CROTONE – L’11 giugno il convegno del Movimento Forense

È per l’11 giugno che il Movimento Forense di Crotone ha organizzato, in via telematica, alle 15.30, il convegno sulla Mediazione civile come mezzo alternativo di risoluzione delle controversie.

L’evento, organizzato in collaborazione con l’Università Niccolo Cusano di Crotone e patrocinato dalla Coa di Crotone, comincerà con i saluti di Tommaso Vallone, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Crotone, e sarà introdotto dall’avvocato Rosina Lombardo. Modera l’avvocato Salvatore Rocca, presidente del Movimento Forense Crotone.

Relazionano il notaio Claudio Bruno, il dott. Pasquale Penza, presidente Isco adr e la dott.ssa Elvira Giannattasio, formatore presso il Ministero di Giustizia. Sarà presente Leonardo Maria Rocca, direttore della Università Niccolò Cusano di Crotone.

L’Avv. Rocca, precisa e sottolinea che la normativa sulla mediazione civile e commerciale introdotta dal d.lgs 28/2010 in vigore dal 20.03.2010 e successivamente modificata dal d.l. 69/2013 convertito in legge 9/8/2013 n, 98 in vigore dal 21 settembre 2013, all’art 5 prevede la obbligatorietà dell’esperimento della procedura di mediazione per coloro i quali intendono esercitare in giudizio un’azione relativa ad una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisioni, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato ,affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari.

L’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. L’improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata di Ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza. Il giudice ove rilevi che la mediazione è già iniziata ma non ancora conclusa, fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di cui all’art 6; allo stesso modo provvede quando la mediazione non è stata esperita, assegnando alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione. L’istanza di mediazione deve essere presentata ad una sede che corrisponda alla competenza territoriale del giudice che dovrebbe essere investito della causa. Vi è da dire che la norma di cui sopra condiziona la procedibilità della domanda giudiziale ,e non la instaurazione del processo, al tentativo di mediazione di guisa che ove si versi in materie soggette alla mediazione preventiva obbligatoria, in tutti i casi in cui vi sia l’introduzione di nuove domande, e quindi anche di domande riconvenzionali, è da ritenersi obbligatorio l’esperimento del tentativo di mediazione.

Ciò posto ci porta, in ogni caso, a dedurre che nella ipotesi in cui introdotta la domanda giudiziale senza il preventivo esperimento della procedura di mediazione ,si verifica una ipotesi di improcedibilità della domanda e non anche in una ipotesi di improponibilità della stessa, con la conseguenza che una volta sanata tale condizione (per iniziativa della parte o su ordine del giudice) il giudizio può validamente proseguire. Ciò non avviene, invece, nelle ipotesi in cui la legge commina al mancato esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione la proponibilità stessa della domanda giudiziale come nelle controversie in materia agraria; infatti l’art 46 della legge 203/82 prevede da parte del giudice la declaratoria di improponibilità e improcedibilità della domanda in assenza del preventivo tentativo obbligatorio di conciliazione da svolgersi dinanzi all’Ispettorato Agrario.

È importante evidenziare inoltre che il comma 6 dell’art 5, equipara l’istanza di mediazione alla domanda giudiziale ai fini della decorrenza dei termini di prescrizione e dell’impedimento della decadenza, con la precisazione che la domanda di mediazione impedisce la decadenza una sola volta. Pertanto, chi intende promuovere una domanda giudiziale in via principale o in riconvenzionale al fine di ottenere una pronunzia dichiarativa di acquisto della proprietà per usucapione di un bene immobile o di altro diritto reale di godimento su beni immobili, deve obbligatoriamente e preventivamente proporre dinanzi ad uno degli Organismi abilitati dal Ministero della Giustizia, domanda di mediazione.

