Ferro (FDI): Il governo deve assicurare sussidio ai tirocinanti

Anche il deputato di Fratelli d’ItaliaWanda Ferro, sottolinea l’importanza di «assicurare un sussidio anche ai tirocinanti che hanno subìto l’interruzione dei percorsi formativi a causa dell’emergenza coronavirus, e quindi sono rimasti privi di una pur minima forma di reddito».

«In Calabria – ha spiegato il deputato Ferro – si tratta di circa 7 mila lavoratori, tra chi svolge tirocini di inclusione sociale e chi è impegnato in percorsi formativi nei Ministeri, come il Ministero della Giustizia, il Miur e il Mibact».

Per questo, il deputato Wanda Ferro ha presentato un emendamento al decreto Cura Italia, con l’obiettivo di assicurare un sussidio temporaneo a questi lavoratori, in attesa del riavvio dei progetti.

«A seguito dell’interlocuzione costante con l’assessore regionale al Lavoro, Fausto Orsomarso – ha proseguito il deputato Ferro – che si è fatto carico della situazione dei tirocinanti calabresi, ed anche dopo un positivo confronto con colleghi del Pd, ho proposto una modifica al decreto che consente di estendere l’applicazione degli ammortizzatori sociali previsti dall’articolo 19, consentendo così ai tirocinanti di ottenere un sussidio dall’Inps attraverso il Fondo di integrazione salariale».

«Sono fiduciosa che, con la condivisione della maggioranza – ha concluso il deputato Ferro – possa essere approvata questa modifica al decreto in modo da dare una boccata d’ossigeno a migliaia di famiglie calabresi». (rp)

Il Garante regionale Marziale: il tempo delle attese e delle assenze dell’Asp reggina deve finire

Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, Antonio Marziale, in una nota rende noto che il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha ragione: «il tempo delle attese senza risposta e delle assenze dell’Asp reggina deve finire!».

«Penso – si legge nella nota – la critica lanciata dal deputato reggino Francesco Cannizzaro, sull’assenza dei commissari Asp, debba assumere connotazioni che si collocano ben oltre la politica e diventano osservazione sociale di un dramma destinato a perpetuarsi ben oltre l’emergenza del coronavirus».

«Più volte – prosegue la nota – ho perorato cause riguardanti bambini autistici, diabetici o con altre patologie, ma al di là risoluzioni estemporanee e non destinate a stabilizzarsi nel tempo non ho riscontrato altro. Mi sono sentito dare rassicurazioni con tanto di cordiale e cortese stretta di mano, per poi nemmeno il tempo di tornare in ufficio e prendere atto della drammatica vacuità degli impegni assunti. Per giunta, senza interlocutori in grado di poter ovviare nell’immediato, perché i commissari rispondono al ministero dell’Interno e poco o addirittura niente a quello della Salute».

Per il Garante Marziale, «non è possibile assoggettare i bisogni primari delle persone, soprattutto dei piccolini, a logiche esclusivamente di contenimento economico e finanziario, quando per altro lo Stato chiede ai calabresi, come ai lombardi, il pagamento delle tasse per poter erogare i servizi. È vero che Milano sta scoppiando per la grave situazione determinata dalla pandemia virale, ma è altresì vero che il sistema è strutturalmente consolidato, regge. Qui i bambini diabetici, molto spesso figli di famiglie indigenti, si vedono negare in faccia ogni santo giorno il diritto a kit salvavita che costano meno di un chewing-gum. E allora ben venga ogni iniziativa che il deputato Cannizzaro vorrà intraprendere, perché essa rappresenta uno dei veri problemi di questo territorio, il più sensibile».

