Rapani (FDI): Riferirò a Governo che Trenitalia sopprime corse senza preavviso né alternative

Il senatore di Fratelli d’ItaliaErnesto Rapani, ha annunciato che porterà all’attenzione del Governo il caso di Trenitalia che sopprime le corse senza preavviso e senza fornire servizi alternativi.

«È davvero inaccettabile – ha evidenziato – che il maltempo paralizzi il trasporto ferroviario jonico. Ed è inammissibile che migliaia di pendolari debbano organizzarsi con i mezzi propri perché i treni non transitano da giorni ed i servizi sostitutivi non vengono allestiti. Sono stato interessato della questione da tanti viaggiatori ed alcune associazioni di pendolari e ne riferirò al Governo».

«Sto registrando l’intenso malessere dei tantissimi pendolari che ogni mattina utilizzano il treno per recarsi a lavoro lungo la costa jonica ed è immaginabile il loro stato d’animo che porterò all’attenzione del Governo Meloni. Il maltempo ha causato disagi lungo la linea Sibari-Catanzaro-Lamezia Terme – ha spiegato il senatore – ma non può giustificare la cancellazione del servizio, in alcuni casi anche in ambito trasporto pubblico locale».

«Le associazioni raccontano – ha proseguito – che molto spesso le tratte sono soppresse anche per mancanza di materiale rotabile, il tutto a discapito di chi paga un abbonamento uguale al resto del Paese. C’è anche chi viaggia ogni giorno tra Rossano e Cirò Marina e riferisce anche come le soppressioni siano all’ordine del giorno, oppure chi sostiene che tre giorni su cinque i treni non viaggino. E senza alcun pullman sostitutivo, lasciando tutti a piedi».

«Situazioni inaccettabili per un Paese civile – ha concluso il senatore Rapani –. Ed ai ministeri chiederò lumi anche sull’elettrificazione della linea ferroviaria jonica partita nel 2017 ed impantanata nelle sabbie mobili della burocrazia». (rp)

Rapani (Fdi): Progetto Nordio apre alla riforma

Il senatore di Fratelli d’ItaliaErnesto Rapani condivide «le linee programmatiche sulla giustizia riferite in commissione Giustizia dal ministro Carlo Nordio».

«La revisione “profonda” in materia di intercettazioni – ha spiegato – compresa la diffusione “selezionata e pilotata”, la riforma del processo civile e penale, la giustizia di prossimità, la riorganizzazione della geografia giudiziaria, la riforma del Csm, la separazione delle carriere magistrati inquirenti e giudicanti, la certezza della pena, il trattamento rispettoso dei detenuti, sono solo alcuni dei punti salienti presentati dal ministro, che saranno alla base della riforma del sistema giustizia, ormai assolutamente necessaria».

«Ed il superamento delle incrostazioni – che rappresentano un freno alla nostra economia ed un disincentivo agli investimenti – eviterebbe una perdita di pil quasi del 2%», ha concluso. (rp)

Dl Nato, Occhiuto (FI): Per sanità Calabria percorso virtuoso dopo anni di disastri

Il senatore di Forza ItaliaMario Occhiuto, ha spiegato che «Forza Italia vota a favore del decreto Nato – SSN Calabria, un provvedimento importante per quanto riguarda la partecipazione del nostro Paese alle iniziative internazionali della Nato, partecipazione che Forza Italia ha sempre sostenuto consapevole che la sicurezza nell’area euro-atlantica può essere garantita solo attraverso la cooperazione e l’azione comune».

«Ma, altrettanto importante – ha spiegato ancora – perché proroga per 6 mesi misure per la sanità della regione Calabria, in discontinuità rispetto ai precedenti decreti che avevano tempistiche molto più lunghe. Una sanità commissariata per 12 anni con risultati disastrosi che hanno radicalizzato i problemi esistenti invece di risolverli e hanno reso la regione una delle peggiori in Italia con il minor numero di cittadini soddisfatti dell’assistenza medica ospedaliera, la più alta mortalità infantile e il maggior numero di pazienti che si fanno curare fuori regione».

