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Il vescovo Di Pietro in visita al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Siderno

Nei giorni scorsi si è svolta la visita di Mons. Cesare Di Pietro, Vescovo della Diocesi di Locri Gerace, presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Siderno. 

Ad accoglierlo il Questore di Reggio Calabria, dott. Paolo Sirna, e il Vice Questore della Polizia  di Stato, dott. Francesco Muraca, dirigente del Commissariato di P.S. di Siderno, principale presidio  operativo della Polizia di Stato nel territorio della Locride. Presente anche la dott.ssa Teresa  Migliorini, Commissario di P.S., vice dirigente, nonché il cappellano della Polizia di Stato per la  provincia di Reggio Calabria, don Giovanni Giordano. 

La visita è nata su invito del dirigente del Commissariato, dott. Muraca, e ha rappresentato un  significativo momento di incontro e confronto con gli uomini e le donne della Polizia di Stato  impegnati quotidianamente nel delicato servizio di tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei  cittadini. 

Nel corso dell’incontro, Mons. Di Pietro ha voluto salutare personalmente gli operatori presenti,  esprimendo loro parole di gratitudine e vicinanza per il lavoro svolto al servizio della comunità. «Ho avuto il desiderio di visitare il Commissariato di Siderno su invito del dottore Francesco Muraca  e ho avuto l’ulteriore soddisfazione di trovare ad accogliermi il signor Questore di Reggio Calabria,  che mi ha onorato della sua presenza e della sua accoglienza. Ho voluto incontrare personalmente i  singoli agenti impegnati in questo importante presidio della Locride per manifestare la mia gratitudine  per la loro preziosa opera a tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini», ha affermato il  Presule. 

Mons. Di Pietro ha quindi richiamato il valore umano e spirituale che deve accompagnare ogni forma  di servizio alla collettività, sottolineando come la missione delle Forze dell’Ordine non possa essere  ridotta esclusivamente a un’attività di controllo o repressione. 

«Ho voluto ravvivare nei loro cuori quei sentimenti di dedizione, di oblazione e di fede che possono  animare anche il loro lavoro quotidiano. Come ricordava Alcide De Gasperi, sono le alte temperature  dell’anima a rendere possibili le più grandi trasformazioni sociali. Per questo il loro compito non è  soltanto un’azione burocratica o repressiva, ma una preziosa opera di promozione umana e sociale del  territorio, che può trovare nei valori della fede un autentico supplemento d’anima al servizio reso alla  comunità».

Particolarmente significativo è stato il clima di cordialità e di reciproco apprezzamento che ha  caratterizzato l’incontro, vissuto come un’occasione per rafforzare la collaborazione tra le istituzioni  civili e la comunità ecclesiale nella costruzione di un tessuto sociale fondato sulla legalità, sulla  solidarietà e sulla responsabilità condivisa. 

«Ho riscontrato un’accoglienza benevola e sincera, per la quale sono profondamente grato. Questa  visita ha contribuito a rinsaldare ulteriormente i rapporti tra la Chiesa e le Forze dell’Ordine. La nostra  comunità ecclesiale opera quotidianamente sul fronte della prevenzione sociale attraverso l’azione  educativa delle parrocchie, degli oratori e delle realtà associative; le Forze dell’Ordine, dal canto loro,  prevengono il crimine tramite il controllo del territorio e la vigilanza costante per fare rispettare le  leggi dello Stato. Sono due missioni diverse ma complementari, entrambe orientate alla crescita della  persona e al bene comune». 

Un momento particolarmente significativo è stato anche l’incontro con don Giovanni Giordano,  cappellano provinciale della Polizia di Stato, nei confronti del quale Mons. Di Pietro ha espresso  parole di affetto e stima. «Mi lega a don Giovanni un sentimento di particolare affetto, avendolo avuto  per diversi anni come allievo nel Seminario di Messina durante il periodo in cui ne ero rettore.  Ritrovarlo oggi nel suo ministero accanto agli uomini e alle donne della Polizia di Stato è motivo di  grande gioia». 

La visita si inserisce nel percorso di attenzione e vicinanza che la Chiesa di Locri-Gerace intende  continuare a coltivare nei confronti delle istituzioni e di quanti operano quotidianamente per la  sicurezza, la giustizia e la promozione del bene comune nel territorio della Locride. (rrc)