L’OPINIONE / Giacomo Saccomanno: Rigassificatore Gioia Tauro non può essere condizionato dai “no”

di GIACOMO SACCOMANNOLa Calabria ed il Sud non hanno bisogno di continui “no”, ma la inderogabile necessità, invece, di percorrere strade di progresso e di investimenti per sviluppare economia, crescita ed occupazione.

Il rigassificatore, per come progettato, non ha, assolutamente, ragioni di preoccupazione e potrebbe dare una spinta rilevante per creare un polo di sviluppo nell’area portuale. Si legge, inverosimilmente, che “l’autorizzazione alla costruzione a Iren e Sorgenia è del 2012, ma c’erano dubbi già nel 2008, nella prima relazione parlamentare sulla ‘ndrangheta che raccontava «la capacità delle cosche di utilizzare le strutture portuali. Se non si pone rimedio, tale situazione è inevitabilmente destinata ad aggravarsi in relazione agli ingenti investimenti …».

Primo nell’elenco «… l’impianto per la rigassificazione …», cui «… si accompagnerebbe la cosiddetta piastra del freddo …». A testimoniare l’interesse delle cosche sono alcuni fascicoli processuali. In un processo a Locri c’è un verbale di interrogatorio del collaboratore di giustizia Marcello Fondacaro che il 6 dicembre 2018 ai PM fa i nomi di alcuni imprenditori della Piana che «… stavano portando avanti un progetto … di questa cosa all’interno del porto …».

Mi chiedo e chiedo ai tanti giornalisti o politici che scrivono queste cose se stanno in terra o su Marte! È noto, elementare, chiarissimo che dove vi sono dei flussi di denaro, risorse e lavori, la ‘ndrangheta, come tutte le mafie, accendono la lampadina per cercare il guadagno facile e condizionare le imprese ed i lavori. Ma, questo non vuol dire, non può far considerare, non è tollerabile, solo pensare che un’opera di tale rilievo non si debba fare perché ci potrebbe essere l’interessamento della ‘ndrangheta!

Questa è follia pura! Può uno Stato civile e democratico piegarsi a tali logiche perverse? Può rinunciare allo sviluppo di un territorio per paura? Può abbandonare i cittadini perché teme il condizionamento delle mafie? La risposta è una sola e deve essere gridata: no. Lo Stato non si piega e va avanti con coraggio ed assumendo tutte le necessarie contromisure. Seguire una logica indicata dalla sinistra vuol dire lasciare un territorio nell’arretratezza, nella povertà, nella disoccupazione, nel degrado sociale e tecnologico, in sostanza proseguire nel percorso di abbandono che finora il Sud e la Calabria hanno subito.

E, proprio per queste ragioni, il rigassificatore, come tutte le altre opere infrastrutturali, devono essere realizzate al Sud e in Calabria, per dimostrare che lo Stato esiste, che non ha paura di nulla, che tali territori devono essere salvaguardati, tutelati e aiutati a crescere.

La ‘ndrangheta si combatte decisamente, con forza e coraggio, e non si convive supinamente per paura o altro. Bisogna, quindi, andare avanti e continuare a sostenere il coraggioso lavoro del Ministro Salvini e del Presidente Occhiuto che non temono e combattono a viso aperto per sconfiggere il malaffare e per dare al Sud e alla Calabria ed alla Nazione intera quella normalità che è stata negata, finora, dalla sinistra, che vorrebbe lasciare questi territori nel degrado, in povertà e senza alcuna speranza.  (sc)

[Giacomo Saccomanno è avvocato, già Commissario regionale Lega e sindaco del Comune di Rosarno]

Da Regione Ok a interventi per SS 106 Sibari-Co Ro e attività mitigazione rischio idraulico

La Giunta regionale, guidata dal presidente Roberto Occhiuto, ha deliberato lo schema di intesa istituzionale tra la Regione Calabria e il Commissario straordinario per gli interventi strutturali sulla SS 106 Jonica, funzionale all’approvazione del progetto di fattibilità tecnico economica relativo alla tratta Sibari-Corigliano Rossano.

