CROTONE – Cellulare in carcere, il garante comunale dei diritti dei detenuti vuole vederci chiaro

Il Garante comunale dei diritti dei detenuti di Crotone vuole vederci chiaro sulla vicenda del cellulare trovato ad un detenuto nel carcere cittadino.

«A seguito della nota stampa diffusa nei giorni scorsi dal Sappe, Sindacato di Polizia Penitenziaria – è scritto in un comunicato – relativamente al ritrovamento di un telefono cellulare, completo di cavo per la ricarica, attribuibile ad un detenuto in permanenza presso la locale struttura penitenziaria, il Garante comunale avv. Federico Ferraro, nella giornata odierna ha inviato una richiesta informativa urgente alla locale Direzione, allo scopo di apprendere con maggiore chiarezza e completezza quanto accaduto, nonché eventuali provvedimenti e/o decisioni, che siano state prese nell’immediatezza del fatto».

«Tali attività – è scritto ancora nella nota di Ferraro – di monitoraggio e interlocuzioni istituzionali, previste dalle norme vigenti in materia e dal regolamento comunale, si rendono, come di consueto, necessarie, allo scopo di consentire all’autorità di vigilanza e garanzia comunale di appendere in modo chiaro e completo ogni accadimento di rilievo che possa incidere direttamente o indirettamente sulla detenzione e su eventuali provvedimenti di impatto sulla sfera personale del singolo detenuto o su gruppi di detenuti. Ogni aggiornamento sarà reso noto attraverso le modalitá di rito». (rkr)

CIRO’ (KR) – L’associazione “Monsignore Alessandro Vitetti” in visita a Reggio Calabria

Una giornata particolare per i partecipanti al progetto “Gesti silenti”. L’associazione “Monsignore Alessandro Vitetti” Odv Ets di Cirò, presieduta da Fausto Mingrone, il prossimo 20 gennaio effettuerà una visita culturale a Reggio Calabria. Nel programma previste diverse tappe come la visita al Museo Archeologico Nazionale; al Museo del Bergamotto e la visita al Duomo.

L’iniziativa rientra nel progetto “Gesti silenti” ispirato alla vita e alle opere del Servo di Dio, mons. Alessandro Vitetti, il sacerdote nativo di Cirò, amatissimo dai fedeli per le sue doti umane e spirituali, per la sua vita esemplare votata alla carità, al servizio verso gli ultimi.

“Gesti silenti” è un percorso progettuale finanziato dalla Regione Calabria e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali articolato in diverse attività che si fondano su principi quali la socializzazione, l’integrazione e la solidarietà. Responsabile del progetto è Graziella Catozza, presidente del Cda Calabria Odv, la quale rimarca che la finalità del percorso progettuale è quella di considerare tutti gli aderenti dei protagonisti attivi e non dei semplici e passivi spettatori.

Nell’anno in corso l’associazione guidata da Mingrone intende portare a termine diversi eventi destinati in particolar modo alla popolazione anziana o a chi vive situazioni di marginalità. Un progetto, dunque, che ha un chiaro ‘imprinting’ sinodale in quanto si propone di colmare vuoti affettivi e psicologici attraverso manifestazioni volte alla socializzazione e allo scambio culturale.

“Piccoli gesti silenti per fare del bene sempre e comunque senza clamore e senza mai far saper l’origine” questo era il pensiero di Mons. Vitetti che era sempre pronto ad aiutare gli altri ma sempre nel nascondimento, senza alcuna propaganda e rifuggendo ogni effimera vanità terrena.

Il progetto prevede anche eventi musicali, teatrali e artistici di vario genere che avranno la finalità di far conoscere approfonditamente la vita del ‘girovago di Dio’, così come Mons. Vitetti veniva chiamato dal popolo che tanto lo amava e che continua a mantenere di lui un ricordo molto vivo e intenso. Le attività sono in partenariato con le scuole del territorio e con l’associazione di volontariato “Anzianinsieme” Odv. (rkr)

CROTONE – Simeup in trasferta a Davoli per la manovra salvavita

Le manovre salvavita non conoscono confine e si spostano a Davoli. La Simeup Crotone ha tenuto un corso di formazione salvavita presso la cittadina di Davoli grazie alla collaborazione con l’ Asd Davoli Pallavolo. Il gruppo di istruttori Nazionali , composto da professionisti appassionati, ha dimostrato il proprio impegno nel diffondere conoscenze cruciali per la sicurezza della comunità locale.

