VIBO – Si presenta l’inchiesta “Gli scomparsi di mafia”

Domani mattina, alle 10, all’Istituto Superiore I.T.G. e I.T.I. e I.T.E. Libera Vibo Valentia presenta l’inchiesta Gli scomparsi di mafia, de LaviaLibera a firma del giornalista e dottorando di ricerca in Studi sulla criminalità organizzata (Unimi), Francesco Donnici.

L’evento è stato organizzato in occasione dell’anniversario della tragica scomparsa di Francesco Vangeli, per cui sarà celebrata, alle 18.30, nella Chiesa Maria S.S. del Potere a Scaliti di Filandari (VV), una Santa Messa.

Le studentesse e gli studenti si confronteranno con il giornalista a partire dal fenomeno comunemente chiamato “lupara bianca”, modus operandi tipico della ‘ndrangheta che condanna le vittime anche dopo la morte. 

Francesco Vangeli, giovane di ventisei anni, pieno di vita, di progetti e di sogni da realizzare è stato ucciso da mani criminali e violente che affondano radici in mentalità e comportamenti di chiaro stampo ‘ndranghetista. Del suo corpo, come di quello di almeno 50 vittime a partire dal 2009, non vi è traccia.  

E dunque, l’iniziativa, costruita in sinergia con la scuola, vuole essere un modo per continuare ad amplificare il grido di dolore di mamma Elsa che, da sei anni, incessantemente e con forza, continua chiede il corpo del proprio figlio. Una novella Priamo che si appella alla coscienza degli aguzzi e degli eventuali loro complici affinché i resti mortali di Francesco possano trovare almeno una degna sepoltura.

Ad amplificare il suo grido di dolore le testimonianze di Matteo e Vincenzo rispettivamente fratelli di Giuseppe Russo Luzza e di Maria Chindamo. Due storie accumunate dallo stesso destino se non fosse che per i familiari di Giuseppe Russo-Luzza l’agonia dell’assenza di un corpo su cui piangere è venuta meno grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. (rvv)

VIBO – Venerdì si presenta il Centro Studi Giuridici “Giustizia&Giustizia”

Venerdì 4 ottobre, a Vibo Valentia, alle 15.30, nella Biblioteca del Consiglio dell’Ordine di Vibo, sarà presentato il Centro Studi Giuridici “Giustizia&Giustizia”, che si interesserà di tutte le problematiche di un certo rilievo che interessano il sistema giustizia e che, ultimamente, ha evidenziato una serie di pesanti criticità.

Dopo il saluto del presidente del C.O., avv. Francesco De Luca, il prof. Luciano Maria Delfino, interverrà in riferimento al settore amministrativo ed alla esistenza dei Decreti Sicurezza, l’avv. Giovanni Marafioti, evidenzierà la rilevanza o meno penale delle condotte. L’avv. Vincenzo Barca rimarcherà l’unico intervento nei confronti del Ministro degli Interni del tempo, con omesso intervento da parte dei PM per i tanti casi similari e, infine, l’avv. Giacomo Francesco Saccomanno, nel presentare il Centro Studi e le sue ragioni giuridiche, evidenzierà le palesi violazioni della Costituzione e l’esistente certo conflitto di attribuzioni.

 Il Centro Studi Giuridici intende, pertanto, intervenire in situazioni del genere e porre rimedio, se possibile, nell’interesse della vera libertà di cittadini e della difesa dei diritti fondamentali della nostra Nazione. Si valuterà, pertanto, il caso del processo Open Arms che tanto sta facendo discutere e che, comunque, presenta una serie di evidenti anomalie che vanno valutate serenamente al fine di comprendere quali possono essere i percorsi per evitare che accadano situazioni del genere. (rvv)

 

NICOTERA (VV) – Torna il Festival dell’Ospitalità

Venerdì 20 settembre, a Nicotera, prenderà il via la nona edizione del Festival dell’Ospitalità, una tre giorni in cui si parlerà delle nuove frontiere del turismo: dai nuovi modi di fare impresa turistica al racconto dei territori, dall’ospitalità digitale al turismo delle radici, dalle buone prassi di viaggio all’overtourism.

