Guccione (PD): Rapporto Agenas conferma ritardi e inefficienze del sistema sanitario calabrese

Il responsabile PD Sanità per il Mezzogiorno, Carlo Guccione, ha evidenziato come «il Rapporto Agenas non fa che confermare i ritardi e le inefficienze del sistema sanitario calabrese».

Per Guccione, infatti, «non c’è da meravigliarsi «a guardare i dati del Report Agenas sulla valutazione delle Aziende ospedaliero-universitarie che confermano la carenza di posti letto negli ospedali calabresi. Purtroppo, non è una novità: lo diciamo ormai da anni e la cosa più grave è che i soldi per il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera ci sono ma restano chiusi nei cassetti. Così come le risorse per l’edilizia sanitaria e per l’acquisto di nuove tecnologie».

«Nella sola provincia di Cosenza – ha illustrato – mancano 354 posti letto per acuti: è come se fosse stato cancellato un intero ospedale. Questo dato risale al 2019 e dimostra che il Decreto commissariale 64/2016 sulla riorganizzazione della rete ospedaliera e della rete emergenza-urgenza non è mai stato realmente messo in pratica. All’ospedale Annunziata di Cosenza registravamo, già tre anni fa, meno 144 posti letto per acuti, in quello di Paola-Cetraro bisognava ancora attivare 52 posti letto, 62 a Corigliano Rossano, 96 a Castrovillari. Oggi la situazione non è affatto migliorata, molti reparti sono stati accorpati o chiusi, la gente è costretta ad aspettare giorni in Pronto soccorso in attesa di un posto letto. Ed ecco spiegato anche perché la provincia di Cosenza registra il più alto tasso di emigrazione sanitaria verso le altre regioni».

«La situazione, purtroppo – ha proseguito – non è migliorata con la pandemia. L’Ufficio del commissario ha a disposizione oltre 51 milioni di euro per implementare i posti letto di terapia intensiva, semi intensiva, e realizzare nuovi Pronto soccorso solo per malati Covid. Oggi, però, scopriamo che sono stati attivati 20 posti letto di terapia intensiva su 134, 11 posti letto di terapia semi intensiva su 136 previsti».

«Nel frattempo – ha concluso –. i Pronto soccorso sono rimasti così com’erano, senza percorsi dedicati a pazienti Covid, Tac e radiologie dedicate». (rrm)

Sanità, Curia (Comunità Competente): Dobbiamo valorizzare le risorse umane e economiche che abbiamo

Per Rubens Curia, portavoce di Comunità Competente, per dare risposte immediate alla Sanità, si devono valorizzare le risorse umane ed economiche di cui la Calabria dispone.

Nello specifico, si devono attivare «le AFT, le UCCP, la Specialistica ambulatoriale interna, i Consultori familiari assumendo gli psicologi, le ostetriche e gli assistenti sociali che non mancano in Calabria al contrario dei medici e degli infermieri», ha spiegato Curia, nel corso dell’incontro promosso da Progetto Sud da cui si è partiti dal libro Per una sanità Partecipata.

All’incontro, hanno partecipato il sub-commissario unico Ernesto Esposito, il sindaco di Lamezia, Paolo Mascaro, l’ex sindaco Speranza, il professore Giarelli, la direttrice del Dipartimento Salute Mentale dell’ASP di Catanzaro Manfredi, Soccorso Capomolla e molti altri, quasi un’80ina di persone. A moderare, la giornalista Maria Pia Tucci.

Curia, nel suo intervento, ha insistito «sulla cronicità e sulla disabilità mentale che vede la Calabria prima per afflusso di persone presso i Dipartimenti di Salute Mentale chiedendo l’attivazione del ” budget di salute” e l’istituzione di un Tavolo Regionale per attuare una profonda riforma dell’organizzazione della salute mentale come chiesto nella Conferenza Regionale tenutasi il 4 aprile 2022».

Il portavoce di Comunità Competente ha parlato del Documento sulla Partecipazione che «il subcommissario Esposito sta discutendo con Ernesto Mancini, della Rems di Girifalco che doveva essere aperta il 1° luglio, delle Neuropsichiatrie infantili ospedaliere e Territoriali e della formazione del personale».

