REGGIO – La mostra “SalvArti”

Si presenta, domani mattina, alle 11, al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”, la mostra “SalvArti – Dalle confische alle collezioni pubbliche”.

Alla presentazione a Reggio Calabria prenderanno parte Giuseppe Falcomatà, Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Wanda Ferro, Sottosegretario di Stato con delega all’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata del Ministero dell’Interno, Roberto Vannata, Dirigente Servizio II, Sistema museale nazionale e valorizzazione del patrimonio culturale della Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, Maria Rosaria Laganà, Direttore dell’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati, e Domenico Piraina, Direttore Cultura Area Mostre e Musei Scientifici del Comune di Milano.

La rassegna reggina è la terza e tappa conclusiva di un itinerario che si è aperto con una straordinaria anteprima, dal 16 ottobre al 21 novembre 2024 alla Casa Museo Hendrik Christian Andersen a Roma, proseguita con l’esposizione a Palazzo Reale di Milano dal 3 dicembre 2024 al 26 gennaio 2025, che ha registrato più di 20mila visitatori.

Si tratta di una esposizione di grande portata culturale e sociale che vuole sottolineare e riaffermare, soprattutto tra le giovani generazioni, il fondamentale valore della legalità e che sarà visitabile fino al 27 aprile.

Quella di SalvArti, infatti, è una mostra che restituisce al pubblico una serie di opere d’arte contemporanea, tra dipinti, grafica e sculture di artisti quali Giorgio de Chirico, Mario Sironi, Lucio Fontana, Massimo Campigli, Salvador Dalí, Andy Warhol, Mario Schifano, Robert Rauschenberg, Christo e altri, provenienti da confische fatte dalla pubblica autorità alla malavita organizzata.

L’esposizione è parte del progetto Arte per la cultura della legalità, a cura della Direzione generale Musei del Ministero della Cultura, dell’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), del Comune di Milano e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, in collaborazione con il Ministero dell’Interno. Oltre a presentare un patrimonio culturale in parte rimasto ancora inaccessibile alla collettività, l’iniziativa mette in risalto il ruolo e l’impegno delle istituzioni coinvolte nel lungo e virtuoso processo che è stato necessario per recuperarle – fra queste, il Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio culturale e la Guardia di Finanza – e per verificarne l’autenticità e l’interesse culturale.

Le oltre 80 opere che compongono il percorso espositivo, ordinato secondo un criterio cronologico e tematico, provengono da due differenti procedimenti. Il primo è scaturito da due indagini incrociate, svolte dal R.O.S. dei Carabinieri e dal Nucleo di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, per una maxi-frode fiscale legata a una rete internazionale di riciclaggio. Il secondo è frutto di una confisca a carico di un soggetto pienamente inserito nel circuito della criminalità organizzata e stabilmente dedito ad attività economiche illecite. La mostra consente, quindi, di ripercorrere gli sviluppi dell’arte dalla prima metà del Novecento fino ai primi anni Duemila. (rrc)

REGGIO – Il convegno del Rotary sull’intelligenza artificiale

Domani mattina, a Reggio, alle 9.30, nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale, si terrà il convegno Intelligenza artificiale: prospettive per il mondo delle professioni, organizzato dal Rotary Club Reggio Calabria con l’adesione dei Club Reggio Calabria Nord, Reggio Calabria Sud Parallelo 38 e Reggio Calabria Est, in collaborazione con gli ordini professionali della città.

I lavori saranno presieduti da Anna Romeo, ordinario di diritto amministrativo all’Università di Messina, e dopo i saluti delle autorità si svilupperanno attraverso le relazioni di Carlo Morabito, ordinario di Elettrotecnica all’Università Mediterranea, Beniamino Scarfone, esperto della Fondazione Studi del Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro, Rosario Maria Infantino, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria, Simone Furfaro, funzionario della DG Digitalizzazione del Ministero della salute, e don Davide Imeneo, direttore de L’Avvenire di Calabria.

«Rispetto alle numerose e interessanti iniziative già proposte su questo argomento di grande attualità – ha spiegato il presidente del Rotary Club Reggio Calabria, Giampaolo Latella – il momento di confronto da noi organizzato intende fornire una sorta di ‘cassetta degli attrezzi’ per quanti, a partire dai professionisti, fanno i conti con l’inesorabile incedere delle soluzioni basate sull’intelligenza artificiale».

