L’OPINIONE / Vincenzo Marra: Reggio Capitale della Cultura opportunità irripetibile

di VINCENZO MARRA – A distanza di pochi giorni dall’audizione al Ministero della Cultura, del progetto ‘Cuore Mediterraneo’, con il quale la nostra città si candida a divenire la Capitale della Cultura per il 2027, è forte l’eco che arriva in riva allo Stretto.

È oggettivo pensare, sulla scorta di tutti i dossier proposti, che quello da battere, sia quello di Reggio Calabria. La giuria esaminatrice, affascinata e, per lunghi tratti, conquistata dalle immagini, dagli interventi degli illustri ambasciatori reggini e dalla narrazione di una tradizione millenaria, forgiata da cultura e storia, ha ‘tradito’ una certa emozione nell’ascoltare la presentazione del nostro sindaco.

Una consegna ai giurati, quella del Sindaco, accompagnata da sviscerato amore e autentica passione, che ha ribadito che la nostra città da secoli si affida alla cultura per la sua crescita economica e l’idea che il patrimonio culturale sia la base stessa dello sviluppo, è la cifra di quanto la nostra storia, sia in grado di proiettarci nel futuro.

Il risultato positivo di questa candidatura decreterebbe un’iniezione di fiducia e di dinamismo economico, che ci consentirebbe di sostenere le attività culturali e turistiche, all’interno di una promozione strutturale del brand ‘Capitale italiana della cultura’ in grado di attrarre turisti e visitatori che sceglierebbero Reggio come meta di destinazione e non di transito.

Occasione irripetibile dunque, per la nostra città, la quale, ancora una volta, ha deciso di puntare sulla sua vocazione di bellezza, e di accoglienza, su un mai sbiadito rapporto tra il Mediterraneo e il suo patrimonio paesaggistico, storico e culturale, e soprattutto sulla relazione ininterrotta tra vite, esperienze, arti, tradizioni e memoria.

Una storia che si ripete, non condizionata dal tempo che passa, e che non rinuncia a quell’espressione di contaminazione di culture, motore di evoluzione e sviluppo. Buona fortuna Reggio! (vm)

[Vincenzo Marra è presidente del Consiglio comunale di Reggio]

Paridi (Giovani Coldiretti): Occorre garantire autonomia del bilancio della Pac

«Per sostenere il ricambio generazionale occorrerà, però, garantire l’autonomia del bilancio della Pac, senza la quale ogni obiettivo in tale direzione è destinato a fallire». È quanto ha detto Enrico Parisi, delegato nazionale di Coldiretti Giovani, nel corso dell’incontro a Bruxelles con il Commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Cristophe Hansen, promosso dal Consiglio Europeo dei Giovani Agricoltori (Ceja), e la presenza della delegata italiana Anna Maria Mantovani.

Per Parisi, infatti, «se l’Unione Europea vuole davvero sostenere il ricambio generazionale nelle campagne e porre le basi per una crescita della produzione alimentare occorre che i fondi della Politica agricola comune vadano esclusivamente ai veri agricoltori», ecco perché «in tale ottica – ha aggiunto –è fondamentale avviare un percorso di ridefinizione a livello comunitario del concetto di agricoltore attivo – ha sottolineato Parisi – che risulta oggi troppo generico oltre che distante dal modello italiano, incapace di inquadrare davvero chi lavora e vive davvero di agricoltura».

L’obiettivo di garantire la sovranità alimentare nell’Ue passa dalla capacità di valorizzare la “voglia di terra” dei giovani europei e, con essa, la modernizzazione del settore. Ne sono un esempio i 52mila imprenditori agricoli under 35 attivi oggi in Italia, in Calabria sono 4800 contraddistinti dalla propensione alla multifunzionalità e all’innovazione affiancando all’agricoltura altre attività come l’agriturismo, la trasformazione, la vendita diretta e le fattorie didattiche ed un grado di istruzione sempre più elevato e professionalizzante.