La Simeup Crotone, impegnata nella promozione della salute e nella diffusione di competenze salvavita, ha formato una quindicina di persone provenienti dalla comunità di Davoli. Il corso si è focalizzato su manovre salvavita essenziali e sull’uso corretto del defibrillatore, fornendo competenze vitali per affrontare situazioni di emergenza.

Gli istruttori, hanno guidato i partecipanti con professionalità e dedizione, trasmettendo non solo le nozioni teoriche ma anche l’importanza di un intervento tempestivo in situazioni critiche. I discenti, dimostrando intraprendenza e attenzione, hanno praticato le manovre salvavita in modo attivo e responsabile.

La presenza della dottoressa Anna Maria Sulla, medico competente e referente del corso, ha contribuito a garantire la validità e la certificazione della formazione. La dottoressa Sulla, con la sua vasta esperienza nel campo medico, ha sottolineato l’importanza di tali corsi per la comunità, evidenziando come la prontezza nell’azione possa fare la differenza tra la vita e la morte in situazioni di emergenza.

Il corso ha registrato un grande successo, con i partecipanti che hanno acquisito competenze pratiche e teoriche fondamentali per rispondere efficacemente a situazioni di emergenza. La Simeup Crotone continua così a svolgere un ruolo cruciale nella promozione della sicurezza e nella formazione di cittadini consapevoli e pronti a intervenire in situazioni critiche.

Si spera che iniziative simili possano diffondersi ulteriormente, contribuendo a creare comunità sempre più preparate a fronteggiare eventuali emergenze e a salvaguardare la vita dei propri concittadini. (rkr)

CROTONE – Caterina Villirillo chiede all’Aterp i locali della sede per “Libere donne”

In una lettera indirizzata alla sig.ra Iannini, dottoressa Maria CarmelaCaterina Villirillo, presidente dell’Associazione Libere Donne Crotone, ha denunciato come «i suoi colleghi dr. Ambrogio Mascherpa e Paolo Petrolo hanno, purtroppo, dimenticato le promesse e gli impegni assunti».

«E allora le scrivo, il presente appello – si legge –, davanti a tutta la Calabria come Presidente dell’Associazione “Libere Donne”, come donna e soprattutto come mamma del giovane Giuseppe Parretta, ucciso il 13.01 2018, a Crotone, in via Ducarne, 35 (nel Centro Storico). Sono delusa, confusa e sbalordita, e mi sto chiedendo perché in uno Stato di diritto come il nostro, una mamma come me, che ha già il suo dolore, che ha tutti i documenti in regola, debba aspettare anni, per avere le chiavi del locale, assegnato all’Associazione che presiedo, nel lontano 24 gennaio 2019 e sito a Crotone, in Via Messina n.20».

«C’è stata e sussiste ancora – ha evidenziato – molta superficialità nel mettere la mia vita, quella dei miei figli e quella delle volontarie a rischio, dimenticandosi di quell’atto di consegna firmato, in illo tempore, negli uffici del dr. Mascherpa, Commissario Aterp dell’epoca. Inoltre voglio sottolinearle che l’avvocato Petrolo, incontratomi nei vostri uffici in diversi episodi, dove più volte si è messo in comunicazione con il mio avvocato Emanuele Procopio, aveva dato ampie rassicurazioni, alla sottoscritta ed anche agli addetti dell’ufficio stampa dell’Associazione “Lidu” di Roma, che avrebbe consegnato l’immobile al più presto, ma ancora quel giorno addì da venire».

«Mi rivolgo a lei, alla sua sensibilità di donna e madre – ha continuato –, affinché ponga fine a questo calvario e faccia, quanto nelle sue possibilità, perché vengano consegnate le chiavi, della precitata sede di Via Messina, 20, prima che succeda qualche altra tragedia. Qui, dove il sole non batte quasi mai, nulla è cambiato, spaccio di droga e criminalità organizzata, purtroppo, la fanno ancora da padroni».

«Sono trascorsi 5 anni che mio figlio è stato ucciso – conclude la lettera – proprio per la prossimità della sede di via Ducarne con ambienti criminali, e ahimè mi vedo costretta ancora a scriverle. Non credo sia necessario aggiungere altro. Rimango disponibile per qualsiasi confronto». (rkr)

CROTONE – Ordini e associazioni chiedono di essere coinvolti per il rifacimento di Piazza Pitagora

La riqualificazione di Piazza Pitagora a Crotone deve essere il più condivisa possibile. Questo il senso di un documento firmato dall’Ordine degli architetti di Crotone, da quello degli ingegneri e dal Collegio provinciale dei geometri insieme alla partecipazione delle associazioni Confartigianato, Confcommercio, FenImprese, Confesercenti e Cna e diretto al Comune.