«La mattinata avrà, perciò – ha concluso – un taglio pragmatico, senza trascurare la necessità di fissare un limite etico e deontologico alla tecnologia, verso la riscoperta della cultura e dei valori umanistici che ci appartengono». (rrc)

REGGIO – Presentata l’antologia “Siamo Strette”

C’è un ponte sullo Stretto che nessuno si aspetta, fatto di parole e di visioni, ma che è anche un atto d’amore e di ribellione. È “Siamo Strette”, l’antologia curata da Eleonora Scrivo e Tiziana Bianca Calabrò e presentato nello Spazio Open di Reggio Calabria.

Le diciassette autrici siciliane e calabresi, (Romina Arena, Caterina Azzarà, Tiziana Bianca Calabrò, Eliana Camaioni, Katia Colica, Masella Cotroneo, Valentina De Grazia, Agata De Luca, Rosa Maria Di Natale, Katia Germanò, Gabriella Lax, Anna Mallamo, Cinzia Aurelia Messina, Mimma Mollica, Daniela Orlando, Eleonora Scrivo, Daniela Scuncia) hanno tenuto a battesimo l’opera, narrandone la genesi e il progetto e le finalità dell’esperienza femminile della loro “CollettivA Strettese”. 

Una spinta che parte dall’urgenza di raccontare, ciascuna attraverso la propria identità di scrittura, lo sguardo su un luogo “invisibile”, ispirandosi all’immaginifica operazione calviniana e alle suggestioni di Pascoli che della magia dello Stretto è stato cantore. 

«Questo libro – ha detto Tiziana Bianca Calabrò – nasce dal desiderio di creare una letteratura femminile strettese con una sua identità. Ma non è solo una raccolta fine a sé stessa, ha uno sguardo e una visione, in questo caso suggestionata dalla luce dello Stretto che la rende quindi unica, antica e rara. Una letteratura, la nostra che è politicamente schierata, il libro è apertamente “no ponte”. Alla costruzione di questa mega opera contrapponiamo la nostra visione di amore per preservare tutto ciò che il ponte potrebbe invece distruggere».

«Tra le ragioni che hanno animato il libro – ha spiegato Eleonora Scrivo – anche quella di sperimentare un canone letterario dello Stretto, con una forte impronta femminile, perché il mondo dello Stretto è comunque un mondo che ha nella sua profondità tanto di materno. Per molti anni, sperimentandoci nelle scritture individuali e poi confrontandoci, abbiamo pensato a questa cifra letteraria che ci accomunava e che meritava di essere fissata in un’esperienza che riunisse tutte le forme di scrittura. Quale occasione migliore dunque che quella di dedicarla a questo ecosistema fisico, ma anche antropologico che  lo Stretto».

Infine, l’editrice Antonella Cuzzocrea: «Per me che faccio questo lavoro da più di 25 anni è una delle poche volte in cui un libro rappresenta una incredibile potenza di voci, di scrittura, di parole, perché c’è l’idea di riunirsi su un tema, ossia lo Stretto, che appartiene a tutti, anche a chi non scrive. Questo mare è il luogo in cui siamo nati e che ogni giorno ci capisce, ed è straordinario. Siamo qui ad aggiungere ulteriori voci a questo mare, una varietà di voci, con argomenti trattati ognuno secondo il sentire e l’esperienza delle autrici». A questo primo incontro seguiranno, nelle prossime settimane, altre presentazioni del libro.

Il libro è edito da Città del Sole Edizioni, con la prefazione di Claudia Fauzia e la copertina da un disegno originale di Francesco Piobbichi. (rrc)

CORIGLIANO ROSSANO – Straface: Sospensione attività didattiche a Scuola Via Nizza è interruzione di pubblico servizio

Il consigliere comunale e regionale Pasqualina Straface ha evidenziato come «con la sospensione delle attività didattiche del plesso scolastico di via Nizza  a Corigliano Rossano che, nella migliore delle ipotesi si protrarrà fino a lunedì 10 febbraio, siamo di fronte ad un vero e proprio caso di interruzione di pubblico servizio».

