PRAIA A MARE (CS) – Il concerto di Carmen Consoli e Marina Rei

Domani sera, a Praia a Mare, alle 21.30, a Piazza della Resistenza, si terrò il concerto di Carmen Consoli feat Marina Rei.

L’evento, che rientra nell’ambito di Fatti di Musica”, il festival del live d’autore diretto da Ruggero Pegna, è stato fortemente voluto dal sindaco Antonino De Lorenzo per proseguire la lunga estate praiese, fiore all’occhiello della “Calabria Straordinaria” in cui ancora temperature e condizioni meteorologiche sono da vacanza e calda stagione.

Quello che andrà in scena è un live speciale, in cui Carmen Consoli, la “cantantessa” come amano chiamarla i suoi fan, eseguirà i suoi successi accompagnata alle percussioni dall’amica e collega Marina Rei. Un duo d’eccezione al femminile, da autentico evento, che ha incantato in tutte le date del tour per energia e carisma.

Cantautrice dal timbro vocale inconfondibile, la Consoli vanta ben 9 album in studio, 3 registrati dal vivo e numerosi riconoscimenti, tra i quali una Targa Tenco  per il migliore album e il Riccio d’Argento di varie edizioni di Fatti di Musica, Premio ai Migliori Live dell’anno.

La tipologia di questo live prodotto da OtrLive srl, diversa da quello con i suoi abituali musicisti, mette in maggiore risalto la  tecnica chitarristica  raffinata e di ottimo livello della Consoli e quella di magnifica percussionista della Rei. Nella ricca scaletta, arriverà una sequenza di grandi successi, come Amore di Plastica, In bianco e nero, Parole di burro, Fiori d’arancio (in una bellissima versione chitarra e voce), Volevo fare la rock star, ed ancora Besame Giuda, L’ultimo bacio, Contessa miseria, Confusa e felice, tutti rivisitati in una veste più intima e coinvolgente. La seconda voce di Marina Rei, la sua batteria e l’uso degli effetti da parte di Carmen Consoli creeranno sonorità affascinanti che rendono davvero unico questo concerto.

«Questo concerto – ha dichiarato il sindaco De Lorenzo – è uno degli appuntamenti più attesi di questa stagione. In Comune abbiamo ricevuto telefonate da tutto il Sud».

« Sono certo – ha concluso – che sarà una serata indimenticabile, per la quale abbiamo appositamente curato uno speciale piano di accoglienza e sicurezza. Praia è pronta a vivere con entusiasmo questo grande evento musicale, gemma di una fitta programmazione che proseguirà fino ad ottobre, perché da noi l’estate continua!».   (rcs)

PAPASIDERO (CS) – Sabatum Opera Symphony 2.0, un’esperienza sinfonica unica per celebrare la cultura calabrese

Il Comune di Papasidero presenta l'”Opera Symphony 2.0″, un evento culturale straordinario in collaborazione con il rinomato Sabatum Quartet e un’orchestra di fiati composta da circa 30 talentuosi musicisti. Questa iniziativa rappresenta un importante traguardo nell’agenda culturale dell’amministrazione comunale, testimoniando l’impegno costante nella promozione delle arti e della cultura nella regione.

L'”Opera Symphony 2.0″ è molto più di un semplice spettacolo musicale; è un’esperienza unica che celebra la tradizione e l’innovazione. Questo evento offre al pubblico l’opportunità di immergersi nella ricchezza della tradizione musicale popolare calabrese, reinterpretata in modo straordinario in una veste sinfonica.
Questo evento è una celebrazione della cultura calabrese, ma è anche un richiamo per un pubblico nazionale ed internazionale, contribuendo così allo sviluppo culturale ed economico della regione.

Ma non è solo musica. È un viaggio culturale attraverso le bellezze naturali e culturali della zona. Papasidero, situato nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, offre uno scenario perfetto per questo percorso. Ogni tappa di questo itinerario comprende attività di scoperta, visite guidate e concerti pomeridiani, garantendo un’esperienza indimenticabile per tutti i partecipanti.

L’evento è programmato per il 22 settembre alle 21:30, nel suggestivo piazzale Sabanna. Sarà un’opportunità unica per celebrare la ricca cultura calabrese in un contesto sinfonico che si distingue per la sua originalità e innovazione. (rcs)

Grande successo per il Nu Jazz Festival

Successo per la prima edizione del Nu Jazz Festival, promossa dall’Associazione Blowing on Soul Aps. Questo festival, nato dall’intuizione visionaria di Elisa Palermo, meglio nota come “Brown”, ha portato una ventata di freschezza e innovazione sul territorio calabrese ed ha scosso le fondamenta della scena musicale del nostro Paese.