«L’amministrazione comunale – è scritto nella nota – annuncia la volontà di avviare un progetto di riqualificazione di Piazza Pitagora, un significativo spazio pubblico riconosciuto come un potenziale attrattore turistico per la città. L’iniziativa, finalizzata a migliorare l’aspetto estetico, la funzionalità e l’accessibilità della piazza, non può non ricevere un caloroso sostegno da parte di associazioni di categoria e ordini professionali. In risposta alle frequenti richieste di interventi da parte di vari settori della comunità nel corso degli anni (es. progetto centro commerciale naturale), l’amministrazione comunale si impegna a rispondere con azioni concrete per valorizzare questo spazio pubblico fondamentale».

Continua il comunicato: «Considerando l’importanza strategica dell’idea, si ritiene essenziale coinvolgere un ampio spettro di interessi e rappresentanze. Le associazioni di categoria e gli ordini professionali accolgono positivamente l’annuncio, ma sottolineano l’importanza di riconoscere e coinvolgere attivamente le competenze e le prospettive diverse presenti nella comunità per garantire un progetto partecipato e rappresentativo. L’obiettivo ambizioso di trasformare Piazza Pitagora in un “salotto moderno della città” che favorisca gli scambi culturali, sociali ed economici è da ritenersi come prioritario. Pertanto i cittadini, le associazioni, gli ordini professionali si aspettano che L’Amministrazione comunale si attivi per invitare la comunità a partecipare al confronto e alla condivisione di idee, riconoscendo che questa partecipazione attiva contribuirà a rendere il progetto più inclusivo e rispondente alle reali esigenze cittadine».

«Al fine di garantire un processo decisionale equo e rappresentativo – conclude il documento – le associazioni e gli ordini professionali chiedono l’istituzione di un tavolo di confronto che coinvolga i vari portatori di interessi. Questo passo è ritenuto indispensabile per assicurare una progettazione che rifletta le diverse voci della comunità e che soddisfi le aspettative di tutti i cittadini in un’ottica di visione futura della città». (rkr)

CROTONE – All’Istituto Rosmini il quarto appuntamento con “L’Umanità raccontata”

Sarà l’Istituto Rosmini il protagonista del quarto appuntamento con “L’umanità raccontata”, progetto itinerante proposto dall’associazione E io ci sto, che tramite una mostra fotografica e una serie di incontri tematici punta a sensibilizzare i più giovani sull’arte e il concetto di migrazione, facendo tappa in 15 scuole crotonesi. A partire da domani, martedì 9 gennaio, presso la sede del Principe di Piemonte (via Santa Croce, 110). Per l’occasione saranno presenti: Vincenzo Voce, sindaco di Crotone; Filly Pollinzi, assessore alle politiche sociali del Comune di Crotone; Fabrizio Oliverio, dell’associazione E io ci sto; Vincenzo Montalcini, autore del libro “Quale Umanità?” e Francesco Pupa, che proporrà il reading tratto dal libro di Montalcini.

“L’umanità raccontata” è un progetto itinerante della durata di sei mesi, finanziato dal Comune di Crotone, in cui all’interno dei diversi istituti scolastici verrà allestita la mostra fotografica collettiva Thàlatta! Thàlatta! a cura di Giada De Martino e contemporaneamente sarà presentato “Quale umanità?”, libro di Vincenzo Montalcini, attraverso il reading dell’autore e attore Francesco Pupa. L’allestimento sarà impreziosito da una scenografia creata dall’artista e scultore Gaspare Da Brescia dal nome “Poesie interrotte”raffigurante una imbarcazione spezzata con impresse le frasi della poesia “Alì dagli occhi azzurri” di Pier Paolo Pasolini.