Sono intervenuti Isa Mantelli che ha parlato della «doppia diagnosi nei ragazzi tossicodipendenti e ha consegnato ad Esposito un corposo documento; Daniela Diano che si è soffermata sui Consultori familiari, sulla carenza del personale e del pericolo della monospecializzazione di questi, trascurando il rapporto con la scuola ed altro; ancora Filippo La Russa che ha criticato le politiche sanitarie del Governo nazionale a favore del privato accreditato (vedi riduzione dell’Iva per le prestazioni sanitarie.

Antonia Romano ha denunciato la carenza di ambulanze, di neuropsichiatri infantili e delle difficoltà del Consultorio nell’area Esaro/Pollino, del Pronto Soccorso di Castrovillari e delle problematicità della Pediatria Ospedaliera.
Poi. Pino Randazzo dell’Associazione ProSalus di Palmi ha parlato dei gravissimi ritardi nel costruire il Nuovo Ospedale della Piana chiedendo la rimozione del RUP; è intervenuta, ancora, una rappresentante del Coordinamento 19 marzo di Lamezia che ha chiesto il potenziamento della neuropsichiatria Infantile Ospedaliera e Territoriale, Piero Piersanti ha discusso di un nuovo modello organizzativo della Medicina territoriale e Ospedaliera e Soccorso Capomolla che ha denunciato le diseguaglianze nella distribuzione dei posti letto e dei finanziamenti in Calabria.

Il Sindaco Mascaro ha denunciato di non essere stato coinvolto nella programmazione del PNRR, pur essendo la massima autorità sanitaria.

Poi l’intervento del sub-commissario Esposito che ha condiviso la proposta di Curia che ha definito «autarchica», ovvero di partire dalla valorizzazione delle risorse umane già attive nella sanità calabrese quali i medici di Medicina Generale con i quali si sta per firmare un nuovo Accordo Regionale che prevede in tutta la Regione ambulatori aperti 12 ore (AFT) a sede unica e 24 ore ( UCCP) con i Medici di Continuità Assistenziale, i Pediatri di libera scelta e gli Specialisti ambulatoriali interni a cui è stato tolto, finalmente, il tetto di ore previsto da un DCA del 2015 che impediva ulteriori convenzioni con le Aziende Sanitarie.

Inoltre il dottore Esposito si è impegnato ad inserire nel Programma Operativo 2022/24 il budget di salute, richiesto da alcuni anni da Comunità Competente, per curare i soggetti fragili e i disabili mentali ed aprire la Rems di Girifalco che accoglierà i soggetti con problematiche psichiatriche provenienti dalle carceri, come è stato ribadito dal Direttore Sanitario dell’Asp di Catanzaro.

Infine nel confermare le enormi difficoltà ad assumere medici perché le disponibilità economiche ci sono ma non ci sono i medici e su questo la Struttura Commissariale è fortemente impegnata, ha ribadito il valore della «Partecipazione» delle Associazioni organizzate di cittadini e, a tal proposito, sta valutando, insieme a Ernesto Mancini con cui hanno già un proficuo avuto un incontro tramite skype, il Documento inviato da Comunità Competente il 10 gennaio sottoscritto da 56 Associazioni.

Infine ha confermato che nel Programma Operativo è prevista l’istituzione di una Unità Operativa Complessa Ospedaliera di Neuropsichiatria Infantile presso il Mater Domini di Catanzaro come Hub e due Spoke presso le Aziende Ospedaliere di Cosenza e Reggio Calabria e la valorizzazione dei Consultori familiari con l’istituzione, per ogni Distretto, di un Consultorio h 12.

«Credo che l’incontro sia stato proficuo, adesso attendiamo in movimento i risultati», ha concluso Curia. (rcz)

SOVERATO (CZ) – Venerdì col PD confronto su Azienda Zero

Venerdì 22 luglio, alle 18.30 nella sala del Consiglio comunale, è in programma il dibattito su Azienda zero – Esperienze a confronto, organizzato dal gruppo del Pd in Consiglio regionale di concerto con il partito regionale guidato da Nicola Irto.

All’incontro prenderanno parte il Commissario di Azienda Zero, Giuseppe Profiti e il presidente del gruppo del Pd della Regione Veneto Giacomo Possamai, oltre ai consiglieri regionali di opposizione, alle rappresentanze del mondo sindacale, dell’ordine dei medici e degli esperti di settore.

