L’appello degli Enti operanti nel settore dei Grandi Eventi Culturali e di Spettacolo della Calabria

Gli Enti operanti nel settore dei Grandi Eventi Culturali e di Spettacolo della Calabria – Fondazione Armonie d’Arte, presieduto da Chiara Giordano, Shownet – Fatti di Musica Festival, diretto da Ruggero Pegna, AMA Calabria, presieduto da Aurelio Pollice, il Sistema Bibliotecario Vibonese, direttore Gilberto Floriani, Scena Verticale, direttore Settimio Pisano, Comune di Roccella – Festival Rumori Mediterranei/Roccella Jazz, sindaco Vittorio Zito e Accademia del Peperoncino/ Festival del Peperoncino, presidente Enzo Monaco – hanno scritto una lettera aperta al presidente della Regione Calabria, Jole Santelli.

«Il.mo Presidente On. Santelli – si legge nella lettera – le scriviamo in qualità di responsabili di principali Enti della nostra Regione operanti nel settore dei Grandi Eventi Culturali e di Spettacolo, nonché quindi della Promozione della Calabria in Italia e nel mondo, con Festival di rilevanza nazionale e internazionale ammessi a contributo regionale dai Bandi Cultura degli ultimi anni nelle fasce più importanti, ed altresì in qualità di esponenti delle principali Sigle nazionali di Categoria (Agis, Assomusica, ItaliaFestival, Aiam; ecc ), con cui ci si è mosso anche a livello ministeriale ricevendo pronto importante riscontro con atti ufficiali già emanati».

«In considerazione – prosegue la lettera – della disastrosa situazione che, di fatto, ha bloccato il nostro settore, producendo annullamento di eventi in corso e in programmazione, necessità di rimborsi, mancati incassi, rinvio di Sponsor privati, cancellazioni dagli artisti, soprattutto stranieri e di più alto profilo, impossibilità a programmare e così via, Le chiediamo ascolto e urgente riscontro, evidenziandole le azioni di maggior rilevanza e incidenza per poter sostenere la sopravvivenza di questo settore strategico per la Calabria: Emanazione urgentissima del Bando 2020 a sostegno dei Grandi Eventi/Festival storicizzati (che hanno già diligentemente svolto le edizioni 2019 e che non hanno quindi alcun beneficio dalla proroga già deliberata per chi non avesse svolto); Pagamento immediato di tutti i saldi per le attività già svolte dagli scriventi, già rendicontate o da rendicontare nell’imminenza, (anche con autocertificazioni ai sensi del DPR 445/2000 ed espletamento post delle verifiche da parte degli uffici) e degli anticipi per altri diversi progetti approvati e in capo agli stessi enti; Potenziamento delle somme a supporto delle attività di incontrovertibile e storicizzato valore, incidenti sull’immagine della Calabria e con grande indotto economico anche come valore aggiunto all’offerta turistica; da attuare con contributi speciali, o una tantum per la contingente crisi, o altre forme da individuare; Creazione di un Fondo di rotazione per la Cultura e/o di altri accordi specifici con Istituti bancari per accesso al credito, con garanzie pubbliche, in ragione della necessaria liquidità per le attività da svolgere; Stanziamento di un fondo per un’azione regionale di Comunicazione a sostegno del settore ed in particolare dei Festival di profilo nazionale ed internazionale».

«Si evidenzia – prosegue la lettera – che alcune di queste attività, riconosciute dal Ministero e cofinanziate dal FUS ( Fondo Unico dello Spettacolo) ove non venga immediatamente attivato il bando 2020, non solo non saranno in grado di avere liquidità per svolgere qualsivoglia programma, seppure riadeguato al contesto attuale e futuro, ma soprattutto perderanno anche  le somme da parte dello Stato, essendo queste condizionate obbligatoriamente al cofinanziamento regionale!».

«Certi della Sua comprensione in questo drammatico momento – prosegue la lettera – che vede il nostro settore tra i più colpiti, consapevoli tutti che la Cultura e lo Spettacolo culturale è uno strumento irrinunciabile per il futuro dell’umanità tutta e che i nostri grandi Festival che creano un enorme valore, di immagine positiva e di indotto socio economico, restiamo in attesa di concreto urgente riscontro». (rrm)

In copertina, l’evento conclusivo della 19esima edizione di Armonie d’Arte Festival al Teatro Politeama di Catanzaro

Abate (M5S): Bene le misure della Regione per pesca e agricoltura

La senatrice del Movimento 5 Stelle e della Commissione Agricoltura, Rosa Silvana Abate, è soddisfatta delle misure della Regione Calabria per pesca e agricoltura.

