CROTONE – Si celebra la Giornata della Memoria

In occasione della Giornata della Memoria, l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Crotone, Rachele Via, ha invitato le scuole della città a documentare, attraverso video o foto, le singole iniziative, tutte importanti e significative, che si terranno negli istituti scolastici.

Queste, poi, saranno pubblicate sulla pagina social ufficiale del Comune “Città di Crotone” e diventare patrimonio comune.

«Un messaggio importante – si legge in una nota – che dai ragazzi arriverà a tutta la comunità. Attraverso la bellezza dei nostri alunni sarà veicolata una grande risposta contro la violenza, le divisioni, l’intolleranza».

Tra i primi lavori pervenuti, c’è quello realizzato dagli studenti delle classi 2A, 2B e 3A del’IC “V Alfieri” che, sotto la guida della prof.ssa Antonia Prosperati, docente di lingua inglese, hanno rappresentato la Shoah con un power point.

 

CROTONE – Nasce “WhatsAmico”, il numero whatsapp dedicato ai giovani

Su iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Crotone, è nato WhatsAmico, il numero whatsapp a disposizione delle ragazze e dei ragazzi quale strumento immediato di ascolto.

Attraverso un messaggio al numero 335 822 22 24, i giovani potranno inviare ai servizi sociali dell’Ente eventuali richieste di sostegno ma anche offrire contributi, idee, sollecitazioni legate all’universo giovanile.
Come ha spiegato l’assessore alle Politiche Sociali, Filly Pollinzi «il numero whatsapp è dedicato esclusivamente ai giovani della città. I loro messaggi saranno ricevuti dalle assistenti sociali dell’Ente che avranno, in questo modo, un contatto diretto e potranno determinarsi sugli eventuali interventi o azioni da intraprendere. Allo stesso modo rappresenta uno strumento, vicino a giovani, con il quale stabilire un contatto diretto con loro».
L’istituzione del numero whatsapp fa seguito all’incontro promosso dall’assessorato con gli organi di informazione sul tema dell’integrazione giovanile che si è tenuto la scorsa settimana.
WhatsAmico è la prima delle iniziative che si intendono realizzare anche in tema di un corretto e consapevole utilizzo degli strumenti social. (rkr)

CROTONE – Il 2 febbraio convegno sul rilancio dell’agricoltura

È in programma, il 2 febbraio, alle 15, su Teams, il convegno dal titolo Agroalimentare: Diritto d’impresa – digitalizzazione del Made in Italy Dop, Igp Stg – l’epidemia provocata dal batterio Xylella.

L’evento è stato organizzato dal Movimento Forense Crotone e patrocinato dall‘Università Niccolò Cusano di Crotone, diretta dal dott. Leonardo Maria Rocca.

Dopo i saluti del direttore Rocca, introduce e modera Salvatore Rocca, consigliere Coa Crotone e presidente del Movimento Forense di Crotone. Intervengono il deputato Paolo Russo, all’vv. Frank Mario Santacroce, la dott.ssa Lucia Rizzi, presidente International e-commerce Italialtop, ing. Andrea Capone, imprenditore, dott.ssa Elena Quarta, fondatrice Associazione Diritto Creativo e il dott. Carmelo Ferraro, direttore Ordine degli Avvocati di Milano.

Per partecipare all’evento basta scrivere al seguente indirizzo:   movimentoforensecrotone@gmail.com. (rkr)

OPERE STRATEGICHE, MA PER LA CALABRIA
IL GOVERNO RISERVA QUALCHE BRICIOLA

Possibile che per il governo Conte le opere pubbliche strategiche per la Calabria siano solo la ristrutturazione di alcune caserme e commissariati e un generico «potenziamento tecnologico della linea ferrata Salerno-Reggio Calabria»? Eppure è così. Leggendo l’elenco delle 58 opere strategiche affidate ad altrettanti commissari straordinari, emerge che alla sempre più periferica Calabria sono state riservate solo le briciole. Meno delle briciole.

Nella sezione “infrastrutture ferroviarie” compare, come detto, solo il “potenziamento tecnologico e interventi infrastrutturali” della linea Salerno-Reggio Calabria, con Vera Fiorani indicata come commissario attuatore.

Nella sezione “edilizia statale” compaiono solo la ristrutturazione della caserma “Manganelli” di Reggio Calabria, la realizzazione della sede della questura di Crotone, ristrutturazioni e manutenzioni della questura di Reggio Calabria e del commissariato di Gioia Tauro, nonché la ricollocazione dei commissariati di Palmi e Siderno in immobili sequestrati alla mafia (commissario Gianluca Ievolella). Punto e basta.