La crescita dell’export per l’agricoltura nel sud  – conferma Coldiretti Calabria – vede i giovani impegnati in un’agricoltura di qualità che alle nostre latitudini vince la sfida anche sul biologico con il 36,3% della superficie investita a bio.

«Ma è anche urgente – ha ribadito Parisi al Commissario – semplificare la burocrazia che soffoca il settore e investire in innovazione e tecnologia. In tale ottica, è importante il cambio di passo annunciato dalla Commissione dopo le manifestazioni di Coldiretti a Bruxelles su temi importanti che vanno dall’obbligo dell’origine in etichetta alla lotta alle pratiche sleali, fino alle preoccupazioni per il consumo di cibi ultraformulati, abbandonando l’impostazione ideologica che aveva contraddistinto il precedente esecutivo».

Risponde alle richieste Coldiretti anche l’annunciata costituzione da parte della Commissione di un Osservatorio per i terreni agricoli, con l’obiettivo di rendere la terra disponibile ai giovani e contrastarne il consumo e la cementificazione. Una storica battaglia di Coldiretti Giovani, protagonista in Italia di numerose iniziative in tale direzione.

Ad Hansen è stata evidenziata anche la fondamentale importanza della gestione della risorsa idrica per evitare lo spopolamento delle aree rurali a rischio desertificazione. (rcz)

Positivo l’incontro dei Lions della provincia reggina a Roccella

di ARISTIDE BAVASi è tenuta presso la struttura ricettiva de La Cascina”, a Roccella, una importante riunione della XI Circoscrizione Lions, organizzata dal presidente Giovanni Barone.

Per loccasione si sono riuniti  nella fascia ionica reggina i Lions della Provincia di Reggio Calabria presenti anche numerosi officers distrettuali, oltre ai presidenti dei club e molti soci, chiamati a mettere a fuoco limportanza della Fondazione LCIF oltre alle problematiche lionistiche e allimpegno a favore delle comunità locali.

La presenza, allincontro, del primo governatore Pino Naim e del secondo vicegovernatore Bruno Canetti, ha dato un taglio di grande impatto lionistico alla riunione in prospettiva anche del futuro dellassociazione.

Lincontro ben coordinato dalla cerimoniera Viviana Cuzzupoli e dal segretario di circoscrizione Giuseppe Giannetto è stato introdotto da Giovanni Barone, che si è detto soddisfatto per la corposa presenza di tanti lions arrivati dai vari comuni della provincia e, soprattutto, per la possibilità di mettere a fuoco le importanti problematiche allordine del giorno indirizzate ad influire positivamente sullattività lionistica che i vari club stanno svolgendo nelle loro comunità che potrebbero essere ulteriormente incrementate con un appropriato utilizzo delle possibilità offerte dalla fondazione lions sulla base di appositi progetti da predisporre.

In questa direzione è stata richiamata la necessità di una maggiore sinergia tra i club delle varie zone circoscrizionali con lapprontamento di appositi progetti unitari.

Ad intervenire sono stati prima  i presidenti di zona 26, 27, Giulio Varone (Gioia Tauro) Franco Ferraro (Locri), e, poi, dopo un messaggio della responsabile distrettuale Lcif, Grazia Salerno e gli interventi di Domenico Leonardo e Massimo Serranò, coordinatori della Fondazione Lcif, i vari rappresentanti dei Club Lions della Circoscrizione, ovvero Angelo Politi (Taurianova), Luigi Carbone (Polistena), Ettore Gerace (Palmi), Vittoria Vardè (Nicotera), Edoardo Macino (Gioia Tauro), Caterina Origlia (Siderno), Gianluca Leonardo (Roccella), Umberto Sansalone (Monasterace), Antonio Zuccarini (Locri), Vincenzo Insardà (Villa S. G.), Daniele Politi, Paolo Lemma, Ketty Marino, Aldo De Caridi, dei Lions Club di Reggio Calabria.

