Salario minimo, i Cinquestelle ne parlano con l’ex presidente della Camera Roberto Fico

«Il Movimento 5 stelle Calabria si è fatto promotore di una due giorni di dibattiti pubblici per discutere, insieme a cittadini, attivisti, sindacati ed altre forze politiche, della proposta di legge sul salario minimo a prima firma di Giuseppe Conte. Ospite d’eccezione l’ex presidente della Camera dei deputati Fico». Lo afferma in una nota Anna Laura Orrico, deputata e coordinatrice regionale del Movimento 5 stelle.

«Venerdì 29 settembre – dice Orrico – saremo, alle 18:00, al Chiostro di San Domenico di Lamezia Terme mentre sabato 30, alle 10:30, al Museo del Bergamotto di Reggio Calabria. Parteciperanno parlamentari, coordinatori provinciali, consiglieri regionali e comunali eletti del Movimento 5 stelle, i sindacati Cgil, Uil, Usb e Gilda, il Partito Democratico e Sinistra Italiana nonché il nostro Roberto Fico nuovamente in Calabria per un altro tour da testimonial. Ormai sono diversi i fronti su cui non possiamo lasciare il Paese nelle mani delle destre al governo. Le battaglie sul salario minimo, sul dimensionamento scolastico o sull’autonomia differenziata devono essere combattute da più attori sociali e politici possibili. E’ necessario aprire il dibattito e confrontarsi mantenendo alta l’attenzione su questi ed altri temi».

«Il Movimento 5 stelle – prosegue l’esponente pentastellata – sulla lotta del salario minimo, durante il mese di settembre, è sceso nelle strade e nelle piazze di tutte e cinque le province calabresi grazie al lavoro dei coordinatori provinciali e degli attivisti raccogliendo firme a sostegno di una proposta di legge volta a introdurre una misura nata per contrastare il lavoro povero e per questo avversata dal governo Meloni che ne ha bloccato la discussione in Parlamento».

«Inoltre – conclude Anna Laura Orrico – proprio in questi giorni i consiglieri regionali del M5S stanno depositando in tutta Italia, compresa la Calabria, una mozione per il salario minimo che chiede di sostenerlo in Conferenza Stato-Regioni e in tutte le altre sedi opportune. Basta vite precarie».

Di seguito le specifiche e gli ospiti degli eventi:

Lamezia Terme, Chiostro di San Domenico – venerdì 29 Settembre ore 18.00

• Introduce e modera: Anna Laura Orrico

Interventi:

• Coordinatore provinciale Catanzaro, Luigi Stranieri, ed eletti M5S presenti;

• CGIL: Enzo Scalese, il segretario area vasta;

• UIL: Giorgia Scarpelli, Segreteria regionale;

• Gilda: Aldo Trapuzzano;

• USB: Antonio Jiritano, Dirigente USB;

• PD: Anna Pittelli (responsabile lavoro);

• Sinistra Italiana: Francesco Tallarico, membro del coordinamento regionale;

Conclusioni: Roberto Fico;

Reggio Calabria – sabato 30 Settembre ore 10.30

Museo Nazionale del Bergamotto – Via dei Filippini, 50, 89125 Reggio Calabria (RC)

• Introduce e modera: Anna Laura Orrico

Interventi:

• coordinatore provinciale Reggio Calabria, Giuseppe Fabio Auddino, ed eletti M5s presenti;

• CGIL: Gregorio Pititto, il segretario area metropolitana;

• UIL: Santo Biondo, segretario regionale;

• PD: Nicola Irto, segretario regionale;

• Sinistra italiana: Fernando Pignataro, coordinatore regionale;

• USB: Rocco Coluccio;

Conclusioni: Roberto Fico. (rcz)

LOCRI (RC) – Qualità delle carni bovine e sostenibilità ambientale, ecco i risultati di Valbiopas

Puntare sulla qualità dei prodotti, la sostenibilità ambientale e il benessere animale per uno sviluppo del comparto zootecnico che produca redditività e soddisfi le richieste del consumatore: questo, in sintesi, è quanto emerso nell’importante convegno sul tema “Il ruolo del pascolo nell’alimentazione del bovino da carne”, in cui sono stati illustrati i risultati del progetto Valbiopas, finanziato dal GAL Terre Locridee nell’ambito del Per Calabria 2014-2020 – Misura 16 “Cooperazione” – Intervento 16.2.1 “Sostegno a progetti pilota ed allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie nel settore agroalimentare ed in quello forestale” che ha visto come partner tre aziende della Locride e il Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti (Diaaa) dell’Università degli Studi del Molise.

