CROTONE – Il 22 dicembre il webinar sulle misure di mitigazione del rischio idrogeologico

Il 22 dicembre, alle 15, è in programma il webinar Misure di mitigazione del rischio idrogeologico: attività di monitoraggio, manutenzione e profili di responsabilità della Pa promosso dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Crotone.

Il focus del webinar è legato all’individuazione dei doveri e delle responsabilità incombenti sugli amministratori pubblici e sulla Pa in generale, in relazione all’obbligo di manutenzione delle opere pubbliche e delle infrastrutture, con un approfondimento sulle best practices in tema di controllo e monitoraggio.
I pubblici funzionari che svolgono azione amministrativa nella progettazione, realizzazione, gestione e monitoraggio di opere pubbliche ed infrastrutture sono investiti, alla luce del quadro normativo vigente, da un complesso regime di responsabilità. Tali responsabilità in particolare riguardano gli obblighi relativi alle attività di monitoraggio e manutenzione, profilandosi in capo agli amministratori pubblici, in casi di inadempimento, elementi caratteristici della culpa in vigilando, con le peculiarità connesse al contesto pubblico. Scopo del webinar è approfondire queste tematiche, sempre attuali e fortemente attenzionate dagli addetti ai lavori, soprattutto al fine di gestire correttamente le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere pubbliche nel rispetto degli obblighi di legge.
Apre i lavori Antonio Grilletta, presidente Ordine degli Ingegneri della Provincia di Crotone. Si parte con i saluti istituzionali di Vincenzo Voce, sindaco di Crotone e di Rossella Muroni, vicepresidente Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.
Intervengono Carmelo Gallo, presidente Federazione Ordini degli Ingegneri della Calabria, Alfonso Aliperta, presidente Ordine dei Geologi della Calabria, Giovanni Menduni, associato di rischio idrogeologico e Protezione Civile, Maurizio Riverditi, associato di Diritto Penale all’Università di Torino, Fortunato Varone, dirigente Uoa Protezione Civile Regione Calabria, Francesco Tarsia, soggetto attuatore per il Commissario straordinario per la mitigazione del rischio idrogeologico nella Regione Calabria e Salvatore Ammirati, dirigente tecnico – Consorzio di Bonifica Ionio Crotonese. Modera il giornalista Alfonso Raimo.
Per partecipare al webinar è necessario registrarsi al webinar al link https://bit.ly/oikr-rischio-idrogeologico. (rkr)

CROTONE – Conferenza dei sindaci, novità per Medicina Nucleare, Oncologia ed Emodinamica

Convocata dal sindaco Vincenzo Voce, svolta la Conferenza dei sindaci del distretto socio assistenziale di Crotone.