Giovanni Barone ha, quindi, aperto un dibattito che è risultato particolarmente interessante soprattutto per gli interventi di Nando Iacopino (Gioia Tauro), Giuseppe Strangio (Reggio Calabria), Demetrio Aiello (Villa San Giovanni), Francesca Costantino (Reggio Calabria), Giuseppe Ventra (Locri).

A seguire gli interventi programmati del secondo vicegovernatore Bruno Canetti e del primo vicegovernatore Pino Naim, il primo di Napoli e il secondo di Reggio Calabria.

Entrambi si sono soffermati sulla positiva attività del Distretto e sul forte impegno che stanno riscontrando allinterno dei vari club. Canetti ha ricordato limportanza che ogni lions dovrebbe avere nella speranza” non certo intesa come stasi, attesa, immobilismo ma come movimento, come capacità di agire in prospettiva, di operare per cambiare le cose e spinta principale che deve spingere i Lions a costruire un mondo migliore e cambiare le cose in positivo. Pino Naim, dal canto suo si è soffermato sullimportanza delletica comportamentale e sulla responsabilità lionistica necessaria per dare concretezza alle attività

Ha evidenziato la necessità di sfruttare le capacità e le professionalità dei soci per affrontare i problemi delle comunità e di  garantire la meritocrazia, invitando tutti ad agire in sinergia con le Istituzioni e le altre associazioni.

Quindi le conclusioni di Giovanni Barone, visibilmente soddisfatto dellincontro che ha anche anticipato che, a breve, sarà organizzato un nuovo incontro di circoscrizione sulla zona tirrenica. (ab)

Al Porto di Reggio 15 mln con l’emendamento Cannizzaro

Sono 15 milioni la somma destinata all’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto per rilanciare il Porto di Reggio Calabria. Ciò grazie all’emendamento presentato dal deputato di FI Francesco Cannizzaro, approvato con la Legge 178/2020.

«Per valutare lo stato degli interventi finanziati per il porto – ha spiegato Cannizzaro – ho inteso promuovere un incontro presso la Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, alla presenza del Direttore Marittimo, Giuseppe Sciarrone che, oltre ad avere ospitato la riunione alla presenza del Commissario  dell’Autorità di Sistema portuale dello Stretto, Antonio Ranieri, ha fornito delucidazioni con contributi e idee rispetto al rilancio e alla funzionalità di un porto che deve diventare sempre più turistico e strategico».

«Il Commissario Ranieri – ha proseguito – ha rappresentato la destinazione dei fondi e il tavolo ha previsto miglioramenti per le fasi progettuali. Durante l’incontro sono emerse nuove idee e potenzialità sul futuro sviluppo del porto e soprattutto le criticità che, grazie alla sinergia istituzionale a tutti i livelli, bisogna aggredire per accelerare gli iter sui vari obiettivi, al fine di rilanciare il porto a partire dal Piano regolatore di cui oggi è privo».

«Ringrazio il Direttore Marittimo, Giuseppe Sciarrone, e il Commissario Antonio Ranieri – ha concluso – per il loro impegno e la preziosa collaborazione nel promuovere questo importante progetto di sviluppo e rilancio del porto di Reggio».

È prevista la realizzazione di apprestamenti di security delle aree portuali di Reggio Calabria. Il 18 febbraio è scaduto il termine per la presentazione delle offerte, che arrivano a quattro, per la procedura di gara aperta relativa alla esecuzione dei lavori, il cui importo si attesta pari a € 3.350.000,00. Si prevede che in tempi ristretti si potrà già aggiudicare l’appalto.

Il Progetto prevede interventi sulle infrastrutture sia fisiche (nuovi varchi, protezioni e separazioni, sistemi attivi di security, sistema di videosorveglianza totale per il porto, centrale operativa di controllo) che immateriali (tecnologie ICT, ingegnerizzazione dei sistemi di controllo e monitoraggio, integrazione e digitalizzazione dei dati). Sono inoltre previsti interventi manutentivi sulle opere civili e sull’arredo urbano, al fine di integrare il sistema portuale nella vita cittadina. 

