REGGIO – Prorogata al 2 marzo la mostra “Gli dei ritornano”

Si può visitare fino al 2 marzo 2025 la mostra “Gli Dèi ritornano. I bronzi di San Casciano”, ospitata al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e a cura di  Massimo Osanna e Jacopo Tabolli.

L’esposizione, promossa dal Ministero della Cultura e realizzata dalla Direzione generale Musei del MiC con il MArRC, è frutto della collaborazione tra una pluralità di istituzioni preposte alla ricerca, alla tutela e alla valorizzazione del territorio.

La proroga è stata decisa a seguito del grande interesse e della significativa partecipazione di pubblico che ha riscosso l’esposizione, che offre un affascinante viaggio alla scoperta delle antiche pratiche rituali legate alle acque termali nel santuario etrusco e romano del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni e costituisce un’opportunità significativa per esplorare il significato storico e culturale dei ritrovamenti, che includono il più grande deposito di statue in bronzo di età etrusca e romana mai scoperto in Italia.

Oltre ai reperti archeologici, il percorso espositivo è arricchito da approfondimenti multimediali che permettono ai visitatori di comprendere meglio il contesto storico e religioso in cui queste opere sono nate. Testimonianze video, ricostruzioni 3D e pannelli esplicativi offrono una visione completa del santuario e della sua evoluzione nel tempo, evidenziando l’importanza delle acque sacre nel mondo antico come fonte di vita, guarigione e devozione.

La proroga consente al pubblico ancora un’occasione per ammirare pregevoli reperti databili tra il II e il I secolo a.C., un periodo storico di grandi trasformazioni che vede la definitiva romanizzazione delle potenti città etrusche.

L’ultimo giorno di mostra, domenica 2 marzo 2025, coincide con l’iniziativa #domenicalmuseo promossa dal Ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito ogni prima domenica del mese, permettendo ad un pubblico ancora più ampio di ammirare i preziosi bronzi di San Casciano e di immergersi nell’affascinante storia dell’antico santuario termale. (rrc)

CATANZARO – Lunedì il convegno su Innovazione e Sicurezza

Lunedì 20 gennaio, a Catanzaro, alle 15, nella sede di Unindustria Calabria, si terrà il convegno “Innovazione e Sicurezza: I vantaggi dell’Intelligenza Artificiale nella prevenzione degli infortuni sul lavoro”.

L’evento sarà l’occasione per approfondire l’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro, con un focus sulle tecnologie innovative come l’intelligenza artificiale e la computer vision. Interverranno esperti e rappresentanti istituzionali per analizzare le sfide attuali e le opportunità future in un settore cruciale per la crescita economica e il benessere sociale.
Ai saluti del presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, e del presidente regionale di Ance, Roberto Rugna, seguirà la sessione “Strategie per la sicurezza nei cantieri” con gli interventi di Teresa Citraro, direttore Inail Regione Calabria, Maria Elena Senese, segretario generale Uil Calabria, Annarita Carnuccio, direttore Ispettorato del Lavoro di Catanzaro e Crotone.
Successivamente, per la sessione “Intelligenza artificiale a supporto della sicurezza sui cantieri”, interverrà Giuseppe Pellegrino, responsabile del comparto Ricerca & Sviluppo di IFM srl. La conclusione del convegno sarà affidata alla presentazione di casi studio a cura di Raffaele Spadafora, responsabile del servizio di Prevenzione e Protezione RSPP di Calme spa. Modera Antonia Abramo, dg di IFM srl.

CATANZARO – Un corso per migliorare la comunicazione medico-paziente

Domani mattina, a Catanzaro, dalle 9, all’Hotel Guglielmo, si terrà un importante corso formativo dedicato alla comunicazione medico-paziente nel campo della dermatologia.

L’evento, organizzato dal dottor Giancarlo Valenti, direttore della S.C. di Dermatologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, riunirà medici, soprattutto dermatologi, e infermieri provenienti da tutta la regione.

Il corso ha il patrocinio dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, dell’Ordine dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Catanzaro, e del Dipartimento Tutela della salute e Politiche sanitarie della Regione Calabria.