Ad aprire i lavori, l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo che ha dichiarato: «Si tratta di un progetto di grande interesse in un campo, quello del benessere animale, sulla cui la Regione Calabria ha voluto investire molto e su cui si intende continuare a investire, contrariamente a quanto accade invece nel resto del Paese, dove chiudono molti allevamenti in favore dell’acquisto di carni dall’estero. Questo progetto invece rispetta l’ambizione di puntare sulla qualità e rendere anche la produzione di carne un marcatore identitario in grado di incentivare lo sviluppo economico territoriale».

«Le risultanze scientifiche del progetto in questione costituiscono una preziosa occasione di sviluppo in termini di sostenibilità, benessere animale e sicurezza nel processo alimentare, tre elementi dai quali non si può prescindere nella produzione. È fondamentale portare avanti questi tre principi per fini ambientali, ma anche farne un’opportunità economica per gli imprenditori. Questa sinergia con la Regione Calabria è molto importante, parliamo infatti di un comparto, come quello zootecnico, che svolge un ruolo fondamentale per lo sviluppo economico regionale» ha detto Antonio Sgrò, presidente regionale Ordine dei Dottori agronomi e forestali.

A introdurre il progetto Giuseppe D’Alessandro di VmLab: «Il progetto è una misura di cooperazione che ha coinvolto l’Università degli studi del Molise e tre imprese del territorio e che, partendo dall’analisi del comprensorio della Locride, ha proposto buone pratiche da trasferire alle aziende per esaltare le caratteristiche botaniche ed ecologiche del territorio affinché vengano sfruttate per esaltare le qualità del prodotto carne».

Momento centrale della giornata la relazione del Prof. Giuseppe Maiorano del Dipartimento Agricoltura, Ambiente e Alimenti (Diaaa) dell’Università degli Studi del Molise: «Il pascolo è un’entità biologica quasi sempre eterogenea per la diversità delle piante presenti ma che dipende, nel tempo, dall’insieme delle condizioni non solo ambientali, ma anche antropiche e, particolarmente, dalle modalità della sua utilizzazione da parte del bestiame. Il progetto ha inteso valutare la componente floristica del pascolo presente in alcune aree rappresentative dell’areale della Locride, la sua composizione in acidi grassi, e il contenuto di lipidi, fenoli e flavonoidi. I risultati del progetto hanno evidenziato che le famiglie botaniche presenti nei pascoli delle aree oggetto di studio sono rappresentate soprattutto da Graminacee (55%) e Leguminose (25%), oltre ad altre specie (20%). Le essenze pabulari prelevate variano per il contenuto in lipidi totali e profilo degli acidi grassi; quest’ultimi contengono una elevata quantità di acido Linoleico (30,6 %) e di omega 3 (9%), particolarmente favorevole è il rapporto degli acidi grassi polinsaturi/acidi grassi saturi. Il contenuto medio in fenoli e flavonoidi è risultato di 40 a 30 µg/g di foraggio, rispettivamente. La presenza di differenti componenti floristiche, riscontrata nei pascoli, presuppone un diverso contenuto di sostanze fitochimiche (proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antivirali e anticancerogene) che si ritrovano nella carne prodotta dagli animali che hanno pascolato in quelle aree. Si raccomanda una particolare attenzione dei piani di gestione del pascolo, solo piani di pascolamento razionali possono assicurare una buona alimentazione al bestiame (prelievi e qualità) con ricadute positive sulle performance produttive, sulla qualità della produzione e sulla riduzione dei costi di alimentazione del bestiame».

«Il progetto si sta rivelando di fondamentale importanza per il territorio e dà una grossa mano per una produzione di qualità, oltre che contribuire attivamente a un controllo del territorio limitando gli incendi e garantendo una cura dei terreni che prevengono gli allagamenti» ha dichiarato l’imprenditore capofila Giuseppe Fragomeni.