Si prevede, anche, la riqualificazione area del Molo di Levante con annessi immobili demaniali esistenti: è stato consegnato il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica e presto si provvederà ad avviare la procedura di gara per l’appalto del Progetto Esecutivo.

L’intervento prevede la riqualificazione della vecchia banchina di Levante (rifacimento totale delle vie d’accesso, realizzazione aree verdi e parcheggi, rifacimento totale dell’impianto di illuminazione, rifacimento asfalto) e la totale ristrutturazione e ammodernamento dell’edificio ex Cementir al fine di avere una struttura adibita ai servizi portuali e diportistici con finalità commerciali e di servizi primari inerente all’attività del porto. L’importo dei lavori si stima pari a € 4.500.000,00.

Per quanto riguarda l’implementazione dei pontili di ormeggio a potenziamento della stazione passeggeri, è stato consegnato il Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica e presto si provvederà ad avviare la procedura di gara per l’appalto del Progetto Esecutivo. L’intervento prevede la sistemazione con ammodernamento dei punti di ormeggio esistenti, al fine di avere non più uno ma due punti stabili destinati ai mezzi veloci che collegano Reggio-Messina e Reggio-Isole Eolie.

Si prevede inoltre la realizzazione di un sistema di pensiline che guida gli utenti dei mezzi veloci attraverso un percorso strutturato che, attraverso una rampa, li conduce dalla biglietteria ai rispettivi ormeggi per l’imbarco sui mezzi veloci e di un pergolato lungo la banchina per creare una zona d’ombra. L’importo previsto dei lavori è pari a € 3.000.000,00.

Gli interventi descritti coprono una quota di finanziamento pari a € 10.850.000,00. I restanti € 4.150.000,00 saranno impiegati uno studio di fattibilità tecnico ed economico relativo alla rettifica della banchina di Ponente, per l’ammodernamento degli arredi portuali ai fini della rifunzionalizzazione delle banchine esistenti oltre che per un restyling delle aree portuali del porto di Reggio Calabria e, in particolare, per il rifacimento delle aree di levante e per la zona a ridosso del muraglione della ferrovia, oltre che nel tratto compreso tra l’ingresso del porto e il mercato ittico.

Sta per essere avviata, inoltre, la gara d’appalto dei servizi tecnici per la redazione del PRP (Piano Regolatore Portuale).

«Il porto di Reggio – ha sottolineato Cannizzaro – al momento è privo di Piano regolatore, uno strumento fondamentale, necessario per progettare nuove opere. In questi anni non è stato fatto nulla per colmare questo vuoto. Bisogna adesso lavorare per accelerare l’iter burocratico: occorre il sostegno di tutti gli enti preposti affinché il Piano venga redatto e approvato nel più breve tempo possibile. È uno strumento indispensabile per il futuro del porto».

«In più si lavorerà per individuare altre risorse ai fini di rendere questo porto turistico tra i più attrattivi del Sud Italia, nel cuore del Mediterraneo, perché una città come Reggio Calabria – ha concluso – che si candida a diventare la Montecarlo d’Italia e la capitale del Mediterraneo, non può non avere un hub portuale turistico e crocieristico funzionale, moderno, dinamico e attrattivo, come dovrà essere il porto turistico di Reggio Calabria». (rrc)

Garofalo (Comitato Cittadini): A rischio turni notturni all’hospice di Cassano

«Secondo alcune notizie di stampa, i turni notturni all”Hospice di Cassano, struttura per malati terminali, sarebbero a rischio». È quanto ha denunciato Francesco Garofalo, portavoce del Comitato Spontaneo di Cittadini, sottolineando come «proprio perché si tratta di pazienti affetti da patologie oncologiche, occorre ogni sforzo al fine di garantire l’assistenza in regime H24, nella consapevolezza che da parte dell’Asp di Cosenza vi è anche una oggettiva difficoltà a reperire medici disposti a prestare servizio presso il polo di Cassano».

