CROTONE – Consegnato encomio solenne al crotonese Tobia Loriga

«Con l’encomio solenne, massima onorificenza cittadina, che conferiamo, oggi (il 12 gennaio ndr.) a Tobia Loriga, la comunità di Crotone intende celebrare l’atleta e l’uomo» ha dichiarato il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, nel corso della cerimonia di consegna all’atleta che «ha saputo essere interprete di quei valori che esprime il pugilato, non a caso definito “nobile arte”».

«Sono emozionato – ha dichiarato Loriga –. Questo è uno dei giorni più belli della mia vita, non solo della mia carriera. È il riconoscimento per una vita di sacrifici, di impegno, di amore per lo sport ma anche per la mia Crotone».

All’evento, con il sindaco Voce hanno partecipato il vice sindaco Rossella Parise, l’assessore allo Sport, Luca Bossi, il presidente della commissione comunale sport Fabrizio Meo e la delegata del Coni provinciale, Francesca Pellegrino.
«Con la cerimonia di oggi (12 gennaio ndr.) – ha detto il primo cittadino – Crotone intende celebrare l’atleta e l’uomo. L’atleta che, nel corso delle sua lunga carriera, ha saputo essere interprete di quei valori che esprime il pugilato, non a caso definito “nobile arte”. Perché sul ring con Tobia Loriga non sale solo la ricerca della vittoria, ma anche il rispetto dell’avversario e con esso uno stile di vita sportiva fatto di sacrifici, di dedizione, di amore per lo sport. Ma oggi la città intende anche celebrare l’uomo. L’uomo che condensa nel suo profilo passione, professionalità, senso di appartenenza alla città. Un esempio, soprattutto per i giovani».
Il sindaco, inoltre, ha lanciato l’iniziativa Crotone sul ring, l’invito all’imprenditoria locale, provinciale e regionale a sostenere la possibilità per Tobia di difendere il suo titolo di campione italiano dei pesi welter nella città di Crotone: «faremo tutto il possibile affinché Tobia possa difendere il suo titolo nella sua e nostra città, affinché Crotone possa essere il palcoscenico di una ennesima prova sportiva ma soprattutto di un ulteriore atto di amore che il nostro atleta intenderà regalare alla sua gente».
«Tobia è un ambasciatore in Italia e nel mondo – ha detto l’assessore allo Sport Luca Bossi – della nostra città. Il suo amore per lo sport, la sua professionalità, la carriera nel suo complesso, il suo senso di appartenenza sono un esempio per tutti, ed in particolare per i giovani. Sacrificio, passione e talento lo hanno portato a grandi risultati. Grazie Tobia».
Anche nelle parole del presidente della Commissione Sport, Fabrizio Meo, è stato evidenziato lo spirito di sacrificio che ha caratterizzato la carriera di Tobia Loriga
«Sacrificio, passione ed attaccamento alla città. Ha cucita addosso la sua Crotone» ha detto Meo, che ha evidenziato come il riconoscimento vada a tutta la famiglia Loriga nel ricordare Salvatore Loriga, il papà di Tobia, un pioniere dello pugilato e dello sport crotonese.
«Siamo orgogliosi – ha detto la delegata Pellegrino – di essere tuoi concittadini. Il mondo dello sport crotonese ti deve tanto. I nostri giovani ti debbono tanto».
Il sindaco Voce ha consegnato a Tobia la pergamena con il testo della delibera di Giunta, con cui gli è stata conferita la massima onorificenza cittadina.
Un video proiettato all’inizio della cerimonia ha ricordato la notte magica del 13 novembre quando, sul ring di Mantova, Tobia si è riconfermato campione italiano dei pesi welter.
In quel grido “Forza Crotone” lanciato immediatamente dopo la conclusione del match sta tutto l’amore che questo eterno ragazzo esprime per la sua città, dentro e fuori dal ring. (rkr)

CROTONE – Carmen Giancotti è la presidente della Commissione Pari Opportunità

Carmen Giancotti è la nuova presidente della Commissione Pari Opportunità del Comune di Crotone.

L’elezione è avvenuta nel corso della prima seduta, che è stata aperta dall’assessore Filly Pollinzi che, nell’augurare buon lavoro alle componenti della Commissione, ha evidenziato la specifica volontà di collaborazione tra il suo assessorato e la Commissione stessa.