Il successo di questa prima edizione ha dimostrato che il jazz è in costante trasformazione, pronto a sposare nuove influenze e a innovarsi senza perdere la sua essenza. L’evento si è rivelato un’esplosione di creatività, grazie al coinvolgimento di artisti di fama internazionale pronti a trasportare il pubblico in un viaggio sonoro unico e alle idee innovative di astri nascenti della musica. Concerti, masterclass, talk, contest e premiazioni: numerosi appuntamenti hanno conquistato l’attenzione di professionisti, artisti emergenti e appassionati del settore.

Ma non finisce qui. Il Nu Jazz Festival ha organizzato un contest aperto a tutte le sfumature jazzistiche, dalle radici tradizionali all’avanguardia, dalla sperimentazione ai ritmi innovativi. Tanti i partecipanti provenienti da tutta Italia con proposte artistiche interessanti. I vincitori assoluti del contest sono gli Elimi (la band composta da Francesco di Giovanni, Giovanni Balistreri, Grazia Buffa, Vito Vulpetti e Roberto Provenzano). Oltre a una produzione discografica con l’etichetta Emme Record Label, guidata da Enrico Moccia, gli Elimi hanno conquistato il Premio Jazz Amore, il Premio miglior voce solista, il Premio miglior progetto influencer, il Premio miglior composizione inedita.

Dopo aver conquistato la giuria del Nu Jazz Festival, il quintetto, nato nell’estate del 2019 dall’incontro di un gruppo di amici e musicisti talentuosi presso il Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani, ha dichiarato: «Siamo contentissimi. Per noi, è un traguardo molto importante. Ci siamo impegnati al massimo per fare il nostro meglio. L’album è già in lavorazione ed è composto da brani originali. Non vediamo l’ora di far ascoltare la nostra musica in giro».

Enrico Moccia, titolare della Emme Record Label, ha sottolineato: «Dare un primo premio ad una band non è mai semplice perché parliamo di soggettività. Si sono alternate formazioni molto interessanti. Abbiamo scelto insieme alla commissione una band che si si è espressa con una sonorità vicina al Nu Jazz Festival. Un progetto cross-over tra jazz, rock, soul, funk, pop. Siamo felici di poter lavorare con gli Elimi nei prossimi mesi e dare un “primogenito” a questo bellissimo festival che Elisa e tutto il suo staff hanno magistralmente organizzato».

Oltre a questi premi, nel corso del festival, sono stati consegnati altri riconoscimenti a diversi artisti emergenti: i Karamu sono i vincitori del Premio New Generation Jazz – Festival delle Serre, Deborah Ferraro è la vincitrice del Premio New Generation Jazz – Festival delle Serre e del Premio migliore arrangiamento, Ida Altrove si è aggiudicata il Premio Birdland e il Premio PraJazz, Danilo Guido ha conquistato il Premio miglior solista strumentista e i Raindrops Quartet hanno vinto il Premio Peperoncino Jazz Festival.

Il cartellone del Nu Jazz Festival è stato eclettico e ricco di eventi che hanno soddisfatto appieno le aspettative del pubblico. Concerti coinvolgenti, dove il jazz si è fuso con altre influenze musicali, hanno fatto vibrare il palco, regalando emozioni uniche. Inoltre, stimolanti talk e brillanti masterclass hanno arricchito l’esperienza dei partecipanti. Esperti del settore hanno condiviso le loro conoscenze, discutendo di innovazione e sperimentazione nel mondo della musica. Queste occasioni hanno offerto ai giovani talenti l’opportunità di apprendere da maestri del genere e di scoprire nuove prospettive creative.

Uno dei momenti salienti del festival è stata la serata di chiusura, in cui Elisa Brown, la mente creativa dietro l’evento, ha portato sul palco la sua straordinaria versatilità artistica. Il suo amore per le sonorità black ha toccato il pubblico profondamente, creando un’atmosfera avvolgente e coinvolgente che ha lasciato il segno nei cuori dei presenti. Il Nu Jazz Festival è destinato a diventare un appuntamento annuale imprescindibile per tutti gli amanti della musica di qualità.