«Un Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza – prosegue la nota – è “cerniera” di congiunzione tra i problemi dei bambini e le istituzioni chiamate a risolverle, pertanto, ringrazio e rimango a disposizione dell’onorevole Cannizzaro qualora intendesse acquisire materiale per consolidare la forza della sua iniziativa parlamentare sulla Asp di Reggio Calabria in un’ottica di squadra, l’unica in grado di affrancare questa città metropolitana, questa regione, da eterni quibus». (rrc)

Apprezzamento Cisl Calabria su iniziative per i tirocinanti

La Cisl Calabria apprezza le intenzioni dell’assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Fausto Orsomarso, di intervenire presso il ministro del Lavoro e Conferenza Stato-Regioni per garantire indennità al tirocinanti calabresi, privi di risorse a causa dell’interruzione dei percorsi formativi provocata dall’emergenza Covid-19 di fruire dell’indennità di mobilità in deroga o del reddito di cittadinanza.

«Un intervento necessario – si legge in una nota della Cisl Calabria – considerato che la Regione non può agire direttamente in questo settore con le risorse del decreto Cura Italia e che non possono essere lasciate senza tutela le famiglie dei 4.700 tirocinanti dei progetti di inclusione sociale, cui bisogna aggiungere quelli impegnati presso il Miur, il Mibact e i cosiddetti tirocinanti della Giustizia, per un totale di circa 7.000».

«È, perciò, importante – prosegue la nota della Cisl – come sta avvenendo per altre categorie, garantire nell’immediatezza a queste persone, nella fase difficile dovuta al contagio da coronavirus, la possibilità di percepire le indennità dall’Inps. Così come sarà importante l’impegno per creare le condizioni che favoriscano, dopo questo periodo di emergenza, la ripresa dei percorsi di tirocinio e altre eventuali azioni».

«La Cisl chiede, perciò – prosegue la nota della Cisl Calabria – all’assessore al Bilancio, Franco Talarico e all’assessore alle Politiche di Welfare, Gianluca Gallo, entrambi senza dubbio sensibili alle problematiche sociali, uno specifico impegno finalizzato a individuare anche nelle pieghe del bilancio della Regione le risorse necessarie a interventi in favore della categoria in questione».

«I tirocinanti (già ex percettori degli ammortizzatori sociali in deroga e non solo) – è importante sottolinearlo – svolgono attività anche a carattere formativo e professionalizzante – prosegue la nota del Cisl Calabria – portate avanti con costanza ed abnegazione presso strutture pubbliche o aziende private. Si parla, dunque, di lavoratori precari, impegnati quotidianamente sul fronte, fermi loro malgrado a causa del Coronavirus, per i quali non deve venire meno il fondamentale diritto alla sussistenza». 

«La Cisl Calabria, quindi – prosegue la nota – ribadendo l’apprezzamento per l’iniziativa dell’assessore Orsomarso, rivolge al Governo e alla Regione un appello accorato perché siano superate le incongruenze che non consentono, in questo contesto complicato e difficile, di dare ai tirocinanti risposte in base al Cura Italia. Situazioni emergenziali richiedono soluzioni emergenziali e interventi rapidi, perché è elevatissimo il rischio di aggravare le condizioni materiali e psicologiche di queste persone e delle loro famiglie».

«Si chiede, perciò – prosegue la nota – di procedere subito al pagamento delle spettanze già maturate dai tirocinanti, consentendo l’erogazione dei sussidi bloccati per l’emergenza Covid-19, e di riconoscere a coloro che non si trovano in questa condizione (perché oggettivamente impossibilitati) un minimo di ristoro economico, derogando alle norme che disciplinano i percorsi formativi di specializzazione e professionalizzazione». (rcz)

Furgiuele (LEGA): Donato un pulsossimetro all’Ospedale di Lamezia

Il deputato della LegaDomenico Furgiuele, ha reso noto che «con mia moglie, ho sentito il forte dovere civico di dare il mio contributo consegnando, al dott. Antonio Gallucci, direttore sanitario del Presidio Ospedaliero di Lamezia Terme, e al direttore della Struttura di Pneumologia, dott. Calderazzo, un pulsossimetro comprensivo di misurazione della pressione non invasiva».

L'immagine può contenere: 1 persona, in piedi

Si tratta di un macchinario all’avanguardia, che serve per verificare la saturazione dell’ossigeno nel sangue e a monitorare in continuo la pressione del paziente.

