Il 21 luglio Siderno “celebra” la partigiana Tea Tesini

di ARISATIDE BAVAVenerdì 21 luglio, alle ore 21,30, presso la piazza Vittorio Veneto di Siderno , sarà “celebrata” la partigiana Tea Tesini.

Una  occasione per far conoscere di più al grande pubblico chi era Silvestra Tea Tesini, ovvero una donna che, giunta a Siderno, in Calabria, si innamorò di questa terrà, del suo mare e  di questa gente e si adoperò per migliorare le vite dei più fragili. Una donna che era sfuggita alla furia nazista per un soffio, e che si era vista strappare il marito Ugo, musicista, ebreo, dalle SS senza mai più rivederlo, e  che aveva  perso anche  la sua migliore amica, compagna di lotte e ideali.

Silvestra Tea Tesini era nata nel 1887 a Biella e morta a Siderno il 27 gennaio 1960, lasciando in questa città un grande ricordo. Arrivò a Siderno, dopo essere stata staffetta partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale. Catturata dai tedeschi scampò alla fucilazione grazie all’arrivo degli alleati. Rimane di lei il ricordo di una donna sensibile, unica, colta, intelligente e sempre col sorriso, nonostante una vita difficile.

Le sue capacità vennero notate dall’amministrazione comunale sidernese che la nominò membro della Commissione per la Biblioteca Comunale. Convinta che la cultura fosse la chiave per l’emancipazione dell’individuo, si impegnò a fondo per far crescere la biblioteca, mettendosi in contatto con la Usis Library di Milano per avere in prestito libri non presenti nella biblioteca di Siderno.

La partigiana sarà portata in scena dall’attrice Daniela Bertini dell’Associazione il Gabbiano di Pisa. La Bertini porterà in scena un primo studio di lettura scenica dedicata a Silvestra Tea Sesini, al quale farà seguito un intervento di Federica Roccisano e, quindi, un approfondimento storico a cura dell’avvocato Domenico Romeo, che ha pubblicato dei libri su questa figura così importante per la città di Siderno e non solo.

Daniela Bertini “racconterà” Tea Tesini e la sua storia  con le parole di Antonella Iaschi. Il monologo fa parte di un progetto, che vuole portare in scena anche il ricordo di altre Partigiane che hanno, a guerra finita, continuato la loro Resistenza e la difesa dei diritti di tutti con azioni quotidiane nelle strade che hanno accolto i loro passi.

L’iniziativa è della sezione Anpi (Associazione nazionale partigiani d’ Italia) di Siderno, intitolata proprio a Silvestra Tea Tesini che ha dato vita ade un legame tra l’Associazione “Il gabbiano di Pisa” e la città Siderno, nell’intento di perpetuare la Memoria, in particolare ricordando le donne che hanno lasciato un segno nel loro tempo e che tutt’oggi sono vive nel ricordo «ma anche – è precisato in una apposita nota – nelle scelte di vita quotidiana dei molti che ancora hanno a cuore il cambiamento e la lezione di vita e di ideali di chi ha lottato per una società migliore, più giusta». L’evento, sarà ad ingresso libero. (ab)

SIDERNO – Alla rassegna “Una, nessuna, Centomila” il dibattito su donne e omofobia

Domani sera, a Siderno, alle 19, alla Villa Comunale, si terrà il dibattito Donne ed omofobia. L’evento è il secondo appuntamento della rassegna cinematografica Una, nessuna, centomila organizzata dal Centro Antiviolenza “Angela Morabito” in collaborazione con il Comune di Siderno.

Giovanna Vingelli per l’Unical, Michela Calabrò per l’Arcigay RC, Mirella Giuffrè per l’Agedo, l’avvocata Lucia Lipari e la responsabile del Cav e Casa Rifugio Francesca Mallamaci, discuteranno con un taglio pratico di democrazia e garanzia dei diritti quali capisaldi delle nostre società.

