenti, per il Gom, il direttore sanitario, Salvatore Costarella; per l’Ufficio del Garante, il coordinatore medico – scientifico e già direttore sanitario dell’Asp reggina, Santo Caridi e il consulente esperto sulla sicurezza, Angelo D’Ascola.

In cima all’agenda della Commissaria Frittelli, da quanto emerso nel corso del confronto, c’è sicuramente il miglioramento organizzativo e strutturale del Pronto Soccorso, per il quale è stato elaborato un piano apposito che prevede un nuovo layout in termini di decoro e presa in carico del paziente, con aree di ricovero, che dovrebbero sorgere nell’attuale Obi e in una da ricavare ex novo; tali zone dedicate serviranno ad alleggerire il carico dei medici e nei reparti.

Si sta, inoltre, progettando un potenziamento del triage e rivendendo gli organici, oltre che gli indici di occupazione dei vari reparti. Nel proseguo della discussione la Commissaria Frittelli ha annunciato che dal 1. aprile si partirà con una pre ospedalizzazione centralizzata; maggiore attenzione verrà riservata alle liste d’attesa, con particolare riguardo per il paziente oncologico, per il quale si è attivato un tavolo di lavoro con l’Asp, per garantire l’accompagnamento dello stesso durante il percorso della malattia.

Grande attenzione sarà riservata inoltre alla Pet, nell’ottica di migliorare l’accesso alle prestazioni. Sempre di concerto con l’azienda sanitaria, sono state predisposte delle schede più “smart” per i trasferimenti dei pazienti all’interno del territorio. Con uno sguardo ai reparti, la dott.ssa Frittelli ha evidenziato che si sta lavorando sul fabbisogno e per destinare contingenti di anestesisti in alcune UO, come quella di terapia intensiva chirurgica.

Frittelli ha evidenziato la necessità di costituire una filiera di coordinatori infermieristici, figure fondamentali per la gestione delle varie unità operative. Sulla base delle criticità emerse in alcuni reparti, si procederà a formare il personale sanitario attraverso degli accordi con altre strutture sanitarie del panorama nazionale.

È in corso, inoltre, la predisposizione del nuovo atto aziendale e una convenzione con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, sulla base di un’esperienza avviata con l’Università di Tor Vergata dalla stessa Frittelli, che prevede il supporto del Corso di laurea in Ingegneria gestionale, per la riorganizzazione dell’area chirurgica e ambulatoriale.

La Garante, da parte sua, ha ribadito l’impegno dell’ufficio nella gestione delle segnalazioni, relative ad anomalie e disservizi ravvisati dai cittadini, sottolineando l’importanza della collaborazione avviata con tutte le autorità sanitarie per la risoluzione delle stesse. Passando in rassegna le varie istanze pervenute e relative all’azienda ospedaliera, la Stanganelli ha riferito che le maggiori segnalazioni sono relative al pronto soccorso, per episodi di sovraffollamento, per carenze strutturali e per la vetustà di piccoli ausili; a disservizi relativi al Cup e a lunghe liste d’attesa per accedere a prestazioni e servizi. Frittelli ha comunicato alla Garante che, attraverso dei fondi regionali in conto capitale, si procederà all’acquisto di piccole attrezzature, quali nuove carrozzine e barelle e che, per quanto riguarda il Cup, si sta aderendo a quello sovraregionale per ridurre le problematiche riscontrate dall’utenza.

Grande attenzione, anche, sul fronte della sicurezza, con l’installazione, a breve, di videocamere di sorveglianza, che dovrebbero fungere da deterrente e la riduzione degli accessi incontrollati, e sulla necessità che si avvii un potenziamento della telemedicina, che certamente potrà migliorare il processo di integrazione ospedale – territorio, favorendo il teleconsulto, come strumento efficace per intervenire in modo tempestivo sul bisogno del paziente.