Zero nella sezione “infrastrutture stradali”, zero nella sezione “infrastrutture idriche”, zero nella sezione “porti”.

Nell’agenda del governo Conto, nel silenzio assordante dei parlamentari calabresi di maggioranza (PD, Cinquestelle, Leu) non esistono l’autostrada Salerno-Reggio Calabria, il porto di Gioia Tauro, la ferrovia jonica Taranto-Reggio Calabria, la diga sul Melito.

Non parliamo dell’infrastruttura per antonomasia che potrebbe cambiare sul serio l’assetto socio-economico della nostra regione, il ponte sullo Stretto, sul quale il premier e la ministra De Micheli hanno sprecato fiumi di parole («lo riprogetteremo con il Recovery Fund»), senza cavare un ragno dal buco.

Per il governo Conte, in definitiva, lo sviluppo della Calabria sarà determinato dalla ristrutturazione dei commissariati di Palmi, Siderno e Gioia Tauro, opere evidentemente considerate strategiche per il rilancio del Paese dopo la pandemia. Siamo al ridicolo. Ma c’è davvero poco da ridire per una Calabria ormai stremata, devastata e che si accinge a diventare definitivamente una piccola e insignificante colonia dell’impero. (rds)

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L’unico intervento per le strade previsto per la Calabria riguarda la 106. Si legge nella nota che accompagna lo schema del  dpcm inviato ai competenti organi di controllo: «La strada statale 106 “Jonica” ha origine a Reggio Calabria, si sviluppa lungo la fascia litorale Jonica e termina a Taranto, dopo un percorso di 491 km. L’arteria collega le Regioni della Calabria, della Basilicata e della Puglia, attraverso i loro territori costieri.

L’Anas ha già completato l’ampliamento a quattro corsie, con spartitraffico centrale di tutto il tratto ricadente nella Regione Puglia (39 km) e nella Regione Basilicata (37 km).

Nella Regione Calabria ANAS ha in atto un piano complessivo di riqualificazione dell’arteria, che comprende sia la realizzazione di tratti con due carreggiate separate, ciascuna a due corsie per senso di marcia (sezione stradale del tipo B delle norme di cui al D.M. 5.11.2001), che la messa in sicurezza dell’arteria esistente attraverso rettifiche locali di tracciato (sezione tipo “C1”) intersezioni, rotatorie per la risoluzione di punti critici, impianti di illuminazione, nuove barriere metalliche e pavimentazioni».

Oltre il Megalotto 3, in fase di realizzazione per 1.335 milioni di euro e interventi in corso di messa in sicurezza per circa 29 milioni di euro, il CdP 2016 – 2020 prevede n. 11 interventi per 1.888 Meuro (finanziati per 874,6 Meuro).

È allo studio l’ipotesi di itinerario in variante su nuova sede tra Catanzaro e Crotone (importo 1.185 Meuro). Il commissario straordinario nominato ex art. 9 dl 76/2020 è l’Amministratore delegato dell’Anas Massimo Simonini.

Il costo stimato è di 3.073 milioni di euro con fonte di finanziamento individuata nel Fondo Unico Anas (€ 437.683.200,00), CdP 2014 (€ 150.000,00, Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 (€ 436.810.000,00).

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Per la ferrovia il dpcm parla del Potenziamento, con caratteristiche di alta velocità, della direttrice ferroviaria Salerno–Reggio Calabria. Ecco gli interventi previsti:

1) Quadruplicamento Salerno – Battipaglia (gli interventi consistono nella realizzazione di una nuova linea veloce, con caratteristiche AV/AC, da bivio Salerno a Battipaglia – [costo 1855mln, finanz. 10]);

2) Adeguamento tecnologico e infrastrutturale linea Battipaglia – Reggio Calabria (gli interventi programmati in ambito Regione Campania comprendono: adeguamento a sagoma PC 45; costruzione sottopassaggio nella stazione di Policastro; costruzione della galleria subalvea Fiumicello – [costo 230mln, interamente finanz.]). È nominata commissaria Vera Fiorani AD e direttore generale di RFI.

Il costo stimato è di 2.085 milioni di euro.

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Ristrutturazioni:

Reggio Calabria: caserma “Manganelli”. Ristrutturazione di un edificio esistente e realizzazione di due nuovi corpi di fabbrica per l’allocazione del Reparto Mobile e della DIA.

