FIUMEFREDDO BRUZIO (CS) – Successo per la prima edizione del Fiumefreddo Photo Festival

È con il plauso del pubblico, della critica e delle istituzioni che si è chiuso il Fiumefreddo Photo Festival, il primo festival diffuso di fotografia in Calabria, ideato e promosso dall’Associazione “Pensiero Paesaggio”.

Da luglio a settembre la rassegna di fotografia internazionale ha trasformato il suggestivo borgo del basso Tirreno cosentino di Fiumefreddo Bruzio (CS) in una cornice espositiva a cielo aperto, delineandosi in spazi all’aperto e al chiuso, ospitando i lavori di importanti nomi della fotografia contemporanea e coinvolgendo le attività commerciali e artigianali del luogo.

Circa 30.000 le presenze registrate lungo tutto il corso della rassegna, un pubblico attento e curioso, che ha visitato il centro storico di Fiumefreddo entrando in contatto con le diverse mostre diffuse lungo tutto il perimetro del borgo. Il Festival si è affermato come un appuntamento autorevole e credibile, capace di coinvolgere un target diversificato: fotografi, appassionati, turisti, famiglie, giovani e adulti.

«Per la sua natura di linguaggio immediato e diretto, la Fotografia può essere un potente strumento di educazione, di scoperta, di conoscenza e d’informazione sempre più necessario in una società che ha bisogno di individui responsabili e consapevoli, in grado di ragionare sulle questioni del nostro tempo», ha sottolineato Anna Francesca Catalano, ideatrice del festival.

«È stato il nostro evento culturale dell’anno – le fa eco Fortunato Rosario Barone, sindaco di Fiumefreddo Bruzio – la I edizione di Fiumefreddo Photo Festival è riuscita a valorizzare in maniera unica i meravigliosi scorci del nostro centro storico. La prima mostra non si scorda mai, ma io confido nella reciproca volontà di non fermarsi qui».

Tutto il team di Fiumefreddo Photo Festival è già al lavoro per l’edizione 2023, con l’obiettivo di continuare ad aprire uno sguardo sul mondo nel cuore della Calabria. (rcs)

FIUMEFREDDO BRUZIO (CS) – Al via il Fiumefreddo Bruzio Festival

Prende il via domani, a Fiumefreddo Bruzio, il Fiumefreddo Photo Festival, il festival diffuso di fotografia in Calabria, ideato e promosso dall’Associazione Pensiero Paesaggio che, dal 29 luglio al 10 settembre, trasformerà il borgo in una cornice espositiva a cielo aperto.

Un festival, con la direzione progettuale e organizzativaa cura di Anna Francesca Catalano, fondatrice dell’Associazione Pensiero Paesaggio, che coinvolge autori e progetti in cui coesistono e si fondono l’arcaico e l’iper-futuro, capaci di descrivere il tempo che ci appartiene ma anche di suscitare perplessità e innescare dubbi, con un occhio molto attento ai temi della salvaguardia ambientale e climatica e alle ricadute culturali, politiche e sociali che questa innesca.

MIDWAY: between past and future è il tema di questa prima edizione, un concetto che spinge a comporre nuove ed inedite combinazioni in cui si incontrano passato e futuro, tradizione e innovazione, globale e locale. Il percorso espositivo del festival si delinea all’interno delle suggestive vie del centro storico di Fiumefreddo, ospitando i lavori di importanti nomi della fotografia contemporanea.

Fiumefreddo Photo Festival vuole essere uno sguardo sul mondo che si apre nel cuore del Mezzogiorno d’Italia, la Calabria, un festival di fotografia contemporanea che unisce una vocazione fortemente internazionale ad un profondo radicamento territoriale con uno sguardo rivolto ad indagare l’immagine attraverso l’incontro e la ricerca sul campo, con esposizioni, installazioni e proiezioni pensate per interagire col tessuto urbano e sociale in modo fortemente dinamico.