Tra i relatori, spicca la presenza della professoressa Emanuela Mazza, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma ed esperta in comunicazione medico-paziente.

«Lo scopo principale del convegno è colmare il deficit formativo che spesso i medici, appena laureati o specializzati, incontrano all’inizio della loro carriera professionale. Questo deficit riguarda aspetti fondamentali, come la comunicazione con il paziente e l’approccio empatico durante il trattamento», ha spiegato il dottor Giancarlo Valenti, Direttore della S.C. di Dermatologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, che prima di tutto vuole ringraziare la dottoressa Simona Carbone, commissario straordinario dell’Azienda, per la vicinanza recentemente dimostrata al reparto di Dermatologia.

«Nel reparto – ha aggiunto – sono stati migliorati sia il comfort che la qualità degli ambienti dal punto di vista tecnologico, strumentale ed edilizio, nel settore della dermato-chirurgia, branca che negli ultimi anni ha visto un costante incremento nel numero dei pazienti e nella qualità e quantità dei trattamenti».

«Le abilità richieste – ha aggiunto Valenti – variano a seconda delle diverse branche specialistiche, ognuna con peculiarità legate agli organi di riferimento e ai relativi approcci terapeutici. Nel nostro caso, trattandosi di dermatologia, ci troviamo spesso ad affrontare patologie legate alla pelle, che è l’organo più esteso del corpo umano: copre una superficie di circa 2 metri quadrati e può pesare fino a 5 kg. La pelle, essendo visibile e strettamente connessa all’ambiente esterno, può generare ansia nel paziente, che percepisce i problemi dermatologici come particolarmente evidenti e impattanti sulla qualità della vita».

«È, quindi – ha concluso – essenziale saper rassicurare il paziente, anche quando la situazione non consente una risoluzione immediata. Dobbiamo trasmettere fiducia e offrire prospettive realistiche, accompagnando il paziente con empatia e professionalità. Questi aspetti non solo migliorano la gestione della patologia, ma favoriscono anche un percorso di guarigione più sereno ed efficace».

Al corso ECM sono stati assegnati 4 crediti formativi. Provider e segreteria organizzativa sono della Aretré Srl. (rcz)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Al Museo della Sibaritide la mostra “Reversio”

Sabato 18 gennaio, al Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide s’inaugura, alle 18, la mostra “Reversio – Recuperi da saccheggi e dispersioni del Santuario Timpone della Motta”.

L’esposizione presenta reperti ricomposti da frammenti illecitamente trafugati e da frammenti rinvenuti negli scavi, unendo storie di saccheggio e recupero.

A partire verosimilmente dagli anni ’60 del Novecento, una serie di sciagurati interventi clandestini portarono ad un vero e proprio saccheggio dell’importante sito di Timpone della Motta a Francavilla Marittima. I tombaroli rivendettero in Svizzera il materiale trafugato che fu acquistato da diversi musei europei ed americani. L’eccellente lavoro dell’Arma dei Carabinieri portò a dimostrare il collegamento tra i reperti che “viaggiavano” sul mercato e quelli sicuramente provenienti dagli scavi regolari che si andavano svolgendo nel sito a cura di diverse équipes internazionali. Così, a partire dagli anni ’90 e poi a più riprese tra il 2001 ed il 2018, i reperti che rientrarono a Sibari furono sempre più numerosi, grazie al lavoro del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri coadiuvati da un gruppo di archeologi in particolare afferenti all’Istituto Danese a Roma, che continua gli scavi nelle zone depredate nel secolo passato.

I frammenti di arte e cultura rientrati in Italia da prestigiose istituzioni museali (l’Institut für Klassische Archäologie di Berna, il J. P. Getty Museum di Malibù e la Ny Carlsberg Glyptotek di Copenaghen) ritrovano il loro contesto e vengono accostati a quelli rinvenuti durante gli scavi regolari per ricomporre in una splendida unità oggetti unici, antichissime testimonianze dei primi contatti tra gli Enotri che abitavano la Regione nella prima età del Ferro ed i coloni Greci.

L’arte, l’artigianato, la religione, il commercio, ma anche la moda dell’alta età arcaica, sono tutte materie che risultano illuminate dalle nuove conoscenze che questi rientri apportano.

