REGGIO CALABRIA – Nous: «Sull’Alta velocità ferroviaria niente campanilismi»

di FRANCESCO POLIMENO – Leggiamo in queste ore un articolo rilasciato da un gruppo congiunto di Associazioni civiche quali: Associazione Ferrovie in Calabria; Progetto Jonia; Associazione Svimar e Unione delle Associazioni della Riviere dei Cedri e del Pollino che nell’esprimere forti perplessità per le difficoltà sorte nella realizzazione del lotto 2 Praia-Tarsia dell’A.V. Salerno Reggio Calabria, ne chiedono la conferma e non la modifica come deciso dal Governo nazionale.

Le suddette Associazioni, tutte gravanti nell’alta Calabria-Basilicata-Campania e Puglie difendono il tracciato che vorrebbe l’Alta Velocità passare da Tarsia via Cosenza e dopo giù verso Reggio Calabria. Nel rivendicare ciò definiscono svantaggioso, iniquo, sperequativo, irragionevole e diseconomico fare passare il tracciato ferroviario sulla satura e più che servita linea tirrenica solo per fare guadagnare quindici minuti di tragitto a Reggio Calabria. Allora a noi non interessano le elucubrazioni fatte da codeste Associazioni che nel rivendicare un ipotetico diritto, non citano il danno ambientale che si andrebbe a causare col traforo del Pollino, non citano i costi economici che aumenterebbero notevolmente (così come più volte denunciato dal sindacato Orsa Calabria confederale attraverso il Segretario Rogolino o piuttosto come ribadito dagli Ingegneri Professori Russo e Italia dal sindacalista Semina e dal Comitato Santomarco con Crocicchio, questi ultimi sicuramente non reggini), non citano il sensibile aumento di percorrenza.

Altro che solo quindici minuti. Non vogliamo fare polemiche ma nemmeno sopportare dichiarazioni campanilistiche che vorrebbero sacrificare un percorso di interesse nazionale a favore di un percorso chiaramente clientelare per un territorio. Non vogliamo altresì tacere così come ha fatto la classe politica reggina svenduta alle logiche dettate da altri territori. Gli interessi generali non possono essere sacrificati per interessi localistici o peggio campanilistici ed elettorali. Bene ha fatto il Ministero dei trasporti a bloccare tale obbrobrio, bene ha fatto il sindacato Orsa Calabria a tenere la barra fissa. Noi non possiamo che essere e sostenere questo fronte.

(Francesco Polimeno fa parte del direttivo Nous per Reggio)

REGGIO CALABRIA – A Palazzo Campanella si parla di cure palliative precoci

Si terrà il prossimo 25 novembre, presso la sala Monteleone di Palazzo Campanella a Reggio Calabria, il convegno dal titolo “Cure palliative precoci, la giusta connessione tra Unità di reti”, promosso e realizzato dall’Associazione di volontariato “La compagnia delle stelle” di Reggio Calabria presieduta dalla dott.ssa Antonietta Romeo.

L’evento, moderato dalla dott.ssa Paola Serranò oncologo e palliativista, vuole mettere in luce l’importanza di garantire al malato oncologico metastatico ancora suscettibile ai trattamenti antitumorali, cure globali di affiancamento, le cure palliative precoci, che nel prestare attenzione ai bisogni fisici, emozionali e spirituali condizionati dalle cure causali, consentono di migliorare il controllo del dolore, il grado di autonomia, le capacità decisionali, a vantaggio della durata e della qualità della sua vita.

Da oltre un decennio, la comunità scientifica internazionale sta dimostrando i vantaggi derivanti dall’anticipazione delle cure palliative nelle fasi più precoci della malattia tumorale, riconoscendo il diritto della persona con malattia grave, di poter avvalersi di tutte le cure oggi disponibili al fine di allungare la sua vita.

La Regione Calabria è in forte ritardo nella creazione delle reti di cure palliative e terapia del dolore e non dispone di un adeguato numero di servizi dedicati soprattutto domiciliari, tranne che di quelli aggregati ai sei centri residenziali, gli hospice, anch’essi numericamente insufficienti a soddisfare la domanda delle oltre 10.000 persone bisognevoli nell’ultimo anno di vita, di tali cure specialistiche.