L’art 11 del d.lgs 28/2010 come modificato dalla legge 98/2013 al comma 3 prevede che se è raggiunto l’accordo amichevole, si forma processo verbale che deve essere sottoscritto dalle parti e dal mediatore, il quale certifica l’autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere. Se con l’accordo le parti concludono uno dei contratti o compiono uno degli atti previsti dall’art 2643 cod. civ., per procedere alla trascrizione dello stesso, la sottoscrizione del processo verbale deve essere autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato. Il successivo art 12 riconosce efficacia esecutiva agli accordi di mediazione qualora tutte le parti aderenti alla procedura siano assistite da un avvocato. In tale circostanza saranno gli stessi avvocati ad attestare che l’accordo sottoscritto è conforme alle norme imperative e che non è contrario all’ordine pubblico. In questo caso l’accordo costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna o rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione dell’ipoteca giudiziale.

L’art 84 bis del d.l. 21 giugno 2013 n. 69 convertito in legge 9 agosto 2013 n. 98 ha introdotto una importante innovazione concernente l’art 2643 cod. civ., che viene modificato con l’aggiunta di un comma 12 bis, che consente la trascrizione presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari degli accordi di mediazione che accertano l’usucapione. In base alla predetta norma ,il verbale di mediazione purché sottoscritto da tutti gli avvocati delle parti e dal mediatore e con la indispensabile autentica delle firme da parte di un Notaio ,costituisce titolo idoneo alla trascrizione del trasferimento dell’immobile e ad accertare l’acquisto della proprietà in capo alla parte che vantandone titolo ha azionato la procedura di mediazione in contraddittorio con tutti coloro che risultavano essere formalmente proprietari.

Non vi è dubbio che il verbale di accordo raggiunto in sede di mediazione tra chi pretende di avere acquistato il bene per intervenuta usucapione e colui o coloro i quali risultavano essere i formali proprietari del bene stesso, non può che avere effetti negoziali. Di guisa che il diritto di proprietà che nasce da tale tipo di accordo non può essere a titolo originario ma solo ed unicamente a titolo derivato. La stessa norma nel statuire la trascrizione dell’accordo così intervenuto per rendere la necessaria pubblicità legale ,lo colloca tra quegli atti elencati nell’art 2643 cod. civ. i cui effetti della pubblicità sono regolati dai principi contenuti negli artt. 2644 e 2650 cod. civ. Di contra la sentenza con cui il giudice dichiara essersi verificata l’acquisizione per usucapione del bene viene trascritta a norma dell’art 2651 cod. civ.

La questione non è di poco conto atteso che nella ipotesi di accordo raggiunto in sede di mediazione e trascritto in virtù del comma 12 bis dell’art 2643 ,questo al pari di un qualsiasi altro atto negoziale è opponibile solo alle parti che hanno partecipato al negozio traslativo, mentre la sentenza dichiarativa dell’usucapione trascritta a norma dell’art 2651 cod. civ. ha efficacia erga omnes e per questo opponibile a tutti. Alla luce delle considerazioni innanzi esposte assume quindi grande rilevanza verificare gli effetti di una acquisizione di bene per usucapione ottenuto in forza di un accordo di conciliazione o in forza di sentenza. Appare utile e di grande attualità riportare qui di seguito le motivazioni contenute in una recente sentenza resa in data 12.11.2015, dalla Corte di Appello di Reggio Calabria secondo la quale la pronunzia giudiziale di accertamento dell’usucapione contiene un accertamento valevole “erga omnes” nel senso che la valutazione giuridica del rapporto operata dal giudice che ha pronunziato la sentenza, pur non esplicando tra la parte ed il terzo rimasto estraneo al giudizio la forza di giudicato nell’aspetto tipico considerato dall’art 2909 cod. civ. fa parte tuttavia di quell’affermazione di obiettiva verità i cui effetti anche i terzi sono tenuti a subire(Cass. 10435/2003, Cass, 7557/2003 conf. Trib. Catania 1/3/2012, Trib. di Roma 8.2.2012). Ciò detto è pur vero che nelle more il quadro normativo è mutato, avendo l’art 84 bis del d.l. 21 giugno 2013 n. 69, conv. in legge 9 agosto 2013 n. 98, modificato l’art 2643 cod. civ, nel senso da includere tra gli atti soggetti a trascrizione gli accordi di mediazione che accertano l’usucapione con la sottoscrizione del processo verbale autenticato da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato.