La progettualità prevede la ristrutturazione di un edificio esistente, da destinare agli Uffici del Reparto Mobile, e la realizzazione di due nuovi corpi di fabbrica, uno per l’allocazione degli alloggi collettivi ed individuali di servizio, magazzini, depositi, armeria, palestra, bar, uffici e locali accessari del Reparto Mobile ed il secondo per le esigenze della DIA.

Redatte le Progettazioni del PFTE, dei Definitivi e degli Esecutivi con fondi dell’Agenzia del Demanio, che ha svolto anche le funzioni di Stazione Appaltante per i soli servizi di ingegneria, compreso Direzione Lavori e Coordinamento della Sicurezza in fase di esecuzione.

Le progettazioni esecutive sono state verificate e validate ai sensi dell’art. 26 del decreto legislativo 50/2016 (“Verifica preventiva alla progettazione”) da parte dei verificatori.

Crotone: realizzazione di nuovo corpo di fabbrica per ospitare gli uffici della questura, della polizia stradale e della polizia postale, attualmente disseminati nella città.

L’intervento prevede la costruzione della nuova sede degli Organismi provinciali della Polizia di Stato di Crotone (Questura, Sezione Polizia Stradale e Sezione Polizia Postale), attualmente allocati in edifici privati detenuti a titolo oneroso.

Reggio Calabria. Riorganizzazione dei presidi di PS: ricollocazione in edifici confiscati alla mafia del commissariato di Palmi, del commissariato di Siderno, del Reparto prevenzione crimine e del distaccamento Polizia stradale di Siderno; manutenzione straordinaria della questura di Reggio Calabria e del commissariato di Gioia Tauro.

Sono previsti diversi interventi di adeguamento e ristrutturazione finalizzati alla rifunzionalizzazione di immobili già in uso e immobili confiscati da destinare alle esigenze della Polizia di Stato con conseguente abbattimento degli oneri afferenti le locazioni passive in particolare:

Commissariato PS di Gioia Tauro-stabile zona Porto; Questura- stabile Corso Garibaldi; Complesso Manganelli – Magazzino Veca; Immobile confiscato in Contrada Sbaratto da destinare a nuova sede del Commissariato Ps. Polistena; Immobile confiscato in Via Concordato da destinare a nuova sede del Commissariato di Palmi.

Si legge nella relazione illustrativa: L’articolo 9 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito con modificazioni dalla legge 11 settembre 2020, n. 120, ha previsto una serie di disposizioni finalizzate alla revisione, all’ampliamento e alla proroga della disciplina dei commissari straordinari previsti dall’articolo 4 del decreto-legge 32/2019 c.d. “Sblocca cantieri”.

In particolare, oltre a disciplinare la procedura per l’individuazione degli interventi ritenuti prioritari – da effettuarsi con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze – viene superato il concetto di opera prioritaria della normativa previgente per introdurre invece criteri più compositi di individuazione delle opere. Si fa infatti riferimento agli interventi caratterizzati “da un elevato grado di complessità progettuale, da una particolare difficoltà esecutiva o attuativa, da complessità delle procedure tecnico-amministrative ovvero che comportano un rilevante impatto sul tessuto socio-economico a livello nazionale, regionale o locale”.

I suddetti criteri rendono la scelta delle opere da commissariare particolarmente complessa e significativa in termini di riflessi per il Paese.

In ragione di ciò si è ritenuto opportuno, prima di procedere con la fase interlocutoria con le Regioni, nei termini previsti dall’articolo 4 decreto-legge 32/2019, acquisire il parere delle competenti Commissioni parlamentari, considerando l’avviso del Parlamento, non solo come presupposto imprescindibile sul fronte procedurale, ma anche come momento di confronto sulla scelta delle opere proposta dal Governo.

In sostanza, la fase procedurale in sede parlamentare è stata considerata propedeutica all’acquisizione delle intese con i Presidenti delle regioni, al fine di evitare di intraprendere interlocuzioni non suffragate da una condivisione, da parte del Parlamento, della scelta delle opere proposta dal Governo.

Avviate e concluse le attività di individuazione dei commissari da nominare, il provvedimento è corredato anche dell’elenco dei commissari da nominare. In ragione della necessità di agevolare le interlocuzioni con le stazioni appaltanti di ANAS e RFI, nonché con le amministrazioni pubbliche a diverso titolo coinvolte, si è ritenuto utile di proporre solo nominativi aventi requisiti di alta professionalità tecnico –amministrativa anche già afferenti alle stesse strutture pubbliche.