Una tre giorni, dunque, in cui operatori del settore turistico, animatori culturali e di comunità, giornalisti, esperti di comunicazione visiva e innovatori digitali si alterneranno tra dibattiti, esperienze e laboratori.

«Non solo dibattiti su un turismo Fuori rotta – ha spiegato Francesco Biacca, co-fondatore e frontman del team del Festival dell’Ospitalità – ma, soprattutto, dialoghi a più voci e format centrati in più settori che convergono e che sono attivatori economici trasversali dell’industria di un turismo profondamente cambiata e in continuo divenire».

Un turismo letto e raccontato anche in forma teatrale e squisitamente culturale, libri e approfondimenti con workshop e innovative attività che legano, al tema del viaggio, lo sport, la salute, il benessere e la tutela dell’ ambiente.

Due laboratori: “Didattica sull’ospitalità” e “Turismo delle radici: genealogia”, la presentazione del libro “Se potessi, ti regalerei Napoli”- Cinque percorsi tra persone, storie e strade (Rizzoli), il Walking Roaming: rilettura del territorio sono gli eventi del 20 settembre, prima giornata del Festival.

Il 21 settembre, sabato, la giornata inizia con la tradizionale conferenza di apertura del festival:“Fuori Rotta. Oltre i Confini del Turismo” per poi proseguire con tre Duo Talk su “Il doppio volto del turismo, luci e ombra di un’industria”, “Dalla Calabria per riscoprire il futuro del turismo”, “Nuove radici: L’abitare con-temporaneo in un mondo in movimento” e un incontro su “Strumenti e strategie per il futuro delle strutture ricettive”. Il pomeriggio di sabato poi, è dedicato alle esperienze: Surf in Town, Naturart, Zenthai Flow. La giornata si chiude con un momento di comunità: “Mediterraneo Beach Sound”, aperitivo in spiaggia. Ufficio stampa: Maria Pia Tucci | 3930359308 | mariapiatucci@gmail.com Associazione Culturale Progetti Ospitali | C.F. :96049690793 | Via Mortelleto 1 – 89844 Nicotera (VV)

Particolarmente interessanti i duo talk della domenica 22 settembre che mettono in relazione il turismo ospitale con le città, le aree rurali, la conservazione, l’arte e il commercio. “Valtour Nicotera: tra passato e futuro”, un focus specifico sull’ex Valtur Nicotera chiude i dibattiti della nona edizione del Festival dell’ Ospitalità.

L’arrivederci alla decima edizione è, come da tradizione, affidata alla convivialità del Pranzo della domenica che si svolgerà in piazza con l’apporto culinario partecipato della comunità nicoterese. In tavola piatti tipici preparati secondo antiche ricette. (rvv)

VIBO – Si presenta il libro “E poi quel giorno accadde”

Domani mattina, a Vibo Valentia, nella Sala Cev di Palazzo Gagliardi, sarà presentato il libro “E poi quel giorno accadde” di Emma Serpa ed edito da Kimerik,

All’evento, condotto dalla Responsabile Regionale Donne PD, Teresa Esposito, presenzierà il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, e il Direttore Editoriale di Libritalia Edizioni, Simona Toma. Ad intervenire l’Assessore alla Pubblica Istruzione Vania Continanza e l’Assessore alla Cultura, Stefano Soriano del Comune di Vibo Valentia.

Il libro racconta l’esperienza vissuta da una ragazza del Sud Italia con i suoi sogni e il suo desiderio di incontrare l’amore. La protagonista oscilla tra ricordi nostalgici e nuove emozioni, alla ricerca del suo posto nel mondo, circondata da persone costruttive e distruttive, chiudendo e riaprendo nuovi capitoli. (rvv)

FILADELFIA (VV) – Indetto il Premio Letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”

È stata indetta la 12esima dizione del Premio Letterario nazionale “Salva la tua lingua locale”, promosso dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’ItaliaAli Lazio – Autonomie Locali Italiane, in collaborazione con il Centro Internazionale “Eugenio Montale”.

