TAURIANOVA (RC) – Il confronto tra Palamara e Scopelliti chiude la Rassegna letteraria autunnale.

Grande successo di pubblico per la presentazione del libro intervista a Giuseppe Scopelliti, “Io sono Libero”, quinto e ultimo appuntamento della Rassegna Letteraria Autunnale promossa dall’assessorato alla Cultura. L’ex governatore della Calabria ha dialogato con Luca Palamara, già presidente dell’Associazione nazionale magistrati, protagonista a sua volta di altri lavori che denunciano il sistema correntizio che governa il Consiglio Superiore della Magistratura.

Il confronto, moderato dalla giornalista Monia Sangermano, è stato seguito da diversi amministratori della Piana di Gioia Tauro, presenti e passati, che hanno colto l’occasione offerta dall’amministrazione comunale di Taurianova che ha voluto accendere i riflettori su una questione democratica – quale è quella del rapporto tra magistratura e politica storicamente compromesso in Italia – nevralgico nel dibattito nazionale da almeno un trentennio.

Nel suo intervento il sindaco Roy Biasi ha sottolineato la scelta fatta, insieme all’assessore Maria Fedele, per la presentazione di un libro apparentemente divisivo, collegandola anche all’importanza della serie di incontri culturali proposti quest’anno nella Rassegna, che dopo aver messo in evidenza la storia e la narrativa calabrese, non potevano trovare migliore suggello che quello della trattazione di un presente politico che l’autore definisce inquietante.

Il primo cittadino, dopo aver apprezzato la dignità con cui Scopelliti ha pagato il suo debito con la giustizia, ha voluto rappresentargli anche i sentimenti di affetto personale, vista pure la lunga militanza nello stesso partito, e la stima politica rinnovata – condivisa con tanti – alla luce della denuncia che lui propone nel suo libro.

«Non è esercizio di partigianeria politica trattare la vicenda di Scopelliti, così come quella di Palamara – ha detto il sindaco – che, invece, devono indurre noi amministratori a prendere coscienza, sempre di più, della necessità di mobilitarsi nel Paese non per chiedere l’impunità, per chi esercita una funzione pubblica, bensì per pretendere che la dialettica tra i poteri ritorni nell’alveo della normalità costituzionale e dell’equilibrio. Proporre una riflessione sulla necessità che si aboliscano reati che hanno il solo effetto di bloccare l’attività amministrativa, e penso all’abuso di ufficio in particolare, non significa muoversi contro lo Stato di diritto ma, tutt’altro, pretendere che chi esercita una funzione direttamente indicata dal voto popolare, non finisca stritolato in quei meccanismi perversi che Scopelliti e Palamara denunciano, oppure che veda bloccata la sua azione a fronte delle esigenze continue, che nascono da un diritto delle comunità amministrate e che la guida di un ente impone di trattare».

Il dialogo tra Scopelliti e Palamara, convergente sull’analisi secondo cui l’ex sindaco di Reggio Calabria avrebbe pagato per il clima creatosi dopo la partenza del procuratore Giuseppe Pignatone, è stato incentrato sulla volontà di descrivere due vicende personali che possono raccontare quella che a parere dei due è un’unica storia inquietante, che non deve ripetersi, per far rientrare nell’alveo della correttezza il rapporto fra politica e magistratura.

Sia Scopelliti che Palamara, all’unisono con il sindaco Biasi, hanno auspicato un’accelerazione del processo di riforma della giustizia. L’incontro ha registrato anche gli interventi di Cettina Nicolosi, presidente del Conservatorio Cilea e responsabile Cultura della Proloco di Taurianova, e dello scrittore Vincenzo Furfaro. Nel suo saluto l’assessore Fedele, oltre a ringraziare i relatori e il numeroso pubblico, ha annunciato la prossima organizzazione di altri incontri culturali, in vista della nuova stagione di Taurianova Legge. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Il Liceo Campanella contro la violenza di genere

Alla luce dei recenti fatti di cronaca e in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Club Interact “Liceo Classico T. Campanella” e il Club Reggio Calabria Nord hanno promosso un’iniziativa per riflettere: un incontro-dialogo con l’avvocato penalista Maurizio Punturieri. Tante le domande alle quali si è cercato di dare una risposta. È concepibile che nel 2023 una ragazza debba temere di volere bene a qualcuno? Che non le sia concesso di emergere negli studi se rischia di oscurare la persona che sostiene di tenere a lei? L’avvocato penalista Maurizio Punturieri, attraverso una puntuale disamina di episodi tristemente attuali, ha esortato gli alunni del Liceo a costruire una rete di solidarietà per evitare sul nascere rischi e pericoli. Le fragilità emotive non devono essere nascoste, ma condivise e risolte, gli adulti non sono gli antagonisti in un percorso del genere, ma devono rappresentare punti di riferimento significativi.