«L’inerzia con la quale il Sindaco Flavio Stasi – ha aggiunto – ha dimostrato di non affrontare la questione che non riguarda solo le ultime settimane, ma che va avanti da mesi se non anni, è intollerabile: qui si parla della sicurezza di bambini ai quali viene negato il diritto allo studio».

«Le segnalazioni – ha spiegato Straface – non sono solo quelle che abbiamo letto nei giorni scorsi; anzi. Le proteste e le lamentele giunte da più parti rispetto a disservizi legati, ora alla mancanza di acqua, ora al malfunzionamento dei riscaldamenti si rinnovano da molto più tempo, senza che l’Amministrazione Comunale prenda in seria considerazione di intervenire con progetti di manutenzione definitivi e risolutivi, una volta per tutte».

«Ci auguriamo – ha concluso Straface – che prima di riaprire la Scuola, si verifichino tutte le condizioni di sicurezza per garantire alla comunità educante di poter frequentare le lezioni in un ambiente idoneo, di poter usufruire di servizi adeguati e soprattutto, di non essere costretta a fare nuove assenze». (rcs)

Varcasia (Pd Cassano All’Ionio): Turismo sia al centro dei temi della prossima campagna elettorale

«Con l’imminente campagna elettorale il turismo deve continuare ad essere al centro del dibattito». È quanto ha detto Pasquale Varcasia, esponente del PD cassanese, a margine del convegno svoltosi al Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide, sul tema “Pollino Sybaris”, un innovativo progetto turistico che si propone di unire le bellezze naturali del Parco del Pollino e il ricco patrimonio storico e culturale della Sibaritide in un’unica destinazione.

L’iniziativa punta a promuovere itinerari e pacchetti turistici sostenibili, con un’attenzione particolare al turismo green, culturale ed enogastronomico, senza dimenticare percorsi didattici rivolti alle scuole.

L’evento ha rappresentato un momento di confronto tra amministratori locali, operatori turistici e associazioni, in vista di un rilancio dell’intero comparto turistico ed ha rappresentato anche l’occasione per lanciare il tema del turismo nella prossima campagna elettorale ormai alle porte.

«Tanto è stato fatto in questo quinquennio e tanto rimane da fare per il futuro prossimo. Bisogna investire in progetti concreti: ribadisco il mio impegno per una crescita sostenibile del settore», ha detto il dem, spiegando che ha partecipato al convegno «perché abbiamo a cuore, sia io come iscritto sia il Partito Democratico di Cassano come gruppo politico attivo in tutta l’area, lo sviluppo turistico del territorio».

Per Varcasia «temi come questi sono di fondamentale importanza per il nostro territorio e per il Comune di Cassano allo Ionio. A Cassano c’è l’esigenza di una strategia turistica integrata che possa valorizzare le eccellenze locali che metta a sistema e faccia fare un ulteriore salto di qualità a quanto già fatto in questi anni». (rcs)

CATANZARO – Formalizzato l’acquisto del Centro per l’impiego a Piazza Le Pera

L’Amministrazione comunale ha, formalmente, acquisito da quella Provinciale la proprietà dell’immobile di piazza Le Pera destinato ad accogliere la nuova sede del Centro per l’Impiego.