Con il medesimo atto si autorizza il presidente della Giunta regionale alla sottoscrizione della citata intesa. Anas procederà, quindi, entro la primavera, alla pubblicazione del bando per l’appalto integrato in modo che anche questa importante tratta sia in realizzazione. L’inizio dei lavori, presumibilmente, potrebbe avvenire già all’inizio del nuovo anno.

Con altro atto sono stati finanziati interventi di mitigazione del rischio idraulico dei corsi d’acqua, con i fondi di cui alla Legge n. 213/2023, per il periodo 2025-2028, per un importo pari ad euro 2.230.000,00 per ciascuna annualità. (rcz)

La Regione approva il Piano di promozione turistica

«Questo Piano non è solo una strategia di promozione turistica, ma rappresenta un progetto di crescita sostenibile che va a consolidare il lavoro fatto in questi anni dal Governo regionale». È quanto ha detto l’assessore regionale al Turismo, Giovanni Calabrese, a margine dell’approvazione, da parte della Giunta regionale, del Piano Turistico, sottolineando come «si continua anche con Calabria Straordinaria a promuovere l’immagine della Calabria, e a valorizzare le specificità identitarie ed i suoi prodotti turistici, culturali e ambientali».

«Crediamo molto – ha aggiunto – nelle potenzialità turistiche della nostra Regione e con l’approvazione del nuovo Piano esecutivo di promozione turistica per l’annualità 2025, si prosegue il percorso di evoluzione e di trasformazione che mira a valorizzare la bellezza, la cultura e le tradizioni che rendono la Calabria unica».

Con lo stesso atto si stabilisce anche la dotazione finanziaria per la realizzazione degli interventi che è di 26.074.280,00 di euro.

«Il piano – ha spiegato – che coinvolge il nostro patrimonio naturale, le nostre eccellenze enogastronomiche e l’ospitalità calabrese, punta alla qualità dei servizi e ad un turismo per tutte le stagioni».

«Ecco perché – ha proseguito – nel piano abbiamo dato massima attenzione a nove azioni strategiche: dalla promozione e marketing digitale turistico al fine di rafforzare l’immagine del territorio calabrese sui mercati nazionali e internazionali e incentivare nuovi flussi turistici verso la “Destinazione Calabria”, al Portale Calabria Straordinaria e Osservatorio Turistico; dagli interventi per la promozione e comunicazione turistica alle iniziative congiunte con organismi pubblico-privati del settore operanti in Italia e all’estero alla costituzione e il consolidamento di Distretti Turistici per la promozione e la valorizzazione delle specificità e delle eccellenze territoriali».

«Il nostro obiettivo – ha spiegato ancora Calabrese – è quello di attrarre turisti da ogni parte del mondo, ma anche di stimolare la crescita dell’economia locale, creando nuove opportunità di lavoro nel comparto del turismo e favorendo la cooperazione tra le istituzioni, gli imprenditori e le comunità locali. Per le azioni prioritarie sono inoltre stati individuati specifici asset strategici che assumono rilevanza per la crescita del sistema turistico regionale: sviluppo del turismo naturalistico, nautico, termale».

«L’approvazione di questo Piano – ha rimarcato infine l’assessore Calabrese – segna l’inizio di un percorso che vedrà l’incremento delle infrastrutture, il miglioramento della qualità dei servizi turistici e una maggiore promozione delle nostre meraviglie, come le coste incontaminate, i parchi naturali, le ciclovie, i borghi storici e i siti archeologici, nonché la promozione dei viaggi delle radici».

«Siamo certi – ha concluso – che la Calabria saprà conquistare una posizione di prestigio nel panorama turistico internazionale, diventando, grazie soprattutto agli investimenti nel sistema aeroportuale messi in atto dal presidente Occhiuto, una meta imperdibile per chi cerca bellezza, tradizione e autenticità» (rcz)

Porto di Gioia Tauro, rinnovata concessione a Heidelberg Materials

L’Autorità di Sistema Portuale portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio ha rinnovato la concessione demaniale marittima alla società Heidelberg Materials Italia Cementi Spa, terminalista nel porto di Gioia Tauro per la movimentazione di cemento alla rinfusa.