Il procedimento più incisivo nel contrasto alla violenza di genere è la legge n. 69 del 2019 che ha rafforzato le tutele processuali delle vittime di reati violenti, con particolare riferimento ai reati di violenza sessuale e domestica. Rilevanti anche la legge n. 134 del 2021 e la n. 53 del 2022. Anche se la legislazione italiana è all’avanguardia, in quest’ambito molto deve ancora essere realizzato. I ragazzi, attenti ascoltatori, sono intervenuti dimostrando coinvolgimento e sensibilità.

Sono consapevoli della necessità di informare, sensibilizzare, intervenire. Perché i minuti di silenzio non bastano, perché è necessario ascoltare una voce che proponga in maniera fattiva cambiamento e riscatto. Ripartire dal valore delle parole, dal loro peso e dal senso di responsabilità, perché tutti sono coinvolti: padri e madri, fratelli e sorelle, amici e insegnanti. È necessario che tutta la comunità si impegni ad ascoltare con attenzione ciò che viene detto con superficialità e leggerezza, è doveroso intervenire proprio sulla superficialità e sulla leggerezza per arginare problemi meno evidenti, ma senz’altro più gravi. L’educazione all’humanitas non può definirsi tale se non si lega a un’educazione alla gentilezza, all’affettività, al rispetto degli altri e di se stessi. Il Liceo Classico invita a riaffermare con forza il valore della persona, il diritto alla libertà che fonda e sostiene il diritto alla vita. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI – Domani l’evento contro la violenza sulle donne

Martedì 28 novembre 2023 alle ore 16:00 nell’aula magna della scuola elementare Giovanni XXIII, nell’ambito della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, avrà luogo il seminario di studi “25 novembre sempre” riguardante le problematiche femminili della violenza subita in tutti i suoi aspetti.

Dopo i saluti iniziali – interverranno Giusy Caminiti, Sindaco di Villa San Giovanni, Giovanni Bombardieri, Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Rosario Infantino, Presidente dell’Ordine degli avvocati della Provincia di Reggio Calabria, Ana Navarro Ortega, Direttore Istituto Cervantes Napoli, Rosa Fontana, Presidente associazione Calabria-Spagna, Renata Melissari, Presidente associazione C.I.F. comunale Reggio Calabria – il seminario registrerà le relazioni di un parterre illustre: Sara Amerio, magistrato D.D.A. di Reggio Calabria (“La prostituzione forzata come abuso supremo alla donna”); Angelo Gaglioti, sostituto procuratore della Repubblica del Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria (“La violenza domestica alla madre in presenza dei figli minori”); Cristina Segura García, psichiatra, docente UniCZ, console di Spagna per la Calabria (“Aspetti psicologici della violenza di genere”); Ottavio Sferlazza, già Procuratore della Repubblica di Palmi (“Dalla violenza alla persona al femminicidio: un modello culturale alle origini della violenza di genere”).

«Si conclude con questo interessantissimo seminario organizzato dall’associazione Calabria-Spagna, grazie al preziosissimo lavoro della presidente Rosa Fontana – dichiara Giusy Caminiti, sindaco della Città – una settimana ricca di eventi, durante la quale la Comunità ha dimostrato grande sensibilità: le associazioni, gli istituti scolastici, la “Panchina “Rossa” in Piazza Valsesia hanno attenzionato questa giornata internazionale con le manifestazioni del 21, del 23 e del 25 novembre, perché il senso di questa giornata non si svilisca nel ricordo delle vittime ma sia un impegno da parte di tutti noi. L’Amministrazione comunale, dal canto suo, ha votato all’unanimità delibere di indirizzo ed ha sottoscritto convenzioni per rendere concreta la responsabilità istituzionale di fronte ad un fenomeno che scuote le coscienze e mina il vivere civile. ‘Ricominciamo da noi’ è il monito che abbiamo inteso lanciare in questi giorni: da noi istituzioni, da noi famiglie, da noi comunità educanti. Villa San Giovanni con le sue parti sociali, tutte, saprà affermare il rispetto delle libertà individuali, anche e soprattutto quelle delle donne».