«Nel dettaglio – ha spiegato la senatrice Abate – le misure interessate dal provvedimento sono quelle del kit numero 89, che comprende i pagamenti dei fondi per lo sviluppo rurale biologico e integrato per 10,796 milioni e che interessa 928 aziende. Dal sito dell’Arcea queste risultano già pagate mentre per il kit numero 90 e la domanda unica 2019 non risultano ancora corrisposti gli anticipi. Per questi, infatti, c’è una “promessa” di pagamento che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Ritengo sia opportuno, con una certa celerità, trasmettere gli elenchi dei beneficiari ad Arcea per consentire l’emissione dei pagamenti non ancora effettuati nel più breve tempo possibile di modo da dare alle aziende quella liquidità di cui hanno bisogno per andare avanti vista la grande crisi epocale che stiamo attraversando sia a livello nazionale che globale».

«Per quanto riguarda le misure strutturali, invece – ha proseguito la senatrice Abate – avevo chiesto e rinnovo a lui la mia richiesta di uno snellimento nelle procedure riguardanti la richiesta delle anticipazioni dei Sal e dei saldi finali per i progetti in itinere, in particolare per le Misure 6.1 e le Misure 4.1, con un ulteriore posticipo della chiusura, di almeno 60 giorni, degli attuali Bandi sulle Misure ancora aperte».

«Per gli altri adempimenti autorizzativi – ha proseguito la senatrice Abate – necessari per il proseguimento degli impegni sulle Misure a Superfici, per i Patentini Fitosanitari abilitati alla vendita e all’acquisto dei presidi sanitari, con l’impossibilità di organizzare corsi e seminari (oggetto dei divieti dei DPCM) in caso di scadenza, chiedo di intervenire concedendo una proroga alla validità con scadenza al dicembre 2020. Lo stesso vale per la taratura delle irroratrici, attualmente in scadenza, derogando, il termine dei 5 anni fino alla scadenza del dicembre 2020».

«Come ho detto già nei giorni scorsi – ha proseguito la senatrice Abate – nessuno perderà il lavoro o rimarrà indietro a causa di questa crisi dovuta al Coronavirus e, sia a livello parlamentare che ministeriale e governativo, stiamo intervenendo in modo ingente a favore di Pesca e Agricoltura, due dei settori trainanti del Paese».

«Al momento, al Ministero – ha proseguito la senatrice Abate – c’è un fondo da 350 milioni di euro per l’agricoltura e di 20 milioni per la pesca ma stiamo lavorando per incrementare interventi e dotazioni. Proprio in queste ore, infatti, stiamo emendando al Senato il decreto “Cura Italia” che amplia i fondi stanziati fino a 25 miliardi di euro. Ma per far sì che tutte queste misure prese ai vari livelli siano efficaci ed evitino che le aziende del settore risentano ancora di più della crisi in atto bisogna attuare una grande sinergia istituzionale. È per questo che rivolgo all’assessore Gallo questo appello confermandogli la mia disponibilità a fare fronte comune contro l’emergenza».

«Con questa comunicazione – ha proseguito la senatrice Abate – colgo anche l’occasione per fargli gli auguri con la speranza che questo segni l’inizio di una lunga e fruttuosa collaborazione». (rp)

 

 

Cannizzaro (FI): Le congratulazioni al neopresidente Mimmo Tallini

Francesco Cannizzaro, deputato di Forza Italia, si congratula con Mimmo Tallini per il prestigioso incarico: è il nuovo presidente del Consiglio regionale della Calabria.

«L’elezione del mio amico Mimmo Tallini – ha dichiarato Francesco Cannizzaro –  a presidente del Consiglio regionale della Calabria è il modo migliore con cui questa consiliatura poteva partire: politico saggio ed esperto, Mimmo Tallini si distingue per coerenza, competenza e sono convinto che potrà svolgere il suo ruolo in modo valido ed egregio».

«Sono particolarmente soddisfatto – ha proseguito il deputato Cannizzaro – che anche la presidenza del Consiglio esprime un uomo bandiera di Forza Italia, che in Calabria ha trainato il Centro/Destra alla vittoria e si dimostra per l’ennesima volta elemento di fondamentale importanza all’interno della coalizione».