La nuova disciplina, tuttavia, non è suscettibile di condurre ad una diversa soluzione della controversia, e ciò in quanto, sia che si ritenga che il comma 12 bis non abbia fatto altro che esplicitare una soluzione interpretativa già evincibile dal sistema, sia che si concluda che la norma sia del tutto innovativa e che il verbale di conciliazione sia divenuto solo ora trascrivibile, resta fermo che lo stesso non è comunque assimilabile, quanto agli effetti, alla sentenza di accertamento dell’usucapione, la cui trascrizione è disciplinata dall’art 2651 cod. civ. Ed infatti all’acquisto a titolo di usucapione accertato con sentenza, che come è noto è un acquisto a titolo originario, non si applica il principio della continuità delle trascrizioni sancito dall’art 2650 cod. civ. e la trascrizione della relativa sentenza, ai sensi dell’art 2651 cod. civ. ha valore di mera pubblicità notizia. (rkr)

Ritorna a volare l’Aeroporto di Lamezia Terme
Operativi il 1° luglio gli scali di Reggio e Crotone

L’aeroporto di Lamezia Terme, ha ripreso da ieri le sue attività «nel rispetto delle misure di sicurezza, e con un volo internazionale da Zurigo della Compagnia Aerea Edelweiss. E mentre quello di Lamezia torna operativo, bisognerà aspettare il 1° luglio per la ripresa delle attività dagli scali di Reggio e Crotone (Roma e Milano Linate dall’aeroporto di Reggio, mentre per Bergamo dall’aeroporto di Sant’Anna di Crotone).

Una scelta, quella della Sacal di riaprire il 1° luglio, che ha portato malcontento e dubbi tra gli abitanti di Reggio Calabria: il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, spera «che la riapertura si verifichi il 1° luglio e sarà uno degli ultimi a riaprire», in quanto «la società che lo gestisce decide che l’aeroporto non è strategico e che, per questa prima fase, non sarà aperto ed è sufficiente l’apertura di Lamezia, che credo sia già attivo da qualche giorno».

Secondo Falcomatà, questo è il momento in cui tutte le parti in causa dovrebbero offrire delle risposte. A partire dall’ente regionale che detiene buona parte del pacchetto azionario della società che gestisce gli scali calabresi.

«Questo – ha tuonato il sindaco – è un problema serio su cui dobbiamo riflettere. L’Aeroporto dello Stretto lo gestisce la Sacal. È participata al 35% dalla Regione Calabria ed è importante che ci dica quali sono le idee e le proposte che ci sono per l’aeroporto. Noi non lo sappiamo perché la Sacal non ha presentato il piano industriale. Sappiamo solo che ipoteticamente aprirà l’1 luglio perché si potranno prenotare i voli. Sono voli inutili, diversi rispetto a quelli precedenti al coronavirus. Non è stata neanche ripristinata la situazione già difficile pre-Covid. Dobbiamo pretendere le risposte che non sono arrivate. Bene l’arrivo di Italo, ma non basta».

Un’altra voce arriva dall’imprenditore reggino Demetrio Lavino, titolare del Torrione Hotel, che ritiene inutili i voli pomeridiani in quanto «per la maggior parte dell’utenza, in particolare quella produttiva, gli orari annunciati non sono assolutamente agevoli poiché presuppongono almeno un pernottamento con ulteriore aggravio di costi, ed anche i turisti in ingresso o in uscita dalla nostra area sarebbero sicuramente penalizzati nelle coincidenze».

Sempre Lavino ha lanciato un appello alla Sacal: «Tutte le aziende, nella loro politica economica, si orientano verso i clienti, ragion per cui ci aspettiamo che si tenga conto di queste nostre esigenze».

«Sarebbe incomprensibile – ha proseguito l’imprenditore – ignorare  che l’area dello Stretto ha un potenziale di 1.200.000 clienti, di cui 180.000 della sola città di Reggio. Prima annunciano il volo Reggio-Torino con la compagnia Blue Air, ma quest’ultima in realtà farà la tratta Lamezia/Torino! Viene così violato uno dei cardini della concessione trentennale che impone lo sviluppo di tutti gli aeroporti calabresi senza creare concorrenza fra gli stessi. Però, beffa delle beffe, ci mandano il Freccia Rossa Reggio-Torino. Ci manca solo lo scatolo con lo spago che avevano i nostri nonni quando partivano per il nord e non avevano la valigia».

