ROMBIOLO (VV)- Si celebra la II Giornata regionale dei Musei di Calabria

Anche Rombiolo ha aderito alla II Giornata regionale dei Musei di Calabria organizzando, in collaborazione con l’Associazione Culturale Insieme e il Gruppo Volontariato Vincenziano Presinaci, una giornata al Museo della Civilità Contadina, in frazione Presinaci.

L’iniziativa comincerà alle 9.00, e prevede la visita al museo e alla mostra fotografica della Festa del grano dell’omonimo docufilm; un percorso laboratoriale Dal grano al pane con le classi terze delle Scuole primarie di Rombiolo e Pernocari e, infine, una degustazione di prodotti tipici. (rvv)

VIBO – Il libro “Amor Sacro e Amor Profano”

Domani pomeriggio, a Vibo Valentia, alle 17.00, al Centro Multimediale Diocesano, la presentazione del libro Amor Sacro e Amor Profano a cura di Olimpia Affuso, Ercole Giap Parini e Stefania Salvino.

L’evento, organizzato dall’Associazione GAM, comincerà con i saluti di Daniela Rotino, Assessore alla Cultura, di Franca Falduto, Assessore all’Istruzione e alle Politiche Sociali, di don Pasquale Rosano e di don Giuseppe la Torre.

Dialoga con gli autori Francesca Nacci, consulente filosofica professionista e presidente GAM. (rvv)

VIBO – Il convegno “Viaggio in Calabria – Le tappe di una crescita”

Oggi, alle 15.00, nella sala convegni “Antonino Murmura” della Camera di Commercio di Vibo Valentia, l’evento Viaggio in Calabria – Le tappe di una crescita.

Si tratta di appuntamento articolato in tre focus, in cui si parlerà dell’innovazione tecnologica introdotta dal nuovo sistema di raccolta dati ROSS 1000, e si discuterà del percorso di costituzione dei distretti turistici regionali quale forma innovativa di governance della destinazione per concludere con la presentazione del report statistico 2019.

Nel primo focus, dedicato ai dati ROSS 1000, modera Maria Righetti, coordinatrice dell’Osservatorio Turistico Regionale. Dopo un breve collegamento al sistema a cura di Maurizio Biasi, coordinatore dell’Osservatorio Turistico Regionale, intervengono Rossella Salvi, esperta di rilevazione dei flussi turistici e analista del sistema Ross 1000 e Maria Francesca Corigliano, Assessore regionale all’Istruzione e alle Attività Culturali.

Al secondo focus, dedicato ai Distretti Turistici Regionali dal titolo Dal Locale al Globale. Verso l’innovazione dei modelli e strumenti di governance della destinazione, modera Angela Vatrano, funzionario del Dipartimento Turismo e Spettacolo Regione Calabria. Intervengono Filippo Grasso, dell’Università di Messina, e Michele Mirabello, Consigliere regionale.

L’ultimo focus, su Report di viaggio, vedrà gli interventi di Maria Francesca Gatto, direttore generale Dipartimento Turismo e Spettacolo Regione Calabria e Emilio Becheri, coordinatore del Rapporto Nazionale sul Turismo. Modera Mariuccia De Vincenti, giornalista. Conclude Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria. (rvv)

VIBO – La mostra “Food Culture and Food Ways”

Domani, a Palazzo Gagliardi di Vibo Valentia, alle 18.00, s’inaugura in prima nazionale la mostra Food Culture and Food Ways. Tradizioni e culture dal mondo di Penny De Los Santos, della National Geographic e a cura di Francesco Scarpino, amministratore di Bluocean.

Ideata e prodotta da Bluocean, la mostra è  un viaggio nella più pura espressione dell’identità culturale di popoli e nazioni, elemento fondamentale di sviluppo sostenibile e di coesione sociale.

Le immagini di Food Culture and Food Ways propongono al visitatore una tematica di grande rilevanza con contenuti che ispirano rinnovate riflessioni: cultura e cibo nelle diverse tradizioni dei popoli del pianeta, stili di vita che caratterizzano le diverse realtà sociali contemporanee, ma anche rispetto della natura e attenzione verso l’agricoltura e gli allevamenti intensivi.

