L’ambizioso progetto del Conservatorio Cilea: La “Gina” completa del Coro d’Introduzione

È un ambizioso progetto quello del Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria: rappresentare “Gina”, prima opera del compositore palmese Francesco Cilea, per la prima volta completa del Coro d’introduzione. Lo spettacolo andrà in scena venerdì alle 20.30, con ingresso su invito o biglietto gratuito da ritirare presso il botteghino del Teatro a partire dalle 16:30 del 26 febbraio.

Un progetto in omaggio a Francesco Cilea nel 60esimo Anno Accademico dall’istituzione del Conservatorio di Reggio Calabria, che ha richiesto notevoli sforzi e che ha coinvolto studenti, docenti e personale tecnico amministrativo, e reso possibile grazie al sostegno della Città Metropolitana di Reggio Calabria e alla coproduzione con Publidema S.r.l.

All’entrata, il pubblico troverà una mostra di documenti e immagini dedicata a Francesco Cilea, ideata e allestita da Eduardo Lamberti–Castronuovo, presidente del Conservatorio.

Affidata nel 2023 a Salvatore Esposito Ferraioli, docente di Storia della musica, l’edizione critica del Coro iniziale dell’opera che era ritenuto perduto ma fortunatamente ritrovato nel 2017 dal musicologo Giancosimo Russo, e incaricato lo studente compositore Rocco Catania di effettuarne una revisione, la partitura veniva presa in consegna da Milo Longo, docente che aveva già diretto alcune rappresentazioni operistiche del Conservatorio “Cilea”. Gli studenti hanno poi iniziato, nelle rispettive classi, lo studio delle parti.

La scelta condivisa dal Dipartimento di Canto e teatro musicale nonché dal Consiglio accademico di invitare Mario De Carlo, regista reggino di fama internazionale, a tenere una masterclass di regia teatrale, ha permesso di mettere in scena “Gina” poiché egli ha sposato generosamente il progetto a beneficio di una formazione più completa possibile nel segno della piena valorizzazione dei talenti locali.

Nata, quindi, come attività formativa, l’iniziativa si è inscritta anche nella seconda e terza missione del Conservatorio, diventando occasione di approfondimento musicologico e produzione artistica che vede impegnati in prima linea un gruppo di professori e molti studenti tra cantanti, strumentisti, maestri collaboratori, compositori e che coinvolge l’Orchestra e il Coro del Conservatorio e il rinomato “Coro lirico F. Cilea”, oltre a imprenditori e maestranze locali.

Fra i cinque personaggi dell’opera, ben quattro sono interpretati da studenti dell’Istituto: il baritono Domenico Cagliuso, i soprani Roberta Panuccio e Luisa Umbaca, il tenore Davide Fazzari. Completano il cast il basso-baritono Angelo Michele Mazza, i soprani Federica Caracciolo, Arianna Tripodi e il tenore Luciano De Fazio.

Un’operazione artistico–culturale che testimonia sia la vivacità, qualità e capacità dell’Istituzione a 60 anni dalla sua fondazione, avvenuta per filiazione dallo storico Conservatorio di Napoli che per 19 anni fu sapientemente diretto e riorganizzato da Francesco Cilea, sia il sostegno del territorio nelle sue componenti imprenditoriali e politico–amministrative. Con essa prosegue la riscoperta del famoso compositore calabrese iniziata nel 1994 grazie al docente di Storia della musica Gaetano Pitarresi che ha curato il volume “La dolcissima effigie”, ormai presente in numerose biblioteche specializzate di tutto il mondo, seguìto da “Lettere a Francesco Cilea”, “Francesco Cilea e il suo tempo”, “Francesco Cilea e l’interesse per il Medioevo nell’opera italiana fra Sei e Settecento”, per un totale di 1500 pagine di apprezzata ricerca musicologica edita dal Conservatorio e promossa con annuali convegni internazionali di studio.

Il presidente Eduardo Lamberti–Castronuovo e il direttore Francesco Romano confidano nell’incoraggiamento da parte del pubblico per i giovani e meritevoli studenti, destinatari del massimo impegno per una formazione umana e artistica che realizzi solide fondamenta per un futuro ricco di opportunità e soddisfazioni, nella consapevolezza che ancora molte siano le sfide da affrontare per rendere il Conservatorio di Reggio Calabria sempre più rispondente alle odierne esigenze formative, prima fra tutte il reperimento di una nuova sede realmente adatta allo studio, alla ricerca e alla performance musicale. (rrc)

A Condofuri la tavola rotonda su “Il Ponte sullo Stretto”

Domani pomeriggio, a Condofuri, alle 18, all’Auditorium “Angelina Romano”, si terrà la tavola rotonda su Il Ponte sullo Stretto, straordinaria occasione di crescita e sviluppo per il Meridione, organizzata da “Esserci per Condofuri” e “Accademia Calabra”.