Novità in arrivo, infine, sul piano delle assunzioni con il Pronto Soccorso che dovrebbe dotarsi di sei nuovi medici specializzandi nell’emergenza urgenza e che dovrebbero dare man forte al personale sanitario guidato dal primario Paolo Costantino.

L’incontro si è concluso con un sopralluogo proprio al Pronto Soccorso, cui ha fatto seguito un confronto con i medici e gli infermieri, nel corso del quale la dott.ssa Frittelli ha ribadito che il suo impegno sarà massimo, per quella che, dopo un lungo cursus honorum rappresenta «la più grande sfida della sua vita».  (rrc)

 

Turismo, l’assessore Calabrese: La Calabria oggi è forte e competitiva

«È iniziato un percorso nuovo per la Calabria. Oggi stiamo investendo importanti risorse diffondere un’immagine nuova della Calabria. Facciamo conoscere il bello della Calabria che stiamo costruendo con grande impegno giorno dopo giorno». È quanto ha detto l’assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese, intervenendo a Lamezia al convegno Fiavet Confcommercio in Calabria su “il turismo che non si ferma: radici, identità e destagionalizzazione per un nuovo modello di sviluppo”.

«Stiamo lavorando, è sotto gli occhi di tutti – ha aggiunto – per portare la Calabria al centro del mondo. Questo grazie soprattutto all’investimento che abbiamo fatto sugli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone, in tutto con oltre 66 rotte. Era inimmaginabile qualche anno fa».

Per Calabrese «poi, la differenza la fanno gli uomini e le donne che ci credono. Tra tutti il nostro presidente Roberto Occhiuto».

«Con il Dipartimento regionale – ha proseguito Calabrese – abbiamo elaborato il Piano per il turismo e stiamo costruendo un percorso nuovo e importante insieme a tutti gli operatori del settore, insieme a tutte quelle persone qualificate che intendono impegnarsi insieme a noi per contribuire a far crescere la nostra terra».

«Per il comparto turistico il nostro impegno è a 360 gradi – ha ribadito – abbiamo investito 50 milioni di euro sul settore alberghiero per migliorare la qualità delle strutture alberghiere; nel campo dei servizi abbiamo destinato 46 milioni per il marketing; fra qualche giorno, a cura del Dipartimento Lavoro, partirà l’avviso Fusese che darà la possibilità di far nascere 500 nuovi imprenditori calabresi attraverso l’autoimpiego, con priorità  per chi investirà sul turismo».

«Oggi – ha sottolineato l’esponente della Giunta Occhiuto – registriamo una Calabria completamente diversa rispetto al passato. La Calabria oggi è forte e competitiva. Ci ritroviamo una Calabria che cresce e che cambia che, per la prima volta, riceve l’attenzione di investitori italiani e stranieri che vengono in Calabria perché la ritengono attrattiva e appetibile per gli investimenti».

«Allora – ha concluso l’assessore Calabrese – noi proseguiremo su questo percorso e lo vogliamo fare insieme a voi, in maniera sinergica, anche per far tornare in Calabria i calabresi di seconda, terza e quarta generazione. Dal turismo balneare al cicloturismo, dal turismo delle radici al turismo dei cammini e al Giubileo 2025: oggi ci sono tutte le condizioni per contribuire tutti insieme a far crescere una Calabria straordinaria». (rcz)

Regione e Unindustria Calabria insieme per le politiche attive del lavoro

Un protocollo di intesa finalizzato alla promozione delle Politiche attive del lavoro sul territorio è stato firmato tra la Regione Calabria e Unindustria Calabria.

Presenti alla firma l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Calabrese, e il direttore del Dipartimento, Fortunato Varone, il presidente e direttore di Unindustria Calabria, rispettivamente, Aldo Ferrara e Dario Lamanna.

Le azioni dell’accordo riguardano tre ambiti specifici.