Il premio, aperto a tutti gli autori in uno dei dialetti o delle lingue locali d’Italia, si articola in diverse sezioni, tutte a tema libero: Premio “Tullio De Mauro”, poesia edita, prosa edita, poesia inedita, prosa inedita, fumetto edito, teatro e musica. La cerimonia di premiazione si svolgerà nel mese di dicembre a Roma, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio.

La Pro Loco di Filadelfia ha voluto coinvolgere, per quest’anno, nella sezione Musica due conosciuti ed apprezzati cantautori di Filadelfia, Domenico Ruscio e Renato Bilotta.

I due autori hanno fatto pervenire tramite un apposito formulario, il materiale audio relativo ad una delle aree tematiche inserite nella sezione Musica: a) Brani originali in dialetto o lingua locale

Assieme al materiale audio i due autori Ruscio e Bilotta hanno inviato anche il testo in dialetto con traduzione in italiano.

Domenico Ruscio ha scelto di inviare il brano da lui composto nel 2000 “’U Patatu” mentre Renato Bilotta ha scelto di inviare il brano storico “’U Specchiu” composto nel 1976.

Ai primi classificati di ogni sezione, che saranno presenti alla cerimonia di premiazione, sarà consegnata una targa e sarà offerto un soggiorno gratuito, 2 giorni per 2 persone, a Roma in occasione della premiazione. Una targa sarà consegnata anche ai secondi e terzi classificati di ogni sezione che saranno presenti alla cerimonia di premiazione. 

Sono previsti inoltre riconoscimenti e menzioni d’onore per le opere che la giuria, a suo insindacabile giudizio, riterrà particolarmente meritevoli.  La Giuria potrà altresì valutare riconoscimenti a personalità, studiosi e artisti che si sono distinti per la loro attività di tutela e salvaguardia di dialetti e/o lingue locali.

I risultati saranno resi noti per email a tutti i partecipanti, attraverso i social network, la stampa e pubblicati sul sito: www.salvalatualingualocale.it. Tutti i concorrenti riceveranno una comunicazione ufficiale delle selezioni all’indirizzo email segnalato al momento dell’iscrizione.

Le lingue locali sono il collante che ci unisce alle nostre radici, il tenue filo che ci tiene legati alla cultura popolare e alla storia del territorio. Proprio per non disperdere questo immenso patrimonio culturale la Pro Loco di Filadelfia vuole dedicare un’attenzione particolare alla riscoperta ed alla conoscenza del dialetto filadelfiano sia come valore letterario che come valore sociale. Il dialetto è da considerarsi un bene culturale a tutti gli effetti.

In un’epoca, infatti, in cui, giustamente, si è riconosciuto il valore dei beni monumentali e ambientali, e si cerca di tutelarli nel modo più incisivo possibile, è necessario che lo stesso avvenga per la nostra “parlata”. Se ogni nostra comunità perdesse il proprio dialetto un pezzo incommensurabile della nostra storia e della nostra cultura millenaria andrebbe perduto. (rvv)

A Capo Vaticano conclude Estate a Casa Berto

È con la presentazione della riedizione de La fantarca di Giuseppe Berto, in programma questa sera alle 19, che si chiude, a Capo Vaticano, la nona edizione di Estate a Casa Berto, il festival culturale dedicato al ricordo dello scrittore Giuseppe Berto che, da ormai dieci anni, si svolge nel giardino della tenuta di Capo Vaticano dove Berto scrisse alcuni dei suoi maggiori capolavori.

