CATANZARO – Al Teatro Politeama si apre Opera & Danza con Baroque Suite

Domani sabato 18 novembre si aprirà la rassegna “Opera & Danza” al Teatro Politeama di Catanzaro con “Baroque Suite”, il nuovo spettacolo co-prodotto da Ramificazioni Festival e Orchestra Sinfonica Brutia, che debutta per l’occasione in prima nazionale a Cosenza e a Catanzaro. Un appuntamento per cui la Fondazione Politeama ha inteso favorire la massima partecipazione con biglietti accessibili a tutti e promozioni speciali al botteghino fino all’inizio della serata.

Un atto unico per la danza contemporanea, le arti performative e la musica classica barocca, per la regia di Filippo Stabile. La Compagnia Create Danza di Cosenza incontra la Compagnia Colonna di Firenze e la Damnedancers di Roma per una nuova e inedita creazione ispirata al Barocco Europeo, un connubio raffinato messo in risalto dalla musica dal vivo dell’Orchestra Sinfonica Brutia di Cosenza diretta dal Maestro Patrizio Germone e con alcune incursioni di Musica Elettronica a cura del Maestro Francesco Perri. Un progetto che vede in scena 30 musicisti, la Soprano Tonia Langella e un corpo di ballo di 30 elementi, in cui passato, presente e futuro danzano riflettendosi nei lampi luminosi e nelle forme fluide tra la danza contemporanea, le danze urbane le arti performative aeree come la pole dance e il cerchio aereo.

L’aspetto fondamentale dello spettacolo è l’attenzione allo spettatore, al suo coinvolgimento emotivo, la sua partecipazione attiva. L’opera, ha la funzione specifica di suscitare un sentimento, di provocare una reazione, tutto concorre quindi alla presentazione, la luce, l’allestimento, l’effetto sorpresa e a volte persino la dissolvenza. Il termine barocco viene applicato all’arte del seicento già a partire dal XVIII secolo, assumendo un significato dispregiativo indicando un’arte esagerata e bizzarra, anticlassica. Un significato che soltanto in tempi moderni viene in parte superato, riconoscendo il virtuosismo della produzione artistica barocca, la sua teatralità, il coinvolgimento attivo dello spettatore, la straordinaria ricchezza di forme e colori
L’arte barocca aveva il compito di toccare direttamente l’animo e i sentimenti della gente e per far questo era necessario che essa assumesse forme grandiose e monumentali. Proprio per questo motivo il progetto “Baroque Suite” ha l’ambizione di mantenere tutta l’essenza storica del Barocco immergendo il pubblico in uno spettacolo di suggestioni ed evocazioni in cui tutto diventa possibile, una piéce della durata di 55 minuti, che si configura come una proposta teatrale innovativa con caratteristiche coreografiche disruptive nel panorama teatrale, che vedrà danzatori e atleti di aerial nella stessa cornice, in scena sulle musiche di Vivaldi, Albinoni, Bach, Handel, Purcell, Lully.

Per informazioni è possibile contattare il botteghino del teatro al numero 0961-501818 o consultare il portale https://www.politeamacatanzaro.net. (rcz)

GIOIA TAURO (RC) – Sabato il concerto del duo pianistico Sevilla-Soria

Sabato 18 novembre, a Gioia Tauro, alle 19, a Le Cisterne, è in programma il concerto del duo pianistico Claudia Sevilla – Antonio Soria.

L’evento è stato organizzato da Ama Calabria in collaborazione con l’Associazione Musica Insieme. La manifestazione si realizza con il sostegno del Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e con i fondi delle risorse risorse Pac 2014/2020 erogate ai sensi dell’Avviso Pubblico “eventi di promozione culturale” emanato dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Claudia Siviglia, docente presso la “École International de Musique et Danse” di Casablanca (Marocco) dal 2018 al 2021, è entrata a far parte del gruppo di insegnanti di musica e arti dello spettacolo nel giugno 2021, con destinazione al CPM “Torrejón y Velasco” ad Albacete. Specializzata anche in fortepiano e musicologia, si è formata presso il CSM “Rafael Orozco” di Córdoba, École Normal “Alfred Cortot”, Université de la Sorbonne di Parigi (Master di interpretazione del fortepiano), studiando con Ramzi Yassa, Paul Blacher, Jeanne Roudet, Edoardo Torbianelli Albert Attenelle, Christopher Elton, David Kuyken, Hortense Cartier-Bresson, Denis Pascal e Antonio Soria, con il quale esegue concerti a quattro mani in Belgio, Italia, Francia e Spagna. Si è esibita in prestigiose sale tra cui l’Abbazia di Royaumont, Cité Internationale Universitaire (L’uccello di fuoco di Stravinsky), il teatro di La Coupole sotto la direzione di Adrian McDonnell, la Buñuel Hall del Colegio de España della Cité Universitaire de Paris.

