REGGIO CALABRIA – Presentazione Viola Basket, Versace: «Costruire insieme il futuro della pallacanestro reggina»

«Era giusto essere qui non solo per manifestare la vicinanza delle istituzioni alla Pallacanestro Viola, ma per provare ad immaginare, tutti insieme, un futuro diverso». E’ quanto ha affermato il sindaco metropolitano facente funzioni, Carmelo Versace, a margine della presentazione del roster neroarancio nella sala Italo Falcomatà di Palazzo San Giorgio.

«Bisogna fare ancora tanto – ha aggiunto – per quello che rappresenta questa società da un punto di vista storico e per la passione che è sempre riuscita a trasmettere alla città, anche in momenti particolarmente difficili. Oggi, per l’impegno dimostrato, la Viola è ancora di più un motivo di orgoglio e di riscatto. Noi siamo sempre stati al suo fianco e continueremo a farlo. Il nostro lavoro sarà quello di favorire l’incontro tra la società e nuovi imprenditori che possano investire, in maniera sana, nello sport, ma soprattutto in realtà così importanti».

Per quanto riguarda l’ultimazione dei lavori al Pianeta Viola di Modena, il sindaco metropolitano facente funzioni ha detto che «si sta completando il progetto di ristrutturazione della parte impiantistica, la più complessa e consistente». «Una volta finito questo aspetto – ha spiegato Versace – procederemo in maniera spedita con la pubblicazione della manifestazione d’interesse e del bando per affidare un centro sportivo che è diventato il sogno dei tanti appassionati della pallacanestro e non solo. Questo impianto, infatti, potrebbe rappresentare un volano importante per tutto il movimento, come lo è stato il Sant’Agata per la Reggina».

Nel corso della manifestazione a Palazzo San Giorgio è intervenuto anche il consigliere metropolitano delegato allo Sport, Giovanni Latella, riconoscendo come, intorno alla Pallacanestro Viola, «si respiri un’aria di estrema positività».

«La Viola – ha detto – è simbolo dello sport a Reggio Calabria, con i suoi 25 anni di Serie A giocati ad altissimi livelli e grazie a campioni planetari come Emanuel Ginobili, Hugo Sconochini e tantissimi altri. Ringrazio la società, nella persona del presidente Carmelo Laganà, che è riuscito a realizzare qualcosa di davvero spettacolare». «Come amministrazione siamo sempre vicini alla Viola – ha concluso Latella – e mi auguro che i cittadini ed i tifosi tornino a riempire gli spalti del PalaCalafiore di Pentimele». (rrc)

Escursione di “Gente in Aspromonte” sulle tracce dell’Anello di Monte Seduto e Laghetto Marzanello

L’associazione escursionistica “Gente in Aspromonte” propone, per domenica 8 ottobre, un itinerario che riguarda L’Anello di Monte Seduto e Laghetto Marzanello.

Il percorso si svolge quasi interamente nel bosco e si snoda attraverso ampie e distese faggete, abetaie e qualche pineta, su piste ben individuabili. Una vera e propria immersione totale nella natura più incontaminata dove nel silenzio della montagna si possono apprezzare scenari suggestivi, come il cinguettio degli uccelli e il fruscio dei passi sul tappeto di foglie secche che ricoprono le piste.

Monte Seduto era un crocevia per i pellegrini che si recavano a Fabrizia in occasione della festa di Sant’Antonio e a Serra per la Festa di San Bruno ma anche per i fedeli che dalle Serre raggiungevano il Santuario di San Nicodemo a Mammola.

Anticamente era considerata una mulattiera molto importante, perché era usata per collegare i Comuni di Galatro, Giffone, Passo di Croceferrata, Fabrizia, Serra San Bruno e Pizzo Calabro sul Tirreno. Al porto di Pizzo arrivavano le navi dal nord cariche di merluzzo secco (lo “Stocco”), poi attraverso questa via veniva trasportato a dorso di mulo fino a raggiungere Mammola. Attualmente una diramazione di questa mulattiera in direzione di Passo di Croceferrata è stata trasformata in una grossa arteria stradale, finalizzata ad avvicinare la Provincia di Reggio Calabria con quella di Vibo Valentia attraverso la catena delle Serre, completando così la Strada della Cresta Appenninica.