«Uno dei danni più gravi prodotti dagli scavi clandestini è la distruzione dei contesti di provenienza, che rende definitivamente irrecuperabili le informazioni storiche di cui gli oggetti sono portatori – ha spiegato Filippo Demma, direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari e curatore della mostra –. Il caso che si presenta a Sibari è importante anche perché costituisce un recupero di conoscenze, reso possibile dall’infaticabile lavoro dei Carabinieri e di colleghi come Jan K. Jacobsen ed il suo gruppo».

«È importante, anche– ha proseguito – sottolineare che il tema dell’indagine e dei conseguenti rientri, e tutte le storie di arte, commercio, religione, moda, che possiamo raccontare attraverso i reperti si avvalgono di un allestimento che sfrutta molto la comunicazione visuale: ricostruzioni virtuali ed animazioni contenute in brevi e curatissime animazioni video collegate a ciascuna vetrina spiegano al visitatore le principali tematiche, rendendo il percorso stimolante ed anche divertente».

L’esposizione invita a riflettere sulla responsabilità collettiva nella tutela del patrimonio culturale e sulla necessità di preservare la memoria delle nostre radici. Vi invitiamo a immergervi in questo viaggio emozionante, dove la storia, l’arte e la legalità si intrecciano in un racconto che appartiene a tutti noi. (rcs)

REGGIO – La commissione “Controllo e Garanzia” si confronta sul mercato di Piazza del Popolo

Si è incentrata sulla questione della sospensione del mercato a Piazza del Popolo, la seduta dell’ottava Commissione consiliare “Controllo e Garanzia” del Comune di Reggio, presieduta da Massimo Ripepi.

Per approfondire la vicenda, sul piano politico-amministrativo, sono state convocate sia la dirigente del settore Sviluppo Economico e procedimenti Suap, Loredana Pace, che l’assessore con delega Marisa Lanucara.

Alla seduta erano presenti anche alcuni degli operatori commerciali del mercato cui è stata concessa l’opportunità di esprimere perplessità e proposte oltre che per chiarire il loro punto di vista sullo stato di “irregolarità” contestato a molti di loro dall’Amministrazione rispetto alle vigenti normative di settore.

La dirigente Loredana Pace è stata chiamata in causa per fare chiarezza su alcuni atti amministrativi e, in particolare, sul bando del 2018 cui hanno fatto appello e riferimento molti operatori; bando che ha prodotto una graduatoria degli aventi diritto per circa 41 posteggi totali, di cui 7 settore alimentare e 34 di altro settore; alcuni tra questi, in particolare, sono stati ammessi solo perché fu autorizzato un piano di rateizzazione.
Nel frattempo c’è stato non solo il cambio di tutti i quadri (sia tra le associazioni di categoria che quello del dirigente di Settore) ma anche l’avvicendamento di numerose figure dell’ufficio che ha generato non pochi problemi.

«Nei mesi seguenti – ha dichiarato Loredana Pace – nessuno ha sollecitato lo scorrimento di graduatoria; agli atti non abbiamo traccia di alcuna richiesta specifica. A maggio 2020, d’altronde, con il DL 34 si chiedeva che le pubbliche amministrazioni procedessero d’ufficio per verificare le posizioni degli operatori e la possibilità di rinnovare a questi la concessione per 12 anni. Una successiva interlocuzione con le associazioni di categoria fece emergere, da parte di alcune, l’esigenza dello scorrimento di graduatoria ma solo dopo la chiusura del processo di regolarizzazione di tutte le aree mercatali; perché da questa verifica sarebbe dipeso direttamente lo scorrimento, il numero e la posizione degli aventi diritto».