Il convegno attraverso gli interventi dei relatori esperti a cominciare dalla Dott.ssa Tania Piccione, Presidente nazionale della Federazione di Cure Palliative, della Dott.ssa Antonella Galiano del Centro oncologico regionale della regione Veneto, dell’ avvocato Natale Polimeni, esperto in diritto sanitario, della dottoressa Lucia di Furia, Direttore generale dell’ Asp di Reggio e della Dott.ssa Maria Bernardi del Dipartimento regionale Tutela della salute, auspica l’inserimento delle cure palliative precoci e di fine vita nella programmazione sanitaria regionale ed affida alla garante della salute Prof.ssa Stanganelli il compito di rimuove gli ostacoli e favorire la strutturazione e l’integrazione dei servizi sanitari che si prendono cura dei pazienti inguaribili. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Crescono le adesioni alla Manifestazione contro tutte le guerre

Al Coordinamento reggino contro tutte le guerre, che nei giorni scorsi aveva rivolto un pubblico appello a tutte le organizzazioni ed a tutte le Istituzioni per partecipare alla manifestazione programmata per il pomeriggio del 24 novembre a Reggio Calabria in Piazza Italia, pervengono ulteriori adesioni. Queste testimoniano la sensibilità diffusa rispetto al ripudio della guerra e all’orrore per le violenze che accompagnano tutti i conflitti e le cui vittime sono soprattutto le donne ed i bambini.

Nuove adesioni sono state comunicate all’ indirizzo e-mail del Coordinamento da:

· Gruppo di volontarie reggino del programma nazionale NatiPerLeggereRC;
· XV Circuito delle Chiese metodiste e valdesi, rappresentato dalla Sovrintendente Caterina Frustaci e dalla Predicatrice Greetje Van der Veer della Chiesa valdese di Dipignano e Cosenza;
· Ufficio Diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso, rappresentato dal Diacono Mario Francesco Casile;
· AUSER Solidarietà e AUSER Soccorso;
· Slega La Calabria;
· ANEI Nazionale;
· PD Città di Reggio Calabria, PD Federazione Metropolitana di Reggio Calabria, PCL Reggio Calabria, Movimento 5STELLE;
· Istituto Tecnico Piria-Ferraris-Da Empoli, due Classi (docenti Andrea Franco e Bartolo Laface).

Le adesioni alla manifestazione di venerdì 24 novembre 2023 vanno comunicate a: coord.reg.controtutteleguerre@gmail.com

REGGIO CALABRIA – “Microconferenza su Karl Valentin” al Globo Teatro Festival

Continua il viaggio nel teatro contemporaneo del Globo Teatro Festival – Periferie connesse a Reggio Calabria. La V edizione dell’evento curato da Officine Jonike Arti, per la direzione artistica di Maria Milasi e Americo Melchionda, si arricchisce di un’altra interessante tappa.

Domenica 26 novembre, alle ore 19.30, presso il Teatro San Bruno sarà la volta di “Microconferenza su Karl Valentin”, uno spettacolo brillante dedicato all’attore e commediografo tedesco degli anni Venti. Con la regia di Maurizio Spicuzza, vede in scena lo stesso Spicuzza con Isabella Sciortino e Roberto Mulia, in un esilarante omaggio al comico più celebre dei cabaret tedeschi.

Geniale rielaboratore di quell’arte che si insegnava in Germania nei primi del ‘900 nelle scuole di varietà e nei circhi, Karl Valentin viene considerato un anticipatore del teatro dell’assurdo. Grande amico e collaboratore di Bertolt Brecht, si presenta in scena come un clown suonatore e diviene famosissimo per il suo fisico dinoccolato e la sua mimica stralunata e intimamente tragica.

Il pretesto narrativo dello spettacolo è proprio quello della conferenza. Una seria e giovane studiosa comincia a illustrare con immagini e filmati l’arte del suo beniamino, oggetto della sua appassionata ricerca, ma si ritrova alle prese con un collaboratore – irriverente e divertente proprio come Valentin – che disturba la sua attenta presentazione.