La manifestazione, promossa dalla figlia Antonia e da Marco Mottolese, è candidata all’Avviso “Eventi di promozione Culturale 2024″ finanziato con risorse Pac 2014/ 2020- Az. 6.8.3 dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”. La nona edizione è realizzata con il patrocinio del Comune di Ricadi, in collaborazione con Taurianova Capitale del Libro 2024 e grazie al sostegno del main sponsor Distillerie Caffo, produttore del rinomato “Vecchio Amaro del Capo”, del contributo di Altrama Italia e degli sponsor tecnici Marchisa Vini, Cantina Masicei ed Enotria.

Tra i più importanti autori della letteratura italiana del Novecento, l’eredità culturale lasciata da Berto si riconferma di anno in anno sempre più attuale, facendo emergere ancora una volta la grande capacità dello scrittore di cogliere le sfumature e la complessità del contemporaneo e al tempo stesso percepire e anticipare il “sentiment” di ciò che sarebbe stato per lui (e per gli altri) il futuro.

Con “La fantarca” Berto esce dai propri schemi e da quelli dell’epoca e scrive un sagace ed ironico testo, forse a suo modo tragicamente visionario, che affronta problematiche ancora oggi irrisolte, come la questione meridionale.

A parlarne lo scrittore Diego De Silva, che nella prefazione alla riedizione del testo scrive: «Ne La fantarca non esiste il bianco e nero, non esistono il bene e il male, solo una gamma di grigi che però, illuminati dalla lingua di Berto, diventano colori, amori che nascono, ragazze che si struggono, speranze che crollano o che rinascono, fantaccini che si scoprono eroi quasi per ripicca».

Insieme a lui Pierfranco Bruni, presidente della Commissione del Ministero della Cultura per la nomina della Capitale Italiana del Libro 2024; l’etologo Enrico Alleva; lo scrittore Antonio Armano, Carlo Ducci, ex features director per Vogue Italia e Marco Mottolese, giornalista e co-direttore del festival.

Durante la presentazione del libro, verranno proiettate alcune scene dell’omonima opera musicale della Rai, realizzata con le musiche di Roman Vlad per la regia di Vittorio Cottafavi nel 1966, con il libretto scritto dallo stesso Berto in collaborazione con Pier Benedetto Bertoli e la direzione d’orchestra di Nino Sanzogno.

Nel corso della serata, lo scrittore Diego De Silva firmerà, in anteprima per casa Berto, le copie del suo nuovo lavoro “I titoli di coda di una vita insieme” (Einaudi), in uscita il 10 settembre.

Chiusura in musica con il live “C’era una volta…Cap1°” degli Isobel Kara conosciuti al grande pubblico per la loro partecipazione all’ultima edizione di X-Factor. A casa Berto presenteranno uno show che unisce musica, rivisitazioni e cover, poesia e teatro, dalle suggestioni antiche e contemporanee allo stesso tempo. Una rilettura del fiabesco che indaga su cos’è che, dopo millenni di racconti, ancora parla all’uomo delle sue ombre e delle sue origini.

Anche durante le ultime due giornate si potrà assistere alla mostra fotografica “Cemento amato” a cura di Angelo Maggio, che raccoglie alcuni degli scatti più significativi sul “non finito” calabrese colti dal fotografo etnografico.

Stasera, invece, si consegna il Premio Letterario “Giuseppe Berto”, il più importante riconoscimento italiano dedicato alle opere prime di narrativa edite. Giunto alla 31ma edizione, il Premio gode infatti del regolare alternarsi, di anno in anno, tra la città natale dello scrittore, Mogliano Veneto (TV), e il suo “luogo dell’anima”, Ricadi, dove scrisse alcuni dei suoi maggiori capolavori e dove oggi riposa.