«Non c’è mai stata una politica della carne al sud, ma neppure nel resto del Paese. Gran parte delle difficoltà oggi sono determinate dall’imposizione europea di modelli per rispondere a delle necessità di sostenibilità che vengono da altri settori. La risposta che la Calabria può dare è l’estensivazione dei pascoli e la messa a sistema di un modello di sviluppo sostenibile che ci impone uno sforzo collettivo, dato che prima non c’è mai stato un progetto politico. Oggi dobbiamo puntare su un modello di sviluppo legato a un progetto della carne che deve essere fatto dagli allevatori, in modo che l’oggettivazione dell’elemento pubblico sia inserito in un programma concreto che magari punti alla multifunzionalità agricola, che permetta maggiore sostenibilità dei progetti d’ambito» ha dichiarato Giuseppe Giovinazzo, direttore regionale Assessorato all’Agricoltura.

Michele Colucci, presidente Ara Calabria: «Siamo perfettamente in linea con questo tema che vede al centro la salvaguardia della biodiversità anche per la difesa dalla tradizione. Ma questo non basta: bisogna continuare lavorare per alzare il livello della produzione. Abbiamo tutte le carte in regola per poter affrontare insieme le problematiche in essere e affrontare il futuro in serenità».

«Il comparto zootecnico, come è stato sottolineato, ha un ruolo strategico per lo sviluppo economico della Locride e dell’intera regione. L’attenzione e l’impegno della Regione Calabria, nel settore, hanno permesso il superamento di alcune criticità e siamo fiduciosi che si continuerà su questa strada. Ringraziamo per questo l’assessore Gallo, certi che l’impegno da parte sua sarà sempre massimo. La Locride è dotata un territorio splendido, idoneo alla produttività e al benessere, un territorio che però va gestito nella maniera adeguata perché possa produrre al meglio. Il progetto Valbiopas, in questa direzione, rappresenta un viatico importante ed efficace per le buone pratiche aziendali, per rafforzare la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale. Uno sviluppo concreto e importante della zootecnia è possibile; dipende dalle nostre azioni, dalla capacità di mettere in campo sinergie, idee, e richiede l’impegno di tutti» ha concluso Francesco Macrì, presidente del Gal Terre Locridee. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Grande successo per le Giornate del Patrimonio. Anche Al Bano fra i visitatori

Un nuovo successo di pubblico al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Dopo il boom di presenze a luglio e agosto con la programmazione serale delle Notti d’Estate, anche in questo fine settimana di Giornate Europee del Patrimonio si è registrato un flusso continuo di visitatori.

Sono stati quasi duemila i visitatori che sabato 23 e domenica 24 settembre hanno scelto il MArRC per celebrare il tema del “Patrimonio InVita”, promosso dal Consiglio d’Europa e condiviso dal Ministero della Cultura, guidato da Gennaro Sangiuliano.

«Il Museo si conferma tra i principali attrattori culturali del Sud – dichiara il direttore Carmelo Malacrino. Tanti i turisti, in particolare stranieri, che scelgono il mese di settembre per una splendida vacanza nel cuore del Mediterraneo. Il MArRC continua a saldare il suo legame anche con la comunità del territorio. Siamo molto soddisfatti per la partecipazione di pubblico alle Giornate Europee del Patrimonio. Come sempre ringrazio tutto il personale che ha lavorato senza sosta e tutti coloro che hanno collaborato per arricchire l’offerta culturale del Museo. Un grazie particolare alla Regione Calabria per le sinergie attuate nel campo della valorizzazione e della promozione culturale. Lavorare insieme è lo strumento più efficace per creare un futuro migliore».

Sabato il MArRC è rimasto aperto fino alle 23.00, registrando una appassionata adesione all’incontro
“Dall’antichità ad oggi: un filo mai interrotto”, promosso in collaborazione con l’Associazione “Pietre di Scarto”.

I partecipanti hanno condiviso suggestioni ed emozioni sui temi della danza, della vendemmia, della gastronomia e di quel patrimonio immateriale che caratterizza il nostro “Patrimonio InVita”. Nella giornata di domenica, complice anche il clima uggioso, tanti visitatori hanno scelto il Museo per un’esperienza all’insegna della cultura. Coopculture, nuovo concessionario dei servizi aggiuntivi, ha offerto ai visitatori un viaggio nell’antichità calabrese, tra storia, miti, aneddoti e richiami scientifici.