Il gruppo del Pd, con spirito critico e costruttivo, vuole procedere a un confronto con la Regione Veneto dove, da qualche tempo, è attiva un’Azienda simile a quella costituita in Calabria, con troppa fretta e senza alcun confronto. Per questo motivo il gruppo del Pd ha deciso di promuovere questa iniziativa al fine di potere attingere argomentazioni tali da potere superare le tante  criticità riscontrate.

«Dimostriamo con i fatti –ha detto il capogruppo dem a palazzo Campanella, Mimmo Bevacqua – di volere dare il nostro contributo per il bene comune e nell’interesse esclusivo della Calabria. Con lo stesso spirito, quindi, che anima la nostra azione di opposizione, anche a difesa delle prerogative e del ruolo dello stesso Consiglio regionale che spesso è stato scavalcato dall’azione dell’attuale giunta regionale. Questa è la prima di una serie di iniziative che metteremo in campo nei prossimi mesi per rimarcare la nostra presenza, le nostre posizioni e la forza delle nostre idee». (rcz)

Guccione (PD): Nel settore sanitario le risorse non vengono utilizzate: 53 mln fermi nel Crotonese

«Nel settore sanitario le risorse non mancano ma, purtroppo, restano inutilizzate». È quanto ha detto Carlo Guccione, responsabile Pd Sanità nel Mezzogiorno, denunciando come «ci sono 53 milioni fermi per la sanità crotonese: finanziamenti destinati all’adeguamento e al potenziamento dell’ospedale di Crotone, alla Casa della salute di Mesoraca».

«A questi si aggiungono oltre 8 milioni per l’ammodernamento tecnologico (tac, mammografi, risonanze magnetiche) del patrimonio sanitario», ha aggiunto Guccione, nel corso dell’Agorà democratica svoltasi a Crotone e organizzata dal PD Crotone.

«Nel 2020 – ha spiegato Guccione – la Regione ha ricevuto oltre 51 milioni di euro per implementare i posti letto di terapia intensiva, semi-intensiva, e per la riorganizzazione dei Pronto soccorso della Rete Covid. Per Crotone il Piano di riorganizzazione della rete ospedaliera in relazione all’emergenza Covid prevedeva 3 posti letto aggiuntivi di terapia intensiva e 8 posti di terapia semi-intensiva, oltre la realizzazione di un Pronto soccorso, con tac e radiologia dedicata, mediante l’installazione di una struttura prefabbricata ubicata al piano terra e adiacente all’attuale Pronto soccorso». 

«È necessario intraprendere misure – ha sottolineato Guccione – che vadano nella direzione di superare intoppi burocratici, ritardi e inerzie che rallentano da anni l’ammodernamento tecnologico e infrastrutturale della sanità calabrese. La madre di tutte le battaglie resta quella del debito. Nessun commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro, nominato dai vari Governi nazionali, è riuscito in questi 12 anni di commissariamento a quantificare il debito e a recidere i meccanismi che lo alimenta». 

«Il debito – ha ricordato Carlo Guccione – è un mostro che divora la sanità e che determina, inevitabilmente, una enorme sottrazione di risorse alla cura dei calabresi. Se non si affronta con determinazione questo aspetto sarà molto difficile, anche per l’attuale presidente e commissario ad acta Roberto Occhiuto, uscire dal Piano di rientro e migliorare le prestazioni sanitarie per i calabresi». (rkr)

 

Sanità nella Piana, il sindaco di Cinquefrondi Conia minaccia consegna fascia in prefettura

Se non si avranno risposte nè dal ministero della Salute nè dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, sulla situazione sanitaria nella Piana, il sindaco di Cinquefrondi, Michele Conia, consegnerà la sua fascia al Prefetto.

È quanto ha deciso il primo cittadino nel corso della seduta del Consiglio comunale, che ha sottolineato la necessità di unità di tutti i sindaci in una battaglia che non può avere divisioni, strumentalizzazioni o campanili. Conia ha sottolineato che la salute è un diritto essenziale e costituzionalmente sancito e che quindi va difeso con ogni mezzo e con tutte le forze.

Roberta Manfrida, a nome del Gruppo Rinascita per Cinquefrondi, ha dato pieno mandato e sostegno al sindaco a rappresentare l’intero consiglio comunale, in tutte le sedi,  in questa importante battaglia.

