VIBO – L’iniziativa “Cinema da leggere”

Prende il via domani, a Vibo Marina, a Piazzetta Satriani, l’iniziativa Cinema da leggere, organizzata dalla Rambaldi Promotions.

L’iniziativa, in programma fino al 12 settembre, prevede la partecipazione di tantissime personalità: si parte il 7 settembre con Alessandro Bonvissuto e Annalisa Insardà. L’8 settembre, Luca Martera. Il 9, incontro conCristina Rambaldi ed Enzo Ciconte, oltre che la premiér di Amelia.

Il 10 settembre, incontro con Vince Tempera e il film Yo-Rhad: un amico dallo spazio. L’11 settembre, incontro con Federico Riccardo Rossi e il film su Giovanni Parisi. A chiudere la rassegna, il 12 settembre, incontro con Roberta Mattei, con il cast di Cobra non c’è(rvv)

TROPEA – La presentazione del libro “Non chiamateli eroi”

Luned’ 6 settembre, a Tropea, alle 19, a Palazzo Santa Chiara, la presentazione del libro Non chiamateli eroi, di Nicola GratteriAntonio Nicaso.

L’evento rientra nell’ambito della prima rassegna letteraria Città di Tropea.

Conversa con Nicola Gratteri Riccardo Giacoia, giornalista Rai.

Il libro è edito da Mondadori.

Ingresso contingentato, green pass obbligatorio. (rvv)

TROPEA – Al Maestro orafo Michele Affidato sarà conferita la cittadinanza onoraria

Il prossimo 18 settembre, al Maestro orafo Michele Affidato sarà conferita la cittadinanza onoraria di Tropea, in quanto «non il suo costante impegno ed attraverso il proprio lavoro, continua a promuovere ciò che di bello la Calabria ha da offrire».

Lo ha reso noto il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, nel corso dell’incontro con il prof. Jacopo Veneziani, dottorando in Storia dell’Arte alla Sorbona di Parigi, a cui è stata conferita la cittadinanza onoraria «e il suo hashtag, #divulgopercondividerebeniculturaliitaliani, gli consente, dal 2017, – ha spiegato il primo cittadino – di gratificare la sua passione per la divulgazione pubblicando, quotidianamente, sul suo profilo Twitter, un messaggio, su opere e artisti poco noti, sintetizzato nei 280 caratteri concessi dal social, seguitissimo anche su Instagram».

Durante l’evento, al Maestro Affidato è stata consegnata, inoltre, una icona della Madonna di Romania realizzata dai ragazzi del Centro di Solidarietà Don Mottola.

«Ringrazio il sindaco Giovanni Macrì e tutta l’Amministrazione comunale di Tropea  – ha dichiarato il Maestro Affidato – che, in occasione della IV edizione di Valentia in Festa, ha annunciato che il prossimo 18 settembre mi sarà conferita la cittadinanza onoraria della città di Tropea. L’impegno sarà sempre costante nel promuovere e sostenere iniziative per il bellissimo “Borgo dei Borghi”. Un onore per me e la mia azienda che da sempre, attraverso il nostro lavoro, ci impegniamo a promuovere le bellezze della nostra Calabria».

Nel corso del dialogo con lo storico Dario Godano, che ha conversato con lui a partire dal suo libro Simmetrie. Osservare l’arte di ieri con lo sguardo di oggi, ha sottolineato come la nostra non sia una città cartolina, nel senso che la sua non è una bellezza di facciata; Tropea sprona a rallentare il passo, visitandola, guardando i mascheroni e sbirciando dentro i palazzi nobiliari si colgono atmosfere che invitano alla scoperta.

Il motto «A Tropea nessuno è straniero!» è la prima cosa che ha colpito Jacopo giurato del Borgo dei Borghi che, visitando brevemente la città in compagnia di Dario, ha avvertito chiaramente il respiro di tutte le genti che ne hanno costruito la storia: «Tropea è arroccata ma ha sempre saputo accogliere e questo si avverte chiaramente camminando per le sue strade: è una città aperta e quando l’accoglienza si sposa alla bellezza è il massimo».