«Tra Mimmo Tallini e Jole Santelli – ha proseguito il deputato Cannizzaro – ci sarà quindi una grande sinergia politica e istituzionale per il prosieguo della legislatura, che nasce sotto i migliori auspici nonostante il momento difficile che stiamo vivendo a causa del Coronavirus. Ma proprio dall’attenzione con cui il nuovo Governo Regionale sta fronteggiando un’emergenza senza precedenti nella storia, si può già scorgere quanto la musica sia cambiata e come questa sarà davvero la volta buona in cui la Calabria riuscirà a cambiare passo, guidata da amministratori seri e lungimiranti».

«Auguri di buon lavoro – ha concluso il deputato Cannizzaro – a tutti i consiglieri regionali che sono stati chiamati dal popolo Calabrese a cambiare le sorti della Calabria: c’è una squadra forte e coesa, costituita da new entry e da esperti che insieme  al presidente Santelli e alla delegazione calabrese dei Parlamentari potranno ottenere risultati importanti per lo sviluppo di questa terra». (rp)

 

CATANZARO – Una raccolta fondi speciale per il Policlinico Mater Domini

Lo scultore calabrese Antonio Tropiano ha lanciato una speciale raccolta fondi destinata al Policlinico “Mater Domini” di Catanzaro, impegnato nel contrasto del Covid-19.

«In questo momento – si legge in una nota – di emergenza sanitaria “CoronaVirus” e grande difficoltà del sistema sanitario pubblico nazionale e regionale, l’artista Tropiano ha voluto donare una delle sue opere per avviare un “crowdfunding” sulla piattaforma-web internazionale “GO FUND ME” con relativa campagna social #anchedacasa».

La raccolta fondi, infatti, è finalizzata all’acquisto di attrezzature mediche e materiale sanitario, indispensabili per la lotta al contrasto dell’epidemia che sta mettendo in ginocchio l’Italia.

Anche l’opera dell’artista Tropiano sarà regalata al Policlinico.

Per donare, infine, si può andare su questo link. (rcz)

 

Covid-19/ La Regione apre al confronto con il Terzo Settore

L’assessore regionale al Welfare e all’Agricoltura, Gianluca Gallo, propone di dare una mano a famiglie e a fasce deboli della popolazione attraverso misure straordinarie e un lavoro di concertazione e confronto con il Terzo Settore.

«L’emergenza sanitaria scatenata dall’avanzata della Covid 19 – ha dichiarato l’assessore regionale Gallo – ha aggravato le situazioni di precarietà e criticità preesistenti, aprendo nuovi fronti sui quali è necessario intervenire per arginare l’incedere della povertà e dello stato di bisogno».

«Nessuno, da solo, può farcela – ha proseguito l’assessore regionale Gallo -. Per questo quanto prima avvieremo un confronto con il Terzo Settore, con particolare riguardo alle associazioni di volontariato, alle cooperative sociali, alle associazioni di promozione sociale alle strutture socio-assistenziali ed a tutti gli enti attivi in questo ambito».

Unico l’obiettivo: definire insieme possibili strategie di intervento. «Le risorse finanziarie – ha proseguito l’assessore regionale Gallo – a disposizione della Regione nel campo del welfare, storicamente limitate rispetto alle tante esigenze da soddisfare, non sono state implementate dal Governo, col decreto Cura Italia, in maniera adeguata rispetto alle risposte che la crisi presente, diffusa e pervasiva, rende invece necessaria».

«Occorre, perciò – ha proseguito l’assessore regionale Gallo – sollecitare il Governo a fare di più, ma anche verificare la fattibilità di percorsi alternativi, quali ad esempio il disimpegno ed un diverso utilizzo di almeno parte dei fondi strutturali europei, per poter contare così con urgenza sui fondi che servono per far fronte alle mille necessità».

«In questo cammino – ha aggiunto l’assessore regionale Gallo – accidentato ma inevitabile, intendiamo avere come compagni di viaggio i soggetti da sempre in prima fila sul fronte dell’assistenza e dell’accompagnamento in favore di famiglie, bambini, anziani, persone con disabilità».

«Confidiamo che anche dalla rete dei centri servizi al volontariato – ha concluso l’assessore regionale Gallo – possa venire un contributo determinante. Nelle prossime ore, pur dovendo fare di conto con l’emergenza sanitaria, faremo in modo di aprire canali di dialogo e favorire modalità di confronto capaci di portare senza indugio alla definizione di percorsi unitari ed a misure idonee, nell’interesse della Calabria e dei calabresi». (rcz)

Il Polo Museale della Calabria racconta l’universo dantesco con i “tesori” della Calabria

Anche il Polo Museale della Calabria, come tantissimi altri luoghi culturali, hanno festeggiato il Dantedì, la Giornata dedicata al Sommo Poeta Dante Alighieri, con tante iniziative culturali.

