PALMI (RC) – Il concerto dei Coma Cose

Domani sera, a Palmi, a Piazza Primo Maggio, è in programma il concerto dei Coma Cose, due composto da Fausto LamaCalifornia.

Il concerto apre, ufficialmente, la Varia di Palmi 2023. Questo evento ad accesso gratuito è un tributo all’importanza della cultura e dell’arte, celebrando la tradizione della Varia di Palmi. L’atmosfera di Palmi sarà ulteriormente riscaldata dal vivace Opening Party  dalle 18, con DJ set di Davide Mentesana, Davide Seggio dalle discoteche principali di Milano e l’artista emergente Romano ‘Mana‘.

A differenza delle altre tappe del tour “Summer 2023” dei Coma Cose, che prevedevano un costo di ingresso, l’evento di Palmi è un regalo alla città e ai suoi ospiti. Questa iniziativa mette in luce l’infaticabile impegno della Fondazione Varia di Palmi per la promozione dell’arte e della cultura.

La città di Palmi è pronta ad accogliere con braccia aperte sia vecchi che nuovi fan dei Coma Cose. Per garantire un’esperienza senza stress, sono stati organizzati parcheggi gratuiti e un servizio di navette che durerà per tutto il mese di eventi.

Inoltre, i Coma Cose rimarranno a Palmi per 48 ore, godendo delle bellezze naturali e dell’ospitalità della città. Come ha dichiarato il presidente della Fondazione Varia di Palmi, Daniele Laface: “La nostra città ha sempre accolto artisti di ogni livello. Ora, con l’impegno di salvaguardare e promuovere il nostro patrimonio, miriamo a portare la Varia di Palmi sul palcoscenico globale, rendendo Palmi un faro per i turisti alla ricerca di bellezza naturale e genuinità”.

Durante questo mese di eventi, la Varia di Palmi promette una celebrazione di note e tradizioni, un’esperienza indimenticabile che risuonerà a lungo nell’eco della musica dei Coma Cose. (rrc)

Al via il Magna Graecia Jazz Fest al Parco Archeologico di Sibari

Prende il via oggi, al Parco Archeologico di Sibari, il Magna Graecia Jazz Fest, rassegna del Circuito Peperoncino Jazz Festival inserita nel cartellone di #sibarinprogress, lo spettacolo della cultura organizzato dal Parco Archeologico di Sibari.

Una manifestazione che inizia con la visita guidata al museo a cura del Direttore Filippo Demma e con il commento musicale del sassofono di Francesco Caligiuri e delle composizioni contenute nel suo album d’esordio, Olimpo. I due turni di visite guidate del 25 e del 28 luglio saranno dalle 18.00 alle 19.00 e dalle 19.00 alle 20.00 e richiedono la prenotazione al numero 337 1603495 (pochi i posti ancora disponibili!).

Mercoledì 26 luglio, invece, sarà la volta del concerto sperimentale di Paolo Fresu, da circa un trentennio una delle figure di spicco del panorama jazzistico internazionale, che avrà al suo fianco il travolgente pianista cubano Omar Sosa (straordinario ambasciatore del pianismo contemporaneo e figura tra le più innovative e stimolanti del jazz d’inizio secolo), insieme al quale proporrà il suo ultimo progetto discografico intitolato Food. Nella terza giornata, in programma giovedì 27 luglio, invece, sempre alle ore 22, sullo stesso palco sul quale il suono della tromba e del piano dell’affiatato duo Fresu/Sosa sono diventati un tutt’uno, sarà di scena il trio formato dal carismatico e poliedrico leader degli Avion Travel, Peppe Servillo, e dai due musicisti argentini Xavier Girotto e Natalio Mangalavite che, per l’occasione, porteranno in scena il loro originale Tributo a Lucio Dalla. Venerdì 28 luglio altra visita guidata, stavolta al Parco archeologico, sempre a cura del direttore Filippo Demma con chiusura musicale affidata al sax di Daniele Scannapieco. Domenica 30 luglio chiuderà Soul if the Bass del bassista newyorchese di origini calabresi John Patitucci.