Soddisfazione, dunque, è stata espressa dal primo cittadino, che ha ribadito l’emozione della serata con il prof. Veneziani, e di come «col suo voto di giurato tecnico, nell’ambito della competizione del Borgo dei Borghi, è stato determinante nella vittoria di Tropea che si è così aggiudicata il titolo di Borgo più bello d’Italia 2021 e ha coniato la bellissima immagine di Tropea quale “Velo di storia adagiato sul tufo”». (rvv)

NICOTERA (VV) – L’iniziativa “Vivere con il mare, valorizzare il patrimonio costiero”

Domenica 5 settembre, a Nicotera, alle 21, sul Lungomare, è in programma l’iniziativa Vivere con il mare, valorizzare il patrimonio costiero, organizzata all’interno degli Stati generali del mare calabrese del “Flag dello Stretto” Area Tirreno 2.

La serata pesce azzurro “Miglio Zero” sarà condotta dalla giornalista Eva Giumbo; introduce il dott. Antonio Alvaro, presidente del “Flag dello Stretto”. Seguiranno i saluti del presidente del Consiglio comunale, Antonio Francesco La Malfa; del dott. Gianluca Gallo, assessore regionale alle Politiche agricole e sviluppo agroalimentare, Politiche sociali e per la famiglia della Regione Calabria; del dott. Giacomo Giovinazzo, dirigente generale del Dipartimento Agricoltura e Risorse Agroalimentari della Regione Calabria.

Cooking show Il piatto della Rinascita, un sostegno ai ristoratori, da un’idea del maestro orafo Gerardo Sacco, con la particolare presenza dello chef televisivo Fabio Campoli.

All’evento interverranno anche il dott. Alfredo Focà, ambasciatore per l’Accademia del Bergamotto, professore ordinario di Microbiologia dell’università Magna Grecia di Catanzaro e il dott. Antonio Montuoro, presidente dell’Accademia Internazionale della Dieta mediterranea.

All’interno del programma si terrà una sfilata di gioielli a cura del maestro Gerardo Sacco, dal titolo Il tipico calabrese e il mare, nell’arte orafa. Il prof. Vittorio Caminiti, presidente dell’Accademia internazionale del Bergamotto, presenterà il progetto I Ristoranti a miglio zero.

La serata si concluderà con l’attestazione adesione dei ristoranti al concorso La Sardina d’Oro, pesce azzurro, il piatto della salute. (rvv)

PIZZO (VV) – Da domenica il simposio italiano sui sistemi evoluti per basi di dati

Dal 5 al 9 settembre, a Pizzo Calabro, è in programma il 29esimo Italian Symposium on Advanced Database Systems, (simposio italiano sui Sistemi Evoluti per Basi di Dati), il principale evento annuale italiano di ricerca sui database.

L’evento è patrocinato dall’Università della Calabria e dal Dimes, Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica dell’Unical, dal Miur, Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, dall’Università degli Studi Federico II di Napoli e dal Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione dell’Unina.

Pizzo, dunque, diverrà teatro di cultura per dissertare su temi che regolano le nostre vite, che hanno segnato la svolta del terzo millennio anche se spesso sembrano eclissate dalla incredibile praticità dei fenomeni. Un forum di incontro per discutere, incontrare e scambiare esperienze tra tutti coloro, sia nel mondo accademico che nell’industria, che sono interessati ai sistemi di database e a tutta la loro vasta gamma di applicazioni. Una vetrina per disquisire e diffondere la cultura, la scienza, il confronto ma anche per essere ispirati da panorami mozzafiato unici al mondo.

67 autorevoli nomi tra docenti e professionisti del settore si alterneranno durante la conferenza i cui temi trattati saranno: Dependencies and Data Inconsistency, Query Processing and Question Answering, Cybersecurity and Privacy, Knowledge and Ontologies, Knowledge and Ontologies, Machine 1 Learning and Data Mining, Data Integration, NoSQL and Storage, Learning Paradigms, Network Analysis, Deep Learning, Seminar on Reminiscence of TIDB 1981.