Successivamente è stata approvata una variazione di bilancio con una nuova entrata di ben due milioni e mezzo ottenuti dall’amministrazione nell’ambito dei progetti di rigenerazione urbana e spazi verdi. La variazione è stata votata all’unanimità tranne che dal gruppo PD. (rrc)

De Nardo (Fimmg CZ): Carenze organizzative del sistema sanitario ha problemi atavici

Il dott. Gennaro De Nardo, segretario generale della Fimmg Catanzaro, ha ribadito come «i medici di medicina generale svolgono con estrema scrupolosità il loro prezioso ed insostituibile lavoro sul territorio, sopperendo anche alle carenze organizzative di un sistema sanitario che presenta problemi atavici».

«A tal proposito è opportuno, innanzitutto, precisare – ha puntualizzato il dott. De Nardo – che la situazione dei Pronto Soccorso degli ospedali calabresi è drammatica, ormai da tempo al collasso. La carenza di personale è evidente da diverso tempo. Tale problema si acuisce in maniera esponenziale nel periodo estivo a causa della presenza di numerosi turisti sul nostro territorio. Alcuni utenti, inoltre, vanno in autonomia al Pronto Soccorso con la speranza di avere subito e gratis le prestazioni strumentali, spesso bypassando il proprio medico di base».

«A ciò – ha proseguito – si aggiunge la grave crisi della medicina territoriale: il 118 palesa una ancora irrisolta carenza di personale medico, le ambulanze demedicalizzate rappresentano una realtà inaccettabile per un Paese civile. Nonostante queste evidenti difficoltà strutturali, il servizio di continuità assistenziale, facendo i salti mortali, è impegnato costantemente a dare risposte all’utenza dei bacini di competenza. A volte anche operando illegittimamente a bordo delle ambulanze demedicalizzate per quel sacrosanto dovere deontologico che impone la tutela della salute pubblica. Senza dimenticare l’assistenza assicurata dai medici di continuità assistenziale ai detenuti che necessitano di cure, coniugando l’aspetto sanitario a quello sociale che, in queste circostanze, non deve mai mancare».

«Occorre, inoltre, ricordare – ha proseguito il segretario provinciale della Fimmg – che i medici di medicina generale svolgono puntualmente il loro dovere a tutela della salute pubblica nonostante assolvano anche a delle incombenze di carattere burocratico, legate alla pandemia, che dovrebbero essere svolte da altre figure professionali. Registrazioni di tamponi positivi, registrazioni di tamponi negativi, rilascio di certificazioni di malattia e di certificazioni di guarigione Covid, gestione di terapie antivirali caratterizzano l’attività quotidiana dei medici di famiglia. Le funzioni burocratiche, non dovute, si intersecano con quelle prioritarie che investono la salute del cittadino».

«Quello dei medici di medicina generale – ha concluso il dott. De Nardo – è un impegno mai venuto meno. Per questo non è tollerabile che singole esperienze personali, vissute tra l’altro nei Pronto Soccorso degli ospedali, possano mettere in discussione l’impegno e l’abnegazione di una categoria che ha pagato a caro prezzo l’emergenza Covid, anche e, soprattutto, in termini di vite umane». (rcz)

L’OPINIONE / Rubens Curia: La drammatica sofferenza dei presidi ospedalieri

di RUBENS CURIA – Assistiamo, in questi giorni, ad una drammatica sofferenza dei nostri Presidi Ospedalieri prodotta, tra l’altro, da una drammatica carenza di personale: Rianimazione e Pronto Soccorso dell’Ospedale di Polistena, Pediatria di Castrovillari, Pronto Soccorso dell’Annunziata, i più fragorosi, ma possiamo scrivere della forte carenza degli operatori sanitari nei Dipartimenti di salute mentale o nei Consultori Familiari o nelle Neuropsichiatrie Infantili Territoriali o nei Dipartimenti di Prevenzione e potrei continuare.

Eppure 5000 calabresi, rappresentanti delle Istituzioni (121 sindaci), oltre 100 Associazioni, tra cui Comunità Competente, avevano sottoscritto una “Lettera aperta” intitolata Le nostre proposte necessarie e realizzabili, inviata al Ministro Speranza, alla Presidente della Giunta Regionale e al Commissario ad Acta.

