A Palmi grande interesse per “Il Vento di Dahkla e il sole della Calabria” del console Naccari

Esiste un ponte ideale tra la Calabria e il Marocco e ne è testimone diretto il bel libro del console onorario Domenico Naccari presentato lunedì sera a Palmi. È stata una bella e autentica serata di cultura, dialogo e partecipazione ha accompagnato la prima presentazione in Calabria del volume “Il Vento di Dakhla, il Sole della Calabria – Dal Marocco alla Calabria: una storia di relazioni e responsabilità”, scritto dal Console Onorario del Regno del Marocco per la Regione Calabria, Avv. Domenico Naccari.
L’evento, ospitato presso la Mondadori Point Palmi, ha registrato una partecipazione di pubblico ben oltre ogni previsione. L’afflusso di persone è stato tale da rendere necessario aggiungere tutte le sedie disponibili, con numerosi partecipanti che hanno seguito l’incontro in piedi fino alla conclusione della serata, a testimonianza del grande interesse suscitato dall’opera.
Il volume, impreziosito dall’autorevole introduzione di S.E. Youssef Balla, Ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, è stato accolto con grande attenzione da istituzioni, professionisti, rappresentanti del mondo associativo e cittadini, confermando anche in Calabria il successo già ottenuto al Salone Internazionale del Libro di Torino.
Ad aprire l’incontro è stata Emanuela Gioffrè, titolare della Mondadori Point Palmi. Per la Fondazione CRE Calabria Roma Europa ha portato il proprio saluto il Prof. Salvatore Panetta, componente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
Per l’Amministrazione Comunale di Palmi sono intervenuti il Sindaco Giovanni Calabria e l’Assessore alla Cultura Carmelo Ciappina, che hanno espresso il proprio apprezzamento per un’iniziativa capace di valorizzare la città quale luogo di incontro tra culture e di promozione del dialogo internazionale, sottolineando l’importanza del ruolo svolto dal Consolato Onorario del Regno del Marocco nel rafforzare i rapporti di amicizia e collaborazione tra la Calabria e il Regno del Marocco.
Ha portato il proprio saluto anche il Kiwanis Club, testimoniando la vicinanza del mondo dell’associazionismo e del volontariato a un progetto culturale che pone al centro il dialogo tra i popoli.
L’incontro è stato moderato dall’Avv. Giuseppe Saletta, Consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Palmi, che ha ripercorso le numerose iniziative promosse negli ultimi anni dal Consolato Onorario del Regno del Marocco in Calabria, evidenziando il lavoro svolto per favorire relazioni istituzionali, culturali ed economiche tra la Calabria e il Regno del Marocco.
Di particolare rilievo è stato l’autorevole intervento della Dott.ssa Caterina Chiaravalloti, Presidente della Corte d’Appello di Reggio Calabria e già componente dell’Ufficio Legislativo del Ministero degli Affari Esteri, che ha offerto una riflessione di grande spessore sul valore della cooperazione internazionale. La Presidente ha evidenziato come la collaborazione tra gli Stati rappresenti uno strumento fondamentale anche nel contrasto alla criminalità transnazionale, sottolineando il ruolo della diplomazia culturale e delle relazioni tra i popoli nella costruzione di una cooperazione sempre più efficace.
Nel suo intervento, il Console Domenico Naccari ha ripercorso l’origine della propria esperienza diplomatica, raccontando come sia nato il percorso che ha portato alla realizzazione del libro e alle numerose iniziative sviluppate negli ultimi anni tra Calabria e Marocco. Ha sottolineato come la mancanza di dialogo nasca spesso dal pregiudizio e come soltanto la conoscenza reciproca possa abbattere stereotipi e diffidenze, favorendo relazioni autentiche tra persone, istituzioni e comunità.
Il Console ha illustrato il progetto della Macroregione del Mediterraneo, evidenziando il ruolo della diplomazia decentrata quale moderno ed efficace strumento di cooperazione tra territori. Ha quindi ricordato l’esperienza vissuta a Chefchaouen, la celebre “Perla Blu del Marocco”, simbolo di dialogo tra culture, di accoglienza e di valorizzazione delle identità locali, illustrando come proprio da esperienze di questo genere sia maturata la convinzione che il Mediterraneo debba essere vissuto come uno spazio di incontro e non di divisione.
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo strategico dei grandi porti del Mediterraneo e dell’Atlantico. Il Console ha richiamato l’importanza di Tanger Med, oggi tra i principali hub logistici mondiali, e del porto di Gioia Tauro, evidenziando come la cooperazione tra queste due realtà possa rappresentare un’opportunità straordinaria per rafforzare gli scambi economici, commerciali e culturali tra Europa e Africa e contribuire alla costruzione di una vera rete euro-mediterranea.
Nel corso della serata è stato altresì ricordato il percorso istituzionale che ha portato alla storica deliberazione del Comune di Gioia Tauro, con la quale è stata concessa al Consolato Onorario del Regno del Marocco in Calabria la prestigiosa sede di Palazzo Sant’Ippolito, una decisione che ha rappresentato una tappa fondamentale nel consolidamento della presenza consolare sul territorio e nello sviluppo delle relazioni istituzionali, economiche e culturali tra la Calabria e il Regno del Marocco.
Alla manifestazione hanno preso parte numerose autorità civili, militari, religiose e politiche, tra cui il Sindaco di Mileto, Salvatore Giordano, il Sindaco di Roghudi e Consigliere della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Pierpaolo Zavettieri, la Consigliera regionale Daniela Iiriti e la Dott.ssa Giovanna Ursida, in rappresentanza della Croce Rossa Italiana, oltre a rappresentanti degli ordini professionali, delle associazioni di volontariato e di servizio e a una significativa rappresentanza della comunità marocchina residente in Calabria, a conferma del forte valore istituzionale, culturale e simbolico dell’iniziativa.
La qualificata presenza di amministratori pubblici, rappresentanti delle istituzioni, del volontariato e della società civile ha ulteriormente testimoniato il riconoscimento dell’importante attività svolta dal Consolato Onorario del Regno del Marocco in Calabria nella promozione del dialogo tra i popoli e della cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo.
Il lungo applauso conclusivo e i numerosi attestati di apprezzamento ricevuti hanno sancito il pieno successo della serata, che ha rappresentato non soltanto la presentazione di un libro, ma un importante momento di riflessione sul Mediterraneo come spazio di dialogo, cooperazione e sviluppo condiviso.
La straordinaria partecipazione registrata a Palmi costituisce un significativo riconoscimento del lavoro svolto negli anni dal Consolato Onorario del Regno del Marocco in Calabria e conferma il crescente interesse verso un modello di relazioni internazionali fondato sul dialogo, sulla diplomazia dei territori e sulla collaborazione tra i popoli. La prima presentazione calabrese de “Il Vento di Dakhla, il Sole della Calabria” si è trasformata in un importante evento culturale e istituzionale, capace di riunire magistratura, amministratori pubblici, professionisti, associazioni, rappresentanti della comunità marocchina e cittadini attorno ai valori della pace, della cooperazione e dell’amicizia tra Italia e Marocco. Un successo che rafforza il percorso avviato dal Console Domenico Naccari nel promuovere una visione del Mediterraneo come spazio di incontro, sviluppo condiviso e dialogo permanente tra le due sponde, confermando il ruolo della Calabria quale ponte naturale tra Europa e Africa.