«Karl Valentin è sempre stato il mio punto di riferimento – spiega il regista e attore Maurizio Spicuzza –. Ho studiato e fatto ricerche in Germania e, per approfondire e far conoscere al meglio la sua figura, ho voluto dedicargli questo spettacolo, proprio in forma di conferenza, interpretandola alla ‘sua’ maniera”.
La messa in scena si intreccia con brani chiave dell’autore e attore, “Andare a teatro”, “Il proiettore aggiustato», e tratti dalla celebre opera “Tingel Tangel”, in un susseguirsi di monologhi, dialoghi, interventi scenici, prendendo la forma di un adattamento originale dei suoi lavori che esalta la comicità surreale e sofisticata dell’artista.

La straordinaria essenza del nonsense valentiniano viene resa pienamente nella rappresentazione vivace ed efficace orchestrata dal regista Spicuzza, insieme agli altri giovani attori.

«Abbiamo voluto costruire una visione ampia del teatro contemporaneo, che spaziasse tra generi diversi, per presentare al pubblico le mille forme e sfaccettature della scena con produzioni tutte di grande spessore e siamo molto contenti di ospitare questo spettacolo dedicato a un padre del teatro novecentesco», dichiarano i direttori artistici Maria Milasi e Americo Melchionda.

Il Globo Teatro Festival si chiuderà il 14 dicembre con uno spettacolo di eccezione, “L’uomo è forte” di Corrado Alvaro, una produzione di grande prestigio proprio di Officine Jonike Arti che porta sulla scena uno dei massimi capolavori dello scrittore calabrese.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “ReggioFest2023: cultura diffusa” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. (rrc)

PALMI (RC) – Tre brani inediti di Manfroce per la prima volta in teatro

Il “giallo” dell’opera scomparsa. Sabato 25 novembre, alle 18,15 l’associazione “Amici della Musica” presenta per la prima volta tre brani di Nicola Antonio Manfroce, il celeberrimo musicista e compositore calabrese d’epoca napoleonica, mai eseguiti in tempi moderni da un’orchestra. Per gli appassionati di musica classica si tratta di una occasione imperdibile che vedrà impegnata l’orchestra del Conservatorio di Vibo Valentia. Le musiche di Manfroce riecheggeranno nel teatro di Palmi che gli è stato intitolato. Un teatro riaperto dopo un quarto di secolo. I brani sono stati recuperati e studiati dal docente e compositore Domenico Giannetta che ne illustrerà i contenuti al pubblico atteso da tutta la regione. L’occasione è tuttavia doppiamente importante e ghiotta perchè offre lo spunto a studiosi e appassionati per riparlare di un’opera scritta da Manfrtoce e andata perduta. S’intitolava “Piramo e Tisbe” e raccontava di una storia d’amore finita tragicamente come era stato per la Giulietta e il Romeo immaginati da William Shakespeare. Un capolavoro quello di Manfroce cui a più riprese hanno accennato nel corso di un secolo e mezzo critici e ricercatori francesi . «Sarebbe straordinario» commenta Antonio Gargano presidente degli “Amici della Musica” di Palmi «riuscire a ritrovarne traccia». Ma chi era Nicola Antonio Manfroce?

