VIBO – Incontro con Giusy Staropoli Calafati

26 ottobre 2018 – Oggi pomeriggio, a Vibo, alle 17.00, presso il Palazzo Santa Chiara, sarà presentato il libro “Il viaggio delle nuvole” di Giusy Staropoli Calafati.
L’evento è stato organizzato dal Sistema Bibliotecario Vibonese in collaborazione con Libera Vibo Valentia e l’Associazione Gam.
Si parte con i saluti di Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, e di Giuseppe Borrello, referente Libera – Provincia di Vibo Valentia. Interviene Don Emmio Stamile, referente Libera – Regione Calabria.
A seguire, si svolgerà un workshop filosofico-letterario dal titolo “Alla ricerca del senso nel Modello di Riace”.
Conduce il dialogo tra il pubblico e l’autrice Francesca Nacci, presidente Associazione Gam.
Il libro, è edito da Laruffa. (rvv)

TROPEA – La mostra “Scogli degli Dei” di Colloca

26 ottobre 2018 – Interessante la mostra fotografica di Giancarlo Colloca, “Scogli degli Dei – Sulla cresta dell’ombra”, in esposizione al Marina Yachting Club del Porto di Tropea.
Si tratta di una serie di fotografie in bianco e in nero scattate lungo la Costa degli Dei tra il 2012 e il 2018.
Le silhouette degli scogli si fondono con quelle delle figure umane che talvolta affiorano sulla cresta dell’ombra. Uomo e pietra sono ritratti fusi in un’unica forma scura, solida e viva, mentre cielo e mare si confondono nella luce opposta.
Nell’essenzialità dei dualismi primordiali e degli estremi contrasti tra Bianco-Nero, Luce-Ombra, Cielo-Terra, Bene-Male, gli umani appaiono come minuti effimeri esseri di frontiera. Eppure, impressi nell’istantanea simbiosi con la roccia, sembrano poter riappropriarsi dell’eredità della natura, riscoprire le antiche verità della pietra, tornare a sentirsi figli della roccia, del mare.
Uomini degli scogli. E gli scogli, solennemente, Scogli degli Dei.
La mostra si potrà visitare fino al 1 dicembre. (rvv)

VIBO – Il convegno sulla Testa del Sele

27 ottobre 2018 = Stamattina alle 9.30, presso il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, si svolgerà un convegno di studi internazionale “Testa del Sele”.
L’evento è stato organizzato prima della restituzione dell’importante opera bronzea, e prevede la partecipazione di alcuni tra i più importanti studiosi di culto in ambito greco, magnogreco e romano.
Nel corso del convegno, si approfondirà il tema dell’importante ruolo che le immagini di culto hanno rivestito nell’antichità.


La Testa del Sele, capolavoro virile e barbato di datazione incerta, proviene dal Museo Archeologico Nazionale di Paestum. Essa è stata prestata in un rapporto di reciprocità di scambio al Museo di Vibo Valentia in cambio della Laminetta Aurea di Hipponion, consegnata per le celebrazioni e l’allestimento della mostra “L’immagine invisibile”, organizzata in occasione del 50esimo anniversario del rinvenimento della tomba del tuffatore.
La Testa del Sele, inoltre, tornerà al Museo di Paestum pochi giorni dopo il convegno, mentre la Laminetta Aurea di Hipponion è tornata nel Museo di Vibo. (rvv)

VIBO – Torna al Museo la Laminetta Aurea di Hipponion

20 ottobre – Dopo essere stata esposta alla prestigiosa rassegna di Paestum dal titolo “L’immagine invisibile”, la Laminetta aurea di Hipponion è tornata al Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia.
Il prestito, era avvenuto nel maggio scorso nell’ambito di uno scambio tra le due Istituzioni museali: se infatti il Museo calabrese aveva “prestato” la Laminetta, il Museo campano aveva dato, a sua volta, la famosa “Testa del Sele”, opera scultorea bronzea a cera persa.
La scultura, infatti, secondo gli studiosi, potrebbe risalire alla seconda metà del IV sec. a.C, all’epoca romana.