Sono centinaia le richieste di aiuto di ragazzi e ragazze che sono maltrattati, disconosciuti e allontanati dalle proprie famiglie per via del loro orientamento sessuale e della loro identità di genere. Molteplici le richieste di aiuto di persone che per queste ragioni vengono aggredite.

L’omofobia, la transfobia e tutte le forme di discriminazioni correlate non possono essere temi di discussioni approssimative e retaggio di vetero opinioni. La violenza va sempre contrastata in ogni sua deriva e manifestazione. Le donne, le persone con disabilità, i migranti, le persone omosessuali: è questo il ‘podio’ della mappa dell’intolleranza che si allarga a macchia d’olio. L’hate speech in rete è aumentato generando tensione e polarizzazione dei conflitti.

Per i ricercatori, un dato su tutti fotografa al meglio la realtà che oggi rappresenta l’odio online e il ruolo di cinghia di trasmissione che i social svolgono tra i mass media tradizionali, la politica e alcune sacche di forte malcontento, ed è la forte polarizzazione rappresentata dall’aumento evidente e notevolissimo delle percentuali dei tweet e post negativi. Il che indica una maggiore radicalizzazione dei discorsi d’odio, un fenomeno decisamente esploso. 

Si assiste a una “verticalizzazione del fenomeno di odio online” e per le strade, per il quale la diffusività di messaggi di esclusione, intolleranza e discriminazione è allarmante. In relazione a questi aspetti e agli atteggiamenti di molti, ad una subcultura intollerante, c’è un ruolo fondamentale giocato dai mass media tradizionali nell’orientare e influenzare questa tipologia di comunicazione e narrativa, e soprattutto giocato dalle Istituzioni, chiamate all’affermazione dei diritti, alla divulgazione di una cultura dell’uguaglianza e non discriminazione legata ai generi. (rrc)

A Siderno una serata di grandi emozioni con Gerardo Sacco

di ARISTIDE BAVAUn bagno di folla, sul lungomare di Siderno, ha salutato la celebrazione di Gerardo Sacco indicato come  uno degli esempi più brillanti di arte ed imprenditoria della nostra Regione. L’orafo crotonese la cui arte è stata riconosciuta a livello internazionale  si è “raccontato” ed ha conquistato il pubblico della Locride anche per la sua innata semplicità. 

L’imponente manifestazione voluta fortemente dall’assessore alla cultura Francesca Lopresti ha avuto come epicentro il suggestivo scenario del lungomare proprio ai iedi del monumento al marinaio, luogo simbolo della città. Anche un’immensa luna piena ha fatto da piacevole cornice alla manifestazione e  al defilè delle modelle che hanno indossato le creazioni artistiche del Maestro orafo che ha conquistato anche le star di Hollywood e che si è soffermato nel racconto delle origini delle sue ispirazioni, frutto del connubio del suo genio con la cultura magno-greca e le risorse che connotano il territorio.

Gerardo Sacco, peraltro, non ha fatto sfilare solo i suoi prestigiosi gioielli ma ha offerto al pubblico della Locride anche la possibilità di vedere  gli abiti sartoriali utilizzati negli anni dalle maggiori star internazionali. Tutti arricchiti, ovviamente, dai gioielli che gli hanno fatto conquistare  il Leone d’Oro al Merito e alla Carriera. Una bella serata impreziosita anche dalla presenza del Presidente dell’ Associazione Accademia del Bergamotto, Vittoro Caminiti, che si è soffermato sulle innumerevoli proprietà, proprio del bergamotto, prodotto di grande pregio esclusivo del territorio reggino. Una serata, come ha evidenziato la sindaca Maria Teresa Fragomeni «che ha orgogliosamente celebrato la Calabria e le sue maestrie» è che è stata caratterizzata da un emozionante percorso di cultura, storia e arte con la partecipazione anche dewl poeta dialettale locale Martino Ricupero. Con la celebrazioni di Gerardo Sacco si è voluto offrire anche il volto bello di una Calabria che si sta scrollando, seppure faticosamente, l’etichetta negativa che ha sin qui impedito il suo decollo turistico e che certamente merita migliore fortuna al pari di questa Locride ricca di storia, di cultura e di immense potenzialità.