Parteciperanno Giacomo Francesco Saccomanno, componente del Consiglio di amministrazione della società Stretto di Messina, Giovanni Mollica, cofondatore del Tavolo Ponte di Reggio Calabria, Alberto Porcelli, cofondatore “Commissione Interdistrettuale Area dello Stretto Rotary Calabria” e cofondatore Tavolo Ponte Reggio Calabria, e Claudio Borri, del Comitato Scientifico della Società dello Stretto di Messina.

Un momento di confronto per informare, aggiornare e comunicare. Sul Ponte dello Stretto ci sono più Fake News che pagine del progetto! Tante non verità che tentano in tutti i modi di deviare la corretta informazione e lo stato reale delle cose. Una deviata informazione che crea solo incertezze, sconcerto e disorientamento!

«L’incontro – ha spiegato Saccomanno – servirà, appunto, a chiarire lo stato delle cose ed a fornire corrette notizie. Un’opera così straordinaria per la Calabria, la Sicilia, il Mezzogiorno, l’Italia, l’Europa e il mondo, non può essere sporcata da chi non è riuscito a realizzare nulla e, quindi, con la disinformazione tenta di bloccare la realizzazione della stessa, che darà sviluppo, crescita, economia ed occupazione. Ecco la necessità di confrontarsi, discutere, informare e rasserenare tutti i cittadini sia della valenza dell’opera che della straordinarietà della stessa che darà sicuramente tanti vantaggi e ritorni». (rrc)   

CATANZARO – Mercoledì l’open day dell’Umg

Mercoledì 26 febbraio l’Università Magna Graecia di Catanzaro apre le sue porte agli studenti per l’Open Day.

L’iniziativa avrà inizio alle 9, all’Auditorium, con i saluti del Magnifico Rettore, Prof. Giovanni Cuda, agli oltre 2.500 studenti delle scuole secondarie di secondo grado di tutta la Calabria che consentirà ai partecipanti di scoprire l’offerta formativa dell’Università Magna Graecia.

A seguire in programma un tour guidato nelle aule, nei laboratori e negli spazi attrezzati dell’Ateneo alla scoperta dell’Università Magna Graecia. (rcz)

Al Parco degli Dei di Roccella la dea Teti prende vita

Il Parco degli Dei di Roccella Jonica si è arricchito di una nuova opera d’arte: Si tratta della statua della dea Teti, realizzata da Mariella Costa,artista e proprietaria del Museo.

Una dea, alta mt.1,80, realizzata con cemento e ceramica, che sembra appena uscita dalle acque del mare. Lei, la più bella tra le Nereidi, madre di uno dei più grandi eroi dell’antichità: Achille, sul quale vegliò sempre, cercando di salvarlo dai pericoli della guerra di Troia. Era bella e astuta, lo stesso Peleo, che divenne suo consorte, la dovette conquistare con l’aiuto del centauro Chirone, in una dura lotta, perché la ninfa era abile a trasformarsi in serpente, in leone, in fuoco. Una sublimazione mitologica di diverse qualità che caratterizzano le donne. L’acqua, che con il suo lento incedere, costante e continuo, riesce a plasmare le situazioni più difficili.

La furbizia sottile del serpente consente alla donna di sfuggire, con classe, dalle insidie. Il leone, simbolo del coraggio femminile, che sa difendere a spada tratta ciò che ha di più caro. Il fuoco, segno della passione con cui la donna realizza tutti i momenti della sua vita e che le permette di sentire prima che comprendere.