Tema centrale dell’incontro è stata l’emergenza Coronavirus, ma non sono sfuggiti all’attenzione dei sindaci partecipati e dell’Azienda Sanitaria Provinciale altri argomenti ugualmente fondamentali per la sanità crotonese.
Si deve all’assessore alla Tutela della Salute dr.ssa Carla Cortese, già medico oncologo specialista presso il locale nosocomio, la focalizzazione della discussione su una serie di problematiche che l’assessore ha messo sul tavolo ed assunti a rilevanza. In particolare, su accorata sollecitazione da parte dell’assessore, l’attenzione dei Sindaci del distretto è stata centrata sul tema dell’Ospedale in generale e dei reparti di Medicina Nucleare e di quello di Oncologia in particolare.
L’assessore Cortese, nel rimarcare il disagio derivante dalla mancata operatività del reparto di medicina nucleare presso l’Ospedale cittadino, ne ribadiva la enorme utilità che nel passato aveva dato in termini di assistenza e supporto ai pazienti dell’intero circondario. L’assessore Cortese, inoltre, ha evidenziato che non è più possibile che gli stessi pazienti debbano andare fuori provincia o rivolgersi a privati per questo tipo di servizio sanitario.
Per quanto attiene il reparto di Oncologia, l’assessore ha sottolineato la necessità di un intervento specifico, anche alla luce dell’incidenza della patologia tumorale sul territorio provinciale.
È stato, inoltre, sollevato il disagio derivante da alcuni problemi logistici all’interno della struttura dove il reparto di degenza oncologica risulta distante dal day hospital, oltre a sottolineare la necessità di migliorare l’assistenza alberghiera dei degenti.
Dal direttore generale f.f. dell’Azienda Sanitaria, avv. Francesco Masciari, presente alla conferenza, sono arrivate alcune importanti notizie a riguardo. Lo stesso Masciari ha sottolineato la necessita che all’interno dell’Ospedale si riattivi il servizio medicina nucleare, attesa la necessità di sopperire alla forte richiesta specialistica quanto necessaria sul territorio.
Al riguardo, Masciari ha comunicato che la Commissione Regionale ha dato il nulla osta per la riattivazione del reparto di medicina nucleare presso l’Ospedale S. Giovanni di Dio e che il progetto esecutivo, per la sua realizzazione, sarà a breve esaminato dai Vigili del Fuoco, precisando che la riattivazione del reparto non è solo una attività manageriale ma un dovere morale.
Allo stesso modo, ha informato che è già pronto un ulteriore progetto esecutivo per lavori di ristrutturazione del reparto di Oncologia così come sarà valutata la necessità di migliorare la logistica tra day hospital e reparto mediante ottimizzazione e ricollocazione degli spazi.
Durante il proficuo incontro il direttore generale, Masciari ha esplicitato la opportunità quanto la necessità di attivare presso il nosocomio, un ambiente dedicato Ufa (Unità Farmaci Antiblastici), luogo deputato alla preparazione delle terapie oncologiche attualmente non previsto nella struttura ospedaliera. Su sollecitazione dei partecipanti, lo stesso ribadiva la necessità di creare all’interno del reparto di Cardiologia una sezione dedicata all’Emodinamica evitando con ciò i numerosi trasferimenti presso le unità operative cardiologiche fuori provincia.
Si è posto, inoltre, l’accento sulla necessità di potenziare l’assistenza territoriale e la specialistica ambulatoriale che devono essere considerate di integrazione ai servizi sanitari offerti dalla struttura ospedaliera, ponendo particolare attenzione alla frontiera della Telemedicina già ritenuta utile per l’approccio dei malati Covid.
In considerazione dei temi trattati, all’unanimità dei partecipanti, si è confermato che la Conferenza dei Sindaci è uno strumento importante per la Sanità crotonese attraverso la quale sinergicamente, ognuno per le proprie competenze, si potrà dare migliore e puntuale risposta alle esigenze sanitarie del territorio. (rkr)

CROTONE – L’iniziativa “Per Natale compra nei tuoi negozi di fiducia”

Si chiama Per Natale compra nei tuoi negozi di fiducia – Fai il Buono l’iniziativa promossa da Confcommercio Crotone, unitamente a Confesercenti, Confartigianato, Cna e Casa Artigiani e patrocinata dal Comune di Crotone che vuole sostenere l’attività e l’economia degli esercizi commerciali, invitando la cittadinanza ad effettuare gli acquisti natalizi presso le strutture aderenti alla iniziativa stessa.

«Abbiamo immediatamente avvertito – ha spiegato Luca Bossi, assessore alle Attività Produttive – il dovere di manifestare vicinanza a quanti, in questo momento, per le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria ed anche per quanto avvenuto in seguito agli eventi alluvionali, soffrono una particolare situazione di disagio».

«È importante, proprio in prossimità delle festività – ha aggiunto – manifestare con un piccolo gesto, un acquisto che assume la valenza di un sostegno non solo materiale, i nostri commercianti ed artigiani. Come Amministrazione, stiamo percorrendo tutte le strade possibili per prevedere ulteriori forme di aiuto e saremo sempre vicini a quanti con il proprio lavoro quotidianamente portano un contributo alla nostra comunità». (rkr)

GINO STRADA: PARTE IL MODELLO CROTONE
EMERGENCY IN CALABRIA CONTRO IL COVID

Con il “passaggio delle consegne“, è iniziata la «responsabilità» degli operatori sanitari di Emergency di prendersi cura dei pazienti del reparto covid 2 allestito all’interno dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Crotone. Qui sono stati realizzati 23 posti letto e, in caso di necessità, sono disponibili altri 8 posti letto nel reparto tendato, allestito nel piazzale antistante il vecchio pronto soccorso e messo a disposizione dall’Esercito e dalla Protezione Civile che sarà utilizzata solo in caso di necessità.