Operante da oltre 25 anni nell’area portuale, svolge un’attività di deposito e ricarico sfuso del cemento nel porto di Gioia Tauro. Approvata dai membri del Comitato di Gestione, la concessione rimane invariata nella sua estensione per una superficie di oltre 6,9 mila metri quadrati, mentre passa da quattro a dieci anni, con scadenza a fine 2034. 

Ad avvallare il riscontro positivo del rilascio della concessione, anche, le ottime performances raggiunte dal Terminalista nel corso degli anni. Presente in porto con due silos, ubicati lungo la banchina di ponente, rispettivamente di 9 mila e 4 mila tonnellate di stoccaggio e organizzati per due diverse tipologie di cemento, ha registrato una crescita costante dei movimenti. Nell’anno appena concluso sono stati movimentati 40 mila tonnellate di cemento alla rinfusa, registrando l’arrivo di 10 navi. 

Si tratta di un trend in crescita che ha visto consolidare la posizione di Heidelberg Materials Italia Cementi Spa nello scalo calabrese, con ottime previsioni di crescita anche nell’anno in corso. (rrc)

Intesa tra Zumpano, Cosenza, Rende e Castrolibero con Calabria Verde per pulizia dei fiumi

Importante protocollo d’intesa è stato siglato tra i Comuni di Zumpano, Cosenza, Rende e Castrolibero con Calabria Verde per la pulizia dei fiumi e dei torrenti.

Lo ha reso noto il sindaco di Zumpano, Fabrizio Fabiano, esprimendo soddisfazione per la notizia che riguarda ambiente e territorio.

Insieme al vicesindaco, Paolo Settembrino che ha lavorato intensamente per raggiungere l’obiettivo, si è riusciti nell’intento di far sedere allo stesso tavolo i quattro comuni interessati e trovare una sintesi efficace rispetto alla questione ambientale.

«L’Azienda Calabria Verde e gli Enti Convenzionati si impegnano ad eseguire in sinergia interventi localizzati in alveo ed in prossimità delle sponde, finalizzati al miglioramento del deflusso idrico consistenti nella pulizia della vegetazione erbacea arbustiva infestante e, qualora necessario, lieve risagomatura delle sezioni idrauliche senza asportazione dall’alveo di materiale sedimentario, lungo i corsi ď’acqua», si legge nel protocollo d’intesa firmato da Fabiano, Caruso, Giuffrè e Greco con Giuseppe Oliva, direttore di Calabria Verde.

Nello specifico, sono interessati il Fiume Crati, il Busento, il Vallone di Rovito ed il torrente Campagnano. Poco meno di 10 mila euro le spese a carico dei Comuni.
Mentre agli uomini di Calabria Verde il compito di redigere il Piano operativo di Sicurezza, eseguire Ie attività di pulizia dei tratti individuati e fornire la manodopera forestale eventualmente occorrente per il supporto alle attività dei mezzi meccanici e/o per le esecuzioni di attività manuali, compatibilmente con le attività istituzionali dell’Ente e con l’eventuale sopraggiungere di altre priorità. (rcs)

L’OPINIONE / Antonio Montuoro: Catanzaro al centro degli investimenti in sanità

di ANTONIO MONTUORO

Riguardo al dibattito scaturito sul presunto depotenziamento di importanti servizi sanitari nella città di Catanzaro, le informazioni ricevute dal Dipartimento Salute della Regione Calabria – con cui sono stato in continuo contatto nelle scorse ore, affiancato dal sottosegretario Wanda Ferro e dal Vicepresidente della Giunta regionale, Filippo Pietropaolo – consentono di smentire le polemiche strumentali sollevate in un periodo, oltretutto, inopportuno.

Il difficile momento personale vissuto dalla famiglia Occhiuto richiedeva di essere rispettato con garbo e sensibilità, piuttosto che alzando polveroni destinati a generare un clima di tensione e di sospetti. La salute dei cittadini non può essere mortificata ed utilizzata come terreno di scontro per scatenare odio sociale e diffondere veleno.

Possiamo ribadire con forza che nessuno ha svenduto la città di Catanzaro in nome di presunti interessi. La linea d’azione del commissario Occhiuto è chiara da tempo: lavorare per ridurre la mobilità sanitaria e potenziare l’offerta assistenziale complessiva della nostra regione. Una strategia che sta producendo molteplici risvolti, dopo decenni di fermo, con l’obiettivo di poter incidere con più efficacia nel tentativo di ribaltare i numeri negativi legati alla migrazione sanitaria.