L’itinerario, completamente compreso nelle Serre Calabresi, poco più a nord della Limina, al confine del Parco Nazionale dell’Aspromonte non presenta particolari difficoltà, ed è accessibile anche ai camminatori meno esperti. Si parte da Monte Seduto (mt.1143) che è la parte più alta del territorio di Mammola, ai confini con i Comuni di Galatro, Giffone e Grotteria. Da Monte Seduto ci immettiamo nella strada principale, in terra battuta che scende a Mammola e si snoda attraverso ampie e distese faggete, abetaie e qualche pineta. Dopo circa 40 minuti, si arriva quindi sulla prima altura denominata Monte Cresta a mt. 1040 da dove si può ammirare una suggestiva veduta che domina una vasta vallata. Avanzando in direzione sud, il nostro itinerario incrocerà i sentieri: “Sentiero Italia”, “Sentiero del Brigante” e “Il Cammino della Fede”. Si prosegue in mezzo a rigogliosi faggi e attraverso un percorso in salita e in discesa di un quarto d’ora di cammino si arriva al laghetto Marzanello. Posizionato in una suggestiva valle naturale, contornato da un fitto bosco di abeti e pini, è utilizzato per la pesca sportiva ed il servizio antincendio, anche se è ancora da completare e valorizzare con aree attrezzate per il pic-nic. Il sentiero che costeggia il laghetto a questo punto comincia a salire gradatamente sempre in mezzo a maestosi faggi; in questa zona si possono raccogliere numerose specie di funghi (porcini, rositi, colombine e galletti) in tutti i periodi dell’anno, per le favorevoli condizioni climatiche. Il percorso continua poi su un vecchio sentiero in terra battuta in direzione della località Vardaro, e dopo 10 minuti si arriva alla “Casermetta” (caserma del CFS abbandonata da molti anni). Si riprende il sentiero che ricomincia a salire dolcemente, sempre in mezzo a maestosi faggi e dopo circa 40 minuti siamo al punto di partenza.

La prenotazione all’Escursione si può fare, telefonando al 348.8134091 o inviando una email a info@genteinaspromonte.it. (rrc)

Ad Agraria successo per il convegno “La moria dei Kiwi: A che punto siamo con la ricerca?”

Si è svolto, al Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, il convegno La moria del Kiwi: a che punto siamo con la ricerca?

L’evento ha visto presenti contemporaneamente il mondo Accademico, le Istituzioni, l’Ordine Professionale degli Agronomi, i Tecnici e le Organizzazioni Professionali Agricole per affrontare una tematica di grande rilievo per il comparto frutticolo regionale e nazionale.
La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del Rettore dell’Università Mediterranea prof. Giuseppe Zimbalatti, che dichiara “ l’incontro è  l’occasione per un focus specifico sull’evoluzione e sul controllo della moria in Calabria e in particolare nella nostra piana di Gioia Tauro, che con i suoi circa 3.000 ettari coltivati costituisce un polo produttivo fondamentale e come tale da salvaguardare, attenzione che l’Ateneo Reggino ha sempre avuto in questi anni.”

Poi ci sono stati i saluti del Direttore di Dipartimento Prof. Giovanni Enrico Agosteo, del Presidente della Federazione Regionale dei Dottori Agronomi e Forestali Dott. Antonino Sgrò e della Dott.ssa Valentina Cairo, project manager di Progetto Ager – Agroalimentare E Ricerca, che ha riportato la seguente dichiarazione: «Siamo molto soddisfatti perché grazie ad Ager parte per la prima volta uno studio che coinvolge enti di ricerca distribuiti sull’intero territorio nazionale e che potrà dare risposte concrete ai produttori di actinidia di tutta Italia. Il progetto SOS KIWI, che presentiamo oggi al pubblico, ha colto perfettamente gli aspetti salienti del nostro bando “Dal suolo al campo” basato sull’interdisciplinarità. Il team di ricercatori è di alto profilo e vanta specialisti riconosciuti tra i massimi esperti a livello internazionale, accrescendo notevolmente la possibilità di far finalmente luce sulle numerose zone d’ombra della moria».