L’attività di cooperazione destinata all’efficace attuazione del Padel-Piano delle politiche attive del lavoro, a valere sul Pr Calabria Fesr-Fse+ 2021-2027, che prevede una serie di interventi suddivisi in quattro aree tematiche (incentivi all’autoimprenditorialità; incentivi all’occupazione; formazione e competenze; servizi per il lavoro).

Unindustria Calabria s’impegna a collaborare con la Regione Calabria per: promuovere il confronto in relazione all’attuazione ed implementazione delle azioni e delle misure previste, al fine di individuare termini e modalità più efficaci; mettere in campo azioni di promozione e di diffusione delle iniziative previste dal Piano, nonché di supporto per l’attuazione delle stesse; svolgere un’attività di monitoraggio e di verifica sull’impatto delle azioni e misure del Piano sul tessuto produttivo regionale; promuovere momenti di confronto strutturati al fine di valutare gli esiti dell’attività di monitoraggio sull’efficacia delle iniziative adottate sul tessuto produttivo regionale e individuare eventuali azioni correttive di miglioramento.

La Regione Calabria e Unindustria Calabria si impegnano ad attivare un sistema di monitoraggio territoriale volto a verificare la rispondenza dei contenuti del Repertorio regionale delle qualificazioni e delle competenze sul tessuto produttivo calabrese, con i seguenti obiettivi: analizzare i percorsi formativi esistenti e verificarne l’aderenza alle necessità delle imprese del territorio; individuare eventuali lacune formative e proporre l’integrazione con nuovi percorsi, coerenti con le esigenze produttive locali; favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro attraverso la raccolta e l’analisi di dati sulle competenze richieste dalle imprese e sulla disponibilità di profili professionali adeguati; promuovere iniziative di raccordo tra il sistema formativo e il tessuto imprenditoriale, attraverso tavoli tecnici, workshop e strumenti di orientamento professionale.

Inoltre, la collaborazione riguarderà anche l’attuazione del Progetto Mirai-Insieme creiamo il futuro, per l’avvio di percorsi formativi brevi professionalizzanti destinati agli studenti delle classi quarta e quinta delle scuole secondarie di secondo grado della Calabria.

Nello specifico, Unindustria, in sinergia con i Centri per l’impiego calabresi, promuoverà incontri informativi e di orientamento con i giovani, al fine di: dare ai giovani la possibilità di conoscere il mondo delle imprese e promuovere la cultura d’impresa; trasmettere ai giovani i concetti economici di base e lo spirito imprenditoriale; mostrare ai giovani come possono prepararsi al meglio per il futuro lavorativo al fine di adottare scelte consapevoli rispetto alle proprie aspirazioni e vocazioni e alle reali opportunità e richieste; provenienti dal mondo del lavoro;
creare contatti diretti e favorire il dialogo costruttivo tra scuola ed imprese; far conoscere alle imprese industriali la scuola rispetto ai diversi indirizzi, alle attività e alle specificità presenti nel sistema educativo provinciale. (rcz)

Coldiretti Calabria: È urgente una gestione più efficace delle risorse idriche

«Rivedere le concessioni idroelettriche per garantire il rilascio di quantità d’acqua adeguate alle esigenze irrigue e di protezione delle colture; Pianificare nuovi invasi ad uso plurimo, in modo da fronteggiare al meglio le mutate condizioni climatiche e le esigenze del settore agricolo calabrese». È quanto ha chiesto Coldiretti Calabria alla Regione, a seguito dei danni provocati dalle gelate di marzo, confidando che «la Regione Calabria e gli enti competenti vogliano prendere in seria considerazione queste richieste, al fine di proteggere il patrimonio agricolo del nostro territorio e sostenere le aziende che quotidianamente lavorano per garantire prodotti di qualità», ha detto Franco Aceto, presidente di Coldiretti Calabria.