Risultati immagini per Laminetta Aurea Hipponion
In alcuni sepolcri, collocati nell’area della Magna Grecia, della Tessaglia e di Creta, sono state rinvenute alcune piccole lamine d’oro. Queste lamine, contenenti delle istruzioni scritte in greco antico, erano posizionate nella bocca, nella mano o sul petto del defunto. Questi oggetti, infatti, testimoniano che il defunto era un iniziato a una dottrina misterica, e contengono, anche, delle invocazioni nei confronti di alcune divinità ctonie. Lo scopo, era quello di consentire al trapassato un destino beato rispetto alla sua nascita nel nostro mondo. (rvv)

SORIANO – “L’opera degli ulivi” di Gioffrè

20 ottobre – Sarà presentato oggi, a Soriano, alle 18.00, presso la Sala delle Carte Geografiche Antiche della Biblioteca, il libro “L’opera degli ulivi” di Santo Gioffrè.
Romanzo storico-letterario, L’opera degli ulivi sarà introdotto da Francesco Bartone, sindaco di Soriano. Conversa con l’autore la giornalista Carmen Bellissimo.
Il libro è edito da Castelvecchi. (rvv)

VIBO – Il caso Aversa di Antonio Cannone

16 ottobre – Oggi pomeriggio, a Vibo, alle 18.00, presso la sede dell’Associazione “L’Isola che non c’è”, sarà presentato il libro “Il caso Aversa, tra rivelazioni e misteri” del giornalista Antonio Cannone.
L’evento è stato organizzato dall’Associazione L’Isola che non c’è in collaborazione con la Lidu (Lega Italiana Diritti dell’Uomo), e rientra nell’ambito della quinta edizione della rassegna letteraria “Un libro al mese: visti da vicino”.
Il libro, edito da Falco Editore, ripercorre la tragica vicenda del duplice omicidio dei coniugi Salvatore Aversa e Lucia Precenzano, assassinati dalla mafia, a Lamezia Terme, nel 1992. (rvv)

SERRA SAN BRUNO – Un concorso per l’EcoPresepe

11 ottobre – Una simpatica iniziativa a Serra San Bruno che coinvolgerà i bambini delle scuole. L’Assessorato all’Istruzione ed alle Politiche Educative del Comune di Serra San Bruno, con la collaborazione dell’Associazione Operatori Economici “Cartusia” e la partecipazione della Cooperativa sociale “Risposta”, indice per tutte le classi delle scuole materne, delle scuole primarie e della scuola secondaria di I grado dell’Istituto Comprensivo Statale “A. Tedeschi” la prima edizione del concorso denominato “Ecopresepe a Scuola”.
Il concorso vuole promuovere la tradizione del presepio contribuendo ad esaltare questa antica usanza attraverso il coinvolgimento di alunni e insegnanti, in un percorso di studio e sperimentazione delle diverse tecniche di realizzazione del presepio, con l’utilizzo di materiale povero o riciclato, comunque non deperibile e interamente creato dai ragazzi.
L’iniziativa è inoltre un’occasione per stimolare la creatività di ciascun partecipante e nello stesso tempo, portando con sé una forte rappresentazione della vita quotidiana, esaltare i valori della famiglia. Mettere il presepio al centro di un concorso per la Scuola significa non solo avvicinare i bambini e i giovani ad un simbolo di pace e di fratellanza, ma vuole essere un momento educativo e culturale che rimanda a significati più profondi. E proprio cimentandosi nella realizzazione di piccoli presepi, ci si potrà rendere conto di trovarsi dinnanzi a quella che è la famiglia per antonomasia: Giuseppe, Maria e Gesù Bambino, che oltre al significato religioso diventano la massima espressione dei valori legati alla tradizione della famiglia e della condivisione.
Da sottolineare – come riferiscono all’Assessorato – che l’utilizzo di materiale riciclato è stata una scelta dell’Amministrazione per sensibilizzare gli alunni alle tematiche ambientali; approfondire un tema ambientale specifico (riciclo dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata) e creare l’occasione di uno studio della materia anche in forma operativa ed interdisciplinare; acquisire manualità; creare con fantasia ed immaginazione oggetti e giochi con materiale povero o riciclato; far scoprire ai ragazzi come questi materiali possono rinascere a nuova vita e possono essere riutilizzati senza sprechi né ulteriori spese e, infine, acquisire maggiore consapevolezza del proprio ruolo nella gestione dell’ambiente. (rvv)

 

Leggere&Scrivere a Vibo: un bagno di cultura con oltre 300 ospiti e 30mila presenze