L’evento è stato accreditato dall’Ordine degli avvocati della Provincia di Reggio Calabria, con il rilascio di un attestato valido ai fini di legge. (rrc)

SAN FERDINANDO (RC) – Confcommercio e Comuni uniti per stare vicino agli imprenditori

Siglato un importante accordo tra il Comune di San Ferdinando ed Assicomfidi – Consorzio di Garanzia Fidi – espressione della Confcommercio della Provincia di Reggio Calabria. L’investimento mira a dotare le imprese con sede legale o operativa nel Comune di un importante strumento per l’accesso al credito attraverso un utilizzo virtuoso dei fondi di garanzia.

Obiettivo aiutare l’imprenditore nell’accesso al credito, nella finanza agevolata, nel riequilibrio finanziario, nell’educazione finanziaria.

Il Sindaco Gianluca Gaetano, unitamente al delegato alle attività produttive Domenico Rizzo e al Consiglio Comunale, evidenzia i punti di forza dell’iniziativa tesa a sostenere le imprese in questa difficile fase economica per un accesso al credito equo e solidale, con particolare attenzione alle macroaree agricoltura e turismo, senza escludere tutte le partite iva.

L’accordo consentirà, grazie all’intervento del Comune di San Ferdinando, il raggiungimento di una serie di risultati: abbattimento del costo del denaro e rimodulazione finanziamenti al fine di garantire una rata più sostenibile per l’impresa, accesso gratuito al fondo di garanzia grazie all’intervento del Comune, consulenze gratuite sul credito e sullo start-up di impresa individuando gli strumenti più adatti per la finanza aziendale (microcredito, fondo perduto per artigiani, finanza garantita), finanziamenti per la prevenzione del fenomeno del racket e dell’usura, consulenze aziendali per il miglioramento del rating bancario e redazione business plan gratuito.

Oggi le imprese hanno bisogno di essere affiancate nelle complesse fasi di accesso al credito e di riequilibrio finanziario in un periodo in cui il costo del denaro è aumentato esponenzialmente, le banche danno sempre meno credito o a condizioni troppo onerose con tassi di interesse elevati e rate difficili da sostenere.
L’imprenditore potrà richiedere il finanziamento bancario garantito ed il contributo rivolgendosi ad Assicomfidi direttamente, presso le sedi Confcommercio o attraverso i canali che il comune andrà a costituire. L’attività di intermediazione comprenderà anche la redazione a titolo gratuito del business plan normalmente richiesto dalla banca. Non si esclude la possibilità di agganciare le operazioni di finanza garantita con strumenti a fondo perduto.

Il progetto mira anche a realizzare percorsi di educazione finanziaria con la collaborazione dei consulenti e delle stesse banche per favorire un salto di qualità dell’imprenditore migliorando la sua capacità di stare sul mercato.
Tra i fondi di garanzia messi a disposizione da Assicomfidi, inoltre, i fondi per la prevenzione del racket e dell’usura a conferma dell’attenzione del comune rispetto alle problematiche che colpiscono il territorio.

Il Presidente del confidi Lorenzo Labate, ringrazia a nome di Assicomfidi e della Confcommercio il Comune di San Ferdinando e in particolar modo il delegato alle attività produttive Domenico Rizzo e il sindaco Gianluca Gaetano per avere dimostrato una visione di sviluppo del territorio tesa ad affrontare le attuali problematiche dell’imprenditore in un’ottica di crescita di sistema in rete attraverso un accesso al credito assistito.

Il Direttore di Assicomfidi Giuseppe Calabrò, rinnovando l’apertura del confidi Confcommercio verso tutti gli enti, nel ringraziare il Comune, evidenzia la necessità che tutti gli attori locali dimostrino e portino avanti una visione di sviluppo del territorio che non può prescindere dall’affrontare la problematica dell’accesso al credito, attraverso il virtuoso utilizzo degli strumenti già esistenti e nuove proposte operative mettendosi a disposizione delle imprese, dei consulenti, degli enti e dell’intero territorio.
Il contributo sarà parametrato su operazioni di finanziamento fino a 50.000 euro ma l’intervento dei fondi di garanzia renderà possibili operazioni di finanza agevolata anche di importo superiore fino a 200.000 euro.

