GERACE (RC) – Un successo “Chiese Aperte” dell’Associazione Meissa

Si è rivelato un vero e proprio successo il progetto Chiese Aperte, promosso dall’Associazione Meissa e andato in scena a Gerace.

Il progetto, che ha riscontrato grande partecipazione ed entusiasmo, ha dato risalto al patrimonio artistico-culturale della Diocesi di Locri-Gerace con una serie di visite, nello specifico quattro santuari geracesi, veri e propri gioielli artistici e scrigno per altrettanto pregevoli manufatti: la chiesa di San Michele de Latinis, la chiesa del Sacro Cuore di Gesù, la chiesa della Madonna Addolorata e la chiesa del Monastero di Sant’Anna.

Per l’Associazione, il successo dell’iniziativa è dato, «innanzitutto l’aver messo a portata di tutti la fruizione di pezzi di storia, sì ecclesiastica, ma soprattutto locale, che normalmente sono di difficile fruizione e saltuariamente aperte al culto. Lo stile, con cui le visite guidate sono state condotte: contenuti ben presentati, guide preparate e uno staff cordiale e lungimirante, nel prevedere i possibili bisogni di un pubblico variegato».

«Non resta, dunque – conclude la nota dell’Associazione – che augurarci un prosieguo futuro del progetto “Chiese Aperte” per l’anno venturo, alla scoperta di altri templi della cristianità e un saluto a quelli conosciuti quest’anno, che come tutti gli anziani, hanno una storia nuova da raccontare, ogni volta che si fa loro visita». (rrc)

In copertina, un momento delle visite guidate

GERACE (RC) – Grande affluenza per il progetto “Chiese Aperte”

A Gerace si respira un’atmosfera di novità grazie al progetto Chiese Aperte 2020, promosso dalla Diocesi di Locri-Gerace e finanziato dall’ 8×1000 alla Chiesa cattolica a cura dell’Associazione Meissa.

Un progetto, dunque, che sta raccogliendo consensi, e che propone altre tappe per domenica 23 e il 30 agosto, con la visita alle antiche Chiese di Sant’Anna, San Michele, Addolorata, Sacro Cuore, messe a nuovo per essere visitate e utilizzate. 

Domenica 16 agosto, infatti, si è tenuta a Gerace la prima di una serie di aperture straordinarie di quattro chiese, scelte dall’associazione, fra quelle di più difficile fruibilità. Per tutto il giorno i giovani volontari aderenti al progetto, formati dal corso di formazione online da poco concluso, si sono resi disponibili alle domande, alle curiosità dei turisti, raccontando nel dettaglio, tutti gli aspetti relativi storia ecclesiastica e storico – artistica di quattro chiese geracesi, la cui competenza è gestita da Diocesi e Confraternite. 

Proprio nell’ambito di una confraternita sorge la chiesa del Sacro Cuore e di Maria Ss.ma del Rosario: d’impianto medievale prima, ottocentesca poi. Dopo il terremoto del 1783 venne abbellita da artisti serresi con pregevoli stucchi. Questo tipo di decorazioni arricchisce anche l’Oratorio dell’Addolorata, compresa la sua cupola a otto spicchi. I volontari hanno inoltre mostrato ai turisti la pavimentazione, lucidissima, realizzata presso i laboratori di ceramica dell’Istituto d’Arte “A. Frangipane” di Reggio Calabria, circa dieci anni fa, e che riprende l’antico motivo decorativo di cui è fruibile ancora oggi in un piccolo saggio. Il grande progetto di restauro ha visto coinvolte molte scuole reggine che si sono occupate sia in modo pratico che teorico di supportare i restauratori e la Sovrintendenza. 

Altra tappa del tour di visite guidate è Sant’Anna, parte di un complesso monastico risalente al 1344, fondato da un geracese, Zaccaria Carbone. Il monastero, dall’antica torre campanaria, ha subìto diversi restauri, e si è prestato a vari utilizzi, fu infatti centro di formazione per novizie, e perfino un ospedale. La chiesetta accoglie una pala dedicata alla Santa, commissionata da una famiglia di Stilo. Tutta da scoprire e valorizzare è poi la chiesa, risalente al XIII secolo, di San Michele de’ Latinis, il cui nome deriva dalla famiglia che l’ha fatta costruire; l’appellativo potrebbe risalire inoltre alle celebrazioni che avvenivano in rito latino, anche quando a Gerace era diffuso il rito greco. Gli stessi colori e pavimentazione della cripta nella Cattedrale, spiegano le guide, collegherebbero questa chiesetta alla principale. (rrc)

In copertina, l’interno della Chiesa del Sacro Cuore