Nel pomeriggio i magnifici Bronzi di Riace hanno incantato anche il cantante Al Bano che la Regione Calabria, rappresentata dalla vicepresidente Giusi Princi, ha portato al Museo per la conferenza stampa del grande concerto tenutosi la sera stessa in città, con il quale si concludono le iniziative organizzate dalla Regione per festeggiare il Cinquantesimo anniversario del ritrovamento dei Bronzi di Riace. La conferenza stampa si è svolta nel suggestivo spazio di Piazza Paolo Orsi, accanto alla mostra “I Bronzi di Riace. Cinquanta anni di storia”, curata dal direttore Malacrino, con fotografie, video e testimonianze di mezzo secolo di storia dei due capolavori.

«I Bronzi di Riace? Sono straordinari – ha commentato Al Bano – Mi emozionano, resisteranno nell’infinità del tempo per rappresentare la bellezza. È sempre un’emozione venire in Calabria, ci sono venuto diverse volte e non solo per cantare». (rrc)

REGGIO CALABRIA – A Piazza Italia l’Associazione donatori midollo osseo

A Piazza Italia l’Associazione donatori midollo osseo, tante le iniziative previste, dal 16 al 23 settembre la settimana nazionale dedicata alla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche: il dono che vale una vita scegliere di donare per aiutare gli oltre 1.700 pazienti che ogni anno hanno necessità di trovare un donatore di midollo osseo non familiare: è con questo scopo che torna nelle principali piazze italiane la campagna “Match it now”, evento nazionale in programma dal 16 al 23 settembre dedicato alla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche promosso dal Centro Nazionale Trapianti, dal Centro nazionale sangue, dal Registro italiano donatori di midollo osseo (Ibmdr), dal Gitmo e dalla Associazione Admo, in concomitanza con la Giornata mondiale del donatore di midollo (16 settembre 2023, https://worldmarrowdonorday.org/).

Nell’ambito delle iniziative regionali pianificate al fine di sensibilizzare la cittadinanza alla cultura del dono, il 23 settembre, i volontari Admo, il personale del registro regionale calabrese e del centro donatori Ibmdr ed il dr Massimo Martino presidente del Gitmo (Gruppo italiano trapianti di midollo osseo) e direttore del Ctmo di Reggio Calabria è stato presente a Piazza Italia, dalle ore 8:00 alle ore 20:00, per sensibilizzare e reclutare nuovi donatori.

Questa ottava edizione di “Match it now” riveste particolare importanza in quanto segna il pieno ritorno, dopo il periodo pandemico, al contatto diretto con i giovani potenziali donatori nelle piazze e presso i vari poli di reclutamento.

Presente il consigliere comunale Mario Cardia che ha dichiarato: «grazie ai volontari Admo, a Manuela per tutta la passione che ci mette ed a tutti coloro che provano a sensibilizzare la cittadinanza su un tema così importante. Sono felice che tanti reggini hanno partecipato oggi. È imprescindibile tutelare i diritti delle persone – conclude Mario Cardia – Il Grande ospedale metropolitano “Bianchi – Melacrino – Morelli ed il Comune di Reggio Calabria promuovono questa nobile iniziativa ricordando che il trapianto di cellule staminali ematopoietiche è una forma di cura potenzialmente efficace per molte forme di leucemie, linfomi ed altre malattie del sangue, e che solo il 30% dei malati che necessitano di un trapianto trova fra i familiari un donatore compatibile». Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.admo.it e www.ibmdr.it. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Scrivano (Uil Scuola) perplesso sul dimensionamento

di LUCA SCRIVANO – La Federazione Uil Scuola Rua di Reggio Calabria esprime perplessità sulle delibere attuate dai Comuni della città Metropolitana di Reggio Calabria e invita la classe politica a non creare un dimensionamento costruito sul consenso territoriale, ma per il bene del territorio, della scuola e in particolare dell’utenza scolastica intesa genitori e alunni.

Senza nulla togliere alla varie delibere adottate dai vari Comuni, si vuole ricordare che la concentrazione esclusiva in un territorio (riferito al secondo ciclo) non ha mai creato facilitazioni in termini di sviluppo ma sicuramente naviga su ambiti peggiorativi.