Tra i protagonisti l’artista ecuadoriano-israeliano Misha Vallejo Prut, già vincitore di numerosi premi internazionali, i cui lavori sono stati esposti in gallerie, centri culturali e festival per tutto il mondo e pubblicati su testate come The New York Times, Washington Post, Vice, etc., e che a Fiumefreddo porterà Secret Sarayaku, un racconto della comunità indigena Kichwa di Sarayaku (in Ecuador) e del suo controverso rapporto con la tecnologia e la contemporaneità, da quando i suoi membri hanno deciso di diventare cyber-attivisti a difesa del loro patrimonio ambientale.

Il fotografo documentarista Marco Zorzanello espone a Fiumefreddo il suo progetto a lungo termine Tourism in the climate change era. Già apprezzato dai maggiori media del panorama internazionale (National Geographic, Time, Newsweek), il progetto documenta come il settore del turismo stia reagendo agli effetti del cambiamento climatico, un reportage itinerante che vede protagonista i territori delle Alpi italiane, Israele, Palestina, Canada, Groenlandia, Islanda e – per la prima volta in mostra – anche le Maldive.

Spazio anche a Gabriele Cecconi, fotografo pubblicato da testate italiane e internazionali, le sue opere sono state esposte in musei, festival e gallerie, tra cui il Museo di Stato Ermitage, la sede delle Nazioni Unite, Photo Vogue Festival, Festival della Fotografia Etica, etc. Presenterà in mostra TiàWùK, indagine fotografica sul micro-cosmo del Kuwait, un lavoro che mostra come l’estrema ricezione del modello capitalista-liberale, entrando in contrasto con la tradizione dell’islam, crei una visione distorta della vita e della realtà, tesa tra i suoi eccessi e le sue contraddizioni.

Tra i protagonisti in cartellone anche Giacomo d’Orlando, la cui poetica studia con particolare attenzione i possibili scenari futuri causati dai cambiamenti climatici. Fotografo dalla comprovata esperienza internazionale (National Geographic, The Washington Post, Paris Match, Der Spiegel, El Pais, Geo France, etc.) a Fiumefreddo Photo Festival presenta Nemo’s Garden, il racconto visivo del primo sistema di serre subacquee al mondo, che si trova a Noli, in Liguria, un sistema agricolo alternativo sostenibile che aiuta a contrastare le nuove sfide che il cambiamento climatico porta nel nostro futuro.

In lineup anche Fabian Albertini, artista italiana residente tra Reggio Emilia e Rio de Janeiro. I suoi lavori, esposti in tutto il mondo, esplorano la complessità del cosciente e subcosciente, attraverso l’uso di simbologie e interventi digitali e pittorici. A Fiumefreddo presenterà Controlled Lives, serie che indaga sulla mutazione irreversibile che l’intelligenza artificiale con la biometria facciale sta portando nelle nostre vite, un vero fenomeno di rivoluzione sociale, di trasformazione della nostra privacy e delle nostre abitudini.

Altra mostra in programma è quella dell’artista multidisciplinare Alex Urso, al lavoro prevalentemente con collage digitale, installazioni, performance e realtà aumentata. Past Continuous – questo il nome dell’esposizione – nasce dal confronto tra Alex Urso e la fondazione Magna Żmien – archivio storico dedicato alla raccolta di materiale audiovisivo relativo alla comunità maltese. Obiettivo del progetto era rendere il patrimonio iconografico della fondazione più accessibile al pubblico, soprattutto a quello più giovane, trasformando le immagini d’epoca della collezione in elementi vividi e interattivi.

A partire da questi presupposti, Urso ha realizzato numerose opere tra diorami, video, installazioni e collage interattivi. I lavori presentati a Fiumefreddo Photo Festival sono parte di questa operazione “archeologica” e iconografica.

Vincitrice della call dedicata ai fotografi emergenti è Bianca Maldini, il cui lavoro si basa su memoria e relazioni intime, che fungono da amplificatore per più ampie e complesse questioni sociali, e che al festival presenterà “Una volta qualcuno mi disse”, progetto espositivo che nasce da una ricerca personale sull’incredibile, sull’irrazionale, sul flusso invisibile che determina la fascinazione per l’ancestrale.