Si ritiene che la disposizione normativa determini vincoli procedurali e di rispetto delle prerogative costituzionali e dei ruoli istituzionali che sono salvaguardati provvedendo ad acquisire l’intesa con i Presidenti delle Regioni, ove necessaria, prima dell’adozione del DPCM di individuazione delle opere e della nomina dei commissari una volta acquisito il parere delle Commissioni parlamentari.

In coerenza a tale dettato normativo con il presente schema di DPCM sono state individuate 58 opere, di cui quattordici relative a infrastrutture stradali, sedici a infrastrutture ferroviarie, una relativa al trasporto rapido di massa, dodici a infrastrutture idriche, tre a infrastrutture portuali e dodici a infrastrutture per presidi di pubblica sicurezza. Alcune opere, seppure di ambiti territoriali circoscritti, assumono rilievo per il loro impatto socio-economico rilevante per il territorio di riferimento. Alcune di tali opere per la loro rilevanza esclusivamente regionale o locale necessiteranno dell’intesa con il Presidente della Regione interessata, che verrà acquisita, come detto, dopo l’espressione del parere parlamentare.

Con riguardo agli interventi relativi alla rete stradale sono stati previsti le seguenti opere, volte alcune a “ricucire” il territorio agevolando i collegamenti con le aree interne del Paese, altre ad adeguare l’infrastruttura ad un aumentato fabbisogno trasportistico o alla messa in sicurezza e altre ancora volte al completo ripristino dell’opera a seguito di cedimenti strutturali a causa di eventi metereologici avversi:

 SS 106 Ionica – Si prevede un piano complessivo di riqualificazione dell’arteria che la messa in sicurezza attraverso rettifiche locali di tracciato, intersezioni e risoluzioni di punti critici. […]

Per quanto concerne gli interventi relativi alle infrastrutture ferroviarie, si è proceduto ad individuare in alcuni casi opere già in realizzazione sulla rete di Alta Velocità ma che necessitano di un ulteriore accelerazione per completarle e renderle funzionanti nel breve periodo. Sono stati inoltre proposti alcuni nuovi interventi per l’estensione anche al Sud del trasporto ferroviario con caratteristiche di Alta Velocità. In modo da assicurare che i tempi di percorrenza dal centro Italia verso Sud della Penisola siano equivalenti a quelli attualmente previsti verso il Nord del Paese. Allo stesso modo sono stati individuati alcuni interventi volti a potenziare le linee di collegamento trasversale tra il corridoio tirrenico e quello adriatico. In particolare:

[…]

 Linea Salerno –Reggio Calabria – Si prevede la realizzazione di una nuova linea veloce con caratteristiche di AV/AC e adeguamento tecnologico in alcuni tratti.

[…]

Infine, si propongono interventi rivolti a rendere maggiormente funzionali – con opere di adeguamento, ristrutturazione, rifunzionalizzazione, nonché di nuova realizzazione – alcuni presidi di pubblica sicurezza, dislocati al Sud, al Centro e al Nord Italia, e, precisamente a: Palermo, Catania, Reggio Calabria, Crotone, Napoli, Roma, Bologna, Genova, Torino e Milano.

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Ndr: Nessun intervento previsto per la Calabria nell’ambito del trasporto pubblico locale, le infrastrutture idriche, l’ampliamento, il completamento o la realizzazione di dighe e interventi di sviluppo delle infrastrutture portuali «funzionali alla navigazione in sicurezza e ad assicurare un efficace raccordo fra i nodi portuali e le reti terrestri»

 

 

CROTONE – Il sindaco Voce fa chiarezza sul progetto “Antica Kroton”

Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, nel corso di una conferenza stampa, ha voluto fare chiarezza sul progetto dell’Antica Kroton, che l’Amministrazione considera «assolutamente strategico per il futuro della città».

Nessuno stravolgimento ma semplicemente un adeguamento funzionale per l’efficacia di un progetto strategico per la città quale Antica Kroton è il fulcro dell’incontro a cui hanno partecipato anche gli assessori alla Cultura Rachele Via e all’Urbanistica Ilario Sorgiovanni.