«Non possiamo accettare – ha dichiarato Lavino – questa incomprensibile decisione in modo passivo e accontentarci di un unico volo pomeridiano per Roma e Milano che non serve a nessuno. Se quello lanciato da Sacal è un segnale di dismissione, allora sarebbe meglio rinunciare palesemente alla concessione trentennale. Utilizzarla in questi termini vorrebbe dire bloccare lo sviluppo di una preziosa risorsa a danno di un intero territorio, per favorire un’azienda, al 50% privata, per produrre sviluppo solo in un’area della Calabria».

«I trasporti sono fondamentali per lo sviluppo di un territorio – ha concluso l’imprenditore – quando questi abbiano tariffe ed orari corretti rispetto alle richieste di mercato. Scegliere Lamezia invece di Reggio è una mancanza di rispetto per un’intera popolazione. L’aeroporto di Reggio è il primo aeroporto della Calabria e può essere un fiore all’occhiello della nostra città, un vanto per tutti i reggini e forse per i messinesi che sono stufi di essere “dirottati” verso Lamezia e Catania».

Per quanto riguarda l’aeroporto di Lamezia, dopo quello di oggi, il prossimo volo è in programma per il 15 giugno, con «il volo di Easyjet da Milano Malpensa di Blue Air, che ha anticipato l’avvio delle operazioni da e per Torino, inizialmente prevista per il mese di luglio». Poi, sarà il 19 giugno la prossima data, con il nuovo collegamento per Torino e Ryanair per Bologna, Bergamo e Malpensa, «mentre Alitalia manterrà un collegamento giornaliero per Roma Fiumicino fino alla fine del mese; dal prossimo 20 giugno ripartiranno anche i collegamenti con la Germania, con collegamenti settimanali con Francoforte e Lipsia».

«Tre lunghi mesi di silenzio nei nostri aeroporti – ha dichiarato Arturo De Felice, presidente della Sacal nel corso di un incontro con i dirigenti e i quadri aziendali della società in cui ha fatto il punto della situazione – un silenzio più assordante del rombo dei motori degli aerei, delle affollate sale dei nostri terminal. Ripercorrendo questi lunghi mesi, dalla cancellazione dei voli, alla Cigs dei 283 dipendenti delle società del Gruppo, alle attività di adeguamento alle necessarie misure sanitarie dei tre aeroporti, fino ad oggi finalmente pronti a ripartire e ad accogliere, in sicurezza, i passeggeri che verranno in Calabria per le vacanze, per lavoro o per riabbracciare i propri cari».

L’auspicio, per il presidente De Felice, è «che negli aeroporti calabresi possa, al più presto, riecheggiare il consueto frastuono della normalità, che essi ritornino a svolgere il loro ruolo, luoghi in cui arrivare e da cui partire nel rispetto della sicurezza e della salute comune». (ed)

CROTONE – Italia Nostra aderisce alla petizione per intitolare il Teatro Comunale al Maestro Scaramuzza

Italia Nostra, l’Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione, ricorda, in occasione del 135esimo anniversario della nascita, il Maestro crotonese Vincenzo Scamaruzza.

Inoltre, l’Associazione ha aderito appello lanciato da Associazioni e cittadini al Comune di Crotone, che chiede di intitolare il Teatro Comunale all’artista, «con l’auspicio che tale rilevante bene culturale possa essere aperto quanto prima possibile».

«Solo così – si legge in una nota – potremo tributare all’illustre Maestro crotonese i più che meritati onori dopo lunghi anni di oblio da parte della sua città natale».

Italia Nostra, inoltre, non è nuova a iniziative rivolte all’artista crotonese: nel 2018, infatti, s’inaugurava il Parco Scamaruzza – un tempo il Parco delle Rose -, un giardino che la stessa Associazione aveva creato nel 1980 u un terreno degradato ed incolto, in collaborazione con le scuole cittadine e con il Comune, seguendo il “Principio di Sussidiarietà” – articolo118 della Costituzione Italiana. (rkr)

CROTONE – La città ha festeggiato Maria di Capo Colonna

Nonostante il lockdown ancora in corso, Crotone ha voluto, comunque, celebrare Maria di Capocolonna, con l’immancabile processione del Quadricello, rispettando tutte le disposizioni di prevenzione.