I capelli castani e ricci, le labbra accentuate, la voce suadente e baritonale, il naso perfetto come se fosse disegnato da un scultore e gli occhi scintillanti, rivelatori d’una intelligenza fuori dal comune. Una intelligenza intuitiva e creativa accompagnata da una fisicità quasi perfetta Nicola era nato per stupire, per far innamorare uomini e donne di sé e delle sue geniali produzioni artistiche. Impresari musicali e nobildonne dell’Italia napoleonica se lo contendevano come se fosse un prezioso e introvabile gioiello. Lui le sette note le aveva in testa da quand’era nato in quella modesta casa di Palmi dove il padre e la madre si erano trasferiti dopo il disastroso terremoto del 1783. Domenico, maestro di cappella prima a Cinquefrondi, paese di origine e poi a Palmi, guidava gruppi musicali, impartiva lezioni e suonava in chiesa; e il figlio, Nicola Antonio, lo seguiva come un’ombra carpendone i segreti ed emulandolo. Domenico era orgogliosissimo di quel bambino talentuoso che la vita aveva regalato a lui e alla moglie dopo il dolore e le disgrazie cagionati dal sisma spaventoso che aveva ingoiato uomini e cose. Nicola aveva cominciato suonando timidamente il violino sulle cui corde inseguiva le scale imparate assistendo il genitore mentre si esercitava. Già ad 11 anni, con quei capelli arruffati e lo sguardo sognante, il bambino era così bravo da meritare di accompagnare il padre nelle suonate fatte davanti ai fedeli della Chiesa dell’Annunziata (oggi dei Monaci) di Palmi . E quando Domenico, con il suo gruppo di musicisti, fu invitato a tenere un concerto a Catanzaro si portò dietro il figlioletto inserendolo tra gli strumentisti. La presenza del piccolo artista innervosì il committente che chiese infastidito spiegazioni. Quando, tuttavia, la banda cominciò a suonare la bravura e la passione di Nicolino suscitarono la sorpresa e il compiacimento generale, tanto che al termine del concerto un commerciante danaroso propose al padre di finanziarne la trasferta e gli studi nel conservatorio della Pietà dei Turchini di Napoli.

Fu l’inizio di un’avventura straordinaria quanto breve che vide questo ragazzino e poi uomo conquistare alte vette di considerazione e popolarità. Nella Capitale del Regno dimostrò subito tutto il suo valore ai Maestri che tenevano lezione, tra i quali spiccava per fama Giacomo Tritto che lo lanciò nella composizione di musica sacra. Cinque anni dopo l’ingresso nel conservatorio, quando il celebre impresario Domenico Barbaja assunse la direzione dei teatri reali partenopei, Nicola fu incaricato di comporre l’aria “No che non può difenderlo” nell’ambito della cantata “Il Natale di Alcide” prodotta per celebrare, il 15 agosto del 1809, il compleanno di Napoleone Bonaparte.

Il musicista calabrese aveva dunque solo 18 anni, quando esordì con grande successo al “San Carlo” di Napoli. Chi lo avrebbe mai immaginato… Il genio di Nicola Antonio Manfroce, si spense per sempre a soli 23 anni, a Napoli, dove venne poi sepolto. A piangerlo, in segreto, furono tantissime donne, nobili e meno nobili, che egli aveva stregato nel corso della breve ma intensissima e sregolata vita. Pietro Maroncelli lo ha consegnato alla Storia del mondo e della Musica con una sublime orazione funebre: «Questo fu Nicola Antonio Manfroce nel compor musica celebrato maestro, di elevatissimo ingegno, caldo, buono e dolcissimo amico: magnanimo, generoso e al tutto veramente italiano. Pare che la sua eccellenza nella musica egli tenesse da proprio intrinseco e fisico abito… Oh buon Manfroce, che fosti sempre dolcissima parte di me medesimo, se nel bel tempo della vita ebbi mai teco alcuna grazia e se in cielo largamente t’arride il vivo sole che non patì mai sera, prendi in grado quest’ultimo fiore ch’io spargo su la tua tomba, e le lacrime vere che mi piovon dagli occhi per lo sconsolato abbandono in cui mi lasciasti, e per le recise speranze che doveano levar sublime al cielo la possente lira che fu dell’invilita Italia tornata bastarda! La quale in tale sventura pur con me insieme implora un tuo sguardo a tanto compianto lamento». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Continuano le attività di “Allegria festival”

Continuano le numerose attività, live ed incontri dell’Allegria festival e, anche in questa seconda edizione, ha scelto di coinvolgere i bambini. Artisti e compagnie nazionali metteranno in scena originali spettacoli teatrali dedicati al Natale e alla fiabe e, sul palco, vedranno protagonisti attori e simpatici burattini artigianali.