Il sindaco di San Ferdinando, unitamente al delegato Rizzo, dichiara che «Questa amministrazione ha intenzione di affiancare e sostenere le imprese nel loro percorso evolutivo, consapevoli che senza crescita economica ogni ipotesi di sviluppo diventa velleitaria. Questa convenzione, oltre a costituire un argine verso il preoccupante fenomeno dell’usura, potrà dare un concreto supporto alle startup e alle aziende esistenti per ottenere credito agevolato e consulenze qualificate nel segno della sostenibilità». (rrc)

Al via la quinta edizione del corso di Alta Formazione in Diritto e Management sanitario dell’Ordine dei Medici

Ha preso il via, al Dipartimento Digies dell’Università Mediterranea di Reggio, la quinta edizione del del Corso di Alta Formazione in Diritto e Management sanitario, promosso dall’Ordine dei Medici della provincia di Reggio Calabria con la stessa Università.

 Si tratta di un Corso rivolto alla dirigenza sanitaria, sostitutivo di quello che una volta era l’idoneità a primario, con l’obiettivo di fornire alla stessa tutte quelle necessarie informazioni per poter gestire poi, nel migliore dei modi, tutte le diverse complessità che la Sanità italiana quotidianamente deve affrontare. Ed in un momento in cui l’efficienza organizzativa e la formazione rappresentano davvero due preziosi cardini su cui poggia l’intero sistema sanitario.  

Presente all’inaugurazione il Rettore dell’Università Mediterranea, Professore Giuseppe Zimbalatti per il quale «si rinnova una proficua collaborazione tra l’Università e l’Ordine dei medici».

«È molto gratificante instaurare e coltivare questo tipo di collaborazioni – ha aggiunto il Rettore – nelle quali l’Università mette a disposizione i propri saperi per una categoria estremamente importante e, nell’ambito di questa collaborazione, questi stessi saperi possono tornare utili ai medici per poter aumentare le loro conoscenze anche in termini amministrativi per acquisire, oltre alle giuste competenze, anche dei titoli».

Nel corso della cerimonia è intervenuto il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Reggio Calabria, dottore Pasquale Veneziano, contento di questa importante collaborazione. 

«Anche quest’anno riusciremo a portare avanti questo corso di Management Sanitario, arrivato ormai al terzo anno e con l’effettuazione di ben cinque corsi. Il che significa che abbiamo consentito a 150 colleghi in questi ultimi anni di poterli frequentare a Reggio, senza doversi spostare dalla città come accadeva in passato. Ma quello che è più importante – ha sottolineato il presidente Veneziano – è che si tratta di un Corso di grandissima qualità perché a noi non interessa che lo stesso dia un semplice attestato ma che trasmetta soprattutto delle competenze perché al giorno d’oggi, come sappiamo, i dirigenti medici non devono soltanto curare i pazienti come si faceva una volta ma devono anche gestire il reparto o la divisione di una qualsiasi struttura pubblica come dei veri e propri manager».

«E se l’Università ci ha preparati a curare in maniera ottimale i pazienti – ha proseguito – quest’altro tipo di esperienza, grazie al supporto e la collaborazione dell’Università Mediterranea, ci da l’opportunità dal punto di vista formativo di frequentare un corso di altissimo livello. Un percorso che siamo riusciti a realizzare grazie ai professori Francesco Manganaro, Massimiliano Ferrara e Daniele Cananzi, con il beneplacito del rettore Giuseppe Zimbalatti. Siamo, quindi, davvero contenti e speriamo che il Corso abbia lo stesso successo di quelli precedenti e che hanno soddisfatto tutti coloro che hanno partecipato». 

Ideatore, promotore dell’iniziativa ed infaticabile tessitore riguardo i rapporti con la Regione Calabria per la concessione dell’autorizzazione allo svolgimento del Corso è stato il dottore Domenico Pistone, consigliere dell’Ordine dei Medici, assieme al Presidente Pasquale Veneziano.

«Continua la stretta collaborazione –ha evidenziato Pistone – tra la Regione Calabria, il dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane dell’Università Mediterranea. Il corso si propone di realizzare un percorso formativo finalizzato alla formazione di figure professionali altamente qualificate nell’area dell’organizzazione e gestione delle aziende sanitarie per contribuire al processo di aziendalizzazione introdotto nella sanità italiana. In pratica, intende far maturare le necessarie conoscenze sociologiche economiche giuridiche, etiche, manageriali e finanziarie per comprendere e gestire efficacemente il processo di aziendalizzazione della sanità pubblica sulla base del rispetto del welfare».