Una processione inusuale, quella di domenica, senza concorso di popolo, presieduta dall’Arcivescovo, mons. Angela Panzetta, che ha visto il Quadricello della Madonna di Capocolonna attraversare le vie della città di Crotone su un pickup, mentre ai fedeli, il Rettore don Serafino Parisi, ha chiesto di «on assembrarsi ma di attendere, preferibilmente, dai balconi il passaggio del quadricello, ornando gli stessi con luci e drappi e partecipando con il lancio di fiori e volantini».

La solenne Messa Crismale, svoltasi nella Basilica Cattedrale, è stata presieduta dall’Arcivescovo Panzetta. (rkr)

In diretta la processione del Quadricello della Madonna di Capocolonna

Posted by Arcidiocesi di Crotone- Santa Severina on Sunday, 31 May 2020

CROTONE – Rocca: riaprire i Tribunali in sicurezza

Per l’avvocato Salvatore Rocca, presidente del Movimento Forense di Crotone, «terminata la catastrofe sanitaria, adesso dobbiamo fronteggiare quella economica ed anche la catastrofe dei Diritti e della giustizia».

«Ad oggi, 2 Giugno festa della Repubblica – ha dichiarato l’avvocato Rocca – giustamente si pensa a riaprire palestre, parrucchieri, centri estetici, locali, cinema e teatri, dobbiamo purtroppo notare che la materia della Giustizia non appare neanche in fondo alla lista delle preoccupazioni e dell’agenda di governo. Bisogna sottolineare che nonostante tutti gli sforzi congiunti e l’encomiabile impegno posti in campo da Responsabili degli uffici, Istituzioni forensi, Magistratura e Personale in quasi tre mesi di emergenza, al momento non si contempla ancora la piena ripresa dell’Attività Giudiziaria, pur a fronte della ripresa di ogni altra attività».

«La criticità più acuta – ha proseguito Rocca – è rappresentata dalla circostanza che dal 12 maggio è ripresa la decorrenza dei termini processuali, prima sospesi per circa due mesi, ma nessuno ha pensato di coordinare tale previsione con quella della ripresa dell’indispensabile attività di supporto del personale amministrativo giudiziario, ancora paralizzato e inchiodato da circolari e direttive ministeriali che impongono formule di lavoro agile, incoerenti e ipocrite, che in realtà non consentono l’espletamento di alcuna attività».

«Le cancellerie – ha proseguito Rocca – e segreterie continuano ad essere inaccessibili, stante la possibilità di accedervi solo su richiesta di prenotazione a mezzo pec, telefono o sistemi internet di prenotazione, con conseguente difficoltà per i difensori di rispettare i termini. La situazione della Giustizia Italiana oramai insostenibile, che penalizza tutti gli attori della giustizia, avvocati, magistrati e lo stesso personale amministrativo, in enorme difficoltà per cercare di far fronte, a ranghi così ridotti, a tutte le richieste e gli adempimenti connessi al proprio ruolo».

«Il Governo, e ed in particolare il Ministero della Giustizia (dal Ministro al Capo Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi)  – ha concluso l’avvocato Rocca – devono immediatamente porre un rimedio a tale situazione insopportabile, non ci dobbiamo dimenticare che la “tutela dei diritti è il fondamento di uno Stato democratico e la compromissione di tale fondamento non può più essere ulteriormente tollerata». (rkr)

“Crotone deve tornare a volare”, appello alla ministra De Micheli

Crotone continua a essere isolata, e il suo aeroporto mal collegato con le altre città d’Italia: fino al 30 giugno, infatti, nessun aereo partirà dalla città.

Se da Bergamo per Crotone i voli con la compagnia Ryanair partiranno dal 3 luglio, con tre voli alla settimana, per Lamezia, invece, i voli partiranno con 2 voli a settimana dal 27 giugno, dal 1° luglio 7 voli alla settimana e dal 1° agosto con ben 9 voli. Ma non basta: i voli per Bologna sono stati cancellati per tutta l’estate 2020, con ripartenza prevista per ottobre 2020, mentre per Roma non pervenuti.