Catanzaro ha il privilegio di poter contare su un sistema d’eccellenza certificato, in primis, dagli ottimi risultati della Cardiochirurgia dell’Azienda Dulbecco – presidio Mater Domini – riconosciuta tra le prime dieci in Italia nel campo della chirurgia coronarica. Il Capoluogo di Regione, riferimento per tutta l’area centrale della Calabria, è più in generale al centro di un notevoli investimenti che, completato il processo di integrazione delle aziende sanitarie, consentirà di creare il più grande hub del Meridione con 855 posti letto e mettere a terra le ingenti risorse disponibili. L’ex Villa Bianca è interessato da un intervento di rilancio che ha permesso di aprire nella struttura, in collaborazione con il CNR, un nuovo centro specializzato dedicato alla diagnostica e alla riabilitazione neurologica.

Le due strutture di emodinamica del “Pugliese” e del “Mater Domini” continueranno la loro funzione. Sul Sant’Anna Hospital, dopo le note vicende che hanno portato alla chiusura della struttura, c’è un importante investimento del gruppo Citrigno che consente finalmente di ragionare su un futuro di rilancio di uno storico presidio d’eccellenza.

La strada tracciata è quella giusta e la Regione non può che tenere conto delle realtà che possono portare beneficio a tutta la comunità, nella direzione di consolidare e potenziare l’offerta di assistenza. Vigileremo affinché niente si perda per strada, ma si deve ragionare in un’ottica di insieme, mettendo da parte le rivendicazioni localistiche, confidando in nuova governance che, rispetto al passato, potrà consentire ai calabresi di non dover più partire per curarsi altrove.

[Antonio Montuoro è consigliere regionale di Fdi]

Sanità, Regione: L’emodinamica del ‘Pugliese Ciaccio’ non chiuderà

«L’emodinamica del ‘Pugliese Ciaccio’ non chiuderà, e insieme a quella del ‘Mater Domini’ continuerà ad assicurare a Catanzaro due strutture complesse di grande qualità». È quanto ha assicurato il Dipartimento Salute e Welfare della Regione Calabria.

«Circa un anno e mezzo fa – evidentemente qualcuno si è svegliato dopo mesi e mesi di assopimento – i Ministeri affiancanti – visto che la sanità in Calabria è commissariata da 15 anni, con governatori di ogni colore politico – hanno inviato alla Regione alcune prescrizioni – viene spiegato nella nota – e, tra queste, era indicata la necessità di un efficientamento delle strutture complesse, nonché di un ‘accorpamento nell’area Centro delle due emodinamiche dell’AOU Dulbecco…’».

«Fortunatamente tra qualche settimana – prosegue la nota – non saremo più sottoposti al commissariamento della sanità da parte del governo, e dunque potremo avere maggiori margini di manovra per una valutazione complessiva – che la Regione potrà fare in completa autonomia – delle strutture complesse presenti nel nostro territorio e della rete regionale delle emodinamiche, fermi restando i criteri di carattere generale fissati dalla legislazione nazionale».

«Se ci sarà una nuova emodinamica a Crotone – ha annunciato il Dipartimento – sarà aggiuntiva alle due già esistenti a Catanzaro. Per quanto riguarda la cardiochirurgia, invece, al momento la Calabria può disporre di tre strutture complesse di questo tipo. Una alla ‘Dulbecco’ di Catanzaro, una al Gom di Reggio Calabria, mentre una terza era accreditata presso la crinica privata S.Anna Hospital di Catanzaro».