L’artista Mariella Costa ha dato tutta se stessa nella realizzazione dell’opera, supportata dall’instancabile Giuseppe Parisi, suo marito, che ha aiutato nella costruzione della struttura in ferro e per gli impasti del cemento. La dea Teti risplende, ora, nel “Parco degli Dei”, con la sua fierezza ed eleganza, andando ad arricchire ulteriormente il complesso museale, che sta diventando, sempre più, uno scrigno, all’interno del quale vengono custodite le bellezze della storia antica del nostro territorio, perché niente vada perduto, ma resti come eccellente eredità per le nuove generazioni, ed esempio di rispetto per il nostro passato, che tutti ci invidiano. “Il mondo non è stato creato solo una volta, ma tutte le volte che è sopravvenuto un artista originale”(Marcel Proust). (rrc)

REGGIO – Mercoledì lo spettacolo “A(r)mo”

Mercoledì pomeriggio, a Reggio, alle 18.30, al Cine Teatro Metropolitano, andrà in scena lo spettacolo “A(r)mo”, un testo di Tiziana Bianca Calabrò con la regia di Basilio Musolino, interpretazione di Renata Falcone.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna “Oltre i Confini Voci di Resistenza e Speranza, Storie di Lotta e Solidarietà” promossa dalla Fondazione Girolamo Tripodi e organizzato in occasione del secondo anniversario del tragico naufragio di Cutro.

La Fondazione Girolamo Tripodi, con questa rappresentazione teatrale, vuole ricordare quell’evento tragico, causato anche dalle responsabilità delle istituzioni, contribuire a mantenere viva la memoria, chiedere verità e giustizia, pretendere una politica di soccorso, accoglienza e asilo.

A(r)mo è, in primis, il racconto di un luogo unico al mondo. Armo, frazione di Reggio Calabria, nel cui cimitero, c’è un posto speciale dedicato ai migranti morti in mare. Erano 45, chiuse nei sacchi neri, le salme arrivate al porto di Reggio Calabria a maggio del 2016. Dal giugno del 2022 l’abbraccio del camposanto che restituisce dignità e rispetto a queste vite umane.

Ma il nome A(r)mo racchiude la voce del verbo amare. Il racconto dipana da Carmen, la protagonista, abitante di Armo, fonte inesauribile che trasuda sentimento, nonostante la vita non sia stata magnanima nei suoi confronti.

Carmen, donna del sud, ribelle, forte e capace di tenere testa a chiunque le si metta contro, racconta del suo grande amore emigrato in “America” e lì morto a causa di un incidente in miniera. Neanche lei ha avuto un corpo da piangere e a cui donare un ultimo saluto e questo la accomuna ai tanti amori che in Africa e nei paesi più poveri dell’Asia sono sospesi, in attesa di una chiamata che possa liberarli dalla pena. La scenografia scarna, ma che prende vita grazie alle azioni di Renata Falcone, diventa in alcuni momenti essa stessa protagonista capace di raccontare e materializzare le storie che in scena si vivono per i cari migranti estinti. Adottati dal cuore di una donna che ha tanto da dare. Sola, per aver perduto il suo Carlo Alberto, Carmen è la giostra intricata accanto alla quale si muovono le altre figure del paesello, dalle comari ai nullafacenti.

Il colore ambra domina la scena, rievocando paesaggi desertici, ma anche la luce particolare che colpisce il cimitero di Armo nei pomeriggi di sole.

“Vedo le luci, vedo la terra! Il capitano ci ha detto che tra un’ora arriveremo in Italia”. Sono le ultime parole che Maida, una ragazza afgana di 16 anni, ha scritto alla sua famiglia nella notte tra il 25 e il 26 febbraio di due anni fa. L’ultimo messaggio prima che la inghiottisse il mare, a 150 metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro, in Calabria. Dopo 4 giorni di navigazione su un vecchio peschereccio, stipata tra quasi 200 persone partite dalla Turchia, Maida aveva finalmente l’Italia davanti. Maida è morta all’alba del 26 febbraio 2023, dopo che il caicco su cui viaggiava è colato a picco a poche centinaia di metri dalla costa italiana, dopo aver colpito le rocce sul fondale. A due anni da quella che è stata chiamata la strage di Cutro, il numero dei dispersi rimane tuttora incerto ed imprecisato. Nei giorni successivi al naufragio, il mare ha restituito i corpi delle vittime accertate: 94 persone, di cui 35 bambini. (rrc)

Al Da Vinci di San Giovanni in Fiore concluso corso sui droni

di ROSSANA BATTAGLIA – Si è concluso, con successo, il percorso formativo dedicato all’uso dei droni. Il progetto nato grazie al Pnrr come laboratorio  P.T.C.O., si conclude con la consegna degli attestati ai numerosi partecipanti. Il corso, svoltosi presso l’Istituto “Leonardo da Vinci” di San Giovanni in Fiore, ha coinvolto studenti provenienti dai diversi indirizzi della scuola, offrendo loro una preparazione mirata alla conoscenza dell’uso dei Droni, ed al conseguimento, per alcuni di loro, della patente A1-A3 per l’utilizzo degli stessi.