Vice presidente è stata eletta la consigliera comunale, Alessia Lerose. (rkr)

CROTONE – Il progetto di realizzare una Casa della Memoria delle vittime di reato

Realizzare, all’interno dei locali dell’Associazione Libere Donne di Crotone, una Casa della Memoria per le Vittime di Reato. È questa l’idea di Caterina Villirillo, madre di Giuseppe Parretta, ucciso a 18 anni da Salvatore Gerace, e di cui ricorre, il 13 gennaio, il terzo anniversario della morte.

Villirillo, che è anche presidente di Libere Donne, ha raccolto intorno a sé anche le altre ‘mamme coraggio’ come lei le definisce, per fare  squadra non solo nel difendere i diritti delle vittime di reato, ma anche per trasformare il  dolore in azioni che aiutino i giovani a comprendere che la violenza non è mai una soluzione.

La Casa della Memoria «sarà un luogo – ha spiegato la presidente Villirillo – dove con  una targa dedicata ad ognuno dei ragazzi e ragazze barbaramente uccisi, si potrà ricordarli  per sempre riflettendo sulle loro storie. Ognuna di noi ha la sua terribile data di morte  scandita nella mente e nel cuore, ricordare i nostri ragazzi come martiri e angeli del bene li  farà restare vivi nella memoria di tutti, esempio di generosità ed amore in contrasto alla  prepotenza ed il bullismo. Giuseppe ha perso la vita per salvare la sua famiglia e questo non  va mai dimenticato, era generoso ed il mondo con lui perde un adulto che avrebbe diffuso  sentimenti d’amore e di amicizia».

Così come i figli delle altre mamme coraggio: Giovanna  Zizzo, madre di Laura, uccisa a 11 di età dal padre Roberto Russo; Vera Squatrito, mamma  della 20enne Giordana di Stefano, uccisa con 48 coltellate dal suo ex fidanzato; Gigliola Bono, madre di Monia Del Pero, uccisa dal suo ex fidanzato a 19 anni. 

L’iniziativa Casa della Memoria delle Vittime di Reato servirà, quindi, a calendarizzare le celebrazioni in memoria di questi giovani Angeli affinché siano portatori di un messaggio  d’amore e di solidarietà, tutti uniti per un cambiamento culturale del nostro Paese, perché  mai più accada una morte come la loro, «un risultato realizzabile solo lavorando sul territorio,  nelle scuole – ha aggiunto Caterina Villirillo – ma anche inserendo nelle nostre leggi tutto quello  che ci proviene dalla disciplina vittimologica, per arrivare all’obiettivo di garantire alle vittime  pari trattamento garantista di chi si è macchiato del reato di omicidio o di violenza fisica  grave, mentre allo stato attuale così non è: il reo è garantito, la vittima no».  

Nel gruppo di lavoro costituito da poco più di un mese figurano anche, oltre l’Osservatorio Vittime della Lidu onlus presieduto dall’avvocato Gian Marco Cesari, il giudice Marco Bouchard, presidente Onorario di Rete Dafne, Sabrina Massa, coordinatrice Gruppo Amore  Criminale su Fb (oltre 25mila iscritti), l’avvocato Emanuele Procopio, la prof.ssa Annamaria Giannini, psicologa e professore ordinario di Psicologia generale all’università La Sapienza, il prof. Augusto Balloni, presidente della Siv -Società Italiana di Vittimologia, l’avvocato Jessica Tassone; ma anche le altre vittime di reato, i cui cari troveranno spazio come Valeria Scoleri, moglie di Stefano d’Arca, assassinato a Crotone; Federica Pagani, moglie di Pietro Raccagni, morto a 53 anni durante una rapina nella sua abitazione; Filomena Lamberti, che a 53 anni è stata sfigurata con l’acido dal marito; Grazia Biondi, vittima per anni di gravi  maltrattamenti dell’ex marito; Linda Moberg, massacrata di botte dall’ex marito.

E ancora Rossella Fede, presidente dell’associazione Codice Rosso di Scicli; Agnese Manfuso, gambizzata dall’ex  in un parcheggio; e poi ancora vittime di maltrattamenti e violenza Giorgia Luzi, Lucien Regina Scapin e Mihaela Maria Fagadau

Per quanto riguarda la morte di Giuseppe, è ancora lungo il percorso giudiziario della famiglia per avere la certezza di una pena definitiva, ed è emblematico che, in casi come questo, le vittime sopravvissute a reati orribili debbano aspettare anni per avere giustizia.