L’organizzazione di Gino Strada è scesa in campo nella città pitagorica per gestire, in stretta collaborazione con l’Asp di Crotone, il reparto covid 2 dell’Ospedale di Crotone. Emergency ha «messo a disposizione delle autorità sanitarie le competenze di gestione dei malati in caso di epidemie, maturate in Sierra Leone nel 2014 e 2015 durante l’epidemia di Ebola», con una squadra composta da sette medici, cinque infermieri e tre addetti alla logistica – mentre altri medici e infermieri lavoreranno sul territorio – guidata dal dott. Paolo Grosso, direttore fino a giugno del Dipartimento di Emergenze e Urgenza dell’Unità Operativa di Anestesia e Rianimazione del Policlinico di Monza. «È primo intervento – ha detto Strada –, ma ce ne sono tanti di possibili per rimettere in piedi la sanità in Calabria, ma il primo credo sia che quello di ricominciare a coltivare la sanità pubblica e non quella privata».

«All’Ospedale San Giovanni di Dio abbiamo trovato personale medico e infermieristico accogliente e competente, che fin dal primo minuto non si è risparmiato per arginare l’emergenza, – ha dichiarato il dottor Grosso – Stiamo lavorando fianco a fianco con loro, mettendo a disposizione l’esperienza che abbiamo maturato durante la prima ondata in Lombardia».

«Con l’ingresso del nostro personale sanitario in reparto – ha dichiarato Rossella Miccio, presidente di Emergency – abbiamo iniziato a lavorare a Crotone con lo stesso spirito di scambio e cooperazione che da anni ci porta a collaborare con la sanità pubblica in otto regioni italiane con i nostri ambulatori fissi e mobili.  Rimarremo in Calabria fino a quando ci sarà bisogno di noi e siamo pronti a dare supporto ulteriore qualora le autorità locali lo ritenessero necessario».

«L’avvio delle attività di Emergency nel reparto ospedaliero Covid 2 dell’Ospedale S. Giovanni di Dio di Crotone – ha dichiarato  Francesco Masciari, direttore dell’ Azienda sanitaria provinciale di Crotone – è motivo di profonda soddisfazione per la nostra Asp. L’implementazione di un modello di proficua integrazione tra il nostro personale sanitario ed il personale sanitario di Emergency consentirà il potenziamento della nostra offerta di salute, a vantaggio dei cittadini della provincia crotonese».

«Un caloroso ringraziamento va, pertanto – ha concluso – a tutti i nostri operatori sanitari e allo staff di Emergency per aver reso possibile, nei fatti, la realizzazione di questa innovativa progettualità».

«Emergency è arrivata nel momento opportuno – ha dichiarato Lucio Cosentino, direttore Sanitario del nosocomio crotonese –  dandoci un valido contributo per affrontare il corposo arrivo di pazienti da ricoverare all’interno del nostro Pronto Soccorso, soprattutto considerando che in questi giorni non è facile reperire personale medico in tempi rapidi. La collaborazione è stretta, costante e quotidiana, senza alcuna difficoltà a operare insieme».

L’arrivo e il supporto di Emergency è stato, infatti, tempestivo per dare una mano alla Calabria e alla sua sanità che si trova in ginocchio, ed è stato possibile grazie a Gino Strada che, d’accordo con la Protezione Civile, ha iniziato a lavorare a un progetto che è partito in tempi rapidi, e che è iniziato proprio da Crotone, su richiesta del responsabile della Protezione Civile Angelo Borrelli.

«È il primo tassello del nostro contributo: lavoreremo anche ad altri progetti per la gestione dei pazienti positivi al Covid-19, sempre in collaborazione con la Protezione Civile e le autorità sanitarie locali, con cui stiamo lavorando per definire le modalità per rendere il più efficace il nostro intervento» ha scritto su Facebook Emergency, ricordando che l’organizzazione è attiva anche a Polistena con le attività ambulatoriali «dove dal 2013 ci occupiamo delle fasce più fragili della popolazione» e che dal 27 novembre, in un presidio drive-in, in collaborazione con il Comune, è attivo con un servizio di tamponi antigenici rapidi e gratuiti per la popolazione più vulnerabile del territorio.