A Gioia Tauro inaugurata la sede del Consolato Onorario del Regno del Marocco

È stata inaugurata, a Gioia Tauro, la sede del Consolato Onorario del Regno del Marocco in Calabria, ospitata all’interno di Palazzo Sant’Ippolito.

Una manifestazione imponente, curata nei minimi particolari, che ha dato il senso dell’importanza di un Consolato che rappresenta una comunità di circa 15.000 marocchini in Calabria e che è iniziata con un convegno nella Sala Fallara del Comune.
Molti i sindaci presenti in fascia tricolore provenienti da ogni parte della Calabria, presidenti e rappresentanti degli ordini professionali, il deputato Giovanni Arruzzolo, i consiglieri regionali Giacomo Crinò e Giuseppe Mattiani, autorità religiose e rappresentanti delle associazioni Marocchine in Calabria, forze dell’ordine, giornalisti delle varie testate, la Giunta ed il Consiglio comunale di Gioia Tauro, l’avv. Giuseppe Saletta ed il Commendatore Nicolino La Gamba, membri del Consolato, il dott. Fabio Fanciulli, collaboratore della sindaca Simona Scarcella, che ha parlato di «un momento storico per la città. Si apre un nuovo capitolo per la comunità, intriso di condivisione, cooperazione e reciproco rispetto».
Il primo cittadino, nel corso del suo intervento, ha ricordato i tratti comuni con il Regno del Marocco: il clima, la gastronomia e la presenza di due grandi realtà portuali che caratterizzano i due territori: Tangeri per il Marocco e Gioia Tauro per l’Italia ed il Console Onorario del Regno del Marocco, Domenico Naccari, il quale ha ripercorso le tappe per la realizzazione del Consolato tra le quali la delibera n.122 del 2024 con la quale la Giunta Comunale di Gioia Tauro ha assegnato i locali del prestigioso Palazzo Sant’ippolito al Regno del Marocco da adibire a sede consolare.
Presente il sottosegretario di Stato, Wanda Ferro, la quale ha manifestato il plauso del governo per l’iniziativa ed evidenziato gli ottimi rapporti commerciali tra Italia e Regno del Marocco. Ha evidenziato altresì la perfetta integrazione della Comunità Marocchina in Calabria ed in Italia.
S.e. Youssef Balla, ambasciatore del Regno del Marocco in Italia, ha ricordato di conoscere molto bene la realtà calabrese, essendo stato Console a Palermo con competenza anche per la Calabria, e di credere fortemente nel ruolo del Consolato di rafforzare i legami economici e culturali tra la Calabria ed il Marocco.
La presidente della Corte di Appello di Reggio Calabria, dott.ssa Caterina Chiaravalloti, la quale ha ricordato che la presenza di un Consolato a Gioia Tauro è importante anche come interlocuzione per prevenire reati transnazionali.
L’incontro, moderato dal giornalista Arcangelo Badolati, è stato allietato dalla S. Arlia Wind Orchestra, diretta dalla dott.ssa Cettina Nicolosi, che ha aperto i lavori con gli inni nazionali del Marocco e dell’Italia ed un intermezzo musicale di Puccini con “Nessun dorma” che ha riscosso un’ovazione da parte del pubblico.
Al termine del convegno, è stata effettuata una visita guidata al museo Metauros a cura della sua direttrice arch. Simona Bruni e della dott.ssa Maria Maddalena Sica, funzionario archeologo. Qui è stata allestita una mostra realizzata ad hoc per l’evento dal titolo:” Viaggio nel Mediterraneo. Le colonne d’Ercole tra mito e conoscenza”.
L’esposizione rappresenta un’occasione di riflessione sul Mare Mediterraneo, spazio geografico dell’anima, dove nel corso dei secoli ci sono stati intrecci di storie e vite e dove ancora oggi si creano nuove relazioni e spazi di identità. (rrc)