Per questo la Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo, in collaborazione con l’Associazione Libere Donne di Crotone, il gruppo Facebook Amore Criminale e tutte le altre sigle associative che via via stanno entrando a pieno titolo  nel progetto I Diritti Umani violati delle vittime di reato, hanno voluto realizzare già tre webinar svolti con grande successo di pubblico, per approfondire e trovare soluzioni ad una  realtà spesso sottaciuta e poco attenzionata anche dalle Istituzioni. (rkr)

CROTONE – L’assessore Via: Un altro tassello per istituzione sede Soprintendenza a Crotone

«La Direzione Generale Archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero dei Beni Culturali sta eseguendo le opportune modifiche rispetto all’avviso relativo alla selezione per il conferimento di incarichi di collaborazione di archeologi, architetti, assistenti di cantiere, ingegneri, storici dell’arte e tecnici contabili emanato dal Mibact lo scorso 29 dicembre».

Lo ha reso noto l’assessore alla Cultura del Comune di Crotone, Rachele Via, che, nei giorni scorsi, aveva indirizzato una nota alla Direzione Generale Archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero dei Beni Culturali, e per conoscenza al sottosegretario di Stato, Anna Laura Orrico, per chiedere i motivi per i quali l’avviso di selezione per il conferimento di incarichi di collaborazione di archeologi, architetti, assistenti di cantiere, ingegneri, storici dell’arte e tecnici contabili emanato dal Mibact lo scorso 29 dicembre anziché, come logica imporrebbe, indicare come sede Crotone per la destinazione del nuovo personale è stata indicata Cosenza.

L’assessore, nella sua nota, ha evidenziato che lo scorso 16 dicembre Crotone è stata oggetto di sopralluogo da parte del direttore generale dei musei dr. Massimo Osanna, al quale hanno partecipato il dott. Salvatore Patamia, segretario Regionale del Mibact, il dott. Filippo Demma, direttore del Parco Archeologico di Sibari, il dr. Gregorio Aversa, direttore del Parco Archeologico di Crotone che, con lo stessa assessore, hanno verificato la logistica dei locali destinati ad ospitare la sede della Soprintendenza.
L’assessore inoltre, ha ricordato nella nota, che conformemente al documento conclusivo del Consiglio d’Europa del novembre 2018, che riconosce alla cultura un ruolo chiave per la costruzione di una società inclusiva, la scelta del Mibact in merito a Crotone come sede della Soprintendenza risponde ad una attenzione a prospettive di sviluppo sostenibile per un territorio il cui patrimonio culturale ed archeologico è inestimabile.
«Questa opportuna modifica – ha detto l’assessore – della Direzione Generale del Ministero, è un ulteriore tassello per l’istituzione della sede della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro e Crotone nella nostra città per la cui logistica stiamo lavorando da tempo».
«La nostra attenzione in questi mesi – ha concluso – è stata massima perché consideriamo strategica per le politiche culturali dell’intera Regione la presenza a Crotone della sede della Soprintendenza». (rkr)

CROTONE – Protocollo d’intesa per l’assistenza ai bambini con disturbo dello spettro autistico

Nella Casa Comunale, è stato sottoscritto il protocollo di intesa per l’assistenza a bambini con disturbo dello spettro autistico tra il Comune di Crotone, l’Azienda Sanitaria Provinciale, l’Associazione Autismo Kr e lo sportello provinciale della scuola Polo Pertini – Santoni.

Obiettivo del protocollo, sottoscritto dal sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, da Francesco Masciari, direttore generale dell’Asp, da Ida Sisca, dirigente dell’Istituto Pertini e da Maurizio Bosso, presidente dell’Associazione Autismo Kr, è quello di garantire l’effettiva integrazione delle fasce deboli.

Presenti anche l’assessore alle Politiche Sociali, Filly Pollinzi e l’assessore alla Tutela della Salute, Carla Cortese, che hanno seguito il percorso che ha portato alla odierna sottoscrizione.
In particolare, con la sottoscrizione del protocollo, l’Amministrazione si impegna a sostenere e promuovere sul territorio le iniziative promosse dall’associazione Autismo Kr verificando l’eventuale possibilità di accesso a fonti di finanziamento regionali, nazionali e comunitari e inoltre, attraverso i servizi sociali dell’Ente, raccogliere, elaborare e fornire dati sull’incidenza della sindrome dell’autismo disponibili a livello del distretto socio assistenziale di Crotone.
Lo sportello provinciale autismo promuove la cultura della presa in carico educativa e riabilitativa delle persone con disturbo dello spettro autistico, ed offre alle scuole formazione e consulenza relativa ai problemi dell’inclusione degli studenti con questa patologia oltre a fornire ascolto per i genitori e supportarli nel rapporto scuola/famiglia.
L’Azienda Sanitaria Provinciale garantirà le procedure di diagnosi multidisciplinare, monitoraggio e sinergici secondo procedure già operative e collaudate.
«In un periodo – ha detto l’assessore alle Politiche Sociali Filly Pollinzi – in cui crescono le diseguaglianze è dovere di tutte le istituzioni eliminare gli steccati che possono accentuare condizioni di disagio affiancando le famiglie e la comunità cittadina».
«Per una patologia così complessa – ha concluso – è necessario un approccio multidisciplinare che consenta una piena integrazione, rispondendo ai bisogni dei bambini e supportando le loro famiglie». (rkr)