«In alcune commissioni – ha continuato la dirigente di settore – è stato affrontato il problema del perché fossero state revocate concessioni rinnovate, in autotutela, per 12 anni; fu specificato pertanto che questa norma andava contro quelle europee. Per evitare, dunque, il rischio di infrazione il governo, con l’ultimo Decreto Concorrenza, ha stabilito nuove linee guida; linee che avrebbe dovuto fornire entro marzo 2024 quando, nei fatti invece, non sono ancora arrivate. La graduatoria aveva durata di un anno e l’amministrazione avrebbe potuto riservarsi legittimamente, comunque, di non procedere allo scorrimento senza alcuna pretesa da parte degli operatori. Devo registrare che, nel frattempo, nessuno di loro ha mai sollecitato lo scorrimento in questione».
La Dirigente ha chiuso il suo intervento con una significativa “annotazione” rispetto all’opinione pubblica ed ai presenti in Commissione; in riferimento, nello specifico, all’eclatante protesta di un operatore a piazza del popolo: aspetto umano a parte, nel pieno della comprensione, la dirigente Pace ha voluto specificare che lo stesso (risultante escluso dalla graduatoria) aveva un debito di 21mila euro già soltanto in relazione all’occupazione del suolo e, da verifica ulteriore di questi giorni, non era in regola complessivamente per circa 40mila euro -sul piano tributario- nei confronti del Comune.

Al netto di questa puntuale disamina l’Amministrazione intende garantire piena disponibilità al confronto per individuare una soluzione di concerto con chi vuole regolarizzarsi ma stabilendo in modo chiaro che il tutto deve avvenire nel pieno rispetto delle norme e nell’ottica di un riordino complessivo delle aree mercatali.

Piazza del popolo, in particolare, non giustificava più in alcun modo le spese amministrative per la pulizia e la garanzia dell’igiene quotidiana perché il rapporto era assolutamente sproporzionato.

L’assessore Marisa Lanucara ha specificato che, da parte sua, c’è stata sempre totale disponibilità al confronto; conoscendo il problema, d’altronde, anche da prima del suo mandato politico nel ruolo ricoperto in una importante associazione di categoria.

«La scelta sul mercato di questa storica piazza – ha spiegato – è solo un punto di arrivo di un percorso amministrativo ben preciso e non certo frutto di una decisione personale del sindaco adottata improvvisamente dalla sera al mattino. Nel percorso condiviso, nelle numerose sedute di commissioni, anche dai consiglieri di minoranza sono arrivate indicazioni sempre a supporto dell’indirizzo di un contrasto al degrado, all’abusivismo ed all’illegalità».

Su espressa richiesta di un consigliere di minoranza ha specificato che, con una delibera di giunta di ieri 13 gennaio, si è deciso di sospendere il mercato fino alla fine di giugno 2025 per consentire in questi mesi quel processo necessario di regolarizzazione degli operatori che ne faranno richiesta ed, al contempo, di individuare in modo chiaro gli interventi di riqualificazione e rifunzionalizzazione della piazza stessa. Nondimeno, sul mercato di Botteghelle, verrà sperimentato da subito un modello di riorganizzazione mercatale da estendere (qualora si rivelasse virtuoso) anche agli altri mercati. In aggiunta, al fine di venire incontro alle esigenze imminenti degli attuali operatori di piazza del popolo – proprio presso il mercato di Botteghelle – sarà possibile adottare il sistema della “spunta”; consentendo, quindi, di utilizzare provvisoriamente dei posteggi vacanti.

Sia da parte del suo assessorato che del settore diretto dalla dirigente Loredana Pace è emerso, in ogni caso, che la regolarizzazione eventuale dei singoli operatori li metterà in condizione di esercitare la loro attività ma, nello specifico, in altre aree mercatali da individuare di concerto ai loro bisogni.

Per conto del centrodestra (oltre al presidente della commissione Massimo Ripepi) sono intervenuti Armando Neri, Federico Milia e Giuseppe De Biasi.

La loro posizione, chiara e condivisa, è che il mercato deve rimanere a piazza del popolo per preservarne la storicità e l’aspetto identitario; tutte le altre funzioni che la maggioranza e la giunta vorrebbero assegnare alla piazza sarebbero conciliabili con quella del mercato attraverso una differenziazione delle fasce orarie.

Il presidente Massimo Ripepi, esprimendo netto disappunto sulla scelta operata dall’amministrazione, considera la mancata concessione della licenza -alla luce del bando del 2018- sia una chiara espressione di immobilismo amministrativo; a dispetto di quanto dichiarato dalla dirigente Loredana Pace, sull’attesa delle nuove linee guida del Ministero, chiede come sia possibile che in altre città italiane non vi sia stata questa stessa difficoltà.