Il Polo, guidato dalla dott.ssa Antonella Cucciniello, ha voluto esplorare ed evidenziare, con i siti culturali della Calabria, le simbologie, le similitudini e i richiami esistenti con l’universo dantesco.

Chiesa di San Francesco d’Assisi di Gerace

Dante, immaginando tra i beati, gli spiriti sapienti che risplendono nel IV cielo o cielo del Sole, ricorda la figura di San Francesco d’Assisi nel XI Canto del Paradiso.

Definito il serafico in ardore, ossia ardente di carità come un serafino, e con mirabili versi ne descrive l’amore mistico con Madonna povertà, la sposa che Francesco prima di morire affiderà ai suoi discepoli.

«…privata del primo marito
millecent’anni e più disperata e scura
a costui si stette senza invito…»
(vv. 64-66)

«La loro concordia e i lor lieti sembianti
amore e maraviglia e dolce sguardo
facieno esser cagion di pensier santi»
(vv.
76-78)

Quando a colui ch’a tanto ben sortillo
pacque di trarlo suso a la mercede
ch’el meritò nel suo farsi pusillo
a’ frati suoi, sì com’a giuste rede
raccomandò la donna sua più cara
e comandò che l’amassero a fede;
e del suo grembo l’anima preclara
mover si volle, tornando al suo regno,
e al suo corpo non volle altra bara.
(vv. 109-117)

La luce spirituale con cui il sommo poeta rappresenta Francesco rifulge come quella del sole che sorge nell’equinozio di primavera e con lo stesso splendore brillano i colori dei mosaici che adornano gli altari della Chiesa di Gerace a lui intitolata e dedicata al suo ordine religioso.  Tra i riquadri dell’altare maggiore che riproducono immagini realistiche della città, uno in particolare rappresenta con delicati dettagli una scena di vita quotidiana dei frati che abitavano il convento francescano.

Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Sibari di Cassano allo Ionio (CS)

diretto da Adele Bonofiglio, all’interno del Museo è custodito un peso ornamentale decorato con motivo a labirinto, datato IX-VIII sec. a.C.

Il reperto collega il mito del Labirinto con Arianna il cui filo della tessitura riporta Teseo alla luce e quindi all’attività femminile della tessitura. Anche nella Divina Commedia il lettore si smarrisce in una “selva oscura” e si ritrova compiendo un viaggio individuale e collettivo entro il dedalo di un labirinto: il labirinto della coscienza e del significato in cui tutto ciò che è detto rimanda ad un Altrove. Nella Divina Commedia c’è un Labirinto tracciato dall’Inferno – Purgatorio – Paradiso. È quello descritto da Ulisse.

«Nell’Inferno Dante colloca il Minotauro nel VII Cerchio dove sono puniti i violenti e lo introduce all’inizio del Canto XII. Spesso accostato al peccato della lussuria, il Minotauro è un ostacolo da superare per percorrere una nuova strada, più giusta e corretta. Il Labirinto rappresenta quindi nella sua accezione mistica, un processo di iniziazione, un rituale personale di ascesi».

Museo Archeologico Nazionale di Crotone

Nel canto XIX del Purgatorio Dante sogna una “femmina balba”, cioè una donna balbuziente, storpia che pian piano diventa sempre più bella e accattivante e si rivela al Sommo Poeta come Sirena. Subito dopo ne appare un’altra, dall’aspetto virtuoso che la contrasta, finché interviene Virgilio a squarciare le vesti della prima, facendone apparire il ventre putrido e puzzolente.

Svegliatosi spaventato, a Dante il Vate spiega che la prima delle due donne rappresenta la cupidigia dei beni materiali, la seconda simboleggia la temperanza. Significato del sogno è che l’uomo deve contrastare la cupidigia attraverso la temperanza: controllando cioè i propri istinti e desideri materiali, egli può frenare l’avidità e ogni brama smodata.

Sulle monete della città greca di Terina è  raffigurata una donna alata, da alcuni studiosi interpretata come immagine della sirena Ligea. Terina fu fondata dall’achea Kroton, dove gli unguentari in bronzo erano particolarmente diffusi: essi forniscono la migliore rappresentazione di questo ambiguo essere mostruoso!