«Da tempo – ha evidenziato Garofalo – come comitato abbiamo sollecitato in tale direzione con il solo fine di migliorare il servizio con più medici, anche attraverso il servizio di continuità assistenziale ex guardia medica, personale infermieristico, operatori sociosanitario e la nomina indifferibile della figura fondamentale, dello psicologo».

«Il miglioramento e la qualità dei servizi sanitari pubblici è un fatto di civiltà – ha continuato – da cui dipende soprattutto nel continuare a lavorare con spirito di squadra per perseguire il bene di tutti a tutela della salute pubblica».

«Così come – ha concluso – occorre supportare la complessa area del bisogno e dei disagi, sempre più rispondente e adeguato alle esigenze che vede al centro solo ed esclusivamente il paziente». (rcs)

Tavernise (M5S): Serve soluzione per elisoccorso a Cariati, troppo distante dall’ospedale

Il consigliere regionale del M5S, Davide Tavernise, ha chiesto di trovare una soluzione per l’elisoccorso troppo distante dall’ospedale di Cariati. Per questo «è urgente individuare una base per l’elisoccorso che sia logisticamente adeguata e garantisca interventi rapidi in caso di emergenza».

«Recentemente – ha spiegato – il Comune ha individuato il campo sportivo in località Varco come base provvisoria per l’elisoccorso, poiché il porto non è più utilizzabile. Tuttavia, questa scelta ha sollevato preoccupazioni: il sindacato Nursind, attraverso il rappresentante Nicodemo Capalbo, ha espresso dubbi sulla distanza di circa 5 km dall’ospedale, temendo ritardi nei soccorsi. L’assessore Tommaso Critelli ha rassicurato che si tratta di una soluzione momentanea, ma senza fornire tempistiche precise».
«Questa situazione non è isolata – ha proseguito –. Già in passato, ho denunciato ritardi e inefficienze nel nostro sistema di emergenza. Ad esempio, a Trebisacce, un uomo ha perso la vita a causa di un ritardo di due ore dell’elisoccorso, impegnato in un altro intervento nell’alto Jonio cosentino».
«Questi episodi – ha evidenziato – mettono in luce la necessità di una riorganizzazione efficace del servizio di elisoccorso nella nostra regione.
È fondamentale che le istituzioni regionali e locali collaborino per garantire soluzioni tempestive ed efficienti. La salute dei cittadini deve essere una priorità assoluta, e non possiamo permettere che inefficienze strutturali mettano a rischio vite umane».
«In qualità di capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione Calabria – ha concluso – continuerò a vigilare e a sollecitare interventi concreti per migliorare il nostro sistema sanitario, affinché situazioni come quelle di Cariati e Trebisacce non si ripetano». (rrc)

L’OPINIONE / Michele Conia: Condizione carceraria inaccettabile che allontana da ogni possibilità di riscatto

di MICHELE CONIA – Condivido le motivazioni dei Garanti che in un documento congiunto denunciano il «silenzio assordante della politica e della società civile».

Al 31 gennaio scorso erano 61.852 i detenuti nelle carceri italiane, a fronte di 46.839 posti disponibili, con un divario di 4.473 posti rispetto alla capienza regolamentare di 51.312 e a una disponibilità effettiva di circa 47mila posti. Ci sono, dunque, di fatto, quasi 15mila persone in più nelle strutture destinate alla detenzione.

Il carcere di San Vittore ha il triste primato per numero di presenze di detenuti rispetto alla capienza consentita, con l’indice di sovraffollamento al 218,3%. Dopo i due suicidi in due carceri della Toscana dello scorso febbraio, sono 15 le persone ristrette in carcere che si sono tolti la vita dall’inizio dell’anno, più un operatore, per un totale di ben 16 morti nelle strutture detentive.