«Dal pomeriggio di oggi – ha proseguito il deputato Furgiuele – provvederò alla distribuzione di alcuni dispositivi di sicurezza, tra cui 1000 mascherine, ad altri presidi impegnati in prima linea».

«Continuerò – ha concluso il deputato Furgiuele – compatibilmente con le mie forze, a cercare di reperire ulteriore materiale che possa essere utile alle nostre strutture sanitarie». (rp)

 

Covid-19 / Emergenza tendopoli di San Ferdinando, interviene la Regione

La Regione Calabria interviene per la tendopoli di San Ferdinando e per gli insediamenti informali extracomunitari della Piana di Sibari, prendendo due milioni di euro dai finanziamenti europei e statali per incentivare, da subito, le attività di prevenzione del contagio da Coronavirus.

Ad annunciarlo l’assessore regionale all’Agricoltura e al Welfare, Gianluca Gallo, che ha spiegato che «abbiamo ritenuto opportuno e doveroso dar corso alle misure del progetto concertato con Unione Europea e Ministero delle Politiche Sociali sul versante dell’assistenza e dell’integrazione in favore dei migranti, con un’urgenza resa ancor più stringente dall’avanzata della Covid 19, che se non arginata per tempo potrebbe trasformare la tendopoli e gli insediamenti di immigrati della Sibaritide in altrettanti focolai, con negative ripercussioni sui migranti stessi e sull’intera Calabria».

Le risorse incamerate consentiranno l’attuazione della prima tranche del progetto predisposto dal Dipartimento Politiche Sociali della Regione di concerto col Ministero dell’Interno, elaborato sulla base di un percorso protrattosi per oltre ultimi due anni ed infine giunto a compimento solo negli ultimi giorni, a seguito di un’accelerazione che ha permesso il trasferimento di parte delle risorse finanziarie stanziate.

Attraverso esse, ora, si punterà essenzialmente e con rapidità «a garantire indefettibili interventi di carattere medico e sanitario, come auspicato di recente, in riferimento alla delicata situazione della tendopoli di San Ferdinando, anche dagli amministratori locali, dalla Caritas e dalle tante associazioni impegnate in prima linea sul campo – ha aggiunto l’assessore regionale Gallo,  specificando che «già nelle prossime ore la Regione prenderà contatto con le Asl e le Prefetture interessate, al fine di definire le azioni che a questo punto sarà finalmente possibile porre in essere, ovviamente nel più breve tempo possibile».

«Il nostro impegno – ha proseguito il consigliere regionale Gallo – continuerà, nelle settimane a venire, per implementare il servizio di sostegno ed assistenza, avendo cura di avviare un confronto con le varie realtà istituzionali e di volontariato attive a San Ferdinando, che mi sento di ringraziare pubblicamente per il lavoro svolto in giorni se possibile più difficili del solito. Altrettanto avverrà, naturalmente, in riferimento agli insediamenti informali localizzati tra Sibari e Corigliano». (rcz)

La Panchina dei Versi, il concerto di Alberto Fortis

Prosegue, con successo, il festival online La Panchina dei Versi, ideato dall’editore Giuseppe Aletti.

Questa sera è in programma, alle 19.00, sulla pagina Facebook Il Paese della Poesia – Il Federiciano con il concerto di Alberto Fortis.

Il cantautore – milanese d’adozione – si collegherà per offrire un concerto di voce e piano dalla sua casa di Domodossola, dove sta trascorrendo questi giorni di solitudine. Sarà un momento imperdibile per tutti coloro che amano l’arte, e che trovano in essa il conforto e l’energia per ripartire ogni giorno. (rcs)

 

“Voi restate a casa, noi restiamo in ascolto”: l’iniziativa della Croce Rossa calabrese

Il Servizio Psicosociale del Comitato Regionale Calabria della Croce Rossa Italiana, ha attivato, dal 16 marzo, un servizio di sostegno psicologico a distanza, valido per tutta la Regione.

Chi vorrà usufruirne, potrà chiamare dalle 10.00 alle 12.00, dalle 16.00 alle 20.00 al numero 340-4037836.