Il direttore artistico del Nu Jazz Festival Elisa Palermo ha dichiarato con immensa soddisfazione: «Abbiamo ricevuto tantissimi consensi e numerose iscrizioni sia alle masterclass sia al contest. Abbiamo coinvolto artisti del calibro di Ernesto Marciante, Serena Brancale, Peppe Costa, Michele Papadia che ha concluso la kermesse al Teatro A. Guarasci con un concerto straordinario insieme a Pierpaolo Ranieri e Daniele Chiantese. Nell’ultima serata abbiamo avuto in concerto anche i LIT Trio (composto da Lorenzo Iorio, Alessio Iorio e Giacinto Maiorca), uno dei progetti dell’associazione Blowing on soul. Poi, Alessandra Chiarello, A mesma musica & friends. Dobbiamo ricordare il nostro super ospite di questa prima edizione: Steve Gadd, insieme al sassofonista Michael Blicher e all’organista Dan Hemmer. Siamo molto fieri di questo progetto. Grazie a noi i vincitori del contest potranno realizzare il loro disco di inediti. Gli auguriamo tanto successo». (rcs)

COSENZA – Riparte la 44esima Stagione concertistica dell’Associazione Quintieri

Prende il via domani, a Cosenza, la Stagione concertistica dell’Associazione Musicale “Maurizio Quintieri”, guidata dal Presidente Giuseppe Maiorca, con la direzione artistica di Lorenzo Parisi.

La manifestazione è organizzata in collaborazione con il Comune di Cosenza, grazie al sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Calabria.

Cinque gli appuntamenti, che si apriranno con il concerto del chitarrista Daniele Fabio, in programma domani alle 19, nell’Enoteca Regionale della Provincia di Cosenza.

Il giovane musicista cosentino, che ha già raccolto numerosi successi in ambito concertistico e discografico, anche in duo con il noto chitarrista Giulio Tampalini, recentemente sta riscuotendo molti apprezzamenti anche per la sua attività di compositore. Le sue opere hanno ottenuto premi e riconoscimenti (Concorso Internazionale di Composizione “Egidio Carella”) e vengono regolarmente eseguite da illustri concertisti (Nicola Montella – Thu Le). Dal 2022 pubblica per la Curci Edizioni.

Il venerdì successivo, 29 settembre, nella medesima location, con Jazz & Soul sarà la volta del duo composto dalla cantante Velia Ricciardi ed il chitarrista Massimo Garritano. Una serata dedicata alla rilettura di grandi classici internazionali in chiave jazz: da Telonius Monk a Steve Wonder, Burt Bacharach a Michael Jackson. I due artisti vantano una lunga carriera professionale, sviluppatasi oltre che in tutta Italia presso importantissime istituzioni, anche all’estero in Canada, Stati Uniti, Brasile, Indonesia e Yemen.

Questi primi due appuntamenti, realizzati in collaborazione con l’Enoteca Regionale della Provincia di Cosenza, aprono un primo ciclo di concerti dal titolo “Il gusto della musica” e introducono una interessante novità: degustazione Food&Wine al termine del concerto, in collaborazione con marchi calabresi di qualità.

Dal primo ottobre la 44esima Stagione Concertistica proseguirà nel Teatro Rendano, in Sala Quintieri, con la serata dedicata al felice connubio tra recitazione e musica. Ospite d’eccezione Vanessa Gravina, celebre attrice italiana e volto noto in ambito cinematografico e televisivo che, insieme al chitarrista Claudio Piastra, porterà in scena “Platero y Yo”, il melologo musicato dal compositore fiorentino Mario Castelnuovo Tedesco (1895-1968) su testi del poeta Juan Ramón Jimenez, Premio Nobel per la letteratura 1956.

Per il quarto appuntamento, domenica 8 ottobre nella Sala Quintieri, sarà protagonista Ivan Donchev, affermato pianista di origine bulgara, descritto dalla critica specializzata come “raffinato” (“Qobuz Magazine”, Francia), “pieno di temperamento” (“Darmstadter Echo”, Germania), che il leggendario pianista Aldo Ciccolini definì “artista di eccezionali qualità pianistiche e musicali”.

L’ultimo spettacolo in cartellone a Cosenza, sabato 25 novembre Teatro Rendano, vede la presenza di un’autentica star del violino: Giuseppe Gibboni, vincitore del 56° Premio Paganini, il concorso violinistico tra i più prestigiosi al mondo. Gibboni è il quarto italiano nella storia del concorso ad aggiudicarsi tale premio, che ha riportato in Italia dopo 24 anni.

Il concerto è in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Brutia della città di Cosenza, la compagine orchestrale di recente istituzione riconosciuta dal Ministero della Cultura, per l’occasione diretta da Fabrizio Da Ros. Un appuntamento prezioso che verrà riproposto anche in una speciale matinée (venerdì 24 novembre) interamente dedicata alle scuole.

Ancora cinque appuntamenti imperdibili a Cosenza per una Stagione che da 44 anni l’Associazione Musicale Quintieri, guidata dal Presidente Giuseppe Maiorca, con la direzione artistica di Lorenzo Parisi, organizza in collaborazione con il Comune di Cosenza, grazie al sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Calabria. (rcs)

PALMI (RC) – Sul palcoscenico del Teatro Manfroce la compagnia Flamenco Nuevo

Dopo il ritmo travolgente del Mariachi Sol Mexicano, tutto è pronto al Teatro Manfroce di Palmi per concludere la celebrazione dei beni immateriali dell’Unesco, nel decennale del prestigioso riconoscimento attribuito alla Varia, con lo spettacolo della compagnia Flamenco Nuevo.