La manifestazione, promossa e ideata dall’associazione “Calabria dietro le quinte Aps” e dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “ReggioFest2023: cultura diffusa” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della “Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura”, propone un variegato programma partito lo scorso 18 novembre e che si snoderà fino al prossimo 30 dicembre in diversi spazi urbani e siti culturali della periferia di Reggio Calabria.

Il programma degli appuntamenti teatrali per bambini e famiglie si aprirà il sabato 25 novembre alle ore 18:30 alla stazione di Santa Caterina – sede dell’Associazione “Incontriamoci sempre”, con lo spettacolo di burattini “Il Mostro Mangiacolori” di Daniela Castiglione dell’associazione Macchia Solare. L’atteso evento di burattini, una rivisitazione della famosa fiaba per bambini, vedrà protagonisti il bimbo Ciccicocò insieme ad un gatto magico che tra mille avventure dovranno riportare i colori nella BiancoCittà, dove i suoi abitanti sono diventati completamente bianchi a causa del tremendo e un po’ tonto mostro mangiacolori.

La fiaba sarà interpretata magistralmente dai burattini dell’attrice Daniela Castiglione, nota per aver frequentato i principali festival di teatro di figura. Daniela si è occupata costantemente del rapporto tra teatro dei burattini e temi sociali, portando i suoi burattini alle Vele di Scampia, negli ospedali con la Fondazione Abio, tra i terremotati dell’Aquila approfondendo temi come l’immigrazione, l’adozione, l’ospedalizzazione insieme alla Casa Editrice Carthusia e a Emergency.

Il 7 dicembre, poi, alle ore 18,30 nel parco “Collina degli Angeli” di Trabocchetto si svolgerà lo spettacolo degli elfi di Babbo Natale “Ciuffo e Pepper e la mongolfiera dei desideri”. Un’occasione per i più piccoli e non solo, dove si potranno consegnare le letterine a Babbo Natale e si potranno scattare delle suggestive foto con la grande mongolfiera degli elfi.

Il 23 dicembre alle ore 21 invece, al teatro di San Brunello andrà in scena un’originale rivisitazione della favola di Collodi con lo spettacolo teatrale “una famiglia di Pinocchi” della compagnia Isola di Confine diretta dall’attore napoletano Valerio Apice. Lo spettacolo intreccia il testo “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi con “La Filastrocca di Pinocchio” di Gianni Rodari, dando vita ad una performance variegata, i cui attori interpretano diversi personaggi, supportati dalla musica dal vivo e dai burattini.

Il 30 dicembre alle 18,30 alla stazione di Santa Caterina – sede dell’Associazione “Incontriamoci sempre”, chiuderà la rassegna lo spettacolo “Natale con i tuoi” con i burattini di Bambabambin Puppet Theatre. Uno spettacolo divertentissimo con i personaggi del Natale e i comici della tradizione carnevalesca Pantalone, Arlecchino, Colombina e Ginetto, il burattino più piccolo della compagnia che si troverà ad affrontare con l’aiuto di un Angelo i pericoli di un diavolo dispettoso.

Tanti altri gli appuntamenti gratuiti nelle diverse periferie della città con il circo travolgente di Mister big Circus, i numeri di giocoleria e fuoco della compagnia Giocolereggio, lo spettacolo “Piccole paure per tutte le età” con la compagnia Spazio teatro. In occasione del black friday anche l’Allegria Festival propone una speciale offerta dedicata alle famiglie e ai più piccoli per incentivare la partecipazione agli eventi teatrali, coinvolgere la comunità e andare incontro alle difficoltà economiche di questo periodo.

Un abbonamento speciale acquistabile dal 21 al 24 novembre sul sito di liveticket.it o presso i punti di rivendita, comprende i quattro eventi a pagamento di burattini, teatro e arte di strada dedicati ai bambini.
Per scoprire il programma del festival è possibile consultare il sito www.calabriadietrolequinte.it o le pagine instagram e facebook @calabriadietrolequinte. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Violenza di genere, Nucera: «Serve processo educativo per i ragazzi»

«È necessaria una consapevolezza diversa da parte di tutti adulti e minori. Non si tratta di episodi singoli, ma di un vero e proprio fenomeno che come tale, richiede determinati interventi. Serve educare i ragazzi all’affettività, a sopportare le frustrazioni, a accettare i no, al rispetto dell’altro in quanto essere umano. Non basta ricordare le vittime nella singola giornata. Anche perché ormai sono purtroppo davvero tante e se non si inverte la rotta saranno sempre di più».