I lavori sono stati introdotti e moderati dal Prof. Leonardo Schena, Ordinario di Patologia Vegetale presso il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria e componente del gruppo di lavoro “Moria del Kiwi” istituito dal MASAF che ha introdotto le relazioni dicendo: «Anche nel 2023 la moria del Kiwi sta provocando forti danni economici e, sebbene l’eziologia non sia stata ancora perfettamente definita, la comunità scientifica è concorde nel considerare i cambiamenti climatici in corso un fattore determinante; da qui, la scelta di organizzare un evento per condividere le nostre esperienze e conoscenze maturate anche a livello locale, al fine di aiutare tutti i produttori di kiwi e l’intera filiera nazionale dando nuove soluzioni per risolvere il problema della moria.”

Il primo relatore è stato il Prof. Davide Spadaro dell’Università di Torino che è ha affrontato gli aspetti relativi all’evoluzione della moria del kiwi, comparsa prima in Veneto e poi in Piemonte a partire dal 2012, e si è soffermato sulle attività di ricerca volte a chiarire il ruolo dei microrganismi del suolo nello sviluppo della moria. Spadaro ha poi presentato, per conto del Dott. Luca Nari, le attività di sperimentazione condotte da Fondazione Agrion sull’impiego di sensoristica avanzata per studiare l’effetto del clima, del suolo e della pianta sulla manifestazione della moria. A seguire il Dr. Paolo Ermacora dell’Università di Udine è intervenuto sulle strategie attualmente adottate per contenere la moria del kiwi, in particolare l’utilizzo di portinnesti, su alcune pratiche agronomiche e sulle potenzialità del biocontrollo.

Successivamente si sono susseguiti gli interventi della dott.ssa Saveria Mosca: “Indagini dell’eziologia della moria del kiwi nella Piana di Gioia Tauro”, del Dott. Antonino Malacrinò: “La moria del kiwi: causa o conseguenza di disbiosi?” del Dott. Giacomo Falcone: “Analisi economico-strutturale della coltivazione del kiwi in Calabria ed impatto della moria”, del Dott. Antonio Dattola: “Gestione irrigua e monitoraggio delle relazioni idriche in impianti di actinidia” e della Dott.ssa Lidia Viterale: “Inquadramento e stato fitosanitario della coltivazione dell’actinidia in Calabria”.

Le conclusioni dell’incontro sono state effettuate dal dott. Giacomo Giovinazzo, Direttore Generale del Dipartimento Agricoltura Risorse Agroalimentari e Forestazione della Regione Calabria, che ha portato i saluti dell’onorevole Gianluca Gallo, Assessore all’Agricoltura della Regione Calabria, e ha mostrato grande interesse per la tematica sottolineando l’importanza dell’actinidia in Calabria, la sua necessità di specializzazione e non facile sostituibilità nel breve periodo, con il rischio di abbandono di intere aree produttive in caso di persistenza della sindrome.

I risultati della giornata di lavoro hanno mostrato la complessità della moria del kiwi, gli effetti dannosi per il territorio ed il grande interesse per una rapida risoluzione che necessita dell’integrazione delle diverse competenze di Università, Agronomi, Istituzioni e Organizzazioni Professionali al fine di trovare strategie vincenti e sostenibili per permettere la vitalità il successo dell’intero comparto. (rrc)

Alla Mediterranea inaugurata la sezione dello Stretto alla Biblioteca del DigiEs

È stata inaugurata, all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, la sezione dello Stretto della Biblioteca  dell’Area di Giurisprudenza, Economia e Scienze Umane “Rodolfo De Stefano”.