In programma domenica 24 settembre alle ore 21:15, l’evento rientra nella rassegna Synergia 48, promossa dall’associazione culturale Nicola Antonio Manfroce di Palmi, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata nell’ambito dell’avviso pubblico Eventi Culturali 2022 della Regione Calabria.

La migliore tradizione per rispettare le radici e la visione moderna per lasciarsi contaminare dai nuovi linguaggi artistici.

Ecco il connubio che ispira la compagnia Flamenco Nuevo, diretta da Dario Carbonelli, titolare della scuola romana Spazio Flamenco.

Jose Salguero e Ana Rita Rosarillo (voce), Riccardo Garcia Rubi e Marco Perona (chitarra), Claudio Merico (violino), Gabriele Gagliarini (cajon) e i ballerini Dario Carbonelli, Michela Mancini, Sonia Germani, Sara Vallucci, Martinica Ferrara Strova e Flavia Bernardini. Guest star il ballerino Dani Navarro.
Una musica dal vivo che rende lo spettacolo ricco di colori ed armonie che trasportano lo spettatore dentro le atmosfere tipiche della terra andalusa.

Il direttore artistico della compagnia, Dario Carbonelli, è figlio d’arte, formatosi presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Completati gli anni di studio, si è diplomato in qualità di insegnante di danza classica.Durante gli studi accademici si è avvicinato al baile flamenco sotto la guida di Isabel Fernández Carrillo. Nel 1998 ha fondato il gruppo Flamenco Vivo con il quale ha partecipato a numerosi festival (Riccione, Rapallo, Campobasso, Anguillara, Catanzaro, Ostia Lido, Mazzara del Vallo).

Nel settembre 2001 si è recato nuovamente in Spagna per studiare con El Junco, primo ballerino della Compañía di Cristina Hoyos, e con Andres Marín, uno dei più significativi esponenti del flamenco attuale. Dal settembre 2002 vive tra Roma e Siviglia, dove, nel febbraio 2003, è entrato a far parte della nuova Compañía Flamenca di Javier Cruz e, contemporaneamente, ha frequentato le classi di flamenco di Úrsula López, Ramón Martinez, Rocío Márquez, Pilar Ortega, Alicia Márquez e Soraya Clavijo. Nel 2009 è tornato all’attività di coreografo e bailaor con la compagnia Flamenco Vivo, di cui è fondatore. Nell’ottobre 2015 ha aperto a Roma la propria scuola Spazio Flamenco.
Guest star della serata il ballerino Dani Navarro. Diplomatosi presso il conservatorio Superior de Arte Dramático y Danza Española de Córdoba, ha viaggiato in tutto il mondo per ballare il flamenco. Ha collaborato con numerosi artisti internazionali come Wynton Marsalis e Richard Bona.

Ha lavorato, tra gli altri, anche con l’Orchestra Metropole diretta da Vince Mendoza, con la Wdr Big Band di Colonia e con Chano Dominguez nella creazione di “El viento”. Entrambe le opere hanno vinto il Latin Grammy Award. Ha anche diretto diversi spettacoli come “Caída Hondura”, “Piano y duende”, “Ramito de suspiros” e “Asómate”, solo per citarne alcuni. Ha collaborato al progetto di solidarietà “Becas Cardamomo” e attualmente fa parte del cast regolare del tablao flamenco Cardamomo. (rrc)

COSENZA – Successo del Nu Jazz Festival: alla scoperta dei talentuosi finalisti e del gran finale

Il Nu Jazz Festival continua a riscuotere un successo travolgente. Questa kermesse, organizzata dall’associazione di promozione sociale Blowing On Soul Aps, sta portando nuova linfa vitale al panorama musicale italiano. Ideato dalla passione e dalla determinazione di Elisa Palermo, in arte “Brown”, artista poliedrica e amante della musica dalle sonorità black, il Nu Jazz Festival ha ottenuto il prezioso sostegno del ministero della Cultura e il patrocinio della Provincia, del Comune di Cosenza e del Comune di Cerisano. Questo supporto istituzionale dimostra l’importanza e l’apprezzamento della manifestazione. Un cartellone ricco di eventi: concerti coinvolgenti, stimolanti talk e brillanti masterclass.