«Oltre a fornire competenze di merito e contenuti necessari a chi già opera in aziende pubbliche, Infine – ha concluso Pistone – intende sviluppare una formazione multidisciplinare di modelli organizzativi coerenti con i cambiamenti normativi in atto sulla gestione strategica delle risorse umane e sulla valorizzazione e sviluppo delle risorse del territorio».  

Per il Professore Francesco Manganaro, docente di Diritto amministrativo e responsabile scientifico del Corso, «c’è bisogno che i medici abbiano delle cognizioni sia di Diritto che di Economia per poter gestire una struttura sanitaria. Si immagini un reparto o una divisione ospedaliera che ha bisogno di tante cose, come ad esempio l’aspetto organizzativo per gli attuali problemi che esistono in materia di salute pubblica, e non soltanto dell’apprezzabile attività medica».

«Il Corso – ha rimarcato il Professore – offre dei criteri sia dal punto di vista del Diritto in generale, sia penale che civile, riguardo la responsabilità, e poi il Diritto amministrativo, tutta la disciplina degli acquisti di beni e servizi ed anche alcuni profili etici, con la filosofia del Diritto, in materie molto delicate quali sono quelle delle scelte mediche nel caso di opzioni diverse rispetto alle scelte per il malato. E poi tutta una parte di Economia sanitaria, molto importante per l’uso adeguato delle risorse e dell’efficienza della struttura. I docenti sono in parte interni all’Università Mediterranea ed altri sono stati selezionati in altre Università italiane, come Roma, Milano e Catania, dove sappiamo che nelle stesse la materia di Economia sanitaria è particolarmente rilevante».  

Soddisfatto il Professore Massimiliano Ferrara, Ordinario di Matematica per l’Economia e Business Analytics presso l’Università Mediterranea e docente dello stesso Corso.

«Il post covid ha segnato una serie di nuove complessità – ha spiegato – che vedono l’organizzazione sanitaria in prima linea per cercare di essere sempre più vicino al cittadino-utente di questo mondo sanitario per cercare di venire incontro a quelle che sono nuove esigenze e nuove emergenze. Tutto ciò richiede un’organizzazione che sia sempre più resiliente, che sappia adattarsi a questo mondo caratterizzato da continui cambiamenti».

«Noi abbiamo cercato di introdurre anche degli elementi di novità come l’intelligenza artificiale – ha aggiunto –, tema della prima lezione, e come la stessa possa essere utile per una attività di previsione di scenari calata ovviamente nel mondo sanitario ed in particolare nel ‘project management’ che nel mondo sanitario è assolutamente imprescindibile se si vuole garantire efficienza, efficacia ed economicità all’agire del ‘decision maker’ nello stesso ambito sanitario».

«Inizia la nuova edizione di un Corso-Sanità per noi molto importante – ha dichiarato il Professore Daniele Cananzi, Direttore Dipartimento di Giurisprudenza Economia e Scienze Umane dell’Università Mediterranea – perché forma dirigenti nel settore del comparto sanità che fornisce competenze per professionisti che lavorano sul territorio e conferma così quella collaborazione tra settori sociali che devono dialogare sempre di più. L’Università ha avviato da tempo una stretta collaborazione proprio per fare rete con le istituzioni del territorio». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Presentato il libro di Giuseppe Pitasi “Macedonia per la mente”

Spiegare con semplicità concetti complessi; fornire consigli pratici, anche con l’aiuto di esempi concreti che guardano alla propria esperienza professionale; utilizzare uno stile agile e immediato per illustrare strumenti di comunicazione e soft skills, utili per attuare un cambiamento, non soltanto in ambito lavorativo: questi i punti di forza di “Macedonia per la mente!”, il libro di Giuseppe Pitasi presentato sabato scorso alla sede Arci Samarcanda di Reggio Calabria. Elementi più volte sottolineati nel corso della serata, dai diversi relatori che si sono succeduti – in diretta streaming o con contributi video – per illustrare e commentare gli aspetti più rilevanti di questo volume, realizzato da Pitasi, project manager nel settore informatico con una grande passione per la comunicazione, la psicologia e varie forme d’arte.