«Da qui è partito il presidente Roberto Occhiuto che, da commissario ad acta – ha proseguito – si è assunto direttamente l’onere e la responsabilità di portare la Calabria fuori da tale disastro. Ed ora stiamo finalmente assistendo ad un percorso virtuoso che sta portando ad una più efficace erogazione dei Lea, alla umanizzazione dei Servizi Sanitari, all’acquisto di nuove tecnologie e soprattutto ad un utilizzo più appropriato e più funzionale delle risorse, con ricadute altamente positive anche sul campo occupazionale, grazie allo sblocco di procedure concorsuali ferme da anni e all’immissione nel Servizio Sanitario Regionale di centinaia di operatori».

«Ci sarà da fare ancora moltissimo, ovviamente – ha concluso – ma proprio per questo il termine dei sei mesi previsti dal dl assume una rilevanza del tutto diversa, trasformando il provvedimento in una sorta di “ultimo miglio” di un percorso fondamentale». (rp)

Irto (PD): Nella manovra finanziaria Calabria e Sud spariti dall’agenda del Governo

Il senatore del Pd, Nicola Irto, ha evidenziato come «nella manovra finanziaria il Sud e la Calabria sono scomparsi dall’agenda del Governo» e di quanti proccupi il dd Calderoli.

Irto, che ha partecipato all’incontro con i sindacati per fare il punto sulla Vertenza Calabria, ha ribadito che «serve uno sforzo comune per opporsi ad una linea del governo nazionale che in questo momento sembra avere completamente dimenticato le esigenze del Meridione e della Calabria, nonostante le precedenti sollecitazioni avvenute anche tramite l’avvio della concertazione sulla Vertenza Calabria».

Un incontro, che, però, non ha registrato la partecipazione che avrebbe meritato. Oltre al senatore Irto, presente alla riunione, ha preso parte ai lavori in collegamento streaming Wanda Ferro di Fdi. Un segnale di scarsa attenzione che non lascia ben sperare, considerando l’importanza dei temi in discussione.

«Nella manovra di bilancio si trovano delle risorse soltanto per la statale 106 – ha spiegato – ma sarà necessario aspettare il documento definitivo in quanto dalle bozze che abbiamo visionato fino ad ora sono tanti gli aspetti che non convincono. Il primo fra tutti è quello relativo al numero di anni sui quali queste risorse saranno spalmate e al momento in cui concretamente arriveranno i primi finanziamenti sul territorio. Sono invece scomparse completamente dall’agenda tutte le altre questioni a suo tempo indicate come priorità, come l’alta velocità, la Zes di Gioia Tauro e le assunzioni nella sanità, indispensabili per dare respiro agli ospedali e ai punti di primo soccorso».

«Siamo infine costretti a registrare un nuovo fronte di crisi che potrebbe mettere ancora più in difficoltà sia la nostra Regione che l’intero Meridione. – ha detto ancora Irto – L’autonomia differenziata, per come elaborata nel ddl Calderoli, è iniqua e inaccettabile, oltre a presentare alcuni profili di incostituzionalità. Sganciando, poi, i trasferimenti statali e ogni forma di perequazione dai livelli essenziali di prestazione, il ddl finirebbe con l’affossare le regioni meridionali. Uno scenario da incubo che va assolutamente evitato e che svuoterebbe di senso anche la discussione stessa sulla Vertenza Calabria. In ogni caso, come Pd, sosterremo, senza se e senza ma, le ragioni e le proposte avanzate da Cgil, Cisl e Uil». (rp)

Rapani (Fdi): Con decreto aiuti ter 14 miliardi a famiglie e imprese contro caro energia

Il senatore di Fratelli d’ItaliaErnesto Rapani, ha dichiarato che «l’assemblea del Senato ha approvato in via definitiva il disegno di conversione in legge “Aiuti-ter” che stanzia 14 miliardi per il sostegno a famiglie ed aziende alle prese con il caro energia».