Gli atenei e Università italiane coinvolte, oltre all’autoctona Università della Calabria, sono: Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Milano, Università di Bologna, Università di Brescia, Università di Padova, Sapenzia Università di Roma, Università della Basilicata, Politecnico di Milano, Università Roma Tre, Università Aldo Moro di Bari, Università di Cagliari, Università di Verona, Università Mediterranea di Reggio Calabria, Università di Salerno, Università degli Studi di Bari, Politecnico di Torino, Politecnico di Bari, ICAR-CNR Rende, Università dell’Insubria, Università di Padova, Università di Genova, Università di Catanzaro, Università Federico II di Napoli, Università Milano Bicocca, Eurocom (Francia), Università di Bergamo, ISTI-CNR Pisa, ISTAT, Università Politecnico delle Marche, ICT-SUD. Le cinque giornate vedranno non solo il territorio di Pizzo Calabro protagonista ma anche la magica cornice di Tropea, Borgo dei Borghi 2021, che ospiterà il parterre.

Ad ospitare l’evento sarà il Tui Magic Life Calabria, l’inglese sarà la lingua ufficiale della conferenza. (rvv)

VIBO – L’evento “Vicoli diVini”

Domani sera, a Vibo Valentia, alle 20, al Parco delle Rimembranze, l’edizione speciale di Vicoli diVini, organizzato dall’Associazione Culturale Saturnalia in collaborazione con il Comune di Vibo Valentia.

Si tratta di un percorso turistico ed enologico che valorizza gli spot più belli della città, quest’anno in una edizione speciale nel parco delle Rimembranze, uno dei punti panoramici più belli della antica Hipponion, con la partecipazione di 20 cantine: I Calanchi, Statti, Siciliani, Azienda Agricola Maria Maisano, Mangilli, De Mare, terre Grecaniche, magna Graecia, Librandi, cantine Jelasi, azienda agricola Viglianti, Zito, baroni Capoano, Brigante, Russo & Longo, Spadafora, tenuta Iuzzolini, Igreco, Tenuta Dioscuri, cantine Dastoli, Ippolito 1845.

La novità di quest’anno è una grande area mixology in collaborazione con il Main Partner Distillerie Caffo affiancata da una area showcooking coorganizzata con il Food Partner Gal terre vibonesi.

É facile: ritira il calice ed il portacalice ed esplora le cantine presenti lungo il percorso, con un ticket che ti darà la possibilità di degustare ben 10 vini diversi.
Musica, punti food, showcooking, esibizioni, mostre artistiche e installazioni per un evento che sancisce la rinascita del vino calabrese. (rvv)

 

MONTEROSSO CALABRO (VV) – L’iniziativa “C’era una volta il cinema”

A Monterosso Calabro prende il via domani C’era una volta il cinema, iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale, guidata da Antonio Lampasi, in collaborazione con Cinefilm Calabria e il patrocinio di Film Commission Calabria, che prevede la proiezione del film Amelia, con la regia di Enzo Carone, in 10 piazze calabresi.

L’iniziativa è nata dall’idea di promuovere il territorio calabrese – ed in particolare i piccoli borghi – attraverso il cinema, si propone di far rivivere un’occasione dimenticata, quella del cinema all’aperto, in numerose piazze della Calabria, per restituire quella magia che solo un film visto insieme, e sul grande schermo, può regalare.

C’era una volta il cinema intende, dunque, riportare in piazza il cinema, come succedeva fino ad un trent’anni fa: bambini e adulti si ritroveranno sotto le stelle per vivere insieme la magia e le emozioni del buon cinema come in passato, quando generazioni diverse condividevano spazi e momenti ormai dimenticati… I bambini si sedevamo per terra ammassati uno sull’altro su cartoni lasciati  dai “ferari”, modesti venditori ambulanti che occupavano le vie del paese durante le fiere patronali, mentre gli adulti si accomodavano sulle sedie portate da casa.