«L’impiego dei droni si sta diffondendo in numerosi settori, dall’agricoltura, al turismo, dall’editoria alla pubblicità, alla protezione civile fino agli usi commerciali», ha spiegato il giovanissimo istruttore Goffredo Durante, esperto pilota di Droni FPV, (“first person view”, ovvero visuale in prima persona), sottolineando l’importanza di formare i giovani alle nuove professioni.

«La scuola, oggi, con i suoi programmi tradizionali, non sempre prepara adeguatamente gli studenti alle sfide del futuro. Chi ha pianificato questa attività ha colto nel segno, permettendo ad almeno il 50% dei partecipanti di ottenere l’abilitazione A1-A3 per pilotare i Droni: un vero successo».

Soddisfazione espressa anche dal Dirigente scolastico prof. Pasquale Succurro: «La nostra scuola è attenta all’innovazione e alle nuove tecnologie, e il gruppo di progetto interno, coordinato dalla Prof. Anna Celebre interpreta al meglio questa visione. Attività come questa, che hanno coinvolto oltre 50 giovani, saranno replicate non appena ne avremo la possibilità».

Un’iniziativa di grande valore che dimostra come la formazione possa rispondere concretamente alle esigenze del mercato del lavoro, fornendo agli studenti competenze aggiornate e spendibili nei settori emergenti. (rb)

CATANZARO – Al Politeama torna il Festival del Sociale

Domani, al Teatro Politeama di Catanzaro, alle 18.30, si terrà la 14esima edizione del Festival del Sociale, ideato da Domenico Gareri nel 2008 e prodotto dalla Life Communication.

La kermesse, che accenderà i riflettori attraverso lo spettacolo e le testimonianze, sul mondo della disabilità, delle giustizia minorile, dell’immigrazione e tanti altri risvolti del sociale, per superare i pregiudizi e promuovere la cultura dell’inclusione, ha dato vita ad un percorso consolidatosi nel tempo e divenuto strumento di coesione sociale e di valorizzazione della comunità con i suoi talenti speciali.

Il progetto, sostenuto da Regione Calabria, Comune di Catanzaro, Conservatorio Tchaikovsky e altri partners, mira a creare un’esperienza totalizzante mettendo insieme una serie di azioni formative, dibattiti, esperienze che saranno realizzate in maniera diffusa sul territorio regionale. Quest’anno il filo conduttore sarà il “limite”: il Festival proporrà un viaggio dentro e fuori se stessi, alla scoperta del desiderio di andare oltre i limiti della mente e del corpo, sempre nel rispetto dell’altro. Un invito ad aprire gli occhi, il cuore e la mente. L’edizione 2025 sarà dedicato al luminare catanzarese della medicina Giovanni Scambia, recentemente scomparso.

«L’obiettivo è quello di aggiungere un ulteriore tassello al nostro cammino nato per alimentare la consapevolezza su temi di profonda rilevanza sociale e per coltivare la cultura della solidarietà e delle pari opportunità», ha commentato Domenico Gareri.

«Lo faremo – ha aggiunto – attraverso preziosi momenti di confronto con addetti ai lavori, storie che fanno la differenza e attività esperienziali per comprendere, da vicino, cosa significa vivere la disabilità e scoprire soluzioni e opportunità che possono migliorare la qualità della vita di tutti noi».

Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha evidenziato la soddisfazione di tutta l’amministrazione comunale nel riaccogliere un evento che, «nella sua continuità, ha offerto importanti occasioni per prendere consapevolezza di come il disagio possa trasformarsi in elemento di forza».

Il vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, Filippo Pietropaolo, ha ribadito «la volontà di sostenere iniziative del genere che stimolano le istituzioni e la comunità tutta a rilanciare il proprio impegno al fianco delle fasce più fragili».

Del valore aggiunto del Festival ha parlato anche la vicesindaca di Catanzaro, Giusy Iemma, nel rimarcare «l’importanza di portare avanti un percorso inclusivo e volto a superare ogni barriera, mettendo in contatto tra loro le istituzioni, il Terzo settore e la società civile».