La sezione è stata realizzata con un progetto finanziato dal Por Calabria Fesr-Fse 2014/2020.

Il Magnifico Rettore, Prof. Giuseppe Zimbalatti, ha sottolineato l’importanza della nuova sezione tematica della Biblioteca, che ha sede nel cuore di Reggio Calabria, a Palazzo Zani, per la comunità delle due sponde dello Stretto, ed ha ringraziato la Regione Calabria per l’opportunità che è stata data.   

Come ha chiarito la Prof.ssa Marina Mancini, Coordinatrice scientifica del SBA e responsabile del progetto, la Sezione intende costituire un luogo di conservazione e trasmissione della conoscenza della storia, dell’arte, della letteratura, dell’archeologia, delle tradizioni popolari e religiose dell’area dello Stretto di Messina e di altre tematiche di specifica rilevanza per lo Stretto, come la tutela dell’ambiente e la disciplina della navigazione e della sicurezza marittima.   

Il Direttore del Dipartimento DiGiES prof.  Daniele Cananzi ha precisato che la Sezione dello Stretto è stata allestita in soli tre mesi, nel pieno rispetto del termine fissato dalla Regione Calabria, grazie allo sforzo congiunto del personale scientifico e tecnico-amministrativo. 

Le relazioni dei Proff. Feliciantonio Costabile e Laura Marchetti hanno magnetizzato il pubblico, che ha gremito la nuova Sala dello Stretto. Sono intervenuti i rappresentanti degli enti partner del progetto.  (rrc)

REGGIO CALABRIA – Grande successo alla festa “Nonni in gamba”

Grande successo per la festa dei nonni organizzata al Rione Ferrovieri dall’associazione Nonni in gamba di Pippo Campolo, presente insieme agli associati il consigliere comunale Mario Cardia, che ha affermato: «I nonni sono un tesoro da custodire. Trascorrere la festa dei nonni insieme ai tantissimi amici dell’associazione Nonni in gamba è davvero meraviglioso, ringrazio di cuore il presidente Pippo Campolo, Angela Calabrò, Alberto Campolo e tutti coloro che tutti i giorni da anni si impegnano h24 per il sociale. La famiglia Campolo è un esempio di cosa vuol dire fare associazionismo in città».

Quella appena trascorsa è stata una straordinaria giornata dedicata al ballo con le esibizioni dell’associazione Nonni in gamba di Pippo Campolo presso il Rione Ferrovieri.

Numerosissimo il pubblico intervenuto che oltre ad ammirare le esibizioni dei vari gruppi partecipanti, ha potuto cimentarsi in pista personalmente durante le pause dello spettacolo.

«Continuano dunque le attività culturali e ludico didattiche della associazione Nonni in gamba – conclude il Presidente Pippo Campolo – con particolare attenzione al progetto dedicato agli Over60 che mira ad essere di aiuto in diverse patologie fisiche (ad esempio diabete, problemi circolatori, osteoporosi, ecc…) e psichiche (quali depressione, senso di solitudine e apatia) legate all’età». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Il Comitato Piazza S. Agostino denuncia il degrado della zona

Il Comitato Piazza S. Agostino, da anni attivo dapprima nella ristrutturazione e quindi nella manutenzione e gestione di locali e strutture della piazza stessa, denuncia ancora una volta i rischi e i pericoli derivanti dalle condizioni igienico-ambientali della piazza stessa, un luogo – ricordiamolo – frequentato quotidianamente da centinaia di persone, comprese molte famiglie del quartiere, con anziani e bambini.

«Nonostante il prodigarsi degli addetti alla nettezza urbana, cui va dato atto dell’impegno con cui procedono ogni giorno a pulitura e spazzamento della pavimentazione e delle altre strutture calpestabili e frequentate – dicono dal Comitato – prosegue e si accentua il grave problema di aiuole e cespugli che, abbandonati a se stessi, continuano a costituire autentici gabinetti a cielo aperto».