Come di consueto per gli eventi del circuito Peperoncino Jazz Festival, le performance musicali saranno accompagnate dalla possibilità di assaggiare prodotti tipici del territorio. In questo caso, toccherà alle scelte gastronomiche della Catasta ed alle proposte enologiche dei produttori del Consorzio di Tutela Vini Dop “Terre di Cosenza” stuzzicare la curiosità ed il palato del pubblico. Lo si potrà fare anche grazie all’apertura del nuovissimo punto ristoro del Parco del Cavallo approntato a tempo di record da Catasta Pollino.

Un vero e proprio spazio di accoglienza e ristoro che sarà gestito dall’hub turistico e centro di culture del Parco Nazionale del Pollino che lancerà un nuovo format di promozione turistica nel Parco Archeologico del Cavallo. I ragazzi di Catasta, infatti, gestiranno lo spazio d’accoglienza agli scavi come centro di promozione del patrimonio culturale ed eno-gastronomico della Sibaritide e dell’arco ionico con un punto ristoro, un bookshop tematico dedicato al viaggio, alla grande storia di Sybaris e della Magna Grecia, una bottega che raccoglie i prodotti tipici dell’areale, dando vita ad eventi culturali rivolti alla comunità locale e ai viaggiatori.

Ma c’è anche un’altra novità, che riguarda la logistica e i parcheggi, resa possibile grazie alla collaborazione col Comune di Cassano e all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giovanni Papasso. Per come concordato con il consigliere delegato al Turismo e allo Spettacolo Gianluca Falbo, sia per permettere agli utenti di Marina e dei Laghi di Sibari di raggiungere agevolmente l’area del Parco del Cavallo, sia per evitare affollamenti e problemi di accesso all’area archeologica, per i concerti del 26, 27 e 30 luglio, saranno operative a partire dalle ore 21 due navette che circoleranno a circuito continuo ed effettueranno tre fermate a Marina di Sibari (nell’area di ingresso nei pressi della statua della Madonnina) ai Laghi di Sibari (nei pressi del cancello di accesso al Museo nazionale archeologico della Sibaritide) e, appunto, al Parco del Cavallo. Navette che riprenderanno a circolare alla fine del concerto per riportare i visitatori nei loro luoghi di provenienza.

Si ricorda che la partecipazione agli eventi del cartellone di Sybaris Arte e di Magna Graecia Jazz Fest è gratuita, inclusa nel normale costo del biglietto, con il quale si può accedere al Museo Nazionale archeologico della Sibaritide ed all’area archeologica di Parco del Cavallo (ingresso intero 6 euro; 18-25 anni 3 euro; meno di 18 anni e altre gratuità previste per legge: gratis). I biglietti sono normalmente in vendita tutti i giorni alle biglietterie del Parco e del Museo o potranno essere acquistati prima dello spettacolo. (rcs)

A Camini in corso la masterclass di clarinetto “Nigun Clarinet Days 5.0”

Fino a giovedì 27 luglio a Camini è in programma la masterclass di clarinetto Nigun Clarinet Days 5.0, con il Nigun Clarinet Quartet, un incontro didattico con musicisti di ogni livello, a partire dagli undici anni di età, per approfondire la famiglia del clarinetto e la formazione cameristica del quartetto.

Un vero e proprio campus di quattro giorni, tra studio e divertimento, per dare valore al talento di giovani musicisti e alla bellezza dei borghi antichi. Le suggestioni del luogo, l’ospitalità di chi vi abita, l’entusiasmo dei ragazzi e degli insegnanti creano le atmosfere in cui l’estro musicale trova ispirazione e il borgo rivive.

L’evento, promosso e organizzata dalla Eurocoop Jungi Mundu, in collaborazione con Ama Calabria e Buffet Crampon, con il patrocinio dell’amministrazione comunale, si inserisce nel percorso di rivitalizzazione dei borghi spopolati, avviato già da anni dalla Eurocoop attraverso l’accoglienza, che incontra, per l’occasione, il progetto “Nigun Clarinet Days 5.0” con il medesimo obiettivo: dare lustro a luoghi piccoli e non sempre adeguatamente conosciuti con giornate intense, all’insegna dell’arte.