«Il provvedimento, già approvato alla Camera – ha spiegato –, conclude così il suo iter e prevede per le imprese una tax credit, l’aumento del credito d’imposta dal 25% al 40% delle spese sostenute per la componente energetica dei mesi di ottobre e novembre 2022. Il decreto – spiega il senatore – andrà in soccorso del comparto Pesca, e penso alle flotte pescherecce Del Mar Jonio come alle marinerie tirreniche, con un contributo straordinario pari al 20%, che si svilupperà come credito d’imposta, per il carburante acquistato nel quarto trimestre del 2022».

«Inoltre – ha sottolineato Ernesto Rapani – la misura di sostegno al reddito per i lavoratori autonomi prevede un incremento di 150 euro. L’indennità una tantum di 200 euro prevista per dipendenti, pensionati, lavoratori autonomi e professionisti, sarà incrementata di 150 euro per quei lavoratori che abbiano reddito complessivo fino a 20mila euro. Il decreto legge disciplina anche un contributo di 40 milioni per il 2022, per le spese energetiche e gas per i teatri, i cinema, i luoghi di cultura e spettacolo».

«Queste tax credit – ha concluso il senatore Rapani – rappresentano una prima boccata di ossigeno per tante imprese e per i lavoratori, in un momento storicamente delicato come la bolla speculativa in cui stiamo vivendo. Altri aiuti, per questioni di disponibilità di fondi verranno previsti nel d.l Aiuti-quater e successivamente nella legge di bilancio».

Dl Aiuti Ter, Occhiuto (FI): Servono interventi strutturali a partire dal Sud

Il senatore di Forza ItaliaMario Occhiuto, definendo «una risposta ragionevole» alle esigenze degli italiani le misure previste dal Governo con il decreto Aiuti Ter, ha evidenziato come servano «oltre ad azioni eccezionali, anche interventi strutturali, con particolare attenzione a quel Sud che, con le sue enormi risorse, rappresenta una grande opportunità di crescita per l’intero Paese».

«Forza Italia ha le idee molto chiare su quali siano i punti di azione dell’esecutivo – ha evidenziato –. A partire dal Superbonus 110%, sul quale è necessario intervenire senza però dimenticare cittadini, professionisti, imprese e operatori del settore che hanno investito ingenti somme e che rischiano di essere fortemente penalizzati. Per questo chiediamo di assicurare un tempo di transizione adeguato, la costituzione di un tavolo di interlocuzione e lo sblocco immediato dei crediti maturati».

«Mantenere inoltre inalterata l’aliquota del 110 % fino al 31 dicembre 2023 per tutti i condomini realizzati con i benefici dell’edilizia residenziale pubblica convenzionata ed agevolata – ha aggiunto Occhiuto – darebbe un aiuto concreto alle famiglie con redditi medio-bassi. Bisogna poi puntare su interventi di natura fiscale per ridurre il cuneo e agevolare i lavoratori, le imprese, chi crea lavoro e chi fa muovere l’economia. Forza Italia chiede che la flat tax sia ulteriormente valorizzata sia innalzando l’attuale soglia per gli autonomi, sia estendendola a una platea più vasta di imprenditori e lavoratori».

«Sul fronte energetico – ha concluso – ribadiamo la nostra posizione a favore di impianti produttivi di rinnovabili, incentivando gli investimenti attraverso, ad esempio, l’istituzione di un fondo rotativo per garantire una quota parte dei finanziamenti richiesti dalle imprese, senza oneri effettivi e diretti per l’erario pubblico. Il governo sta mettendo in atto azioni coraggiose, dobbiamo continuare su questa strada anche con i prossimi provvedimenti, come la legge finanziaria, per permettere al nostro Paese di ripartire e di essere sempre più competitivo nello scenario internazionale». (rp)

Irto (PD): Il ddl su autonomia differenziata va bloccato

Il senatore del Partito DemocraticoNicola Irto, ha ribadito che «il Calderoli va bloccato perché iniquo e inaccettabile».