Antonio Soria formatosi a Barcellona e Bordeaux con Ramón Coll (piano) e Francis Chapelet (organo), è stato influenzato da Vlado Perlemuter, Germaine Mounier, Ma Joao Pires, Alexis Weissenberg e Alicia de Larrocha, che descrive la sua registrazione del lavoro per pianoforte di Joaquín Turina, in 16 CD, come “Integral Histórica”. Si esibisce come solista in più di venti paesi con numerose orchestre e al fianco di artisti come Elena Obraztsova, Paul Meyer o Paul Badura-Skoda. Vincitore del concorso internazionale di interpretazione musicale “Paper de Música de Capellades” (Barcellona), ha un master e un dottorato presso l’Università di Valencia, un master in musicologia presso l’Università di La Rioja e professore di pianoforte presso l’Università di Valencia. CSMCLM e il Forum University Center Music di Madrid. E’ regolarmente memdro di Giuria in concorsi pianistici internazionali: Clara Haskil (Vevey), Porto, “Chopin” di Roma. In qualità di ricercatore ha pubblicato sull’International Journal of Music Education dell’ISME (International Society of Music Education).

Il programma dal titolo Rapsodie Espagnole prevede l’esecuzione della Sonata a 4 manos para piano en Sol M. di Joaquín Tadeo de Murguia, de La Procession du Rocio, op. 9 (nella trascrizione di Jacques Lerolle) di Joaquín Turina, Zapateado di Antón García Abril, Tres divertimentos sobre temas de autores olvidados di Xavier Montsalvatge, Sueño y Danza di Jorge Diego Fernández Valera e la Rapsodie Espagnole di Maurice Ravel(rrc)

PALMI (RC) – Nicola Piovani con la sua orchestra incanta il teatro Manfroce

«Quando si apre o si riapre un teatro è una festa nella stessa misura in cui quando si chiude è in lutto per il Paese. In Italia ci sono teatri che sono stato chiusi e che restano scelleratamente chiusi. Mi riferisco in particolare a Roma dove vivo. Quindi venire in un teatro riaperto, qui a Palmi, è davvero una gioia».

Il maestro Nicola Piovani, premio Oscar per la miglior colonna sonora de La Vita è Bella di Roberto Benigni nel 1999, ha commentato così la recente riapertura del teatro Manfroce di Palmi, edificato dall’ “imprenditore illuminato”, Rocco Sciarrone nel 1955. Qui si è esibito in occasione della nuova tappa del concerto “Note a Margine”, introdotto dal giornalista e scrittore Arcangelo Badolati e terminato come da aspettative con una standing ovation.

«Un altro appuntamento in Calabria dove per me l’attività di musicista esecutore di musiche teatrali è cominciata proprio nel lontano 1989. Su invito di Paolo Damiani suonai a Roccella Ionica. La Calabria è una terra meravigliosa che avrebbe bisogno di molta più attenzione», ha sottolineato il maestro.

Un evento da sold out, promosso nell’ambito della rassegna Synergia 48 organizzata dall’associazione culturale Nicola Antonio Manfroce di Palmi, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata con l’avviso pubblico Promozione Eventi Culturali 2022 della Regione Calabria. Il concerto è stato promosso in collaborazione con Ama Calabria.

«Già il titolo Note a Margine suggerisce il senso del concerto. Posti in un ordine casuale, senza un filo tematico, note, parole, divagazioni e curiosità racconteranno come sono nate le musiche che suoniamo. Come note sparse sul foglio, per nulla esaustive ma tracce di un racconto, aneddoti. Insieme a tre strepitosi musicisti, Marco Loddo, Marina Cesari e Vittorino Naso, diamo un senso teatrale a queste citazioni musicali», ha spiegato il maestro Nicola Piovani la cui carriera è stata scandita dal premio Oscar ma anche da una ricca produzione per il teatro e i concerti. Il fil rouge è stato sempre la musica.