Il primo cittadino ha rimarcato che Antica Kroton è un percorso condiviso con Regione e Ministero dei Beni Culturali sul quale l’Amministrazione è impegnata dal primo giorno di insediamento per il quale non c’è nessuno stravolgimento ma solo una modifica di una quota minimale del 18% sul totale della somma destinata agli interventi.
«C’è una filosofia nuova – ha dichiarato il sindaco Voce – da parte dell’amministrazione ma esclusivamente legata all’accelerazione dei tempi per l’attuazione del progetto, di cui si è parlato per troppo tempo senza che abbia mai visto la luce. Accelerazione che non prevede stravolgimenti ma solo piccole variazioni. L’attività di scavo e di recupero viene spostata, potenziandola, in una zona già prevista nel progetto, l’area ex Ariston, oggi abbandonata, senza paralizzare la città. L’altro intervento, quello relativo a Capo Colonna, anche questo già previsto, verrà anch’esso potenziato. Come si vede nessuno stravolgimento».
L’assessore alla Cultura Via, nel ricordare precedenti rimodulazioni operate durante la gestione commissariale, ha evidenziato l’importanza del progetto che giustifica il naturale interesse che suscita nella cittadinanza: «vogliamo fare un salto di qualità. Abbiamo la responsabilità morale non solo amministrativa, di lavorare alla realizzazione del progetto, sul quale si basa il futuro della città, il futuro dei giovani, che darà opportunità di lavoro oltre che di sviluppo».
L’assessore all’Urbanistica, Ilario Sorgiorvanni, evidenziando che fino ad oggi è stato speso solo lo 0,5% dell’intero ammontare del progetto, ha rimarcato che l’Amministrazione intende valorizzare il patrimonio archeologico con una limatura sugli interventi senza modificarne la natura «fare bonifica ed archeologica nella stessa area richiederebbe decenni» riferendosi all’area settentrionale «la visione archeologica con queste modifiche non solo viene mantenuta, ma consolidata e potenziata. Abbiamo delle aree libere, abbiamo quello che abbiamo già scoperto che dobbiamo valorizzare, evitando sovrapposizioni di interventi su aree già oggetto di altre misure». (rkr)

CROTONE – Si arricchisce il patrimonio librario della Biblioteca Comunale “A. Lucifero”

Grazie al Decreto Rilancio e alle successive disposizioni con cui il Mibact ha inteso sostenere l’acquisto di libri, si arricchisce il patrimonio librario della Biblioteca Comunale “A. Lucifero” di Crotone.

È di 10.000 euro il contributo ministeriale concesso all’Ente che il Comune di Crotone ha investito per integrare i fondi librari già esistenti: Fondi “Donna”, “Pitagora”, “Storia locale”, solo per citarne alcuni, ma anche, volgendo lo sguardo ad altri generi specialistici, per rispondere ai nuovi fabbisogni dell’utenza e strizzare l’occhio ai fermenti culturali cittadini: fotografia, arte, musica, testi per l’infanzia, senza, ovviamente trascurare la saggistica e le tante ultime novità editoriali.

«Il Comune di Crotone – ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Rachele Via – non si è fatto trovare impreparato e ha deciso di cogliere questa opportunità con la finalità di dare, in una visione di prospettiva, nuovo slancio ai servizi bibliotecari comunali purtroppo mortificati dalla chiusura imposta dal Covid».

«Un’iniziativa importante – ha aggiunto – rivolta alla cittadinanza, perché leggere non è solo uno svago, è un investimento per il futuro, un capitale umano che crea ricchezza interiore e migliora la qualità della società».

In attesa di un recupero di normalità che possa portare alla riapertura degli spazi bibliotecari come “cittadelle democratiche”, si ricorda che il servizio di prestito bibliotecario continua ad essere attivo su prenotazione e che, ancora in tempi di Covid, il tesseramento è gratuito. (rkr)

Al via i sopralluoghi della Prociv nei luoghi colpiti dall’alluvione di novembre

Sono partite le ispezioni, da parte della Protezione Civile regionale nei luoghi colpiti lo scorso novembre dall’alluvione. Al termine, verrà stilata una relazione da presentare al Governo per la dichiarazione di stato di calamità naturale.

La Giunta regionale, guidata dal presidente f.f. Nino Spirlì, subito dopo i gravi eventi alluvionali, aveva chiesto al Governo nazionale la dichiarazione dello stato di emergenza per i territori della fascia ionica colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici e idrogeologici avvenuti dal 20 al 23 novembre scorsi. Pochi giorni dopo, il 30 novembre, l’esecutivo regionale aveva stanziato sei milioni di euro, da affidare alla Protezione civile regionale, per l’avvio degli interventi più urgenti. Interventi che la Prociv ha già attivato, individuando quali soggetti attuatori i dipartimenti regionali ai Lavori pubblici e all’Ambiente: 1,4 milioni per la difesa costiera di Capocolonna e la restante quota per gli interventi di sistemazione idraulica delle fiumare colpite dalle forti piogge.