«Quest’ultima struttura ha avuto problemi economici e gestionali, evidentemente non addebitabili alla Regione, e ha chiuso. Nei prossimi mesi – conclude la nota – si valuterà a quale realtà assegnare questo terzo accreditamento per la cardiochirurgia: la linea del governo regionale, che comunque non ha ancora preso alcuna decisione in merito, è quella di privilegiare una struttura pubblica piuttosto che una privata». (rcz)

L’Asp approva progetto esecutivo per Ospedale di continuità di Gerace

L’Asp di Reggio Calabria ha approvato il Progetto esecutivo per il predetto intervento sull’Ospedale di continuità di Gerace, rientrante nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), Missione 6, Componente 1, Investimento 1.1, Realizzazione degli Ospedali di Comunità. Lo ha reso noto il sindaco Rudi Lizzi, parlando di un «traguardo in vista la definitiva realizzazione dell’Ospedale di Comunità di Gerace, frutto della riconversione della struttura a suo tempo realizzata in località “Largo Piana” come Ospedale geriatrico, per lungodegenza e riabilitazione».

Un decisivo passo in avanti compiuto «grazie all’impegno profuso dalla Direttrice Generale dell’Asp reggina e dal Governatore della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, nonché da tutto il personale preposto», ha detto il sindaco Lizzi, il quale ha espresso profonda quanto comprensibile soddisfazione per l’importante obiettivo raggiunto dopo ben 27 anni d’attesa (nel 1998, infatti, i lavori di costruzione dell’ex Ospedale furono completati e collaudati).

Il Ssindaco Lizzi ha manifestato, anche, particolare apprezzamento – per il costante e silenzioso lavoro fin qui svolto – a Giuseppe Varacalli, Capogruppo consiliare di Maggioranza con delega alla Sanità nonché Presidente regionale di Federsanità Anci Calabria il quale, «con riconosciuta competenza ed instancabile  impegno, ha seguito tutte la varie tappe dell’importante iter».

L’auspicio è che in tempi brevissimi inizino i lavori di riconversione ed adeguamento della struttura indispensabile per migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria nella Locride. (rrc)

L’OPINIONE / Giuseppe Nucera: Non può esistere Reggio città turistica se non si interviene su ricettività

di GIUSEPPE NUCERA – Reggio Calabria ha tanta storia da presentare, cultura ma mancano i posti letto.

Mi domando e chiedo al sindaco Falcomatà: va bene la presentazione della storia e delle eccellenze proposte nell’audizione di mercoledì a Roma in occasione di Reggio Capitale della Cultura 2027, ma dove andrebbero tutti questi turisti che ci si propone di ospitare? Da qui bisogna partire per realizzare una città turistica, altrimenti è tutto inutile.

Un piccolo centro del Tirreno ha più posti letto di Reggio Calabria. Il Miramare è chiuso da anni, una miseria e spreco di possibilità per la nostra città. Al posto dell’ex cinema Orchidea sarebbe ideale un hotel, non l’ennesimo centro culturale. Reggio Calabria così facendo diventa una città di transito, non turistica. Pressappochismo e miopia di questa amministrazione impediscono di avere una visione incentrata sulle reali e necessità del nostro territorio.

Da anni propongo la realizzazione di un grande centro congressi e fiere a Pentimele con annesso hotel. Sarebbe un polo fondamentale di sviluppo della nostra città. Inoltre, la mia proposta di trasferire le scuole dal centro in altre zone per realizzare alberghi non è mai stata concretizzata. Non può esistere Reggio città turistica se non si interviene in modo incisivo sulla ricettività. I B&B realizzati dai volenterosi imprenditori reggini non possono essere sufficienti.

Infine, il Museo del Mare sarà un grande attrattore per la nostra città, le opere dell’archistar Zaha Hadid sono conosciute in tutto il mondo. Se Falcomatà non avesse definanziato l’opera anni fa, forse oggi sarebbe già stata completata. Ma il ravvedimento è stato utile e oggi possiamo parlare dell’avvio del cantiere. (gn)

[Giuseppe Nucera è imprenditore e leader del movimento La Calabria che vogliamo]

Da Catanzaro parte la mobilitazione per i diritti del lavoro e della cittadinanza

È con l’inizio della mobilitazione della Cgil Area Vasta Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia per i diritti del lavoro e della cittadinanza, che è entrata nel vivo la campagna per i referendum promossi dalla CGIL, che avranno luogo tra il 15 aprile e il 15 giugno 2025.

Nell’area centrale della Calabria l’avvio ufficiale è stato dato oggi, l’Assemblea Generale delle Assemblee Generali della Cgil, svoltasi nella Casa delle Culture della Provincia di Catanzaro, presieduta dal Segretario Generale della Cgil Calabria, Gianfranco Trotta.