«Va nella direzione giusta la presa di posizione assunta dal Pd sulla bozza del ddl Calderoli sull’autonomia differenziata dopo la riunione degli Uffici di presidenza dei gruppi parlamentari per discutere del tema», ha detto Irto, spiegando che «il confronto che abbiamo avuto nella giornata di ieri è stato proficuo e approfondito».

«Deve essere prodotto ogni sforzo – ha evidenziato – per evitare che venga adottato un provvedimento lesivo dell’unità del Paese. Serve immaginare un percorso diverso con l’elaborazione di una legge quadro figlia di un confronto preventivo e di una concertazione tra Parlamento e Regioni. Non possiamo permetterci che il progetto di autonomia differenziata per come oggi concepito dal centrodestra,  spacchi ulteriormente il Paese o consentire che servizi nevralgici come scuola, trasporti e sanità abbiano livelli essenziali diversi nelle varie Regioni». (rp)

Bonus edilizi, Irto (PD): Avviare subito un tavolo di gestione della crisi

Il senatore del Partito Democratico, Nicola Irto, ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Economia sulla cessione dei crediti legati ai bonus edilizi.

Nell’interrogazione, Irto ha chiesto per sapere «quali iniziative intenda attivare, in tempi rapidissimi, al fine di aprire un tavolo con le imprese della filiera delle costruzioni e il sistema finanziario e creditizio per individuare una risposta definitiva al grave problema della cessione dei crediti legati ai bonus edilizi contrastando la speculazione in atto e salvaguardando la tenuta delle imprese e dell’occupazione collegata alla misura del superbonus».

L’interrogazione è stata formalizzata dopo che, in data 8 novembre 2022, sul sito di Poste Italiane, nella pagina dedicata alla misura Superbonus edilizio, è apparso un comunicato che recita testualmente: «Il servizio di acquisto di crediti d’imposta è sospeso per l’apertura di nuove pratiche».  

In buona sostanza Poste si è adeguata alle decisioni già assunte dell’intero sistema bancario italiano, andando a creare una palese criticità che si riverbererà su tutto il sistema produttivo di settore e sulle famiglie andando a generare una prevedibile e pericolosa fase di stallo.

Se a ciò si aggiunge il ritardo con il quale si arriva alla liquidazione delle pratiche da parte degli istituti di credito, si delinea un quadro che rischia di mettere in ginocchio famiglie e imprese.

Nel settore edile la situazione è ancora più preoccupante perché è in atto una forte speculazione da parte di chi ancora acquista i crediti relativi al superbonus, sfruttando proprio la necessità di liquidità delle imprese, nonostante una circolare dell’Agenzia delle entrate abbia cercato di porre un freno al fenomeno.

«Servono risposte urgenti – ha detto Irto – che sblocchino il sistema ed evitano che le prassi poste in essere dagli istituti di credito prestino il fianco alla speculazione, aggiungendo difficoltà su difficoltà ad imprese già messe a dura prova dalla crisi economica. Il sistema bancario è stato aiutato in passato a superare le crisi finanziarie che rischiavano di travolgerlo, oggi non può essere il soggetto che impunemente  innesca una crisi economica che rischia di travolgere la filiera edilizia, fondamentale per la tenuta del Paese». (rp)

 

Minasi (Lega) in visita al Centro simulazione medica avanzata di Taurianova

La senatrice della LegaTilde Minasi, ha denunciato come il servizio realizzato da Le Iene ha raccontato «in maniera distorta» il Centro di Simulazione Medica di Taurianova.

«Nei giorni scorsi la trasmissione “Le Iene” ha trattato, in uno dei suoi servizi – ha spiegato – la difficile situazione della sanità in Calabria e, con riferimento alla carenza di personale che purtroppo da tempo affligge la Regione, ha citato una serie di casi di presunti medici “imboscati”, assunti per un ruolo che invece non svolgono, tra cui quello di un sanitario che, anziché occuparsi del servizio 118, gestisce un corso di formazione per l’emergenza a Taurianova».