Sabato 30 luglio dalle ore 18.00  accoglieranno il pubblico gli autori in ogni sede espositiva: Misha Vallejo Prut, Alex Urso, Marco Zorzanello, Gabriele Cecconi, Giacomo D’Orlando, Fabian Albertini, Bianca Maldini.

A seguire si terrà  il seminario gratuito Il caso Gioli, anatomia di un artista, postmoderno?. Conducono Gabriele Agostini del Csf Adams di Roma, e Teodora Malavenda, Direttrice artistica del Fiumefreddo Photo Festival.

Alle 19:30, è previsto poi il talk Fotografie dalla mente: il potere comunicativo delle immagini, in collaborazione con SIMP – Alta scuola italiana per la lotta allo stigma e Accademia della parola, a cui parteciperanno Giovanni Biggio, Professore Emerito di Neuropsicofarmacologia, Università degli Studi di Cagliari; Paolo Girardi, Presidente ASILS, già Ordinario Psichiatria Università di Roma; Antonino Minervino, Presidente SIMP, Vicepresidente ASILS (Alta Scuola Italiana Lotta allo Stigma) e Carlo Simionato, Direttivo SIMP, Medico Psicoterapeuta LP, modera Azzurra Immediato.

Domenica 31 luglio alle ore 17.00 Lomography x Fiumefreddo Photo Festival: insieme ad Alessia Palermiti si andrà alla scoperta di questo bellissimo borgo: partendo dall’arco di ingresso al borgo, si procederà per i vicoli, tra scorci panoramici, chiese e palazzi, fino a terminare presso il Castello della Valle. L’evento è gratuito, ma potranno partecipare solo i primi 10 che si registreranno qui(rcs)

FIUMEFREDDO BRUZIO (CS) – Presentato il Fiumefreddo Photo Festival

È stato presentato, a Fiumefreddo Bruzio, il Fiumefreddo Photo Festival, il primo festival diffuso di fotografia internazionale in Calabria, ideato e promosso dall’Associazione Pensiero Paesaggio e in programma dal 29 luglio al 10 settembre.

La kermesse, dunque, in una cornice espositiva a cielo aperto, pronta ad accogliere mostre, eventi, talk e workshop con i protagonisti della fotografia contemporanea italiana e internazionale.

«È giunto il momento anche per il nostro borgo di potersi fregiare di un festival culturale con ambizione e orizzonti internazionali – ha dichiarato il sindaco di Fiumefreddo, Fortunato Rosario Barone –. Siamo veramente contenti e onorati di avere dato tutto il nostro supporto all’Associazione Pensiero Paesaggio per l’organizzazione dell’evento. L’obiettivo per noi è dare progettualità al festival, garantendo un domani anche uno spazio di esposizione permanente».

A fare da eco alle parole del sindaco quelle di Anna Francesca Catalano e Teodora Malavenda, rispettivamente organizzatrice e curatrice dell’evento: «Fiumefreddo Photo Festival è un progetto che vuole lasciare una traccia nuova per questa regione e per questa comunità – ha dichiarato Anna Francesca Catalano –. Avremo otto mostre allestite in diverse aree del borgo, tutte di autori molto affermati a livello internazionale che porteranno a Fiumefreddo storie provenienti da tutto il mondo».

Fiumefreddo Photo Festival vuole essere uno sguardo sul mondo che si apre nel cuore del Mezzogiorno d’Italia, la Calabria, un festival di fotografia contemporanea che unisce una vocazione fortemente internazionale ad un profondo radicamento territoriale con uno sguardo rivolto ad indagare l’immagine attraverso l’incontro e la ricerca sul campo, con esposizioni, installazioni e proiezioni pensate per interagire col tessuto urbano e sociale in modo fortemente dinamico.