Sabato mattina, presso il Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, si è tenuto il talk “La vita di un artista jazz: dalla formazione al palco”. Sono intervenuti numerosi ospiti, tra cui direttori e docenti di conservatori (come Michele Papadia, docente del conservatorio di Monopoli che ha tenuto una masterclass con una full immersion nei fondamenti dei generi afroamericani; dal funk al soul, dal gospel al blues e al jazz), direttori artistici (Marco Verteramo di Jazz Amore, Sergio Gimigliano del Peperoncino Jazz Festival, Enrico Moccia del Fara Music Festival), musicisti ed esperti nella tutela dei diritti degli artisti (Roberto Musolino ed i rappresentanti di Doc Servizi). Alcuni di loro parteciperanno al festival anche in qualità di giurati per proclamare il vincitore assoluto del Nu Jazz Festival contest e assegnare altri importanti riconoscimenti ai finalisti più meritevoli. Tra questi, vi è il Premio New Generation Jazz Festival Delle Serre, consegnato nei giorni scorsi a Deborah Ferraro (eclettica arpista siciliana) e al duo Karamu (esperti di tastiere, synth e batteria, provenienti da Latina) in occasione del Festival delle Serre di Cerisano.

In questo sabato di metà settembre, subito dopo le esibizioni di Lorenzo Iorio & friends con il coinvolgente concerto intitolato “A mesma musica & friends”, l’attenzione si sposterà verso uno dei momenti più attesi dell’intero festival: lo showcase dei finalisti. Per l’appuntamento di questo pomeriggio sono stati convocati otto finalisti ma saranno presenti in cinque per ragioni indipendenti dall’organizzazione del festival, ovvero: Ida Altrove, Deborah Ferraro, Danilo Guido, Raindrops Quartet, Elimi.

Ida Altrove ha conseguito la laurea in Canto Jazz con il massimo dei voti. Il suo nuovo progetto musicale è un affascinante viaggio attraverso le influenze dei suoi ascolti passati, un omaggio a figure leggendarie della musica italiana come Tenco, Battisti e Fossati. La talentuosa artista porta con sé la loro eredità musicale nel mondo del jazz.

L’arpista Deborah Ferraro ha avuto l’onore di condividere il palco con artisti di fama internazionale, tra cui Dave Burrell, Blaise Siwula, Rocco John Jacovone, Salvatore Bonafede, Helene Zindarsian, ICP Orchestra, Karl Berger e Ingrid Sertso, Marco Cappelli, e molti altri. Queste collaborazioni testimoniano la sua straordinaria versatilità e la sua capacità di adattarsi a diversi stili musicali. Ma non finisce qui. Deborah Ferraro ha anche affiancato orchestre sinfoniche e gruppi di fiati, accompagnando solisti di calibro internazionale come Marco Braito ed Emmanuel Pahud.

La musica è un linguaggio universale che ha il potere di esprimere emozioni, concetti e idee in modi straordinariamente vari e profondi. Il polistrumentista Danilo Guido, attraverso il suo affascinante progetto “Metamorphosis”, ha abbracciato questa capacità trasformando la musica in un veicolo per esplorare il mondo del cambiamento e della trasformazione. Attraverso le storie di figure mitologiche, Guido crea un ponte tra la narrativa antica e il linguaggio contemporaneo della musica. Una caratteristica distintiva di Metamorphosis è l’uso dell’improvvisazione come filo conduttore del lavoro di Danilo Guido. Questo approccio offre una libertà espressiva straordinaria, consentendo alla musica di evolversi in modo spontaneo e dinamico.

Il Raindrops Quartet è un ensemble di quattro giovani musicisti calabresi che hanno unito le forze per creare un’esperienza musicale senza precedenti. La loro musica è un magico e avvincente mosaico di generi e stili musicali, che punta i riflettori sull’anima del jazz classico e si lancia in avventure musicali innovative e audaci. Nel loro repertorio, si può percepire l’eco delle melodie dei grandi autori moderni italiani e internazionali. Ma la loro musica è molto di più di un semplice omaggio; è una celebrazione della creatività, che si traduce in composizioni originali. Il quartetto trae ispirazione anche dalla tradizione cubana e brasiliana. Il risultato è una sinergia magica di suoni e influenze che trasporta il pubblico in un viaggio sonoro unico.

La storia degli Elimi è un destino inciso profondamente nel cuore della scena jazz. Questo quintetto è nato nell’estate del 2019, dall’incontro di un gruppo di amici e musicisti talentuosi presso il Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani. La loro crescita ha portato a una rivoluzione sonora quando hanno abbracciato la voce di Grazia Buffa. Da quel momento, il loro percorso è stato caratterizzato da una serie di vittorie. Nel 2020, hanno trionfato al “Sicily Jazz Academy Contest,” e l’anno successivo li ha visti sul palco del prestigioso “Sicily Jazz Festival” e vincitori del premio “Tomorrow’s Jazz.” Nel 2022, il loro talento ha attraversato i confini nazionali con la partecipazione al “16th Bucharest International Jazz Competition”-EUROPAfest. Oggi, gli Elimi stanno lavorando alla creazione di un nuovo album.