Una serata molto partecipata, sia in sala, che da remoto, con un’ampia platea che anche in collegamento ha seguito ogni momento della presentazione: un incontro che l’autore – nato a Reggio Calabria, ma da tempo trasferitosi al nord per motivi di lavoro – ha voluto fortemente che si svolgesse nella sua città natale, per il grande legame con Reggio (cui qualche anno fa ha anche dedicato un videoclip molto visualizzato, “Terra mia”). E scegliendo una data non casuale, quella della vigilia dei 40 anni: una data come obiettivo, la realizzazione di un sogno, dare vita ad un volume, frutto di un lavoro portato avanti nel tempo, nato come un diario in cui venivano raccolti insegnamenti dei propri capi e docenti, esperienze e consigli. Tutto questo ha poi dato vita a “Macedonia per la mente!”: un titolo che, ha spiegato Pitasi, riflette il significato stesso del libro, ovvero “tanti argomenti variegati, un mix di contenuti, tante cose diverse messe insieme in un unico filone narrativo, tanti frutti diversi, ma ben amalgamati fra di loro, come in una macedonia, appunto”. Un mix che nasce anche dalle differenti passioni, ovvero quella per la psicologia, trasmessa dalla madre, e quella per l’informatica e la tecnologica, trasmessa dal padre, unite in una visione che include, dunque, interessi variegati. Interessi che il libro racchiude, come sottolineato – si diceva – dai numerosi relatori: a partire dal Prof. Ing. Domenico Ursino, padrino dell’opera e anch’egli reggino. Ursino, ex professore e relatore di Pitasi, ha sposato fin da subito l’idea di questo volume, curandone l’editing e scrivendo la prefazione. Un volume, ha affermato, in cui si pongono all’attenzione del lettore «tante cose estremamente utili nel mondo del lavoro, a partire dalle soft skills» a come evitare i conflitti, gestire le situazioni complesse: insomma, un libro «facile da capire e molto coinvolgente».

Convincere, dare valore a ciò che vogliamo fare, i cambiamenti, la crescita: tutti elementi rimarcati come fondamentali dall’It manager e primo responsabile in Engineering di Pitasi, Daniele Bigozzi, che ha evidenziato come siano fonte di crescita, a suo parere, proprio le competenze non tecniche, invitando poi a rileggere una pagina del libro ogni giorno, con gli aspetti di cui si parla nel volume che costituiscono – ha aggiunto – «la nostra dieta professionale, che va consumata ogni giorno». La gavetta come fonte di esperienza, è un altro aspetto su cui si è soffermato il senior technical manager Pino Andolfo, al quale hanno fatto eco sia il docente di business analysis Stefano Berti, che ha interpretato un significativo capitolo del libro, in cui si riporta un aneddoto raccontato da Alejandro Jodorowsky, recitandolo e collegandolo ad un concetto del Babok (testo internazionale di Business Analysis), sia Paolo Domeneghetti, primo direttore tecnico di Pitasi, parlando proprio dell’importanza di aver riportato nel volume esperienze pratiche, dirette.

Evidenziato anche il ruolo delle vignette in “Macedonia per la mente!”: a realizzarle, tre giovani della provincia di Torino, Giovanni Barretta, Chiara Luparello e Stefano Rullo di Inkwood arte e grafica, che, ha affermato l’autore del libro, hanno contribuito a «rappresentare il nocciolo dei concetti chiave del volume e a rendere più semplice lo stile della narrazione». Concetti chiave come quelli relativi alla creazione di un gruppo di lavoro coeso, o quelli di autorità e autorevolezza, sottolineati dal direttore tecnico Alberto Luciani.

Un libro dall’agevole lettura, dunque, per entrare nel mondo delle abilità comunicative e relazionali, conoscerle ed implementarle, non solo per utilizzarle nell’ambito lavorativo, ma anche nella vita quotidiana. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Al via l’avviso pubblico per contributi su asili nidi d’infanzia per l’anno 2023

Sul sito del Comune di Reggio Calabria è stato pubblicato l’Avviso pubblico con il quale l’Ente intende potenziare l’offerta dei servizi educativi alla prima infanzia attraverso l’erogazione di contributi economici da destinare alle famiglie dei bambini frequentanti i nidi d’infanzia autorizzati al funzionamento del territorio comunale per l’anno 2023. Lo rende noto l’assessore alle Politiche sociali, Demetrio Delfino.

L’Avviso è finalizzato al potenziamento dell’offerta dei servizi educativi all’infanzia (3-36 mesi) e al sostegno economico delle famiglie dei bambini frequentanti i nidi d’infanzia del territorio comunale comunali e privati autorizzati al funzionamento nell’anno 2023, tramite l’erogazione di contributi economici. I soggetti beneficiari del contributo sono i nuclei familiari con minori a carico di età compresa tra i 3-36 mesi, residenti nel Comune di Reggio Calabria che hanno usufruito per l’anno 2023, di uno dei seguenti servizi ubicati nel territorio comunale: nidi d’infanzia comunali (Archi, Gebbione e Aziendale presso palazzo Ce.Dir.); nidi d’infanzia privati, autorizzati al funzionamento ai sensi del regolamento regionale.