“Quale Umanità?” è il libro scritto da Vincenzo Montalcini, che racconta le prime due settimane successive al naufragio di Steccato di Cutro: dalla terribile mattina del 26 febbraio fino alla grande manifestazione che si è svolta sulla stessa spiaggia quattordici giorni dopo. C’è il racconto della prima cronaca in diretta sul luogo, a pochissime ore dell’impatto con la secca da parte della “Summer Love”, il caicco partito quattro giorni prima dalla Turchia e distruttosi a 100 metri da quel traguardo tanto sognato. Ci sono le storie di chi sognava una vita diversa, delle famiglie e dei bambini vittime della tragedia. Il libro racconta anche il modo in cui la città di Crotone ha vissuto la vicenda, la solidarietà dimostrata e i messaggi d’ affetto lasciati in quello che è diventato “il muro del pianto del Palamilone”. L’instant book fotografa, inoltre, il grande lavoro di assistenza, ascolto e supporto che è stato fornito dal servizio sociale professionale di Crotone, la cui esperienza e testimonianza diretta potrà essere messa a disposizione delle scuole che vorranno approfondire e conoscere tutti quelli che sono i servizi di cui oggi dispone l’ente locale.

Durante ogni presentazione verrà proiettato anche un video con le cronache di quei giorni. Il libro ha le prefazioni di Angela Caponetto (RaiNews24) e Elvira Terranova (Caposervizio Adn Kronos Sicilia) e nella seconda ristampa sono presenti alcuni QR code che, una volta inquadrati con i propri smartphone, rimandano alle dirette realizzate proprio in quei giorni relativi a quelle parti del libro. Un modo per coinvolgere i ragazzi nella lettura, anche con l’utilizzo dei propri smartphones. Di conseguenza, si parlerà anche di un utilizzo responsabile dei nuovi strumenti di comunicazione, dei social network. Si leggeranno le storie dei ragazzi della stessa età, che purtroppo non ce l’hanno fatta e quella di altri due giovani sopravvissuti che, per prima cosa, hanno espresso il desiderio di andare a scuola.

Il progetto si rivolge a studenti che frequentano le scuole secondarie di primo e secondo grado e grazie all’allestimento che durerà circa 7/10 giorni all’interno di ogni istituto, gli interessati potranno fruirne organizzando sessioni di studio sull’argomento con una didattica innovativa e immediata. Da ciò deriva l’idea di un contest finale, dal titolo omonimo del progetto, in cui alla fine dell’evento i ragazzi coinvolti potranno dare libero sfogo alla propria creatività su un argomento tanto delicato quanto importante.

Thàlatta! Thàlatta! rimanda al greco Θάλαττα! θάλαττα! – ossia il mare sognato e sospirato che Senofonte narra nella sua Anabasi, che fece esplodere i greci in quelle “grida immense” sul monte Teche. Lo stesso mare che ogni giorno diventa scenario di pericolo, di ferocia, ma anche di speranza e di salvezza. La mostra fotografica dal titolo omonimo curata da Giada De Martino, è una collettiva di ricerca che esplora attraverso i singolari punti di vista di diversi autori, il complesso tema dell’immigrazione, prendendo in considerazione la metafora del “viaggio” come punto di partenza per affrontare l’urgenza che questa condizione ha nella contemporaneità. Comprende una selezione di immagini tratte da “Primo sonno. Nella pancia della balena”, progetto fotografico del regista e filmmaker Matteo Delbò; una selezione di dieci fotografie tratte dal lavoro di ricerca “Mapping Migration” prodotto dal fotografo Alfredo D’Amato; e un’installazione audiovisiva dall’archivio “Libera Espressione”, indagine di ricerca documentaria dell’isola di Lampedusa, curata da Antonino Maggiore. (rkr)

PALLAGORIO (KR) – Al Muzè la mostra Echi dal passato

Un evento dedicato alle tradizioni del mondo dell’arberia si è tenuta al Muzè Spazio Arberia di Pallagorio. La serata è stata inaugurata con l’emozionante apertura della mostra fotografica “Echi dal Passato” di Grazia Beatrice Posteraro, onorata da Raffaella Liuzzo, nipote delle ultime cantrici arbereshe di Pallagorio, Teresina e Raffaelina Ammirati che hanno mantenuto in vita e donato a studiosi e ricercatori un patrimonio di canti, aneddoti e racconti dell’arberia crotonese.

Il gruppo folk Oreste Ventrice di Shën Kolli ha incantato il pubblico con il suggestivo Ballo Tondo, riportando in vita le tradizioni attraverso la danza a serpentina e il canto antico. Un coinvolgimento che ha spinto adulti e bambini a ballare insieme la Vagha che è ritornata a Pallagorio dopo tanti anni. Particolarmente apprezzato lo show cooking della cucina arbëreshe con Rosina, Franca e Augusta, presentando le deliziose dromësat, la pasta benedetta e i kulomoli. Giovanni Bellio e Nicola Basile hanno tenuto un’esibizione magistrale, intrattenendo la serata con la loro straordinaria musicalità.