La lettera venne illustrata in una conferenza stampa tenuta a Lamezia il 22 maggio 2020, in quella occasione ricordammo che il Tavolo Adduce aveva redarguito la Regione perché in alcune Aziende Sanitarie non erano stati espletati i concorsi autorizzati!

Al punto 4 delle nostre proposte si chiedeva la “Rideterminazione dei Piani del fabbisogno del personale delle Aziende Sanitarie”, infatti scrivevamo che l’articolo 3 del Decreto Legge 14 del marzo 2020 prevede ” alla luce dei nuovi bisogni assistenziali che la Pandemia ha fatto emergere, una riscrittura dei”Piani del fabbisogno, terminavamo affermando «non cogliere questa opportunità che il Governo offre anche alla Calabria sarebbe imperdonabile» (sic!). Purtroppo il Commissario rimase immobile!

Tutto questo in una Regione dove 98.000 famiglie non possono garantirsi alcune cure mediche perché indigenti! Abbiamo in Calabria una aspettativa di vita in buona salute fino a 52 anni contro la provincia autonoma di Bolzano che raggiunge i 69 anni!

Siamo la Regione con il maggior numero di pazienti che si recano presso i Dipartimenti di salute mentale e che ha la più alta percentuale di residenti con due patologie croniche! Da molto tempo diciamo che è necessaria una visione dell’organizzazione della sanità che “riduca la frammentazione delle cure”, in special modo nei pazienti cronici, costruendo una “rete funzionale integrata tra Cure Domiciliari/ Strutture Sanitarie Territoriali Intermedie/Ospedali.

Non siamo stati ascoltati negli anni passati, quasi fossimo dei fastidiosi grilli parlanti, quando, tra l’altro, denunciavamo (Corriere della Calabria del 27 luglio 2021) che in Veneto il 26 luglio il Presidente Zaia riapriva il Punto nascita di Asiago dichiarando: «Che se avessimo seguito le direttive nazionali che prevedono la chiusura dei Punti nascita con meno di 500 parti/anno oggi non saremmo a questa inaugurazione» (Corriere della sera del 27 luglio 2021).

Ho apprezzato Zaia che ha anteposto il diritto a far nascere i bambini in montagna rispetto alle circolari ministeriali.
Adesso è necessario garantire il diritto alla tutela della salute dei calabresi scardinando quella visione economicista che il Ministero dell’Economia ha imposto alla Calabria, ma è fondamentale che la Regione, finalmente, si faccia approvare il “Programma Operativo” che ci consenta di utilizzare il Fondo di solidarietà e gli ulteriori finanziamenti per l’assunzione del personale.

Apriamo una nuova stagione dove sia favorito l’ascolto e il protagonismo delle Associazioni, dei Sindaci e dei Sindacati mettendo da parte quell’autoreferenzialità che ha fatto molto male alla sanità calabrese. (rc)

Sanità, Occhiuto: Al Governo chiedo supplemento d’attenzione per Calabria

«Sulla sanità chiedo al governo un supplemento d’attenzione per la Calabria». È quanto ha dichiarato il presidente della Regione, bRoberto Occhiuto, nel suo intervento a Agorá Estate, su Rai 3.

« La mia è una Regione che è commissariata da 12 anni, per cui sostanzialmente è il governo nazionale ad essersene occupato in questo tempo» ha spiegato il Governatore, aggiungendo che «la Calabria potrebbe assumere 2mila tra medici e infermieri, ma non riusciamo a farlo perché il sistema sanitario calabrese non è attrattivo».

«Per questo – ha proseguito – sto chiedendo al governo di darmi strumenti straordinari. Al momento, carabinieri, poliziotti e magistrati, che vengono a lavorare in Calabria per contrastare la criminalità percepiscono dei vantaggi dal punto di vista economico e di carriera, proprio perché vanno in aree disagiate».

«Ecco, io mi sto impegnando – ha concluso – affinché anche ai medici che vengono a lavorare in Calabria possano essere riconosciuti gli stessi incentivi. Se c’è una Regione dove la sanità è maggiormente disagiata più che nel resto d’Italia, quella è proprio la Calabria». (rrm)

Gioffrè (FDI): Rammarico per chiusura Punti Primo Intervento a Palmi Oppido e Scilla

Saverio Gioffrè, commissario del Circolo di Fratelli d’Italia di Palmi, ha espresso disappunto per la decisione dell’Asp di Reggio di chiudere i Punti Primo Intervento di Palmi Oppido e Scilla per fronteggiare la mancanza di personale medico.