Diversamente per il primo ciclo il rispetto della mera territorialità potrebbe essere la soluzione più idonea.
La Federazione Uil Scuola ha sempre esortato la classe politica a non attuare il dimensionamento sin dal lontano 2000 e ha evidenziato quanto tutti abbiano responsabilità sull’attuazione di strane riforme, considerato che si è ormai pronti da molti anni ad utilizzare strani slogan nei quali si fanno notare i problemi come quelli di classi troppo numerose in aule troppo piccole ma nell’anno 2000 le scuole erano 11.592, nel 2012 erano 9.139, nel 2021 erano 8.160. La previsione per il 2024 è di portarle a 6.885.

Detto ciò in premessa la Federazione Uil Scuola Rua Calabria ha partecipato e condiviso le linee guida con la Regione Calabria perché convinta del rispetto delle Istituzioni e si concentra in questa fase sulle eventuali soluzioni che permetteranno di tagliare ben 17 Istituzioni tra 92 presenti nella Città Metropolitana di Reggio Calabria, tenendo sempre in considerazione che ognuna di esse ha dato nella storia un grandissimo contributo.
Ci viene d’obbligo osservare che nessuno degli attori parla del calo demografico e della necessità di creare Istituzioni che reggano al decremento di alunni stimato in circa il 15% nei prossimi 5 anni. Ancora maggiore è la disattenzione sul futuro dei poli Tecnico\professionali sulla cui riforma abbiamo già espresso forte perplessità dove per esempio si vedrà un ulteriore calo di alunni frequentanti del 20%, essendo prevista una durata del corso di studi di soli quattro anni.

Vi esortiamo alla collaborazione e alla partecipazione seria sul piano Istituzionale diviso da quello che è il piano della protesta ricordando a tutti che il sindacato è sempre stato contrario ad un dimensionamento delle Istituzioni scolastiche e ha sempre promosso alternative valide mai ascoltate e utilizzate le quali avrebbero sicuramente preservato il bene e il progresso delle scuole, prima di chiudere l’appello ricordando altresì che il sindacato non è il decisore politico si chiede ulteriormente di non attenzionare o perdere tempo con proposte, petizioni ecc. che rispondono più agli interessi dei Dirigenti scolastici che ai reali fabbisogni formativi degli alunni. (ls)

(Luca Scrivano è segretario territoriale Federazione Uil scuola rua Reggio Calabria)

MONTEROSSO CALABRO (RC) – Alla Festa del basket presentata la nuova Viola

Successo e partecipazione a Monterosso Calabro per la Festa del Basket, che ha coinvolto tante realtà calabresi. La manifestazione è iniziata con la presentazione della Viola Basket, squadra simbolo della pallacanestro calabrese che ha segnato la storia del basket italiano. I cestisti della Viola hanno accolto poi i piccoli del minibasket dello stesso team, nonché le giovanili di Vibo Valentia, di Pizzo e di Soverato.

Presente all’evento anche il vescovo, monsignor Attilio Nostro, grande appassionato di pallacanestro nonché ex cestista. Il vescovo ha dispensato numerosi consigli ai più piccoli, in primis quello di “saper fare squadra”. I bambini, poi, si sono cimentati nel mini torneo organizzato presso il campo comunale. I campioni della Viola non hanno mancato di visitare lo splendido borgo monterossino, rimanendone colpiti dalle bellezze architettoniche.

Entusiasmo anche tra la popolazione, che ha visto sfilare i propri beniamini tra le vie del paese. A dare valore aggiunto all’evento sono state le musiche proposte dai due complessi bandistici locali, che hanno allietato ogni momento della manifestazione. L’evento si è concluso con il taglio della torta e con un brindisi di buon auspicio per il futuro della squadra. (rrc)

Il grido di rabbia dell’Adda: «Prestazioni e servizi sociali inesistenti At Locri»

di VITO CREA – Adesso Basta! Da libero cittadino e da presidente dell’Adda nonostante interlocuzioni istituzionali, non posso tacere difronte a degli scempi che si stanno, perpetrando ai danni delle persone fragili, svantaggiati e disabili del territorio!

Non voglio accodarmi al silenzio assordante dei 23 sindaci, delle associazioni di categoria e degli enti del terzo settore! La mia libertà mi consente di fare delle considerazioni.

Sig.ri sindaci come mai nessuno di voi ha proferito parola sul fatto che i vostri Comuni, da mesi, sono sprovvisti di assistenti sociali e professionisti che l’At dislocava a supporto dei vostri servizi sociali inesistenti?