A Che tempo che fa, intervistato da Fabio Fazio, Strada ha ribadito che «il nostro ruolo non è quello di cambiare la sanità in Calabria; il nostro ruolo adesso è di dare un aiuto nell’emergenza. Per cambiare la sanità in Calabria, credo che ci vogliano ben altri strumenti».

Per Strada, infatti, «per la sanità calabrese servirebbe una rivoluzione, più che una ristrutturazione, che non coinvolge solo medici o infermieri ma tutta la politica che ha responsabilità decennali» e che «è umiliante, un insulto alla popolazione che si chiudano degli ospedali in Calabria».

«La decisione di riaprire gli ospedali chiusi spetta i politici, mi auguro che avvenga. Da parte di Emergency c’è la disponibilità a interessarsi di questa vicenda e a dare una mano» ha detto il fondatore di Emergency in una conferenza stampa, e che ha trovato d’accordo il segretario generale della Uil CalabriaSanto Biondo, che ha evidenziato come «le dichiarazioni di Gino Strada sull’opportunità riaprire alcuni degli ospedali calabresi, che con la riforma avviata nel 2008 sono stati chiusi e non riconvertiti in Case della salute, rappresenta una denuncia allo spreco di risorse publiche perpetrata in Calabria da parte dello Stato».

«La fotografia scattata da Strada, icona nazionale – ha detto ancora Biondo – nelle prime ore dal suo arrivo in Calabria, è l’immagine più autentica di ciò che serve per rimettere sul binario della correttezza e della legalità il nostro servizio sanitario regionale. Bisogna assumere e stabilizzare il personale sanitario che a sua volta serve per riaprire alcune strutture ospedaliere chiuse. Più ospedali con più personale insieme, poi, significa riordinare il rapporto con le strutture private, ridurre la spesa per mobilità sanitaria extra regionale, abbattere le liste d’attesa».

«Dunque – ha detto ancora – evitare spreco, far risparmiare denaro pubblico allo Stato, per curare meglio i calabresi.  Allora bisogna agire subito, e bisogna farlo non solo per fronteggiare l’emergenza, che è urgente ma, soprattutto, per programmare nella nostra regione la ripartenza sanitaria dopo la pandemia».

«Perché – ha concluso Santo Biondo – gli investimenti nella sanità vanno progettati e realizzati pensando anche al dopo Coronavirus. Lo diciamo da tempo riaprire gli ospedali che sono stati chiusi e non riconvertiti in Case delle Salute!».

Strada, poi, nella giornata di ieri ha incontrato il sindaco Vincenzo Voce: «la città vi dà il suo più sincero benvenuto, anche per alleviare il durissimo lavoro fatto dai medici dell’ospedale San Giovanni di Dio in questi ultimi mesi» ha detto il primo cittadino.

«Siamo contenti di poter dare una mano ai colleghi che hanno gestito finora una situazione difficile con grande fatica. In una situazione come questa – ha detto Strada – sono convinto che chiunque possa debba dare il suo contributo». (rkr)

 

 

 

CROTONE – Giovedì sul Lungomare si può donare il sangue

Dalle 8, sul Lungomare di Crotone, è possibile, per chi vuole, donare il sangue.

L’iniziativa è stata promossa dall’Università Niccolò Cusano insieme al Movimento Forese di Crotone e all’Avis di Crotone.

Gli spostamenti per la donazione del sangue sono consentiti e, a ogni donatore, saranno eseguite le analisi previste dalla legge a tutela della salute. (rkr)

CROTONE – Al via i lavori di completamento del Teatro Comunale

Hanno preso il via i lavori di completamento del Teatro Comunale di Crotone. Lo ha reso noto l’assessore ai Lavori Pubblici, Ugo Carvelli, che ha visitato il cantiere dei lavori, affidato alla ditta Essebi Costruzioni di Salvatore Baffa s.r.l.