«Il Comitato calabrese – ha spiegato al Quotidiano del Sud Helda Nagero, presidente regionale della Croce Rossa Italiana – è tra i pochissimi italiani ad aver attivato il servizio».

«Dialoghiamo con loro – ha spiegato al Quotidiano del Sud la psicologa Staropoli – cercando di comprendere quale sia l’effettiva esigenza che li ha portati a contattarci e, con la giusta dose di empatia, ci caliamo nei loro panni per comprendere al meglio ogni singola situazione». (rrm)

Siclari (FI): Blocco Stretto di Messina, che si intervenga oggi

Il senatore di Forza ItaliaMarco Siclari, chiede «al ministro dell’Interno di portare, al tavolo del Consiglio dei ministri odierno, il problema che riguarda l’attraversamento dello Stretto di Messina».

«Ci sono – ha specificato il senatore Siclari – 70 famiglie siciliane con 50 minorenni, agli imbarcaderi di Villa San Giovanni, bloccate nelle proprie auto da 24 ore sotto la pioggia e al freddo, assistiti dall’amministrazione comunale di Villa San Giovanni, perché non in regola con il decreto vigente».

«È nata una protesta, dovuta al blocco – ha proseguito il senatore Siclari – che impedisce anche al camion di potersi imbarcare verso la Sicilia per consegnare la merce di prima necessità. Una protesta che mette a rischio contagio non soltanto le persone bloccate da 25 ore, ma anche le forze dell’ordine che stanno vigilando sulla protesta».

La situazione che si è scatenata in riva allo Stretto, nelle ultime ore, ha visto il senatore Marco Siclari in prima linea, in continuo contatto con sindaci e governatori delle due regioni. Adesso l’impasse può essere risolto solo dal ministero dell’interno al quale il senatore si appella e con il quale si è messo in contatto.
«Le forze dell’ordine – ha proseguito il senatore Siclari – stanno facendo il possibile per contenere la protesta, ma è necessario l’intervento del ministero dell’intero per sbloccare e autorizzare il passaggio di queste famiglie verso la loro casa che è in Sicilia».
«Parliamo di famiglie che lavoravano al Nord – ha proseguito il senatore Siclari – e che sono state costrette a tornare in Sicilia perché hanno perso il lavoro e anche la casa a causa dell’emergenza. Queste persone si sono messe in viaggio quando era in vigore il vecchio decreto che consentiva il rientro alle proprie abitazioni e sono arrivate a Villa San Giovanni con un nuovo decreto che, di fatto, impedisce loro di rientrare a casa».
«Mi appello al ministro affinché, in via straordinaria ed eccezionale – ha concluso il senatore Siclari – vengano autorizzate queste famiglie e si sblocchi una situazione che potrebbe sfociare nel dramma e vengano messe in quarantena obbligatoria presso l’alloggio di destinazione». (rp)

Lo stipendio del consigliere regionale Anastasi al servizio della sanità calabrese

Il consigliere regionale Marcello Anastasi, ha annunciato che «alla luce di un pensare cristiano e volendo seguire l’esempio del promotore di Io resto in Calabria, devolverò il mio primo stipendio alla sanità calabrese».

«L’augurio – ha proseguito il consigliere regionale Anastasi – è che anche  altri vogliano  aggiungersi in questo gesto di generosità. Ho voluto cogliere come occasione il giorno del mio compleanno per incontrare i medici, gli infermieri e i malati ricoverati del reparto di cardiologia dell’Ospedale di Polistena».

«Nel prendere visione – ha proseguito il consigliere regionale Anastasi – delle varie  problematiche che mi sono state presentate dagli operatori sanitari, ho comunicato, ufficialmente, di voler economicamente provvedere personalmente a tutte le necessità del reparto di Cardiologia che mi sono state evidenziate dagli stessi addetti ai lavori».

«Comprerò, pertanto – ha proseguito il consigliere regionale Anastasi – un importante quantitativo di dispositivi di protezione per fronteggiare l’emergenza del momento del coronavirus: mascherine FFP2; tute  anticontaminazione 3 e Rischio 5 e 6 ed inoltre Gel mani disinfettante con erogatore automatico».