All’inaugurazione saranno presenti Mario Spada, fotogiornalista, Francesco Scarpino, curatore della mostra e amministratore di Bluocean, Maria Limardo, sindaco di Vibo Valentia e Daniela Rotino, Assessore alla Cultura.

La mostra si potrà visitare fino all’8 gennaio 2020. (rvv)

 

VIBO – La presentazione del progetto “Tutti uguali, tutti diversi con la lettura

Questo pomeriggio, a Vibo Valentia, alle 18.30, a Palazzo Santa Chiara, la presentazione del progetto Tutti uguali, tutti diversi con la lettura, il nuovo progetto del Sistema Bibliotecario Vibonese finalizzato alla promozione della lettura nella prima infanzia.

Sono le famiglie, infatti, le principali destinatarie del progetto, che con una serie di iniziative mirate punta in particolare a promuovere la lettura tra i più piccoli ma anche a sensibilizzare ed informare i genitori circa i benefici che la lettura in età precoce può apportare allo sviluppo intellettivo ed emotivo del bambino.

Intervengono Gilberto Floriani, direttore scientifico del Sistema Bibliotecario Vibonese, Jole Savino, illustratrice, Antonella Cuzzola, neuropsichiatra infantile e psicoterapeuta, Caterina Staropoli, psicologa e psicoterapeuta, e Giulia Masdea, giornalista.

Il progetto Tutti uguali, tutti diversi con la lettura pone, tra i suoi obiettivi, la creazione di consapevolezza nei genitori, negli educatori e negli operatori sanitari dell’importanza della lettura per lo sviluppo psichico e affettivo del bambino; il coinvolgimento del maggior numero possibile di genitori e di bambini della fascia 0 – 6 anni della provincia di Vibo Valentia; lo sviluppo di esperienze di lettura ad alta voce nei “punti di contatto” tra bambino e genitore (biblioteche, studi pediatrici, centri vaccinali…).

Il presupposto fondante da cui Tutti uguali, tutti diversi con la lettura trae ispirazione, è rintracciabile nell’idea che la lettura, anche sin dalla più tenera età, rappresenti un’ attività essenziale per l’individuo e la società, da cui dipende strettamente la crescita intellettuale ed economica di un Paese. Come ampiamente dimostrato dalla ricerca scientifica leggere sin dai primi mesi di vita, addirittura in età prenatale e comunque in età prescolare, rappresenta una buona pratica, raccomandata anche da OMS, UNICEF e UNESCO, da attuare perché siano correttamente poste le basi neurobiologiche utili ad un adeguato sviluppo cognitivo e intellettuale del bambino, anche al fine di radicare precocemente il piacere per la lettura e più in generale lo sviluppo delle capacità di ascolto dei piccolissimi.

In considerazione degli aspetti sopra evidenziati, il progetto, rivolgendosi ad una fascia di bambini in età prescolare e alle loro famiglie, pone tra i suoi obiettivi la creazione di una rete che favorisca una stretta collaborazione tra il settore culturale e quello socio-sanitario, dando vita a una politica di alleanze tra i vari soggetti coinvolti (SBV e biblioteche presenti sul territorio, ma anche nidi, scuole dell’infanzia, consultori, studi pediatrici, centri di riabilitazione, ecc.) per generare un’azione sistematica di promozione della lettura in età prescolare.

A tal proposito, il progetto realizzerà un insieme di metodologie e procedure che possano costituire un affidabile modello per modificare le abitudini familiari introducendo la lettura ad alta voce come buona pratica, sensibilizzare operatori sanitari e insegnanti di asili nido e scuole dell’infanzia affinché introducano stabilmente la lettura ad alta voce nel loro operato quotidiano, realizzare materiale informativo da distribuire negli ospedali con reparti di ostetricia, negli ospedali pediatrici, nei centri vaccinali, negli studi pediatrici e nei consultori, realizzare iniziative indirizzate ai bambini con disabilità e azioni specifiche rivolte alle aree più disagiate del territorio vibonese.

