LOCRI – Si parla del rilievo archeologico del teatro di Locri-Epizefiri

Oggi, a Locri, alle 17.30, presso la Biblioteca comunale di Palazzo Teotino Nieddu del Rio, la conversazione Il rilievo archeologico del teatro di Locri Epizefiri: strumento di conoscenza, conservazione e valorizzazione del manufatto antico.

L’evento è il primo appuntamento del ciclo di conversazioni dedicato alle novità che i Musei e il parco archeologico nazionale di Locri racconteranno al pubblico nel corso del 2019.

Relazionano gli archeologi Francesca Pizzi e Giovanni Speranza, che parleranno del teatro Greco ricadente nel Parco archeologico di Locri, oggetto nel 2017/2018 a cura del Polo museale della Calabria di interventi di messa in sicurezza e di un dettagliato rilievo archeologico georeferenziato mai effettuato fino ad oggi.

Introduce Rossella Agostino, direttore del Museo, e saranno presenti Giovanni Calabrese, sindaco di Locri, Anna Sofia, Assessore alla Cultura, e Rocco Luglio, sindaco di Portigliola.

Secondo Rossella Agostino, direttore del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri, «è importante che si illustrino sul territorio le recenti attività dello stesso Istituto che hanno dato significativi risultati sia dal punto di vista della conoscenza scientifica che quello di una sempre più ampia divulgazione del patrimonio mobile ed immobile del comprensorio territoriale della Locride afferente al Polo museale della Calabria». (rrc)

 

 

 

La Locride punta sul turismo, ma servono posti letti adeguati e più incentivi

di ARISTIDE BAVA

Il Turismo, nella Locride, va avanti a piccoli passi ma la carenza di posti letto è un grosso ostacolo per garantire i grandi numeri. In occasione dell’ultima importante ” promozione” del territorio attraverso la Borsa Italiana per il Turismo di Milano il consuntivo per gli Operatori turistici della Locride è stato decisamente positivo.

La molla che ha fatto scattare l’interesse dei tour operator Italiani e stranieri nei confronti del territorio della Locride è stata certamente l’attenzione che gli operatori turistici hanno posto nel preparare le loro promozioni di un territorio che offre proposte particolarmente interessanti soprattutto grazie alle sue potenzialità che sono decisamente diversificate. I punti di forza principali, oltre ad un mare che negli ultimi tempi malgrado si trascini ancora l’intoppo di qualche depuratore , è tornato ad essere limpido sono certamente l’offerta integrata tra mare, e montagna, ma anche la possibilità di scoprire i borghi antichi che sono certamente una forza trainante del nuovo turismo nazionale ed internazionale unitamente all’enogastronomia e alla possibilità di offrire cultura, arte, storia, folklore. Tutte cose che, piaccia o non piaccia fanno parte integrante del territorio della Locride.

A ciò è doveroso aggiungere che, negli ultimi anni gli operatori turistici della Locride hanno raggiunto delle capacità professionali di notevole livello e sono, quindi, in grado di soddisfare le esigenze del grande turismo. Anche se – bisogna ammetterlo – queste potenzialità cozzano con la carenza di posti letto esistenti sul territorio. Un neo, questo, che penalizza sensibilmente la possibilità dei grandi numeri. Di quelli, per dirla in breve, che potrebbero veramente fare “esplodere” il turismo locrideo.

Se è, dunque, vero che la partecipazione alle fiere internazionali del turismo è sempre una buona occasione per dare visibilità al territorio è anche vero che, spesso, gli stessi operatori turistici sono costretti ad alzare le braccia quando i tour operator parlano di grandi numeri, E succede, quindi, che le bellezze naturali, l’archeologia , la vicinanza mare-monti ma anche e soprattutto l’enogastronomia e il folklore accomunati alla possibilità di far visitare i borghi antichi con le loro peculiarità pur rimanendo grandi attrattori per il settore nazionale e internazionale rimangono appannaggio di un turismo selezionato che non consente l’exploit che da anni il territorio continua ad inseguire. Ed è un po’ come il cane che si morde la coda. Senza un adeguato numero di posti letto non possono arrivare i grandi numeri, ma senza i grandi numeri non possono nascere nuovi alberghi . E quindi il turismo è costretto a limitarsi a periodi sostanzialmente molto brevi anche se la vera molla per far scattare economia ed occupazione sarebbe la possibilità di allungare la stagione degli arrivi e delle partenze. Magari puntando gradatamente anche sul turismo culturale, sulla convegnistica, sul turismo per i pensionati, occasione quest’ultima di cui si è iniziato a parlare recentemente (in virtù anche delle fughe verso l’estero) e che potrebbe essere incrementato con adeguati incentivi. Il clima del territorio è perfettamente consono a questa possibilità e forse con una attenta programmazione – supportata dalla Regione e dal Governo – diventerebbe un buon veicolo di rilancio economico e sociale. (ab)

LOCRI – Il convegno “Il racconto del Codice”

Questo pomeriggio, a Locri, alle 19.00, presso la Biblioteca Comunale “G. Incorpora”, il convegno Il racconto del Codice tenuto da Domenico Romano Carratelli, autore del libro Codice Romano Carratelli.