L’assemblea, che segna un passo fondamentale verso la consultazione referendaria, è stata anche un’importante occasione di confronto e testimonianze dirette.

Trotta ha sottolineato con forza l’impegno della Cgil nella difesa dei diritti del lavoro e della cittadinanza, dichiarando: «Siamo impegnati a sostenere i quattro quesiti referendari che parlano di lavoro buono, giusto, sicuro e stabile. Insieme a questi, proponiamo il referendum sulla cittadinanza, ritenuto giusto e necessario, soprattutto per la Calabria, dove modelli come Riace, Camini e Acquaformosa hanno dimostrato che è possibile un’integrazione dignitosa e rispettosa delle persone».

I cinque quesiti referendari su cui si esprimeranno i cittadini riguardano temi cruciali per il futuro del lavoro e della società italiana: il referendum sulla cittadinanza propone di ridurre da 10 a 5 anni il tempo di residenza legale in Italia per la richiesta di cittadinanza, un requisito che esisteva fino al 1992.

Il primo dei quesiti sul lavoro riguarda l’abrogazione della disciplina sui licenziamenti del contratto a tutele crescenti del Jobs Act, che permette alle aziende di non reintegrare i lavoratori licenziati ingiustamente se assunti dopo il 2015.

Il secondo quesito propone di eliminare il tetto massimo per le indennità di licenziamento nelle piccole imprese, migliorando così la protezione per i lavoratori di aziende con meno di 15 dipendenti.

Il terzo quesito mira ad eliminare alcune disposizioni che limitano l’uso dei contratti a termine. Il quarto quesito vuole estendere la responsabilità dell’impresa appaltante in caso di infortunio sul lavoro nei contratti d’appalto

La campagna referendaria è stata fortemente sostenuta anche dal Segretario Generale dell’Area Vasta, Enzo Scalese, che ha rimarcato l’importanza dei quesiti e del loro impatto per il futuro dei lavoratori e dei cittadini italiani e stranieri. “

«Questi quesiti – ha dichiarato Scalese – mirano ad abrogare norme che alimentano precarietà e incertezze, che mettono in pericolo la sicurezza sul lavoro e comprimono i diritti di reintegro e di cittadinanza. È un problema che riguarda la tenuta sociale e democratica del nostro Paese».

Scalese ha, inoltre, sottolineato che la CGIL sarà presente in tutti i territori delle tre province per sensibilizzare e informare i cittadini, con l’obiettivo di coinvolgere soprattutto i giovani e i lavoratori che hanno lasciato la regione.

«Il nostro lavoro capillare di informazione sulla nostra piattaforma referendaria è fondamentale. Vogliamo che tutti tornino a votare, in un momento in cui il 50% degli elettori italiani non va più a votare», ha affermato Scalese, ribadendo che il voto è uno strumento di cambiamento per l’Italia e per le generazioni future.

Uno dei momenti più toccanti dell’assemblea, arricchita dagli interventi e dalle testimonianze di molti delegati, è stato l’intervento di Abdel El Hafia, un cittadino italiano originario del Marocco, che ha parlato del diritto alla cittadinanza.

«Il diritto alla cittadinanza è un diritto che riguarda chi, come noi, vive e lavora in Italia, paga le tasse, ma non può nemmeno scegliere il proprio sindaco. Oggi, per ottenere la cittadinanza italiana, ci vogliono almeno 14 anni. Questo non è giusto», ha dichiarato, sottolineando la difficoltà che molti lavoratori stranieri incontrano nel diventare cittadini a tutti gli effetti.

La Cgil ha, quindi, lanciato un appello alla partecipazione attiva per portare avanti queste battaglie fondamentali. L’obiettivo è di garantire lavoro dignitoso e stabile, ridurre la precarietà e difendere il diritto di cittadinanza per chi, come tanti immigrati, ha scelto l’Italia come propria casa.

L’impegno della Cgil è chiaro: attraverso questa mobilitazione, vogliamo restituire dignità a chi lavora e vive in condizioni difficili, e soprattutto, far sentire la propria voce a chi oggi si sente escluso dalla politica. (rcz)