«Non so rispondere alla domanda su cosa la musica rappresenti per me. Posso solo dire che essa viaggia insieme a me tutti i giorni, come la parola. Suonare e ascoltare musica sono atti per me essenziali», Così il maestro, premio Oscar, Nicola Piovani.

In più momenti dello spettacolo, il maestro, Nicola Piovani, pianista e compositore, si è intrattenuto con il pubblico con leggerezza e ironia.

Dal cinema al teatro passando per alcune composizioni da concerto. Queste le tappe di un crescendo di emozioni e in un intreccio di riflessioni sui musicisti che hanno suonato per una vita intera nell’oscurità, senza avere mai un’occasione, e su coloro che lo hanno fatto nella fossa dell’orchestra quando il cinema era muto. Poi ancora un accento sulla straordinaria attualità del mito greco.

Tutto inizia con la storia della Resistenza e con l’importanza della Memoria intonando la colonna sonora de
La notte di San Lorenzo (regia di Paolo e Vittorio Taviani 1982). Poi Caro Diario (Nanni Moretti 1993), La voce della Luna (Federico Fellini 1990), Prosciutto prosciutto (Jamon Jamon di Bigas Luna 1992) e La Vita è Bella (Roberto Benigni 1997), film vincitore di tre Premi Oscar. Con la migliore colonna sonora, anche miglior film straniero, miglior attore protagonista.

Non solo cinema ma anche teatro, con la musica per la trasposizione del romanzo d’esordio di Vincenzo Cerami Un borghese piccolo piccolo (1976) e il Tango della Cimice ispirata alla pièce teatrale di Vladimir Majakovskij. Spazio anche per la composizione con Il Pianino Delle Meraviglie, La melodia sospesa e per un tuffo nella mitologia e nella tragedia greca con Il volo di Icaro, Partenope e Sette contro Tebe.

Immancabile l’omaggio a De Andrè con Il Suonatore Jones arrangiato per l’album Non al denaro non all’amore né al cielo (1971). In chiusura ancora la memoria, anche se più recente, con la trilogia della plastica, scritta per musicare uno spot in tempo di Covid. (rrc)

TREBISACCE (CS) – Mercoledì il concerto della pianista Teresa Spatola

Mercoledì 15 novembre, a Trebisacce, alle 19, nella Sala Mahler, è in programma il recital della pianista Teresa Spatola.

L’evento è stato organizzato da Ama Calabria in collaborazione con l’Accademia Gustav Mahler.

La manifestazione è organizzata con il sostegno del Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e con i fondi delle risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “per il finanziamento di Programmi di Distribuzione Teatrale” dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Nel corso del suo recital la giovane pianista eseguirà la Sonata per pianoforte in mi minore, Hob. XVI/34, L. 53 di Franz Joseph Haydn, la Fantasia in Fa minore op. 49 di Fryderyk Chopin e la Sonata in fa minore n. 1 op. 1di Sergej Prokofiev.

Teresa Spatola nasce a Trebisacce nell’agosto del 1996 e all’età di otto anni si appassiona allo studio della musica presso l’Accademia musicale “Gustav Mahler” nella quale oggi collabora come insegnante di Pianoforte. Consegue la laurea specialistica di II livello col massimo dei voti e la lode sotto la guida del M Giuseppe Maiorca presso il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza. Nel 2022 si è esibita nelle stagioni concertistiche degli “Amici della Musica di Acri”, dell’Associazione “MusicaInsieme” di Rombiolo, a Cerisano per l’Associazione “Quintieri” di Cosenza e a Dipignano in duo con il violinista Petr Kasianov per la “Rassegna concertistica 2023” Concerti di Primavera. (rcs)

RENDE (CS) – Il concerto del Tony Levin Trio

Domani sera, a Rende, al Teatro Auditorium dell’Unical, è in programma il concerto del Tony Levin Trio, per la rassegna JazzAmore.