L’opera, una volta completata, avrà recuperato alla città un antico edificio storico, il cui primo nucleo fu costruito nel XIX secolo, rifunzionalizzandone gli spazi attraverso nuove e più idonee attività di natura artistica e culturale, creando quindi le premesse perché esso instauri un rapporto di rigenerazione urbana nei confronti del contesto esistente.
Nella sua impostazione generale, il teatro consentirà le fruizione, da parte del pubblico, di tutte le sue attività sia all’interno che all’esterno perché il palcoscenico è predisposto per avere un’apertura di proscenio anche verso una piazza giardino del centro storico cittadino, creando in questo modo le premesse per essere strumento dinamico ed interattivo con il pubblico e la cittadinanza sotto il profilo culturale ed artistico.
L’obiettivo è quello di conferire all’impianto il ruolo di struttura con una forte vocazione adatta ad ospitare le seguenti principali attività: teatro di posa, anche sperimentale e di ricerca, teatro per ragazzi, danza, concerti di musica da camera, concerti sinfonici ed opere liriche, scuola didattica ed artistica.
Esistono, tuttavia, altre attività che potrebbero trovare sede nel nuovo teatro, quali i convegni, le conferenze, gli eventi speciali, le grandi feste, le registrazioni musicali, le performance musicali promosse da giovani, il cabaret, le proiezioni cinematografiche, il teatro dei burattini, corsi di recitazione e di danza.
In ultima analisi, si può concludere che il progetto descritto consiste in un complesso culturale polivalente composto dal teatro e dai suoi servizi, connesso alla città attraverso un sistema di percorsi, di spazi e di attività destinate a rendere i luoghi costantemente permeabili e utilizzati dalla cittadinanza. Tutto ciò, non solo sul piano delle funzioni specifiche ma anche sotto il profilo urbano.
Mentre ripartono i lavori per il completamento del teatro la programmazione dell’Assessorato ai Lavori Pubblici, prevede, nei prossimi giorni prevede l’attivazione di nuovi cantieri per la realizzazione di opere pubbliche. (rkr)

CROTONE – Il sindaco Voce incontra Gino Strada

Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, nella giornata di ieri ha incontrato Gino Strada, chirurgo e fondatore di Emergency.

Tema della discussione, la situazione Covid in città e il progetto che Emergency sta avviando, in collaborazione con la Protezione civile, presso l’ospedale cittadino.

«La città vi dà il suo più sincero benvenuto – ha detto il sindaco Voce – anche per alleviare il durissimo lavoro fatto dai medici dell’ospedale San Giovanni di Dio in questi ultimi mesi».

«Siamo contenti – ha dichiarato Gino Strada – di poter dare una mano ai colleghi che hanno gestito finora una situazione difficile con grande fatica. In una situazione come questa, sono convinto che chiunque possa debba dare il suo contributo».
Emergency, a Crotone, gestirà il reparto Covid2, con 23 posti letto all’interno della struttura a cui, in caso di necessità, si aggiungeranno 8 posti letto nelle tende montate dalla Protezione civile. (rkr)

LA CITTÀ ITALIANA DEI GIOVANI: CROTONE
LANCIA CON FIDUCIA LA SUA CANDIDATURA

E dopo la pioggia, arriva il sereno, e Crotone si rialza puntando in alto e affidando  e puntando il suo futuro ai suoi giovani, candidandosi, ufficialmente, a Città Italiana dei Giovani.

Il gruppo consiliare Stanchi dei Soliti, con la preziosa collaborazione dell’assessore Filly Pollinzi e sentito l’assessore alla cultura Rachele Via, ha sviluppato un progetto di candidatura che ha lo scopo primario di riavvicinare le giovani generazioni alla partecipazione democratica nelle istituzioni, col fine ultimo di aumentare la fiducia nei confronti dello Stato.

In particolare, il progetto prevede la creazione della Igt: Istituzione Giovani del Territorio, composta da studenti eletti delle scuole secondarie inferiori e superiori. La Igt, che avrà un sindaco dei giovani, un consiglio Comunale e una Giunta, lavorerà accanto al Comune e alla provincia di Crotone per pianificare le politiche giovanili che investono il territorio.
Il progetto ha trovato piena condivisione dal sindaco Vincenzo Voce, dalla giunta comunale e dal Presidente della Provincia Simone Saporito.

Il prestigioso premio, che consentirebbe a Crotone di diventare un punto di riferimento per i tutti i giovani d’Italia, è stato ideato e promosso dal Dipartimento delle politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei ministri.