Per Ripepi, dunque, la questione è squisitamente di volontà politica e non meramente amministrativa. Sulla delibera adottata dalla giunta – rispetto alla sospensione del mercato di piazza del popolo e la sperimentazione in quello di Botteghelle – Ripepi ha dichiarato: «Con questa delibera hanno seppellito il mercato ma vogliono parlare con il morto».

«La maggioranza – ha aggiunto – non può vestirsi da paladina della legalità quando per 10 anni l’amministrazione Falcomatà non ha fatto nulla per regolarizzare il mercato; esattamente il contrario di quanto fatto dal padre Italo Falcomatà che, invece, ha lottato con grande coraggio portando il mercato ad avere una dimensione di grande legalità fintanto che è stato sindaco».

Per la maggioranza sono intervenuti i consiglieri Giuseppe Sera, Giovanni Latella, Franco Barreca e Filippo Quartuccio.
In particolare, nel difendere la scelta della sospensione del mercato (sia a livello amministrativo che politico), sono stati evidenziati gli aspetti fondamentali alla base di una decisione che giunge solo dopo un lungo ragionamento all’interno di un percorso partecipato nelle commissioni di competenza.

Il rischio di un danno erariale, ad esempio, per una spesa non più sostenibile (almeno 10 volte superiore a quella delle entrate per l’occupazione del suolo) già di per sé sarebbe stata ragione più che valida per porre fine allo scenario ultimo di piazza del popolo.

A questa si aggiungono le questioni di profondo degrado ambientale, di igiene e sicurezza nonché l’impossibilità di tutelare la salute dei cittadini per oggettivi riscontri sulla dubbia provenienza delle merci e l’assenza di tracciabilità delle stesse; aspetti rilevati più volte e finanche in questi ultimi giorni da operazioni mirate di polizia municipale ed interforze.
La restituzione di uno spazio così importante alla collettività -secondo i consiglieri di maggioranza- nasce quindi da un’analisi di importanti criticità protrattesi nel tempo; ormai, a questo punto, non più sanabili. La piazza era divenuta “ostaggio” di abusivi ed irregolari a danno della comunità intera e degli operatori in completa regola (nei fatti soltanto due).

Attraverso le parole del consigliere Latella, in particolare, è passato un messaggio chiaro di vicinanza ai lavoratori tutti ed a chi vuole operare onestamente; con un’apertura totale al dialogo ed al confronto. Concertazione che deve avvenire nel rispetto delle regole e del decoro seguendo esempi e percorsi già tracciati da questa amministrazione: in particolare i casi virtuosi come quelli di “campagna amica” (a piazza Carmine ed Orange) e quello del mercatino del collezionismo sotto la Stazione Lido.

Il presidente Massimo Ripepi ha chiuso i lavori riconvocando la commissione consiliare per martedi prossimo 21 gennaio con rinnovato invito al sindaco Giuseppe Falcomatà oggi assente per un comitato “ordine e sicurezza” in Prefettura; specificando che è il primo cittadino a dover rispondere di questa scelta politico-amministrativa in quanto, a suo avviso, la responsabilità è in capo alla sua figura ed al suo ruolo. (rrc)

REGGIO – Piazza del Popolo, Milia (FI): Arroganza dell’ Amministrazione Falcomatà oltre ogni limite

È stato duro l’intervento di Federico Milia, capogruppo di FI in Consiglio comunale al Comune di Reggio, a margine della seduta in commissione controllo e garanzia, in cui, proprio su richiesta formale del capogruppo, è stata audita ieri l’assessore Lanucara in merito alla nuova destinazione di Piazza del popolo.

«Nessuno ha detto che non bisogna ripristinare la legalità a Piazza del popolo – ha detto –, ma cancellare con un colpo di spugna il mercato storico della città, quando in tutto il Paese la direzione delle amministrazioni comunali è un’altra, cioè di valorizzare quelli che sono i mercati storici, basti guardare Catania o Milano, dove in uno quartieri più borghesi come il quartiere di Isola, il mercato viene potenziato».

«Con un colpo di spugna si decide di lasciare 80 e più operatori ambulanti in mezzo a una strada – ha aggiunto – la comunità senegalese, le comunità straniere che operano legalmente e che collaborano tutti i giorni con il quartiere».