In un momento in cui la musica jazz continua a prosperare nel nostro Paese, eventi come il Nu Jazz Festival dimostrano l’importanza di coltivare nuovi talenti e offrire una piattaforma per condividere il loro straordinario dono con il mondo. Il festival si chiuderà in bellezza il 17 settembre presso il suggestivo Teatro A. Guarasci. La serata si aprirà con il concerto del LIT Trio, composto da Lorenzo Iorio, Alessio Iorio e Giacinto Maiorca.

Il momento più atteso sarà la premiazione del talento che si è distinto in questa competizione musicale di alto livello. Il vincitore del Nu Jazz Festival sarà premiato con una produzione discografica del valore di 3.000 euro, con la prestigiosa etichetta Emme Record Label, guidata da Enrico Moccia. Un’opportunità unica per dare vita alle proprie creazioni musicali. A consegnare il premio sarà il direttore artistico del PraJazz Festival, Umberto Napolitano, figura di spicco nel mondo del jazz italiano.

La serata raggiungerà il suo apice con il concerto di Elisa Brown (direttore artistico del Nu Jazz Festival), affiancata da Michele Papadia Tonic Trio con la partecipazione speciale di Pierpaolo Ranieri e Daniele Chiantese. Questo evento promette di essere un’esperienza musicale indimenticabile, in cui talento e passione si fondono per creare uno spettacolo di pura magia. (rcs)

REGGIO CALABRIA – Tutto pronto per il gran gala del Festival della Colonna sonora

A suggellare la terza edizione del Festival della Colonna Sonora, ideata dal direttore artistico Franco Eco e dal direttore organizzativo Alessandro Bagnato, sarà il Gran Gala della Colonna Sonora che, sabato 16 settembre alle ore 21.30, in Piazza Castello a Reggio Calabria, proporrà i più grandi successi della musica per film.

Ad esibirsi sarà l’Orchestra del Teatro F. Cilea, diretta da Bagnato e accompagnata dal mezzosoprano Cristina Larizza, da Stefano Caccamo all’armonica, Vittorio Corasaniti al sax alto, Alessandro Carere al flauto, Antonio Barresi alla chitarra, Carlo Aurelio Colico al typewriter, Graziella Danieli e Andrea Calabrese al pianoforte, con la regia di Claudio Bagnato, le coreografie di Mariangela Bagnato e Olena Honcharenko e il corpo di ballo dello Shed Studios by Copacabana.

Si tratta dell’evento conclusivo di un calendario ricco di eventi musicali, esposizioni di fumetti, musical e masterclass con artisti di alta qualità, organizzato dall’associazione Skené Cultura in partnership con “M&R for social network”, con il sostegno della Fondazione Calabria Film Commission.

Ad impreziosire la serata presentata da Eliana Richichi sarà la presenza del cantante Mario Rosini, ma anche la celebrazione di Disney Italia, rappresentata artisticamente da Lorena e Virginia Brancucci che ritireranno un premio speciale alla carriera assegnato al padre Ernesto, figura storica del doppiaggio italiano. Riceveranno il premio realizzato dal Maestro Michele Affidato anche Pivio e Aldo De Scalzi, vincitori di tre David di Donatello, Massimo Privitera per i 20 anni di Colonne sonore.net e la compositrice genovese Ginevra Nervi. Un riconoscimento speciale anche per il compositore londinese John Powell, noto per le musiche di Shrek, X-Men, L’era glaciale, Kung Fu Panda e tanti altri film di generi diversi. (rrc)

CATANZARO – Festival d’Autunno, domani il concerto del pianista Remo Anzovino

Domani sera, a Catanzaro, alle 21, nel Chiostro del Complesso Monumentale San Giovanni, si terrà il concerto del pianista friulano Remo Anzovino.

L’evento rientra nell’ambito della 20esima edizione del Festival d’Autunno, ideato e diretto da Antonietta Santacroce.

L’artista friulano, vanta oltre 23 milioni di stream su Spotify ed è stato premiato per le sue colonne sonore con il Nastro d’Argento nel 2019 e con il Riccio d’Argento – Premio Cinema e Musica nel 2021 a Reggio Calabria.

Remo Anzovino inizia la sua attività lavorando alla musica per il teatro; in seguito trova la sua strada in un personale rapporto tra cinema muto e musica proponendo l’accompagnamento dei suoi brani con sequenze di film muti che fungono da colonna visiva della musica.

