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CROTONE – Ordini e associazioni chiedono di essere coinvolti per il rifacimento di Piazza Pitagora

La riqualificazione di Piazza Pitagora a Crotone deve essere il più condivisa possibile. Questo il senso di un documento firmato dall’Ordine degli architetti di Crotone, da quello degli ingegneri e dal Collegio provinciale dei geometri insieme alla partecipazione delle associazioni Confartigianato, Confcommercio, FenImprese, Confesercenti e Cna e diretto al Comune.

«L’amministrazione comunale – è scritto nella nota – annuncia la volontà di avviare un progetto di riqualificazione di Piazza Pitagora, un significativo spazio pubblico riconosciuto come un potenziale attrattore turistico per la città. L’iniziativa, finalizzata a migliorare l’aspetto estetico, la funzionalità e l’accessibilità della piazza, non può non ricevere un caloroso sostegno da parte di associazioni di categoria e ordini professionali. In risposta alle frequenti richieste di interventi da parte di vari settori della comunità nel corso degli anni (es. progetto centro commerciale naturale), l’amministrazione comunale si impegna a rispondere con azioni concrete per valorizzare questo spazio pubblico fondamentale».

Continua il comunicato: «Considerando l’importanza strategica dell’idea, si ritiene essenziale coinvolgere un ampio spettro di interessi e rappresentanze. Le associazioni di categoria e gli ordini professionali accolgono positivamente l’annuncio, ma sottolineano l’importanza di riconoscere e coinvolgere attivamente le competenze e le prospettive diverse presenti nella comunità per garantire un progetto partecipato e rappresentativo. L’obiettivo ambizioso di trasformare Piazza Pitagora in un “salotto moderno della città” che favorisca gli scambi culturali, sociali ed economici è da ritenersi come prioritario. Pertanto i cittadini, le associazioni, gli ordini professionali si aspettano che L’Amministrazione comunale si attivi per invitare la comunità a partecipare al confronto e alla condivisione di idee, riconoscendo che questa partecipazione attiva contribuirà a rendere il progetto più inclusivo e rispondente alle reali esigenze cittadine».

«Al fine di garantire un processo decisionale equo e rappresentativo – conclude il documento – le associazioni e gli ordini professionali chiedono l’istituzione di un tavolo di confronto che coinvolga i vari portatori di interessi. Questo passo è ritenuto indispensabile per assicurare una progettazione che rifletta le diverse voci della comunità e che soddisfi le aspettative di tutti i cittadini in un’ottica di visione futura della città». (rkr)