«Senza prima ascoltare i commercianti – ha rilevato – si prendono decisioni drastiche, cancellando un pezzo di storia, cancellando anche un punto sociale per tutti gli abitanti, per tutti gli anziani delle case basse del quartiere».

«Una decisione vergognosa – ha concluso – a cui noi di Forza Italia ci opporremo, al fianco dei venditori ambulanti, perché siano tutelati, e per il bene della città, perché la tradizione e l’identità di un luogo storico come il mercato di Piazza del popolo non vengano distrutti». (rrc)

REGGIO – Il Rotary entra a scuola con il progetto “Lotta all’obesità infantile”

Giovedì 16 gennaio, a Reggio, nell’Aula Polifunzionale “C. Marsala” della Scuola Secondaria “Montalbelli”, sarà presentato il progetto Lotta all’obesità infantile, promosso al Distretto Rotary 2102 di cui è Governatore, Maria Pia Porcino, e grazie alla sinergia tra il Rotary Reggio Calabria Nord e l’Istituto Comprensivo Telesio.

Ad illustrare il tutto nonché le varie fasi del programma sociale ed educativo, la dirigente scolastica Marisa Maisano, la Presidente Club Rotary Reggio Calabria Nord ed endocrinologa, Maria Domenica Crea, il Presidente Commissione LOI, ideatore e leader del progetto Vincenzo Ursino.

«Il progetto si propone di contrastare l’obesità infantile attraverso un insieme di attività mirate all’informazione, alla formazione e all’approfondimento – ha spiegato la dottoressa Crea –. Le iniziative sono destinate agli alunni, ai genitori e ai docenti di tutte le scuole, con l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza di adottare stili di vita sani ed aumentare la consapevolezza sulle malattie legate all’obesità».
Il Rotary, da sempre attento alle esigenze del territorio, mira proprio a fornire agli adolescenti e non, le indispensabili conoscenze per diventare attori del cambiamento e, grazie a questo tipo di iniziative, cerca con tutti i suoi rappresentanti di evitare di incorrere in problemi legati alla salute personale e della società.
L’obesità può portare problemi molto seri, tra cui l’aumento del rischio di malattie cardiovascolari o metaboliche, senza dimenticare le ricadute sul versante psicologico, che non sono da sottovalutare. Per tale motivo, la prevenzione e la conoscenza diventano le armi importanti per formare ed informare grandi e bambini. (rrc)

REGGIO – Il 18 s’intitola Sala Stampa del Granillo al giornalista Licordari

Il 18 gennaio, a Reggio, alle 16, si terrà la cerimonia di intitolazione della Sala Stampa dello stadio comunale “Oreste Granillo” al giornalista Tonio Licordari, fra le più autorevoli firme delle cronache calabresi scomparso il 5 maggio del 2016.

Alla cerimonia interverranno il sindaco Giuseppe Falcomatà, familiari di Tonio Licordari, colleghi ed amici dello storico cronista reggino, oltre ai rappresentanti della società Reggina 1914.

Già vice caporedattore del quotidiano Gazzetta del Sud ed impegnato negli istituti di categoria dei giornalisti in Calabria, Tonio Licordari è stato iscritto nell’elenco dei professionisti dell’Ordine della Calabria dal 1983. Nella sua lunga esperienza è stato testimone dei cambiamenti più significativi della città e della regione, riuscendo a raccontare fatti di cronaca, di sport, di musica, società e costume.

È stato tra i promotori della nascita dell’Ussi Calabria, il gruppo di specializzazione dei giornalisti sportivi iscritti alla Federazione nazionale stampa italiana, di cui ha ricoperto la carica di Presidente dal 1992 al 2012, consigliere regionale dell’Ordine dei giornalisti e del Sindacato Giornalisti della Calabria, consigliere nazionale e componente del Collegio nazionale dei probiviri della Fnsi. Fra le ultime attività svolte anche quella di membro del Collegio di disciplina dell’Ordine dei giornalisti calabrese.