Legambiente Calabria: Questione rifiuti non si risolve con termovalorizzatore a Crotone

In merito alla proposta apparsa, su diverse testate giornalistiche, di realizzare a Crotone un termovalorizzatore che bruci i rifiuti dell’intera regione, Legambiente Calabria ha espresso grande sconcerto.

La proposta è stata avanzata dai leghisti Giancarlo Cerrelli e Marisa Luana Cavallo, a seguito dell’emergenza rifiuti scoppiata nella città pitagorica nel periodo di Natale.

Per i due esponenti della Lega, infatti, «soltanto la realizzazione di un termovalorizzatore, nel territorio del Comune di Crotone possa essere la soluzione adeguata a risolvere il problema dei rifiuti della nostra provincia. Tale soluzione permetterebbe, tra l’altro, cosa non di poco conto, anche di produrre profitti a favore delle casse dell’Ente, dei quali potrà beneficiare, come avviene in alcune città, vedi Brescia, l’intera cittadinanza». Inoltre, «potrebbe, sicuramente – hanno spiegato – fornire un significativo contributo al fabbisogno energetico della città; oltre, infatti, a produrre energia elettrica, si potrebbe recuperare il calore generato e convogliarlo, attraverso una rete di teleriscaldamento fino alle abitazioni delle famiglie crotonesi, quantomeno di quelle più bisognose, oppure convogliarlo per riscaldare strutture pubbliche».

Il coordinatore provinciale Cerrelli e il consigliere comunale, infatti, hanno sottolineato che la realizzazione di tale strumento – qualora il Comune decida di dotarsene – «la nostra Provincia godrebbe, finalmente, di enormi benefici».

«Con tale riorganizzazione del sistema rifiuti – hanno spiegato Cerrelli e Cavallo – sarebbe facilmente attuabile una raccolta differenziata selettiva e di qualità per le cinque categorie di rifiuti (carta, plastica, vetro, acciaio e alluminio) e tutto il resto andrebbe ad essere conferito nel termovalorizzatore».

Inoltre, si risolverebbe anche il problema dello smaltimento «delle altre province calabresi, che avrebbero la possibilità di conferire i loro rifiuti nel nostro impianto, con il vantaggio, da parte del nostro Comune, di ricevere, con quest’ultima attività, profitti apprezzabili, che potrebbero essere destinati a progetti infrastrutturali e/o alle fasce più deboli della popolazione».

A questa proposta, dunque, Legambiente ha detto fermamente no, spiegando che  «Crotone – si legge in una nota – è una città già duramente colpita sotto il profilo ambientale da politiche di industrializzazione prima e di deindustrializzazione poi, totalmente errate e i cui effetti nefasti incidono ancora oggi sul territorio e sulla salute delle persone e, sicuramente, non ha bisogno di termovalorizzatori. In Calabria la gravità della questione rifiuti impone serietà, e non necessita di annunci teatrali quanto anacronistici e costosi».

«La direzione della politica europea in materia è molto chiara– ha spiegato Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria – i fondi comunitari, da ultimo quelli previsti dal Recovery Fund, devono concentrarsi sull’economia verde e sulla lotta ai cambiamenti climatici, mentre impianti di incenerimento, discariche ed altre strutture di smaltimento di rifiuti indifferenziati non dovrebbero più essere finanziati per i loro effetti nocivi su salute e ambiente».

«I dati sulla raccolta differenziata nella città di Pitagora – ha commentato Nicola Abbruzese, membro del Consiglio Direttivo di Legambiente Calabria e co-responsabile del settore rifiuti e depurazione  – sono molto bassi. In Calabria, sui rifiuti, bisogna fare scelte chiare che vadano nella direzione di un’economia circolare seria ed efficace, e devono essere costruiti gli impianti della filiera del riciclo, a partire dagli impianti di compostaggio e digestione anaerobica per la produzione di compost di qualità e biometano».