Anche per questo l’amministrazione comunale ha voluto ringraziare, al termine della manifestazione  lo staff organizzativo del Maestro Gerardo Sacco, l’Associazione-Accademia del Bergamotto, le attività Sidernesi e gli sponsor che hanno contribuito a garantire il successo dell’iniziativa. Aver celebrato il Maestro che ha reso famose nel mondo, con le sue creazioni fortemente identitarie, le nostre origini magno greche, – ha precisato Maria Teresa Fragomeni –  ha significato mostrare il volto migliore della nostra Calabria nella convinzione che il nostro territorio abbia molto da raccontare e mostrare, attraverso il recupero di quel senso di appartenenza e di orgoglio che anima i tanti imprenditori locali che, nelle più importanti vetrine internazionali, esibiscono i prodotti dell’arte e dell’ingegno della nostra terra.

Gerardo Sacco – ha aggiunto – è riuscito a tradurre in chiave contemporanea preziosi manufatti eleganti e raffinati che racchiudono una fascino speciale tra il magico e il simbolico, caratteristiche speciali della Calabria ed è, quindi un grande esempio: ovunque, il Maestro è amato non solo per le sue opere ma anche per il tratto semplice e signorile che solo i grandi sanno mostrare. La serata è stata condotta dalla giornalista Eva Giumbo. La sfilata è stata curata dalle modelle di BergaModel Fashion Academy che hanno indossato oltre agli abiti d’epoca anche  gli storici gioielli, realizzati dal maestro nel corso della sua lunga carriera.  (ab)

 

SIDERNO (RC) – “Il tempo delle carezze”, esce il brano d’esordio di Marco De Leo

«È una timida dichiarazione che rafforza un amore già esistente, un forte desiderio di preservarlo da tutto e da tutti, sognando una vita da condividere con la persona per cui si è disposti a tutto. È il cuore a guidare e batte come un fiume in piena», poetico e romantico, Marco De Leo racconta così il suo brano di esordio, “Il tempo delle carezze”, appena pubblicato negli store online, accompagnato dal video con la bellissima Asja Marzano, per la regia di Bernardo Migliaccio Spina, visibile sul suo canale YouTube. (Qui il link al video https://www.youtube.com/watch?v=NxcXOr8gaZ4)

Dagli inizi come interprete di antiche melodie popolari, l’artista di Siderno è passato al cantautorato, in una dimensione intimista, esprimendo il proprio sentire, la propria forza e la propria fragilità. Così è nato questo brano, testo e musica di Marco De Leo, prodotto e distribuito da Tana Studio Records, arrangiamenti e mix Ilario Ierace.

«Per una canzone che è quasi un ripiegamento interiore ho scelto di non usare grandi inquadrature ma riprese molto strette, ho scelto di stare sui personaggi, sui loro volti, per dare risalto ai loro stati d’animo – spiega il regista Bernardo Migliaccio Spina – Dalla canzone emergono i sensi, il tatto, attraverso le carezze, qualcosa che di recente abbiamo un po’ perso e che ora ci riportano indietro, non in maniera romantica e basta ma anche sensoriale. Il mar Jonio alle spalle è un filtro, non un mare da cartolina. Emerge la difficoltà di capirsi, di incontrarsi davvero. Il video è, perciò, in qualche modo straniante, attraversato da un senso di lontananza, nonostante la vicinanza fisica».

Dopo varie e importanti esperienze al cinema e in teatro, ora Marco De Leo firma una canzone che racchiude il suo universo artistico.