La premiazione sarà condotta dal giornalista Giancarlo Loquenzi (Zapping, Rai Radio1), che dialogherà con i cinque autori finalisti: Andrea Bazzanini, “L’ultima stagione” (Oligo); Fiammetta Palpati, “La casa delle orfane bianche” (Laurana Editore); Giulio Spagnol, “Charlie palla di cannone” (Mondadori); Michele Ruol, Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia” (TerraRossa); Samuele Cornalba, “Bagai” (Einaudi). Insieme a lui il Premio Strega 2021 Emanuele Trevi, presidente della rinnovata Giuria del Premio e tra i massimi conoscitori dell’opera di Berto. Le letture del testo vincitore sono a cura dell’attrice Anna Ammirati.

Tra i componenti della giuria 2024, presente alla cerimonia anche la scrittrice Elena Stancanelli che, al suo esordio, vinse il Premio Berto 1998 con il romanzo “Benzina”, poi divenuto film, e sarà proprio lei a consegnare il Premio a chi vincerà la 31ma edizione.

Sguirà, poi, la proiezione della puntata dedicata alla Calabria del documentario “Viaggio nel Sud: la questione meridionale” di Virgilio Sabel, un’inchiesta Rai del 1958 commissionata agli scrittori Giuseppe Berto e Giose Rimanelli. Andato in onda in 10 puntate nel 1958, il lavoro di Sabel indaga con rigore e con testimonianze dirette i mutamenti e le contraddizioni del Sud negli anni del boom economico.

A prendere parte all’evento anche una delegazione di Taurianova, la città “Capitale Italiana del Libro 2024”, con la quale è stata attivata una collaborazione per la realizzazione di “Estate a casa Berto 2024”

In onore del Premio Berto 2024, e in anteprima speciale per il festival, durante la serata verranno serviti i nuovi cocktail in lattina a base di “Vecchio Amaro del Capo” prodotti da Distillerie Caffo. Partendo dal cuore di Capo Vaticano, i cocktail “del Capo” verranno poi distribuiti in tutto il mondo. (rvv)

PIZZO (VV) – L’evento “Gusti autentici dal mare di Calabria: il pesce azzurro, un tesoro da scoprire”

Domani mattina, a Pizzo, al Me Restaurant alle 12, si terrà l’evento Gusti autentici dal mare di Calabria: il pesce azzurro, un tesoro da scoprire, organizzato nell’ambito del progetto Azzurro di Calabria, finanziato dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (Feampa).

L’iniziativa è supportata dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, dalla Regione Calabria e dal Comune di Vibo Valentia, nell’ambito del Programma Nazionale Feampa 2021-2027.

“Azzurro di Calabria” rappresenta un’occasione unica per scoprire e apprezzare i sapori autentici del pesce azzurro calabrese, un vero tesoro del territorio, attraverso un percorso del gusto che unisce tradizione e innovazione culinaria.

L’incontro vedrà la partecipazione di esperti del settore, tra cui Antonio Alvaro, presidente del Flag dello Stretto Area Tirreno 2; Antonio Leonardo Montuoro, direttore dell’Accademia della Dieta Mediterranea di Nicotera e Vincenzo Montemurro, cardiologo. Saranno inoltre presenti Maurizio Iorfida, dirigente del Settore Fitosanitario, Caccia, Pesca e Feampa della Regione Calabria e Giuseppe Iiritano, dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione della Regione Calabria. L’assessore regionale Gianluca Gallo chiuderà la serie di interventi istituzionali.

L’evento sarà moderato da Miriam De Fazio e prevede un momento di intrattenimento a cura di De Fazio e Piperino. La giornata sarà inoltre arricchita dalla presentazione di specialità gastronomiche locali, come il gelato alla colatura di alici presentato da Vincenzo Pennestrì della Gelateria Sottozero di Reggio Calabria.

A Capo Vaticano la nona edizione di Estate a Casa Berto

Dal 5 all’8 settembre, a Capo Vaticano, si terrà la nona edizione di Estate a Casa Berto, il festival che celebra lo scrittore Giuseppe Berto e promosso dalla figlia Antonia e da Marco Mottolese.