Nella notte tra il 18 e il 19 marzo, temperature notturne insolitamente basse hanno causato gravi danni alle colture frutticole in diverse aree della Calabria. I danni più rilevanti, descrive Coldiretti dopo i sopralluoghi, si sono registrati nella media Valle del Crati, dove gli impianti di kiwi hanno subito pesanti perdite a causa dell’insufficiente funzionamento degli impianti antibrina.

Tali sistemi, fondamentali per proteggere le colture dalle gelate, non hanno potuto operare correttamente poiché le vasche gestite dal Consorzio di Bonifica non erano adeguatamente alimentate a causa di insufficienti rilasci d’acqua da parte dell’Enel, nonostante le richieste avanzate dal Consorzio stesso.

L’impossibilità di garantire la piena efficienza degli impianti antibrina ha comportato perdite molto significative sui kiwi in provincia di Cosenza.

Danni rilevanti si registrano anche nella Valle dell’Esaro, nei territori di San Lorenzo del Vallo e Spezzano Albanese, dove le coltivazioni di drupacee e cachi precocissimi hanno subito danni fino al 50%, mentre nelle zone fino a Cassano i danni sulle drupacee precocissime raggiungono il 30%, problemi anche se di minore entità si sono registrati nell’area di Cirò Marina.

I cambiamenti climatici, ormai una realtà con cui le aziende agricole devono confrontarsi, impongono interventi tempestivi e strategie di prevenzione efficaci. Se per il kiwi gli impianti antibrina rappresentano una soluzione già collaudata, è opportuno valutare la loro installazione anche per le drupacee ed altre colture, in modo da contrastare i danni provocati dalle gelate e dai sempre più frequenti fenomeni climatici estremi.

Questa problematica si inserisce nel più ampio quadro della gestione delle risorse idriche in regione, per il quale già nel mese di febbraio da Coldiretti Calabria, a firma del Presidente Franco Aceto, era stata inviata una lettera al Presidente Occhiuto. In tale missiva si sollecitava la necessità di rivedere le concessioni delle grandi derivazioni idroelettriche, regolamentate dalla Legge Regionale 23 aprile 2021, n. 15, affinché si tenesse conto delle mutate esigenze dell’agricoltura e delle nuove sfide legate ai cambiamenti climatici.

L’OPINIONE / Pasqualina Straface: Apertura Sila-Mare valore aggiunto non solo simbolico

di PASQUALINA STRAFACE –  Quasi 4miliardi di euro per un’opera strategica intercettati in poco meno di tre anni che produrranno oltre 4 mila posti di lavoro dignitoso per almeno i prossimi cinque anni. Un passo in avanti gigantesco nella risoluzione della storica Questione Meridionale che inizia con l’azzeramento vero del gap infrastrutturale e dalla regione più ipotecata che era, appunto, la Calabria.

Con la pubblicazione dei bandi di gara anche per il tratto compreso tra Cassano Jonio e Corigliano-Rossano, l’ammodernamento della Statale 106 a sud di Sibari ora parte per davvero.

L’inaugurazione nei giorni scorsi del IV Lotto II stralcio della Strada Mirto-Crosia-Longobucco, la cosiddetta Sila-Mare, tra il bivio Destro/Manco e il bivio di Cropalati, rappresenta un valore aggiunto, non solo simbolico, all’importante progresso nella realizzazione complessiva e finale di un’arteria strategica per la mobilità della Valle del Trionto e della Sila Greca.

Per la prima volta l’area della Sibaritide e più in generale la costa ionica saranno al centro di questo ribaltamento di paradigma nella visione nazionale. E tutto questo grazie al Presidente Roberto Occhiuto che è riuscito a fare quello che non è mai riuscito a fare nessuno dall’Unità d’Italia ad oggi.