La masterclass porterà a Camini giovani musicisti da diverse parti della regione e professionisti d’orchestra, come il primo clarinetto della Scala di Milano e del Teatro di Liegi, a garanzia dell’alto livello didattico dei corsi. Ci sarà, inoltre, una lezione di percussioni che vedrà coinvolti anche i giovani migranti e, infine, due concerti in cui ogni partecipante potrà sperimentare quanto appreso insieme al Nigun Clarinet Quartet: il primo live sarà il 26 luglio, ore 21.30 in piazza San Salvatore, e il 27 luglio, sempre alle 21.30, in piazza Municipio.

La rinascita del borgo passa quindi anche attraverso la bellezza della musica, grazie al Nigun Clarinet Quartet – composto da Michele Giovinazzo, Michele Napoli, Gabriele Calcopietro e Stefano Anania – vincitore di premi nazionali e internazionali, che per le sue masterclass sceglie luoghi da valorizzare, come appunto Camini.

Il “Nigun Clarinet Days” rappresenta, quindi, un punto di incontro tra allievi e docenti, unico nel suo genere in Calabria, per una vacanza-studio di approfondimento didattico, ma anche di aggregazione per ragazzi che condividono lo stesso interesse per la musica e il clarinetto, ricevendo così nuovi e importanti stimoli rispetto al normale percorso didattico dell’anno scolastico.

La Eurocoop metterà a disposizione le proprie strutture, a partire dai laboratori, e i propri spazi per lo svolgimento anche di lezioni all’aperto. (rrc)

Giovedì a Cerisano al via il Festival delle Serre Summer Jazz

Dal 27 al 30 luglio, a Cerisano, è in programma il Festival delle Serre Summer Jazz, organizzato dal Comune di Cerisano.

Si parte giovedì 27 luglio, a Palazzo Sersale, con i “percorsi sonori”, le musiche dei “Ricci di mare” ed il vino del Consorzio Terre di Cosenza. Dalle 20 in poi, sulla terrazza del Palazzo, food e set musicale.
L’ingresso tra le storiche mura del palazzo ducale è gratuito; si potrà degustare cibo calabrese e sorseggiare un ottimo magliocco, tra ulivi e piante secolari.

Spazio poi al weekend: venerdì 28 luglio, alle ore 21,30, l’esibizione di Peppe Servillo (Guest: Molinaro, Barozzi, Rossin); sabato 29 luglio omaggio al grande Pino Daniele con un “salotto musicale” con Raso e Iorio mentre la domenica sera, 30 luglio, sempre a palazzo Sersale, il concerto di Mario Venuti, insieme ai musicisti Calabrese, Santelli e Di Vita al termine del quale sarà consegnato il premio “Festival delle Serre d’autore”.

«L’idea di Festival delle Serre summer Jazz, un prologo all’edizione settembrina del Festival sta funzionando», ha voluto rimarcare il sindaco di Cerisano, Lucio Di Gioia. Insieme a lui il direttore artistico Sasà Calabrese e tutta la squadra amministrativa impegnata nella buona riuscita di quello che è, in effetti, un antipasto, molto ben strutturato e piacente, prima del Festival delle Serre che avrà luogo a settembre, come tradizione.

Il Palazzo Sersale accoglie e si presta benissimo ad ospitare concerti e spettacoli, soprattutto nelle serate più calde dove, sulla terrazza, si respira aria frizzante e temperature gradevoli. (rcs)

COSENZA – JazzAmore, mercoledì al Castello Svevo il Globtrotter Project con Di Luzio, Whitty, Weckl, Caron e Trabucco

Tutto pronto per il Globetrotter Project che mercoledì 26 luglio si esibirà a Cosenza nei giardini del Castello Svevo nell’ambito della rassegna JazzAmore.

Il quintetto, guidato dal chitarrista Luca di Luzio, vede, oltre Manuel Trabucco (sax soprano e sax alto), tre star internazionali del calibro di George Whitty (tastiere), Alain Caron (basso) e Dave Weckl (batteria). Sì preannuncia un live di grande qualità, un viaggio dalle sonorità jazz, rock e funk.