Nei versi 19-29 del XIX Canto del Purgatorio, Dante scriveva così

“Io son”, cantava, “io son dolce serena,
che’ marinari in mezzo mar dismago;

tanto son. di piacere a sentir piena!

Io volsi Ulisse del suo cammin vago
al canto mio; e qual meco s’ausa,

rado sen parte; sì tutto l’appago!”

Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia

All’interno del Museo Archeologico Nazionale di Vibo Valentia sono custoditi alcuni reperti che rappresentano delle sirene, figure mitologiche dal corpo metà uccello e metà donna. Le Sirene compaiono nel XII libro dell’Odissea, nel quale si racconta di Ulisse che, dopo aver lasciato la maga Circe, riprende il suo viaggio.

Giunto presso un gruppo di scogli a sud della penisola di Sorrento, al largo delle Isole Sirenuse, incontra le Sirene che, con il loro canto, cercano di trattenere i naviganti. Le sirene sono note per il loro canto ammaliatore, affascinante ma molto pericoloso per i naviganti, che promette di svelare tutto ciò che accade o è accaduto sulla terra.

Il loro canto dunque si mostra come una promessa: se Ulisse si fermerà presso di loro, se ne andrà sapendo più cose; ma cedere alla tentazione della conoscenza porta a rompere i legami famigliari e a morire. Ulisse però, grazie ai consigli di Circe, riesce ad oltrepassare il pericolo. Ulisse e Dante.

L’Ulisse dantesco è simile a quello classico, dotato di insaziabile curiosità e abilità di linguaggio e compare nel XXVI canto dell’Inferno, sottoforma di fiamma. Egli racconta le peripezie del suo viaggio di ritorno da Troia e come, spinto dalla sete di conoscenza, cerca di convincere i suoi compagni a proseguire il viaggio pronunciando la famosissima frase: “Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti,  ma per seguir virtute e conoscenza”. Sete di conoscenza che lo porterà alla rovina.

Musei e Parco Archeologico Nazionale di Locri (Reggio Calabria)

In sintonia con il museo di Vibo Valentia che per il Dantedì  ha proposto un collegamento tra mondo antico e mondo ricordando Ulisse, il canto ammaliatore delle Sirene e il suo incontro nel XXVI Canto dell’ Inferno con Dante, il museo di Locri, con l’intento di creare un fil rouge – soprattutto in un momento così difficile per la nostra società – tra i musei calabresi e il loro ricco e sfaccettato patrimonio, ha voluto testimoniare la presenza di manufatti raffiguranti le Sirene esposti lungo il suo percorso espositivo.

Una produzione degli artigiani locresi che lavoravano ed abitavano nel quartiere di Centocamere, oggi visitabile nell’area del parco archeologico di Locri: balsamari in terracotta di diverse dimensioni, conformati a sirena caratterizzata da una lunga capigliatura a trecce e orecchini discoidali con funzione di ex voto dedicati a Persefone regina degli Inferi, agli specchi in bronzo il cui manico riproduce le fattezze di questa suggestiva figura che con il suo canto irretiva gli uomini. Produzioni che tra VI e V secolo a.C. costituiscono una delle espressioni più caratteristiche dell’artigianato locrese.

Sui canali social del museo di Locri  è stato divulgato il ricordo di Dante con il collegamento al mondo greco attraverso il manufatto scelto. 

Museo Archeologico Lametino di Lamezia Terme

Il Museo archeologico Lametino ha spostato in rete tutte le iniziative organizzate per il primo Dantedì, diviso in due giornate.

Sulla pagina Facebook del museo l’appuntamento si è tenuto martedì 24 marzo il pre-evento Aspettando il #Dantedì, durante il quale Laura Montuoro, socio della Società Dante Alighieri – Comitato locale Soverato, citando alcune terzine del XV Canto del “Paradiso”, ha invitato i followers a partecipare attivamente alle celebrazioni.

Per l’appuntamento nazionale fissato dal MiBACT per le ore 12.00 di mercoledì 25, il Museo ha, invece, organizzato l’iniziativa #IoleggoDante, ma in calabrese

Si è svolta, anche, una lettura in streaming a cura di Domenico Benedetto D’Agostino, curatore del Progetto PoesiaInCostruzione, di alcune terzine del XXVI Canto dell’Inferno tratte da ‘U Mpiernu, ‘U Prigatoriu, ‘U Paravisu di Salvatore Scervini (Acri 1847-1925).