Nel 2024 sono stati 89 i suicidi in carcere contro i 61 del 2023 e a ciò si aggiungono i suicidi di 7 agenti di polizia penitenziaria, ulteriore segnale del disagio e della disperazione che si respirano all’interno delle strutture. I suicidi rappresentano la tragica punta dell’iceberg di un disagio profondo e diffuso. Sovraffollamento, carenza di personale della polizia penitenziaria, insufficienti operatori sanitari, altissima densità di presenza nelle singole celle, molte delle quali sono da sanificare visto che le pareti presentano muffa, docce con acqua fredda, assenza di palestre o campo sportivo, cibo di scarsa qualità.

Esiste poi la grave e diffusa emergenza rappresentata dai detenuti cosiddetti psichiatrici, cioè di coloro che sono affetti da patologie mentali tali da renderli incompatibili con lo stato di detenzione. Dai dati finora disponibili risulta che il 40% dei reclusi è sottoposto a cure psichiatriche ma migliaia di casi non sono accertati ufficialmente per mancanza di personale sanitario.

Al gesto simbolico di Papa Francesco dell’apertura della Porta Santa del Giubileo nel carcere romano di Rebibbia, si aggiungono le parole del Presidente della repubblica che, nel messaggio di fine anno, ricorda che “Dignità è un Paese dove le carceri non siano sovraffollate e assicurino il reinserimento sociale dei detenuti. Questa è anche la migliore garanzia di sicurezza”. La detenzione delle persone che hanno commesso dei reati “deve tendere alla rieducazione del condannato” come recita l’art. 27 della Costituzione e, per scongiurare la recidiva, è necessario che il percorso di cambiamento attivi percorsi di istruzione e laboratoriali in modo che le competenze acquisite durante la detenzione possano trasformarsi in opportunità reali di lavoro una volta fuori. Concordo con le proposte suggerite dai Garanti: aumentare le telefonate e le videochiamate, approvare urgentemente misure deflattive del sovraffollamento per chi deve scontare meno di un anno di carcere, accesso alle misure alternative per quei 19mila detenuti che stanno scontando una pena o residuo di pena inferiore ai tre anni, diritto alla privacy per incontri riservati, valido per coniugi, conviventi e unioni civili, così come sancito da una sentenza della Corte Costituzionale del 26 gennaio 2024.

Questa giornata di protesta s’intreccia, a mio avviso, con il Ddl Sicurezza (approvato il 18 settembre alla Camera dei deputati e attualmente in discussione al Senato), che introduce una serie numerosa di nuove fattispecie di reato, o di circostanze aggravanti, che inevitabilmente si tradurranno, nel futuro immediatamente successivo all’entrata in vigore della legge, in un ampliamento ulteriore dell’ esecuzione penale, più carcere e una stretta verso una svolta securitaria. Dei 38 articoli mi soffermo su alcuni che reputo particolarmente afflittivi: l’attribuzione di rilevanza penale alla resistenza passiva ( ad esempio come può essere uno sciopero della fame); il divieto di acquistare schede telefoniche per i cittadini extraeuropei sprovvisti di permesso di soggiorno, che non potranno comunicare con i familiari e con gli avvocati; l’art. 15 che apre le porte del carcere anche a chi prima ne era esclusa: infatti non sarà più automatica l’esclusione della detenzione per donne incinte e madri e in questi casi i neonati resteranno in carcere con le loro mamme, nonostante gli appelli dell’Unicef.

In questa giornata di protesta, il mio ultimo pensiero va a Carol e Alice (nomi di fantasia) le due bambine di 7 e 8 anni, che a causa della chiusura dell’Istituto a Custodia Attenuata per detenute madri (Icam) di Lauro in Campania (unica struttura nel Mezzogiorno a garantire alle detenute madri di poter convivere in una realtà penitenziaria con i bambini senza ambienti direttamente riconducibili ad un carcere per detenute madri), saranno trasferite, a metà anno scolastico, in una sezione speciale di carceri ordinarie di Milano e Venezia: la sconfitta del superiore interesse del minore così come sancito dall’ art. 3 della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.  (mc)

[Michele Conia è sindaco di Cinquedrondi]

A Gizzeria Lido si elegge il nuovo segretario generale Fai Cisl Calabria

Domani, a Gizzeria Lido, all’Hotel Marechiaro, si terrà il Consiglio generale di Fai Cisl Calabria, con all’ordine del giorno l’elezione del nuovo segretario generale.