A quattro anni dall’uscita dell’album d’esordio Luca di Luzio torna in tour con il suo Globetrotter Project, proponendo un repertorio caratterizzato da uno stile compositivo mediterraneo calato nello stile della migliore jazz-fusion internazionale.

“Never Give Up” è un progetto discografico prodotto e arrangiato da George Whitty (Brecker Bros, Santana, Dave Mattews, Chaka Khan, Herbie Hancock) che vede Randy Brecker alla Tromba, Alain Caron al basso elettrico (Uzeb, Mike Stern, Gino Vannelli), Rodney Holmes alla batteria (Joe Zawinul, Wayne Shorter, Santana) e lo stesso George Whitty alle tastiere. L’album rappresenta l’evoluzione stilistica del precedente “Globetrotter” uscito nel 2019.

Nove brani originali di Luca di Luzio arrangiati per quintetto più una sezione fiati, un jazz elettrico ma di facile ascolto per tutti, melodie lineari ma mai banali, ritmiche solide e arrangiamenti accattivanti sono gli ingredienti di questo progetto che il chitarrista proporrà accompagnato dalla band di all-star.
Biglietti già disponibili in prevendita su https://www.diyticket.it/artists/2967/jazzamore, presso l’agenzia Inprimafila o al botteghino il giorno dell’evento. (rcs)

CORIGLIANO-ROSSANO (CS) – Bollani al Quadrato Compagna suona ed incanta, da Nilla Pizzi a Ringhio Gattuso

Un tributo alla musica mondiale. Un mix di suoni e melodie che è un vero e proprio omaggio all’arte dell’improvvisazione. «Amici calabresi chiedetemi cosa volete ascoltare…». Stefano Bollani, completamente in bianco sul palco del Quadrato Compagna di Corigliano Rossano, incanta come sempre. Ammalia con il suo pianoforte e riceve il giusto tributo dagli appassionati che hanno risposto positivamente all’evento promosso da Piano B – in collaborazione con Gf Entertainment – per la rassegna “Exit. Deviazioni in arte e musica”.

Dopo il successo di Lastrico, della scorsa settimana, si è bissato con il “Piano Solo” dell’ormai stranoto Bollani, uno dei jazzisti italiani più noti, sia in Italia che all’estero, per le sue indiscutibili qualità musicali certamente, ma anche per certe doti da “personaggio” eclettico e fuori dai più convenzionali costumi castigati del jazz. D’altra parte i suoi molteplici interessi, la disinvoltura nel passare agevolmente da un genere all’altro, l’abilità di intrattenitore, lo hanno reso personaggio televisivo popolare con un buon seguito di spettatori, fedeli agli appuntamenti con i suoi programmi, l’ultimo dei quali, “Via dei Matti numero 0”, andato in onda su Rai 3, ha riportato risultati lusinghieri in termini di share.

Uno spettacolo nello spettacolo, in cui è accaduto di tutto. Il pianista milanese ha suonato davanti ad un teatro gremito con la stessa naturalezza con la quale eseguirebbe il pezzo a casa sua, mentre gli occhi di ogni spettatore saltellavano tra il desiderio di seguire le mani miracolose di questo fuoriclasse dei tasti e le gambe impazzite che sembravano guidate da un burattinaio sopra di lui. Da Carosone al jazz ai ritmi brasiliani, con improvvise incursioni nel pop o nel repertorio italiano degli anni Quaranta. Passando per Orietta Berti con “Finché la barca va” e Pino Daniele con “Je so’ pazzo”. Nel mezzo un saluto al “paladino” di casa: “ho scoperto solo oggi che Ringhio è di Corigliano…”.

In questo vero e proprio flusso di coscienza musicale, il riso e l’emozione si sono mescolate. Con il pubblico a decidere il bis ed i tris pure. Il clou del concerto è il finale, quando Bollani chiede al pubblico di scegliere alcuni titoli che vorrebbe sentirgli suonare. Li scrive su un foglio, sorride e si lascia andare per creare immediatamente un medley improvvisato tipo jukebox: un medley imprevedibile in cui il virtuosismo si è mescolato all’irriverenza.