È giunto così a compimento l’articolato percorso compiuto da Palazzo De Nobili per raggiungere uno dei primi obiettivi che si era dato il governo cittadino, guidato dal sindaco Nicola Fiorita.
«Raccogliamo i frutti di un lungo e complesso lavoro – ha commentato Fiorita – che abbiamo portato avanti con convinzione perché si tratta di uno degli interventi più significativi della nostra strategia per il rilancio del centro storico».
«Il CPI in piazza Le Pera – ha spiegato – significa un flusso quotidiano di persone rilevante, visti i compiti e le competenze di quegli uffici in materia di lavoro. Un flusso di utenti che, associato a quello dei dipendenti attuali e futuri in virtù del potenziamento in atto, ci aspettiamo si traduca in linfa vitale per il cuore della città. Il CPI infatti sarà facilmente raggiungibile grazie al pieno rientro in funzione della funicolare».
«Perfezionato l’acquisto dell’immobile – ha aggiunto il sindaco – ora potremo procedere ai lavori di adeguamento funzionali di cui la struttura necessita e per i quali disponiamo sia del progetto, sia dei fondi necessari, ottenuti grazie a una positiva sinergia con la Regione, che ci ha consentito di portare a quasi due milioni e mezzo di euro le risorse totali, disponibili per l’intera operazione. Il nostro impegno sul centro storico continua dunque a essere incessante e voglio ricordare che l’intervento relativo alla nuova sede del CPI si aggiunge a quelli in atto per il Complesso San Giovanni, destinato a diventare luogo di una co-progettazione innovativa, per la rinnovata Galleria Mancuso, per la riapertura di Palazzo Fazzari, destinato a favorire le attività di incontro, studio e lavoro dei giovani, per il restyling di Villa Margherita e per il ritorno alla piena fruibilità dell’Istituto Rossi».
«Non intendiamo rinunciare al rilancio del centro storico – ha concluso Fiorita – perché lo abbiamo promesso e rispetteremo l’impegno». (rcz)

SAN FILI (CS) – Riparte la rassegna “Tutti a teatro”

È con “Lucciole per lanterne”, in programma sabato 8 febbraio, al Teatro del Gambaro di San Fili, alle 20.30, che riparte la rassegna teatrale “Tutti a teatro – Viaggio nei generi teatrali”, nata dalla collaborazione tra la Compagnia Rossosimona e l’Amministrazione comunale, guidata da Linda Cribari.

Lo spettacolo, in replica domenica alle 18, ha il testo di Raffaele Galiero che vede alla direzione Paolo Mauro e l’interpretazione di quattro brave attrici: Barbara Bruni, Alessandra Chiarello, Carla Serino e Daniela Macario.

«Lucciole per lanterne  – si legge nelle note di regia – vuole aprire gli occhi ad una umanità che sta sparendo. Aprire una finestra nella vita di persone reali che vivono la loro esistenza nella maniera più naturale, affrontando i problemi non come fossero eventi unici e soprannaturali, ma senza accorgersene, come se la vita vivesse loro e non il contrario. I nostri personaggi sono manifestazioni fisiche di un pensiero divino, di colui il quale ha voluto che, tutto quello che ci circonda, animato e inanimato, aprisse le nostre coscienze e ci facesse capire che le difficoltà, vere, rilevanti, si trovano nelle cose più banali e non nella costruzione di pensieri e concetti ai quali siamo noi a dare importanza».

Gli altri spettacoli in cartellone sono: “La distruzione di un amore”, di e con Sasà Calabrese (il 9 marzo alle 18); “Raccontando Pirandello”, di Antonello Antonante e Gianfranco Quero, con Gianfranco Quero (il 23 marzo alle 18); “Freefolk Ensemble”, con Massimo Garritano, Piero Gallina, Alberto La Neve, Carlo Cimino, Checco Pallone, Francesco Montebello (il 6 aprile alle 18); “Bella ciao. Genesi di un mito”, di e con Dario De Luca e con Sasà Calabrese (il 15 aprile alle 10 – matinée per le scuole); “Romeo e Giulietta Song”, con Claudia Rizzuti e Antonio Belmonte, regia di Max Mazzotta (il 18 maggio alle 20.30); “La scuola siamo noi”, di e con Valentina Carvelli (il 22 maggio alle 10 – matinée per le scuole); “Uassi – Ossi. Rimasugli di musica in dialetto”, di e con Luigi Marino e con Arianna Luci.

Tutti gli spettacoli si avvalgono del supporto ­di Jacopo Andrea Caruso (responsabile tecnico), di Raffaele Iantorno (Asso-Artisti) e della collaborazione di Yonereidy Bejerano Jane (logistica e biglietteria).

A Catanzaro la lectio sull’essenza del Rotary di Vito Rosano

Nei giorni scorsi, a Catanzaro, al Museo Storico Militare, si è svolta una lectio magistralis  grande rilevanza, dal titolo “L’essenza del Rotary”, tenuta da Vito Rosano, Past Governatore Decano del Distretto Rotary 2102.