«Canto i sentimenti e una nostalgia bellissima che vorresti non ti lasciasse mai. Sono un po’ malinconico, lo ammetto, e questa è una canzone che porta con sé quella magia, anche musicale, che ognuno di noi vive in modo intimo e personale, da solo o con una persona accanto. Un leggerissimo colpo al cuore» conclude Marco De Leo. (rrc)

Passaggio della campana nei Club Lions di Siderno e Locri: Caterina Origlia e Toni Zuccarini presidenti

di ARISTIDE BAVACon una solenne cerimonia che si è tenuta presso l’ Hotel Kennedy di Roccella i Lions Club di Siderno e di Locri hanno celebrato il tradizionale “passaggio della campana” che annualmente, sulla base dello Statuto dell’importante associazione internazionale, sancisce il cambio di guida alla presidenza dei club e il rinnovo del loro direttivo.

Per il Lions Club di Locri, Vincenzo Mollica ha passato il testimone a Caterina Origlia. Per il Club di Locri Aristide Bava lo ha fatto a favore di Toni Zuccarini. Al passaggio delle consegne hanno preso parte il Governatore del Distretto Lions Franco Scarpino, la coordinatrice Distrettuale del Global Membershipi Team, Rita Franco, e il futuro governatore calabrese Pino Naim, che assumerà la guida del Distretto nell’anno sociale 2024/2025.

La cerimonia è stata ben diretta dalla cerimoniera distrettuale Maria Bitonte che, dopo aver presentato il folto gruppo di ospiti arrivati da vari centri della Calabria,  ha dato il via all’inizio delle suggestive cerimonie. Enzo Mollica e Aristide Bava hanno tracciato un breve quadro del loro anno soacile soffermandosi in particolare sul nuovo corso del lionismo meridionale, fortemente voluto dal Governatore Franco Scarpino che ha esaltato la collaborazione con le istituzioni e e il supporto dei Lions alle soluzione delle problematiche delle comunità locali.

Poi il “passaggio della campana” con lo scambio dei distintivi tra presidenti uscenti e presidenti entranti. I nuovi presidenti Caterina Origlia e Toni Zuccarini nel corso dei loro interventi hanno anche dato notizia dei nuovi direttivi dei loro club. Per Siderno vicepresidente sarà Alfredo Pisapia, segretario Nino Fonti, tesoriere Alessio Candido, cerimoniere Cosimo Ascioti, coordinatore Lcif Vincenzo Mollica, Presidente Global Action Team, Emma Gallo, officer telematico Attilio Sergi e addetto stampa Rocco Muscari. Per il club di Locri vicepresidente sarà Margherita Milanesio, segretario Pasquale Giovinazzo, Tesoriere Ettore Lacopo, cerimoniera Giulia Arcuri, Referente per i rapporti con le altre associazioni Silvana Porcella Fonti, coordinatore Lcif, Aristide Bava, revisore dei conti Mario Mory, Officer Telematico, Tonino Lacopo.

Dopo il passaggio della campana sono quindi intervenuti  il presidente di Circoscrizione Pippo Ventra, il secondo vicegovernatore Piano Naim e la coordinatrice distrettuale Gmt, Rita Franco, che hanno espresso il loro compiacimento per la positiva attività dei due club soffermandosi anche sulle future problematiche dell’associazione.

I lavori sono stati chiusi dal Governatore Franco Scarpino che ha fatto un consuntivo di quest’ultima annata sociale non mancando di rimarcare l’impegnativo lavoro fatto nella Locride dai Lions Club del territorio e i grandi successi conseguiti anche a livello nazionale e internazionale dal Distretto 108 ya che  tra l’altro –  ha detto – è il più grande del mondo e quest’anno si è collocato anche al primo posto per services effettuati. (ab)

A Siderno la mostra dei gioielli di Gerardo Sacco

di ARISTIDE BAVADomenica 2 luglio 2023, dalle ore 21.00, sul Lungomare delle Palme di Siderno  presso il Monumento al Marinaio) avrà luogo un Défilé con i gioielli del Maestro orafo  Gerardo Sacco, Leone d’Oro al Merito e alla Carriera, personaggio ormai noto in tutto il mondo.