Bollani è tornato in Calabria ancora una volta per Piano B, a distanza di anni e, come al Castello Normanno Svevo di Cosenza anche a Corigliano-Rossano all’interno del cartellone “CoRo Summer Fest” voluto dall’amministrazione comunale, ha certamente lasciato il segno. Quello del suo pianoforte, nero. Pronto a viaggiare tra i tasti ed in altri luoghi, senza confini, sconfessando i generi musicali.

Per la qualità dell’offerta e la pluralità delle espressioni artistiche, l’innovazione, la qualificazione delle competenze, l’interazione tra lo spettacolo dal vivo e la filiera culturale, educativa e del turismo messe in campo dall’organizzazione, il Festival “Exit. Deviazioni in arte e musica” è riconosciuto dal Ministero della Cultura a valere sul Fondo Unico per lo Spettacolo e dalla Regione Calabria a valere sul Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 e promosso dal brand Calabria Straordinaria.

Per conoscere il programma, gli orari degli spettacoli ed essere sempre aggiornato è possibile seguire la pagina dedicata al festival sia su Facebook che Ig. (rcs)

REGGIO – Domani il concerto di chiusura di Ecojazz 31

Domani sera, a Reggio, alle 21.30, all’Anfiteatro del Parco di Ecolandia, si terrà il concerto di chiusura di Ecojazz, giunto alla 31esima edizione.

Line up d’eccezione per il live di Luca Di Luzio e il suo Globetrotter Project che si avvale di artisti di fama internazionale: lo straordinario batterista Dave Weckel, il bassista Alain Caron tra i più quotati al mondo, l’ultra premiato tastierista-compositore George Witty ed il brillante sassofonista Manuel Trabucco.

Melodie lineari ma mai banali, ritmiche solide con arrangiamenti accattivanti stile mediterraneo. Performance con sonorità latine, swing, funk, world music, rock. Certo è che in un concerto del genere c’è la probabilità di provare il pathos che tutti cerchiamo nella bellezza della musica. Bellezza che contribuirà a salvare il mondo. (rrc)

TROPEA – Il concerto pianistico di Beatrice Zoccali e Emilio Aversano

Domani sera, a Tropea, a Palazzo Santa Chiara, è in programma il concerto dei pianisti Beatrice Zoccali ed Emilio Aversano.

L’evento, organizzato in occasione della nascita di Francesco Cilea, rientra nell’ambito della rassegna Armonie Magna Graecia, il Festival musicale con la direzione artistica del Maestro Emilio Aversano.

Saranno eseguiti: Scherzo, dall’Album della gioventù: Romanza, Melodia, Serenata, Valzer, Mazurca,

Impromptu a la Mazurka; e ancora la Petite coquette: Suite Vecchio Stile: Allegro, Sarabanda, Capriccio. Beatrice Zoccali ed Emilio Aversano eseguiranno poi Tre Pezzi op.43: Verrà, Acque correnti, Valle fiorita e per concludere, Risonanze nostalgiche: Notturno, Berceuse.

Francesco Cilea, uno dei più grandi musicisti d’Italia, famoso nel mondo, nacque a Palmi il 23 luglio 1866. Apprese i primi elementi della musica nella casa dei nonni materni nella città natale. Studiò a Napoli nel Collegio di Musica San Pietro a Maiella, poi Conservatorio, dove si distinse ricevendo premi e riconoscimenti per i suoi primi lavori (Trio, Suite, Danza, Serenata, Melodia). Al termine degli studi, come prova conclusiva degli esami, presentò la composizione di Gina, melodramma idillico in tre atti di Enrico Golisciani.

L’opera, diretta dall’Autore, rappresentata nel teatro del Conservatorio la sera del 9 febbraio 1889, ottenne successo e gli aprì la strada per ulteriori affermazioni. Infatti, conosciuto il valore del musicista, l’editore Sonzogno gli commissionò la composizione de La Tilda, melodramma in tre atti di Angelo Zanardini, messa in scena al Teatro Pagliano di Firenze il 7 aprile 1892 con repliche in diverse città d’Italia, a Vienna, a Mosca e a Palmi, dove la sera del 26 aprile 1893, l’opera preceduta dalla esecuzione della sinfonia dell’Alzira di Nicola Antonio Manfroce (Palmi 1791 – Napoli 1813) inaugurò il teatro Comunale intitolato al Manfroce. Erano gli anni in cui il giovanissimo Cilea componeva pure musica da camera e sinfonica, oggi giudicata geniale.