Infine, l’assessore alle Politiche sociali, Nunzio Belcaro, ha sottolineato la rilevanza di un’iniziativa «che ha permesso di costruire una rete autorevole promuovendo, al contempo, un nuovo approccio culturale al tema della disabilità».

Il momento di spettacolo al Politeama offrirà l’occasione di riflettere sui temi legati alle disabilità e alle devianze, attraverso il contributo di personalità del mondo della cultura e del sociale e il protagonismo dei talenti del mondo delle diversità. Sul palco, ospiti straordinari come LE DIV4S, celebre ensemble vocale di quattro giovani soprani; Samuel Peron, ballerino noto per la sua partecipazione a “Ballando con le stelle”;  The Silent Beat, l’originale compagnia di ballerini sordi; il virtuoso della fisarmonica non vedente Massimo TagliataAndrea Paris con le sue divertenti incursioni di magia e comicità; la docente di canto Sonia Addario e talenti provenienti dalle realtà del sociale della regione come il Coro Dell’Unione Italiana dei Ciechi ed Ipovedenti di Catanzaro, Frank Murdolo, Maila Ricca e giovani rap della Comunità Ministeriale di Catanzaro e della Fondazione Città Solidale. E ancora Stefania Marinaro e gli attori dell’Associazione Ave Ama del Casm, oltre a realtà dello sport come Maila Ricca e rappresentanti del mondo dell’autismo e della salute psico-fisica individuale e collettiva. Prevista la partecipazione speciale di Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta, attuale componente dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza.

La parte artistica della serata è curata dal maestro Filippo Arlia, che dirigerà sul palco l’Orchestra filarmonica della Calabria, e vedrà esibirsi anche alcuni giovani allievi del Conservatorio Tchaikovsky di Catanzaro, consacratosi quale polo formativo d’eccellenza in grado di proiettare il territorio nel panorama nazionale.
Nel corso della serata saranno, inoltre, consegnati dei Premi speciali a Don Giacomo Panizza, fondatore di “Progetto Sud”; Donatella Gimigliano, ideatrice dell’evento televisivo Women for Women; e al Festival della Diversabilità promosso dall’associazione Afrodite. (rcz)

REGGIO – La manifestazione “Comunicare speranza con la bellezza”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, nel Seminario di via Pio XI, si terrà la manifestazione-conferenza “Comunicare speranza con la bellezza”.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione culturale “Le Muse” insieme al Seminario Regionale “Pio XI”, nell’ambito del Giubileo degli Artisti e del Mondo della Cultura che si è tenuto nei giorni scorsi a Roma.

Relaziona Don Simone Gatto, Rettore Seminario Regionale Pio XI – Reggio Calabria che farà ai presenti delle riflessioni condivise sulla comunicazione ed anche sul mondo dell’arte, Cosimo Allera, scultore dell’opera “Acutis – Autostrade del Cielo” – Parco RespirArt – Val di Fiemme, parlerà dell’esperienza della sua scultura dedicata al Beato Carlo Acutis.

L’opera, in metallo, simboleggia la purezza e la spiritualità del giovane beato, famoso per la sua dedizione all’Eucaristia e per l’uso delle nuove tecnologie per diffondere la fede cattolica. 

E, poi, la partecipazione anche di Giuseppe Fata, designer e ideatore della “Madonna degli Artisti” che proprio domenica scorsa ha consegnato l’opera alla Basilica di Santa Maria in Monte Santo – Roma, esposta in permanenza presso la Cappella del Crocifisso e che ha visto come testimonial ben 200 rappresentanti del mondo della cultura calabrese, nazionale ed internazionale con una solenne celebrazione presieduta da S.E. Rev.ma Antonio Staglianò, Presidente della Pontificia Accademia di Teologia e Rettore della Chiesa degli Artisti nominato da Papa Francesco lo scorso dicembre.

Importanti le testimonianze degli artisti Muse sempre sulla comunicazione pittorica, fotografica, scultorea con soggetti che richiamano il sacro sia come iconografia che come scelta ideativa. Gli artisti presenti anche con le loro opere saranno: Francesca Avenoso, Margherita Battaglia, Cristina Benedetto, Mariella Costa, Patrizia Crupi, Manuela Lugarà, Antonella Minasi, Grazia Papalia, Francesca Perina, Tina Nicolò, Wanda Simone.