Di particolare importanza appare la diffusione di libri di qualità che avrà sede presso asili nido e scuole materne, biblioteche, studi pediatrici, centri vaccinali, centri di riabilitazione, reparti di pediatria e altre strutture frequentate ad bambini, individuate tra i 50 comuni della provincia di Vibo Valentia. Tale intervento prevede nella sua realizzazione la creazione di Punti Lettura specificatamente arredati in cui gli utenti possano avere una facile accessibilità al libro e/o partecipare periodicamente ad attività laboratoriali e di lettura ad alta voce gestite dagli operatori aderenti al progetto. Mentre nell’unico punto nascite dell’intera provincia di Vibo Valentia, il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale “G. Jazzolino” di Vibo Valentia, si farà “dono del libro” ai nuovi nati e alle loro famiglie. (rvv)

VIBO – La tre giorni “La Calabria e il Mediterraneo nel Seicento”

Al via, a Vibo Valentia, al Sistema Bibliotecario Vibonese, la tre giorni dal titolo La Calabria e il Mediterraneo nel Seicento, organizzato dal Circolo di Studi Storici Le Calabrie in occasione del Ventennale della sua istituzione.

Gli argomenti del convegno saranno suddivisi, nel corso delle tre giornate di studio, nelle sezioni: storia politica e militare, storia sociale ed economica, storia religiosa, arti (musica, arti figurative, scienze, letteratura storiografica), territorio (archeologia, urbanistica, architettura).

Un programma nutrito che, dopo i saluti della presidente del Circolo di Studi Storici “Le Calabrie”, Marilisa Morrone, del sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, del direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, Gilberto Floriani e del responsabile del Centro Promozione Attività Culturali e Formazione della Fondazione Carical, Mario Bozzo, vedrà la presenza di importanti relatori quali: Maurice Aymard, Giuseppe Caridi, Alexander De Bono, Jean Paul De Lucca, Francesca Martorano, Aurelio Musi, Luis Ribot Garcia, Keith Sciberras, Giulio Sodano, Alessio Bruno Bedini, Giulia Fresca, Pasquale Lopetrone, Vincenzo Naymo, Furio Pellicano, Domenico Romeo, Gianfrancesco Solferino, Maria Concetta Calabrese, Roberta Cruciata, Enzo D’Agostino, Marco Grassi, Giuseppe Mantella, Rosalia Francesca Margiotta, Ciro Romano e Carmela Maria Spadaro.

«Il convegno – ha dichiarato Marilisa Morrone, presidente del Circolo di Studi Storici Le Calabrie – si pone l’obiettivo di considerare, e in qualche caso di ripensare, il ruolo della Calabria nel Seicento nel contesto più ampio delle vicende storiche del Regno di Napoli e nell’ambito, ancora più allargato, di quelle del bacino del Mediterraneo, al centro del quale la regione si trova collocata».

«Da tempo – ha proseguito la presidente Morrone – si è messa in discussione la rigidità con la quale fino ad alcuni decenni or sono il Seicento era stato considerato in numerosi ambiti della ricerca storica. Lo si è fatto sul piano istituzionale, economico e in ambito sociale, con una profonda riconsiderazione dell’eziologia e della portata delle rivolte che hanno coinvolto anche il Regno di Napoli e la Calabria durante il Seicento».

«Il convegno – ha proseguito la presidente Morrone – non trascurerà neppure le vicende politiche e quelle religiose che hanno caratterizzato il Seicento in Calabria e il Regno di Napoli e che non poche ricadute hanno avuto sulla storia meridionale. L’indagine, tuttavia, non si esaurirà esclusivamente attraverso l’approfondimento degli ambiti fondamentali di carattere storico fin qui illustrati per l’area geografica, oggetto del convegno, ma incontrerà pure l’ausilio di altre discipline, il cui apporto consentirà di integrare il quadro complessivo: l’archeologia dell’età moderna, la storia dell’arte e la letteratura, in particolare, negli ultimi anni hanno fornito dati innovativi di estremo interesse di cui la storiografia dovrà necessariamente tenere conto nel verificare, ed eventualmente aggiornare, lo stato delle conoscenze e del dibattito».