«Annunci ad effetto – ha aggiunto – da parte di alcuni politici, come quello sulla realizzazione di un termovalorizzatore nella città di Crotone, vanno nella direzione sbagliata e sono indirizzati a destabilizzare il sistema della raccolta differenziata che, se pur con troppa lentezza, sta finalmente crescendo in Calabria».

«Per superare la perenne emergenza nella gestione dei rifiuti – ha concluso Anna Parretta – la Calabria deve uscire dalla logica degli inceneritori e delle discariche, sviluppando ogni possibile azione, per come previsto dalla normativa vigente, per far aumentare il riciclo da raccolta differenziata e lavorare  sulla riduzione alla fonte dei rifiuti,  seguendo l’esempio dei Comuni ricicloni e rifiuti free calabresi che anche quest’anno Legambiente premierà nel corso dell’Ecoforum regionale sull’economia circolare». (rrm)

CROTONE – Si è insediata il Prefetto Ippolito

Si è insediata il nuovo prefetto della Provincia di Crotone, la dott.ssa Maria Carolina Ippolito.

«Sono sinceramente onorata e lieta – ha dichiarato il Prefetto Ippolito – di assumere le funzioni di Prefetto della provincia di Crotone, territorio della Regione Calabria, ove ho il privilegio di vivere e nella quale ho svolto la gran parte del mio percorso professionale. Tale incarico, in particolare, mi consente di tornare al servizio del territorio della provincia di Crotone, culla di antiche civiltà, al quale sono particolarmente legata, per avervi già prestato, in passato, la mia attività lavorativa».

«Torno, dunque – ha aggiunto – in contesto territoriale nel quale sono presenti importanti problemi, ma anche un inesauribile spirito di solidarietà collettiva e una straordinaria capacità di resilienza. Lungo questo percorso già tracciato, presterò, con dedizione e umiltà, la mia attività al servizio dello Stato, favorendo il costante confronto, improntato alla leale collaborazione, tra le Istituzioni, gli organismi intermedi e i cittadini. Tale consapevolezza assume un ruolo ancora più determinante nell’attuale momento, caratterizzato da una pandemia che ha costretto ognuno di noi a cambiare improvvisamente le proprie abitudini di vita. In questo contesto, assume una importanza ancora maggiore la capacità di mediazione e di ascolto, soprattutto delle categorie più deboli, al fine di intercettare e comprendere le situazioni di disagio».
«La tutela dei diritti costituzionali del cittadino – ha proseguito – costituirà il faro della mia azione. In particolare, non mancherò di volgere lo sguardo alle esigenze della società civile tese al riconoscimento del diritto al lavoro e alla garanzia delle condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro. Allo stesso modo, riserverò particolare attenzione al diritto, tipico del nostro tempo, a un ambiente salubre, nella convinzione che attraverso uno sforzo condiviso è possibile assicurare uno sviluppo realmente sostenibile. In relazione a tali situazioni, avrò cura di assumere di tutte le decisioni che la Legge mi consente al fine di soddisfare le legittime istanze di legalità e giustizia provenienti dalla collettività. Non esiterò, inoltre, a farmi portavoce e a sostenere tali istanze presso le altre Istituzioni deputate alla loro tutela».
«Sarà mia cura – ha detto ancora il Prefetto Ippolito –riservare uno sforzo particolarmente intenso alla tutela della sicurezza individuale e collettiva, nella consapevolezza che la stessa costituisce il presupposto per il godimento più ampio possibile dei diritti fondamentali di ognuno. In questo contesto, indirizzerò l’azione dell’Ufficio Territorio del Governo in direzione di una sempre maggiore tutela dell’economia legale da ogni forma di interferenza illecita, in modo da assicurare il diritto di tutti a operare, senza discriminazioni, nel mercato dei beni e dei servizi».
«Non minor rilievo – ha detto ancora – avrà la consapevolezza dell’importanza della tutela della sicurezza delle persone rispetto a eventi di origine naturale, mediante l’adozione di iniziative di stimolo e coordinamento di tutti gli attori del sistema della protezione civile, al fine di evitare che le fragilità del territorio possano determinare situazioni di pericolo per l’incolumità delle persone o stravolgerne la serenità del quotidiano (come avvenuto, di recente, in occasione degli eventi alluvionali del novembre scorso). Voglio, infine, dedicare un pensiero ai giovani e al mondo della scuola, che potranno trovare nella Prefettura che mi accingo a guidare un punto di riferimento per la diffusione e il radicamento di una cultura civica, quale presupposto per la crescita e la formazione di cittadini realmente consapevoli dei diritti e dei doveri che l’Ordinamento gli riconosce e gli impone».
«Con questi intendimenti, porgo, dunque – ha concluso il Prefetto – i miei saluti ai cittadini di questa provincia, ai parlamentari nazionali, alle autorità regionali e provinciali, ai sindaci e agli amministratori locali, alle Autorità civili, militari e religiose, alla Magistratura, alle Forze dell’Ordine, al Corpo dei Vigili del Fuoco, alle Polizie locali, ai Rappresentanti della scuola, della sanità e dello sport, alle Organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori, agli Ordini professionali, agli esponenti delle categorie produttive e delle Associazioni di volontariato, agli Organi di informazione». (rkr)