“Estate a Casa Berto” è candidato all’Avviso “Eventi di promozione Culturale 2024″ finanziato con risorse Pac 2014/ 2020- Az. 6.8.3 dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”. La nona edizione è realizzata con il patrocinio del Comune di Ricadi, in collaborazione con Taurianova Capitale del Libro 2024 e grazie al sostegno del main sponsor Distillerie Caffo, produttore del rinomato “Vecchio Amaro del Capo”, del contributo di Altrama Italia e degli sponsor tecnici Marchisa Vini, Cantina Masicei ed Enotria.

Si tratta di una quattro giorni ricche di appuntamenti pensati per celebrare un anniversario di rilievo per un piccolo festival cresciuto sull’entusiasmo di chi vi lavora e di chi vi ha, negli anni, partecipato e spesso tornato.

Innumerevoli infatti gli scrittori, i giornalisti, i cineasti che in questi dieci anni hanno dato spettacolo usufruendo del clima famigliare che Antonia Berto ha saputo infondere alle giornate del festival, tra presentazioni di libri, proiezioni “cineforum”, dibattiti letterari, politici e sociali e musica di qualità.

«Dieci anni, nove edizioni, e tantissimi ricordi che ci legano agli ospiti che si sono susseguiti durante il festival, in questo straordinario lembo di terra che ci ospita regalandoci delle esperienze uniche. È quello che vogliamo celebrare con questa nuova edizione – hanno commentato i co-direttori Antonia Berto e Marco Mottolese – attraverso omaggi speciali dedicati alla memoria di Giuseppe Berto e alla sua opera che nonostante il trascorrere del tempo continua a dimostrarsi più che mai attuale».

Domenica 8 settembre verrà presentata la riedizione de “La Fantarca” (Neri Pozza) libro distopico di Berto del 1965, in cui politica e letteratura convivono conditi da sagacia e sarcasmo e la cui trama, a distanza di 60 anni dalla sua scrittura, continua ad avere una mirabile intuizione dove problemi nazionali (ancora irrisolti) e il “sentiment” di una innovazione che doveva ancora arrivare ma che evidentemente lo scrittore percepiva, sono indissolubilmente abbracciati fino a rendere il testo modernissimo oltre che divertente. A parlarne: lo scrittore Diego De Silva, che ha scritto la prefazione della riedizione; la giornalista Anna Mallamo; l’etologo Enrico Alleva; lo scrittore Antonio Armano; Carlo Ducci, ex features director per Vogue Italia e Marco Mottolese, giornalista e co-direttore del festival. La rilevanza de “La Fantarca” aumenta nel sapere che dal testo – in collaborazione con lo stesso Berto – il grande musicologo e pianista Roman Vlad trasse per la Rai, nel 1966 per la regia di Vittorio Cottavi, un’opera musicale in un solo atto che verrà proiettato durante la presentazione del libro. Arricchiranno ulteriormente l’evento le letture a cura dell’attrice Anna Ammirati e il firmacopie di Diego De Silva – in anteprima per casa Berto – per il suo ultimo lavoro “I titoli di coda di una vita insieme” (Einaudi), in uscita il 10 settembre.

Tra gli ospiti più attesi dell’edizione 2024 anche la firma del Corriere della Sera, esperto di innovazione e intelligenza artificiale, Massimo Sideri, per la prima volta al festival per parlare di Italo Calvino – protagonista delle ultime pubblicazioni edite da Luiss University Press, delle quali è co-autore insieme ad Andrea Prencipe, rettore della LUISS – e di quanto abbia anche questo scrittore, proprio come Berto, anticipato i tempi. “Il visconte cibernetico: come Italo Calvino ha anticipato Chat Gpt” (in programma il 6 settembre) sarà un incontro tra letteratura e innovazione, in dialogo con Emanuele Trevi, scrittore e giornalista, Premio Strega 2021, e Giancarlo Loquenzi, conduttore di Zapping, Radio Rai Uno.