Continua il Comitato Piazza S. Agostino: «Questo, oltre a significare grave disagio per i presenti a causa dei forti maleodori che ammorbano l’aria, è un terribile pericolo per chiunque, specie bambini e anziani, si trovi nelle immediate adiacenze di aiuole e cespugli da cui filtrano elementi di deiezioni liquide da parte degli incivili, che – come detto – usano i cespugli e le aiuole come orinatoi. Tutto ciò può essere causa di infezioni e malattie gravi specie per i soggetti più fragili tra i frequentatori della piazza. È per evitare problemi e guai ad una parte significativa della cittadinanza che il Comitato fa appello alle autorità competenti perché si proceda con operazioni straordinarie di cura delle aiuole e soprattutto di decespugliamento che impediscano l’uso improprio delle stesse. e che dopo l’operazione di ripristino dello stato dei luoghi si installino degli avvisi (anche figurati) che ricordino che il danneggiamento di elementi del patrimonio ambientale, oltre che i procurati rischi alla salute pubblica, rappresentano oggi anche reati penali».

Infine il Comitato ricorda «l’urgenza e la necessità degli interventi richiesti, mentre sottolineiamo ancora una volta che, oltre a quanto sopra, è necessaria una costante forte attenzione di cittadinanza e istituzioni preposte al mantenimento di buoni livelli di socialità e civile condivisione dello spazio da parte di tutti i frequentatori della piazza». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Scintille in consiglio comunale fra Milia e Brunetti per la Reggina

«Non sempre il potenziale economico è sinonimo di competenza sportiva, citando gli esempi di Bandecchi, retrocesso con la Ternana, e della vecchia proprietà della Reggina che, nonostante le capacità economiche è arrivata al fallimento»: queste le parole di Brunetti, in sede di commissione odierna, per spiegare le motivazioni della sua scelta nella vicenda Reggina, che ha portato all’assegnazione della squadra alla società Lfa Reggio Calabria.

Una spiegazione che non convince l’opposizione, che ribatte a tono alzando i toni della discussione in commissione.

Volano stracci tra il Sindaco f.f. Brunetti e Federico Milia, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, che rilancia: «Se la valutazione è stata fatta su questi criteri, bastava informarsi sui trascorsi sportivi degli attuali dirigenti. Come mai non si è indagato sui precedenti sportivi, prima di arrivare a un’assegnazione basata su una scelta ponderata?» chiede il consigliere Milia.

Brunetti annaspa «Queste sono le informazioni a noi pervenute dalle nostre amicizie autorevolissime nel mondo del calcio».

«È il teatro dell’assurdo» – incalza Milia – «il futuro della squadra della nostra città è stato deciso in 24 ore sulla base di pareri autorevolissimi, così autorevoli da non riuscire a reperire informazioni sul passato sportivo dei dirigenti».

«Da questi chiarimenti forniti da Brunetti in commissione emerge sempre di più la totale incapacità di quest’Amministrazione di occuparsi delle questioni che riguardano la città, in ogni settore, oltre che la sfrontatezza nel prendere decisioni senza avvalersi di pareri competenti e la disonestà nel difendere le proprie scelte, sbagliate, anche di fronte all’evidenza oggettiva», commenta Milia a fine lavori della commissione. (rrc)

OPPIDO MAMERTINA (RC) – Attivato il servizio di Ginecologia al Poliambulatorio

Si potenziano ancora i servizi sanitari a Oppido, con la presa di servizio, da questa mattina, del ginecologo Massimo Sorace, esperto in endocrinologia ginecologica, diagnosi prenatale e infertilità.

Ad accoglierlo il consigliere regionale Domenico Giannetta, che dichiara: «Continuiamo nel percorso di implementazione dei servizi territoriali, programmati in sinergia con la Direzione generale dell’Asp di Reggio Calabria, guidata da Lucia Di Furia e con il Distretto sanitario tirrenico diretto da Salvatore Barillaro».