«Oggi – ha spiegato il dirigente generale della Protezione civile della Regione, Fortunato Varone – sono cominciati i sopralluoghi dei tecnici del Dipartimento nazionale, coadiuvati dai funzionari regionali della Protezione civile, sui luoghi danneggiati dall’alluvione. Dalle 8.30 di questa mattina, la delegazione è arrivata a Isola di Capo Rizzuto, tra i comuni calabresi maggiormente colpiti dall’ondata di maltempo. I tecnici stanno acquisendo la relativa documentazione e procederanno con una visita sulle aree in cui sono necessari gli interventi di ripristino. Il calendario della Protezione civile prevede, per questa prima giornata, una serie di sopralluoghi a Crotone e a Isola Capo Rizzuto. Per domani, si procederà invece a monitorare Rocca di Neto e Strongoli, al mattino, e San Nicola dell’Alto e Carfizzi, nel pomeriggio. Infine, il terzo giorno sono previsti i sopralluoghi a Melissa, Cirò Superiore, Cirò Marina e Corigliano-Rossano».

«Al termine di questi tre giorni di attività – ha concluso Varone –  il Dipartimento nazionale stilerà una relazione da proporre al Governo per la dichiarazione di stato di calamità naturale».

«Le promesse si mantengono e gli impegni si portano a termine. La Giunta e io, in quei bruttissimi giorni – ha spiegato il presidente Spirlì – eravamo andati nei luoghi colpiti dalle alluvioni e, dopo aver incontrato i sindaci del Crotonese, del Cirotano e dell’alto Jonio cosentino, avevamo preso impegni precisi, nel segno dell’aiuto e dell’attenzione. Questa prima parte dello stanziamento servirà a mettere in sicurezza il sito archeologico di Capo Colonna – che mi sta particolarmente a cuore in quanto titolare della delega ai Beni culturali – e gli alvei dei fiumi e dei corsi d’acqua, i quali potrebbero diventare nemici della popolazione se non fossero subito trattati e ripuliti».

«È molto importante – ha continuato Spirlì – il ruolo della Protezione civile e il lavoro dei suoi uomini, svolto con tenacia, coraggio e grande solerzia. I luoghi dell’alluvione non dovranno patire più di quanto non abbiano già fatto, non dovranno aspettare anni, come successo con le altre amministrazioni regionali, prima di essere risarciti e tutelati».

«Mi auguro – ha concluso il presidente – che gli interventi previsti avvengano nel minor tempo possibile e che tutte quelle zone, in cui trovano ospitalità importanti aziende del settore agricolo e della produzione di oli, vino e frutta, vengano messe in sicurezza una volta per tutte». (rcz)

Flora Sculco: Dalla Regione 6 milioni di euro per risanare Crotone e la sua provincia dopo l’alluvione

Sei milioni di euro, da parte della Regione, per effettuare 17 interventi per risanare il territorio di Crotone e della sua Provincia dopo l’alluvione del 21 novembre.

Lo ha reso noto la consigliera regionale Flora Sculco, che ha ribadito che «quando una comunità ed un territorio vengono colpiti da eventi di questa gravità, le Istituzioni hanno l’obbligo morale di fare il possibile per portare immediato ristoro. Così è stato detto e così è stato fatto».

«Devo riconoscere che, questa volta – ha detto la Sculco – ho constatato una “solidarietà concreta” da parte della Regione Calabria. Nel suo intervento, nella circostanza della presenza della Giunta regionale a Crotone, il presidente f.f. Nino Spirlì aveva manifestato solidarietà e amicizia, e soprattutto assicurato un intervento fattivo, finalizzato ad alleviare gli enormi disagi provocati dall’alluvione».

«La Giunta ha “spremuto” – ha detto ancora – i diversi capitoli di bilancio per cercare risorse a vantaggio di Crotone e della sua provincia. In queste settimane, con gli assessorati all’Ambiente e ai Lavori Pubblici, e con la Protezione Civile, abbiamo lavorato per giungere ad un risultato concreto. E dopo tanto lavoro, ora, si vedono i risultati. Da mercoledì, per tre giorni fino a venerdì, i tecnici della Regione saranno presenti nei comuni colpiti dall’alluvione per effettuare dei sopralluoghi sulle aree interessate e ad apprestare quanto necessario per l’avvio degli interventi».