8 ottobre – Bilancio largamente positivo della rassegna “Leggere & Scrivere” che si è conclusa ieri scorsi a Vibo. Il pretesto dei libri per riunire una comunità di persone che condivide una certa idea di cultura: dialogo, confronto, curiosità, empatia. A Palazzo gagliardi, a Vibo c’è stato tutto questo, a conferma che la Calabria ha sete di cultura e i suoi giovani cercano questo genere di eventi per venire a contatto con i protagonisti culturali, musicali e personalità del mondo delle istituzioni, della letteratura, dello spettacolo.
Parlano da soli i numeri: 5 giorni, 4 sale, 220 tra incontri e dibattiti oltre 300 ospiti per una kermesse che oggi ha visto la presenza di 30.000 spettatori: dalle scuole agli opinion maker, passando per un pubblico eterogeneo che è stato, al pari, degli ospiti il vero protagonista del festival. Sul fronte degli incontri da ricordare i numerosi sold-out: Adriano Sofri, Pietrangelo Buttafuoco, Tommaso Labate, Nicola Gratteri, Luciano Violante e Marta Cartabia, il recital di Ascanio Celestini e Alessio Lega, quello di Stefano Benni con Paolo Damiani, la serata in musica con Mauro Ermanno Giovanardi, Cristiano Godano, Edda e Alessandro Grazian, quella con Danilo Rea. E, poi, ancora: Sandra Milo con Giorgia Wurth, Armando Massarenti, Ritanna Armeni, Luciana Castellina, Jas Gawronski, Emanuele Trevi.

Il giornalista Tommaso Labate (a dx)

Il direttore della rassegna Gilberto Floriani che condivide l’impegno con Maria Teresa Marzano è ampiamente soddisfatto: «Non si tratta di una comunità chiusa, ma costantemente aperta alle suggestioni, agli stimoli che provengono dalla Calabria e dal mondo. Il Festival ha dimostrato di essere anche quest’anno un caleidoscopio attraverso il quale questo patrimonio è stato filtrato. La versatilità è il punto di forza: saper coniugare letteratura, attualità, ma anche musica, sapori, nuove tendenze. Un panorama a 360° che va dalla filosofia al jazz, dalla storia all’enogastronomia».
Il condirettore Maria Teresa Marzano ha puntualizzato: «Ci tengo a sottolineare i due temi che ha affrontato questa edizione del festival. Si tratta di due anniversari: i 50 anni del Sessantotto e i 40 anni della Legge Basaglia. Li abbiamo affrontati come è nella tradizione della rassegna: approfondimento culturale, ma anche spazio per riflettere con la musica e lo spettacolo come nel caso della performance di Ascanio Celestini con Alessio Lega, dedicato alla malattia mentale».


Soddisfatto anche il direttore della sezione artistica del festival, Antonio La Gamba: «La Calabria è terra d’arte, vive un fermento creativo e che il festival ha trasmesso. All’interno di Palazzo Gagliardi, sono state allestite quattro mostre. Una location era riservata alle opere dei ragazzi del liceo artistico di Vibo e della Bottega Aperta Limen, il segno dell’attenzione del festival per le nuove generazioni. I visitatori hanno potuto ammirare anche le mostra dedicata a Alfredo Pino, uno degli artisti più rappresentativi del nostro territorio; la mostra che ospita le opere di Giovanni Curigliano di Maierato e, infine, quella riservata ai dipinti e agli intarsi in legno di Francesco Marcello, indimenticato sindaco di Vibo e figura storica del Rotary cittadino. Ed, ancora, esposizioni di Michele Palano e Massimo Polia. Per la sezione arte da segnalare anche la mostra Revolution a cura di Francesca Procopio. Erano, inoltre presenti le seguenti installazioni:La mia casa di Anna Corcione; Verbo di Francesco Scialò e il libro d’artista Dall’alba al tramonto di Roberta Grosso. Il pubblico di Palazzo Gagliardi, infine, ha potuto ammirare l’installazione Uomo Arca modello in scala 1:4, progetto internazionale di un’opera scultorea multimediale realizzata dallo stesso Antonio La Gamba.
Da sempre la vocazione del festival è l’attenzione verso le nuove generazioni. Lo spazio Leggere&Scrivere Junior ha visto oltre 40 appuntamenti in programma: workshop, laboratori e una ricca serie di altre iniziative. «Anche quest’anno lo spazio Junior ha fornito l’occasione crescere attraverso la cultura, scoprire il mondo dei libri e stimolare la fantasia dei bambini» – ha spiegato la coordinatrice Katia Rosi.