Lo afferma in una nota Lucia Anita Nucera assessore all’istruzione del Comune di Reggio Calabria.

«L’omicidio di Giulia Cecchettin, ci ha lasciato sgomenti per la crudeltà e lucidità con cui è stato messo in atto e da genitore dico anche pieni di ansia e di paure. La giustizia farà il suo corso applicando la pena prevista per chi ha commesso l’omicidio. Tuttavia – continua l’assessore – una riflessione più ampia deve vedere oltre l’applicazione delle pene, che ovviamente sono necessarie, ma che non risolvono il problema a monte in quanto esercitate nel momento in cui la morte è già avvenuta. Serve invece, avviare un processo educativo che coinvolga i ragazzi e li educhi all’affettività soprattutto nel contesto scuola. Altrettanto necessario è la presenza all’interno degli istituti scolastici della figura dello psicologo che deve essere riconosciuta in maniera costante magari coadiuvata da altri specialisti per i casi più problematici e infine, ancora più importante serve creare una rete, una cultura tra i ragazzi che li spinga a denunciare, anche parlando in appositi sportelli, nel momento in cui osservano un comportamento sbagliato salvando se stessi e possibili vittime. Per fare questo, occorrono fondi da parte del governo per avviare azioni educative sul territorio che coinvolgano i giovani e le loro famiglie, a partire dalle scuole. Aspettare un’altra vittima per poi, chiedersi il perché è purtroppo inutile. Tutta la comunità non può rimanere indifferente. Perché ognuno di noi può essere coinvolto inconsapevolmente e perché come ho detto prima si tratta di un fenomeno».

«Per questo – conclude Lucia Anita Nucera – è importante garantire interventi nelle scuole che facciano prendere consapevolezza ai ragazzi e alle famiglie che determinati atteggiamenti come la possessività, la gelosia morbosa, il controllo non sono corretti e possono sfociare nel tempo in episodi violenti nel momento in cui a queste limitazioni ci si oppone». (rrc)

CAULONIA (RC) – Gremito il convegno contro la violenza di genere

È stato incontro di alto valore formativo-educativo quello che si è svolto a Caulonia, presso l’Auditorium Casa della pace “Angelo Frammartino”, organizzato dalla Commissione per le Pari Opportunità “Jole Santelli” del Comune di Caulonia in occasione della “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne e di genere”.

«In qualità di amministratori stiamo lavorando in maniera instancabile per dare risposte alla comunità contro ogni forma di violenza, con un’attenzione particolare nei casi di violenza su donne e di genere. Come docente, inoltre, sono sempre stato accanto ai giovani che hanno avuto delle problematiche, sostenendo anche le loro famiglie. Nel fare tesoro di questa esperienza ritengo che sia indispensabile il coinvolgimento delle scuole e della comunità per sensibilizzare i giovani ad essere più consapevoli e di avere fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine», è quanto ha dichiarato Francesco Cagliuso, sindaco di Caulonia, nel suo intervento al convegno. Il primo cittadino cauloniese ha aggiunto: «Come sindaco del comune capofila dell’Ambito Territoriale Sociale, che coinvolge 19 comuni della Locride, ho una visione delle criticità che ci sono sul territorio ma anche della consapevolezza che insieme possiamo creare una rete interistituzionale per contrastare qualsiasi forma di violenza».

Antonella Ierace, assessore alle politiche sociali di Caulonia, ha dichiarato: «È una giornata importante quella appena trascorsa, anche alla luce dei fatti accaduti negli ultimi giorni. Insieme alla Commissione Pari Opportunità abbiamo lavorato in sinergia per coinvolgere le scuole, che oggi sono presenti e che ringraziamo i dirigenti scolastici per la sensibilità che hanno verso tematiche così importanti per la crescita formativa degli studenti».

