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A Belvedere Marittimo “il Mediterraneo crocevia di pace”

Oggi, a Belvedere Marittimo, il Palazzo della Curia Regale, attuale Clinica Spinelli ospita una giornata articolata in due momenti complementari: il corso di alta formazione per giornalisti, con inizio alle ore 15, e il forum internazionale aperto alla cittadinanza, alle ore 18.

Il pomeriggio sarà dedicato al corso «Il Mediterraneo come crocevia di pace, culture e civiltà. Il ruolo dell’informazione e della deontologia dei giornalisti», organizzato dalla Federazione Italiana Giornalismo Editoria Comunicazione (Figec) con l’Ordine dei giornalisti della Calabria. Al centro, l’etica professionale nel racconto della complessità mediterranea e le opportunità e i rischi dell’intelligenza artificiale applicata al giornalismo. Il corso è gratuito e riconosce 4 crediti formativi. Chi non è riuscito a registrarsi sulla piattaforma Formazione Giornalisti potrà farlo direttamente a Palazzo della Curia Regale, in piazza Castel Ruggiero 20, prima dell’inizio del corso.

Per la Figec, con il segretario generale Carlo Parisi, direttore scientifico della Comunicazione di SPU 2026, e il presidente Lorenzo Del Boca, ci saranno i consiglieri nazionali Francesco Cangemi (coordinatore della Calabria), Pierantonio Lutrelli (coordinatore della Basilicata), Marisa La Penna (segretario Odg Campania), Laura Magli (inviata Mediaset) e Oscar Buonamano (consigliere Cnog); per l’Ordine dei giornalisti, con il presidente regionale Giuseppe Soluri il vicepresidente nazionale Francesco Caroprese; per la Summer Peace University: Francesca Impieri; Massimiliano Bencardino, professore ordinario del Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione dell’Università degli Studi di Salerno; e Taha Mattar, coordinatore della cooperazione con l’Italia della Galala University, già addetto culturale e scientifico dell’Ambasciata d’Egitto in Italia.

Il confronto avviato con i professionisti dell’informazione proseguirà alle ore 18 nel forum pubblico «Il Mediterraneo, crocevia di pace, culture e civiltà», aprendosi al contributo delle università e al ruolo della cooperazione accademica nella costruzione di relazioni tra i popoli.
Particolare rilievo assume, in questo quadro, la presenza della Galala University, ateneo egiziano partner della SPU, la cui delegazione è in questi giorni a Belvedere Marittimo per conoscere da vicino questa esperienza formativa e stringere partenariati con le università calabresi. La visita offre al sistema universitario regionale una concreta occasione di collaborazione con l’Egitto e dà ulteriore significato alla vocazione internazionale della Summer Peace University.

La delegazione è composta dal presidente Mohamed Elshinawi; da Mohamed Abouzeid, preside della Facoltà di Scienze; da Ahmed Alhussein Elnewishy, direttore del programma di Biotecnologie; e da Taha Mattar, coordinatore della cooperazione con l’Italia della Galala University.
Il forum si aprirà con i saluti istituzionali del Comune di Belvedere Marittimo. Interverranno Abdelaziz Rhandi, delegato alle Relazioni internazionali dell’Università di Salerno; Mohamed Elshinawi, presidente della Galala University; Pietro Sacchetti, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria; e per la Figec il presidente Lorenzo Del Boca e il segretario generale Carlo Parisi. Le conclusioni saranno affidate a Tilde Minasi, senatrice della Repubblica. A condurre e moderare l’incontro sarà la giornalista Fabrizia Arcuri, responsabile della Comunicazione e delle Relazioni Pubbliche della Summer Peace University.

La terza edizione della SPU, in corso dal 5 al 16 ottobre, è promossa dall’Istituto Calabrese di Politiche Internazionali (IsCaPI) con il Comune di Belvedere Marittimo e una rete internazionale di università. Il tema «L’umanità a un bivio: educazione e leadership per una civiltà sostenibile» accompagna un percorso che mette in relazione giovani di diverse provenienze, docenti e comunità locale, aprendo la formazione al confronto con la società.
L’edizione 2026 gode del patrocinio dell’Ufficio in Italia del Parlamento europeo, della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, della Regione Calabria, del Consiglio regionale della Calabria, della Figec, del quotidiano Giornalisti Italia e dell’Associazione Giornaliste Italiane.
Da un piccolo paese della Calabria, la SPU26 consegna al mondo un messaggio di pace che prende forza dall’incontro: conoscere per comprendersi, assumere la responsabilità delle proprie parole e trasformare il dialogo in cooperazione concreta. Nel confronto tra culture e saperi, la formazione diventa così un impegno verso le nuove generazioni, perché sappiano costruire legami duraturi e dare al futuro un orizzonte comune. (rcs)