«Sapevo dell’esistenza di questo corso, di cui, per la verità – ha spiegato ancora – avevo avuto riscontri solo positivi, dunque dopo il programma Tv mi sono voluta recare nella struttura che lo ospita per una verifica e devo dire di aver trovato una realtà d’eccellenza, di grandissima utilità per chi deve o vuole imparare il soccorso in emergenza, e animata da medici e operatori che ci mettono passione infinita, dedizione e, talvolta, anche soldi propri, per portarla avanti. Una realtà, quindi, che differisce totalmente da quanto riportato nel servizio della Tv nazionale, cosa di cui mi rammarico fortemente».

«Sono rimasta molto colpita – ha riferito la senatrice – dalla sua organizzazione e dal livello di strumentazioni di cui è dotata. Ho visto per esempio una perfetta sala parto con tanto di partoriente artificiale, la ricostruzione di un’autoambulanza, quella di una macchina incidentata e tanti altri locali in cui vengono simulate le situazioni più disparate, con manichini robot su cui gli allievi possono esercitarsi per impratichirsi, certamente acquisendo così la manualità e velocità che non potrebbero acquisire solo dai manuali, e avendo la possibilità di prepararsi al meglio per operare bene, senza mettere a rischio pazienti reali, una volta chiamati a lavorare sul campo».

corsi di formazione promossi dal Ce.Si.MA sono rivolti non solo al personale sanitario dell’emergenza-urgenza interno, ma anche a quello esterno e ad associazioni di volontariato, Enti, Scuole e perfino Forze dell’Ordine. È dotato di robot “manichini” (perfetta riproduzione di bambini e adulti), strumentazioni tecnologiche avanzate, allestimenti scenografici che riproducono fedelmente incidenti, incendi e altri scenari critici che aiutano gli allievi a mettersi alla prova nelle situazioni più difficili.

«Una vera eccellenza, ribadisco, accreditata all’Asp e al Ministero – ha aggiunto Minasi – che attira studenti anche da fuori Regione e che va certamente sostenuta, pubblicizzata e aiutata, considerato anche il forte attaccamento di chi ci lavora. Ho scoperto ad es. che i medici hanno addirittura investito soldi propri per cablare tutte le sale per la formazione in remoto».

«Tutto questo però – ha proseguito – mi porta a un’amara riflessione finale: sono tantissime, purtroppo, le deficienze che insistono sul nostro sistema sanitario, lo sappiamo, e su quelle è certamente un bene che la stampa tenga alta l’attenzione, con denunce e stimolo a intervenire. Quando però c’è qualcosa che funziona, andrebbe raccontato in maniera corretta, non distorta. Duole che le Iene abbiano, in questo caso, messo in cattiva luce il Centro e chi lo fa funzionare con la sua preziosa attività. Fa male a loro, ma anche a tutta la collettività calabrese».

«Da parte mia spero che esperienze come questa continuino a operare e, anzi, si moltiplichino sul territorio. E auguro a tutti gli operatori un buon lavoro», ha concluso. (rp)

 

 

Migranti, Irto (PD): La Calabria non può essere lasciata da sola

Il senatore e segretario del PD Calabria, Nicola Irto, ha evidenziato come «Il governo della destra sui migranti fa solo propaganda. La Calabria non può restare da sola».

«Da giorni, mentre tutto il governo è impegnato in una guerra ideologica contro le ONG e con Paesi di mezza Europa – ha spiegato – in Calabria stanno arrivando autonomamente centinaia di migranti, gli ultimi sono sbarcati a Roccella Jonica. Nel ringraziare Prefettura, Protezione civile Croce Rossa, enti locali e i volontari per il loro impegno, va stigmatizzato il comportamento di un governo che si fa scudo della sofferenza umana per calcoli politici».

«Va, invece, attivato immediatamente – ha concluso – un tavolo nazionale per affrontare l’emergenza e non lasciare sola la Calabria nella gestione dell’accoglienza di queste persone». (rp)