Si è trattato della trasposizione in calabrese dell’opera dantesca, seconda traduzione integrale in Italia e prima nel Meridione, considerata una delle versioni più riuscite per completezza, qualità letteraria, lingua e stile. Hanno completato il programma numerosi post con approfondimenti e curiosità, tra cui: un’esposizione inedita sulla nostra bacheca virtuale di un’edizione unica al mondo della Divina Commedia (ed. Manzani, Firenze 1595), messa a disposizione da Giovanna Adamo, presidente dell’Associazione artistico-culturale “Arte & Antichità Passato Prossimo” di Lamezia Terme; un omaggio da parte dell’illustratrice lametina Felicia Villella; la partecipazione al flash mob della “Società Dante Alighieri” con l’intervento di Samuele Anastasio, speaker di Radio Soveria, che aprendo la finestra della sua casa ha declamato le due terzine del canto dantesco in cui Paolo e Francesca dimostrano che l’amore vince tutto. L’iniziativa è stata curata della dottoressa Rosanna Calabrese, funzionario archeologo del Polo museale della Calabria.

Museo Archeologico di Metauros di Gioia Tauro (Reggio Calabria)

All’interno del Museo Archeologico Nazionale di Mètauros sono custoditi moltissimi reperti provenienti dai corredi tombali della necropoli ritrovata in contrada Due Pompe – fase magnogreca della città – 

I corredi tombali esposti a Mètauros rappresentano le suggestioni legate alla cultura dell’oltretomba e agli usi della deposizione che attraverso il corredo dava forma all’immateriale legame tra la vita terrena del deposto e la sua vita nell’aldilà.

Collegamento culturale diviene Caronte e la sua figura di traghettatore delle anime nel loro percorso di vita ultraterrena attraverso la presentazione di due litografie di Gustave Dorè, Divina Commedia illustrata dell’Ottocento (Gustave Dorè, Divina Commedia Illustrata 1861) che rappresentano l’incontro di Dante e Virgilio nell’oltretomba con Caronte; correlazione con le collezioni esposte nel Museo – i corredi funebri – legati alla cultura della deposizione e dell’oltretomba.

Di particolar pregio, l’iniziativa #ioleggoDante un tag sul fumetto di Mètauros realizzato da Federico Manzone (nato nell’ambito dell’iniziativa Fumetti nei Musei 2020) che è stato reso visibile on-line per la giornata del 25 marzo su issuu.com/coconinopress.

Lo storyboard realizzato dal fumettista ha ripreso le figure mitologiche e legate all’oltretomba in virtù delle collezioni che denotano il museo come “museo delle necropoli”.

Inoltre grazie alla collaborazione dell’architetto e scenografo Lorenzo Pio Massimo Martino è stato pubblicato il video L’incontro infernale tra il Sommo e il traghettatore delle anime perdute (Commedia narrata a cura di Lorenzo Pio Massimo Martino).

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium di Roccelletta di Borgia (Catanzaro)

Il Museo e parco archeologico nazionale di Scolacium ha celebrato Dante Alighieri nella giornata a lui dedicata con un contributo sui suoi canali social  basato sul pensiero trinitario di Gioacchino da Fiore nella Divina Commedia, con radici lontane in Cassiodoro, nativo di Scolacium.

La Commedia ha uno schema triadico, secondo le tre età del padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Anche Cassiodoro trova nei Salmi la dottrina della Trinità. Troviamo dunque una linea di pensiero che attraversa i secoli e supera le distanze spaziali. (rrm)

Con il progetto “Ricuciamo”, le detenute di Reggio realizzano mascherine

La sezione femminile del carcere “S. Pietro” di Reggio Calabria, con il progetto Ricuciamo, si impegna per la società, e lo fa realizzando, nel laboratorio di sartoria, le mascherine in tessuto non tessuto destinate, in via prioritaria, ad uso interno dell’Amministrazione Penitenziaria.

Tale iniziativa è stata possibile grazie ad Area Democratica per la Giustizia – Sezione Reggio Calabria che ha voluto riattivare la collaborazione insieme alla Direzione della Casa Circondariale, e al Garante regionale delle Persone Detenute o private della Libertà Personale della Calabria e alle donne detenute già coinvolte nel progetto.

Una simile produzione, poi, sarà avviata anche nell’altra sezione femminile in Calabria, al carcere di Castrovillari.

«Vogliamo costruire – si legge in una nota di Area Democratica per la Giustizia di Reggio Calabria – una società più solidale e giusta, e pensiamo di doverlo fare partendo dal carcere, crocevia della sofferenza umana e simbolo del riscatto cui tutti, individualmente e collettivamente, aneliamo oggi più che mai».