Un jazzista affascinato dalla musica popolare che ha fatto indigestione di colonne sonore di pellicole degli anni ’50 e ’60: ascoltando Remo Anzovino, si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad un jazzista sui generis, con uno spiccatissimo senso della melodia e con la forte tendenza a concepire i propri brani con un approccio molto “cinematografico”, quasi descrittivo. Peculiarità delle sue composizioni sono il forte elemento visivo, la fusione dei linguaggi utilizzati, l’immediatezza delle melodie; si riconosce in lui l’aspetto evocativo e suggestivo della sua musica.

‘Don’t forget to fly’, il concerto, prende il titolo dal suo ultimo album completamente strumentale e piano solo. Questo concerto vuole essere la trasposizione artistica di uno dei sogni più ricorrenti nella storia dell’uomo, il sogno e il bisogno di volare. Anzovino ambienta infatti il suo nuovo lavoro esattamente sul Monte Ceceri di Fiesole, nei luoghi dove la leggenda vuole che Leonardo Da Vinci abbia effettuato le prove di volo, lasciando immaginare, grazie alle immagini proiettate, tutte le dinamiche dell’esperienza del volo.

Il concerto dal vivo proporrà questo “viaggio” nella prima parte mentre nella seconda parte, ci sarà spazio per tutte le hit estratte dagli album di studio e dalle colonne sonore più importanti che lo hanno imposto nel mondo come uno dei più originali e influenti compositori e pianisti della scena strumentale contemporanea. (rcz)

PALMI (RC) – la Tango Rouge Company e la Tango Spleen Orquestra stregano il pubblico del teatro Manfroce

Passione ed energia, bellezza ed eleganza. Sul palcoscenico del teatro Manfroce di Palmi è andato in scena il Tango più coinvolgente di sempre, animato dagli otto straordinari ballerini della Tango Rouge Company, accompagnati dal vivo dalla Tango Spleen Orquestra.

Segna così un altro successo la rassegna Synergia 48, promossa dall’associazione culturale Nicola Antonio Manfroce di Palmi, presieduta da Antonio Gargano, e finanziata nell’ambito dell’avviso pubblico Promozione culturale 2022 della Regione Calabria.

È stato il primo dei tre appuntamenti promossi per celebrare i beni immateriali dell’Unesco, nel decennale del prestigioso riconoscimento attribuito alla Varia. Seguiranno il concerto di Mariachi Sol Mexicano e il Flamenco Nuevo, rispettivamente il 16 settembre e il 24 settembre, sempre alle 21:15 al teatro Manfroce.

Neri Piliu, Yanina Quinones, Luis Cappelletti, Melina Mourino, Ayelen Sanchez, Walter Zuquia, Alexandre Bellarosa, Mariana Avila ecco gli otto sorprendenti ballerini esibitisi accompagnati dagli altrettanto straordinari Mariano Speranza (pianoforte, voce e direzione), Francesco Bruno (bandoneon), Fatma Mulhim (violino), Elena Luppi (viola), Mauricio Petta (contrabbasso). Sulle onde della musica, i ballerini hanno calcato il palcoscenico con leggerezza e armonia.

«Le movenze e il ritmo per raccontare la storia del Tango, dalle sue origini ai giorni nostri, passando dal cabaret, alla cultura popolare e al Libertango di Piazzolla. Per noi il Tango è lavoro al teatro ma è anche piacere. Nella milonga, che Neri mi ha fatto conoscere, si condivide, si socializza. Lì diverse generazioni ballano il Tango, dunque, l’energia e l’esperienza si contaminano a vicenda. Questo ci è mancato tanto. Stiamo recuperando la dimensione sociale che con la pandemia avevamo un pò smarrito. Il Tango è davvero universale. La danza non ha bisogno di parole per comunicare. Siamo stati in Turchia e anche in Corea. Non capivamo una parola ma, per unire ed entusiasmare, il Tango non ne aveva bisogno», hanno raccontato Yanina Valeria Quiñones e Neri Luciano Piliù, insieme dal 2006 e campioni di Tango a Buenos Aires, sia nel Tango Salón che nel Tango Escenario.

«Sono particolarmente emozionato di essere qui a Palmi. In questa terra nacque mia nonna, Marianna Parrello, emigrata poi in Argentina da piccola, negli anni Venti. Anche mio nonno Antonio Speranza, nato in Argentina, era figlio di genitori calabresi emigrati in Argentina. La prima volta venni qui con mio padre facendo il cosiddetto turismo di radici. Poi sono tornato a Palmi in occasione dei tour ed è sempre una grande emozione. Io sono nato in Argentina ma il richiamo della musica e del paese natio dei miei avi, la mia curiosità e la mia voglia di conoscere e sperimentare mi hanno spinto a venire in Italia dove ormai vivo. Qui c’era già mia sorella, cantante lirica», ha raccontato Mariano Speranza, compositore e pianoforte, voce e direzione della Tango Spleen Orquestra.