L’avvocato Salvatore Rocca, referente per la Calabria di Voce Libera, Associazione del vicepresidente della Camera dei Deputati, on. Mara Carfagna, rivolge un appello a tutte le istituzioni locali ed in particolare al presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, per non dimenticare l’aeroporto di Crotone.

«Il Governo ed il ministro dei Trasporti, on. Paola De Micheli – ha dichiarato l’avvocato Rocca – devono immediatamente intervenire e chiarire la vicenda legata all’aeroporto di Crotone, considerando che il territorio pitagorico non possiede altre vie di comunicazione, oltre la Ss106 che di certo non brilla per sicurezza».

«Il territorio Crotonese – ha concluso il referente di Voce Libera – non deve essere abbandonato, sopratutto in questo periodo di fase 2 del Covid-19 con la ripartenza e la programmazione del settore del turismo unica fonte di reddito locale». (rkr)

CROTONE – La Camera di Commercio rinnova il Pid per i prossimi tre anni

La Camera di Commercio di Crotone rinnova, per il prossimo triennio, il progetto Pid – Punto Impresa Digitale, a seguito degli ottimi risultati raggiunti.

Il nuovo triennio 2020-2022 prevedere lo svolgimento di attività info-formative alle micro, piccole e medie imprese sui temi dell’innovazione digitale e delle opportunità legate alle nuove frontiere tecnologiche  e l’erogazione di voucher per acquisire competenze e/o beni e servizi digitali.

Inoltre, si vuole proseguire a incentivare l utilizzo dei due strumenti gratuiti alla base del progetto: self assessment online detto Selfi 4.0: questionario on-line di autovalutazione della maturità digitale. L’impresa può compilare  in completa autonomia il questionario e riceverà automaticamente ed in maniera assolutamente gratuita un report che riassumerà i livelli di digitalizzazione raggiunti in ciascun processo/area oggetto di valutazione; assessment guidato detto Zoom 4.0: valutazione guidata con il supporto delle Digital promoter del PID di Crotone. L’impresa otterrà, sempre gratuitamente, tutte le indicazioni sui percorsi di digitalizzazione in chiave Impresa 4.0 più opportuni da avviare e suggerimenti in merito alle tecnologie e/o alle strutture tecnologiche specializzate alle quali rivolgersi per implementare le soluzioni consigliate.

Grazie a Selfi 4.0 e Zoom 4.0 la Camera di commercio di Crotone mette a disposizione delle imprese degli strumenti gratuiti, validi e utili per valutare la maturità digitale e per fornire servizi di orientamento personalizzati verso strutture tecnologiche più specializzate, quali i Digital Innovation Hub e i Centri di competenza ad alta specializzazione.

In questo periodo di emergenza sanitaria legata al COVID 19, per rimanere affianco alle imprese, sarà possibile usufruire lo strumento ZOOM 4.0 comodamente da casa. Basterà prenotare un appuntamento telefonico con le digital promoter della Camera di commercio di Crotone.

«In questi ultimi tre anni la Camera di Commercio di Crotone ha lavorato alacremente sul tema del digitale e dell’innovazione tecnologica – ha commentato il presidente della Camera di commercio di Crotone, Alfio Pugliese –. L’attuale pandemia ha spinto l’Italia ad adeguarsi in  pochissimo tempo all’utilizzo delle nuove tecnologie del digitale, è ora che il nostro territorio proceda su tale percorso, già avviato nello scorso triennio. Diverse imprese della provincia di Crotone hanno fruito dei voucher messi a disposizione dall’Ente camerale, voucher che hanno consentito loro di introdurre tecnologie innovative in azienda. Siamo certi che il numero delle imprese interessate al digitale aumenterà, anche alla luce delle prospettive offerte dalle nuove tecnologie sia in termini di miglioramento di efficacia e di efficienza e sia alla luce dell’auspicata internazionalizzazione». (rkr)