Nei prossimi mesi la costa orientale calabrese, da Roseto Capo Spulico a Catanzaro, sarà un cantiere aperto, il più grande ed esteso d’Europa, che porrà le basi reali per la realizzazione della seconda autostrada della Calabria. Un risultato possibile grazie alla sinergia, alla visione e al coraggio dei Governi regionale e nazionale che anche sulla questione della SS106 hanno aperto un dialogo costante, proprio con l’obiettivo di eliminare una volta per sempre stigma della Strada della Morte.

Non era mai accaduto prima in questi termini, con questi numeri e con questi cantieri che oggi non rappresentano la posa di prime pietre ma sono progetti veri e reali. Ieri è stata pubblicata la Gara d’Appalto integrata per i due lotti della Sibari-Corigliano-Rossano, con un valore a base d’asta di oltre 1,2 miliardi di euro. La procedura per il ricevimento delle offerte si concluderà entro la fine di giugno 2025 e poi da lì altri 4 mesi per la valutazione delle offerte e l’aggiudicazione dell’appalto. Che presumibilmente avverrà nel prossimo autunno. Successivamente, poi, partirà la fase di elaborazione del progetto esecutivo ed entro l’inizio della primavera 2026 saranno aperti i cantieri, tutti e contemporaneamente dal viadotto Coserie e fino all’innesto con la Statale 534.

Ma non sarà l’ultimo step. Nel mentre prosegue a ritmi serrati l’ammodernamento della Sibari-Roseto Capo Spulico, che chiuderà il corridoio autostradale Adriatico-Tirreno, altra opera sbloccatasi grazie al Centro Destra e all’impegno formidabile della compianta Jole Santelli, e con l’avvio dei lavori del tratto a sud di Sibari e della Crotone-Catanzaro in ricongiungimento all’Autostrada A2, siamo già in corsa per un’altra grande sfida: l’ammodernamento del tratto intermedio tra Corigliano-Rossano e Crotone.

Il Progetto di Fattibilità Tecnico Economica (PFTE) è già al vaglio del Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria la procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale che sarà pronta nelle prossime settimane. La sfida, che metteremo a terra anche e soprattutto con il supporto del Ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini in stretta sinergia col Presidente Occhiuto, sarà quella di trovare subito le risorse necessarie al completamento di quest’altra opera. Occorrono 5,4 miliardi di euro e, sono certa, li troveremo. (ps)

[Pasqualina Straface è consigliera regionale]

L’OPINIONE / Roberto Rugna: Legalità e impresa, binomio inscindibile

di ROBERTO RUGNA – La legalità non è solo un principio da difendere, ma un’azione quotidiana da costruire con coraggio e responsabilità.

Il convegno sul tema “Coraggio e Legalità – Istituzioni e Imprese insieme contro la ’ndrangheta”, promosso dalla Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia e da Unindustria Calabria, è stato un’occasione di confronto di altissimo livello, che ha visto riunite forze dell’ordine, magistratura, istituzioni regionali e nazionali, insieme al mondo produttivo per unire le forze contro le infiltrazioni mafiose nell’economia.

La nostra associazione rappresenta centinaia di imprese che ogni giorno costruiscono pezzi di città e futuro. Ma non si può fare sviluppo senza sicurezza. E per sicurezza intendiamo non solo quella nei cantieri, che già presidiamo con competenza e rigore, ma anche la sicurezza di operare in un contesto dove lo Stato è presente, le regole sono rispettate, e chi denuncia viene protetto. In questo senso, il dialogo con le forze dell’ordine e con la magistratura è per noi fondamentale e irrinunciabile.