«Siamo molto soddisfatti – continua il consigliere – di poter finalmente offrire ad un ambito esteso geograficamente disomogeneo e, in alcuni tratti, difficilmente raggiungibile, risposte sanitarie fondamentali e per troppo tempo negate. In particolare in una branca specialistica che assume sempre maggiore rilevanza sanitaria, sociale e culturale, anche in materia di prevenzione».

Insieme al Consigliere regionale Giannetta erano presenti gli operatori sanitari Alfredo Rizzica e Silvana Sanfedele, anche nel ruolo di assessore comunale. (rrc)

CINQUEFRONDI (RC) – Celebrata la festa dei nonni

La Festa dei Nonni di ieri è stata l’ennesima conferma che questa comunità ha trovato la sua giusta vocazione: la condivisione e l’amore per la Bellezza, a qualsiasi età e da ogni punto di vista.

In un clima festoso, gioviale e fortemente partecipato, ViviAmo Cinquefrondi, ViviAmo Cinquefrondi 2.0, l’amministrazione tutta, i ragazzi del Servizio civile e tantissimi nonni e nonne con i loro nipotini, hanno dato vita ad un pomeriggio pieno di importante aggregazione.

Fin dalle 17 la Villa comunale è stata presa d’assalto dal desiderio di festeggiare la memoria ed il presente di tanti fortunati che ancora possono goderne la presenza: i nonni e le nonne.

Il sindaco Michele Conia e l’assessore Roberta Manfrida hanno voluto lanciare un messaggio importante inaugurando l’evento, affermando l’importanza che queste figure ricoprono nelle vite di molti e quanto sia necessario non scordare di abbracciarli o andarli a trovare.

La collaborazione di tutti ha permesso di raggiungere questo ennesimo traguardo,con spirito di abnegazione e devozione abbiamo coinvolto un fiume di persone.

E come sempre, nell’unione di intenti che contraddistingue i progetti di cui facciamo parte: questa è anche casa vostra. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Il consigliere Milia all’attacco in Consiglio: «Avete svenduto anche la Reggina»

«Ritengo doveroso fare questo intervento, su un argomento che parla direttamente al cuore della città e dei reggini, che vivono sia in città che fuori sede, cioè quello della Reggina Calcio. Si è volutamente e legittimamente scelto di affidare le sorti della squadra, a seguito delle vicende note a tutti, a una cordata di imprenditori che, potenzialmente, non è neppure paragonabile alle altre proposte».

Un durissimo intervento quello del capogruppo di Forza Italia Federico Milia durante la seduta odierna del consiglio comunale, per il primo faccia a faccia sulla vicenda Reggina del sindaco f.f. Brunetti con l’opposizione, dopo le assenze durante le commissioni.

«È vero che ci sono problemi atavici che dobbiamo affrontare ogni giorno: penso al servizio idrico, citavamo prima il servizio di raccolta rifiuti, problemi che affrontiamo e attenzioniamo ogni giorno. È pur vero però che, con la vicenda Reggina, si è palesata per l’ennesima volta tutta l’incapacità e il distacco di questa Amministrazione nei confronti dei cittadini», prosegue Milia.

«Un motivo di orgoglio, fondamentale per l’immagine della città, per lo svago dei cittadini, per la passione e per l’attaccamento che la città ha a quei colori, svenduta».

«Perché vedete, il sentimento diffuso in città, e su questo sono d’accordo con i colleghi che mi hanno preceduto, in ogni quartiere, in ogni cortile è quello della disillusione, su ogni argomento».

«E tuttora non si capisce il perché di questa scelta: quindi io chiedo a Lei, signor Sindaco, di spiegare oggi ufficialmente i motivi di questa decisione, a nostro avviso errata, ma ormai sotto gli occhi di tutti.
Mi chiedo perché la scelta sia fatta in questi termini. Mi chiedo perché anche dopo non si sia approfondita la verità. Avete avuto la capacità di togliere ai Reggino anche l’ultimo svago e motivo di orgoglio che c’era, quindi almeno spiegateci il perché». (rrc)