Questo perché l’attuale Segretario Generale Michele Sapia è stato recentemente eletto alla guida della Cisl Cosenza. Saranno presenti, per l’occasione, il segretario Generale Cisl Calabria Giuseppe Lavia, il Presidente di Terra Viva nazionale Claudio Risso e il segretario Generale Fai Cisl, Onofrio Rota che concluderà i lavori. 

«Dopo quasi nove anni – scrive in una nota il Segretario Generale uscente Michele Sapia – lascio una Federazione regionale in salute, fortemente radicata sul territorio, che ha sempre promosso il confronto e dialogo sociale, valorizzato il lavoro agro-ambientale e forestale, sostenuto la contrattazione come strada maestra per accrescere tutele, welfare, formazione e sicurezza dei lavoratori, messo al centro le tematiche del lavoro di qualità nell’agricoltura regionale, la necessità di rilanciare il settore della pesca artigianale calabrese e l’urgenza di un immediato ricambio generazionale nel comparto forestale e della bonifica». 

«Una Federazione regionale – ha continuato – che ha investito nel gioco di squadra, formazione e informazione, cresciuta anche in termini di rappresentanza sindacale con un aumento di circa 800 iscritti nell’anno 2024». 

«Sono certo – ha detto – che l’amico Francesco Fortunato, attuale Presidente di Terra Viva Calabria, farà un ottimo lavoro alla guida della Federazione regionale. Francesco è un dirigente sindacale con esperienza, il giusto profilo per affrontare sfide e vertenze regionali nei vari settori di nostra competenza e continuare a coltivare, con protagonismo, responsabilità e partecipazione, un positivo cambiamento per la nostra regione».

«Il Consiglio Generale del 4 marzo – ha concluso  Sapia – sarà una bella occasione anche per presentare la pubblicazione “Il lavoro forestale di Calabria. Storie di boschi e persone».

Un opuscolo illustrato, realizzato grazie alla collaborazione con l’azienda Calabria Verde, Arsac, Federazione nazionale, Fondazione Fai Cisl – Studi e Ricerche, docenti universitari ed esperti. Un documento sindacale che vuole essere un riconoscimento al fondamentale ruolo del lavoro forestale calabrese ma, soprattutto, uno strumento per divulgare al meglio, tra i lavoratori e gli studenti, l’importanza del presidio umano e valore sociale del lavoro forestale-ambientale in una terra fragile con una storia geologica unica». (rcz)

Giusi Princi guida con successo la più ampia delegazione mai inviata dal Parlamento europeo in Turkmenistan

La delegazione inviata dal Parlamento europeo ad Ashgabat, in Turkmenistan, presieduta dall’eurodeputata Giusi Princi, si è confrontata, per una settimana, su questioni centrali per i rapporti tra il Parlamento europeo e il paese, come diritti fondamentali, stato di diritto, istruzione, democrazia, cambiamenti climatici e cooperazione internazionale.

«La missione è perfettamente riuscita – ha detto Giusi Princi –. È motivo di orgoglio per me – prosegue – presiedere questa importante delegazione. In Turkmenistan sono stati giorni intensi, caratterizzati da strategici incontri bilaterali con le massime autorità governative del paese, con il Parlamento turkmeno, con i Ministeri degli Affari Esteri, della Giustizia, dell’Energia e dell’Istruzione, oltre a confronti con le autorità centrali e locali, organizzazioni della società civile e rappresentanti parlamentari ad Ashgabat».

«Al ministero degli Esteri, in particolare – ha proseguito – il confronto è stato molto costruttivo e ha affrontato temi fondamentali, tra cui lo status di neutralità del Turkmenistan e il suo ruolo chiave da ponte naturale tra Europa e Asia. Durante la missione abbiamo anche visitato la città portuale di Turkmenbashi, per verificare lo stato delle infrastrutture locali e incontrare la comunità accademica del luogo. Inoltre, insieme al collega turkmeno Yusupguly Eshshayev, ho presieduto l’ottava riunione interparlamentare presso il Parlamento del Turkmenistan».