Inoltre, nei giorni 23 e 24 novembre si potrà ammirare, nella sede del convegno, il Codice Carratelli, l’Atlante manoscritto acquarellato del progetto di fortificazione di Calabria Ultra (fine XVIsec.). Saranno esposti anche pannelli riproducenti immagini tratte dal Codice e raffiguranti alcuni centri abitati, tratti di costa, castelli e torri costiere. (rvv)

NICOTERA (VV) – Il libro “Il giorno e la notte. I ritmi dell’anima”

Domani pomeriggio, a Nicotera, alle 18.00, al Mondadori Bookstore, la presentazione del libro Il giorno e la notte. I ritmi dell’anima di Tullio Barni.

L’autore sarà presentato da Ippolita Luzzo, critico letterario. Partecipa il fotografo etnografico Angelo Maggio.

Il libro è edito da Rubbettino Editore, ed è una raccolta di racconti, dimenticati e riemersi per caso, in cui l’autore tenta di indagare sulla condizione umana. (rvv)

VIBO – Il 25 novembre il Festival “L’incanto della T.E.R.R.A.”

Il 25 e 26 novembre, a Vibo Valentia, al Sistema Bibliotecario Vibonese, il Festival L’incanto della T.E.R.R.A., l’evento conclusivo del progetto T.E.R.R.A. Talenti Empowerment Risorse e Rete Per Gli Adolescenti.

In Calabria il progetto che si avvale della cooperazione del Sistema Bibliotecario Vibonese e delle Associazioni Officine Psicologiche e Mnemosyne, mette in rete sei regioni con l’obiettivo di prevenire le problematiche legate alla dispersione scolastica e la povertà educativa attraverso contesti scolastici e di comunità nei quali l’Associazione Insieme Verso Nuovi Orizzonti ne è capofila e opera con sedi proprie, insieme ad un partenariato di ben 32 enti del terzo settore. Gli istituti scolastici coinvolti sono: Liceo Statale “Vito Capialbi”, Liceo Scientifico Statale “Giuseppe Berto” e Istituto Comprensivo Statale “Amerigo Vespucci” .

Le regioni coinvolte nel progetto sono Lazio, Calabria, Puglia, Abruzzo, Toscana e Lombardia con 18 Istituti. L’iniziativa si rivolge ai territori che sono attraversati da crisi e trasformazioni socioeconomiche, strutturali e demografiche, con un sistema socio- educativo e culturale che fatica a prevenire la dispersione scolastica. Il modello di intervento, infatti, prevede la realizzazione di otto officine, che saranno luoghi e spazi di sperimentazione per stimolare nei giovani il talento, le competenze, le capacità, la loro intelligenza emotiva, la loro intraprendenza fino all’evento finale.

Il programma

Si parte il 25 novembre, alle 9.30, all’Auditorium, con il convegno Fare rete; comunità educativa e contrasto alla dispersione scolastica. Intervengono Maria Limardo, sindaco di Vibo Valentia, Antonello Scalamandré, dirigente scolastico, Maria Salvia, dirigente scolastico IC “Amerigo Vespucci”, Caterina Calabrese, dirigente scolastico Liceo Berto. Arricchiranno il confronto gli interventi dei partner e le testimonianze dei ragazzi delle Officine dei seguenti partner: Gilberto Floriani, direttore scientifico del Sistema Bibliotecario Vibonese, Riccardo Paduano, Associazione Officine Psicologiche, e Cristiana La Serra, Associazione Mnemosyne. 

Contemporaneamente, dalle 9.30, le diverse sale della struttura ospiteranno workshop delle Officine che vedranno i ragazzi delle scuole protagonisti delle attività.

Nella “Sala Colonne” si svolgeranno i Workshop T.E.R.R.A. che crea, e T.E.R.R.A che incanta, a partire dalle 11.45, all’Auditorium, ci sarà la performance T.E.R.R.A che emoziona, per poi lasciare la scena ad uno spazio espositivo con gli elaborati dei ragazzi delle Officine: un incontro con i ragazzi che le hanno animate. 