Auguri speciali a un grande Maestro: gli 80 splendidi anni di Gerardo Sacco

Il maestro orafo di Crotone Gerardo Sacco ha festeggiato oggi, domenica 24 maggio, i suoi “primi” 80 anni: auguri speciali gli sono stati fatti pervenire in primo luogo dai suoi più stretti collaboratori. «Oggi – hanno scritto su Facebook – vogliamo rendere omaggio a un uomo che, sempre pieno di voglia di fare dice: “ …a me sembra di non aver mai lavorato un giorno della mia vita!“. Vogliamo rendere omaggio a un uomo che ha fatto della gioielleria la sua ragione di vita, raccontando storie della Magna Grecia, la sua terra, attraverso di loro. Ha lavorato con grandi registi, Franco Zeffirelli in primis, “vestendo” con i suoi gioielli le donne più belle del pianeta: da Glenn Cloose a Mariagrazia Cucinotta a Monica Bellucci e molte, molte altre. Un’ arte, che è il suo talento, scoperta da giovanissimo. La sua prima collana è stata creata assemblando dei sassi di mare su un supporto in metallo rigido; ancora oggi rispecchia l’essenzialità della bellezza e della semplicità. Un uomo che è stato sempre un passo avanti ai tempi, girando il mondo e captando le storie che i suoi gioielli raccontano. Un augurio al nostro amato ragazzo 8.0 che continua sempre a sorprenderci con le sue amate creazioni. Grazie Gerardo, – hanno scritto i suoi “ragazzi” – ti vogliamo bene!».

Il video con gli auguri di Maria Grazia Cucinotta, Giò di Tonno, Michele Guardì, Alberto Matano, Rosanna Lambertucci, Michela Andreozzi, Giuseppe Zeno, Giulio Base, Sergio Cammariere, Massimo Proietto, Elisabetta Sgarbi,  Santo Versace e Tiziana Rocca:

Un augurio speciale al Maestro Gerardo Sacco, nel giorno del suo ottantesimo compleanno.Maria Grazia Cucinotta, GIO' DI TONNO, Michele Guardì, Alberto Matano, Rosanna Lambertucci, Michela Andreozzi, Giuseppe Zeno, Giulio Base, Sergio Cammariere, @Massimo Proietto, Elisabetta Sgarbi, Santo Versace, Tiziana Rocca Production per Gerardo Sacco Orafo

Posted by GERARDO SACCO on Sunday, 24 May 2020

Gerardo Sacco è anche l’autore della prestigiosa creazione orafa che il Premio Nosside assegna ogni anno nel suo festival mondiale della poesia. Il presidente e fondatore del Nosside, prof. Pasquale Amato, ha inviato un video di auguri al grande maestro, orgoglio della Calabria in tutto il mondo:

CROTONE – La Camera di Commercio di Crotone: puntare a strategie diversificate per il turismo

Per Alfio Pugliese, presidente della Camera di Commercio di Crotone, «la stagione estiva è ormai alle porte, e il territorio crotonese non può farsi trovare impreparato».

«È necessario – ha dichiarato Pugliese – che le istituzioni, in collaborazione con le imprese del settore turistico, studino delle strategie finalizzate a presentare un’offerta diversificata che comprenda oltre al mare anche borghi e montagne È evidente che il mare e gli stabilimenti balneari hanno sempre rappresentato il più importante attrattore per i flussi turistici della provincia di Crotone. Tuttavia, è fondamentale in questa fase studiare le nuove tendenze per comprendere come presentare ai visitatori un prodotto turistico che comprenda mare e montagna e che possa rassicurarlo sulle principali preoccupazioni in fase covid e post-covid».