C’era una volta il cinema è pronto a riportare nelle piazze l’antica magia del “cinema sotto le stelle”: come in un moderno cineforum, alla presenza del regista e di parte del cast, verrà proiettato il film-cortometraggio Amelia, inedito e mai visto prima sugli schermi, e subito dopo la proiezione gli spettatori avranno l’opportunità di incontrare gli attori, i tecnici e le maestranze, e di discutere del film e dei suoi contenuti.

Il cinema, quindi, rivivrà, e con esso le suggestive piazze, le vie, gli angoli nascosti dei piccoli borghi, in un’operazione di promozione artistica del territorio calabrese…Uno dei più apprezzati della nostra penisola. 

Le piazze diventavano dei veri e propri cinema a cielo aperto, e il cinema viveva uno dei suoi momenti più importanti grazie anche al fatto che, fino alla fine degli anni ’70, quasi ogni paese aveva la sua sala cinematografica, usata all’occorrenza per i festeggiamenti di matrimonio o di ogni altro genere. Tutto questo era possibile anche perché i film erano del tutto inediti e non avevano passaggi: chi voleva vederne uno poteva solo andare al cinema. Poi gli anni ’80, con la nascita delle tv commerciali, hanno offerto ai più la possibilità si guardare i film in tv, ma solo dopo almeno due anni dall’uscita nelle sale; nei primi anni ’90 l’avvento dei videoregistratori fece accorciare ulteriormente i tempi: dopo 9 mesi dalla prima ufficiale, la pellicola era disponibile in vhs pronta per essere noleggiata negli ormai falliti Blockbuster o nei videostore. 

Negli anni, le sale cinematografiche hanno lasciato il posto alle moderne multisale che hanno monopolizzato e concentrato tutta la presenza delle persone nei centri commerciali, che affiancano quasi tutti i cinema indipendenti, fino ad arrivare alla crisi attuale causata dalle piattaforme pirata on line, che permettono di vedere i film immediatamente al secondo giorno dalla loro uscita direttamente sugli schermi hd da 60 pollici presenti in tutte le case.  

Tutto questo ha fatto sì che il cinema, sia quello all’aperto che il cinema toutcours, perdesse la propria funzione.  (rvv)

VIBO – Venerdì la presentazione del libro “Uomini e merci tra Sicilia e Bruzio”

Venerdì 3 settembre, a Vibo, alle 18, al Sistema Bibliotecario Vibonese, la presentazione del libro Uomini e merci tra Sicilia e Bruzio. Economia, scambi commerciali e interazioni culturali (IV sec. a.C.- metà II sec. d.C.) del prof. Fabrizio Mollo.

L’evento rientra nell’ambito delle attività promosse dal Polo culturale di S.Chiara  per Vibo Valentia Capitale del libro 2021.

Dopo i saluti di rito della sindaca di Vibo Valentia, Maria Limardo, e del direttore del Sistema bibliotecario, Emilio Floriani, l’autore converserà con l’archeologa Maria d’Andrea sui  diversi temi trattati nel volume.

Pubblicato dalla prestigiosa casa editrice calabrese Rubbettino, il libro rappresenta uno spaccato su due realtà storico-archeologiche territoriali contigue che lo studioso Mollo  conosce molto bene per aver lavorato ampiamente in entrambe. Come si legge nella quarta di copertina del volume, Per ricostruire la storia economica e le relazioni commerciali tra Magna Grecia e Sicilia – ed in particolare tra la Calabria e la Sicilia – vengono utilizzate le ceramiche fini e le anfore da trasporto.

I protagonisti di queste relazioni rimangono gli uomini che si spostano nel Mediterraneo, come mercenari, mercanti, imprenditori agricoli e artigiani, interpreti di un’articolata trama di contatti e di scambi nel periodo compreso tra il IV sec. a.C. e l’inizio dell’età imperiale romana. (rvv)

 

PARGHELIA (VV) – Lunedì la presentazione del libro “Non facciamo cerimonie”

Lunedì 30 agosto, a Parghelia, alle 21, al Cortile edificio scolastico, la presentazione del libro Non facciamo cerimonie. A spasso nelle vicende del protocollo di Stato di Enrico Passaro.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Caffè Letterari, l’arte di leggere, il vizio di scrivere organizzati dal Comune.