Per il secondo anno consecutivo il Festival Leggere&Scrivere ha reso omaggio alla violinista vibonese Greta Medini, scomparsa prematuramente nel 2016. «La memoria di Greta è stata onorata con un programma che ha visto esibirsi alla chiesa di San Michele artisti dal calibro internazionale. Anche in questo caso il messaggio è chiaro: Vibo Valentia, la Calabria attraverso la musica e la cultura si aprono a nuove esperienze. – ha ricordato il responsabile della rassegna Giovanni Puddu – Un’altra conferma che arriva dal festival è che non basta pensare, ma agire per far crescere il territorio».


Da ultimo è bene ricordare l’apporto del Sistema Bibliotecario Vibonese per la migliore riuscita della manifestazione. «Mi piace sottolineare – ha detto Floriani – l’impegno del Sistema Bibliotecario Vibonese per il festival. Il Sistema è l’anima del Festival, quando un’edizione finisce si pensa subito all’edizione seguente: un impegno quotidiano nel quale il Sistema Bibliotecario Vibonese dedica ogni giorno le sue energie».
La direttrice Marzano racchiude in poche battute l’ottimo risultato conseguito: «Alla fine della settima edizione, il festival afferma una sua identità precisa, maturata anno dopo anno. L’obiettivo è continuare su questo format, sapendo cogliere nuovi stimoli per innovare e per crescere. Questo è il percorso su cui ci muoviamo verso il futuro”.  (rvv)

Nella foto di copertina: Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano, direttori di Leggere&Scrivere