Stick Men, questo il nome della band progressive rock, è formata da Tony Levin e Pat Mastelotto, da oltre trent’anni cuore pulsante della ritmica dei King Crimson, oltre che da Markus Reuter.
Il chapman stick, strumento da cui il gruppo prende il nome e che Levin stesso ha contribuito a rendere popolare, è composto da 12 corde – in parte corde di chitarra e in parte di basso unendo in un unico suono quello dei due strumenti e riuscendo così mi ad andare ben oltre le dinamiche sonore di una chitarra o di un basso.
Oltre che nei King Crimson, Tony Levin ha introdotto lo Stick nella musica di Peter Gabriel, con cui collabora da ormai quarant’anni.
Anche lo strumento suonato da Markus Reuter, la “Touch guitar”, che lo stesso Reuter ha costruito, è uno strumento molto simile allo Stick di Levin, ma dispone, però, di otto corde. Chiude la formazione Pat Mastelotto, con il suo drumkit non solo acustico, ma composto anche da un’esclusiva configurazione elettronica, che gli consente loop, campioni, percussioni e molto altro.
In studio e dal vivo, nell’ampio spazio che lasciano all’improvvisazione e nella costruzione geometrica dei suoni, è evidente la matrice crimsoniana della loro ispirazione. (rcs)

COSENZA – Sabato il concerto “Romantico italiano”

Sabato 18 novembre, a Cosenza, alle 18, al Museo dei Brettii e degli Enotri, è in programma il concerto Romantico italiano di Sergio De Castris (violoncello) e Giuseppe Giulio Di Lorenzo (pianoforte), per la 24esima edizione della stagione concertistica internazionale Autunno musicale.

L’intensità della voce del violoncello unito al virtuosismo sfavillante del pianoforte protagonisti spaziando con un programma tardo romantico moderno. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Omaggio a Puccini al Castello ducale

È atteso per domenica 12 novembre 2023 alle 18, nel salone degli Specchi del Castello Ducale, il Recital Lirico “Omaggio a Puccini”, nell’ambito della prima rassegna “Invito all’Opera”, realizzata con il patrocinio ed il contributo dell’amministrazione comunale.

Gli interpreti del recital saranno due artisti di chiara fama. Il soprano Federica Di Rocco, dallo straordinario talento riconosciuto a livello internazionale, dotata di una voce dal fascinoso colore timbrico, interprete di notevole fraseggio ed espressività teatrale che la contraddistinguono. Acclamata interprete del panorama lirico internazionale è reduce da intensa attività artistica in produzioni operistiche e stagioni concertistiche di importanti teatri e sale da concerto in Italia e all’estero.

Vincitrice di numerosi Premi e Concorsi lirici internazionali, il soprano Federica di Rocco è considerata nuovo astro nascente del panorama lirico internazionale, soprattutto per il repertorio pucciniano. Sarà accompagnata al pianoforte dal maestro Andrea Bauleo, affermato ed eccelso pianista calabrese. Il recital lirico sarà dedicato interamente alle celebrazioni per il Centenario dalla morte di Giacomo Puccini, compositore insigne ed autore di opere liriche tra le più rappresentate al mondo. Il recital prevederà l’esecuzione delle più celebri arie del repertorio Operistico Pucciniano, quali: Tosca, La Bohème, La Rondine, Gianni Schicchi e Turandot, intervallate da parafrasi per solo pianoforte; non mancherà infine un omaggio alla Calabria con arie del grande compositore F. Cilea.

La partecipazione al concerto lirico sarà con ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti. (rcs)

CATANZARO – Successo e sold out per Elio e Le storie tese al Politeama

di DANIELA RABIA – Sold out per Elio e le Storie tese al Politeama di Catanzaro nella XX edizione del Festival d’Autunno con lo spettacolo “Mi manca solo un dente e cerco di riavvitarlo”.

In apertura Antonietta Santacroce, direttore artistico della kermesse, ha fatto un rapido excursus di questa XX edizione sottolineando la scelta artistica di toccare tutti generi musicali e varie location per fare apprezzare ai calabresi stessi monumenti preziosi e ricchi di storia. E con questo ritorno sgradito, così lo ha nominato il gruppo, il divertimento è stato assicurato non meno però della riflessione a cui hanno invitato vari momenti della serata.

Uno spettacolo completo e complesso, bello, esilarante e particolarmente apprezzato dal pubblico in sala. La formazione al completo, Stefano Belisari Elio, Davide Luca Civaschi Cesareo, Nicola Fasani Faso, Christian Meyer, Antonello Aguzzi Jantoman, Vittorio Cosma, Paola Folli, Luca Mangoni per la sapiente regia di Giorgio Gallione ha portato sul palco musica, poesia, narrativa, favola, prosa, comicità assoluta, satira politica, parodia religiosa e soprattutto l’amore, canzonato, idealizzato, osannato, eterno.