Il nostro impegno come categoria è netto: promuovere una cultura della denuncia, rafforzare i legami con le Istituzioni, isolare chi pensa di piegare l’impresa alla logica della prevaricazione. Per questo è essenziale continuare a creare occasioni come questa, che parlano a tutta la società civile e accendono i riflettori su una Calabria che non si arrende e che vuole costruire il proprio riscatto con il lavoro onesto, la trasparenza e il rispetto delle regole. (rr)

[Roberto Rugna è presidente di Ance Calabria]

L’OPINIONE / Gianmichele Bosco: È ora di invertire la rotta per evitare ancora maggiori diseguaglianze”

Risultano essere preoccupanti i dati forniti nei giorni scorsi da Svimez, tra il 2019 e il 2024, la popolazione tra 0 e 18 anni in Calabria è calata di ben 24.675 unità. Un dato non lascia spazio a dubbi: siamo di fronte a una crisi demografica gravissima, che se non affrontata subito, comprometterà il futuro delle nuove generazioni.
La riduzione della popolazione giovanile è una sfida epocale per la Calabria, e più in generale, per l’intero Paese. Non possiamo più permetterci di restare passivi o di perdere tempo in discussioni sterili. È il momento di agire in modo concreto. È necessario invertire la rotta a livello nazionale, le cui politiche hanno accentuato e determinato un maggiore impoverimento del meridione, perché, soprattutto la Calabria, non può più rimanere in una condizione di abbandono.
È urgente una risposta rapida e forte da parte di tutte le amministrazioni locali. Dobbiamo agire con determinazione e senza indugi, opponendoci con forza a provvedimenti come l’autonomia differenziata che aumenterà ulteriormente le disuguaglianze tra le regioni e penalizzare ancora di più la Calabria.
Ricordo che è già stato avviato un percorso di dialogo con gli altri presidenti dei consigli comunali dei capoluoghi di provincia della Calabria per costruire un percorso costruttivo sulle politiche da adottare per contrastare la crisi demografica.
Solo con un’azione politica compatta e decisa possiamo difendere il nostro territorio, fermare l’emigrazione giovanile e garantire un futuro migliore per le generazioni che verranno. Gli incontri tra i presidenti dei consigli comunali sono solo l’inizio. Il coinvolgimento di tutte le forze politiche e istituzionali è fondamentale per trovare soluzioni concrete per la crescita e lo sviluppo sostenibile della nostra regione. (gb)
[Gianmichele Bosco è presidente del Consiglio comunale di Catanzaro]

“In cammino con Gioacchino” da Fiore del regista Eugenio Attanasio all’Università di Pisa

Gli studenti dell’Università di Pisa hanno potuto conoscere straordinaria e misterica figura dell’abate celichese, con la proiezione del documentario “In Cammino con Gioacchino” di Eugenio Attanasio, prodotto dalla Cineteca della Calabria.

L’evento, organizzato in occasione del 823esimo anniversario della scomparsa dell’abate, è stato preceduto da una brillante introduzione del prof. Luigi Mariano Guzzo, del corso di Diritto delle Religioni, e dalla presentazione dell’autore.

Il regista Attanasio, peraltro, ha curato un  pregevole volume di rara finezza editoriale su Gioacchino da Fiore che, insieme al documentario, ha riscosso notevole successo in Italia e all’estero anche grazie all’incessante ed entusiasta opera di divulgazione del Responsabile delle Relazioni Esterne della Cineteca della Calabria, il giornalista professionista Luigi Stanizzi.

Il lavoro di recupero della memoria storica della Cineteca della Calabria prosegue nel tempo e nello spazio. Realizzato con la consulenza scientifica del Centro studi Gioachimiti e la fotografia di Nicola Carvello, il documentario racconta la storia di un gruppo di escursionisti, che nell’estate del 2015 ripercorrono il cammino di Gioacchino da Fiore, partendo dall’Abbazia di
Corazzo, per monti e valli della Sila, passando dai luoghi straordinari che recano le tracce dell’abate celichese.

Il percorso non è solo fisico, ma è anche spirituale, perché ci si avvicina alla figura e al pensiero di una straordinaria personalità della cultura mondiale. Gioacchino da Fiore può essere visto da diversi angoli, dalla teologia alla storia, dalla filosofia all’antropologia, rimanendo un personaggio “iniziatico” che presuppone uno studio e un approccio sicuramente non facile e non adatto a tutti; nonostante questa sua difficoltà, resta uno dei calabresi più conosciuti
e apprezzati nel mondo.