«All’interno del festival trovano spazio autori e progetti capaci di descrivere il tempo che ci appartiene – ha invece spiegato Teodora Malavenda – ma anche di suscitare perplessità e innescare dubbi, con un occhio molto attento ai temi della salvaguardia ambientale e climatica e alle ricadute culturali, politiche e sociali che questa innesca. Il percorso espositivo del festival si delineerà all’interno delle suggestive vie del centro storico di Fiumefreddo, ospitando i lavori di importanti nomi della fotografia contemporanea».

Ad arricchire ulteriormente la visione progettuale dell’evento anche le parole degli sponsor, tra cui quelle di Maria Antonietta Ventura della Ventura Mineraria: “Un progetto come questo è un arricchimento per tutto il territorio, a livello turistico sicuramente, ma anche a livello di sensibilità che può incoraggiare per le nuove generazioni che entreranno in contatto con i lavori proposti”. Parole ribadite anche dagli altri sponsor intervenuti, da Enzo Alfano, del Consorzio Albergatori Isca Hotel, ad Eraldo Corti, del birrificio artigianale ‘A Magara.

Tra i protagonisti l’artista ecuadoriano-israeliano Misha Vallejo Prut, già vincitore di numerosi premi internazionali; il fotografo documentarista Marco Zorzanello, che esporrà il suo progetto a lungo termine “Tourism in the climate change era”; Gabriele Cecconi, fotografo pubblicato da testate italiane e internazionali; Giacomo d’Orlando, che presenta “Nemo’s Garden”, il racconto visivo del primo sistema di serre subacquee al mondo; Fabian Albertini, artista italiana residente tra Reggio Emilia e Rio de Janeiro; l’artista multidisciplinare Alex Urso, al lavoro prevalentemente con collage digitale, installazioni, performance e realtà aumentata; e la vincitrice della call dedicata ai fotografi emergenti Bianca Maldini, che al festival presenterà “Una volta qualcuno mi disse”, progetto espositivo che nasce da una ricerca personale sul flusso invisibile che determina la fascinazione per l’ancestrale. (rcs)

FIUMEFREDDO BRUZIO (CS) – Si presenta il Fiumefreddo Photo Festival

Domani mattina, alle 11, al Castello della Valle di Fiumefreddo Bruzio, è in programma la presentazione della prima edizione del Fiumefreddo Photo Festival, il primo festival diffuso di fotografia in Calabria, ideato e promosso dall’Associazione Pensiero Paesaggi e in programma dal 29 luglio al 10 settembre.

Intervengono Anna Catalano e Teodora Malavenda, del Fiumefreddo Photo Festival, Rosario Fortunato Barone, sindaco di Fiumefreddo Bruzio, e Maria Antonietta Ventura di Ventura Mineraria, main sponsor del festival.

Il Festival, che trasformerà il suggestivo borgo del basso Tirreno cosentino di Fiumefreddo Bruzio, in una cornice espositiva a cielo aperto, pronta ad accogliere mostre, eventi, talk e workshop con i protagonisti della fotografia contemporanea italiana e internazionale, ha come tema Midway: Between past and future.

Si tratta di un concetto che spinge a comporre nuove ed inedite combinazioni in cui si incontrano passato e futuro, tradizione e innovazione, globale e locale. Il percorso espositivo del festival si delinea all’interno delle suggestive vie del centro storico di Fiumefreddo, ospitando i lavori di importanti nomi della fotografia contemporanea.

Fiumefreddo Photo Festival vuole essere uno sguardo sul mondo che si apre nel cuore del Mezzogiorno d’Italia, la Calabria, un festival di fotografia contemporanea che unisce una vocazione fortemente internazionale ad un profondo radicamento territoriale con uno sguardo rivolto ad indagare l’immagine attraverso l’incontro e la ricerca sul campo, con esposizioni, installazioni e proiezioni pensate per interagire col tessuto urbano e sociale in modo fortemente dinamico.

La direzione progettuale e organizzativa di Fiumefreddo Photo Festival è a cura di Anna Francesca Catalano, fondatrice dell’Associazione Pensiero Paesaggio, fotografa ed esperta di comunicazione, la direzione artistica e curatoriale è affidata a Teodora Malavenda, photo editor di WE World Energy e curatrice indipendente. Il Festival è patrocinato dal comune di Fiumefreddo Bruzio.