Torna anche quest’anno l’etologo di fama internazionale e accademico dei Lincei Enrico Alleva (giovedì 5 settembre), che dopo il successo dell’incontro del 2023 dedicato agli animali di terra in Calabria, con la sua innata capacità di allargare i contenuti per la nona edizione di “Estate a casa Berto” parlerà della fauna marina in una lectio magistralis dal titolo “Dal pesce al filosofo: evoluzione del cervello negli animali vertebrati”. Seguiranno domande e approfondimenti a cura dei giornalisti Giancarlo Loquenzi e Antonio Armano.

La serata di sabato 7 settembre sarà invece dedicata alla cerimonia di premiazione della XXXI edizione del Premio Letterario “Giuseppe Berto”, il più importante in Italia per le opere prime di narrativa, condotta da Giancarlo Loquenzi alla presenza dello scrittore Emanuele Trevi, Presidente della giuria del Premio Berto e tra i massimi conoscitori dell’Opera dello scrittore veneto, e degli autori della cinquina finalista. Le letture del testo vincitore saranno a cura dell’attrice Anna Ammirati. 

A seguire, in programma la proiezione della puntata dedicata alla Calabria del documentario “Viaggio nel Sud: la questione meridionale di Virgilio Sabel. Inchiesta Rai del 1958 commissionata agli scrittori Giuseppe Berto e Giose Rimanelli, il documentario è una pietra miliare della documentaristica d’inchiesta del dopoguerra che indaga con rigore e testimonianze dirette i mutamenti e le contraddizioni del Sud negli anni del “boom”.

Calabria protagonista anche della proiezione del documentario “Oh rovina! Breve saggio sul non finito” (2023) di Domenico Lagano, alla presenza del regista e di Angelo Maggio, fotografo etnografico, ideatore del progetto “Cemento Amato”, che ha contribuito al documentario insieme a Francesco Lesce, Carlo Borgomeo e Gioacchino Criaco, in programma il 6 settembre. Per tutta la durata del festival, sarà inoltre allestita una mostra fotografica che, attraverso gli scatti più significativi sul “non finito” colti da Maggio, racconta il loro ergersi a monumenti dedicati alle aspettative deluse dei calabresi, attraverso una sorta di neo decadentismo etnografico.

Non mancheranno i momenti dedicati alla musica dal vivo e all’intrattenimento. Protagonista della prima serata sarà infatti Naip, nome d’arte di Michelangelo Mercuri, sul palco di “Estate a casa Berto” con uno speciale evento dal titolo “Musicare i pensieri”, introdotto dalla giornalista Valeria Bonacci.  Chiuderà la nona edizione il live “C’era una volta… Cap1°”, degli Isobel Kara, duo musicale che ha scelto proprio casa Berto come scenario del videoclip del loro singolo “Stasera che sera”.

Ad arricchire la serata del 7 settembre di gusto, il lancio, in anteprima esclusiva per il Festival e in onore del “Premio Berto”, dei nuovi prodotti firmati da Distillerie Caffo, i cocktail in lattina a base di “Vecchio Amaro del Capo”. E sarà proprio partendo dal cuore di Capo Vaticano, a casa Berto, che i nuovi “cocktail del Capo” verranno poi distribuiti in tutto il mondo. (rvv)

Giovedì a Nicotera il dibattito aperto “Ponte si o Ponte no?” del Rotary

Giovedì 21 agosto, alle 21.30, al Chiostro delle Suore del Palazzo Municipale di Nicotera, si terrà il dibattito “Ponte si o Ponte No: Quali prospettive per i territori?”, organizzato Rotary Club di Nicotera Medma, Gioia Tauro e Polistena, e dalle Associazioni “Difesa Diritti del Territorio”, Lions Club Nicotera, Accademia Internazionale della “Dieta Mediterranea”, e dalla Pro Loco.

 Il dibattito, che verrà moderato dal giornalista Pino Brosio, inizierà con i saluti dei presidenti delle associazioni interessate e, in particolare, dei presidenti dei Club Rotary Carlo Capria (Nicotera Medma), Vincenzo Barca (Gioia Tauro), Giuseppe Gatto (Polistena), e Vittoria Vardè (Lions Club Nicotera).