La Sila tutta fu terreno d’elezione delle predicazioni gioachimite e dell’Ordine Florense che vi disseminò numerose “domus”, oggi andate perdute, ma che riecheggiano nelle toponomastiche. Anche la Calabria si propone come terra di cammini grazie alla figura di Gioacchino da Fiore e alla presenza di itinerari rurali e religiosi, che possono costituire un grande volano di sviluppo per le aree interne.

“In cammino con Gioacchino” vuole essere un invito a scoprire questo mondo affascinante e perduto, per proporre itinerari sconosciuti ai più, da percorrere a piedi, senza ausilio di vetture o moto, per riflettere sulla vita e l’opera di un grande del tempo, conteso da papi e imperatori, in un momento in cui la Calabria si poneva come centro dell’universo allora conosciuto. Una terra di monaci, eremiti, santi, anacoreti, che hanno lasciato segni indelebili del loro passaggio, di rinnovato interesse nell’anno dei Cammini.

Nel lavoro, fortemente partecipato dalla comunità locale attraverso un processo identitario, ci accompagnano guide, storici, filosofi, architetti, giornalisti, in questo viaggio verso la scoperta di siti suggestivi incastonati nell’altopiano silano, che aspettano ancora di essere svelati in tutti i più reconditi misteri. (rrm)

Il viceministro Cirielli in visita al Consolato onorario del Regno del Marocco in Calabria

Il viceministro Edmondo Cirielli, con delega al continente africano, ha fatto visita al consolato onorario del Regno del Marocco in Calabria, ospitato a Palazzo Sant’ Ippolito di Gioia Tauro.
Ad accoglierlo il console Domenico Naccari, Giuseppe Saletta ed il Commendatore Nicolino La Gamba, membri del Consolato. Era, altresì, presente in rappresentanza del Comune di Gioia Tauro il vicesindaco Antonino Parrello e la Giunta comunale, oltre ad una nutrita rappresentanza di consiglieri comunali.
L’incontro ha fatto seguito a quello avvenuto con il Console Naccari lo scorso anno nella sede del Ministero degli affari esteri, ed al convegno sul Mediterraneo tenutosi in Campidoglio, a cui ha partecipato anche Cirielli.
Il  viceministro, nel corso dell’ incontro, si è congratulato per la prestigiosa sede del Consolato, per l’ attività svolta nel primo anno di attività dello stesso e per la particolare attenzione che il Regno del Marocco ha destinato alla Regione Calabria ed al porto di Gioia Tauro.
Ha ricordato il particolare interesse ed impegno del Governo Italiano sul continente africano con il c.d. “Piano Mattei”, e ha auspicato che le già ottime relazioni con il Regno del Marocco possano intensificarsi in Calabria grazie alla presenza  del Consolato.
Nel corso del suo intervento il vicesindaco Parrello ha ribadito l’importanza che il Comune di Gioia Tauro attribuisce all’integrazione dei cittadini stranieri ed ai rapporti commerciali con l’estero, essendo sede del più grande porto per traffico container in Italia e ottavo in Europa.  Ed è proprio sulla base di questa rilevanza, che il Comune ha inteso assegnare i locali, oggi sede diplomatica.
Soddisfazione è stata espressa dal Console Naccari, il quale ha illustrato le molteplici attività svolte dal Consolato, non da ultimo il gemellaggio in corso tra il Consiglio dell’ Ordine degli Avvocati di Palmi e quello di Settat, che consentirà notevoli sinergie e scambi professionali tra i legali calabresi e quelli marocchini oltre a quello, già in essere, tra il Comune di Vibo Valentia in Calabria e quello di Dakhla in Marocco.
L’incontro si è concluso con la consegna di una targa al Viceministro da parte del Console Naccari in ricordo della visita. (rrc)