L’incontro viene considerato dall’amministrazione comunale che organizza l’evento «un’occasione unica per ammirare le sue creazioni artistiche e la sua grande maestria in 60 anni di attività nel mondo dell’oreficeria». D’altra parte è giusto ricordare che Gerardo Sacco è storicamente ricordato come uno degli esempi più brillanti di arte ed imprenditoria del nostro territorio. La sua arte è riconosciuta a livello internazionale e, ovunque, il Maestro Sacco è amato non solo per le sue opere ma anche per il tratto semplice e signorile che solo i grandi sanno mostrare e che, da sempre, lo accompagna in ogni occasione.

L’Amministrazione Comunale di Siderno – in una sua nota – si dice convinta che il nostro territorio ha molto da raccontare e mostrare, «recuperando quel senso di appartenenza e di orgoglio che anima i tanti imprenditori locali che, nelle più importanti vetrine internazionali, esibiscono i prodotti dell’arte e dell’ingegno della nostra terra».

Appunto Gerardo Sacco viene considerato un perfetto esempio di quanto sopra. Gerardo Sacco è nato a Crotone il 24 maggio 1940. Ha iniziato giovanissimo la sua attività di orafo ed ha raggiunto il grande successo ispirando le sue creazione alla sua terra d’origine, l’antica Magna Grecia. Nelle sue collezioni c’è la forza del mito e della magia e tanta passione per il mare.

È riuscito a tradrre in chiave contemporanea preziosi manufatti eleganti e raffinati che racchiudono una fascino speciale tra il magico e il simbolico. Gioielli esclusivi, che lo hanno portato all’attenzione anche del grande mondo delle star cinematografiche grazie alla sua elaborata lavorazione artigianale. È stato particolarmente apprezzato anche da un grande regista come Franco Zaffirelli che gli ha chiesto di realizzare gioielli particolari per le grandi dive che hanno interpretato i suoi film e tra queste anche la grande Elizabeth Taylor. Altra icona delle creazioni di Gerardo Sacco è stata anche l’attrice italiana Maria Grazia Cucinotta bellezza mediterranea particolarmente  indicata per portare le sue creazioni. (ab)

SIDERNO (RC) – Lavori in corso sulle strade metropolitane nell’area collinare

Lavori in corso sul versante jonico per il rifacimento del reticolo stradale di competenza della Città Metropolitana. Interventi in fase di realizzazione in contrada Donisi, nel comune di Siderno, sulla Sp 119 dism, dove è in corso la scarifica e la bitumazione del nuovo tappetino stradale, per un intervento complessivo di circa 30mila euro. Altro intervento in località Salvi, sempre all’interno del Comune di Siderno, sulla Sp 117 dism, per un lavoro di ripristino del valore di circa 10 mila euro.

«Due interventi – ha spiegato il sindaco facente funzioni Carmelo Versace, che detiene anche la delega alla viabilità della Città Metropolitana – forse apparentemente secondari, che in realtà costituiscono un nuovo step nel percorso complessivo di messa in sicurezza ed efficientamento dell’intero reticolo viario della Città Metropolitana, che sta riguardando in particolare l’area jonica ed il comprensorio della Locride».

«Gli interventi – ha aggiunto Versace – programmati d’intesa con il settore viabilità dell’Ente, guidato dal Dirigente Lorenzo Benestare, proseguiranno nei prossimi giorni secondo il cronoprogramma fissato, che punta all’efficientamento del reticolato stradale di competenza metropolitana a partire dalle criticità principali». (rrc)