«È stato un momento davvero importante – ha continuato – con un dialogo molto proficuo su temi cruciali: stato di diritto, ambiente, diritti umani, politiche energetiche, la strategica mediazione diplomatica del Turkmenistan nella crisi afghana e connettività tra i nostri paesi. Un passo concreto verso una cooperazione più solida».

«In uno scenario internazionale talmente precario – ha continuato Princi –, le Delegazioni del Parlamento europeo sono determinanti per mantenere e sviluppare i contatti internazionali, rafforzare il ruolo dell’Unione europea e promuovere i valori su cui l’Ue è fondata, come la libertà, la democrazia e il rispetto dei diritti dell’uomo. È fondamentale tessere buone relazioni internazionali e in questo le Delegazioni sono decisive, soprattutto quando abbracciano più paesi come avviene con la Delegazione per le relazioni con l’Asia Centrale, da me presieduta, che può e deve rappresentare un importante ponte tra Asia ed Europa, tra Oriente e Occidente».

A Locri la Regione lancia i nuovi bandi di finanziamento per il settore ricettivo e alberghiero

A Locri la Regione Calabria ha presentato i nuovi bandi di finanziamento destinati alle strutture ricettive, alberghiere e private. E lo ha fatto nel corso di una iniziativa a cui ha preso parte l’assessore regionale Giovanni Calabrese e il segretario Cisl della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Pino Rubino.

L’obiettivo è quello di favorire lo sviluppo economico e a creare nuove opportunità occupazionali nel settore turistico si propone di rafforzare la competitività del comparto e di attrarre investimenti che possano portare lavoro e sviluppo sul territorio.

La Cisl ha evidenziato l’importanza di integrare tali iniziative con un dialogo costruttivo tra le istituzioni e le parti sociali.

«È fondamentale – ha detto Rubino – che ogni misura volta a generare crescita economica e occupazionale sia accompagnata da una stretta collaborazione con i rappresentanti dei lavoratori e degli imprenditori, per garantire che gli interventi possano tradursi in benefici reali per il tessuto produttivo e sociale della nostra regione».

Durante l’evento, l’assessore Calabrese si è soffermato a lungo sulla necessità di trattenere i giovani lavoratori, spesso costretti a emigrare per cercare condizioni retributive migliori altrove.  Le nuove risorse finanziarie, destinate a modernizzare e potenziare le strutture ricettive e alberghiere, rappresentano un’opportunità per rilanciare il settore turistico calabrese.

Gli interventi previsti includono la ristrutturazione degli impianti, l’adozione di tecnologie innovative e il miglioramento delle infrastrutture, al fine di rendere il territorio più attrattivo sia per i turisti nazionali che internazionali. L’opportunità di cui all’avviso divenuto oggetto di un serrato confronto mira a creare sinergie tra il settore pubblico e quello privato prevede anche misure di sostegno per le imprese, che saranno accompagnate da incentivi fiscali e finanziamenti mirati.

Tali interventi sono stati progettati per rispondere alle esigenze di un mercato in rapido cambiamento, in cui la competitività e la qualità dei servizi rappresentano elementi chiave per il successo.

In conclusione, la presentazione dei bandi di finanziamento da parte della Regione Calabria si inserisce in una strategia più ampia di rilancio economico e di sviluppo territoriale, dove il ruolo delle parti sociali e il rispetto delle normative contrattuali sono considerati imprescindibili per creare un ambiente lavorativo stabile e attrattivo.

«La Cisl – ha concluso Rubino – ponendosi in modo propositivo, invita le parti interessate a collaborare attivamente per garantire che queste risorse si traducano in crescita e opportunità per l’intera comunità calabrese e soprattutto valgano per affermare il lavoro come via per il riscatto della dignità umana». (rrc)