L’evento è stato organizzato dal Rotary Club di Locri.

Intervengono Giuseppe Mirarchi, presidente R.C Locri, e Giovanni Calabrese, sindaco di Locri. Al termine delle relazioni, ci sarà un confronto col pubblico. (rrc)

Wanda Ferro (FdI): Interrogazione sull’Ospedale di Locri

La deputata di Fratelli d’Italia Wanda Ferro ha presentato un’interrogazione al Ministro della Salute, al Ministro dell’Interno e al Consiglio dei ministri per chiedere quali iniziative intenda adottare il Governo per garantire ai cittadini della Locride il diritto alla slaute. L’interrogazione fa riferimento al servizio delle Iene su due ospedali del territorio metropolitano di Reggio.

«Nell’ospedale di Locri – scrive nella premessa la Ferro – sono emerse gravissime carenze infrastrutturali relative alla staticità della struttura, allo stato di manutenzione, al funzionamento degli ascensori, degli impianti elettrici e dei sistemi antincendio e di sicurezza, alle condizioni igieniche e funzionali delle sale operatorie; nei reparti c’è una carenza di personale medico e sanitario, così come la guida dei reparti è affidata da anni a pochi dirigenti medici facenti funzioni;

nell’ospedale di Polistena è impossibile effettuare radiografie, perché non funzionano i macchinari e i testimoni hanno sollevato inquietanti interrogativi sui lavori di ristrutturazione del reparto di rianimazione, i cui costi si sarebbero più che triplicati in corso di esecuzione;

da almeno 6 anni l’azienda sanitaria di Reggio Calabria spende circa 800 milioni di euro all’anno per il funzionamento degli ospedali, senza che ci sia traccia di un bilancio;

il sistema dei controlli appare inesistente, mentre la regione non rimuove i manager che non presentano i bilanci;

secondo quanto riferito dai testimoni non vengono effettuate gare d’appalto per l’affidamento dei lavori o per la gestione dei servizi ospedalieri, che si continuano ad affidare in proroga alle stesse ditte; i pagamenti dei lavori vengono effettuati anche senza i relativi collaudi;

dietro questo sistema di assoluta illegalità ci sarebbe l’interesse delle cosche della ’ndrangheta;

a luglio l’Asp di Reggio Calabria è stata destinataria di un provvedimento di accesso antimafia per accertare l’eventuale presenza di infiltrazioni da parte della ’ndrangheta;

già il 2 febbraio 2019 era emerso che l’unico ascensore funzionante nell’ala nord dell’ospedale di Locri è andato in avaria per la terza volta in due settimane e i pazienti che necessitavano di trasferimento da un piano all’altro sono stati condotti a braccio lungo da personale del 118; quell’episodio è stato l’ennesimo di una lunga serie di casi di malasanità che hanno interessato il presidio ospedaliero locrese già oggetto di procedimenti penali avviati dalla procura e di un recente sopralluogo da parte dei Nas dei carabinieri a seguito del decesso di un paziente;

è rimasta ancora senza risposta l’interrogazione n. 5-01391 della sottoscritta sulla situazione in cui versa l’ospedale di Locri;

il Presidente del Consiglio dei ministri, nel corso della sua visita a Locri a novembre 2018 ha dichiarato: «L’altra emergenza è la sanità, l’ospedale di Locri, anche su questo dovremo fornire risposte»;

tutti i cittadini, ancor più in un momento di difficoltà quale quello rappresentato dalla necessità di cure mediche, meritano rispetto e devono essere tutelati dallo Stato».

L’on. ferro chiede anche di conoscere «quali risposte intenda dare il Governo, anche per il tramite del commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dai disavanzi sanitari, rispetto alla situazione vergognosa in cui versano i citati ospedali e a tutta la sanità calabrese e come ritenga di intervenire rispetto all’assenza di bilanci e alla gestione dell’azienda sanitaria di Reggio Calabria; di quali elementi disponga il Governo circa il destino dei 15 milioni di euro finalizzati alla ristrutturazione e all’adeguamento dell’ospedale di Locri, dei finanziamenti predisposti per la casa della salute di Siderno; se, nel corso dell’accesso antimafia, siano emerse infiltrazioni mafiose presso l’Asp di Reggio Calabria e, in tal caso, se esse siano collegate alla pessima gestione degli ospedali di Locri e Polistena».  (rp)

Siclari (FI) attacca il ministro della Salute sull’Ospedale di Locri

Sulla grave situazione dell’Ospedale di Locri dura presa di posizione del senatore azzurro Marco Siclari contro il ministro della Salute Giulia Grillo ascoltata in Commissione Sanità.