SIDERNO – Grande successo per il saggio musicale degli studenti del Pedullà

di ARISTIDE BAVAStudio, passione e dedizione sono stati gli ingredienti che hanno caratterizzato il grande successo ottenuto dai giovani studenti del corso musicale della Scuola Media Pedullà che, dopo quattro anni di stop a causa della pandemia che ha impedito la loro annuale esibizione  sono tornati sulla scena con una esibizione di grande impatto che ha polarizzato l’attenzione del folto pubblico convenuto per l’occasione nei locali del Cinema Teatro Nuovo. Un impegno quello del corso musicale che – come è stato ribadito durante la serata – si porta appresso  42 anni di successi e di formazione autentica per i giovani studenti  della “Gesumino Pedullà”. Il corso, è stato istituito, infatti, nel lontano anno scolastico 1979/1980 ed è iniziato a gennaio 1980 con l’allora preside dell’istituto, compianto prof. Giuseppe Romeo, che è stato anche sindaco della città e che decise di strutturare il corso di normale didattica scolastica, arricchendolo di molte ore settimanali di disciplina musicale.

Già al fine degli anni Ottanta lo stesso preside Romeo, dando anche sostanza alle idee innovative di quegli anni aveva cominciato piccole, ma intense sperimentazioni e faceva nascere i primi laboratori musicali del dopo scuola. Accanto ad altre discipline, eccelleva anche lo studio di uno strumento.

E anno dopo anno il successo, alimentato anche da docenti con grande passione, è stato crescente. Appunto nel segno di quella lungimirante iniziativa, oggi, la scuola sidernese  continua a dare forza ad un percorso di formazione, fatto di passione e rigore che ha trovato nel prof. Salvatore Gullace, docente di chitarra in servizio nella “Pedullà” già dall’anno scolastico 1992/93 uno dei principali alfieri del corso musicale forte anche di molte idee innovative che polarizzano l’attenzione degli studenti e che trovano, poi, nella programmata esibizione di fine d’anno, riscontri positivi di grande impatto.

E proprio nei giorni scorsi  i ragazzi della Media frequentanti il corso hanno dato vita nei locali del Teatro Nuovo, al loro 42°saggio musicale, presentando un programma tra musica classica e moderna di assoluto livello forti anche della collaborazione degli alunni del corso D ed E diretti dalla prof.ssa Melania Nuara.

Una performance ben gestita e di grande impatto emotivo vista la presenza accanto agli studenti dei loro genitori e dei vari docenti. Una esibizione che è stata tantissimo apprezzata anche dalla sindaca Maria Teresa Fragomeni, presente all’esibizione con il Vice sindaco Salvatore Pellerino e il Presidente del Consiglio Comunale, Alessando Archinà nonché dalla Dirigente del Commissariato di Siderno dott.ssa Serafina di Vuolo, dal Cappellano Militare della Legione Carabinieri, dal Comandante della Stazione dei Carabinieri di Siderno, dal Comandante della Polizia Locale e finanche dai Sacerdoti delle Parrocchie di Siderno.

Grande soddisfazione anche da parte del prof. Salvatore Gullace che ha coordinato le varie fasi dell’applaudita manifestazione e che, a conclusione della serata, ha voluto esprimere il suo apprezzamento ufficiale agli studenti che hanno dato vita ad una manifestazione di notevole impatto che è stata – ha precisato – frutto di studio e dedizione ma anche di tanta passione. Un successo solennizzato dai prolungati applausi del pubblico. (ab)

SIDERNO – Venerdì si presenta il libro “Nel nome di Denis”

Venerdì 16 giugno, a Siderno, al Mondadori Bookstore, alle 18, si presenta il libro Nel nome di Denis del giornalista della Gazzetta dello Sport, Francesco Ceniti.

Nel libro Ceniti racconta le vicende giudiziarie, lunghe trent’anni, intorno alla morte del giovane calciatore del Cosenza, idolo dei tifosi, campione in ascesa. Una ricostruzione dettagliata, vera e drammatica. Con lui ci sarà Marcello Cardona, prefetto e presidente della Reggina Calcio.