«Ritengo che il messaggio di oggi non si deve fermare sono alle celebrazioni del 25 novembre, ma è necessario si coinvolgano i giovani durante tutto l’anno, come stiamo facendo come amministrazione che ha in itinere progetti educativi con la Commissione Pari Opportunità», ha aggiunto l’assessore Ierace, che ha concluso ringraziando le Forze dell’Ordine che svolgono costantemente un importante controllo del territorio e di vicinanza con la comunità: «Il contrasto alla violenza di genere parte dall’educazione in famiglia e nella scuola, ognuno di noi ha il dovere di contribuire a formare i nostri giovani affinché non si sentano più tristi notizie».

In apertura dell’incontro la Presidente della Commissione per le Pari Opportunità “Jole Santelli” di Caulonia, dott.ssa Alessandra Chiera, ha evidenziato l’importanza della manifestazione che ha volutamente coinvolto gli studenti per sensibilizzarli ad una tema di alto valore sociale, ricordando che il 25 novembre non è solo rivolto al contrasto delle violenze subite dalle donne, ferite nel corpo e nell’anima, ma anche a coloro che ne assistono e vivono in maniera indiretta in maggior modo i minori.

Ad introdurre e moderare i lavori è stata la dott.ssa Adele Caraffa, assistente sociale specialista e componente della Cpo “Jole Santelli”, che ha sottolineato la necessità di coinvolgere i giovani e fargli comprendere l’importanza di essere consapevoli e di avere fiducia nelle istituzioni. Del medesimo tenore l’intervento del Consigliere della Città Metropolitana Rudi Lizzi, che ha ricordato l’impegno dell’amministrazione metropolitana attraverso numerosi progetti sulla legalità. Per il Consigliere Regionale Salvatore Cirillo, che ha inviato una lettera perché impegnato fuori sede per motivi istituzionali, il convegno è una «Occasione per ripartire e programmare un anno formativo rivolto ai giovani». Il consigliere Cirillo ha aggiunto: «Dobbiamo vincere questa sfida sociale e pensare ad interventi legislativi che tengano presenti i bisogni del territorio». Il capitano dei carabinieri Marco Zavattaro, comandante della Compagnia Carabinieri di Roccella Ionica, ha rivolto un messaggio ai numerosi giovani presenti invitandoli ad avere fiducia nelle forze dell’ordine evidenziando che i presidi presenti sul territorio sono sempre disponibili ad ascoltarli.

Grande emozione ha suscitato il video realizzato dagli studenti dell’Istituto tecnico agrario, sede associata dello Zanotti Bianco diretto dalla prof.ssa Ilaria Zannoni, vice preside Daniela Circosta. L’elaborato multimediale è stato realizzato in collaborazione con le docenti Melania Di Bella e Valentina Mazzaferro.

Altrettanto toccanti sono state le testimonianze dirette rese nel corso dell’incontro da parte di 2 donne vittime di violenza, che hanno inteso raccontare con le proprie storie quanto subito e come sono riuscite a ritornare ad essere libere.

Sono seguite le interessanti relazioni della dott.ssa Alessia Cotrona, psicologa e psicoterapeuta familiare, dell’avv.ssa Caterina Origlia, responsabile dello Sportello Legale antiviolenza del comune di Siderno, presidente del Lions Club di Siderno, da sempre impegnata in prima linea in favore delle donne e della parità di genere.

Sono seguiti gli interventi dell’Ispettore di P.S. Patrizia Liguori e della Vice Sovrintendente di P.S. Maria Angela Detuglie, entrambe in servizio presso il Commissariato di Polizia di Siderno, che hanno approfondito le disposizioni normative in materia di violenza di genere. Ha concluso l’incontro la dr.ssa Oppedisano Loredana, psicologa psicoterapeuta associazione S.IN.A.PSi, Progetto R.E.S.P.I.R.O., che ha attirato l’attenzione dei giovani presenti nell’Auditorium. (rrc)

BOVA MARINA (RC) – Comune continua l’opera di riqualificazione delle infrastrutture

L’amministrazione comunale di Bova Marina continua senza sosta l’opera di riqualificazione e risanamento delle infrastrutture civili, sociali e culturali più importanti del territorio.