«Si tratta – spiega l’assessore Delfino – di un ulteriore passo in avanti nella gestione degli strumenti di sostegno per le famiglie reggine. Con il bando di quest’anno riusciamo a dare una risposta più ampia, allargando a quasi un centinaio le posizioni utili per ricevere il contributo e raggiungendo quindi un numero superiore di famiglie. Un’attività che si inserisce nel più ampio programma di strumenti che l’assessorato ha messo in campo per sostenere le situazioni di fragilità economica e sociale, promuovendo, come in questo caso, un sostegno concreto per le famiglie della città».

Il contributo erogato sarà concesso sulla base delle fasce Isee del nucleo familiare. La domanda per l’accesso al contributo economico dovrà essere presentata dal genitore/tutore/affidatario del bambino frequentante i servizi educativi per la prima infanzia del territorio comunale.

Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente tramite piattaforma web dalle ore 08:00 del giorno 01/01/2024 alle ore 12:00 del giorno 31/01/2024. La piattaforma sarà messa a disposizione dal Comune di Reggio Calabria e sarà raggiungibile al seguente indirizzo: https://servizisociali.reggiocal.it/home. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Sei associazioni scrivono al ministro perché preoccupate per l’Aspromonte

Associazione Amici di Montalto; Club alpino italiano sezione Aspromonte; Fie Comitato regionale Calabria; Gea – Gruppo escursionisti Aspromonte; Slowfood Reggio Calabria Area Grecanica e Touring club italiano – Club di territorio di Reggio Calabria scrivono al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin perché preoccupate per l’Aspromonte.

«La presente per significarLe – scrivono – la grande preoccupazione di quanti hanno a cuore il Parco Nazionale dell’Aspromonte e per chiedere la Sua massima attenzione per quanto concerne tutte le questioni e le dinamiche che interessano l’Ente. Apprendiamo dalla stampa il pronunciamento negativo dell’Avvocatura dello Stato in merito alle ultime assunzioni, facendo emergere una possibile illegittimità delle azioni adottate dall’Ente. Tale circostanza rende ancora più debole l’azione amministrativa dello stesso che, con una pianta organica ridotta, fatica ancor di più a svolgere tutte le attività di competenza sul territorio e ad adottare tutte le opportune iniziative di tutela dell’ambiente naturale e della biodiversità, favorendo forme di turismo ed economia sostenibili, promuovendo le tradizioni locali, supportando le comunità locali e scongiurando così lo spopolamento dei territori».

«Auspichiamo – chiude la nota – pertanto che il Ministero sia solerte nel prendere in carico la riferita situazione, al fine di ricondurre il Parco alla piena efficienza, in ossequio altresì all’art. 9 della Cost. – che vorremmo vedere finalmente riconosciuto a un territorio montano dalle straordinarie potenzialità qual è l’Aspromonte – vigilando sul funzionamento dello stesso per valorizzarne i risultati». (rrc)

LOCRI (RC) Lo Zaleuco miglior liceo scientifico della provincia di Reggio Calabria

Straordinario riconoscimento, per il Liceo Scientifico Zaleuco di Locri, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, proclamato il miglior Liceo Scientifico della Provincia di Reggio Calabria dalla “Fondazione Agnelli”.

Quest’ultima, è un Istituto indipendente di ricerca nelle scienze sociali, senza scopo di lucro. E’ nata nel 1966, a Torino, dove ha sede, per volontà dell’Avvocato Agnelli, in occasione del centenario della nascita del fondatore della Fiat, il senatore Giovanni Agnelli. Lo statuto le assegna il compito di “approfondire e diffondere la conoscenza delle condizioni da cui dipende il progresso dell’Italia in campo economico, scientifico, sociale e culturale, e di operare a sostegno della ricerca scientifica”. Dal 2008 concentra attività e risorse sull’education (scuola, università, apprendimento permanente), come fattore decisivo per il progresso economico e l’innovazione, per la coesione sociale, per la valorizzazione degli individui.