Inoltre, Area Democratica ha avviato una raccolta fondi per la produzione delle mascherine in carcere, a tutela del diritto alla salute delle persone detenute e di tutta l’Amministrazione Penitenziaria della Calabria, «alimentando un virtuoso dialogo istituzionale con quanti interagiscono con le complesse problematiche del carcere e con l’intera popolazione».

«Come Garante regionale dei Detenuti – ha dichiarato Agostino Siviglia – mi sento di rivolgere un sentito grazie alla Magistratura reggina di Area Democratica per la Giustizia, per la sensibilità e attenzione riservata al carcere, non senza ribadire, ancora una volta, il mio ringraziamento alle persone detenute in Calabria ed a tutta l’Amministrazione Penitenziaria calabrese, per l’alto senso di responsabilità collettivo fin qui posto in essere incentrato, in sostanza, su una collaborazione autentica e su un dialogo veritiero e, perciò, costruttivo». (rrm)

Siclari (FI): Reggio e Villa diventino zona rossa

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, lancia una proposta per far diventare zone rosse le città di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, in modo da evitare il contagio da ingressi e proteste improvvise.

«Considerando – ha spiegato il sen. Siclari – le centinaia di persone che sono state bloccate a Villa San Giovanni, senza controllo da parte di chi doveva vigilare al centro-nord, considerando che la Sicilia si è blindata vietando gli ingressi, garantendo solo quattro navi per i pendolari, sanitari, forze dell’ordine e il trasporto delle merci e beni di prima necessità, per garantire il commercio alimentare e dei farmaci, si evince che Reggio e Villa San Giovanni non sono più luogo strategico e per questo chiedo ai sindaci di lavorare affinché questi due comuni possano diventare zona rossa».

Il senatore Siclari, infatti, intravede in questa soluzione la possibilità di «scoraggiare chiunque volesse mettersi in viaggio da tutta Europa e dal centro nord Italia verso Reggio e Villa San Giovanni per giungere in  Sicilia perché sapranno già di rimanere bloccati. In questo modo evitiamo ingressi ed improvvise proteste che possono mettere a rischio contagio i cittadini e le loro famiglie che rispettano le regole,
e a rischio anche le forze dell’ordine con le loro famiglie che vengono giustamente impegnate per contenere le eventuali proteste sottraendoli oltretutto al lavoro di monitoraggio e assistenza del territorio reggino». (rp)

Covid-19/ Gli illogici attacchi alla diffusione dei giornali in Calabria

Un appello ai prefetti, ai commissari prefettizi, ai sindaci calabresi e, in particolare, al presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, affinché mettano «fine, ognuno in base al proprio ruolo, alle inaccettabili iniziative personali di agenti e funzionari della Polizia locale o degli stessi sindaci che continuano a ritenere le edicole e, quindi, la vendita dei giornali un servizio superfluo e non essenziale, tanto da voler impedire ai furgoni che trasportano i giornali di entrare nei comuni ed ai lettori di andare in edicola».

A rivolgerlo sono il segretario del sindacato Giornalisti della Calabria e segretario aggiunto della Fnsi, Carlo Parisi, e il presidente dell’Unione Cronisti della Calabria, nonché responsabile Fnsi della Legalità, Michele Albanese: «Vogliamo ricordare – sottolineano – che la diffusione dei giornali è considerata un pubblico servizio in tutti i decreti emanati dal Governo, eppure registriamo iniziative personali che stanno mettendo in crisi la catena della distribuzione e della vendita dei giornali in Calabria. Giornali che contribuiscono, in queste giornate di emergenza per il Coronavirus, a divulgare notizie utili ed essenziali per i cittadini».

«Ai prefetti – aggiungono Parisi e Albanese – chiediamo di vigilare ed eventualmente intervenire su chi si adoperi per vietare la distribuzione dei giornali e l’accesso alle edicole, che può essere chiamato a rispondere di interruzione di pubblico servizio».

Al governatore Santelli, il aindacato Giornalisti e l’Unci della Calabria chiedono di «emanare una circolare chiara ed esplicativa da inviare a tutti i sindaci della regione e ai rispettivi comandi di Polizia locale, onde evitare che venga interrotto un servizio primario per i cittadini».