«Faccio riferimento – ha proseguito Flora Sculco – alle risorse destinate alla sistemazione idraulica (argini crollati, pulizia e manutenzione canali, torrenti e fiumi) e ai fondi, già deliberati e quindi già a disposizione, che serviranno alle urgenze manifestate da ogni singolo Comune. Investimenti per un totale di sei milioni e quattrocento mila euro. Queste risorse, ora, sono state assegnate ai diversi interventi che interessano tutti i territori colpiti».

«Nei giorni scorsi – ha detto ancora la consigliera regionale – ho personalmente avvisato tutti i sindaci dello sblocco delle risorse e della presenza dei tecnici, perché, così come ho già detto, i sindaci devono essere protagonisti di questo importante momento che richiede concretezza e idee chiare. I tecnici della Protezione civile e dell’Assessorato all’Ambiente saranno, da mercoledì, a Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Cirò Marina, Strongoli, Santa Severina, Melissa, Cirò, e Carfizzi».

«Tra i diversi interventi programmati (diciassette in tutto) – ha detto ancora – alcuni rivestono particolare importanza, come quello sull’Esaro (area Poggio Verde) e sui torrenti Fallao, Ponticelli e Migliarello a Crotone, la sistemazione idraulica del torrente Vorga a Isola, e del canale Olivitella (zona Punta Alice) a Cirò Marina, il ripristino dell’attraversamento in località Santa Focà a Strongoli e di quello in località Fragalà a Melissa».

«Tra i diversi sopralluoghi che verranno effettuati – ha continuato Flora Sculco – i tecnici della Regione Calabria, si recheranno anche a Capo Colonna dove sono stati programmati tre milioni e duecentomila euro finalizzati alla difesa costiera del promontorio lacinio. Al termine dei sopralluoghi bisognerà lavorare per assicurarsi che gli iter amministrativi di ogni singolo intervento vadano a buon fine ed in tempi celeri. Io sto facendo la mia parte».

«Non solo per assicurare a Crotone e alla sua provincia – ha concluso – risorse per “risanare” il territorio flagellato, ancora una volta, dagli eventi alluvionali, ma anche per andare oltre l’emergenza». (rkr)

In copertina, fotogramma dell’alluvione del 21 novembre, Crotone

CROTONE – Il sindaco Voce incontra il neo commissario dell’Asp Kr Domenico Sperlì

Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha incontrato il neo commissario dell’Asp di Crotone, Domenico Sperlì.

All’incontro ha partecipato l’assessore alla Tutela della Salute, Carla Cortese.
Uno dei temi centrali del colloquio è stato quello dell’emergenza pandemica. Entrambe le parti hanno concordato sulla necessità di proseguire il proficuo rapporto già in atto, al fine di sostenere gli sforzi che si stanno compiendo per contrastare l’emergenza da Covid – 19.
In particolare, proseguire il percorso virtuoso della campagna vaccinale che già vede l’Azienda Sanitaria di Crotone prima in Calabria per la somministrazione dei vaccini.
Sinergia opportuna anche per intensificare, insieme a tutti i sindaci del distretto socio sanitario di Crotone, l’azione congiunta per dare le giuste risposte in materia di servizi sanitari nel territorio crotonese.
Questo di oggi è solo il primo degli appuntamenti a cui seguiranno ulteriori incontri, al fine di continuare operativamente il rapporto sinergico tra gli Enti avente come finalità la tutela della salute pubblica e l’ottimizzazione dei servizi sanitari. (rkr)

IDEA: NUOVA PROVINCIA PER LA SIBARITIDE
SI POTREBBE CHIAMARE “MAGNA GRAECIA”

La Calabria viaggia a due velocità: una che tenta di svilupparsi e cresce,  l’altra che pare abbandonata a se stessa, e si tratta della fascia dell’Alto Jonio. Per questo è nato il Comitato per la Provincia della Magna Graecia, che propone di scindere l’area in due capoluoghi che ‘amministrino’ separando e diversificando gli interessi delle due zone: Corigliano Rossano, per la Sibaritide, e Crotone per la sola area del Crotonese.

«Siamo figli della nobile Sybaris e della gloriosa Kroton – ha dichiarato Domenico Mazza, cofondatore del Comitato per la Provincia della Magna Graecia –. Siamo anche figli dello Jonio e prima d’ogni altra cosa siamo Italiani e si sa, per antonomasia, siamo il Paese dei campanili. Lanciare, quindi, un progetto d’area vasta che preveda come condizione, necessaria e sufficiente, l’istituzione di due capoluoghi alla guida della stessa, potrebbe indurre in confusione il pensiero, distratto e poco duttile, di coloro che sono avvezzi a considerare una provincia come il feudo del capoluogo, da sempre identificato come padrone».