«La cultura arbëreshe – ha detto Ettore Bonanno di Fili Meridiani e Instaruga – è un patrimonio prezioso che va preservato e celebrato. Siamo entusiasti di aver realizzato iniziative come Una notte al Muzé e tante altre, che contribuiscono a promuovere e preservare le radici culturali della nostre comunità. Attività come queste stimolano tutti a ricercare pezzi della propria identità che si stanno progressivamente perdendo o deteriorando. Dobbiamo continuare a lavorare sul recupero della memoria comunitaria, sul racconto e sulla promozione e sull’accesso al patrimonio culturale e linguistico ad un pubblico sempre più vasto. Si tratta di un’esperienza straordinaria e rivolgo un invito aperto a tutti coloro che vogliono condividere la bellezza delle tradizioni Arbëreshe: venite a trovarci in Arbëria». (rkr)

CROTONE – Il Museo e Giardini di Pitagora non smette di “suonare” per le feste

Le festività natalizie non arrestano il Consorzio Jobel nel disseminare cultura nei lieti eventi di aggregazione cittadina da esso organizzati.

Nella giornata di ieri mercoledì 27 dicembre, alle ore 18:00 il Museo e Giardini di Pitagora di Crotone ha voluto accompagnare la comunità crotonese nel passaggio dal Natale al Capodanno, realizzando un momento di convivialità per la comunità cittadina all’insegna della buona musica e propagando un’aria di festa anche in un giorno che, canonicamente, festivo non era.

Il museo pitagorico ha ospitato tra i suoi spazi una eccellente esecuzione musicale di alto pregio, grazie all’incontro-concerto di musica da camera tenuto dal baritono e musicologo M° Luca Bruno, accompagnato al pianoforte dal M° Eugenio Aiello.

Il concerto ha percorso il periodo storico tra fine ottocento e metà novecento, dedicando agli spettatori in sala un “menu” musicale per le feste che ha messo a confronto grandi musicisti calabresi come Francesco Cilea e Alfonso Rendano con autori e compositori come Mascagni, Respighi, Zandonai.

Il M° Luca Bruno – baritono impegnato da anni sulle scene nazionali e internazionali, musicologo e docente di musica da camera al Conservatorio di Cosenza – per l’incontro-concerto di Crotone ha proposto un programma di musiche da camera organizzandolo come un vero e proprio “menù” musicale pensato e adattato per le feste, di grande raffinatezza e cultura. Un menu che contiene come “aperitivo” un’ aria di Vincenzo Bellini, una “prima portata” di Liszt e Rendano, un “sorbetto” con pianoforte di Rendano, per continuare con una “seconda portata” con molti ingredienti musicali: Leoncavallo, Mascagni, Zandonai e Cilea. Al culmine, finire la “cena” con un “dessert ghiacciato” con la Nevicata di Respighi su testi di Ada Negri.

Luca Bruno è baritono, pianista e musicologo, insegna Musica da camera presso il Conservatorio di Cosenza. Consegue sei titoli di studio al livello di laurea e post-laurea tra Italia (Cosenza, Trento) e Stati Uniti (Dallas, Texas). Al lato della sua carriera da pianista solista e collaboratore dal 2014 si perfeziona come baritono col soprano Renata Scotto, dal 2015 col basso Roberto Scandiuzzi e dal 2018 anche col baritono Giuseppe Murmura. Ha cantato in Italia e all’estero ruoli del settecento oltre ai principali ruoli donizettiani e verdiani così come molta musica del Novecento e contemporanea. Si dedica inoltre alla musica vocale da camera italiana, inglese, tedesca, francese e spagnola dell’Ottocento, Novecento e contemporanea, oltre che alla musica sacra.