«Ci auguriamo – concludono Parisi e Albanese – di non dover registrare, anche nei prossimi giorni, difficoltà nella distribuzione dei giornali nei diversi centri della Calabria. Allo stesso modo auspichiamo di non doverci trovare, ancora, di fronte a sindaci che dispongono la chiusura domenicale delle edicole o, addirittura, ad agenti che negano l’accesso ai territori comunali ai furgoni della distribuzione dei giornali, fermando un servizio, lo ripetiamo, essenziale per i cittadini».

A Castrovillari, infatti, nonostante il sindaco Domenico Lo Polito ritenga «fondamentale il diritto all’informazione, soprattutto in un momento così delicato per la comunità», i vigili urbani hanno fermato un furgone carico di giornali e, soltanto dopo lunghe discussioni e consulenze telefoniche, agli autisti è stata “concessa” la possibilità di consegnarli.

(Courtesy Giornalistitalia.it)

Barbuto e Corrado (M5S): Interrogazione sui 300 dipendenti Asp in malattia

La deputata del Movimento 5 StelleElisabetta Barbuto, ha depositato una interrogazione diretta al Ministero della Sanità, affinché si faccia luce sulla notizia dei 300 dipendenti Asp in malattia, che ha portato Crotone, in maniera negativa, sulla ribalta mediatica nazionale.

«Ritorniamo oggi sulla vicenda – hanno dichiarato Elisabetta Barbuto e la collega senatrice del Movimento 5 Stelle Margherita Corrado – rilevando la frettolosità dei comunicati lanciati da parte di altre forze politiche che, evidentemente ansiose di aggiudicarsi il podio dei commenti negativi sul dato comunicato dalla direzione dell’Azienda, hanno però omesso di ricordare come lo stesso dato si innesti su una situazione già estremamente precaria e difficile vissuta dagli operatori sanitari in quel di Crotone».

«Riteniamo giusto, infatti – hanno proseguit Barbuto e Corrado – che le responsabilità dei singoli, qualora venissero accertate, non si tramutino in un severo giudizio nei confronti dell’intera categoria socio sanitaria crotonese».

«Se, infatti – hanno proseguito Barbuto e Corrado – non è possibile tollerare un odioso fenomeno quale quello dell’assenteismo, piaga dilagante a tutte le latitudini del nostro paese e che va adeguatamente e severamente sanzionato, non è altrettanto possibile ignorare le difficoltà quotidiane con le quali i medici e gli infermieri crotonesi, con spirito di abnegazione e sacrificio, si trovano a combattere nel loro lavoro e che spaziano dalle carenze strutturali alle mancanza di materiale sanitario fino alla carenza di personale socio sanitario, mentre abbonda, anzi deborda, il personale amministrativo».

«Il che, probabilmente – hanno proseguito Barbuto e Corrado – ci consentirebbe di aprire una ulteriore parentesi sulla gestione clientelare perpetrata negli anni in campo sanitario, a spese della collettività e dell’utenza, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. Ci sarà tempo di approfondire anche questo aspetto».

Certamente, in un momento storico così difficile per l’Italia intera – hanno proseguito Barbuto e Corrado – queste carenze si avvertono maggiormente perché rischiano di riverberare negativamente i loro effetti su quanto si sta predisponendo per curare in maniera adeguata i contagiati dal Covid 19 e non fa piacere apprendere che a turbare ulteriormente questa necessaria serenità siano intervenuti, nella giornata di ieri, i militari della Guardia di Finanza per sequestrare la documentazione attestante lo stato di  malattia degli assenti, militari nei quali confidiamo incondizionatamente e le cui indagini contribuiranno a far luce sull’intera vicenda».

«Bene hanno fatto, allora – hanno proseguito Barbuto e Corrado – il Consiglio dell’Ordine dei Medici nonché i rappresentanti delle maggiori sigle sindacali che assistono il personale medico a ricordare delle difficoltà quotidiane in cui lo stesso vive ed opera affinché non si crei un ingiustificato e generalizzato clima di caccia alle streghe, di cui non abbiamo assolutamente bisogno mai, e men che meno  in questo momento, pur stigmatizzando e condannando il fenomeno dell’assenteismo che, però, a quanto sembra di percepire dai comunicati, esulerebbe dal caso denunciato in assenza, tra l’altro, di una comunicazione completa, da parte della direzione ASP, sulle date e sulle reali motivazioni delle assenze dei dirigenti medici chiamati in causa».

«Auspichiamo, pertanto – hanno concluso Barbuto e Corrado – che il Ministero della Sanità voglia disporre al più presto la visita ispettiva richiesta con l’interrogazione presentata e ciò per fare luce sull’intera vicenda…e non solo». (rp)