«L’idea progettuale Magna Graecia – ha spiegato Mazza – nasce come abrogazione del concetto localistico, espletandosi in un connubio di città territorio che contribuisce per potenzialità ad inverare il concetto d’area vasta. Del resto, uno dei maggiori limiti della nostra Regione è stato quello di suddividere la stessa in aree provinciali, senza tener conto della peculiarità dei territori, delle affinità, creando giganti obesi e spropositati e semiterritori geopoliticamente piccoli ed inconcludenti».

«Magna Graecia – ha detto ancora – vuole osare di più!  Aspira ad incedere oltre al becero concetto di steccato dell’orto, sforzandosi di promuovere un’idea d’allargamento condiviso e sussidiario del territorio, riproponendo in chiave moderna e globale i fasti del passato con un pizzico d’impronta personale e non personalistica; non già una banale annessione come qualche miope sguardo vorrebbe vedere. Ed ecco che il passato si ripropone in tempo moderno. Le antiche Sybaris e Kroton, lasciano spazio alle contemporanee Corigliano Rossano e Crotone, le quali amministreranno rispettivamente l’area Sibarita e l’area Crotoniate ed afferenti propaggini Silane, poiché baricentriche alle relative pertinenze territoriali. Le stesse, con sussidiarietà, genereranno quel sano principio amministrativo non localistico che eleverà l’area vasta della Magna Graecia a modello di riferimento, non solo per la Calabria ma, per il Paese tutto».

«Il distaccamento amministrativo, in buona parte già presente nei due designati capoluoghi – ha detto ancora – non creerà sopruso, furto o vicendevole ruberia alcuna. Genererà, piuttosto, implementazione compensativa, non succursale ma razionale e rispondente alle esigenze d’un territorio, che avrà modificato la geografia amministrativa senza alterare la geoallocazione dei luoghi».

«La norma costituzionale – ha spiegato Mazza – prevede operazioni in tal senso, la nostra inoculatezza però ha impedito che progetti di siffatta levatura, ad oggi fossero partoriti. Ma vento di rinnovamento sta soffiando con conseguente cambio di visuale. Là dove sorgevano muri e steccati, ora s’apre l’orizzonte. I problemi che attanagliano le due aree, oggi, possono trasformarsi nel grido di dolore d’un solo popolo che si batte e continuerà a battersi per il riconoscimento dei suoi diritti e la riconquista del maltolto. Promuoviamo, quindi, la forza dei due Capoluoghi sui quali graverà l’onere e l’onore di guidare le rispettive aree di riferimento. Invertiamo, in chiave moderna, il concetto delle Città Stato dell’antica Grecia, ove tutto il territorio diventa città e la periferia si mesce al centro in un’amalgama duratura e consolidata. L’arco jonico non più sobborgo d’Europa, ma centro nevralgico del Mediterraneo».

Un obiettivo ambizioso, dunque, che punta a far ottenere  all’Arco Jonico «una sua identità e una sua autonomia» a beneficio di tutto «il territorio, compreso tra  Rocca Imperiale e lo Steccato di Cutro, passando per l’entroterra silano, riverberando, di riflesso, beneficio alla Calabria tutta».

«Le ricchezze della Calabria – ha detto Giuseppe Toscano, del Comitato – in agricoltura, in commercio terrestre e marittimo con due importanti porti e un aeroporto, in cultura, storia e turismo, risiedono in quella terra che fu approdo degli avi greci. Creando le giuste infrastrutture stradali e ferroviarie, questo lembo di levante della Calabria sarà il volano di tutta la Regione, comprese le stesse Cosenza e Rende».

«Questa parte della Calabria – ha detto ancora – non dovrà più  essere il serbatoio di voti di chi rema contro il progetto dell’area vasta Magnograeca. Bisognerà intercettare coloro che promuoveranno e porteranno al cospetto delle Istituzioni pubbliche, la bontà e la valenza di questo ambizioso progetto».

Una scommessa, quella intrapresa dal Comitato Provinciale della Magna Graecia, che vuole ottenere il riscatto «del motore propulsivo della Regione, porto naturale del Mediterraneo, baricentro e crocevia dei nuovi flussi economici dei prossimi anni: l’arco Jonico Magnograeco». (rkr)