Sono arrivate a Crotone le prime dosi del vaccino anti-covid

All’Ospedale S. Giovanni di Dio di Crotone sono arrivate le prime dosi di vaccino anti-covid, che sarà  somministrato a 117 sanitari a partire dal 4 gennaio.

«È un primo passo decisivo – ha dichiarato Carla Cortese, assessore alla Tutela della Salute, che era presente all’ospedale cittadino – contro questa emergenza che ha condizionato la nostra vita in quest’anno che si sta per concludere. Siamo pronti a sostenere la campagna di vaccinazione nazionale che riguarderà, naturalmente, anche la nostra città e che auspichiamo possa essere quanto più capillare possibile». (rkr)

In copertina, foto di Danilo Ruberto

CROTONE – Raccolti 60 mila euro per aiutare la città dopo l’alluvione

Sono 60 mila euro la somma che, fino ad oggi, è stata raccolta nella campagna lanciata dall’Amministrazione comunale di Crotone in collaborazione con Il Crotonese, per dare immediato ristoro a chi ha più bisogno.

Come verranno distribuiti i contributi, lo spiega l’assessore alle Attività Produttive Luca Bossi: «abbiamo aspettato questo periodo natalizio (la raccolta fondi si concluderà con l’Epifania), anche perché abbiamo pensato che in questi giorni il sentimento di solidarietà, che si è fortemente avvertito nelle scorse settimane, fosse ancor di più sentito.
Le somme saranno destinate alle realtà produttive che operano nella zona della città più coinvolte dall’alluvione e ciascun operatore riceverà un contributo proporzionato a quanto dovuto per la Tari per l’anno di imposta 2020».
«Abbiamo condiviso – ha aggiunto – la destinazione del contributo con le associazioni di categoria, e la stessa Camera di Commercio ci aiuterà a redigere opportuno elenco. Nei prossimi giorni, dopo l’Epifania pubblicheremo l’avviso con i moduli di richiesta».
«Ringrazio di cuore – ha dichiarato il sindaco Vincenzo Voce – quanti hanno aderito a questa campagna. Abbiamo avuto gesti di solidarietà che ci hanno commosso pervenute da tutta Italia. Anche un piccolissimo contributo è stato offerto con il cuore. Questo è l’aspetto più rilevante. E ringrazio “Il Crotonese” che ha affiancato l’iniziativa». (rkr)

CROTONE – Il sindaco Voce ha incontrato il Prefetto Ippolito

Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha incontrato, nella Casa Comunale, il nuovo prefetto di Crotone, Maria Carolina Ippolito.

Il prefetto era accompagnato dal vicario, dott. Sergio Mazzia, e dal capo di Gabinetto, dott.ssa Manuela Currà.
A ricevere il neo prefetto oltre al primo cittadino, la vicesindaco Rossella Parise.

Nell’occasione, il sindaco ha dato il benvenuto, anche a nome della comunità crotonese, nella sua nuova veste di prefetto ma anche un bentornata avendo la dott.ssa Ippolito già lavorato in passato, con grande apprezzamento, in città.

Nel corso del cordiale incontro, sono stati toccati svariati temi e problematiche che afferiscono la città. Il sindaco, nel formulare gli auguri di buon lavoro al neo prefetto, ha assicurato la massima collaborazione istituzionale.

Al termine dell’incontro il prefetto Ippolito ha dedicato, nel registro d’onore, un caloroso messaggio alla città di Crotone. (rkr)