E proprio la Sonata per violoncello e pianoforte del 1888 è giudicata “Un lavoro in cui le più avanzate esperienze europee apparivano magistralmente assimilate e in più si preannunciava, più che il mondo di Debussy, quello del maturo Ravel… “(Roman Vlad). A La Tilda seguì il dramma lirico in tre atti di Leopoldo Marenco L ‘Arlesiana rappresentata al Lirico di Milano il 27 novembre 1897, opera che rivelò, nella famosa romanza “Il Lamento di Federico “, il tenore Enrico Caruso. Grande entusiasmo riportò a Milano, sempre al Lirico, il 6 novembre 1902 l’Adriana Lecòuvreur; commedia-dramma in quattro atti di Arturo Colautti e, successivamente, al Teatro alla Scala, diretta da Toscanini, si rappresentò il 15 aprile 1907, l’opera Gloria, tre atti dello stesso Colautti; mentre al Teatro Carlo Felice di Genova, il 6 giugno 1913, si eseguì il Poema Sinfonico, versi di Sem Benelli.

A partire dal 1913, si dedicò alla direzione dei Conservatori di Musica di Palermo prima e San Pietro a Maiella poi. Lasciata la direzione del Conservatorio napoletano, per raggiunti limiti di età, si stabilì a Roma e dopo a Varazze, dove morì il 20 novembre 1950.Oltre alle opere liriche compose musica vocale e strumentale, sinfonica e da camera. Amò intensamente Palmi, alla quale lasciò i suoi ricordi, le testimonianze di musicista e la sua biblioteca. (rvv)

CROTONE – Lunedì il concerto di Leda Battisti

Lunedì 24 luglio, a Crotone, alle 21 alla Villa Comunale, si terrà il concerto di Leda Battisti.

Si tratta di un concerto unplugged in cui la cantautrice Leda Battisti (biografia allegata) ripercorre brani famosi del suo repertorio personale e cover celebri di artisti nazionali ed internazionali.

Artista molto apprezzata anche all’estero con le sue canzoni, alcune delle quali diventate hit internazionali alcuni anni fa. Infine, l’omaggio musicale dedicato al grande Lucio Battisti, in occasione del 25° anniversario della sua scomparsa. (rkr)

CORIGLIANO ROSSANO – In scena il “Piano Solo” di Bollani

Domani sera, a Corigliano Rossano, alle 21.30, al Quadrato Compagna, in scena Stefano Bollani con il suo one man show Piano Solo.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna estiva e per il festival “Exit. Deviazioni in arte e musica” all’interno del cartellone “CoRo Summer Fest” voluta dall’amministrazione comunale

Non esiste nessuna scaletta, nessun programma di sala a cui aggrapparsi per seguire il succedersi dei brani. Lo spettatore è trascinato in un’avventura ogni sera diversa, un viaggio a perdifiato attraverso orizzonti musicali solo apparentemente lontani.

“Il recital “Piano Solo” è un viaggio tra i tasti del pianoforte che si rinnova ogni sera. La musica di Bollani non conosce confini, sconfessa i generi musicali e si nutre di tutti quei momenti magici con artisti straordinari che il pianista ha incontrato sui palchi di tutto il mondo. Un one man show in cui tutto può accadere”, è il messaggio degli organizzatori. Dal programma Tv di successo “Via dei Matti numero 0” scritto e condotto insieme alla moglie Valentina Cenni e in onda su Rai3 direttamente alle latitudini calabre ed alle acque del mar Ionio.

Bollani può passare dalle sue composizioni a Carosone, dal jazz ai ritmi brasiliani, con improvvise incursioni nel pop o nel repertorio italiano degli anni Quaranta. In questo vero e proprio flusso di coscienza musicale, il riso e l’emozione si mescolano. Una sola cosa è certa, alla fine del concerto sarà il pubblico a decidere il bis. Bollani diligentemente segna ed esegue sul momento i pezzi richiesti: un medley imprevedibile in cui il virtuosismo si mescola all’irriverenza. (rcs)