La storia del calciatore Donato (Denis) Bergamini è tristemente nota: il 18 novembre 1989 il suo corpo venne trovato esanime lungo la Statale 106, nei pressi del Castello di Roseto Capo Spulico, in provincia di Cosenza. Militava nelle fila del Cosenza (in Serie B) e aveva già un accordo per passare a fine campionato in una squadra di A, ma la sua vita venne interrotta bruscamente a soli 27 anni da quello che gli inquirenti di allora archiviarono come suicidio. Un verdetto fondato sulla testimonianza della ex fidanzata, Isabella Internò, e di un camionista che sosteneva che il ragazzo si fosse gettato all’improvviso sotto al suo autocarro che passava di lì, ignorando tutte le altre prove contrarie. Una ricostruzione che, però, non ha mai convinto né la famiglia né gli amici che conoscevano bene Denis e la sua voglia di vivere.

In questo libro, che si legge tutto d’un fiato come un giallo ed emoziona come un romanzo, Francesco Ceniti ripercorre l’incredibile tiramolla giudiziario, durato oltre trent’anni, sino al momento in cui la verità è venuta a galla: Denis è stato ucciso. E dà voce a una famiglia che ha lottato tenacemente contro tutti finché non è riuscita a rendere giustizia a Denis con l’apertura di un processo per omicidio, che proprio in questi giorni vive la battute finali.

Francesco Ceniti ha pubblicato, tra gli altri, Un carcere nel pallone (terzo al Premio Bancarella Sport 2009), In nome di Marco, con Tonina Pantani, Il mio amico Leo, con Leonardo Bonucci, e Veloce come il vento, con Fausto Desalu. (rrc)

SIDERNO (RC) – Mercoledì lo spettacolo “PPP Amore e Lotta”

Mercoledì 14 giugno, a Siderno, alle 21, al Cinema Teatro Nuovo, in scena lo spettacolo PPP Amore e Lotta. Dico il vero dedicato a Pier Paolo Pasolini e prodotto da Officine Jonike Arti.

Lo spettacolo – scritto da Katia Colica, per la regia di Matteo Tarasco –, è interpretato dagli attori Americo Melchionda nel ruolo del grande intellettuale, Maria Milasi nella parte della madre Susanna, e Andrea Puglisi nelle vesti del giovane fratello Guido. Le scenografie sono di Lazzaro-Melis, le musiche originali di Antonio Aprile, i costumi di Malaterra, aiuto regia Arianna Ilari.

Amore e Lotta è il titolo e il leitmotiv dello spettacolo che si dispiega tra le luci e le ombre di una figura tra le più importanti del Novecento italiano. 

Il Pasolini pubblico e quello privato si mescolano e si confondono, sul volto di Americo Melchionda, nel dialogo incessante con la madre (Maria Milasi) e il fratello (Andrea Puglisi) morto giovanissimo durante la guerra partigiana. I personaggi si muovono come dietro una lente di ingrandimento emotiva, che coinvolge lo spettatore, in uno spazio dove le parole assumono i gesti, le pose, il tono ora quasi giocoso, ora disperato. 

Sulla scena, dunque, la vicenda personale e universale di Pier Paolo, un uomo simbolo e un uomo come tutti, sempre sulla strada della “verità”.

Il Poeta in tutto il suo splendore umano è simbolo di una liberazione, valida oggi più che mai, la liberazione dall’idea “che si debba comunque accettare l’esistente”. 

Uno spettacolo con varie chiavi di lettura, che parla di temi importanti, oltre il tempo e la storia; che parla soprattutto agli uomini di oggi, nel tentativo di riportare l’attenzione su valori e ideali essenziali alla loro sopravvivenza.

La compagnia Officine Jonike Arti è attualmente riconosciuta dalla Regione Calabria come Impresa di Produzione Teatrale e questo spettacolo è co-finanziato con risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 – Avviso pubblico per il finanziamento di programmi di Produzione Teatrale della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura. (rrc)