Ha a cuore il miglioramento dell’istruzione pubblica e ne studia le tre dimensioni fondamentali: l’equità, in termini di sostanziale diritto allo studio per tutti; l’efficacia, in termini di qualità di apprendimenti e delle competenze; e l’efficienza, in termini di miglior impiego possibile delle risorse. Si propone, inoltre, di contribuire al rinnovamento della didattica con progetti sperimentali “sul campo”, con scuole, studenti e insegnanti. Dialoga con le famiglie, fornendo strumenti informativi a supporto delle scelte educative. Promuove un più stretto rapporto fra mondo dell’istruzione e del lavoro.

Quindi, un riconoscimento prestigioso, per il Liceo Zaleuco, soprattutto al lavoro, meticoloso e appassionato, del corpo docente e della dirigenza, competenti e di alta levatura professionale, senza dimenticare tutto il resto del personale della scuola, dai collaboratori ai tecnici, che, con il loro prezioso supporto, hanno contribuito al meritato traguardo. L’attenta cura nella trasmissione delle conoscenze, unita ad un ottimo rapporto docente – discente – famiglia, in cui le competenze degli allievi vengono incentivate e potenziate, attraverso un dialogo collaborativo e costruttivo con i genitori, coinvolgendoli nelle attività scolastiche, con serena autenticità e schiettezza, ha fatto sì che il percorso educativo e didattico, proposto, abbia acquisito la caratteristica di “eccellente”.

Il Liceo Scientifico Zaleuco, che da sempre è stato il fiore all’occhiello della Locride, ha consacrato, con questo risultato, il suo assiduo impegno nella formazione delle nuove generazioni, sempre aperto verso le nuove iniziative ministeriali, perché attento alle nuove sfide che la società presenta ai ragazzi, puntando su una didattica orientativa, che sappia concentrarsi sul successo personale dello studente, capace, così, di trovare piena soddisfazione dalle sue scelte future, e inserirsi come cittadino consapevole e costruttivo, nel sociale e nel campo professionale. (rrc)

REGGIO CALABRIA – A Palazzo San Giorgio una targa ricorderà le vittime di femminicidio

Nella Galleria di Palazzo San Giorgio è stata apposta e scoperta una targa “In memoria di tutte le donne vittime di femminicidio”. In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, il sindaco Giuseppe Falcomatà, affiancato dall’assessora alla Politiche di genere, Angela Martino, ed alla presenza dei componenti della giunta, di numerosi consiglieri comunali, delle autorità civili e militari cittadine, ha voluto sottolineare «l’importanza dei simboli affinché questo male si possa finalmente estirpare dalla coscienze».

«La Galleria di Palazzo San Giorgio – ha spiegato Falcomatà – racconta la storia della città, l’impegno di donne e uomini che l’hanno onorata, parla di luoghi e di storie. Porre qui questa targa impegna tutta la cittadinanza a combattere la violenza sulle donne. Rispetto ad un fenomeno drammatico, infatti, serve, prima di tutto, uno sforzo culturale». «Perciò – secondo il sindaco – è molto importante quello che è accaduto nell’ultima settimana nella nostra città, con tantissime iniziative organizzate all’interno delle scuole e promosse dalle associazioni e dalle istituzioni del territorio proprio per sottolineare un impegno che non deve mai venire meno».

«Da oggi – ha ricordato Falcomatà – Palazzo di Città, il luogo dove vengono programmate e decise le scelte per lo sviluppo di Reggio Calabria, onora anche le donne vittime di violenze. Segno evidente che le scelte politiche ed amministrative devono tenere conto di un argomento tanto attuale e delicato, coinvolgendo le scuole ed i cittadini affinché questo male venga estirpato dalle coscienze, soprattutto dei più giovani».

Per l’assessora Angela Martino, l’apposizione della targa, è uno dei modi con cui l’amministrazione comunale «cerca di affrontare una questione nazionale socialmente gravissima pressando sotto l’aspetto culturale». «Abbiamo pensato alle tante scolaresche che, ciclicamente, visitano la sede del Municipio – ha aggiunto – con le bambine ed i bambini che potranno leggere parole che ricordano, ad imperitura memoria, una questione che ha radici storiche ben delineate nel nostro Paese».

«Dietro ogni bravo ragazzo che toglie la vita ad una ex o che, quotidianamente, la svilisce dal punto di vista fisico e psicologico – ha concluso l’assessora Martino – ci sono dei soggetti che basano l’esistenza su una questione patriarcale. Per tutte queste ragioni, le istituzioni hanno il dovere non solo di reprimere, ma di mettere in atto ogni azione proattiva possibile per prevenire il problema e rendere veramente effettiva la parità fra uomini e donne». (rrc)