«La musica è stata una passione di famiglia che noi figli abbiamo potuto coltivare con lo studio. Anche mio padre, mio nonno e una sorella mia nonna, pure lei di Palmi, amavano la musica. Loro cantavano le melodie di Tango. Devo certamente a questo, il richiamo che un giorno ho sentito. Il Tango è la musica che sento più mia, quella che sentivo da bambino, quella che raggiunge subito e con intensità chi ascolta. Io suono per emozionarmi e per emozionare», ha raccontato ancora Mariano Speranza. (rrc)

REGGIO CALABRIA – I reggini Glueckners in finale al “Sanremo Rock e Trend Festival”

Doppia esibizione per i Glueckners, alla finale della 36* edizione di “Sanremo Rock e Trend Festival”.

L’Irish band reggina, si è esibita l’8 settembre e il 9 settembre in diretta streaming, portando sul palco del teatro Ariston di Sanremo, tempio della musica italiana, il loro stile musicale unico, dando vita a sonorità in continua contaminazione e movimento.

Il brano presentato “Quello che resta di me”, viaggia tra commistioni pop rock, antiche melodie e coinvolgenti ritmi irlandesi, composto a quattro mani dalla voce del gruppo, Paola Nicolò e dal chitarrista Teddy Condello, con gli arrangiamenti del violinista Paolo De Benedetto.

La performance della band ha conquistato la giuria di esperti presenti all’Ariston, facendo guadagnare ai Glueckners la finale del 9 settembre. La band è entrata tra i primi nove gruppi selezionati per la finalissima, impresa non semplice, dal momento che il concorso canoro ha visto la partecipazione di oltre 400 gruppi provenienti da tutta Italia e 7000 domande inviate.

Grazie al loro talento, i Glueckners hanno ottenuto un altro importante risultato, la partecipazione di diritto il prossimo anno, alla finale di Sanremo Rock 37° ediz. L’esecuzione del brano, ha trasmesso l’energia e il sound che contraddistingue la cifra musicale dei Glueckners, sottolineandone la professionalità. I musicisti reggini hanno mostrato sul palco un’intesa e un’armonia apprezzabile, frutto dei tanti concerti che i ragazzi hanno collezionato negli anni, girando in tour.

«Siamo felicissimi di questa magnifica esperienza al Sanremo Rock. Arrivare in finale a confrontarci con musicisti di valore è stato per il noi motivo di orgoglio e insieme momento di crescita professionale e scambio emotivo» afferma Paola Nicolò, cantante del gruppo.

«Un ringraziamento particolare alla giuria che ci ha votato, facendoci guadagnare la finale – afferma l’arpista, Aurora Surace – Siamo onorati per i riconoscimenti che ci sono arrivati da esperti del settore musicale e lieti che il nostro pezzo e il nostro stile musicale siano stati tanto apprezzati».

I Glueckners nascono nel 2002 a Reggio Calabria, da un’intuizione di un gruppo di musicisti, diplomati al Conservatorio “F. Cilea” di Reggio Calabria. Tra le loro produzioni ricordiamo l’album “The book of legends”, progetto pubblicato nel 2020, edito da Miseria e Nobiltà Sas di Milano e Ideo Music, con musiche di Teddy Condello, Domenico Mazza, Gianluigi Lombardo e testi di Paola Nicolò e Teddy Condello.

L’album racchiude le loro radici, dando nuova linfa alle storie e leggende della Calabria. Nel 2017 producono “Ye olde legend”, Live in studio pubblicato dall’etichetta discografica Sinergie, dove vengono rielaborati brani portati al successo da artisti del panorama Pop e Folk Irlandese come The Corrs, The Cranberries, Bob Geldof, Blackmore’s Night e Loreena Mc Kennitt, in arrangiamenti studiati e sviluppati in chiave Glueckners.

Negli anni la Band partecipa a numerosi eventi tra i quali: XV edizione della Festa dell’Unicorno a Vinci, Varenna Festival, Trezzo sull’Adda, Bustofolk, Paleariza, I Nebrodi in festa, Festa di Beltane. La musica dei Glueckners può essere ascoltata su Spotify, sui loro canali social, Instagram e Facebook.

Componenti della band sono: voce Paola Nicolò, violino Paolo De Benedetto, chitarra e bouzouki Teddy Condello, flauti a becco Luigi Lombardo, arpa celtica Aurora Surace, batteria e percussioni Giuseppe Spanò, tastiere e synt Augusto Molinari, basso Marco Cartisano. (rrc)