Tra i protagonisti l’artista ecuadoriano-israeliano Misha Vallejo Prut, già vincitore di numerosi premi internazionali, i cui lavori sono stati esposti in gallerie, centri culturali e festival per tutto il mondo e pubblicati su testate come The New York Times, Washington Post, Vice, etc., e che a Fiumefreddo porterà “Secret Sarayaku”, un racconto della comunità indigena Kichwa di Sarayaku (in Ecuador) e del suo controverso rapporto con la tecnologia e la contemporaneità, da quando i suoi membri hanno deciso di diventare cyber-attivisti a difesa del loro patrimonio ambientale.

Il fotografo documentarista Marco Zorzanello espone a Fiumefreddo il suo progetto a lungo termine “Tourism in the climate change era”. Già apprezzato dai maggiori media del panorama internazionale (National Geographic, Time, Newsweek), il progetto documenta come il settore del turismo stia reagendo agli effetti del cambiamento climatico, un reportage itinerante che vede protagonista i territori delle Alpi italiane, Israele, Palestina, Canada, Groenlandia, Islanda e – per la prima volta in mostra – anche le Maldive.

Spazio anche a Gabriele Cecconi, fotografo pubblicato da testate italiane e internazionali, le sue opere sono state esposte in musei, festival e gallerie, tra cui il Museo di Stato Ermitage, la sede delle Nazioni Unite, Photo Vogue Festival, Festival della Fotografia Etica, etc. Presenterà in mostra “TiàWùK”, indagine fotografica sul micro-cosmo del Kuwait, un lavoro che mostra come l’estrema ricezione del modello capitalista-liberale, entrando in contrasto con la tradizione dell’islam, crei una visione distorta della vita e della realtà, tesa tra i suoi eccessi e le sue contraddizioni.

Tra i protagonisti in cartellone anche Giacomo d’Orlando, la cui poetica studia con particolare attenzione i possibili scenari futuri causati dai cambiamenti climatici. Fotografo dalla comprovata esperienza internazionale (National Geographic, The Washington Post, Paris Match, Der Spiegel, El Pais, Geo France, etc.) a Fiumefreddo Photo Festival presenta “Nemo’s Garden”, il racconto visivo del primo sistema di serre subacquee al mondo, che si trova a Noli, in Liguria, un sistema agricolo alternativo sostenibile che aiuta a contrastare le nuove sfide che il cambiamento climatico porta nel nostro futuro.

In lineup anche Fabian Albertini, artista italiana residente tra Reggio Emilia e Rio de Janeiro. I suoi lavori, esposti in tutto il mondo, esplorano la complessità del cosciente e subcosciente, attraverso l’uso di simbologie e interventi digitali e pittorici. A Fiumefreddo presenterà “Controlled Lives”, serie che indaga sulla mutazione irreversibile che l’intelligenza artificiale con la biometria facciale sta portando nelle nostre vite, un vero fenomeno di rivoluzione sociale, di trasformazione della nostra privacy e delle nostre abitudini.

Altra mostra in programma è quella dell’artista multidisciplinare Alex Urso, al lavoro prevalentemente con collage digitale, installazioni, performance e realtà aumentata. “Past Continuous” – questo il nome dell’esposizione – nasce dal confronto tra Alex Urso e la fondazione Magna Żmien – archivio storico dedicato alla raccolta di materiale audiovisivo relativo alla comunità maltese. Obiettivo del progetto era rendere il patrimonio iconografico della fondazione più accessibile al pubblico, soprattutto a quello più giovane, trasformando le immagini d’epoca della collezione in elementi vividi e interattivi. A partire da questi presupposti, Urso ha realizzato numerose opere tra diorami, video, installazioni e collage interattivi. I lavori presentati a Fiumefreddo Photo Festival sono parte di questa operazione “archeologica” e iconografica.