Rigorosamente di bianco vestiti Elio e le Storie tese hanno cantato, recitato, catturato gli sguardi per due ore piene partendo dall’immancabile “La terra dei Cachi”. Incisivi i passaggi sull’uomo innamorato e sulle fasi della sua assuefazione alla donna, sulla sua trasformazione in servo della gleba, e ancora sull’integrazione da perseguire senza se e senza ma, ma ognuno a casa propria in chiave ironica, sulle cozze ammaestrate e sugli impiegati abbattuti per un cognome equivoco come “ammazzato”.

Una serata dai colori variegati e dai toni alti, un feedback continuo tra il palco e gli spettatori, un avvio alla chiusura degno dell’edizione del Festival che riconferma il suo ruolo di primo piano sulla scena e nel panorama artistico-culturale. Il Festival chiude con il doppio appuntamento delle matinée per le scuole con “Le verità di Medea”, nuova coproduzione del Festival con la Compagnia Teatro del Carro, il 14 e15 novembre all’auditorium Casalinuovo di Catanzaro. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – I “The Toones” vincono il Premio opportunità al Cantagiro band 2023

Di ritorno da un paio di giorni, i ragazzi hanno ancora l’adrenalina a mille. E già, perché Francesco, Domenico e Lorenzo, in arte i “The Toones”, tre ragazzi lametini di appena 20, 17 e 10 anni, accomunati dalla stessa grande passione per la musica, sono stati i protagonisti della finale “Cantagiro Band 2023”, svoltasi a Roma domenica sera, 5 novembre, che li ha visti salire sul podio tra gli applausi e l’ovazione di tutti i presenti, vincendo il “Premio Opportunità” con il brano edito “Feeling good” ed il brano inedito “Gioco di ruolo”.

La serata, parte della più importante manifestazione musicale che dal 1962 ad oggi dà voce e spazio alla musica emergente, portando alla ribalta artisti sconosciuti dal grande potenziale artistico, tra cui ricordiamo alcuni dei più grandi nomi della musica italiana come Morandi, Celentano, Modugno, Rita Pavone, è stata diretta da Giulia Carla De Carlo, figlia del Patron Enzo De Carlo, in giuria per l’occasione insieme al Direttore Generale Elvino Echeoni, e al Presidente di Giuria di quest’anno Ricky Portera, il noto chitarrista fondatore con Gaetano Curreri degli Stadio e storico collaboratore di Lucio Dalla e di altri artisti come Ron, Eugenio Finardi, Luca Carboni, Loredana Bertè.

I ragazzi, con la loro band The Toones, sono spiccati in una gara, che si è rivelata un vero show, in cui si sono esibite con straordinaria bravura altre 11 band provenienti da tutta Italia e con generi musicali diversi tra loro. Francesco Pileggi, 20 anni, al basso, Domenico Mantovano, 17, voce e chitarra, e Lorenzo Ammendola, di appena 10 anni, alla batteria, hanno sbalordito il pubblico e i giurati per le loro capacità artistiche, già così marcate, nonostante la giovanissima età.

Amici da sempre, band per caso da meno di un anno, come loro stessi hanno raccontato nel video di presentazione, questi ragazzi hanno iniziato a condividere in un sano spazio parrocchiale il loro amore per la musica, e hanno sentito che gli piaceva proprio mettersi insieme e suonare, e che ne usciva qualcosa di bello. Ragazzi semplici, di sani principi, impegnati attivamente nella loro parrocchia, San Raffaele Arcangelo di Lamezia Terme, hanno da subito trovato nel garage di casa delle suore, salesiane e da sempre loro grandi sostenitrici, il posto dove vedersi per provare, e l’idea di essere un gruppo è andata sempre più a concretizzarsi, soprattutto dopo l’arrivo del primo invito da parte di suor Ausilia De Siena, Consigliera Generale per la Comunicazione Sociale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, a partecipare come band al talent show, “Giovani Talenti”, da lei fondato, che si organizza ogni anno all’Istituto Maria Ausiliatrice di Soverato. Classificatisi secondi, quel 9 giugno, i The Toones non passarono inosservati alla giuria, cui faceva capo proprio il Patron del Cantagiro, Enzo De Carlo, che li invitò giusto in quell’occasione ad andare a Roma il 5 novembre per partecipare alla finale del Cantagiro Band.