«Tale decisione – le cui disposizioni sono entrate in vigore a partire dalle ore 8,00 di stamane e varranno per i prossimi 15 giorni – comporterà lo spostamento di tutto il personale sanitario dei tre punti di primo intervento, presso il pronto soccorso del presidio ospedaliero di Polistena», ha spiegato Gioffrè.

«Ancora una volta, le inefficienze e le carenze della sanità calabrese frutto della mancanza di politiche strutturali dell’ultimo ventennio – ha detto Gioffrè – saranno pagate dalla comunità; in questo caso dalla cittadinanza dei tre centri, che si vedono spogliati di quel minimo ed indispensabile presidio sanitario di cui disponevano».

«La vicenda ha risvolti gravissimi – ha proseguito Gioffrè – anche in considerazione del fatto che detta decisione colpisce in piena estate, quando è facilmente prevedibile un forte incremento di popolazione per l’arrivo dei turisti. Siamo preoccupati, inoltre, perché, l’esperienza ci ha insegnato che decisioni apparentemente provvisorie di sono poi rivelate, in realtà, definitive. Il collegio di direzione dell’Asp, invece di fronteggiare l’emergenza creatasi con misure strutturali, quali l’assunzione di nuovo personale medico e paramedico ha pensato bene di metterci una pezza che può definirsi peggio del buco. Invece di cercare i fondi necessari a garantire il buon funzionamento del servizio di pronto soccorso di Polistena, si è pensato bene di spogliare altre comunità di quel minimo di cui potevano disporre».

«Il Governo, che ha bruciato negli ultimi due anni miliardi di euro, in provvedimenti inutili, come le primule – ha detto ancora – per dirne soltanto una delle tante durante l’emergenza covid, non può voltarsi dall’altra parte rispetto alla privazione di ogni livello essenziale di assistenza di intere comunità. Il circolo di Fratelli d’Italia di Palmi non ci sta, in questa vicenda si schiera a fianco dei cittadini, per il diritto alla salute sancito dalla nostra costituzione».

«Noi manterremo alta l’attenzione su questa grave situazione – ha concluso Gioffrè – provvedendo oggi stesso a portare la questione, tramite il nostro commissario provinciale, Denis Nesci, ai più alti livelli istituzionali. È arrivato il momento di mettersi dalla parte giusta della storia, a fianco delle nostre comunità». (rrc)

La lettera di riconoscenza di un paziente ai medici e infermieri del Gom

di TONINO AMBROGIO – Con queste mie righe voglio esprimere la mia profonda gratitudine e tutta la mia stima nei confronti del personale sanitario che ho avuto modo d’incontrare e conoscere per via dei miei problemi di salute, ovvero medici, infermieri e oss del Reparto di Nefrologia e dialisi del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria.

A poco più di un anno dal trapianto di rene che mi ha riguardato, effettuato con impagabile professionalità e avvenuto con successo, sento dal profondo del cuore di dover dire “grazie” a tutti coloro che in quei momenti difficili mi sono stati accanto, circondandomi d’attenzioni e amorevoli cure, facendomi sentire parte di una grande famiglia.

Tutto ebbe inizio nel 2017 quando fui ricoverato per la prima volta, proprio nel Reparto di Nefrologia del Gom, per accertamenti. Quattro anni dopo, entrai in dialisi. Un percorso duro ma purtroppo necessario, vissuto però con le costanti cure dei medici e di tutti gli operatori sanitari.

Poi il trapianto, che mi ha pienamente restituito alla vita.

Nel ringraziare tutti coloro che mi hanno avuto in cura a vario titolo, rivolgo un pensiero particolare al Centro regionale trapianti della Calabria, diretto dal dottor Pellegrino Mancini, al primario di Nefrologia e Trapianto di rene dottoressa Francesca Mallamaci e a tutti i medici che hanno reso possibile la mia rinascita.

Infine, e non da ultimo, il mio pensiero è rivolto a quanti scelgono di donare e alle loro famiglie: è solo grazie alla loro infinita, impagabile generosità che il miracolo della vita può tornare a fiorire.

Nel ringraziarvi una volta ancora, mi piace citare Santa Teresa di Calcutta, più nota come “Madre Teresa”: «Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno non è vissuto invano». (ta)