A seguire gli interventi qualificati dei giornalisti Antonio Leonardo Montuoro e Francesco Condoluci, del Dirigente CSM Italia Gate Antonio Orfanò, e dell’autore del libro “Questione Meridionale”, Giacomo Francesco Saccomanno. Si parlerà, quindi, della realizzazione del Ponte sullo Stretto e dell’attuale situazione, cercando di individuare i passaggi fondamentali sino all’inizio dei lavori, previsti per fine anno, e sulle possibili e programmate ricadute sui territori.

Su questo relazionerà Giacomo Francesco Saccomanno, anche e tra l’altro, Consigliere della Società dello Stretto. Antonio Orfanò, invece, indicherà quale evoluzione ci sarà per il Porto di Gioia Tauro a seguito dei lavori e della realizzazione del Ponte, nel mentre i giornalisti Antonio Leonardo Montuoro e Francesco Condoluci commenteranno quali possono essere le prospettive per i territori avendo ben presente che il Ponte rappresenta un’opera straordinaria ed eccezionale sia per la Calabria che per la Nazione intera.

Infine, si aprirà il dibattito per consentire le domande ai relatori e per meglio comprendere quale possa essere lo sviluppo delle aree e per dimostrare che il Ponte potrà essere una risorsa importante per la crescita dei territori e delle comunità, se queste riusciranno a gestire seriamente il processo di certe ricadute nei comuni sia sotto l’aspetto occupazionale che di realizzazione di importanti infrastrutture che, altrimenti, non avrebbe senso realizzare.

MONTEROSSO CALABRO (VV) – Sabato la Sagra dei Sapori

Sabato 17 agosto, a Monterosso Calabro, alle 20.30, al Parcheggio di Via Roma, si terrà l’11esima edizione della Sagra dei Sapori, organizzata dall’Associazione Upa – Giovani in Festa.

«È una sagra speciale perché non si mangia un’unica cosa. La sagra dei sapori, dal punto di vista culinario, vuole promuovere la cucina calabrese più autentica e spontanea: da pipi e patati, ai fileja, fino alle fritture più tipiche. Ma senza soffermarsi su un’unica pietanza. Chi viene ogni anno sa che, ogni volta, trova qualcosa di nuovo e diverso. Sempre tipico, certo!», ha spiegato Celeste La Tessa, dell’Associazione organizzatrice.

E tipico è anche la forma di organizzazione dell’evento: un gruppi di amici, volontari, sia del posto che provenienti da altri luoghi, in vacanza nel piccolo centro calabrese.

«Questo ha una rilevanza sociale enorme – ha spiegato Caterina Fanello, sociologa ed esperta di marketing e membro dell’Associazione – è straordinario vedere ragazzi di ogni età cimentarsi in cucina, sin dalle prime ore del mattino, assieme ai turisti del posto. Immaginate un diciottenne proveniente da Milano a tagliare peperoni, mentre una signora del posto, di passaggio si sofferma a spiegarli come “si tagghiunu i pipi”».

Anche per questo, per la sua spontaneità, la Sagra dei Sapori, in 11 anni, ha conquistato il cuore di molte persone che, arrivando a Monterosso, in pieno agosto sono certi di trovare: una fantastica accoglienza, buon cibo e tanto divertimento a misura di “piccolo borgo”.

La serata, infatti, sarà allietata dal gruppo Amakorrà che intratterranno con musica e balli popolari. Un’esperienza unica capace di mettere insieme nuove generazioni, cultura e tradizione con uno spirito di comunità che il Meridione ha bisogno, sempre più, di valorizzare sia come mezzo sia per unire fra loro le generazioni che come leva turistica.

«Vogliamo che tutti si possano sentire come a casa loro – ha detto il presidente dell’Associazione – per questo la sagra è totalmente gratuita». (rvv)