«Un’azione politica ed amministrativa importante atta a far uscire dal cono d’ombra un Ente penalizzato da ripetute e prolungate gestioni commissariali fallimentari che hanno messo a dura prova la comunità bovese – afferma l’assessore ai LL.PP. Elvira Tuscano che guida fin dal suo insediamento, questo difficile settore -. Ieri, sono iniziati i lavori di ristrutturazione e rifacimento delle strade interne di maggiore traffico e dissesto per rendere più agevole la viabilità ed i collegamenti con le infrastrutture culturali, sportive e ricreative oltre che con l’entroterra circostante. Inoltre, è stata avviata l’opera di riqualificazione dell’area cimiteriale esterna in condizioni critiche tramite la piantumazione di alcune filiere di oleandri e il rifacimento ex-novo della spalliera in legno resistente, necessaria a circoscrivere e rendere sicura la sosta dei visitatori e delle macchine, intervento reso possibile grazie alla collaborazione di Calabria Verde e dei volontari del Comune».

Il primo cittadino Saverio Zavettieri ricorda anche che «è stato avviato con fondi di bilancio un programma di interventi immediati per la riqualificazione di edifici pubblici a partire dall’Irssec, sede della Fondazione dei Greci di Calabria, delle scuole e di un’ala dell’ex Mercato destinata ad ospitare e rilanciare la Pinacoteca Comunale, importante polo culturale e di eventi del territorio unitamente al Museo paleoetnografico allocato in un seminterrato non adeguato».

E’ stato anche individuato un sito degradato sotto il viadotto Anas in contrada Amigdalà da destinare a viale alberato con la piantumazione di alberi intitolati ai 30 bambini nati nel 2023 e si lavora a riqualificare le due strade collaterali rese intransitabili da buche e smottamenti grazie ai fondi del Comune e la fattiva collaborazione degli operai di Calabria Verde e dei volontari in vista della Festa dell’albero che si svolgerà il 15 dicembre prossimo.

L’assessore Tuscano infine, si sofferma sulla «riqualificazione della palestra al chiuso e all’aperto e la messa in sicurezza dell’area circostante tramite piantumazione di piante, recinzione e cancelli agli ingressi per altre decine di migliaia di euro».

Insomma, un Comune in continuo fermento con la realizzazione di interventi e opere di notevole impatto sociale ed economico. (rrc)

SAN FERDINANDO (RC) – Il Municipio illuminato di rosso contro la violenza di genere

In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che ricorre il 25 novembre di ogni anno, il Comune di San Ferdinando, già nei giorni che precedono tale data, illuminerà la facciata del proprio palazzo Comunale di con lampade di colore rosso.

Il rosso è il colore universalmente riconosciuto quale simbolo della violenza di genere e per questo motivo sarà il leit motif delle diverse iniziative che si svolgeranno in città per sensibilizzare le coscienze e coinvolgere giovani e adulti in una riflessione collettiva su questo tragico fenomeno.

La recente, brutale uccisione di Giulia Cecchetin, che ha profondamente turbato gli animi degli italiani, simboleggia i 156 femminicidi del 2023 e tutte le donne già vittime di violenza; per questo motivo, oltre alla realizzazione di una panchina rossa all’interno della scuola “Vizzone” su impulso della Croce Rossa Italiana Comitato di Gioia Tauro.

«E’ di fondamentale importanza affiancare all’opera di prevenzione e repressione anche un lavoro culturale che non può e non deve limitarsi alle reazioni emotive ma accompagnare la società in un percorso di consapevolezza e protezione. Siamo impegnati nella promozione di una rete composta da tutte le agenzie sociali ed educative per realizzare in concreto quella “comunità educante” che non faccia mai sentire nessuno da solo e possa imprimere nelle coscienze dei più giovani quei valori fondamentali per una sana convivenza civile» sono le parole dell’amministrazione comunale espresse dal vicesindaco e assessore ai servizi sociali Ferdinando Scarfò.