«Intrattenendomi nel corso della mattinata con il dott. Enzo Amodeo, primario della cardiologia – ha proseguito il consigliere regionale Anastasi – mi sono trovato discutere di varie questioni politiche e commentare la situazione che è sotto gli occhi: ovvero quella di un sistema sanitario che arranca nel garantire, in alcuni casi, anche i servizi minimi, ponendo a rischio la salute della gente».

«Ci ritroviamo – ha proseguito il consigliere regionale Anastasi – a raccogliere i frutti mancati di quel piano di rientro sostenuto da tempo  per far fronte agli errori commessi in passato da politiche schizofreniche. Ci sarebbero molte cose che oggi andrebbero riviste e corrette, i cui effetti, per certi versi, si comprende bene, avrebbero determinato risultati convenienti solo per alcuni a discapito dei molti, così andrebbero individuate le reali e nuove esigenze di una società in continuo cambiamento. Andrebbe ridiscusso il numero chiuso nelle Università per entrare in Medicina e anche il sistema pensionistico».

«Lo fanno pensare – ha proseguito il consigliere regionale Anastasi – le misure straordinarie per l’assunzione di medici, infermieri e personale sanitario, compreso il richiamo dei sanitari in pensione e altre disposizioni per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale; l’esodo delle figure mediche, soprattutto degli ospedali che  continuano a rappresentare i luoghi dove il rischio clinico e l’impegno professionale crescono in maniera esponenziale».

«Oggi, una volta che ci si è accorti di certi errori – ha proseguito il consigliere regionale Anastasi – e si chiede ai medici di poter andare in pensione a settant’anni e quanti sono già andati in quiescenza addirittura a ritornare in servizio per garantire le loro prestazioni, ovviamente a costi zero».

Situazioni davvero paradossali», dice il consigliere regionale di ‘Io resto in Calabria’, elogiando i medici in servizio che compiono eroicamente tutte le prestazioni e a volte, incorrono purtroppo anche in incresciose vertenze medico legali che, quasi sempre , si concludono con sentenze a loro favorevoli.

«In un momento – ha proseguito il consigliere regionale Anastasi – altamente di drammatica emergenza, come quello che viviamo-conclude Anastasi-,   conviene che tutti si facciano promotori di azioni che aiutino a garantire un clima di serenità utile agli operatori sanitari costretti a lavorare in contesti di facile contagio». (rcz)

In copertina, il consigliere Anastasi insieme al primario di Cardiologia di Polistena, Enzo Amodeo e il dott. Alfonso Trimarchi.

L’assessore regionale Orsomarso: garantire un sostegno ai tirocinanti calabresi

L’assessore regionale al Lavoro, Fausto Orsomarso, ha annunciato un intervento presso il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo e la Conferenza Stato-Regioni per individuare una soluzione che «possa garantire un reddito ai circa 6 mila tirocinanti calabresi che, a causa dell’emergenza Coronavirus, hanno subìto l’interruzione dei progetti formativi e, quindi, la possibilità di ricevere i relativi pagamenti dall’Inps».

«Ci siamo da subito messi in moto – ha dichiarato l’assessore regionale Orsomarso – per garantire l’immediata attivazione della Cassa integrazione per i lavoratori delle imprese danneggiate dell’emergenza sanitaria, ma sulla situazione dei tirocinanti non abbiamo la possibilità tecnica di intervenire».

«Si tratta  – ha proseguito l’assessore regionale Orsomarso – di 4.700 ex percettori di mobilità in deroga impegnati nei tirocini di inclusione sociale, altri 600 nei tirocini presso il Miur e più di 600 presso il Mibact. Chiediamo quindi che il governo si faccia carico della difficile condizione economica che si trovano ad affrontare migliaia di famiglie calabresi,  alle quali deve essere garantito il sostentamento almeno finché non sarà finita l’emergenza sanitaria e ci saranno le condizioni per far ripartire i percorsi formativi». (rcz)