L’intitolazione della Sala Stampa dello Stadio Oreste Granillo è quindi un doveroso tributo da parte dell’Amministrazione comunale, a nome dell’intera comunità reggina, ad una delle firme più prestigiose del giornalismo sportivo, e non solo, dell’intero Mezzogiorno d’Italia. (rrc)

REGGIO – I Gruppi di Maggioranza: “Liberazione di Piazza del Popolo frutto di mesi di lavoro

I consiglieri di maggioranza di Palazzo San Giorgio hanno evidenziato come «della necessità di intervenire per ripristinare la legalità a Piazza del Popolo non ci siamo certo resi conto dalla sera alla mattina, anzi, gli opportuni provvedimenti adottati dall’Amministrazione comunale sono frutto di mesi di confronto e dialogo non solo con le organizzazioni di categoria, ma anche e soprattutto con tutti coloro che rappresentano il popolo in seno al Consiglio comunale».

«Infatti, almeno fino ai recenti, grotteschi, ma anche pericolosi tentativi di strumentalizzare alcune singole situazioni per additare il sindaco Falcomatà quale responsabile di tutti i mali della città – hanno proseguito – anche i consiglieri di opposizione che oggi provano a cavalcare il malcontento di pochi hanno sempre condiviso la linea dell’insostenibilità economica, sociale e ambientale di quella che era la realtà di Piazza del Popolo fino a pochi giorni fa, dicendo di condividere la volontà di contrastare l’illegalità, il degrado e l’abusivismo concretizzata ora dall’Amministrazione. Se lo ritengono, le registrazioni e i verbali delle tante sedute della Commissione Attività produttive incentrate sull’argomento possono confermarlo».

«La verità incontrovertibile – hanno aggiunto – è che si è agito per tutelare l’intera collettività, e non certo interessi particolari, ripristinando la normalità in un luogo che era diventato una sorta di zona franca a dispetto di tutti i cittadini onesti che vivono rispettando le regole del vivere civile. C’è poi un altro aspetto da chiarire con fermezza per capire quanto la situazione fosse diventata insostenibile per il Comune: per ripulire piazza del Popolo si spendeva una somma dieci volte superiore a quella incassata per l’occupazione del suolo pubblico».

«Non si poteva andare avanti – hanno detto ancora – così e la Giunta comunale ha fatto benissimo a intervenire prorogando, proprio in queste ore, la sospensione del mercato fino a giugno e avviando, in parallelo, un possibile percorso alternativo con la spunta, ovvero l’assegnazione provvisoria dei posteggi temporaneamente non occupati, in altre aree disponibili, nell’ottica, come già anticipato nei giorni scorsi, di una generale riorganizzazione del sistema mercatale nella nostra Città».

«Tra l’altro questa Amministrazione – hanno aggiunto la maggioranza – ha già dimostrato più volte, con atti e fatti concreti, di voler mettere a disposizione degli operatori commerciali, con mercatini tematici e prodotti a km 0, in condizioni dignitose, sicure e positive, alcune delle piazze che rappresentano il “salotto buono” della città».

«I provvedimenti adottati – ha spiegato la maggioranza – consentiranno in questi mesi di portare avanti il dialogo avviato da tempo con gli operatori, apertura opportunamente ribadita dall’assessora Marisa Lanucara in Commissione Controllo e Garanzia. Abbiamo sempre ascoltato e ascolteremo sempre tutti, non ci sono preclusioni. Ma dobbiamo affermare con forza che chi vuole dialogare con l’Amministrazione deve farlo nel pieno rispetto delle regole del vivere civile, del commercio onesto e delle normative che sono una garanzia per tutti, anzitutto per l’economia sana della città che è la stragrande maggioranza. Siamo sempre stati al fianco dei commercianti e dei lavoratori che si alzano ogni mattina per guadagnarsi onestamente il pane. Questi sono i fatti, il resto, compreso il tentativo di mistificazione sul bando del 2018 smontato punto per punto dalla dirigente proprio oggi nell’organismo consiliare, è becera strumentalizzazione per racimolare consensi sulla pelle dei cittadini onesti, dei lavoratori, dei più deboli e di chi ha il coraggio di esporsi per tutelarli».