«L’occasione dichiara– spiega il presidente de Le Muse, Giuseppe Livoti – da un incontro, tra il mondo di una associazione culturale quale “Le Muse” ed il “Seminario” con il suo Rettore Don Simone Gatto che in questi mesi ha aperto le porte dell’importante luogo di formazione e di preghiera ai fermenti culturali che animano il territorio, diventando così anche un luogo di riflessione aperta e condivisa».

«Da questo incontro – aggiunge Livoti – è nata l’idea di parlare alla città ed agli artisti, intesi come poeti, scrittori, animatori, pittori, scultori e comunicatori in genere sul senso della “speranza”. Proprio il motto  scelto da papa Francesco per l’Anno Santo giubilare 2025 è  «Poiché tu sei la mia speranza, Signore Dio; sei la mia fiducia sin dalla mia infanzia» (Sal 71,5) esprimendo così con questo versetto dei Salmi il concetto che la “La speranza non delude”». (rrc)

REGGIO – Domenica si celebra il “Bergamotto Day”

Domenica pomeriggio, a Reggio, alle 18, alla Stazione FS di Santa Caterina, si terrà la terza edizione del “Bergamotto Day”, organizzato dall’Associazione Incontriamoci Sempre.

Del principe degli agrumi se ne parlerà con il presidente del Consorzio di tutela del Bergamotto di Reggio, Ezio Pizzi ed il dott Vincenzo Montemurro, cardiologo, la conduzione a cura di Francesco Miroddi. Per l’occasione, sarà presente l’azienda Frammartino con l’esposizione di tantissimi prodotti al bergamotto, grazie alla loro filiera – l’azienda ha molti ettari di produzione di bergamotto e di altri pregiati agrumi.

La serata sarà arricchita con la presenza del noto Bartender Carmelo Martino, che si distingue a livello Nazionale per la grande professionalità, per l’occasione ci farà degustare lo Spritz al Bergamotto.

«Come Associazione impegnata nel sociale  – scrive l’Associazione guidata da Pino Strati – nella cultura amante della propria terra e dei prodotti che la rendono esclusiva, non potevamo non rivolgere una attenzione particolare a questo straordinario agrume che tutto il mondo ci invidia, e che ha avuto una svolta formidabile grazie alla ricerca scientifica di questo prodotto considerato fino a qualche anno prima tossico – è stato riconosciuto salutare grazie ai principi attivi che inibiscono il colesterolo e eccesso di zuccheri nel sangue».

«Tutto ciò – continua la nota – grazie al Presidente del Consorzio di tutela del Bergamotto di ReggioCalabria, Ezio Pizzi, che ha il merito, da tantissimi anni, di aver acceso i riflettori sul nostro prodotto identitario per eccellenza nell’ambito di un percorso di conoscenza e valorizzazione del territorio. Il consorzio di tutela del Bergamotto di RC ha svolto un grande lavoro dal punto di vista scientifico con l’università di Cosenza, grazie al prof Sindoni, con l’università di Tor Vergata, grazie al compianto prof Franco Romeo, ed al noto Cardiologo Scillese, il dott Vincenzo Montemurro. (rrc)

REGGIO – L’incontro “La donazione degli organi”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 16.30, all’Auditorium Chiesa Santa Maria della Neve Riparo, l’incontro “La donazione degli organi”.

L’importante evento, organizzato dall’Associazione Insigniti Onorificenze Cavalleresche Reggio Calabria e l’Aido (Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule) con il patrocinio del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio Delegazione Calabria, vedrà gli interventi del presidente regionale Aido, Nicola Pavone, che relazionerà su “Aido e la donazione degli organi”, il Cappellano don Giovanni Gattuso, che affronterà il “Valore della vita come dono sacro: una visione spirituale della donazione degli organi” e le testimonianze della dottoressa Giovanna Campolo,vicepresidente vicaria Aido Gruppo comunale RC e del medico legale Renato Saraceno.

Modera il dottore Emanuele Nazario Scarlata, delegato provinciale A.N.I.O.C RC.

L’Aido svolge un ruolo fondamentale nella promozione della cultura della donazione e nella sensibilizzazione della popolazione italiana sull’importanza di questo gesto solidale e altruista.  I relatori evidenzieranno quindi, come la donazione di organi rappresenti un atto di generosità che può salvare la vita di molte persone che si trovano in situazioni di grave difficoltà.