Ad accompagnare in concerto il cantante è stato il magistrale pianoforte del M° Eugenio Aiello. Nato a Lamezia Terme nel 2000, Eugenio Aiello studia pianoforte sin dall’età di 9 anni. Ha studiato presso l’Istituto Musicale Sebastiano Guzzi di Lamezia Terme sotto la guida del M° Ferruccio Messinese, e ha continuato i suoi studi presso il Liceo Musicale T. Campanella di Lamezia Terme sotto la guida dei Maestri Maria Caterina Cristallo e Stefania Gualtieri, dove si diploma con il massimo dei voti e lode. Ha partecipato a numerose rassegne e ha vinto numerosi premi in concorsi internazionali di musica, sia in veste di solista che come componente di ensemble cameristici.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Traiectoriae, organizzata con la collaborazione del Consorzio Jobel di Crotone e sostenuta dal Ministero della Cultura nell’ambito del Progetto Speciale “Memoria e futuro: compositori calabresi dal ‘700 al ‘900. Radici per la contemporaneità”, tratta un percorso originale di divulgazione, formazione e produzione musicale che coinvolge maestri affermati a livello nazionale e internazionale e giovani musicisti calabresi già in carriera professionale. Un progetto che promuove la conoscenza di un importante capitolo della storia della musica colta nel sud d’Italia dal settecento ad oggi riproponendone la pratica esecutiva. L’obiettivo principale è quello di divulgare a più persone possibile (soprattutto ai giovani) la conoscenza del grande valore dei musicisti classici calabresi. Riportare nel repertorio concertistico e lirico le opere di autori come Vinci, Manfroce, Rendano, Giacomantonio, Cilea ma anche fare luce su autori calabresi cosiddetti “minori”, che minori non lo sono affatto. (rkr)

A Cirò Marina il convegno “L’età in gioco: L’anziano è una risorsa”

Domani mattina, a Cirò Marina, alle 10.30, all’Hotel Miramare, è in programma il convegno L’età in gioco. L’anziano è una risorsa: Dignità, relazioni, cure organizzato dall’Associazione Monsignore Alessandro Vitetti Odv Ets, presieduta da Fausto Mingrone.

Introce i lavori Nicodemo Mingrone, direttore sanitario del distretto di Cirò Marina. Intervengono il geriatra Nicola Lonetti che disserterà su “Anziani oggi: problema o risorsa”; Francesca Prantera, medico dei Servizi sanitari territoriali. L’evento rientra nel programma di “Gesti silenti”, il percorso progettuale finanziato dalla Regione Calabria e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che ripercorre le orme del Servo di Dio, mons. Alessandro Vitetti, sacerdote in odore di santità nativo di Cirò Marina.

Il ‘girovago di Dio’, così come è denominato Mons. Vitetti, ha lasciato un segno indelebile nella comunità in cui ha vissuto e operato: un’esistenza esemplare durante la quale il presbitero ha prediletto la povertà, la carità e il sostegno agli ultimi dimostrando grande levatura morale e profonda preparazione teologica. 

Il progetto comprende diverse attività, improntate su principi basilari come la socializzazione, l’integrazione e la solidarietà. La finalità dell’iter progettuale è quello dei “piccoli gesti silenti per fare del bene sempre e comunque senza clamore e senza mai far saper l’origine”, così come lo stesso Mons. Vitetti amava dire e fare rifuggendo la mera ed effimera gloria terrena. 

Le attività progettuali sono realizzate in collaborazione con l’istituto comprensivo “Casopero” di Cirò Marina e con l’associazione di volontariato “Anzianinsieme” Odv – Ets. (rkr)

Al Museo di Pitagora di Crotone due eventi tra musica e teatro sociale

Mercoledì 27 dicembre, al Museo di Pitagora di Crotone, alle 18, è in programma il concerto Memoria e Futuro. Compositori di Calabria dal ‘700 al ‘900, promosso dall’Associazione Traiectoriae con la collaborazione del Consorzio Jobel e il sostegno del Ministero della Cultura.

L’incontro-concerto con un “menu” musicale, a cura del baritono e musicologo Maestro Luca Bruno, docente al Conservatorio di Cosenza, accompagnato al pianoforte dal Maestro Eugenio Aiello, propone come aperitivo un’aria di Vincenzo Bellini, prosegue con una prima portata di Liszt e Rendano, un sorbetto con brani per pianoforte di Rendano per continuare con una seconda portata con molti ingredienti musicali: Leoncavallo, Mascagni, Zandonai e Cilea. Per finire, un “dessert ghiacciato” con la “Nevicata” di Respighi su testi di Ada Negri.

Giovedì 28 dicembre, invece, alle ore 20.30, la struttura museale ospiterà Falcone e Borsellino, storia di un dialogo, spettacolo teatrale scritto dal giudice penale Francesca Mariano, sulla vicenda umana e professionale dei due giudici uccisi dalla mafia nel 1992.

Con la convinzione che non bisogna mai spostare l’attenzione dai valori dell’etica e della legalità, il Consorzio Jobel, attraverso la rappresentazione della compagnia Temenos-recinti teatrali”, offre alla cittadinanza un momento di riflessione e celebrazione di due vite esemplari che hanno segnato in modo indelebile la storia del nostro Paese. (rkr)