La candidatura di Crotone è sicuramente una scommessa per il futuro che deve essere colta e vinta, senza però dimenticare delle varie problematiche con cui la città deve fare i conti: rifiuti, mancanza di acqua, giovani che lasciano la città, mancanza di lavoro per fare un esempio, che devono essere risolti ed essere la base per il futuro.
Un concetto che è stato ribadito anche da tanti cittadini crotonesi: Monica Poleo, ad esempio, rivolgendosi al sindaco Voce, ha definito «lodevole l’intento» ma «perché ciò che avvenga, si devono gettare le basi. Università, lavoro, centri sportivo (che ci sono) possibilmente aperti, valorizzazione delle radici storiche della città, turismo (turismo (perché la città ha un grande potenziale, ma non viene sfruttato a dovere). Solo così Crotone potrà entrare a far parte di questa prospettiva. Altrimenti, resta solo l’intento fine a se stesso».
Sempre su Facebook, Chiara Capparelli ha sottolineato che «se vogliamo un cambiamento dobbiamo iniziare a voler far parte di esso, non solo pretenderlo. Criticare e puntare in dito sempre, continuando a pretendere, non produrrà mai nulla di utile o buono. Apprezziamo ogni singola iniziativa, perché dietro c’è sempre qualcuno che lavora non per se stesso, ma per i propri concittadini. E dietro questa iniziativa, vi posso assicurare, ci sono giovani capaci che vogliono dare una possibilità ai propri coetanei. Restare immobili e non prendere parte a nulla, per i troppi “se” e i troppi “ma”, non ha senso. Ben venga la partecipazione e qualunque risultato che scaturirà da essa. Il cambiamento inizia da qui, dal muoversi»; Valentino Scarriglia ha accolto con positività la candidatura, ricordando, però, prima di rendere la città «decorosa e vivibile per noi stessi».
Che sia o meno una buona iniziativa, questo ce lo dirà il tempo. Intanto, non possiamo che sostenere l’iniziativa di una città che, dopo i danni causati dall’alluvione di metà novembre, cerca di rialzarsi e che prova, con i mezzi a disposizione, a creare opportunità e iniziative volte a riportare Crotone allo splendore che merita. (rkr)

“Spiritum for Emergency – Covid 19”, un disco per la Calabria con Emergency

È disponibile, online, Spiritum for Emergency – Covid19, il disco dedicato all’emergenza Covid-19 il cui intero ricavato sarà devoluto agli interventi di Emergency sul territorio crotonese e in altre zone della Calabria, per arginare l’emergenza sanitaria in atto.

Il disco, un progetto discografico della Maccheroni Label, è stato realizzato da 12 artisti di fama internazionale (tra i quali A Toys Orchestra, Her Skin, Violante Placido, Surma), i cui brani sono stati ri-editati dal musicista e producer Daniele Sorrentino (Hacienda-D).

Nella mente dell’artefice del progetto, Daniele Sorrentino, durante il lockdown da Partigliano (Borgo a Mozzano), questa idea si è concretizzata nella realizzazione di un disco i cui ricavati andranno interamente a sostegno di Emergency, l’associazione italiana indipendente nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e, più in generale, alle vittime della povertà e di situazioni di grave crisi. Emergency, da sempre promotrice di una cultura di pace e solidarietà, ha sin da subito accolto favorevolmente il progetto.
La vendita e lo streaming del disco, disponibile sulle principali piattaforme serviranno a sostenere i progetti che Emergency ha in atto in Calabria, in particolare a Crotone, in risposta all’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Il dettaglio di queste attività di intervento è reperibile sul sito dell’associazione, al link https://www.emergency.it/cosa-facciamo/risposta-covid/.
Si può ascoltare e acquistare “Spiritum for Emergency – Covid19”, su Bandcamp, Spotify, Deezer, Apple Music, Amazon Music, Pandora, YouTube Music, iTunes e Google Music, dando così un piccolo ma importantissimo contributo alla causa. (rkr)

CROTONE – Nominata la Commissione Pari Opportunità

Nel corso della seduta del Consiglio comunale di Crotone, è stata nominata la Commissione Pari Opportunità, presieduta da Nicola Corigliano.

Vicepresidente è stata eletta Fabiola Marrelli, mentre a comporre la Commissione sono Antonella PassalacquaGiada VrennaFloriana MungariCarmen GiancottiAnna Maria Rita CantaforaGinetta TallaricoDalila VenneriPaola LiguoriMarisa Luana CavalloAlessia Le RoseAnna Maria OppidoTeresa ArabiaRoberta MolèBenedetta VenturaRoberta Franco(rkr)