Il 26 novembre, alle 9.30, all’Auditorium, la performance T.E.R.R.A. che incanta. Contemporaneamente, nella “Sala Trecento”, appuntamento con il workshop T.E.R.R.A. che progetta, e nella “Sala Colonne” T.E.R.R.A. che suona. (rvv)

ZAMBRONE (VV) – A 24 diciottenni in dono un libro

Sono 24 i diciottenni di Zambrone che riceveranno, dal sindaco, Corrado L’Andolina, un libro. Una iniziativa partita l’anno scorso su input dell’Amministrazione Comunale, che prevede la consegna di un libro, accompagnato da una lettera scritta dallo scrittore Carmine Abate.

«Cicerone sosteneva: “Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima”. Quindi – si legge nella lettera del sindaco L’Andolina – in occasione del tuo 18esimo compleanno ho suggerito all’Amministrazione di assegnarti un libro. Se hai deciso di iscriverti all’Università, ne farai tesoro e arricchirai la stanza che ospiterà il tuo percorso di studi. Se t’immetterai nel mondo del lavoro, custodirai questo libro anche nella tua futura abitazione».

«Ma perché un libro? – prosegue la lettera – per tante ragioni, e perché darà alla tua anima più intensità morale. La maggiore età ti spalancherà la porta verso nuove sfide, dovrai attrezzarti per affrontarle con caparbietà e serenità, poiché il mondo è diventato molto competitivo, e una solida base culturale rappresenta un buon viatico per proseguire nel migliori dei modi il proprio percorso esistenziale».

«I libri – prosegue la lettera – hanno la capacità di leggere il nostro animo e di cambiarlo per sempre, in maniera silenziosa ma efficace. E questo sarà ancora più evidente nel lavoro, che è lo strumento più potente per realizzare se stessi, le proprie aspirazioni e per contribuire alla crescita collettiva». (rvv)

ZUNGRI (VV) – Sabato la conferenza sull’insediamento e l’habitat rupestre di Zungri

Sabato 23 novembre, a Zungri, alle 10.30, nella sala consiliare del Comune, la conferenza sull’insediamento e l’habitat rupestre di Zungri.

L’obiettivo sarà quello di “ripassare” le importanti pagine di storia che riguardano questo posto ma anche di “individuare” la strada del futuro a cui affidare un patrimonio di grande valore, partendo dalla consapevolezza che ancora non si conoscere il 60% dell’insediamento. Servirà perciò un progetto per dare seguito alle ricerche con competenza e rispetto della natura e di chi fino ad ora si è preso cura del luogo stesso sottraendolo all’incuria e all’abbandono.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Franco Galati, della coordinatrice del Museo della Civiltà Contadina e insediamento rupestre Maria Caterina Pietropaolo e dell’onorevole Margherita Corrado, intervengono Gioacchino Lena (geoarcheologo), Santino Alessandro Cugno (Funzionario archeologo – Mibact), Francesco Calabrò (docente di estimo e valutazione all’Unirc), e Luigi Manna (speleologo). Modera Angela Ippolito. 

Prevista anche  la partecipazione anche dei giornalisti Rosita Mercatante e Antonio Fiamingo.

Negli ultimi anni i riflettori della cultura e del turismo sono stati puntati su questo luogo di rara e quasi indescrivibile bellezza destando l’interesse di studiosi e appassionati di preziose testimonianze del passato. In molti sono arrivati sul posto, in questo piccolo paese dell’entroterra vibonese, alla scoperta di un tesoro rimasto nascosto per tanto tempo e capace di raccontare la storia del territorio, della sua gente e soprattutto di stupire per la maestria con cui sapienti mani hanno saputo scavare nella roccia.

Si potrebbe dire, dunque, che un primo e importante passo è stato compiuto: rendere il sito visitabile, fruibile e al contempo oggetto di studio e approfondimento per esperti e addetti ai lavori. C’è ancora tanto da sapere e da “svelare” sull’origine e sulla morfologia. (rvv)