Posso credere che nessun cittadino sia venuto a chiedervi spiegazioni del perché non esiste l’assistenza domiciliare per anziani e disabili?

Ma di grazia da quanto tempo è che non viene convocata una assemblea dei sindaci dell’ambito per la programmazione dei milioni di euro di risorse?

Ma siete a conoscenza che è stato nominato un supermanager con ingenti somme e che dovreste conoscere anche con quali fondi di bilancio?

Vi siete mai chiesti perché sono sospesi da qualche anno i servizi e le prestazioni?
Vi siete mai chiesti Includi Calabria che fine ha fatto? Il dopo di noi, la vita indipendente, i pac, ecc ecc

Mi auguro che nella assemblea dei sindaci convocata darete conto di queste domande e riporterete ai vostri cittadini fragili ed emarginati risposte.

Come presidente della associazione Adda vi tallonerò e non guarderò in faccia nessuno!

Lo devo a chi non ha voce… sia chiaro e lo posso fare perché non sono al servizio di nessuno e sono una persona libera!

(Vito Crea è presidente Adda)

REGGIO CALABRIA – Al via il nuovo corso di formazione per Guardia venatoria volontaria della Città metropolitana

E’ stato avviato nei giorni scorsi presso la sede di via Sant’Anna a Spirito Santo della Città Metropolitana di Reggio Calabria il nuovo corso di formazione professionale per la figura di Guardia venatoria volontaria. Al corso, della durata complessiva di 50 ore, prenderanno parte 30 allievi, individuati a seguito di avviso pubblico dalla Città metropolitana.

All’incontro preliminare, che ha segnato l’avvio dell’attività didattica, era presente il sindaco facente funzioni Carmelo Versace, insieme al dirigente del settore Fortunato Battaglia, al dirigente e comandante della Polizia metropolitana e ai docenti responsabili del corso.

La guardia venatoria volontaria è una figura autorizzata a svolgere attività di vigilanza sulla caccia, presente su tutto il territorio nazionale. In un momento particolare nel quale il settore si è trovato a gestire numerose emergenze, l’aumento delle figure autorizzate costituisce un ulteriore apporto ed opportunità di controllo affinchè le attività venatorie possano essere svolte in un contesto di sicurezza e legalità. Proprio per questa figura, molto ricercata, sarà presto avviato un secondo corso di formazione sempre a cura della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

«Prosegue in maniera proficua e meritoria la programmazione messa in campo dalla Città Metropolitana in tema di formazione – ha affermato il sindaco facente funzioni Carmelo Versace a margine dell’incontro con gli allievi del corso – stiamo facendo un lavoro oggettivamente importante, offrendo strumenti di formazione ad una comunità, di giovani ma non solo, che si dimostra desiderosa di apprendere ed aumentare le proprie prerogative di conoscenza in ambito professionale, in particolare in settori nevralgici come appunto quello venatorio, che necessita della presenza di personale adibito al controllo preparato ed aggiornato alle ultime normative. In questo senso – ha concluso – non possiamo che formulare i nostri auguri di buon lavoro alle nuove guardie che hanno avviato questo percorso formativo». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Il Circolo culturale Rhegium Julii presenta due libri

Giuseppe Bova, presidente Circolo culturale Rhegium Julii, comunica che dopo un’intensa stagione estiva, cresce l’attesa per la cerimonia di consegna dei Premi nazionali narrativa, saggistica, poesia, studi meridionalistici e del Premio internazionale “Città dello Stretto” intitolato a Giuseppe Casile che quest’anno saranno organizzati per il 26-27 e 28 ottobre con un programma eccezionale che sarà presto divulgato.

Nel frattempo riprende il ciclo d’incontri con l’autore con due momenti davvero interessanti. Il 29 settembre alle ore 19 al Circolo del tennis si terrà la presentazione del libro “Un ponte sull’abisso” del giornalista Paolo Toscano, già capo servizio della redazione reggina di Gazzetta del Sud. Dopo i saluti di Ezio Privitera e Pino Bova del circolo tennis Polimeni e del Rhegium Julii; interverranno Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Catanzaro e Benedetta Borrata, dirigente e saggista del Rhegium Julii. Come sempre è previsto l’intervento conclusivo dell’autore.