In un post su Facebook, il senatore ha scritto al ministro Grillo: «Glielo dico con il cuore in mano: esca da questa Commissione del Senato della Repubblica e vada al Ministero della Salute a nome di tutti noi calabresi, di tutti noi cittadini del Sud e di tutti gli italiani, e risolva immediatamente il problema dell’Ospedale di #Locri, della TAC, degli ascensori… ecc. Sono 9 mesi che denuncio, ogni giorno, il problema in Senato e ad oggi non avete risolto NULLA e non proponete soluzioni concrete… Occuperemo pacificamente il Ministero della Salute…». (rp)

LOCRI – Gli studenti dell’Alberghiero in finale al “Torneo del paesaggio”

I ragazzi dell’Istituto Alberghiero “Dea Persefone” di Locri, diretto da Maria Giuliana Fiaschè, hanno conquistato, per il secondo anno consecutivo, un posto alla Finale Nazionale del Concorso FAI Scuola “Torneo del paesaggio 2018/2019”.

Si tratta di una gara di cultura a squadre, che invita gli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo grado a raccontare, attraverso uno scatto fotografico, il paesaggio. L’obiettivo del concorso è quello di sensibilizzare i giovani sul valore delle risorse idriche, per la terra e per l’uomo, e che s’inserisce nella campagna FAI #salvalacqua per la diffusione tra i cittadini della consapevolezza del valore dell’acqua quale elemento indispensabile per la vita.

Le tre squadre, delle classi “D, 4E e 5D, coadiuvate dalle prof.sse Cinzia La ScalaNella Pangallo, sono stati selezioni – tra i 2000 partecipanti di tutta Italia – grazie alle foto scattate al laghetto di Camini, la fontana con maschera apotropaica di Grotteria e la fiumara “Torbido”.

La fase finale, prevista per il 13 marzo, vedrà i finalisti sfidarsi attraverso la presentazione di un progetto che vedrà coinvolte le comunità locali.

Un importante traguardo, quello raggiunto dai giovani studenti, che hanno dimostrato un grande impegno anche nel campo della cittadinanza attiva e responsabile. (rrc)

LOCRI – “Con la mafia ai ferri corti” di Cesare Mori

Oggi a Locri, alle 18.30, presso Palazzo Nieddu del Rio, la presentazione del libro Con la mafia ai ferri corti di Cesare Mori.

L’evento è stato organizzato da Oltre Uomo con il patrocinio dell’ Assessorato alla Cultura del Comune di Locri, e vuole essere la continuazione di quel cammino che la comunità militante Oltre Uomo ha intrapreso per promuovere una determinata visione culturale e storiografica del Kosmos.

Intervengono Francesco Paolo Ciulla, curatore del libro, e Rosario Condarcuri, che intervisterà l’autore. (rrc)

LOCRI/BOVA – Il progetto per le scuole “Io sono Anna Frank”

Il Museo e Parco Archeologico di Locri Epizefiri, diretto da Rossella  Agostino, e il Museo Archeologico “Archeoderi” di Bova Marina, diretto da Orsola Laura Delfino, hanno aderito alle celebrazioni per la Giornata della Memoria con il progetto Io sono Anna Frank. Diario di una giornata.

L’iniziativa, che si protrarrà per i prossimi mesi, prevede la partecipazione degli studenti del Liceo Scientifico Linguistico “Mazzini” e del Liceo Scientifico “Zaleuco” di Locri. Lo scopo è quello di far riflettere i giovani perché, cambiando prospettiva, non saranno soltanto spettatori della tragedia, ma parti in causa.

Gli studenti, infatti, dopo aver letto Il Diario di Anna Frank, «saranno chiamati a calarsi nella tragica vicenda, immedesimandosi in Anna Frank, facendo propria l’angoscia della povera martire, scrivendo la cronaca di una giornata vissuta nell’oscurità del nascondimento e della clandestinità». (rrc)

LOCRI – “Coraìsme” di Bernardo Migliaccio Spina

11 gennaio 2019 – Oggi a Locri, a alle 17.30, a Palazzo Nieddu, la presentazione del libro Coraìsme di Bernardo Migliaccio Spina.

L’evento è stato organizzato dall’Amministrazione Comunale, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con Rubbettino Editore.

Dialogano con l’autore lo scrittore Gioacchino Criaco, e Luigi Franco, direttore editoriale di Rubbettino Editore. Modera Maria Teresa D’Agostino.

«Più che raccontare – si legge nella prefazione di Gioacchino Criaco – Bernardo ci costringe a raccontarci, ci porta nel buio indefinito per ripercorrere ogni secondo della nostra vita, breve o lunga che sia stata, e breve o lunga che sarà. Chi può saperlo cosa ci accadrà, fra un attimo, un’ora, un giorno? È una storia, questa, che non leggiamo, navighiamo convulsi nella piena di una fiumara che sta a Sud, non sappiamo nemmeno dove, in una sponda qualunque di un Mediterraneo antico» . (rrc)