«In ultimo – hanno concluso – rispediamo al mittente e sottolineiamo l’assoluta gravità qualsiasi atteggiamento irresponsabile e strumentale da parte della minoranza, che in nome di interessi di mera visibilità politica, tenta di soffiare sul vento della disperazione di qualche operatore abusivo o irregolare. Non è questo l’atteggiamento che ci aspettiamo da chi vorrebbe rappresentare le istituzioni. Quello che è avvenuto oggi nel corso della Commissione, ed anche a margine, è molto grave. Atteggiamenti di questo tipo non possono essere tollerati e vanno stigmatizzati con assoluta fermezza». (rrc)

CATANZARO – Il Politeama al Supercinema con una retrospettiva di film

Da domani fino al 17 gennaio, la Fondazione Politeama, su iniziativa della Sovrintendente Antonietta Santacroce, ha promosso una retrospettiva di film al Supercinema di Catanzaro e dedicata al rapporto tra musica e cinema ed introdotta dal critico cinematografico Gianlorenzo Franzì.

L’evento anticipa il concerto-tributo “Morricone dirige Morricone” con cui il Teatro Politeama di Catanzaro inaugurerà la stagione di “Musica & Cinema”. Il maestro Andrea Morricone, figlio dell’indimenticato Ennio, dirigerà l’Orchestra Roma Sinfonietta, un organico di 32 elementi e validissimi solisti come il soprano Vittoriana De Amicis, Marco Fiorini al violino e Luigi Mattacchione all’armonica, in un programma che renderà omaggio ad alcune delle musiche più famose prodotte per il cinema dal compianto Premio Oscar.

Domani mercoledì 15 gennaio, si parte con Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo, del 1967, film di chiusura della trilogia del dollaro: un titolo che dà la vera svolta alla incredibile collaborazione dei due geni, basata su una notevole, intensa, comune volontà, ma anche capacità, di mischiare l’alto con il basso. Cose evidentissime nel film e nelle sue musiche più famose, con quel tema principale che parte dell’ululato di un coyote e si adatta ai tre protagonisti: un tema che gioca con due note, sempre uguali, ma ricreate da uno strumento diverso per ogni personaggio, e che è stato definito dal Washington Post «uno dei suoni più riconoscibili nella storia del cinema». C’è poi il famoso “stallo alla messicana”, accompagnato dall’altrettanto celebre brano Il Triello, che tra l’altro contiene alcuni riferimenti alla colonna sonora di Per qualche dollaro in più. Come diverse altre volte nel cinema di Leone, non parla nessuno per diversi minuti, perché a raccontare tutto quel che serve raccontare bastano facce, inquadrature e musica.

Dopo Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo, Leone e Morricone lavorarono insieme – ogni volta perfezionando la loro intesa e aumentando la rilevanza della musica all’interno della storia – anche in C’era Una Volta Il West del 1968, che sarà proiettato giovedì 16 gennaio. In un pugno di note e intuizioni fulminanti, Morricone racchiude qui l’eternità del Far West, svelando al mondo un’attitudine poetica che trasfigura la violenza della realtà e dei paesaggi in un sublime, immaginifico tessuto sonoro. Stanley Kubrick, dopo aver visto C’era una volta il West, telefonò a Leone e gli chiese come avesse fatto a girare una delle scene più famose di quel film, con quella perfetta sintonia e sincronia tra suoni e immagini.  Leone rispose, semplicemente, di aver mosso la cinepresa seguendo il crescendo della musica, suonata sul set.

La retrospettiva si chiuderà venerdì 17 gennaio con C’era Una Volta In America del 1984 (che con Giù La Testa compone la Trilogia del tempo). Il leitmotiv del capolavoro con Robert De Niro è consegnato all’armonica di Cockney, quelle poche note, nelle variazioni morriconiane, ci raccontano il tempo di un’innocenza perduta che fino a quel momento era solo giovanile incoscienza.

Il Teatro Politeama – nel rendere omaggio alla magia del cinema coinvolgendo nell’iniziativa una storica sala della città – ha voluto offrire l’occasione al pubblico di riscoprire il legame indissolubile tra le colonne sonore composte da Morricone per i film di Leone, dove la sottolineatura musicale spiega l’immagine, e l’immagine mette in scena il suono. (rcz)