Vincitrice della call dedicata ai fotografi emergenti è Bianca Maldini, il cui lavoro si basa su memoria e relazioni intime, che fungono da amplificatore per più ampie e complesse questioni sociali, e che al festival presenterà Una volta qualcuno mi disse, progetto espositivo che nasce da una ricerca personale sull’incredibile, sull’irrazionale, sul flusso invisibile che determina la fascinazione per l’ancestrale.

Nel ricco programma del festival da segnalare anche i due workshop in programma“Ad altri da te – Ricercando l’intimità”, laboratorio sul ritratto con Simona GhizzoniLibro fotografico, editing e sequenza”, laboratorio sul libro fotografico con Claudia Paladini. Sabato 30 luglio, alle ore 19:30, è previsto poi il talk Fotografie dalla mente: il potere comunicativo delle immagini, in collaborazione con SIMP – Alta scuola italiana per la lotta allo stigma e Accademia della parola, a cui parteciperanno Giovanni Biggio, Professore Emerito di Neuropsicofarmacologia, Università degli Studi di Cagliari; Paolo Girardi, Presidente ASILS, già Ordinario Psichiatria Università di Roma; Antonino Minervino, Presidente SIMP, Vicepresidente ASILS (Alta Scuola Italiana Lotta allo Stigma) e Carlo Simionato, Direttivo SIMP, Medico Psicoterapeuta LP. (rcs)

FIUMEFREDDO BRUZIO (CS) – A luglio la prima edizione del Fiumefreddo Photo Festival

Dal 29 luglio al 10 settembre, a Fiumefreddo Bruzio è in programma la prima edizione del Fiumefreddo Photo Festival, ideato e promosso dall’Associazione “Pensiero Paesaggio”, con la direzione progettuale di Anna Francesca Catalano e la direzione artistica di Teodora Malavenda.

Si tratta del primo festival diffuso di fotografia, che trasformerà il suggestivo borgo del basso Tirreno cosentino di Fiumefreddo Bruzio, in una cornice espositiva a cielo aperto, pronta ad accogliere mostre, eventi, talk e workshop con i protagonisti della fotografia contemporanea italiana e internazionale. Un’esperienza emozionante per immergersi e scoprire l’autenticità e la bellezza del territorio calabrese attraverso un viaggio turistico e culturale unico nel suo genere.

Fiumefreddo Photo Festival unisce una vocazione fortemente internazionale ad un profondo radicamento territoriale con uno sguardo rivolto ad indagare l’immagine attraverso l’incontro e la ricerca sul campo, con esposizioni, installazioni e proiezioni pensate per interagire col tessuto urbano e sociale in modo fortemente dinamico: Fiumefreddo Photo Festival vuole essere uno sguardo sul mondo che si apre nel cuore del Mezzogiorno d’Italia, la Calabria.

Midway: between past and future è il tema di questa prima edizione, un concetto che indaga una turbolenza e insieme una grande opportunità ovvero quella di comporre nuove ed inedite combinazioni in cui si incontrano passato e futuro, tradizione e innovazione, globale e locale. Il percorso espositivo del festival si delineerà all’interno delle suggestive vie del centro storico di Fiumefreddo, ospitando i lavori di importanti nomi della fotografia contemporanea, che verranno annunciati nelle prossime settimane. 

È stata altresì lanciata la call dedicata ai fotografi emergenti, che possono presentare i propri lavori per concorrere alla selezione ufficiale del festival, tutti i dettagli sul sito: www.fiumefreddophotofestival.it

Fiumefreddo Photo Festival cercherà una nuova rappresentazione visivo-spaziale in cui coesistono e si fondono l’arcaico e l’iper-futuro e proverà ad armonizzare, con il giusto grado di coerenza e di incertezza, i progetti degli autori in programma, tutti basati sulla via di mezzo nella quale ci troviamo e da cui si dipanano svariate linee di indagine capaci di descrivere il tempo che ci appartiene ma anche di suscitare perplessità e innescare dubbi. (rcs)