L’altro appuntamento si terrà il 6 ottobre alle ore 19 sempre al Circolo del Tennis nel Giardino di Benedetta dove si terrà la presentazione del libro “Come agnelli in mezzo ai lupi” di Diego Pitea. I lavori saranno introdotti da Marco Schirripa (Tennis Polimeni), Renata Melissari (Cif Rc), e Pino Bova (Rj). Relatori dell’incontro Alfredo Vadalà, dirigente e scrittore e Rosellina Falduto, socia e scrittrice. (rrc)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Momento civico all’attacco dell’amministrazione Caminiti

di MOMENTO CIVICO – Bastano queste poche parole per bollare la Giunta Caminiti come antidemocratica e tuttavia dire che siamo stupiti ed esterrefatti della piega che hanno preso anche le relazioni sindacali, non sarebbe una verità ma che addirittura il logoramento di oltre 70 annidi relazioni con le Organizzazioni Sindacali arrivasse ad un punto di rottura tale, è un atto che, francamente, non ci saremmo mai aspettati.

Dopo le rappresentanze Rsu, che hanno minacciato lo sciopero, adesso è la volta delle Segreterie Confederali che con l’avviso al Prefetto e all’Organismo di Garanzia, sono andati ben oltre la promessa ed hanno fissato per il 2 ottobre lo sciopero dei dipendenti E-Koru.

In entrambe le circostanze esiste una responsabilità della sindaca e della sua maggioranza, incapaci di intessere rapporti civili pur pretendendo di darci lezioni di relazioni sindacali, senza avere mai partecipato ad anni di battaglie per la difesa dei lavoratori e pensando che anche questo possa costituire eredità.

Nel caso delle Rappresentanze dei lavoratori comunali, tra i tanti “stiamo valutando”, “stiamo pensando”, stiamo facendo”, “non abbiamo potuto”, “la dirigente era impegnata”, è sfuggito a sindaca&Co di avere dimostrato l’esattezza e la correttezza delle rimostranze che i Rappresentanti dei lavoratori hanno sollevato, anche con riferimento al Capo della delegazione trattante, imposto, in accordo con la sindaca e la minoranza, a capo di un settore strategico, nonostante l’illegittimità sancita da diversi organi di giustizia che ne hanno sancito il limite temporale di incarichi simili.

Alla luce, poi, delle ultimissime dichiarazioni di Sindaco, Amministrazione e maggioranza, emerge un aspetto ancora più inquietante, riferito all’attacco indiscriminato ai lavoratori ed alla struttura gestionale, che in realtà é diretto a nascondere l’imbarazzo della sindaca, all’indomani della “Operazione Aeternum” che ha portato all’arresto dell’arch. Foti, da lei scelto, così da allontanare il sospetto di una gestione poco chiara in condominio con la politica che lo ha difeso e ne ha intessuto le lodi fino ad un minuto prima dell’arresto.

Dopo la fallace difesa della Caminiti, il caso dei lavoratori E-koru che, superando il muro di omertà e di silenzi, hanno addirittura annunciato un giorno di lotta per difendere i diritti dei lavoratori, prima di comunicare l’inadeguatezza di questa amministrazione ad mantenere rapporti con le OO.SS.

Ed il comunicato dei sindacati non lascia spazio ad equivoci: indipendentemente dalla regolarità dei pagamenti delle fatture, il Comune viene chiamato a precise responsabilità anche per avere eluso il disposto del Prefetto che, in tempi non sospetti, esortava l’Ente ad utilizzare i poteri di surroga per giungere al pagamento delle spettanze ai lavoratori.

La sindaca però continua a minacciare, accusando a destra e a manca di falsità ed affermazioni calunniose le OO.SS., senza nemmeno riflettere sui danni che sta provocando al “sistema città”, e provando ad imporsi su tutto utilizzando censura e “olio di ricino” quali strumenti per negare il confronto e per nascondere le gravi violazioni di legge di cui si è, sino al momento, resa interprete ma anche la profonda inadeguatezza personale e della squadra di assessori e di consiglieri che la circondano “sotto tutte le latitudini”.

Smetta i panni dell’eroina per caso, la Caminiti e si assuma fino in fondo la responsabilità delle azioni di cui si è resa protagonista o faccia finalmente quel passo indietro che la città le sta chiedendo, invece di continuare ad usurpare un ruolo frutto di un accordo spartitorio. (mc)