VIBO – Leggere&Scrivere, ultimo giorno

6 ottobre – Oggi, per la sesta edizione del festival Leggere&Scrivere, è l’ultimo giorno. In questa giornata conclusiva, sono previsti tantissimi appuntamenti, che sono cominciati questa mattina alle 9.00, con il seminario di Aldo Mazza dal titolo “Ritmi Cubani per percussioni e batteria: una prospettiva calabrese”. Presenti Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario di Vibo e l’antropologo Vito Teti.
La Sala Berto ha ospitato Eugenio Sorrentino che ha presentato il libro “La comunità di Zungri e il suo cammino nella Storia”. Ha conversato con l’autore Maurizio Bonanno.
Federico Schiavi, in Sala Capialbi, ha presentato il documentario “La dodicesima battaglia”, scritto con Andrea Leoni. Hanno partecipato all’evento Silvana Costa e Anna Melecrinis. Bruno Palermo, al Caffè Letterario, ha presentato “Al posto sbagliato. Storie di bambini vittime di mafia”. Ha conversato con l’autore Rosanna Orecchio. Alla Casa Circondariale Nicola Pasquino ha presentato “Sei ovunque”.
Vito Teti ha presentato “A filo doppio. Un’antologia di scritture calabro-canadesi”, a cura di Francesco Loriggio e Vito Teti, e “Stone into Bread”, edizione in inglese di Pietre di Pane. Hanno conversato con l’autore “Dario Costa e Margherita Ganeri.
Giovanna De Sensi Sestito e Stefania Mancuso hanno presentato “Enotri e Brettii in Magna Grecia II”, mentre Silvio Greco “Un’ onda di plastica” di Silvestro Greco e Raffaella Bulla.
Nella Sala Ammirà, Margherita Corrado, Michele Mirabello, Iole Santelli e Vito Teti, moderati da Gilberto Floriani, hanno discusso di “Cultura, Beni Culturali e valorizzazione nell’agenda del nuovo governo”.
Enrica Tesio ha presentato il libro “Dolci ricordi e un segreto”, mentre Nicola Pasquino, nell’Aula Magna del Liceo “A. Capialbi”, ha presentato “Sei ovunque”.
Carlo Fontana, in Sala Ammirà, ha ricordato Paolo Grassi conversando con Giovanni Puddu, mentre Andrea Imbrauglio ha presentato il libro “Lievito Madre. Il fermento del pane”.
Nella Sala Capialbi, è prevista “Translation Slam”, la grande sfida dei traduttori a cura di Stefania D’Amato e Alfonso Geraci.
Al Caffè Letterario, “La canzone del ’68: sogni e bisogni musicali di un anno lungo mezzo secolo”. Conversano Carlo Bordone, Alessandro Besseva Averame, Paolo Bassotti, Enrico Bettinellpo e Barbara Tomasino.
Alle 15.00, All’Auditorium Spirito Santo in scena  le Tea Sisters con lo spettacolo “Tea Sisters Sisterhood Tour. Più che amiche, sorelle”. Nella Sala Ammirà, Lorenzo Capellini, Carlo Fontana, Jas Gaweonski e Andrea Ripa di Meana ricordano Carlo e Marina Ripa di Meana con un evento dal titolo “Per Carlo e Marina”.
Silvio Perrella presenterà il libro “Da qui a lì. Ponti, scorci, preludi” di Raffaele La Capria e Silvio Perrella, e “Di terra e di mare” di Silvio Perrella. Conversano con l’autore Pierpaolo Vettori e Caterina Villì. Alfredo Altomonte e Paola Versari, al Caffè Letterario, presenteranno “Alla ricerca del tempo perduto. L’analisi esistenziale e le sue applicazioni a vent’anni dalla morte di Victor Frankl” a cura di Furio Pesci. Conversa con l’autore Anna Crupi.
In Sala Capialbi si svolgerà il laboratorio di didattica del narrare a cura di Assunta Morrone dal titolo “Il Kamishibai”.
Alle 16.00, in Sala Ammirà Tommaso Labate, editorialista del “Corriere della Sera”, presenterà la sua ultima opera “I rassegnàti. L’irresistibile inezia dei quarantenni”. Conversa con l’autore Giorgio Trichilo.Giulia Cavaliere, in Sala Berto, presenterà “Romantic Italia”. Conversa con l’autrice Enrico Bettinello. Tatiana Rojc presenterà “La figlia che vorrei avere”, e converserà con l’autrice Anna Melecrinis. Domenico Santoro, al Caffè Letterario, presenterà “Sicurezza urbana. Paesaggio e mafia”. Conversa con l’autore Fabio Foti.
Alle 17.00, in Sala Ammirà, Alessandra Cagnazzo, Costanza Jesurum ed Enrica Tesio converseranno con Francesco Mancuso. Francesco Barreca presenterà “La scienza che fu. idee e strumenti di teorie abbandonate”. Conversa con l’autore Paolo Bassotti. Bartolomeo Sciannimanica presenterà “L’Italia che frana”. Conversa con l’autore Nico Donato.
Alle 18.00, Luciana Castellina presenterà “Amori comunisti”. Conversa con l’autrice Nancy Valente. Peppe Millanta presenterà il libro “Vinpeel degli orizzonti”, e converserà con Gabriele Floriani.
Giorgio Galli e Mario Cagliuri presenteranno “Come si comanda il mondo. Teorie, volti, intrecci”. Conversa con gli autori Andrea Lanza. Jas Gawronski presenterà “A cena dal papa e altre storie”. Conversa con l’autore “Michele Furci”.
Alle 19.00, Nicola Gratteri, Procuratore Capo di Catanzaro, presenterà il libro “Sconfiggere la ‘ndrangheta si può”. Conversa con l’autore Paola Bottero.
Sabato 6 ottobre: Tommaso Labate, Nicola Gratteri e gli appuntamenti di oggiMiranda Martino presenterà “Caduta in un gorgo di torbide passioni”. Conversa con l’autore Eleonora Cannatelli. Ettore Castagna presenterà “Tredici gol dalla bandierina”.
Alle 21.00, nella Sala Ammirà, andrà in scena il recital a due voci del duo Cesare Bocci e Daniela Scarlatti con Luca Colantino alla fisarmonica.
Alle 22.0, il Festival si chiuderà con una degustazione di gelati di Pizzo, offerta dalla Gelaterina Enrico. (rvv)

 

FRANCAVILLA – Successo per la mostra “Lo sguardo e la memoria”

6 ottobre – Si è conclusa con successo, a Francavilla, “Lo sguardo e la memoria”, la mostra fotografica a cura di Franco Torchia.
La mostra, che è stata ospitata per un mese nel salone del Centro di Cultura e Tradizioni francavillesi, è stata organizzata dal Centro di Cultura e Tradizioni popolari francavillesi, e rientra nell’ambito delle iniziative promosse per recuperare tutto ciò che fa parte del patrimonio storico e culturale del cento storico del vibonese.
«Le foto – ha spiegato l’antropologo Giuseppe Cinquegrana – cristallizzano ricordi, tradizioni e storie di una comunità, quella dell’antico borgo francavillese che emerge, prepotente, con le sue vie, i suoi ambienti, la sua gente».
«Lo scopo – ha sottolineato il direttore Franco Torchia – è anche quello di far conoscere ai giovani il mondo di una volta, fatto di cose semplici». (rvv)