L’incontro si è aperto con i saluti della presidente del Rotary Club Catanzaro, Elena Grimaldi, e di Antonio Morelli, assistente del Governatore del Distretto Rotary 2102. L’introduzione alla lectio è stata affidata a Giovanni Petracca, past president del Rotary Club Catanzaro e coordinatore Azione per i Giovani Distretto Rotary 2102, che ha posto l’accento sull’importanza di eventi come questo, che stimolano una riflessione collettiva sui valori del Rotary e sul ruolo che ogni rotariano può ricoprire nella costruzione di una società migliore.

La figura di Vito Rosano, medico di spicco e punto di riferimento nel mondo rotariano, ha aggiunto ulteriore autorevolezza all’evento, offrendo un intervento che ha arricchito tutti i presenti, sia soci che non, con spunti di riflessione utili per un impegno ancora più forte verso il bene comune.

Nel suo intervento, Vito Rosano ha esaminato con grande attenzione uno degli aspetti cardine del Rotary: il servizio. Partendo dal motto rotariano “Servire al di sopra di ogni interesse personale”, Rosano ha illustrato come questo principio sia alla base dell’intero movimento, in quanto invita ogni rotariano a mettere il bene comune prima degli interessi individuali.

Secondo Rosano, il Rotary ha sempre avuto come obiettivo quello di contribuire al miglioramento delle comunità attraverso l’azione disinteressata dei suoi membri, promuovendo un mondo più giusto e inclusivo.

Il Past Governatore ha sottolineato come l’impegno dei rotariani, sia a livello locale che internazionale, abbia avuto un impatto significativo nella promozione della pace, dello sviluppo e dell’inclusione.

Ogni rotariano, quindi, è chiamato a svolgere un ruolo attivo per contribuire al miglioramento della società, mettendo in pratica il servizio come valore fondante e principio guida.

Un altro tema centrale della lectio è stato l’etica, cuore pulsante del Rotary. Rosano ha approfondito il significato della “Prova delle quattro domande”, uno strumento che ogni rotariano è chiamato a usare per orientare le proprie azioni verso la trasparenza, l’integrità e la giustizia.

La Prova, che consiste nel porsi quattro interrogativi fondamentali riguardanti l’onestà, la verità, la bontà e l’utilità di ogni azione, è una bussola etica che orienta i comportamenti dei rotariani nelle loro interazioni quotidiane, sia nel mondo del lavoro che nella vita sociale e personale.

Rosano ha enfatizzato l’importanza di applicare questi principi in ogni ambito della propria vita, ricordando che la trasparenza e l’onestà sono essenziali non solo nel contesto rotariano, ma anche per la costruzione di una società civile più forte e giusta. L’etica, dunque, si configura come il collante che unisce i membri del Rotary, dando loro la forza di agire in modo positivo e responsabile.

Secondo il Past Governatore, il Rotary rappresenta una vera e propria palestra per formare leader responsabili e consapevoli, in grado di affrontare le sfide della società moderna con competenza e integrità. Rosano ha sottolineato come «il Rotary, grazie alla sua struttura e alle opportunità di formazione offerte, sia un punto di riferimento per coloro che vogliono sviluppare le proprie capacità di leadership, imparando a prendere decisioni difficili in situazioni complesse».

Nel corso dell’evento, Vito Rosano ha evidenziato la centralità del Rotary come «un attore chiave nella costruzione di una coscienza civile collettiva, capace di discernere tra ciò che è giusto e ciò che non lo è».

«Il Rotary – ha sottolineato ancora – non è solo un’associazione di servizi, ma un sistema di valori morali che si interseca con il tessuto sociale e culturale di ogni comunità. Il movimento rotariano, infatti, si trova oggi a dover affrontare le sfide della modernità, mantenendo saldo il proprio impegno a promuovere la pace, l’inclusione e il benessere collettivo».

Rosano ha esortato i presenti a non perdere di vista le radici del Rotary, ma al contempo «ad adattarlo alle nuove sfide della società, per continuare a svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere un cambiamento positivo nel mondo».