«La Camera di commercio di Crotone – ha proseguito il presidente della Camera di Commercio crotonese – sta avviando numerose attività in tema di turismo, tra cui un importante progetto triennale, nonché la stesura di un piano strategico di sviluppo del turismo relativo alla provincia di Crotone che coinvolgerà anche le altre istituzioni e gli operatori del settore. Il turista va alla ricerca di esperienze uniche, dobbiamo capire cosa oggi siamo in gradi di offrire e valorizzare tale offerta»

«L’esperienza del turista, il cosiddetto customer journey, inizia da casa, dal momento della scelta della località da visitare – ha ricordato Alfio Pugliese – È importante, allora, essere sul web e presentare il crotonese come un territorio che offre spiagge e località balneari di grande interesse (basti pensare alle bandiere blu e verdi delle nostre spiagge) ma anche piccoli borghi contraddistinti da tradizioni importanti e prodotti tipici di eccellenza, scorsi architettonici imperdibili, zone collinari e montane contraddistinte da aria pulita e ambiente salubre. L’aria pulita e la salute sono due asset da valorizzare».

«Abbiamo rilevato – ha proseguito Alfio Pugliese – che il turista si ferma nel crotonese per circa una settimana. Diventa importante allora predisporre pacchetti che abbiano la capacità di soddisfare tali esigenze, unitamente alle nuove tendenze determinate dal covid. Come evidenziato anche dagli illustri relatori dell’incontro Unesco talk, organizzato dal Network Mirabilia di cui la Camera di commercio di Crotone fa parte, verranno, infatti, preferite le attività outdoor, che vanno dalla vela al surf e kite surf, per ciò che riguarda il mare, ed il trekking, per ciò che riguarda le zone interne. Con riferimento alle prime non possiamo dimenticare il progetto Crotone città della vela e tutte le attività praticabili in tale ambito; per ciò che riguarda il secondo aspetto, non si può non puntare sull’Area MAB Unesco, nel Parco della Sila, in cui Crotone vanta anche il posizionamento di alcuni comuni».

«A seguito del covid – ha proseguito Pugliese – il turista va alla ricerca soprattutto di natura, e quindi predilige le strutture ricettive di piccole dimensioni, addirittura privilegiando la microricettività in natura, e di turismo culturale, con un’attenzione particolare ai temi della sostenibilità. Il turismo post covid è un turismo di prossimità e non possiamo non tenerne conto. Bisogna invertire la prospettiva e pensare che, paradossalmente, questa situazione di emergenza può comportare dei vantaggi per località come le nostre. Finanche l’atavica mancanza di mezzi di trasporto può non essere più un limite invalicabile, infatti è stato studiato che i turisti, a causa del covid, preferiranno spostarsi più in auto e meno in treno o aereo. Allora, la provincia di Crotone può diventare improvvisamente più raggiungibile di altre mete, abitualmente più gettonate».

«Infine, altra tematica da non sottovalutare – ha concluso il presidente Pugliese – è il digitale. Oggi siamo stati costretti ad una iniezione di digitale, e, infatti, tra i nuovi turisti vi sono anche lavoratori in smart working. Anche su questo bisogna attrezzarsi e far sì che ci siano le dovute infrastrutture di rete per consentire la connettività sul posto». (rkr)

“

CROTONE – È attiva la Biblioteca digitale

Nella Biblioteca Comunale “A. Lucifero” di Crotone è attivo il servizio de La Biblioteca Digitale.

Attraverso il sito Biblioteche Calabria.it e il portale SebinaYOU è possibile collegarsi al Catalogo delle Biblioteche Calabresi e ottenere prestiti online, gratuitamente e digitalmente, libri e riviste in formato e-book.
Per poter usufruire dei servizi basta tesserarsi virtualmente alla Biblioteca Comunale, inviando i propri dati, con allegata copia di un valido documento di identità, all’email: biblioteca@comune.crotone.it.

Poi, sarà fornito il numero di tessera, e le credenziali per accedere al portale http://www.bibliotechecalabria.it/SebinaOpac/.do.
Dalla Sezione Accedi, potrete quindi avere accesso al catalogo online e selezionare i vostri libri preferiti. Il servizio è completamente assimilabile al normale prestito bibliotecario: i tesserati potranno scaricare l’ebook scelto in totale autonomia, per la durata di 15 giorni.

Avranno a disposizione due tipi di ebook: quelli classici e quelli della LIA, libri digitali il cui contenuto può essere adattato a diverse esigenze di lettura (ad es. formato idoneo per gli ipovedenti ecc.).
Si ricorda che, per tutto il periodo di durata dell’emergenza il tesseramento è gratuito. (rkr)