Introduce Gabriele Vallone, consigliere comunale con delega alla Cultura. Dopo i saluti istituzionali di Antonio Landro, sindaco di Parghelia, dialoga con l’autore Paolo De Luca, giornalista e scrittore.

Il libro è edito da Editoriale Scientifica(rvv)

PARGHELIA (VV) – Una sera tra cultura, letteratura e Calabria

Con la cultura non si mangia, ma l’ignoranza uccide.
A Parghelia, ieri sera, di cultura, letteratura e Calabria abbiamo riempito quanti più angoli di terra abbiamo potuto.
La terra del ritorno continua il suo viaggio stupendo il pubblico e anche me. Sempre nuove emozioni e sentimenti misti a grande soddisfazione.
Arrivare al cuore della gente non è scontato, riuscirci è meraviglioso. Premia l’anima e il cuore. E il mio premio ieri sera, sono stati Elena, che con un italiano incerto ha raccontato le emozioni provate durante la lettura del romanzo; l’ex direttore Rai Calabria, Demetrio Crucitti, che ha visto nascere e affermarsi, grazie alla selezione al premio Rai la Giara, il mio romanzo; Giovanna Lo Cane mia collega di viaggio nell’Associazione Insieme con Gli ultimi innamorata della Calabria tanto quanto me. E poi tutto il pubblico presente, le ultime stelle di agosto e il tepore leggero di un fine estate in una Parghelia ridente e bella.
Grazie di cuore all’amministrazione comunale per avermi voluta ospite nella rassegna dedicata alla cultura, a Gabriele Vallone per l’impegno profuso in questo progetto, al sindaco e al vicesindaco della Città Belvedere Tommaso per l’ospitalità straordinaria e l’accoglienza familiare.
A Parghelia la cultura è metodo e non alibi. La terra del ritorno facendovi tappa lo ha potuto constatare ed io ne sono testimone.
Ma permettermi, il mio grazie grande quanto al cuore va al grande amico mio Vincenzo Neri , la cui affinità calabra particolarmente ci contraddistingue, rendendoci, come dice la sua Silvia, una coppia potente. Grazie a tutti e al prossimo viaggio( di ritorno) chissà dove.
Ma in fondo che cos’è La terra del ritorno?
Una storia d’amore.
Una storia di terra e di pane. Una scelta di vita.
Un romanzo che chiede a tutti i costi di essere letto.
Per tutti coloro che hanno una terra da amare. Qualcosa o qualcuno per cui valga la pena di tornare e restare.
La terra aspetta. Aspetta i ritorni. E i nostri ragazzi che cosa sono disposti o “costretti” a fare? Noi adulti quali opportunità gli diamo. Che tipo di futuro promettiamo? Glielo abbiamo lasciato in questa terra un minimo di futuro?
I nostri giovani hanno l’occasione della scelta?
Andare o restare? Erranza o restanza?
Turi Nassi decide di non dare le sue braccia alla terra. Va, ma poi torna. Torna e con una nuova mentalità. E il paese da morto che è riprende a vivere.
Cos’è La Terra del Ritorno? È solo una storia scritta in un libro? È una terra inventata? … Assolutamente no. Esiste allo stesso modo di come noi esistiamo sulla terra.
È quella in cui siamo nati. La terra in cui si fa l’amore allo stesso modo di come si fa il pane. E si fa l’amore con la donna e con la terra allo stesso modo.
Una terra reale che ha bisogno di uomini, giovani che tornano e per restare. Di gente che resta.”
Un libro che scorre, scritto a parole semplici. Un libro che chiama i giovani a rimettersi in discussione. Che riporta al senso dell’appartenenza, lo rispolvera. Rende chiara l’identità, i luoghi e quanto questi ci appartengono. Un ritorno dunque al senso della responsabilità verso la terra natia e il pane della crescenza, non come luoghi ma stato d’animo.
[…]- Sai dov’è il posto del nostro amore, Tascia?
– Dove?
– Sulle labbra della nostra terra. […] (gsc)