Con un genere musicale ispirato al rock, ma rivisitato completamente dall’espressione di loro stessi e dalla loro originalità, i The Toones parlano con la loro musica di quello che sono, che vivono, e come loro, anche gli altri ragazzi della loro età. Il loro primo inedito, “Gioco di Ruolo”, trasmette infatti, incalzando con voce e strumenti fino ad esplodere, come denuncia, la paura per il futuro, che accomuna tutti i giovani, generando ansia, ma anche voglia di combattere per non lasciarsi sovrastare dalla minaccia che incombe.

Ed è proprio con questa audacia e determinazione che i nostri piccoli artisti calabresi hanno dominato il palco della Stazione Birra, location di Roma in cui si è svolto domenica sera lo spettacolo musicale, lasciando tutti senza fiato e guadagnandosi il posto nell’Albo d’oro del Cantagiro, motivo per noi lametini, e per la Calabria, di grande orgoglio.

Così, in attesa di vederli nuovamente esibirsi, e di ascoltare nuovi loro brani, già in cantiere, gli auguriamo di poter continuare a coltivare e curare questa loro passione musicale con impegno e dedizione, e che il loro entusiasmo e il loro fervore possano davvero suonare, per loro, e per quanti credono in ciò che di bello fanno, sempre e instancabilmente note di opportunità. (rcz)

BISIGNANO (CS) – Domenica il concerto del pianista Massimo Coccia

Domenica 12 novembre, a Bisignano, alle 19, alla Biblioteca Comunale, è in programma il recital del pianista Massimo Coccia, organizzato da Ama Calabria.

La manifestazione si realizza con il sostegno del Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e con i fondi delle risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “per il finanziamento di Programmi di Distribuzione Teatrale” dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Massimo Coccia, laureato in Lettere all’Università La Sapienza con una tesi sui libretti per musica del ‘600-‘700, pianista, concertista ed organizzatore di eventi da oltre 30 anni è attualmente Responsabile Musicale del Teatro dei Marsi di Avezzano e direttore artistico di Festiv’Alba, rassegna musicale estiva nel sito archeologico di Alba Fucens. Prima del diploma in Pianoforte e della laurea in Lettere, intraprende una intensa attività di concerti pianistici e cameristici in tutta Italia. Nel suo repertorio figura anche molta musica del ‘900: Seconda Scuola di Vienna, Malipiero, Dallapiccola, Ligeti, Ives. All’inizio degli anni ‘90 inizia la passione per l’organizzazione musicale, con l’organizzazione di rassegne ed eventi come l’ideazione del Concerto di Natale nella Cattedrale di Avezzano giunto all’edizione n. 20 e riconosciuto Grande Evento dal Comune di Avezzano nel 2012 e dalla Regione Abruzzo dal 2017, concerto abbinato ad un Premio alla Carriera, che dal 2000 ad oggi ha visto l’avvicendarsi di grandi nomi della musica lirica e pop. Attento studioso di Pier Paolo Pasolini e di Ignazio Silone, nel 2004 è ideatore di un importante progetto sulla riscoperta ed incisione in prima esecuzione nazionale dell’integrale delle 7 Kammerkantaten di Hanns Eisler, musicista prediletto da Brecht per i suoi lavori teatrali, composte su testi tratti dai primi romanzi dello scrittore abruzzese Ignazio Silone. Sua l’ideazione e la produzione nel 2011 di un importante progetto multimediale su Pier Paolo Pasolini, Matteo secondo Pasolini per coro, orchestra, voce recitante e videoproiezioni.

In prima linea nelle battaglie a difesa dei diritti della Musica, nel 2006 fonda un Comitato spontaneo di musicisti e consulenti e figura tra i promotori di un appello al governo nazionale (cui aderiscono Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia, Opera di Roma, Teatro La Fenice, Maggio Musicale Fiorentino, etc) che ottiene nella manovra finanziaria 2007 l’interpretazione autentica dell’aliquota IVA agevolata per i concerti vocali e strumentali, interpretazione confermata in via definitiva nella recente Legge Finanziaria 2018. Nel 2009 a L’Aquila è stato insignito del Premio Nino Carloni “per aver operato con professionalità alla crescita socioculturale della città di Avezzano, divenuta così un preciso punto di riferimento nel panorama musicale regionale”. Ulteriore progetto di cui va fiero è l’ideazione delle attività della rassegna musicale Festiv’Alba, nel complesso archeologico di Alba Fucens, con concerti nell’Anfiteatro Romano e nella Chiesa medievale di San Pietro. È vice presidente dell’AIAM Associazione Italiana Attività Musicali. (rcs)