La necessità di preservare l’identità del Rotary, rimanendo fedeli ai suoi principi, è emersa come una questione cruciale per il futuro del movimento. (rcz)

REGGIO – Fdi contro Falcomatà: Accusa altri del suo disastroso operato

Il Coordinamento cittadino di Fdi di Reggio Calabria ha evidenziato come il sindaco di Reggio Calabria «ancora una volta prova, in modo poco incisivo e scoordinato a elencare responsabilità altrui che hanno fortemente penalizzato Reggio, senza minimamente provare a fare la benché minima riflessione sul suo disastroso operato».

«È riuscito in 11 anni di mandato – hanno detto – a relegare Reggio a fanalino di coda in tutte le classifiche nazionali sulla qualità della vita, è riuscito nell’intento di “demolire” una città splendida in termini di immagine. È riuscito persino a formulare critiche con tanto di video, annunciando querele, su lavori (vedi piste ciclabili) eseguiti sotto la gestione della sua amministrazione, diventando in città una “macchietta”. È il primo Sindaco in Italia, e questo sì che è un primato, tutto suo, in grado di risvegliare i morti, che puntualmente sono andati a votarlo in massa. Nemmeno mago Merlino avrebbe osato tanto. La lista del disastro amministrativo di questa maggioranza è lunga, purtroppo per Reggio. Le responsabilità amministrative sue e della sua maggioranza pesano come un macigno sulla programmazione del futuro della nostra città».

«Il sindaco – ha proseguito il Coordinamento – è talmente concentrato nella ricerca di colpevoli su cui fare ricadere le responsabilità delle proprie inefficienze ed incapacità, che ha anche iniziato ad avere vuoti di memoria».

«Il sindaco, che oggi enfatizza la posa della prima pietra del museo Mare – prosegue la nota del Coordinamento di FDI – è lo stesso che con delibera di protocollo n. 85671 del 10.06.2015 scriveva al Rup: “In riferimento all’oggetto si rappresenta, come già reso edotto codesto RUP nelle vie brevi ed in sede di riunione presso la sede municipale, che non rientra più negli obiettivi strategici prioritari di questa amministrazione la realizzazione del Museo del Mediterraneo”. Questa maggioranza, che inizialmente voleva dare una propria impronta amministrativa nel segno della discontinuità con il passato, (escludendo quindi progetti e visioni di futuro che erano state programmate e che avrebbero cambiato volto alla nostra Città) si è ritrovata poi, non essendo in grado di fare altro, a riprendere quei progetti strategici».

«Insomma, un sindaco che è stato in grado soltanto di inaugurare opere programmate da altri – si legge – oltre naturalmente ad affossare Reggio e la speranza dei reggini in un futuro diverso e migliore. Falcomatà ha ampiamente dimostrato di essere come un orologio rotto, segna l’ora giusta due volte al giorno e, purtroppo in quelle ore dorme».

«Provi questa maschera di sindaco a finire il mandato cercando di recare meno danni possibili in questo ultimo periodo, eviti di fare polemiche con enti, che a differenza sua lavorano, progettano e realizzano opere che hanno cambiato, stanno cambiando e cambieranno volto all’intera Regione e alla nostra Provincia. Presto arriverà il momento delle urne per Reggio – ha concluso il Circolo – e questa amministrazione, per la nostra città, sarà solo un brutto ricordo. (rrc)

CATANZARO – Venerdì incontro con Giuseppe Laterza

Venerdì 7 febbraio, a Catanzaro, alle 18, al Complesso Monumentale San Giovanni, si terrà l’incontro con Giuseppe Laterza, dal titolo Allungare lo sguardo. I libri tra idee e opinioni.

L’incontro, promosso nell’ambito del progetto Patto per la Lettura Catanzaro, rappresenta un’occasione di riflessione sulla funzione del libro come strumento di crescita culturale e dibattito pubblico. Sarà un momento di approfondimento e dialogo, rivolto a tutta la cittadinanza, sul valore della lettura e dell’editoria nel panorama attuale.
Ad aprire l’evento saranno i saluti istituzionali del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita. Seguiranno gli interventi dell’assessora alla Cultura Donatella Monteverdi e dell’assessore all’Istruzione Nunzio Belcaro, che sottolineeranno l’importanza di iniziative culturali come questa per la crescita della comunità.